5° Rally Storico Internazionale Costa Smeralda: le prove e gli orari

Le descrizioni dei punti salienti delle quattro prove speciali sulle quali si sfideranno i protagonisti del rally e delle gare di regolarità. Al termine della prima tappa, la presentazione del libro “Lancia Rally Group B” con Cesare Fiorio Porto Cervo (OT), 7 aprile 2022 – A meno di 24 ore dallo start della prima vettura, tutto è pronto a Porto Cervo per la quinta edizione del Rally Storico Internazionale Costa Smeralda che vedrà sfidarsi sulle otto prove in programma i primattori del Campionato Italiano Rally Auto Storiche, oltre a quelli del Trofeo A112 Abarth, Fia Historic Trophy Regularity, Campionato Italiano Regolarità a Media, Trofeo Tre Regioni Regolarità Sport con la grande anteprima del passaggio sulle prove col numero “zero” sulle fiancate della Kymera Evo37 da parte di Miki Biasion e Tiziano Siviero. Ma non è tutto visto che al seguito delle tre gare prenderà lo start il Martini Rally Vintage, autoraduno non competitivo riservato a vetture da competizione griffate dalla storica livrea “Martini Racing”. Ai tanti motivi d’interesse della manifestazione organizzata da ACI Sassari si aggiunge anche la presentazione del libro “Lancia Rally Group B” realizzato da Sergio Remondino e Sergio Limone (Nada Editore) la cui prefazione è stata curata da Cesare Fiorio, che sarà presente alla manifestazione e alla presentazione del volume insieme agli autori e a Niccolò Bellazzini, brand manager Sparco. L’appuntamento è al Ristorante al Pescatore al Molo vecchio con inizio alle ore 20. Di seguito alcune note e gli orari dello start delle prove speciali, con l’annotazione che le strade interessate dai tratti cronometrati, verranno chiuse al traffico due ore prima della partenza della vettura numero 1. P.S. 1 – 3 “San Pasquale”, km 13,64. 1° passaggio venerdì 8 aprile ore 14.03 – 2° passaggio ore 16.36 – Partenza su un tratto misto veloce ma guidato con graduale pendenza in salita verso il paese di San Pasquale, immerso nel paesaggio tipico gallurese fatto di macchia mediterranea. Carreggiata stretta (ma non strettissima) e fondo buono. Alcuni saliscendi permettono una visione sulle bocche di Bonifacio. Un bivio secco a sinistra immette sul borgo di San Pasquale, da qui è facile l’accesso del pubblico dalla SS133b. Si attraversa così l’intero centro abitato, con passaggi suggestivi fra le case. Una variante ricavata su un’aiuola spartitraffico permette oltre che il rallentamento del ritmo, una visione in sicurezza e ravvicinata delle vetture in corsa per il pubblico. Superato il borgo la strada diventa tortuosa ed in discesa, fino a valle dove si innesta nella strada provinciale che conduce fino alla cantoniera di Bassacutena. Da qui si ricalca parte del tracciato del vecchio rally, con la prova definita Campovaglio e Camporotondo. Qui la carreggiata è più larga con un percorso medio veloce inframezzato da curvoni lunghi a medio raggio. Comincia poi una leggera salita che conduce fino al bivio di Aglientu (il famoso bivio Alen, poiché, negli anni d’oro del rally, gli appassionati coprirono di blu le lettere g,i,t,u del cartello stradale…) superato il bivio si affronta un tratto rettilineo e veloce ma interrotto presto da curve piuttosto decise, in una di queste vi è un passaggio ravvicinato con una caratteristica parete in granito. L’ultima curva della serie mette fine alla prova. P.S. 2 – 4 “Aglientu”, km 12,41 – 1° passaggio venerdì 8 aprile ore 14.51 – 2° passaggio ore 17.24 – La Aglientu del venerdì è una “composizione” di tratti di percorso del dedalo di stradine del comparto compreso fra Bassacutena, Rena Majore ed Aglientu, in passato teatro delle mitiche prove speciali “Campovaglio”, “Camporotondo” ed altre ancora, quando il fondo era sterrato. In particolare l’edizione di quest’anno prevede il via in un tratto veloce a carreggiata stretta, caratterizzato da una sequenza di dossi che ricordano le gobbe di un cammello. Si prosegue poi nella valle direzione San Giovanni, da qui una lieve discesa molto guidata conduce le vetture sul rilievo che porta fino ad Aglientu, su un percorso misto veloce, molto tecnico e impegnativo, già utilizzato come finale della prova edizione 2019. P.S. 5 – 7 “Lo Sfossato”, km 11,83 – 1° passaggio sabato 9 aprile ore 9.58 – 2° passaggio ore 13.52 – Una prova con due identità. La prima parte impegna la porzione più nervosa della SS133 (Tempio-Palau), degradante in leggera discesa, carreggiata larga ma condizionata da un susseguirsi di curve a raggio medio e stretto dove conta la capacità di disegnare la migliore traiettoria. Un bivio secco all’altezza delle vigne di Siddura, di facile accesso per il pubblico da Luogosanto, immette in un tratto più lineare ma a carreggiata stretta e, a tratti, strettissima. Pendenza in salita, diventa particolarmente tecnica nella parte centrale per il susseguirsi di curve di non facile interpretazione. Sicuramente la prova più difficile del rally e che farà la differenza. Il secondo tratto impegna anch’esso una porzione della vecchia prova speciale denominata nello stesso modo. La prova termina sulla stessa SS133 a breve distanza dalla partenza creando così un anello in cui si incrociano concorrenti in entrata ed in uscita. P.S. 6 – 8 “Calangianus” km 11,97 – 1° passaggio sabato 9 aprile ore 11.29 – 2° passaggio ore 15.23 – La PS Calangianus parte dalla zona ricca di pregiati vigneti di Vermentino fra Sant’Antonio di Gallura e Luras, l’inizio è su un tracciato stretto e molto guidato in salita verso Calangianus, si innesta poi con un bivio secco sulla SS427 che conduce alla rotonda di Sant’Antonio. Da qui il tracciato, seppure si tratta di una strada statale, ha una carreggiata a due corsie molto stretta (non è mai stata rettificata perché poco trafficata), la parte iniziale è un misto veloce molto impegnativo ed in leggera pendenza in salita, arrivati in cima comincia la parte discendente caratterizzata da una sequenza di curve chiuse e diversi tornanti, questo è un tratto molto tecnico che bilancia chi ha “pelo” e pochi cavalli. Giunti a valle il tracciato si fa più disteso e veloce verso il finale. In chiusura, il Presidente Giulio Pes di San Vittorio di AC Sassari, rinnova il ringraziamento a RAS – Regione Autonoma della Sardegna nella persona dell’assessore al Turismo Gianni Chessa, oltre al Consorzio Costa Smeralda, Smeralda Holding, Martini, Sparco, Pirelli, Surrau; all’Automobile Club d’Italia, ACI Storico, al Sindaco di Arzachena Roberto Ragnedda e a tutti i comuni interessati dal passaggio del rally. Notizie e documenti di gara al sito web www.rallycostasmeraldastorico.it




5° Rally Storico Internazionale Costa Smeralda: iscritti oltre quota 100

Sono 53 gli equipaggi in lizza nel rally ai quali se ne sommano 38 nelle due gare di regolarità – a media e sport – e altri 13 nella passerella del Martini Vintage.
Sparco e Pirelli arricchiscono il montepremi per la classifica assoluta
Miki Biasion e Tiziano Siviero apripista con la Kymera Evo37

Porto Cervo (OT), 6 aprile 2022 – Iscritti a tre cifre per l’attesa quinta edizione del Rally Storico Internazionale Costa Smeralda che presenta un parterre di equipaggi di tutto rispetto, che si confronteranno nelle due tappe in programma venerdì 8 e sabato 9 aprile con partenza e arrivo a Porto Cervo e grande attesa è nell’aria per l’annunciato equipaggio d’eccezione che farà da apripista con la vettura “Zero”: saranno infatti i due volte iridati Miki Biasion e Tiziano Siviero gli ultimi a transitare prima della vettura numero 1 alla guida di un’esemplare Kymera Evo37 in livrea Martini Racing e tra gli ospiti dall’illustre passato è annunciata la presenza del tre volte vincitore del Costa Smeralda, Dario Cerrato.
Nello staff di ACI Sassari c’è dell’ottimismo per il riscontro ottenuto dalle adesioni al secondo appuntamento del Campionato Italiano Rally Auto Storiche; presenti i vincitori della scorsa edizione Angelo Lombardo e Rosario Merendino con la Porsche 911 RSR, oltre a quelli dell’edizione 2020 “Lucky” e Fabrizia Pons su Lancia Delta Integrale; entrambi dovranno vedersela con la Lancia Stratos di Dino Tolfo, già terzo assoluto nel 2020, che sarà assieme a Luigi Cazzaro. Presenza d’obbligo anche per Beniamino Lo Presti che assieme Claudio Biglieri cercherà con la Porsche 911 SC il tris di vittorie in 3° Raggruppamento sapendo di doversela giocare con l’Opel Ascona 400 di Tiziano Nerobutto – già secondo assoluto nel 2019 – qui navigato da Giulia Zanchetta la quale, invece, trionfò nella prima edizione del 2018 navigando Agostino Iccolti; nella sfida di categoria s’inseriranno sicuramente le Porsche 911 SC di Natale Mannino con Giacomo Giannone e di Adriano Beschin, Tricolore 2021, che ritrova alle note il locale Alessandro Frau. Tra i nomi ”noti” anche quello di Matteo Luise al via con la Fiat Ritmo 130 TC con la quale vinse l’edizione 2019, affiancato dalla moglie Melissa Ferro, oltre a quello di Lorenzo Delladio, quarto lo scorso anno su Porsche 911 RSR dove avrà Claudia Musti a dettargli le note. Interessante anche la sfida tra le vetture più datate, quelle del 1° Raggruppamento, con ben quattro Porsche 911 tra le quali i due esemplari di Antonio Parisi e Giuliano Palmieri, navigati da Giussy D’Angelo e Lucia Zambiasi, già protagoniste nella gara di apertura del CIRAS il mese scorso. Tra i piloti locali non passa inosservato Tomaso Budroni che lo scorso anno stupì con la piccola Peugeot 205 Rallye sulla quale lo navigherà stavolta Marco Garrucciu, e molta attesa c’è per rivedere all’opera Emanuele Sergio Farris che, assieme a Giuseppe Pirisinu, si affida ad una Porsche 911 SC Gruppo B; d’interesse anche il debutto della Lancia Delta Integrale di Roberto Testoni e Giuseppe Deriu.
A rendere ancor più avvincente la lotta per andare ad inscrivere il proprio nome nell’albo d’oro, il montepremi messo in palio da Sparco e Pirelli che omaggeranno i vincitori assoluti di due tute Martini Racing Replica Omologate, oltre a 4 pneumatici Pirelli P7 CORSA Classic; due le coperture e due paia di scarpe omologate per i secondi classificati e per i terzi a salire sul podio altre due gomme e due paia di guanti omologati.
Ai quarantasei equipaggi del rally se ne aggiungo poi altri sette in lizza per il Trofeo A112 Abarth che vede al via gli attuali leader Ivo Droandi e Carlo Fornasiero già vincitori al Costa Smeralda nel 2020.
Quasi simile il numero degli iscritti nelle due gare di regolarità con diciotto unità nella Sport valevole per il Trofeo Tre Regioni e venti nella gara a media che aprirà il Tricolore di specialità oltre ad esser tappa del FIA Regularity Trophy. Nella sfida tra gli specialisti dei pressostati il vincitore 2021 Alberto Ferrara torna per cercare il bis con l’Opel Kadett GT/e ma dovrà fare i conti con avversari del calibro di Leonardo Fabbri su Volvo 144 e Gianluigi Falcone su Toyota Celica ST185. Tra i pretendenti della gara a media, quel Christian Bonnet che già vinse nel 2020, oltre ai Campioni Italiani 2019 Vellano e Molina qui all’esordio su Ford Sierra Cosworth. Presente, anch’egli su Ford Sierra Cosworth, il già Campione Europeo ed Italiano Rally Maurizio Verini.
Senza cronometri e assillo dei tempi il Martini Rally Vintage, una delle tante chicche della gara smeraldina, che vedrà accodarsi alle vetture in gara tredici esemplari di auto in livrea Martini Racing con le Lancia a fare la parte del leone, ma non mancheranno Porsche 911 e Ford Escort Cosworth.
Soddisfatto per la risposta avuta dagli equipaggi iscritti, il Presidente Giulio Pes di San Vittorio di AC Sassari, rinnova il ringraziamento a RAS – Regione Autonoma della Sardegna nella persona dell’assessore al Turismo Gianni Chessa, oltre al Consorzio Costa Smeralda, Smeralda Holding, Martini, Sparco, Pirelli, Surrau; all’Automobile Club d’Italia, ACI Storico, al Sindaco di Arzachena Roberto Ragnedda e a tutti i comuni interessati dal passaggio del rally.

Notizie e documenti di gara al sito web www.rallycostasmeraldastorico.it




Mirtò protagonista del Rally Costa Smeralda Storico – Venerdì 8 aprile a San Pantaleo dalle 17 presentazione dell’iniziativa di valorizzazione dei borghi sardi

 L’appuntamento all’interno del grande evento motoristico

                  con l’abbinamento di artisti alle auto vintage 

      in collaborazione con l’Aci di Sassari, Martini, Pirelli e Sparco 

           Il Festival internazionale del mirto prosegue nel suo percorso

                        di valorizzazione delle eccellenze della Sardegna

 accanto ai grandi marchi che hanno fatto la storia del Rally nell’Isola

Mirtò, il Festival internazionale del mirto, prosegue nel suo percorso al fianco dei grandi eventi. Seguendo il corso di una storia fatta di successi, quest’anno si rinnova la partnership con la quinta edizione del Rally internazionale storico Costa Smeralda, che si svolgerà a Porto Cervo l’8 e il 9 aprile prossimi.

Proprio venerdì 8 aprile Mirtò presenterà a San Pantaleo, dalle 17 in poi, nello scenario suggestivo e sempre affascinante del borgo del Comune di Olbia, il nuovo progetto “I borghi delle bacche di mirto”, che vedrà coinvolti alcuni dei più importanti borghi del nord Sardegna: a partire proprio da San Pantaleo, includendo anche La Maddalena, Castelsardo e Nuchis, la frazione di Tempio Pausania. Il programma dell’evento si baserà sull’abbinamento tra i talentuosi rappresentanti di diverse forme di arte – dalla pittura alla scultura e tessitura – con la direzione artistica di Luisa Cardinale e le auto storiche della Lancia Martini che hanno partecipato alle edizioni del rally. Venti auto “vintage” provenienti dalle collezioni private di appassionati provenienti da tutta Italia.

LA MISSIONE DI MIRTO’. Mirtò in questi anni ha investito impegno e risorse per far crescere il marchio del Rally Costa Smeralda, che grazie al lavoro del presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani e quello dell’Aci Sassari, Giulio Pes di San Vittorio, con il supporto della Regione Sardegna, è tornato ad essere un evento di grande spessore, insieme con il ritorno in grande stile di un brand che ne ha fatto la storia, come quello di Lancia Martini.

“Sin dalla nascita del Festival internazionale del mirto, la nostra scelta è stata quella di creare un marchio di forte impatto comunicativo che rappresentasse l’evento ma racchiudesse anche la Sardegna con tutto il suo fascino e ne raccontasse l’enogastronomia, la cultura, il folklore e la sua storia antica, con tutta la sua valenza nella promozione turistica” spiegano dallo staff di Mirtò. “Abbiamo scelto un percorso di promozione che abbinasse il marchio di Mirtò ai grandi eventi sportivi, con una maggiore attenzione a quelli motoristici: dal Mondiale rally a quello di triathlon fino al Gran Premio di Formula 1 di Monza”, sottolineano gli organizzatori del Festival internazionale del mirto.

I GRANDI MARCHI. Mirtò ha quindi sempre creduto nel valore che i grandi marchi possono avere per la promozione del territorio. Il Rally storico Costa Smeralda, con le partnership insieme a Martini, Pirelli e Sparco, solo per indicare i più rilevanti, ne è la dimostrazione. Una formula vincente che ha fatto scuola e che negli anni ha saputo valorizzare tutto il territorio, abbinando l’immagine della Sardegna alle sue eccellenze nell’enogastronomia, l’archeologia, l’artigianato artistico di qualità.

Un nuovo impegno di Mirtò, da sempre partner dei grandi eventi motoristici dell’isola, che proseguirà poi anche sulla strada intrapresa la scorsa estate con la campagna di sensibilizzazione contro la piaga degli incendi boschivi in Sardegna. Proprio Mirtò, infatti, ha intenzione di portare alcuni tra i più importanti musicisti della scena sarda nelle scuole per combattere la guerra contro i piromani


L’ARTE AL RALLY STORICO COSTA SMERALDA

Il prossimo 8 aprile, nella splendida cornice di San Pantaleo, dalle 17 alle 21 i protagonisti, insieme alle splendide auto storiche del Rally Costa Smeralda, saranno gli artisti, con le loro opere.

Ana Maria Serna, Valeria Masala, Mercede Enne, Michele Greco, Irene Piccinnu, Giuliano Lissia, Gaspare Da Brescia, Francesca e Marisa Sanna, Vanceslao Mascia, Massimiliano D’Orsi. Presente anche SARTAPP con alcuni tappeti artigianali sardi che danno valore al Museo di Samugheo.

ANA MARIA SERNA

E’ un’artista: pittrice, scultrice e poetessa. 

Ama la natura ed è una convinta ambientalista ed ecologista.

In continua evoluzione e rinnovamento, ama sperimentare nuove tecniche e materiali.

Le sue opere sono incentrate su temi sociali come la violenza, il femminicidio e la rivendicazione dei diritti delle donne nel mondo.

Con la sua arte omaggia la donna, la sua femminilità, sensualità e dolcezza.

VALERIA MASALA

Nule, piccolo paese famoso per i suoi manufatti tessili: è qui che vive e lavora.  Inizia un po’ per caso, frequenta un corso di tessitura nel 2015 e viene subito rapita dal fascino della gestualità, dalla lavorazione e dalla preparazione del telaio. Continua da autodidatta e inizia a crescere in lei l’esigenza di voler mettere in evidenza aspetti “nascosti” e valorizzare simbolismi dati per scontati. Immergersi in questo mondo la stimola a voler “trasformare” quest’arte tradizionale in modo che fosse possibile tramandarla o comunque portarla avanti in modi alternativi. Motivo per cui ha sentito la necessità di voler intraprendere questa strada. Far conoscere un’arte così antica in modo totalmente innovativo è diventata una vera e propria sfida. 

Realizza complementi d’arredo e accessori. I pannelli decorativi sono ciò che principalmente rispecchia il suo progetto. La valorizzazione dei dettagli tipici in connubio con altri tessuti dà vita a pezzi unici, facili da contestualizzare proprio per le infinite combinazioni.

MERCEDES ENNE

Mercedes Enne, il volto e le mani che danno vita alle ceramiche Mema Ceramicart. Con le sue creazioni vuole condividere una sensazione di serenità e stupore, quelle che hanno profonde radici nella sua terra d’origine, la Sardegna, ricca di paesaggi incontaminati e di atmosfere che ti accolgono, cullandoti con profumi e sensazioni sospese nel tempo. La rigogliosa vegetazione dell’interno e le acque turchesi e cristalline della costa sono fonte di ispirazione per la sua produzione attuale: forma, colore e disegno si incontrano per trasmettere la sua personale visione della natura che la circonda. 

Realizza le sue ceramiche modellandole interamente a mano. Le decorazioni e tutti i disegni sono realizzati a mano libera per lo più con la tecnica “sgraffito”.

MICHELE GRECO

Michele Greco nasce nel 1966 a Crotone, culla della Magna Grecia. Comincia a dipingere in giovane età seguendo un percorso artistico attraverso il quale riesce a esprimere la sua costante energia, disegnando e dipingendo tutto ciò che lo interessa nei vari stili artistici, dominati dai colori accesi e brillanti delle sue opere che esprimono uno stato d’animo in continua ricerca.

​Sin dall’inizio le sue opere si rivelano assolutamente interessanti: originalità nelle forme e nei colori riportati sulla tela in modo istintivo e personale, attraverso una continua ricerca delle condizioni artistiche, estetiche e sociali dei luoghi e delle genti del Mediterraneo.

​A vent’anni, terminati gli studi, si trasferisce a Roma, nell’atelier dell’artista Gaspare da Brescia, per dedicarsi interamente all’arte.

​Nel 1994 da Roma si trasferisce a Parigi, dove allestisce uno studio al 41 di Quai de la Gare. Nella capitale francese, dopo lunghe e preziose riflessioni, Greco coglie senso e sistematicità del suo lavoro ed ha nuove idee su come costruire l’immagine, cominciando così a sperimentare diverse tecniche pittoriche. Tra tutte predilige delicate stesure materiche che applicherà sistematicamente nelle sue opere e attraverso le quali darà corpo alla sua immaginazione.

​Da Parigi a Zurigo, Milano, Francoforte, Colonia, fino ad arrivare a San Pantaleo in Sardegna, dove Greco vive e lavora per gran parte dell’anno.

​È qui che la sua vita artistica e la sua produzione si fanno più fitte e intense, grazie alle nuove energie e ai nuovi stimoli che egli riesce ad attingere dalla terra sarda. Da questo piccolo lembo di mondo l’artista fa il suo profondo tuffo nel cosmo e partorisce un intenso lavoro frutto della totale dedizione all’arte.

IRENE PICCINNU

Poliedrica artista originaria di Olbia, Irene Piccinnu si diploma presso l’Istituto d’Arte di Sassari, nel Laboratorio di tessitura e stampa. Dopo varie esperienze artistiche ritorna alla sua antica passione per il tessuto. Sperimenta diverse tecniche, ma sceglie di riprendere quella più antica della xilografia. E’ un ritorno al passato, alla pura manualità: intaglia così il legno ed altri materiali e si diverte con sgorbie e colori. 

Utilizza i decori rielaborati della tessitura e dello scialle sardo: stampa sui tessuti e realizza mantelle, stole, calze e altro. Crea così una linea di accessori moderna, in contraddizione con la tecnica usata ma saldamente ancorata alla sua terra. Incontra così il mondo della moda. Contemporaneamente utilizza i tessuti come quadri, dando forma alla propria fantasia, dipingendo donne e colori appartenenti al proprio vissuto artistico, attraverso kimono e abiti: essi diventano così opere d’arte non più su pareti ma su corpi di donne in movimento.

GIULIANO LISSIA

Il suo percorso artistico inizia a Barcellona nel 2016, città in cui ha vissuto per due anni. La prima passione fu il riciclo casalingo, dal posacenere all’installazione fine a sè stessa. Tornato in Sardegna, un’amica gli “accese” la luce con l’acquisto di una lampada fatta con materiali di recupero. Il giorno dopo averla vista iniziò a realizzarle senza mai smettere, fino ad oggi.

Percorso molto intenso ed emozionante, che con la sua evoluzione lo ha portato a sperimentare tanto e a capire sempre di più il suo significato e valore.
Oggi questa passione è diventata ” lavoro”.

GASPARE DA BRESCIA

Nato in Calabria, a Crotone, nel gennaio del 1955. Assai presto si manifesta in lui la   chiara vocazione per le arti plastiche. Precedentemente abbandona la scuola per seguire come autodidatta il proprio istinto creativo. Giovanissimo segue il padre in Germania, dove lavora come operaio in una fabbrica metalmeccanica. Una prima incursione nel mondo dell’arte a Parigi determina in lui la volontà di riprendere gli studi. 

Si diploma al Liceo Artistico di Catanzaro; compie studi accademici a Torino, Milano, Roma e si stabilisce per un anno a Venezia. Tornato a Roma vi risiede per molti anni. Lavora come tecnico e scenografo a Cinecittà e successivamente per il Vaticano, nella Basilica di San Paolo Fuori le Mura. Dopo alcuni viaggi in Terra Santa inizia un percorso di ricerca spirituale e artistica nell’arte sacra che trova espressione scultorea nel suo studio romano di Piazza del Gesù. Nel Duemila si stabilisce in Sardegna, a San Pantaleo.

FRANCESCA E MARISA SANNA

Francesca Sanna si forma come ceramista presso l’Istituto Statale “Filippo Figari di Sassari” sotto le cure artistiche di A. Lucidori. Nel 1990 intraprende la strada della musica, studiando al Conservatorio Luigi Canepa di Sassari. Questi due mondi artistici, così affini tra loro, la portano a girare Il mondo. L’ausilio della musica diviene importante nella sua visione della vita, globale e anticonformista e l’aiuterà a rivalutare il legame così viscerale con le proprie radici culturali e la sua terra. 

Nei suoi viaggi sperimenta varie tecniche come designer della moda, realizzando abiti, avvalendosi di tessuti importanti e riscoprendo l’arte del ricamo (punto pittura), includendo accessori da lei creati.

La sua voglia di innovazione lo porta a proseguire gli studi conseguendo la maturità come designer d’arredamento. La sua creatività così versatile nasce quindi da una sinergia profonda con la propria terra e la sua fantasia produce opere ricche di sfumature e colori.
Da circa un anno collabora con sua sorella Marisa nel progetto chiamato “Just Sardegna” e insieme realizzano sculture ispirate all’arte sarda (maschere) in chiave moderna.

Il suo percorso artistico nasce da una grande sensibilità musicale che la porterà ad esprimerla nell’arte visiva tramite delle realizzazioni di quadri con sfondi che richiamano l’arte moderna delle avanguardie storiche e la Pop Art. Affonderà soprattutto la sua interpretazione nelle radici della terra, avvalorandone la visione innovativa con installazioni di maschere sarde nei suoi quadri.

VANCESLAO MASCIA

Inizia a dare i primi colpi di scalpello già da bambino con lo zio Nuccio Bua, scultore e filosofo. Dopo la morte prematura dello zio si trasferisce a Milano dove incontra casualmente il maestro Amaldo Pomodoro; diviene suo allievo e acquisisce la tecnica della fusione dei metalli. Affascinato dalla materia cerca di sentire l’energia che gli appartiene e liberare l’anima che è in essa. Venceslao delle sue opere dice: “l’arte è un sorriso e un dono di Dio”. L’artista la fa crescere e la educa e si pone la domanda “se l’anima si possa creare attraverso una macchina o se l’anima si possa creare anche in laboratorio”. 

Le sue opere sono pietra viva, in esse vivono la prorompente energia della materia ma anche le arcaiche forze che hanno mosso l’umiltà millenaria. Si comunica con il linguaggio polisemico della materia e con il conflitto tra sacralità e dissacrazione. In corpi volutamente sbozzati con i segni dei ferri dell’artista, scomposti e in parte svuotati, si impone la domanda circa la natura umana “chi siamo”.

MASSIMILIANO D’ORSI

Nato a Genova nel 1967. Risiede e lavora a Palau.

Si diploma al Liceo Scientifico di Sassari, iscritto al secondo anno nella scuola di Scultura presso l’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari.

Nel 2000 ha scoperto la sua passione: è stato l’anno in cui ha iniziato la sua carriera da maestro di arte della ceramica. Da allora non ha mai avuto ripensamenti.
Dal 2009 apprende le tecniche della ceramica, in particolare quelle giapponesi. Nuraku nasce dall’unione dell’etimologia nuragica “NUR” con la parola “RAKU” che nella lingua sarda significa nuraghe.
Terra, fuoco aria e acqua, elementi che trovano nel Raku la massima espressione.
Nato in Giappone nel 1500, collegato alla “cerimonia del the”, subisce evoluzioni nel corso dei secoli.
Il suo fascino consiste nel vedere l’oggetto “vivo” che estratto incandescente dal forno ad una temperatura di 980 gradi, subisce la sua trasformazione.
Nuraku è la fucina delle idee, il luogo in cui le opere prendono vita, un laboratorio artigianale di ceramiche.




Un grande successo la presentazione del 5° Rally Storico Internazionale Costa Smeralda

Sentita e partecipata la presentazione a Casa Martini della manifestazione organizzata dall’Aci Sassari.
Un tuffo nel passato guardando al futuro con il beneplacito del Presidente dell’Automobil Club d’Italia Sticchi Damiani

Porto Cervo (OT), 25 marzo 2022 – C’erano piloti, manager, giornalisti, appassionati: un centinaio di ospiti, tutti assieme ad assistere alla presentazione della quinta edizione del Rally Storico Internazionale Costa Smeralda che si è tenuta oggi nell’esclusiva ambientazione di Casa Martini a Pessione (TO).
Un evento organizzato in maniera superlativa al quale ha presenziato il Presidente dell’Automobile Club d’ Italia, Angelo Sticchi Damiani che dopo il saluto del Presidente di ACI Sassari Giulio Pes di San Vittorio ha elogiato il cammino fatto fin ad ora del Rally Storico Costa Smeralda. Ha preso poi la parola la responsabile delle relazioni istituzionali di Martini, Barbara Herlitzka la quale ha illustrato il cammino del marchio nel motorsport iniziato nel 1968 evidenziano gli inimitabili successi ottenuti nel settore del rally. Dalle parole del Presidente del Consiglio Regionale della Sardegna, Michele Pais e dell’Assessore al Regionale Turismo Giovanni Chessa sono arrivate conferme del peso e valore a livello promozionale riconosciute alla manifestazione, oltre ad un incitamento a proseguire sul cammino tracciato dal 2018 da ACI Sassari.
La presentazione ha successivamente aperto le porte alle caratteristiche della gara che oltre ai protagonisti del rally vedrà anche quelli delle regolarità sport e a media grazie all’intervento di Tiziano Siviero che ha illustrato i punti salienti del percorso, oltre a rinverdire ricordi – e fasti – delle sue partecipazioni al rally smeraldino assieme a Miki Biasion ed entrambi hanno tirato la volata a Giuseppe “Geppi” Cerri recordman di vittorie grazie alle tre siglate assieme a Dario Cerrato. Ricordi che hanno alzato il sipario su un’altra delle novità 2022: il Martini Rally Vintage che porterà al seguito del rally una ventina di vetture in livrea Martini Racing alcune delle quali facenti parte della Fondazione Gino Macaluso per l’auto storica come confermato dalle parole della Presidentessa Monica Mailander. Ulteriore legame col passato, le rinnovate collaborazioni con Sparco e Pirelli che con entusiasmo hanno deciso di supportare la manifestazione, come confermato da Niccolò Bellazzini, Brand Manager Sparco: «Il ritorno di Martini Racing come sponsor di un rally importante e blasonato come il “Costa Smeralda” non poteva che essere accompagnato anche da Sparco, storico partner dell’azienda di Pessione nella mitica golden age dei rally negli anni 80-90-2000. Crediamo fortemente nella rideclinazione di quella mitica stagione in una chiave “restomod”e la nostra collezione heritage in co-branding con Martini ne è la dimostrazione. Il rally costa Smeralda 2022, perciò, non sarà solo una gara di auto storiche ma un evento in cui iconicità, stile, modernità e progresso la faranno da padrone. Gli ha fatto eco Terenzio Testoni, Activity Manager di Pirelli: “La partecipazione a un evento che riesce brillantemente a mettere insieme storia, leggenda e attualità del Rally, è per Pirelli inevitabile e naturale, direi. Siamo da sempre in questa disciplina del Motorsport e tutt’ora siamo impegnati attivamente su tutte i campionati e le iniziative più importanti, dal WRC al FIA Star Driver dedicato ai giovani. Per le gare storiche abbiamo la gamma di pneumatici più completa, che gomma oggi come nel passato le vetture più iconiche e potenti, quelle del gruppo B”.
Un insieme di interventi che hanno suscitato forti emozioni in chi tra i presenti quelle indimenticabili edizioni del Costa Smeralda dal 1978 al 1994, tutte sponsorizzate Martini, le ha vissute sul campo di gara e chi ne ha solo sentito parlare. Un emozionante mosaico completato dalle parole del Presidente Pes di San Vittorio che in chiusura ha ringraziato, oltre ai presenti, l’affiatato staff che permette lo svolgimento in maniera esemplare di tale evento, lasciando poi i presenti con un alone di curiosità e mistero, dato che più volte era stata annunciata un’anteprima che aveva tutto il sapore della sorpresa, svelata qualche istante più tardi da Luca Betti che, prima con le parole e poi, facendola ammirare in tutto il suo splendore, ha presentato un esemplare della Kimera EVO37 in livrea Martini Racing che nelle mani di Miki Biasion e Tiziano Siviero sarà l’apripista del rally in programma a Porto Cervo venerdì 8 e sabato 9 aprile.

Notizie e documenti di gara al sito web www.rallycostasmeraldastorico.it




Alghero: piano del centro storico in ritardo e in seconda convocazione. Conoci ha paura dei suoi.

L’Amministrazione impiega tre anni per portare in aula il Piano del centro storico adottato dalla giunta Bruno nel lontano dicembre 2018 e non paga di aver perso tempo per le sue liti interne, convoca in seconda convocazione per paura del mal di pancia sempre più diffuso tra i consiglieri della destra algherese.
Un iter travagliato per portare all’approvazione lo strumento urbanistico, con la giunta Conoci che visto il tempo perso ha fatto decadere le norme di salvaguardia e che, essendo passato oltre un anno dalla chiusura delle osservazioni, si trova oltre i termini previsti dalla legge per l’approvazione definitiva del Piano. In tutto questo per i continui scontri interni al centrodestra non si è ancora riusciti neppure a discutere le osservazioni in commissione. Auspichiamo dunque che prima del consiglio venga convocata la commissione urbanistica, ma la scelta della seconda convocazione (che mette a nudo il fatto che Conoci ha paura di non avere i numeri in aula) lascia dei dubbi anche sul fatto che la maggioranza sia in grado di portare le osservazioni in commissione. Per questo peccato che il Presidente Lelle Salvatore abbia abbandonato il ruolo del presidente super partes per soccorrere un sindaco e una maggioranza in affanno.

Gabriella Esposito

Pietro Sartore

Mario Bruno

Raimondo Cacciotto

Ornella Piras

Valdo Di Nolfo

Beniamino Pirisi




RIQUALIFICAZIONE DEL CENTRO STORICO – 4.670.000 PER L’EX CASERMA E IL FORTE DELLA MADDALENA

Si restituisce alla città una parte importante della sua storia e della sua cultura. Nuova vita all’ex Caserma dei Carabinieri e al Forte della Maddalena

Fondi del PNRR per recuperare due preziosi luoghi del Centro Storico    

EX CASERMA  euro 3.170.102,45 

FORTE DELLA MADDALENA EURO 1.500.000 

Totale 4.670.000

L’Amministrazione ottiene risorse dal PNRR per la riqualificazione di due importanti siti del Centro Storico. In particolare per il progetto del  recupero e riqualificazione edilizia ex Caserma dei Carabinieri via Simon, un impegno qualificante del programma dell’Amministrazione Conoci che si sta portando a compimento. 

Per L’ex Caserma c’è un progetto preliminare per l’intervento di riqualificazione edilizia e di recupero strutturale e architettonico anche attraverso interventi di consolidamento strutturale, realizzazione di impianti tecnologici, abbattimento barriere architettoniche. 

L’intervento è di particolare rilevanza per il centro storico di Alghero in prosecuzione del programma di riqualificazione avviato con il recupero del complesso Santa Chiara, del complesso del Quarter, della Casa Manno. Con il restauro dell’ex caserma dei Carabinieri e del Forte della Maddalena si completa un quadro e  si riprende una prospettiva avviata anni fa con la riqualificazione del centro storico di Alghero. “È una conquista importante –   ha detto oggi il Sindaco Mario Conoci nella presentazione del progetto redatto dal gruppo di progettazione  coordinato dall’Arch. Daniele Curedda  –  restituiamo alla città una parte importante della sua cultura, della sua storia, per una fruizione pubblica e anche per attività dell’amministrazione”. 

L’iter di presentazione del programma per i contributi del PNRR è stato avviato dall’Amministrazione Conoci con un impegno straordinario degli uffici che hanno consentito di arrivare alla definizione della progettazione preliminare avanzata e ottenere quindi un punteggio ottimale per l’ottenimento del finanziamento. “Risultati che arrivano, dopo i 4,1 milioni che saranno impegnati per l’agro e la sua viabilità – ha aggiunto l’Assessore alle Opere Pubbliche Antonello Peru – frutto del lavoro   di un ufficio che opera  con impegno e concretezza, in sintonia con il Settore Opere Pubbliche”. Presenti oggi alla conferenza stampa il Dirigente del Settore Programmazione Dott. Antonio Appeddu e la funzionaria Giovanna Faedda, che hanno condotto in porto questa prima fase della acquisizione dei fondi derivati dalle opportunità del PNRR, mentre continua la serie di interventi che vengono proposti per l’acquisizione di risorse. Tutte le linee del PNRR sono coperte, l’Amministrazione sta partecipando ad ogni segmento dei fondi.  “Abbiamo potuto verificare quanto si importante dotarsi di progettualità per arrivare ai finanziamenti, e questa è la dimostrazione: un progetto nuovo, che parte dal preliminare e arriva ad ottenere i contributi. Un altro tassello per la riqualificazione del Centro Storico che viene messo a segno con grande efficacia”. La tempistica ora viene dettata dai paletti del PNRR: entro il 30 settembre 2023 dovrà essere stipulato il contratto con l’impresa aggiudicataria dei lavori. Ma nel frattempo si avvia la fase della presentazione alla città, per la condivisione pubblica del progetto e per far conoscere la storia di questo pezzo importante del Centro. Uno studio approfondito e dettagliato, facente parte della progettazione, che merita di essere divulgato. 

Uffici comunali, sale espositive, luoghi della cultura, è questo il futuro dell’immobile, che si presta alla polifunzionalità. La superficie totale dell’ex caserma è di oltre 1.100 mq di superficie utile. 

Il Forte della Maddalena, altro luogo simbolo della città murata, con forte contenuto identitario, è oggetto di un progetto di riqualificazione mirato alla restituzione alla città per la sua fruizione pubblica e per un uso dedicato agli eventi culturali e di spettacolo. 




L’archivio del Premio Ozieri dichiarato d’interesse storico particolarmente importante

La Soprintendenza archivistica della Sardegna diretta da Monica Grossi ha dichiarato l’interesse culturale dell’archivio del “Premio Ozieri di Letteratura sarda”, il più antico premio letterario sardo fondato nel 1956 per volontà di Tonino Ledda.

L’archivio comprende le opere poetiche e in prosa raccolte nello svolgimento delle 61 edizioni del premio e rappresenta una importante testimonianza della produzione letteraria in lingua sarda, attestandone l’evoluzione sia dal punto di vista linguistico che socio-culturale.

Conservato con cura dall’associazione omonima nel Centro di documentazione della Letteratura sarda “Tonino Ledda” in via Amsicora ad Ozieri, l’archivio sarà al più presto interessato da interventi di riordinamento supervisionati dalla Soprintendenza per renderlo accessibile a studiosi e appassionati.

Foto 1, da destra: il presidente dell’Associazione “Premio Ozieri” Vittorio Ledda, la funzionaria della Soprintendenza archivistica responsabile dell’istruttoria Consuelo Costa, il segretario dell’associazione Antonio Canalis e il socio Pierluigi Saba.

Foto 2: sede della Soprintendenza archivistica della Sardegna, via Marche 17, Cagliari.
Soprintendenza archivistica della Sardegna




SASSARI: COPPIA SPACCIA DA CASA NEL CENTRO STORICO, ARRESTATI.

IERI, NEL CENTRO STORICO DI SASSARI, I CARABINIERI DELLA SEZIONE OPERATIVA DELLA LOCALE COMPAGNIA HANNO ARRESTATO G.A.S. – DISOCCUPATO SASSARESE DI 48 ANNI – E LA SUA CONVIVENTE, J.S. – DISOCCUPATA DI 32 ANNI DI ORIGINE BOSNIACA – ENTRAMBI GIÀ NOTI ALLE FF.OO.
I DUE SONO STATI NOTATI MENTRE, DALL’INTERNO DELLA LORO ABITAZIONE, CEDEVANO UNA DOSE DI MARIJUANA AD UN TERZO UOMO, CHE – NEL CORSO DELL’INTERVENTO – È FUGGITO A PIEDI NELLE VIE LIMITROFE FACENDO PERDERE LE PROPRIE TRACCE E GETTANDO PER TERRA LO STUPEFACENTE APPENA RICEVUTO, CHE VENIVA RECUPERATO DAI MILITARI INTERVENUTI.
LA CONSEGUENTE PERQUISIZIONE DELL’ABITAZIONE DELLA COPPIA HA PERMESSO DI RINVENIRE CIRCA 300 GRAMMI DI MARIJUANA, DUE BILANCINI DI PRECISIONE E LA SOMMA DI CIRCA 200 EURO IN CONTANTI RITENUTI IL FRUTTO DELL’ATTIVITÀ ILLECITA. TUTTO IL MATERIALE RINVENUTO È STATO SEQUESTRATO.
LA DONNA, NEL TENTATIVO DI IMPEDIRE L’INGRESSO DEI MILITARI ALL’INTERNO DELL’ABITAZIONE, NE HA STRATTONATO UNO, PERCIÒ È STATA DEFERITA ALL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA ANCHE PER RESISTENZA A UN PUBBLICO UFFICIALE.
GLI ARRESTATI, DOPO I DOVUTI ADEMPIMENTI, SU DISPOSIZIONE DELL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA, SONO STATI RICONDOTTI PRESSO LA LORO ABITAZIONE, DOVE PERMARRANNO IN REGIME DI ARRESTI DOMICILIARI IN ATTESA DI ESSERE SOTTOPOSTI AL GIUDIZIO PER DIRETTISSIMA.




GUARDIA DI FINANZA: CONTROLLI AL CENTRO STORICO DI SASSARI. DENUNCIATI DUE CITTADINI NIGERIANI PER DETENZIONE DI EROINA.

Continua l’attività di contrasto ai traffici illeciti ed allo spaccio di sostanze stupefacenti disposta dal Comando Provinciale, in coordinamento con le altre Forze di Polizia, ed attuata nell’ambito del dispositivo di controllo messo in atto alla luce dei recenti episodi che hanno interessato il centro storico di Sassari.

Lo scorso giovedì sera, i finanzieri hanno denunciato due cittadini nigeriani per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e comminato 3 sanzioni amministrative in materia di rispetto delle misure di contenimento del virus COVID-19.

Nel primo caso, una pattuglia di Baschi Verdi di sassari ha fermato per un controllo due ragazzi che percorrevano in auto Corso Vico. L’atteggiamento particolarmente nervoso dei due ventenni, un cagliaritano ed un cittadino nigeriano entrambi residenti ad Alghero, ha spinto i militari ad approfondire il controllo con l’ausilio di Efrot, il giovane pastore tedesco in forza alla Compagnia di Alghero, che con il suo infallibile fiuto ha individuato un involucro di eroina abilmente nascosto nel sedile anteriore dell’auto.

Al termine della perquisizione, il giovane straniero ha dichiarato di essere l’unico proprietario dello stupefacente ed è stato pertanto denunciato alla Procura della Repubblica di Sassari per detenzione di droga, mentre entrambi sono stati sanzionati per l’inottemperanza delle misure di contenimento dell’epidemia da COVID-19, essendosi spostati dal Comune di Alghero senza una valida giustificazione.

Il secondo intervento, poche ore dopo, è stato eseguito in via San Carlo dove i finanzieri hanno notato due uomini che, alla vista della pattuglia, si salutavano con evidente agitazione per proseguire a piedi in diverse direzioni. Fermati per un controllo, Efrot ha subito segnalato uno dei due giovani, un cittadino nigeriano residente a Sassari, che negando di possedere droga continuava a tenere tra i denti, nascosta dalla mascherina di protezione, una piccola confezione di succo di frutta.

Insospettiti dalla circostanza, i finanzieri hanno deciso di aprire la confezione scoprendo che all’interno erano presenti due ovuli di eroina, per un totale di oltre 6 grammi.
Il soggetto, gravato da precedenti specifici perché tratto in arresto dalle Fiamme Gialle del Gruppo di Olbia nell’anno 2019 per aver ingerito e trasportato ovuli di eroina pura per complessivi 240 grammi, è stato denunciato alla locale Autorità Giudiziaria.

L’altro uomo, un ventisettenne cittadino polacco domiciliato ad Alghero, è stato sanzionato amministrativamente per essersi allontanato dal proprio comune di residenza senza un giustificato motivo.

Il dispositivo di controllo del Comando Provinciale di Sassari nel centro storico cittadino, che negli ultimi dieci giorni ha già portato a diversi arresti e denunce per il reato di detenzione e spaccio di stupefacenti, continuerà nelle prossime settimane anche al fine di contrastare altre forme di illegalità.




Preview Sassari, l’App che parla di Sassari e del suo centro storico

Un’ App che promuove il territorio per valorizzare il patrimonio artistico, culturale e socio-economico del centro storico cittadino.

Preview Sassari – la città a portata di mano, è l’App sviluppata da Abinsula e finanziata dalla Fondazione di Sardegna, realizzata nell’ambito del progetto #WeSS, Memoria, cultura e innovazione tecnologica per la rigenerazione socio – economica delle comunità urbane. L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra il Centro Commerciale Naturale “Il Corso”, l’Intergremio di Sassari,  l’Impresa Sociale “Nuovi Scenari”, l’associazione “Piano B – Impara l’arte”, il Liceo Margherita di Castelvì di Sassari, Abinsula e il Negozio Storico Bagella, ha come obiettivo quello di promuovere Sassari come città accogliente e inclusiva verso i suoi visitatori, viaggiatori e turisti, ma anche verso la comunità cittadina che la rappresenta, attraverso la costruzione di una comunità virtuale innovativa e tecnologica che promuove il calore della storia, dell’identità e dei valori socio-culturali del centro storico cittadino. Tutti i soggetti coinvolti nel parternariato, hanno condiviso l’obiettivo di creare uno strumento tecnologico multilivello innovativo e interattivo che potesse essere messo a disposizione della comunità per consentire la rigenerazione delle risorse e delle potenzialità economiche delle attività commerciali e culturali del centro storico di Sassari.

Grazie al contributo ottenuto dalla Fondazione di Sardegna, bando 2019 settore Sviluppo locale, il parternariato ha lavorato insieme ad Abinsula – uno dei principali player italiani nelle soluzioni Embededd, IoT Web e Mobile – per costruire la versione demo dell’applicazione, disponibile già da dicembre sui principali store (Play Store e App Store).

 

L’App Preview Sassari Preview Sassari è un’app disponibile sia per iOS che per Android, dove i vari contenuti relativi al patrimonio culturale e commerciale del centro storico di Sassari, vengono opportunamente catalogati per costruire un’esperienza di visita completa. È suddivisa in cinque sezioni come i cinque elementi del disegno geometrico della pintadera sarda, antico strumento di terracotta utilizzato in epoca nuragica per decorare e marchiare il pane. Il simbolo della pintadera è l’immagine scelta per contraddistinguere l’App Preview Sassari.

Attraverso la localizzazione dei vari punti di interesse, botteghe storiche, locali tipici, simboli della città, attività in palazzi storici, l’utente può decidere se arricchire la propria visita tra i monumenti, scegliendo di fare degli acquisti nei negozi storici del centro o di andare a mangiare in uno dei locali tipici indicati. L’applicazione consente di visualizzare le informazioni sui siti di interesse, sia attraverso una mappa interattiva che attraverso schede descrittive. Una sezione a parte è dedicata alla principale festa della città di Sassari, la Faradda de li Candareri che ogni anno richiama in città numerosi visitatori da tutto il mondo.

L’attuale applicazione è una demo, già costruita in ogni sua singola parte, dove sarà possibile aggiungere nuovi contenuti per le varie sezioni, in base alla ricchezza del patrimonio culturale e commerciale che il parternariato sarà in grado di attrarre. Il percorso di crescita dell’applicazione, attraverso ulteriori investimenti, prevede infatti di aggiungere in futuro ulteriori punti di interesse, la creazione di percorsi tematici e l’integrazione con gli ecommerce che recentemente sono nati in Sardegna.

L’App, arricchita dalle traduzioni in inglese e francese, curate dalle studentesse del Liceo statale Margherita di Castelvì, è uno strumento interattivo semplice e snello all’interno del quale i visitatori possono reperire tutte le informazioni necessarie per godere e fruire dei servizi economico-turistici e culturali-ricreativi presenti nel centro storico di Sassari.

«Vogliamo coinvolgere nel progetto anche le altre principali aree commerciali del centro cittadino – sottolineano i componenti del parternariato – implementando i contenuti dell’App con tutte le altre ricchezze culturali, economiche e sociali che la nostra città è in grado di proporre, con l’auspicio che anche le istituzioni e le principali realtà imprenditoriali di Sassari riescano a cogliere il valore e le opportunità che il progetto è in grado di offrire, soprattutto in questo periodo così complesso legato all’emergenza sanitaria».