A Cagliari “Emilio Lussu tra storia, memoria e narrazione”

Giovedì il festival accoglie il VI convegno internazionale di studi

All’incontro coordinato da Gian Giacomo Ortu interverranno Donatella Picciau, Mariangela Sedda, Luísa Marinho Antunes, Giovanni Tesio, Alberto Cabboi, Nevin Özkan, Agostino Bistarelli e Pietro Clemente

CAGLIARI. Dall’amore per la poesia al profondo legame con il territorio d’appartenenza, dagli scritti sulla rivista “Belfagor” ai rapporti con Gaetano Salvemini, quindi la modalità autobiografia dei suoi scritti e la concezione del comunismo sovietico. Sono numerose e differenti le tematiche che giovedì 12 ottobre saranno trattate al VI Convegno internazionale di Studi su Emilio Lussu.

L’importante iniziativa, intitolata “Emilio Lussu tra storia, memoria e narrazione”, inserita nel calendario del Festival organizzato dall’associazione L’Alambicco, si terrà nella Sala Castello di Viale Regina Margherita 42, a Cagliari. L’incontro sarà coordinato da Gian Giacomo Ortu con gli interventi di Donatella Picciau, Mariangela Sedda, Luísa Marinho Antunes, Giovanni Tesio, Alberto Cabboi, Nevin Özkan, Agostino Bistarelli e Pietro Clemente.

Gian Giacomo Ortu

Alle 17 sarà presentato il terzo volume sugli Atti del Convegno Internazionale di Studi su Emilio Lussu (FrancoAngeli, 2023). Interverranno alcuni curatori dei saggi, tra i quali Gian Giacomo Ortu, Alberto Cabboi, Giovanni Tesio, Christian Rossi e Gianmario Demuro. I contributi raccolti nel volume sono un sondaggio ad ampio spettro dell’attività e della produzione del grande intellettuale armungese, che rappresenta un unicum nell’intellettualità italiana del Novecento per la capacità di stringere in unità prassi politica e riflessione teorica, produzione letteraria e autobiografismo.

Alle 18 seguirà la tavola rotonda “Lussu narratore raccontato dagli scrittori”, con Giovanni Tesio, Bruno Quaranta e Guido Conti che racconteranno l’Emilio Lussu narratore, a partire dal libro “La catena” a “Teoria dell’insurrezione” passando per “La marcia su Roma”.

Grande successo ha riscosso ieri (10 ottobre) la giornata dedicata a Donne e società, a partire dalla mattinata molto partecipata che ha coinvolto gli studenti nell’incontro con la storica e teologa Adriana Valerio e la presentazione del suo libro “Eretiche. Donne che riflettono, osano, resistono” (Il Mulino, 2022). Grande attenzione dei ragazzi delle scuole superiori è stata rivolta alla relazione della storica dell’arte Silvia Tomasi, che ha illustrato la rappresentazione della donna nei murales e nella street art in Sardegna.

Adriana Valerio

L’apertura di serata ha visto protagonista la sociolinguista Vera Gheno con il suo libro “Parole d’altro genere” (Rizzoli, 2023), un’antologia di testi in cui l’autrice ha ricostruito un dizionario invisibile che attraversa epoche, continenti e generi (non solo letterari), per scoprire la scrittura femminile nella storia.

Patrizia Carrano ha presentato “Tutto su Anna. La spettacolare vita della Magnani” (Vallecchi, 2023), la biografia di una delle più grandi attrici italiane, e a chiudere la serata è stato Bruno Arpaia con il suo “Ma tu chi sei” di (Guanda, 2023), che trae spunto dall’Alzheimer per riflettere sui meccanismi della memoria applicati alla società. Nella Sala Castello è allestita la Mostra “Janas” curata da Stefania Costa. Tutto il programma è scaricabile dal sito del Festival sul link https://festivalpremioemiliolussu.org/. Per info contattare +39 3280951378.

Vera Gheno



Villanova Monteleone, weekend tra natura, storia e tradizioni con l’anteprima di “Chenamos in carrela”

VILLANOVA MONTELEONE. Ideata dalla Pro Loco di Villanova Monteleone per celebrare un’antica tradizione di “buon vicinato”, “Chenamos in carrela” amplia il suo raggio d’azione con una speciale anteprima che accompagnerà i visitatori in una vera e propria festa delle tradizioni. A partire dal pomeriggio di sabato 8 e poi domenica 9 luglio, un weekend a contatto con la natura permetterà di riscoprire antichi mestieri e partecipare a laboratori archeologici sperimentali, fare passeggiate a cavallo, a piedi e in bici in panorami mozzafiato, tra boschi, nuraghi e domus de janas, assistere a esibizioni folkloristiche e, naturalmente, degustare squisite tipicità della gastronomia locale.

Il programma è stato presentato oggi (5 luglio) nella Camera di Commercio di Sassari dal presidente della Proloco, Pietro Fois, dal sindaco di Villanova Monteleone, Vincenzo Ligios e dalla vicepresidente camerale, Maria Amelia Lai.

 «Anni addietro, nelle belle serate estive si usava consumare la cena davanti alla propria casa con parenti ed amici, e chi passava veniva invitato a fermarsi – hanno spiegato gli organizzatori -. Così è iniziato anche in nostro progetto, con l’idea di fare di Villanova un centro d’accoglienza turistica che, a partire dalle specialità enogastronomiche, permettesse di far conoscere le straordinarie eccellenze di questa comunità e del suo territorio».

L’iniziativa è organizzata dalla Proloco di Villanova in collaborazione con l’Amministrazione comunale, la Camera di Commercio di Sassari all’interno del progetto Salude & Trigu, la RAS, con l’affiancamento di numerosi partner tra i quali il Gal Logudoro Goceano e il Flag Nord Sardegna.

È un momento importante per il paese e il suo territorio. Ricerca sul campo, formazione e sperimentazione continui sono la scommessa da oggi al 2026 per immaginare Villanova con i suoi straordinari paesaggi, non solo con un’offerta di accoglienza rinnovata, ma anche come un punto di riferimento culturale gastronomico, importante per tutta l’area occidentale del Logudoro. A tale scopo, l’esperto Tommaso Sussarello, divulgatore enogastronomico e coordinatore di eventi attorno a territorio e cibo locale, è stato chiamato a scrivere e coordinare per la Proloco un piano di sviluppo lungo tre anni.

PROGRAMMA. Sabato 8 luglio la manifestazione prende il via alle 15, con l’arrivo e la sistemazione dei camper “APS Camperisti Torres” al campo sportivo, seguita dalle visite guidate nel centro storico, nel museo di Sa Domo Manna e ai siti archeologici del Nuraghe Appiu e alle Domus di Puttu Codinu a cura della cooperativa Itinera (3394687754). In serata è in programma un intrattenimento musicale in collaborazione con Miki Bar.

Domenica 9 luglio si parte al mattino con escursioni a piedi e in mountain bike con ritrovo alle 8.30 nella piazzola del Nuraghe Appiu (per info e iscrizioni 340/0929403), mentre le uscite a cavallo partiranno dal Centro Ippico Comunale Antonio Sechi, con ritrovo alle 8 (per iscrizioni 3397628184).

La meta di tutti i percorsi sarà il Nuraghe Appiu, dove alle 13 i volontari della Pro Loco proporranno una squisita vitella cotta interamente allo spiedo, accompagnata da alcuni piatti della cucina tradizionale Villanovese e da un buon bicchiere di vino locale. Ad attendere i visitatori ci sarà un Laboratorio sperimentale per la realizzazione del pane nuragico a cura di Ripam e Sicut-Erat, che coinvolgeranno il pubblico, prima nella molitura dei cereali a mano con macina di pietra, e poi nell’utilizzo di altri strumenti come i tegami di terracotta, realizzati seguendo le testimonianze archeologiche.

Le escursioni saranno occasione, attraverso visite guidate, per scoprire il parco archeologico, il suo monumentale nuraghe quadrilobato e il villaggio di oltre duecento capanne, quindi le nove domus di Pottu Codinu con i caratteristici architravi a falsa porta.

Al ricco calendario si aggiunge la “Dimostrazione dei mestieri tradizionali” del paese, che vanta una serie di attività artigianali ancora vive, come la lavorazione del ferro e del sughero, quella dei coltellinai, i pasticceri, i casari, panificatori, apicoltori, tessitrici, ricamatrici e tanto altro. Il pubblico potrà seguire e partecipare ad alcune dimostrazioni proposte nel corso dell’evento.

Dopo il pranzo, la serata sarà allietata dall’esibizione dei più suggestivi brani eseguiti dal Coro de Iddanoa Monteleone e dal Coro Femminile Duennas, i cui testi sono in parte del grande poeta locale Remundu Piras, con le musiche e i balletti tradizionali del Gruppo Folk Tradizioni Popolari di Villanova Monteleone.

I ticket di partecipazione differiscono a seconda del tipo di escursione. È preferibile prenotare. Domenica sarà disponibile un bus-navetta che collegherà Villanova Monteleone (Piazzale Madonna della Strada) al Nuraghe Appiu.

Un momento della conferenza stampa in Camera di Commercio a Sassari



Grande successo a Sassari per “Il ragazzo dal sorriso amaro”: la storia di Romolo Tilocca in un libro tra sogni e beneficenza

Il volume è stato presentato di fronte a un folto pubblico nell’Aula magna dell’Università, tra i relatori anche il noto giornalista Paolo Brosio

SASSARI. Grande successo di pubblico per la presentazione sassarese de “Il ragazzo dal sorriso amaro”, il libro che racconta la storia di Romolo Tilocca, imprenditore di Burgos che dopo una lunga carriera tra ostacoli e successi, ora dedica le sue energie per essere d’esempio ai giovani. Tanto che il noto giornalista Paolo Brosio non è voluto mancare alla presentazione del volume che si è tenuta nei giorni scorsi nell’Aula Magna dell’Università.

Il testo autobiografico, curato dall’Istituto Camillo Bellieni, racconta le vicissitudini di un ragazzo che, a partire dalle rocce del castello del Goceano è arrivato a vantare diritti fino ai ghiacci dell’Antartide. E nonostante ciò si presenta ancora come un “aspirante imprenditore”, in quell’ottica squisitamente filosofica di chi non ha mai perso la voglia di imparare.

Attraverso un linguaggio scorrevole e immediato, senza ipocrisie o finzioni, le pagine raccontano come si viveva nel mondo imprenditoriale nella seconda metà del Novecento. Nella prefazione di Michele Pinna (che ha seguito la stesura del libro negli ultimi mesi di vita) si comprende il messaggio fondamentale della pubblicazione: l’uomo è ciò che vuole essere.

Tra aneddoti e suggerimenti, l’autore continua oggi a porsi degli obiettivi, e vorrebbe lasciare ai posteri la possibilità di realizzare un suo sogno di economia e bellezza che vede il Goceano proposto ai turisti con una formula di vacanza rigeneratrice, proiettata fuori dalla modernità e immersa nei rituali antichi attraverso impareggiabili escursioni a cavallo a tappe. Romolo è anche gran maestro dell’Ordine dei cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme, reggente del principato di Canisteo nelle terre Antartiche.

All’incontro, patrocinato dall’Università di Sassari e moderato dalla presidente dell’Is.Be, Maria Doloretta Lai, hanno presenziato il magnifico rettore Gavino Mariotti, che ha manifestato il piacere di accogliere la presentazione del libro in un luogo simbolo del mondo accademico turritano; poi Nanni Campus, che ha ricordato il rapporto consolidatosi con Tilocca durante la prima esperienza di sindaco a Palazzo Ducale, in particolar modo attraverso il progetto dello smaltimento dei rifiuti con la Gesam; l’ex assessora regionale all’Industria, Maria Grazia Piras, ha parlato dell’esperienza di Romolo come imprenditore e sindacalista nell’Apisarda, con una visione capace di andare oltre le dinamiche politiche e amministrative; il commissario della Provincia di Sassari, Pietro Fois, ha messo in evidenza la forza del carattere di Tilocca nell’interfacciarsi sia con l’aspetto politico che con quello economico.

Brosio ha invece affermato di riconoscere in lui un riferimento anche da un punto di vista emotivo e familiare, essendo rimasto solo, lo scorso anno dopo la morte della madre. I due si sono conosciuti durante un viaggio a Medjugorje e Brosio gli ha offerto l’opportunità di entrare nella fondazione “Le olimpiadi del cuore”, la cui finalità è la costruzione di un piccolo ospedale in una frazione di Medjugorje. Tilocca è stato il primo donatore per l’edificazione della struttura. Il ricavato delle vendite del libro è stato destinato all’associazione di cui Brosio è referente.




Alle9 Podcast VIDEO: La Storia di Sogeaal tra Opportunità e Sfide nel Settore Aereo.

Nell’ultimo episodio del podcast “Alle9”, ideato e condotto da Fausto Farinelli, si è discusso della storia di Sogeaal, la società di gestione dell’aeroporto di Alghero, per comprendere il presente e le sfide che si prospettano nel settore aereo. Gli ospiti dell’episodio sono stati Umberto Borlotti, ex direttore generale di Sogeaal, e Sandro Usai di Ablativ.

Durante la puntata, Borlotti ha raccontato gli accordi e i disaccordi legati al vettore Ryanair e alle mancate opportunità che il territorio non ha colto. In particolare, è stato analizzato come la compagnia aerea low-cost abbia avuto un ruolo significativo nella storia di Sogeaal, ma anche come il territorio non sia sempre riuscito a sfruttare appieno le potenzialità offerte dalla compagnia.

Sandro Usai, invece, ha affrontato il tema della rappresentazione territoriale nei consigli di amministrazione delle società di gestione aeroportuali. Inoltre, ha sollevato un interrogativo importante: è meglio il pubblico o il privato per sostenere l’economia dell’intera isola?

Il dibattito sul ruolo del pubblico e del privato nel settore aereo è stato al centro dell’episodio, con entrambi gli ospiti che hanno condiviso le loro opinioni ed esperienze. Secondo Usai, è necessario valutare attentamente i pro e i contro di entrambe le soluzioni, tenendo conto delle specificità del territorio e delle esigenze dell’economia locale.

In conclusione, l’episodio del podcast “Alle9” ha offerto un’analisi approfondita della storia di Sogeaal e delle sfide che il settore aereo deve affrontare oggi. La puntata ha evidenziato l’importanza di comprendere il passato per affrontare il presente con consapevolezza e individuare le migliori strategie per sostenere l’economia dell’isola e garantire un futuro più prospero e sostenibile.





Lions Club Alghero: una storia lunga quarant’anni.

Lions Club Alghero: una storia lunga quarant’anni.

Lo scorso sabato i Lions algheresi hanno festeggiato il proprio quarantennale. 

Il Club venne infatti formalmente costituito, con il patrocinio del Club di Ozieri, il 16 ottobre 1982, data in cui venne consegnata la charter dal Governatore Brunello Brettoni.

Oggi, dopo quarant’anni, l’attuale presidente del Club, Marco Di Gangi, socio fondatore che, insieme ad altri venticinque uomini di buona volontà e di grande spirito di servizio, diede vita al Club cittadino, ricorda che il Lions Club Alghero nacque grazie al felice incontro di due medici dell’ospedale locale: il compianto Ruggero Colombino, direttore della divisione di Ostetricia, presenti alla serata la vedova signora Maria Assunta e la figlia Lara, e Lorenzo Zicconi, allora giovane radiologo, rispettivamente il primo presidente e segretario. 

Il Club ha celebrato questo anniversario in un’atmosfera di amicizia e solidarietà, alla presenza di numerosi rappresentanti dei club sardi, degli officer e dei numerosi ospiti. Hanno onorato l’evento con la propria partecipazione, il Presidente del Consiglio Regionale, Michele Pais, gli assessori del Comune di Alghero Alessandro Cocco e Giorgia Vaccaro, il comandante della Polizia locale Matteo Bertocchi, una delegazione del Rotary Club guidata dal Presidente Renato Giglio e il  Past Presidente del Panathlon Bruno Piccinini. 

Dopo la cerimonia di rito e i saluti agli ospiti, alle autorità civili, militari e lionistiche, il Presidente, dopo aver dedicato un saluto ai soci fondatori non più in vita e un ringraziamento a tutti i soci che hanno concorso a caratterizzare il percorso del sodalizio, ha ripercorso i momenti più emozionanti e importanti della storia del Club, sottolineando, in particolare, che ”questi quarant’anni costituiscono non solo un punto d’arrivo ma un punto di partenza per il Club, per continuare a promuovere la solidarietà nella comunità, impegnandosi attivamente per migliorare le condizioni di vita delle persone, all’insegna dello spirito di servizio che ci caratterizza. Tutto questo in un momento storico difficile e travagliato per l’intera Europa, nel quale molte delle certezze, che hanno caratterizzato finora la nostra esistenza, vengono messe in discussione e nuove ed impegnative sfide ci attendono.”

Fin dalla sua nascita il clubha dedicato la sua attività di servizio ad ambiti diversi: vanno ricordati i primi due services, primi di una lunga e fortunata serie. Il primo fu la donazione di un motocoltivatore all’associazione Primavera, impegnata nel recupero dei tossicodipendenti; il secondo, il restauro di due antiche lampade d’argento della Cattedrale di S. Maria. Da allora e, ininterrottamente per quarant’anni, l’attività dei Lions algheresi ha spaziato nei campi più diversi, rivolgendo l’attenzione alla comunità locale, a quella distrettuale e internazionale, rendendosi sempre partecipe di azioni incisive. Vale la pena ricordare l’ultimo service, quello dello screening per la prevenzione del diabete, 100 Piazze contro il diabete svoltosi nel mese di agosto con l’impiego del camper dei Lions e il supporto della ASL locale. Sin dai primi anni il club è stato insignito di diverse onorificenze con l’attribuzione di ruoli importanti sia per il Distretto 108 L sia per il Multidistretto 108 I.T.A.L.Y.  Nella valorizzazione dei legami con altre realtà lionistiche è da sottolineare la presenza di Igor Di Carlo, presidente del Lions Club Venaria Reale Host, con il quale, grazie all’iniziativa dell’amico Bruno Geraci, algherese di nascita, nell’attuale annata lionistica verrà stretto un patto di amicizia, come avvenuto già in passato. Infatti, nel 1992 il club si è gemellato con il Club Leones de Barcelona, nel 1998 ha stretto un patto d’amicizia con il club di Genova Sturla La Maona e nel 2018 con il Club Crotone Host. Importantissimo momento di crescita fu la nascita del LEO Club Alghero, sezione giovanile dell’associazione, nel 1985, e la sponsorizzazione del Club Lions di Ittiri nel 2012, rappresentato per l’occasione dal Presidente e da numerosi soci.

Molte anche le iniziative assunte con le altre realtà locali: tra esse vale la pena ricordare Il restauro dell’orologio del Campanile di Alghero, realizzato con il contributo dei quattro club cittadini: Rotary, Panathlon, Lions e Fidapa. 

La parte istituzionale e conviviale è stata deliziata dalla soprano Carmen Esposito e dal musicista Christian Cherchi che, oltre ad eseguire il nostro inno nazionale, hanno accompagnato la serata con piacevoli brani musicali. Come quarant’anni fa, quando alle signore fu donata una collana di corallo, in questa occasione, grazie alla generosità della signora Anna Meloni della gioielleria “La Corallina”, le gentili ospiti sono state omaggiate di un piccolo presente.

Numerosi i doni, i messaggi di auguri e le congratulazioni da parte di soci di altri club, del Governatore attuale, dei Past Governatori e di Sua Eccellenza, il Vescovo della diocesi Alghero-Bosa, Mauro Maria Morfino. Il Presidente Marco Di Gangi ha concluso la serata ringraziando tutti coloro i quali hanno contribuito al successo dell’evento.  




A Cagliari il libro “Emilio Lussu. La storia in una vita”

Il libro di Agostino Bistarelli sul grande intellettuale sardo sarà presentato sabato 3 settembre all’Hostel Marina, in una speciale anteprima del Festival Premio Emilio Lussu 2022

CAGLIARI. Un libro per raccontare la storia di una vita, e con essa l’esempio di come la politica avrebbe potuto dispiegare pienamente i principi contenuti nella Carta costituzionale. “Emilio Lussu. La storia in una vita” di Agostino Bistarelli (L’asino d’oro edizioni 2022), sarà presentato sabato 3 settembre a Cagliari, alle 19.30, negli spazi dell’Hostel Marina, Scalette santo Sepolcro 3, come anteprima della VIII edizione del Festival Premio Emilio Lussu.

Assieme all’autore interverranno Sonia Marzetti, che ha curato la prefazione, l’antropologo Pietro Clemente e Giuseppe Caboni, mentre a coordinare l’incontro sarà lo storico Gian Giacomo Ortu, membro del Comitato scientifico internazionale del Festival Premio Emilio Lussu.

Il Festival Lussu è ideato e promosso dall’associazione culturale L’Alambicco con il sostegno degli assessorati alla Cultura della Regione Sardegna e del Comune di Cagliari.

Agostino Bistarelli, docente di liceo a Roma e referente della ricerca per la Giunta centrale per gli studi storici, ha insegnato Storia contemporanea all’Università di Roma e Didattica della Storia all’Università degli studi Gabriele D’Annunzio di Chieti-Pescara. Nei contenuti del volume, quella di Emilio Lussu si presenta come una forte personalità da riscoprire, non solo quale esempio di profonda integrità morale e nemica del trasformismo, ma interprete di una concezione del potere come servizio. Dopo il ciclo di anteprime dedicate al mondo del libro, l’VIII edizione del Festival Premio Emilio Lussu si terrà a Cagliari dal 30 settembre al 5 ottobre prossimi.




SASSARI: CONVEGNO OESSG “TRA STORIA E CONVIVENZA RELIGIOSA”

Sassari, sabato 30 aprile 2022, alle ore 9.15, presso l’auditorium Giovanni Paolo II del Seminario Arcivescovile di Sassari, si terrà il convegno dal titolo “Tra storia e convivenza religiosa”, organizzato dalla Delegazione di Sassari (Sezione Sardegna Nord) dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme OESSG, con il contributo della Fondazione di Sardegna e il patrocinio dell’Università di Sassari. Il convegno si aprirà con i saluti iniziali del Cav. Alberto Tavera, Delegato delegazione Sassari OESSG, S.E. Gr. Uff. Dott. Marco Cantoni, Luogotenente della Luogotenenza Italia Sardegna OESSG, Comm. Dott. Leonardo Tilocca, Preside Sezione Sardegna Nord OESSG

Seguiranno gli interventi dei relatori:
Sua Eccellenza Reverendissima Gr. Uff. Mons. Gianfranco Saba, Arcivescovo Metropolita di Sassari, Priore della Sezione Nord Sardegna OESSG, con una relazione dal titolo “L’arcidiocesi turritana e la convivenza interreligiosa”.
Prof. Alessandro Soddu, docente presso il Dipartimento di Storia, Scienze dell’Uomo e della Formazione dell’Università di Sassari, con una relazione dal titolo “Terra sarda e crociate. I sardi a Gerusalemme”.
Prof. Giovanni Strinna, docente presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali dell’Università di Sassari, con una relazione dal titolo dal titolo “Il culto del Santo Sepolcro nel Mediterraneo e in Sardegna”
Comm. Monsignor Giancarlo Zichi, Arciprete del Capitolo Turritano, Priore della Delegazione di Sassari OESSG, con una relazione dal titolo “Le prime pietre di una convivenza interreligiosa. San Francesco”
Prof. Davide Scotto, docente presso il Dipartimento Asia, Africa e Mediterraneo dell’Università di Napoli “L’Orientale” con due interventi dal titolo “Pace e convivenza interreligiosa nell’esperienza e nelle opere del Cardinale Niccolò Cusano”.
Sua Eccellenza Gr. Uff. Dott. Marco Cantoni Luogotenente della Luogotenenza per l’Italia Sardegna OESSG con una relazione dal titolo “La convivenza interreligiosa oggi e l’opera dei Cavalieri e delle Dame dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme”

fondazione di Sardegna




“50 anni della nostra storia in rock”

Grande concerto a Paulilatino con leggende della musica rock

L’appuntamento è per lunedì 20 dicembre dalle 18 alle 22,30 nel teatro Grazia Deledda di Paulilatino. Parteciperanno alcuni musicisti di fama internazionale come John Macaluso, Francesco Caporaletti e Nazzareno Zacconi che si esibiranno in un liveshow di sicuro impatto, in cui saranno suonati alcuni grandi classici della musica rock intercalate da nuove composizioni. Quattro ore e mezza di grande musica: per Paulilatino è un importante ritorno agli eventi di richiamo internazionale, 50 anni della nostra storia in rock” è infatti organizzato dall’associazione Puntila in collaborazione con il Teatro Instabile e riprende il percorso iniziato con il mega-concerto del dicembre 2019 intitolato “Woodstock Legacy”. Un percorso poi interrotto dall’avvento della pandemia. 

“Il concerto del 2019 ha dimostrato il grande interesse dei sardi verso le iniziative di valore – spiega Antonio Vilardi, neo direttore artistico dell’associazione Puntila e anch’esso musicista di fama internazionale – abbiamo dovuto mettere in pausa l’intero progetto a causa del Covid ma non ci siamo mai, realmente fermati. Ora, con questa iniziativa, intendiamo rilanciare le attività di livello e ribadire la centralità di Paulilatino nell’organizzazione di grandi eventi, e di confermare le potenzialità della Sardegna nell’ospitare artisti che sono saliti sui palchi di mezzo mondo”.

I protagonisti. John Macaluso, ossia “Johnny Mac”, è un batterista che ha alle spalle una storia musicale notevolissima. Ha fatto parte dei Riot, dei Tnt, degli Ark e ha suonato per anni in tournée e negli album di una vera leggenda: lo svedese Yngwie Malmsteeen. 

E a proposito di chitarristi, a Paulilatino ci sarà Nazzareno Zacconi, uno dei più celebri virtuosi del tapping. Zacconi ha suonato con Kee Marcello, Jennifer Batten, Blaze Bailey, DoogieWhite. 

Al basso, ci sarà Francesco Caporaletti che è conosciuto per aver collaborato con altri numi tutelari del rock: Ian Paice, Uli John Roth e ora fondatore dei Black Banjo. 

Il cinese Xue Wen Gao, vincitore di numerosi premi in Europa e primo violoncellista dell’Orchestra filarmonica di Hong Kong, si unirà alla superband per dare nuova, diversa luce alla musica rock grazie al suo talento.

Antonio Vilardi, cagliaritano, organizzatore dell’evento, è salirà sul palco e proporrà la sua musica, quei brani che lo hanno portato a esibirsi in tutta Europa fino a raggiungere nel 2008 l’iconica Carnegie Hall, a New York. Nella sala da concerto più importante e famosa d’America, Vilardi fece vibrare le pareti col suo pianoforte. 

Il progetto. Vilardi intende ripercorrere la storia del rock in chiave italiana: anche il nostro Paese ha dato un forte contributo al genere musicale. “Con questo nuovo appuntamento si vuole mettere in evidenza l’italianità nel rock quale plus-valore – spiega il musicista cagliaritano – Ci siamo abituati a pensare al rock come a qualcosa di puramente britannico-statunitense, poi abbiamo scoperto che c’erano australiani e canadesi. Il nome inglese era garanzia di qualità e di sicuro richiamo. In realtà il rock è ricco di talenti italiani o di origine italiana con una percentuale incredibile e sulla quale non si è mai prestata attenzione, se non come una curiosità. 




Aristeo e SAT bandiscono quattro borse di studio per giovani ricercatori italiani residenti in Sardegna

SASSARI. Quattro borse di studio destinate a giovani ricercatori italiani residenti in Sardegna, legate all’ambito delle discipline storico-artistiche, al campo dell’archeologia, dell’archeo-astronomia e della divulgazione scientifica. La prima borsa, messa a disposizione dal Circolo Culturale Aristeo, darà la possibilità di svolgere attività di ricerca e catalogazione nel campo della grafica e della storia del costume in Sardegna, applicate alla figura del noto caricaturista sassarese Paolo Galleri (1919-2002), del quale il Circolo culturale detiene un fondo cospicuo.

Aristeo mette a bando una seconda borsa per attività di ricerca nel settore dell’indagine archeologica e archeo-astronomica, inquadrata strettamente all’ambito del progetto “La misura del tempo”, in atto dal 2011. Sempre al progetto “La misura del tempo” è rivolta una terza borsa messa in campo dalla Società Astronomica Turritana, mirata più specificamente agli aspetti astronomici. La SAT propone infine un’ulteriore borsa di studio legata alle attività de “La Scienza in piazza”, il più importante appuntamento di divulgazione scientifica del nord Sardegna che coinvolge università, scuole e associazioni.

Per ognuna delle quattro borse è previsto un importo lordo di 1500 euro, e tre mesi di attività. Requisiti di ammissione sono la cittadinanza italiana, essere residenti in Sardegna per tutto il periodo del progetto, non aver riportato condanne penali, essere laureati e non aver superato i trent’anni di età.

Le domande di ammissione dovranno pervenire esclusivamente in via telematica entro il 10 novembre 2021, mediante la compilazione del modulo da inviare in allegato rispettivamente agli indirizzi [email protected]  e [email protected].

All’interno della documentazione, il candidato dovrà inserire lo specifico progetto di ricerca, di massimo due cartelle, legato alle tematiche in oggetto. Il bando completo, il modulo e i dettagli di compilazione della domanda sono disponibili sul sito internet www.aristeo.org e su www.satsardegna.org, nelle cui pagine in breve tempo saranno disponibili gli esiti delle selezioni.




Gigi Casu alla guida dell’U15
Un altro pezzo di storia torna a casa

La Sassari Torres Femminile è fiera ed orgogliosa di annunciare il ritorno nel proprio organico di Mister Gigi Casu nella duplice veste di Mister della Under 15 e della categoria Esordienti.
Insegnante di scienze motorie di professione ma soprattutto allenatore di calcio. Suo è il primo segno nella storia del calcio femminile a Sassari e in Italia quando, negli anni ’90, è stato la guida della Torres Foss contribuendo alla vittoria del campionato di Serie A e portando alla città il suo primo fantastico Scudetto, assieme alla Coppa Italia e la Supercoppa italiana.

LE PAROLE DI GIGI CASU:
“Ciò di cui vado più orgoglioso è aver, per tanti anni, aiutato a crescere e formare ragazze che hanno vissuto carriere importanti, alcune di loro anche in Nazionale. Dopo aver lasciato il calcio femminile, è ormai da oltre 15 anni che mi dedico alla formazione di base e al settore giovanile. Ho iniziato al Latte Dolce per proseguire alla Lanteri e infine ho trascorso gli ultimi 7 anni come responsabile tecnico e allenatore del settore giovanile della Torres.
Sono felice di tornare in una società che mi ha regalato emozioni e non vedo l’ora di mettermi al lavoro per trasmettere a queste giovani calciatrici tutta la mia esperienza.”

LE PAROLE DI MASSIMILIANO RIBICHESU, RESPONSABILE DEL SETTORE GIOVANILE:
“Stavo cercando un tecnico che rispondesse a certi requisiti, il primo fra tutti il senso di appartenenza ad una città ed al nome Torres Femminile. L’occasione si è presentata quando ho saputo che mister Casu aveva lasciato la Torres maschile. Il perfetto binomio: Torres Femminile e il primo tecnico scudettato per crescere le campionesse del domani. A Gigi Casu personalmente devo dire grazie per avermi introdotto nel mondo del calcio a livello di settore giovanile. Con lui ho iniziato e vissuto quasi tutta la mia carriera da tecnico. Lui è sempre stato il Direttore di questi settori giovanili ed ora che le parti si sono invertite, lui mi ha detto SI’ senza pensare all’allievo ed al maestro. Lui rimane sempre il maestro a cui tutto l’ambiente rossoblù tiene a dire BENTORNATO ALLA TORRES MISTER GIGI CASU!”

La Società coglie l’occasione per ricordare che sono iniziate le attività dell’U15 e che le iscrizioni per le annate 2007/2010 sono aperte.