Posidonia, svolta storica per Alghero e il territorio

questa mattina a San Marco la conferenza stampa in occasione della consegna dei lavori per la realizzazione dell’impianto per il trattamento della posidonia in esubero e i residui dello spazzamento strade. Una svolta che definire “storica” per la Riviera del Corallo non è eccessivo: grazie all’impegno congiunto tra Comune di Alghero, Provincia di Sassari e Consorzio Industriale sarà infatti possibile eliminare gradualmente i cumuli di posidonia spiaggiata presenti nei siti di stoccaggio sul litorale, trattare le foglie nell’impianto di nuova costruzione nell’area industriale di San Marco e riportare la sabbia presente sull’arenile di provenienza. I lavori, della durata di 8 mesi, partiranno nei primi giorni del 2024. “L’impianto contribuirà a risolvere uno dei problemi di cui si discute ormai da decenni e che mai aveva trovato una soluzione così sostenibile da un punto di vista ambientale” ha sottolineato il sindaco di Alghero, Mario Conoci. Con lui l’assessore all’Ambiente Andrea Montis che ha ringraziato tutti gli uffici per l’instancabile lavoro portato avanti negli anni. In allegato un paio di scatti della conferenza stampa odierna ed alcuni stralci delle dichiarazioni video.  




COLDIRETTI SARDEGNA. GIORNATA STORICA: FINITO L’EMARGO PER LA PSA DOPO 11 ANNIAdesso si lavori per lo sblocco totale nell’intera Sardegna

Via libera per i suini sardi che dopo 11 anni e 34 giorni potranno essere esportati fuori dai confini regionali, anche se al momento la fine dell’embargo non riguarda tutta la Sardegna. Era dall’11 novembre del 2011 infatti che la Sardegna non poteva esportare suini (vivi o macellati) fuori dai propri confini. Mentre la peste suina è comparsa per la prima volta nell’Isola nel ormai lontano 1978 nel sud Sardegna, giunta presumibilmente attraverso scarti alimentari arrivati nel porto di Cagliari o all’aeroporto militare di Decimomannu dalla Penisola Iberica e diffusasi poi nelle zone interne dell’isola con le transumanze.
“Un giorno che abbiamo aspettato 44 anni con oltre 4mila giorni di embargo che speriamo di poter condividere a stretto giro anche con chi oggi rimane ancora bloccato – commenta il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu -. Sono stati anni di calvario per il settore suinicolo dilaniato da restrizioni severe che lo hanno polverizzato. Ma ci consegna anche un gruppo di aziende resilienti e innovative, molte delle quali giovani che nonostante tutto hanno investito con coraggio e creduto nel settore e oggi rappresentano un esempio virtuoso di allevamento in biosicurezza”.
“Ringraziamo il presidente Francesco Pigliaru e l’assessore Luigi Arru per aver intrapreso questo percorso virtuoso e l’attuale presidente Christian Solinas per aver portato a termine il lavoro raggiungendo questo risultato storico per l’intera Sardegna” sottolineano Battista Cualbu e il direttore Luca Saba.
La Sardegna oggi si presenta – secondo le elaborazioni Coldiretti Sardegna sui dati della Banca Dati Nazionale dell’Anagrafe Zootecnica – con 164mila capi e 12.900 aziende, mentre 11 anni fa prima dell’embargo il numero dei capi era di 180mila capi con 15mila aziende circa. In Italia sono presenti 8.629.455 capi e 118.169 allevamenti con una media di 73 capi ad azienda. Nella nostra Regione invece la media capo ad azienda è di soli 13.
La Sardegna è la terza Regione per numero di allevamenti mentre scende al settimo posto per numero di capi. Al primo posto per numero di capi la Lombardia con oltre 4milioni di suini che però ha poco più della metà dei nostri allevamenti (6.800).
“Dati che dimostrano come in questi 11 anni anziché crescere e professionalizzarsi il settore si è polverizzato – spiega Luca Saba –, testimoniato anche dal fatto che circa il 70 per cento delle circa 13mila aziende che allevano suini hanno anche altre specie animali. Oggi finalmente si riparte avendo ad esempio quelle aziende che ci hanno sempre creduto anche nei momenti più difficili, e si sono professionalizzate. Sarà un percorso di crescita che dovrà essere accompagnato e sostenuto anche dall’intervento della Regione”.
Allo stesso tempo “occorre sostenere chi oggi rimane ancora penalizzato e continua a subire le restrizioni – evidenzia Battista Cualbu -. È importante che la Regione stanzi un fondo di sostegno alle aziende che allevano in biosicurezza all’interno del perimetro dove permane l’embargo, lavorando contemporaneamente per una Sardegna completamente libera dalle restrizioni”.

Ufficio stampa Coldiretti Sardegna
Michele Arbau




Sabato la X Rievocazione Storica Circuito di Platamona

Sabato la X Rievocazione Storica Circuito di Platamona

Ritorna sabato 12 e domenica 13 ottobre a Sassari la manifestazione di interesse storico e collezionistico patrocinata dal Comune di Sassari “X Rievocazione Storica Circuito di Platamona”, riservata ad auto e moto d’epoca. L’iniziativa, turistico-culturale e non agonistica, vedrà 50 mezzi, tra moto e auto rigorosamente d‘epoca, spostarsi autonomamente, nel pieno rispetto del codice della strada e delle norme vigenti. La novità di questa edizione sarà un passaggio nella Romangia, nel Comune di Sorso, con successivo trasferimento a Platamona e con l’arrivo a Sennori, dove la manifestazione si concluderà. Si parte sabato 12 alle 16, con l’esposizione delle automobili e delle moto in via Cavour, sino alle 20. Domenica 13 ottobre si inizia alle 9, con la partenza del primo mezzo da via Cavour verso Osilo, frazioni santa Vittoria e san Lorenzo; a seguire tappa a Sorso, poi Platamona e infine, alle 11,30, arrivo a Sennori.




Pcvb, storica approvazione in Consiglio [ALGHERO]

è arrivata nella seduta di lunedì sera all’unanimità dei presenti – i consiglieri Vittorio Curedda, Giuseppe Fadda, Franca Carta, Elisabetta Boglioli, Marina Millanta, Pietro Sartore, Roberto Barbieri, Giampietro Moro, Alessandro Nasone, Mimmo Pirisi, Giusy Piccone, Matteo Tedde e il sindaco Mario Bruno – la definitiva approvazione del Programma di Conservazione e Valorizzazione dei beni paesaggistici della bonifica storica di Alghero (PCVB), in ottemperanza alla Dgr della Regione Autonoma della Sardegna n.14/46 del 23/03/2016. Si tratta del primo atto di pianificazione urbanistica approvato in città successivo al vigente Piano Regolatore Generale del 1984. Un atto atteso, si sblocca la possibilità di operare investimenti ed attrarre contributi su oltre 5mila ettari di territorio.
 
“Abbiamo, con impegno e coerenza, centrato un obbiettivo di crescita e sviluppo, posto fin dal principio della legislatura. Diamo pari opportunità alla nostra area di bonifica, alle nostre aziende agricole, agli imprenditori ed a chi l’agro lo vive, per troppo tempo e ingiustamente penalizzati.  Credo che sia un risultato davvero importante, perché finalmente, dopo il Piano Regolatore Generale, si va ad approvare un atto organico di pianificazione urbanistica nella città, che permetterà di rimanere al passo con i tempi e non perdere occasioni di finanziamento, come avvenuto in passato”. Queste le parole in aula del Sindaco di Alghero, Mario Bruno, che in occasione della definitiva approvazione del Programma di Conservazione e Valorizzazione dei beni paesaggistici della Bonifica storica di Alghero (PCVB) ha voluto rivolgere i complimenti per il lungo lavoro e l’impegno profuso a tutti i consiglieri, tecnici ed ai progettisti che in questi anni hanno instancabilmente concluso un iter lungo e difficile, colmando un grave ritardo. “Era un atto attesissimo, uno dei primi provvedimenti inseriti nell’accordo di co-pianificazione con la Regione Sardegna – ricorda Mario Bruno – reso possibile dalle norme tecniche di attuazione del Ppr nelle more dell’adeguamento dei Piani urbanistici comunali, grazie alla finestra aperta dalla direzione generale del Servizio di Pianificazione Paesaggistica ed Urbanistica dell’assessorato degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica, in ossequio alle direttive della Giunta regionale”. Soddisfazione espressa in aula dall’assessore all’Urbanistica Alessandro Balzani e da tutti i consiglieri presenti, che hanno sottolineato la valenza storica dell’atto e la ritrovata attenzione alle istanze dell’agro, ritornato centrale nelle politiche di sviluppo territoriale. L’approvazione definitiva del PCVB completa l’iter avviato nel marzo 2017 con l’adozione del piano in Consiglio comunale e la successiva modifica del maggio 2018 in coerenza alle disposizioni regionali, ed ha atteso la presa d’atto e la successiva approvazione dell’Autorità di Bacino dello studio di compatibilità idraulica, geologica e geotecnica del territorio interessato, in attuazione alle norme tecniche del piano stralcio per l’assetto idrogeologico. Studi obbligatori per legge ma dei quali il Comune era ancora sprovvisto. “Si sblocca la possibilità di operare investimenti ed attrarre contributi comunitari su oltre 5mila ettari di territorio, un’opportunità che da oggi potrà essere percorsa legittimamente dagli algheresi al pari di tutti gli altri territori della Sardegna” conclude il Sindaco Mario Bruno. In allegato uno scatto della seduta di Consiglio comunale.