Il CD “Le Storie di Ieri”: Denise Gueye canta De Andrè accompagnata da Marco Carta

Il 30 aprile al Teatro Civico di Sassari sarà presentato il nuovo CD prodotto da Clair de Lune. L’iniziativa è promossa da Ars Aurelia

SASSARI. La forza narrativa e poetica di Fabrizio De André in un CD che vede protagonista la straordinaria voce femminile di Denise Gueye accompagnata alla chitarra classica dal musicista Marco Carta. Il disco si chiama “Le Storie di Ieri”, è prodotto da Clair de Lune ed è un vero e proprio viaggio nel cuore di De André. Il lavoro sarà presentato giovedì 30 aprile, alle 19.30, al Teatro Civico di Sassari, nell’omonimo evento promosso dall’associazione Ars Aurelia. L’ingresso è libero ma è consigliata la prenotazione.

Il sodalizio tra Gueye e Carta – quello tra una delle voci più affermate del panorama sardo e uno strumentista apprezzato per la qualità delle sue interpretazioni – è nato dall’idea che le canzoni del grande “Faber” possono essere lette come racconti brevi capaci di racchiudere esistenze intere in pochi minuti di musica.

La serata porta in scena un dialogo sulla poetica e sull’eredità artistica del cantautore genovese trapiantato in Sardegna, con gli interventi di Bruno Camera, rappresentante dell’etichetta Clair de Lune, e di Andrea Cannas, docente dell’Università di Cagliari e tra i massimi esperti di De André, nonché curatore del libretto del CD.

I loro contributi offriranno al pubblico uno sguardo critico e insieme accessibile su uno dei repertori più significativi della musica italiana. Il progetto discografico ha già suscitato l’interesse della critica per la sua capacità di restituire l’attualità e la profondità del pensiero di De André.

Seguendo un percorso che attraversa le ballate degli anni Sessanta fino ai grandi concept-album, la produzione di De André si rivela come un vero romanzo in versi, in cui personaggi, luoghi e marginalità si intrecciano dando vita a un mosaico umano profondo e universale. Le sue canzoni diventano così uno spazio in cui convivono letteratura e musica, memoria e presente, interrogativi senza tempo e storie individuali che si trasformano in racconto collettivo.

«Portare un progetto come Le Storie di Ieri al Teatro Civico significa offrire al pubblico un momento di riflessione che va oltre l’ascolto musicale – ha affermato la direttrice artistica Irene Dore –. Fabrizio De André ha saputo raccontare l’umanità nelle sue forme più autentiche, e oggi più che mai sentiamo l’esigenza di tornare a quelle storie per riconoscerci e comprendere il presente. Con questo evento Ars Aurelia conferma il proprio impegno nella promozione culturale e nella costruzione di esperienze artistiche inclusive, capaci di avvicinare il pubblico a linguaggi profondi attraverso una narrazione contemporanea, senza perdere di vista l’obiettivo di rendere la musica colta accessibile, viva e capace di parlare a pubblici diversi». Per info e prenotazioni contattare [email protected].




A Uri le “Storie spagnole del siglo de oro” accompagnano in musica “S’afidu a s’antiga”

Domenica 13 luglio l’associazione Dolci Accenti e il musicologo Alberto Sanna presentano una tappa del festival di musica antica “Note senza tempo”

URI. Domenica 13 luglio, alle 19.45, nel sagrato della chiesa di Nostra Signora della Pazienza, a Uri, il musicologo Alberto Sanna e l’associazione Dolci Accenti di Sassari presentano il concerto di musica barocca “Storie spagnole del siglo de oro”, una nuova tappa del festival “Note senza tempo” che, per la prima volta, accompagnerà la rievocazione di un importante evento tradizionale: “S’afidu a s’antiga” (il matrimonio all’antica) che non si vede ormai nei piccoli centri da tantissimi anni. Sonorità sensuali e ricche di colori daranno vita a memorie di donne e uomini, nobili e popolani, chierici e laici vissuti nella Spagna del XVI e XVII secolo, il periodo d’oro della letteratura, dell’arte e della musica dei popoli spagnoli e ibero-americani.

Nel corso della serata saranno proposti brani tratti dai Romances y glosas: «Un secolo d’oro» di Palero, Mira, Tarpeya, Sanz; Danzas bajas y alta: «Anche i ricchi ballano» di De la Torre, Ortiz; Canciones y bailes: «La ricerca della felicità» di Cárceres, Guerrero, Arañés; Caricaturas: «Altre voci» di De la Plaja; Tenores: «Tieni il tempo» di Ortiz e De Narváez.

Interpreti per la Dolci Accenti saranno Calogero Sportato all’arciliuto e chitarra alla spagnola, Daniele Cernuto alla Viola da gamba e Andrea Lubino alle percussioni. Al violino barocco e storytelling sarà invece Alberto Sanna, musicologo ed educatore sardo residente in Gran Bretagna, specializzato nella musica italiana dei secoli XVII e XVIII. Il suo lavoro, che unisce le riflessioni storico-teoriche con le tecniche pratico-interpretative, in qualità di ricercatore studia il rapporto storico tra pensiero compositivo e ideali sonori, mentre come interprete si dedica all’esecuzione storica di generi specifici di musica da camera, sacra e teatrale. Sanna è direttore artistico ed educativo della Early Music as Education (ente di beneficenza con sede a Liverpool che promuove il valore della musica antica come strumento di sviluppo culturale, sociale ed economico) e della sua orchestra giovanile, la Early Music Youth Orchestra (EMYO).

La manifestazione vuol essere anche una proposta di sviluppo culturale destinata ad aree geografiche talvolta escluse dal grande circuito economico, e a quelle fasce della società che generalmente non sono interessate da eventi musicali che non siano di massa.

L’evento culturale sarà associato a un’attività sociale: la donazione del sangue in programma su prenotazione all’Avis di Uri il sabato successivo alla manifestazione, cioè il 19 di luglio dalle 9 alle 12.30.

Note senza tempo” è organizzato dall’associazione Dolci Accenti con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dei Comuni di Sassari, Uri, Porto Torres e Monteleone Roccadoria. L’evento di Uri vede coinvolto anche il Rotary club Silki di Sassari, l’AVIS di Uri, l’associazione Paulis e la parrocchia “Nostra signora della pazienza“. Il festival è inserito in REMA, la rete di festival internazionali a livello europeo, e fa parte del circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari. Il programma dettagliato può essere consultato sul sito web www.notesenzatempo.it.




Cagliari, “Storie di volti e silenzi” celebra gli albori del cinema Western

Martedì 10 settembre prende il via l’VIII edizione dedicata alle origini di un genere molto amato e particolarmente affine al cinema muto

La rassegna organizzata da La macchina cinema porta in calendario diciassette film e il consueto evento speciale

CAGLIARI. Sarà dedicata “Alle origini del Western” l’VIII edizione di “Storie di volti e silenzi. La magia del cinema muto”, che prende il via il 10 settembre per proseguire fino al 5 novembre negli spazi del Centro culturale Hermaea in Cagliari/Pirri in via Santa Maria Chiara 24.

La rassegna cinematografica è organizzata dall’Associazione culturale “La macchina cinema” con il sostegno della Regione Sardegna. Tutti gli appuntamenti avranno inizio alle 20 con ingresso libero e gratuito.

Le caratteristiche peculiari rendono il western particolarmente affine al cinema muto: dialoghi stringati, focus sull’espressività degli attori, attenzione alla scelta delle inquadrature, alla scenografia e fotografia, finalizzate a bilanciare la scarsezza del parlato a beneficio di un risultato altamente suggestivo, dimostrano ampiamente questa affinità e gli Anni Venti del Novecento offrono un’ampia scelta di titoli che hanno contribuito a scrivere le regole del genere.

Si tratta di un’occasione preziosa per godere della proiezione sul grande schermo di film di difficile reperimento, grazie alla collaborazione attivata con la National Film Preservation Foundation, organizzazione creata dal Congresso degli Stati Uniti a tutela del patrimonio cinematografico americano.

Il Western non solo è uno dei generi più amati della storia del cinema, ma vanta generazioni diverse di cultori, di sceneggiatori e registi. Gli albori si collocano a inizio Novecento, epoca in cui l’apparato di luoghi e persone collegato alla conquista dell’Ovest negli Stati Uniti è ancora vivo e attivo e, spesso, si trasforma in un set “reale”.

Oltre a possedere un valore storico-documentario elevato, i film in rassegna si distinguono per la peculiarità di alcuni temi e personaggi; in particolare, la narrazione delle protagoniste femminili si discosta sensibilmente da quella che è stata in qualche modo standardizzata nel canone del genere western e che spesso ha tratteggiato le donne come vittime predestinate di un sistema di valori improntato alla violenza e decisamente maschile. Grazie agli approfondimenti che accompagnano le proiezioni, curati da critici cinematografici, docenti, giornalisti e operatori culturali qualificati consentirà al pubblico di vivere un’esperienza cinematografica arricchente, aggiungendo un tassello importante alla conoscenza della storia del cinema e dei meccanismi del linguaggio cinematografico.

I titoli proposti: The silent man,1917 – The Girl Ranchers, 1913 – The Covered Wagon – I pionieri, 1923 – Last of the Line, 1914 – Passing of the Oklahoma Outlaw, 1915 – Deschutes Driftwood, 1916 – Legal Advice, 1916 – The Indian – detour, 1926 – The iron horse – Il cavallo d’acciaio, 1924 –  Salomy Jane, 1914 – Mandrap, 1926 – Womanhandled, 1925 – Broncho Billy and the Schoolmistress, 1912 – The Better Man, 1912 – The lady of the Dugout, 1918 – The great train robbery – La grande rapina al treno,1903.

Tra gli ospiti chiamati a introdurre le serate ci saranno Andrea Rabbito, Simone Tarditi, Alessandro Faccioli, Michael Guarneri, Denis Brotto, Lorella Costa, Elisabetta Randaccio, Bepi Vigna.

Sabato 12 ottobre alle 19 al Teatro Adriano in via Sassari 16, come in ogni edizione verrà proposto l’evento speciale di contaminazione tra le arti. Ad accompagnare dal vivo la visione del lungometraggio “The girl of the golden west – La fanciulla del west” di Cecil B. DeMille (1915, 45’) sarà la pianista Silvia Belfiore, docente del conservatorio di Cagliari e il sassofonista e flautista Andrea Morelli, docente della Scuola civica di musica di Selargius, con una colonna sonora originale scritta per l’occasione. L’intento è quello di ricreare l’atmosfera e le emozioni degli albori della settima arte, quando ancora l’orchestra era presente in sala, per offrire al pubblico moderno un assaggio della magia del cinema d’altri tempi. Le proiezioni prenderanno il via dopo i saluti della direttrice artistica Patrizia Masala, con l’introduzione alla visione dei film curata dall’operatore culturale Alessandro Macis

L’intero progetto si propone, come nelle precedenti edizioni di coinvolgere il pubblico in un importante momento di aggregazione culturale, di sensibilizzazione nei confronti del cinema muto, di educazione degli spettatori e di stimolo per l’individuazione di differenti metodologie critiche, volte all’analisi del film, per coglierne e valorizzarne tutte le sue componenti: estetiche, contenutistiche, culturali, sociologiche, antropologiche. L’ingresso è gratuito per tutta la manifestazione.

PROGRAMMA COMPLETO

Martedì 10 settembre, ore 20

Inaugurazione

Proiezione film

The silent man,1917, William S. Hart, 51’

The Girl Ranchers, 1913, Al Christie, 14’

Introduce Andrea Rabbito

Martedì 17 settembre, ore 20

Proiezione film

 The Covered Wagon – I pionieri, 1923, James Cruze, 98’

Introduce Simone Tarditi

Martedì 24 settembre, ore 20

Proiezione film

Last of the Line, 1914, Jay Hunt, 26’

Passing of the Oklahoma Outlaw, 1915, William Tilghman, James Bennie Kent, 13’

Deschutes Driftwood, 1916, Robert C. Bruce, 10’

Legal Advice, 1916, Tom Mix, 13’

The Indian-detour, Anonimo 1926, 16’

Introduce Alessandro Faccioli

Martedì 8 ottobre, ore 20

Proiezione film

The iron horse – Il cavallo d’acciaio,1924, John Ford, 133’

Introduce Michael Guarneri

Martedì 15 ottobre, ore 20

Proiezione film

Salomy Jane, 1914, Lucius Henderson, William Nigh, 87’

Introduce Lorella Costa

Martedì 22 ottobre, ore 20

Proiezione film

Mandrap, 1926, Victor Fleming, 71’

Introduce Bepi Vigna

Martedì 29 ottobre, ore 20

Proiezione film

Womanhandled, 1925, Gregory La Cava, 55’

Broncho Billy and the Schoolmistress, 1912, Gilbert M. Anderson, 14’

The Better Man, 1912, Rollin S. Sturgeon, 12’

Introduce Elisabetta Randaccio

Martedì 5 novembre, ore 20

Proiezione film

The lady of the Dugout, 1918, W.S. Van Dyke, 64’

The great train robbery-La grande rapina al treno (1903), Edwin S. Porter, 11’

Introduce Denis Brotto

EVENTO SPECIALE

CAGLIARI – TEATRO ADRIANO, via Sassari 16

Sabato 12 ottobre, ore 19

Cineconcerto

The Girl of the Golden West – La fanciulla del West, 1915, Cecil B. DeMille, 45’

Introduce alla visione Alessandro Macis

Sonorizzazione dal vivo con musiche di Silvia Belfiore al pianoforte e Andrea Morelli, sassofoni e flauto

Programma consultabile sul sito: www.lamacchinacinema.it




ELIO E LE STORIE TESE

“MI RESTA UN SOLO DENTE E CERCO DI RIAVVITARLO”

Uno spettacolo travolgente, coinvolgente, avvolgente e “salvagente”

Festival Abbabula 

31 luglio 2024 (h 21 30), anfiteatro “Ivan Graziani” di Alghero

Dopo il successo del tour teatrale, con oltre 40 date andate sold out in tutta Italia – Sassari e Cagliari comprese – l’estate isolana riporta a grande richiesta ELIO E LE STORIE TESE sul palcoscenico di Sardegna con la versione summer dello spettacolo Mi resta un solo dente e cerco di riavvitarlo“.

L’imperdibile appuntamento con Elio & Co. è fissato per il 31 luglio 2024 alle ore 21:30 negli spazi dell’anfiteatro Ivan Graziani di Alghero, evento organizzato dalla Cooperativa Le Ragazze Terribili e da Shining Production in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e la Fondazione Alghero. L’evento è inserito nel cartellone del festival Abbabula 2024 ed è parte del programma dell’Alguer Summer Festival

Apertura vendita biglietti oggi, mercoledì 21 febbraio 2024, a partire dalle ore 14 sui circuiti di biglietteria Ticketmaster e TicketOne, presso la sede delle Ragazze Terribili in via Roma 144 a Sassari e presso l’Atelier#3 via Carlo Alberto 84 ad Alghero. Costo del singolo posto: 50 euro poltronissima gold; 45 euro poltronissima; 40 euro poltrona e tribuna.

L’evento è patrocinato dalla Regione Autonoma della Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Sport e Spettacolo, dalla Fondazione Alghero e dalla Fondazione di Sardegna.

“Cari Amici, vi annunciamo una novità incredibile: nella ripresa estiva dello spettacolo “Mi Resta Un Solo Dente E Cerco Di ‘Riavvitarlo”, il batterista non sarà Christian Meyer! Interrogato sui motivi della sua defezione, Meyer ha dichiarato: Elio e Le Storie Tese sono l’esperienza più importante della mia vita, al gruppo mi legano ricordi teneri e affettuosi, darei la vita per ogni singolo membro della band, ma sono impossibilitato a partecipare a questa nuova entusiasmante avventura. La mia nota passione per i pinoli mi ha condotto infatti ad un consumo eccessivo di pinoli non italiani, ormai diffusissimi nel nostro Paese, consumo che può provocare effetti imprevedibili ed indesiderati, come è accaduto a me. Tali effetti mi impediranno di partecipare allo spettacolo estivo di Elio e Le Storie Tese ma sarò pronto a tornare in sella dopo aver seguito una dieta bilanciata a base di miele, fave di cacao e fichi d’india. Noialtri degli Elio e le Storie Tese rispetteremo un periodo di silenzio radio, che un po’ caratterizza la nostra carriera visto che le radio non suonano quasi mai le nostre canzoncine, al termine del quale vi comunicheremo la novità ancora più incredibile che non possiamo comunicarvi ora proprio a causa del silenzio radio: chi suonerà al posto di Christian Meyer! Cordiali saluti”. Silenzio Radio

Mi resta un solo dente e cerco di riavvitarlo” è uno show tra il sacro e il profano, che si apre come una messa laica, in cui vari personaggi di attualità vengono invitati a pregare per i fan degli EelST, e che si chiude con la certificazione che tutto è stato suonato in diretta “senza basi, senza campionamenti, senza autotune, insomma senza un cazzo, tutto fatto in casa”. Elio e le Storie Tese, vestiti di bianco, su una scenografia studiata nel dettaglio, con la preziosa regia di Giorgio Gallione, sanno raccontare il nostro tempo in modo ironico e affascinante. Da “La terra dei cachi” a “Supergiovane”, da “Servi della gleba” a “Valzer transgenico” il repertorio del complessino è sempre attuale, perché in fondo la mentalità italiana non cambia mai, c’è sempre un buon motivo per scandalizzarsi. Lo spettacolo unisce alla musica i racconti e le immagini originali di una creatività senza limiti, per un viaggio attraverso le contraddizioni del nostro paese condotto con maestria e humour senza pari dagli Elio e le Storie Tese. Il tour è prodotto da Hukapan e Imarts. Costumi a cura di Paolo Marcati. Realizzazione costumi Sartoria Contemporanea di Luca Rondoni.




Cinema muto a Cagliari, evento speciale di “Storie di volti e di silenzi”: “La caduta della casa Usher” di Jean Epstein musicato dal vivo

Sabato 9 dicembre alle 19 nella sala Castello dell’hotel Regina Margherita

CAGLIARI. Un evento speciale per offrire al pubblico un assaggio del cinema degli albori, in cui la musica dal vivo è capace di generare atmosfere ed emozioni d’altri tempi. Sabato 9 dicembre alle 19 nella sala Castello dell’hotel Regina Margherita (viale Regina Margherita 44) a Cagliari, la VII edizione della rassegna “Storie di volti e di silenzi. La magia del cinema muto” organizzata dall’associazione “La macchina cinema” propone la visione del lungometraggio “La caduta della casa Usher” di Jean Epstein (1928, 61’), la cui sceneggiatura trae ispirazione dal racconto omonimo di Edgar Allan Poe, e prende spunto anche da altri racconti dello scrittore come “Il ritratto ovale” e “Ligeia”.

L’opera sarà accompagnata da una colonna sonora originale scritta per l’occasione ed eseguita in diretta dalla pianista Silvia Belfiore, docente del conservatorio di Cagliari, e dal sassofonista e flautista Andrea Morelli, docente della Scuola civica di musica di Selargius. Dopo i saluti della direttrice artistica Patrizia Masala, l’introduzione alla visione del film sarà a cura di Alessandro Macis.

La pellicola risente dei caratteri dell’espressionismo tedesco rielaborato da Jean Epstein attraverso audaci innovazioni tecniche, come il “ralenti”, per creare atmosfere angosciose. Collaboratore alla regia in questo lavoro è stato Luis Buñuel.

«L’intero progetto – spiegano gli organizzatori – si propone, come nelle precedenti edizioni di coinvolgere il pubblico in un importante momento di aggregazione culturale, di sensibilizzazione nei confronti del cinema muto, di educazione degli spettatori e di stimolo per l’individuazione di differenti metodologie critiche, volte all’analisi del film, per coglierne e valorizzarne tutte le sue componenti: estetiche, contenutistiche, culturali, sociologiche, antropologiche».

La rassegna, quest’anno dedicata all’intreccio tra cinema e letteratura, proseguirà al Centro culturale Hermaea di Pirri in via Santa Maria Chiara 24 con gli ultimi appuntamenti che prevedono la proiezione dei film: Giglio infranto (11 dicembre), Il pensionante (15 dicembre), Nosferatu – il vampiro (18 dicembre) e Tigre reale (28 dicembre). L’ingresso è gratuito per tutta la manifestazione.

Tutto il programma è scaricabile su www.associazioneculturalealambicco.org.




Cinema, “Storie di volti e di silenzi” ritorna a Cagliari con “Il muto contemporaneo”

CAGLIARI. Dal 6 novembre al 14 dicembre ritorna la rassegna cinematografica “Storie di volti e silenzi. La magia del cinema muto”, con una VI edizione dedicata all’eredità lasciata da questo straordinario periodo d’esordio del cinema che, con le sue forme espressive e le soluzioni stilistiche, ha influenzato non poco le produzioni di film di tutto il mondo fino ai giorni nostri.

Sono in calendario dodici serate al Centro culturale Hermaea di Pirri per un totale di tredici film, che saranno presentati e introdotti dagli interventi di critici ed esperti. Quindi evento finale il 17 dicembre nella Sala Castello dell’Hotel Regina Margherita a Cagliari, con tavola rotonda e sonorizzazione dal vivo del lungometraggio “Dr Plonk”.

Le opere selezionate attraversano generi il cui punto d’incontro è “Il muto contemporaneo”, caratterizzato dalla mancanza di dialoghi, e da un’evoluzione delle scene in cui ad accompagnare lo svolgimento della storia e le didascalie narranti è la sola presenza di rumori e di colonne sonore musicali.

La rassegna è organizzata dall’associazione culturale La macchina cinema (FICC) con la direzione artistica di Patrizia Masala, grazie al sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, in collaborazione con le associazioni L’Alambicco ed Hermaea insieme ad altri partner nazionali e internazionali.

DATE E FILM. Il ciclo di appuntamenti sarà inaugurato domenica 6 novembre alle 17.30, con la proiezione dei film“La spia-The Trief” di Russel Rouse (1952, 64’) e “L’ultima follia” di Mel Brooks (1976, 84’). Mercoledì 9 novembre alle 20sarà proposto Sidewalk Stories” di Charles Lane (1989, 101’). Lunedì 14 alle 20 sarà offerta la visione di “Baraka” di Ron Fricke  (1992, 94’), e mercoledì 16 alle 20 quella di “Juha” di Aki Kaurismäki (1999, 73’).

Lunedì 21 novembre alle 20 la rassegna accoglie la pellicola di “Margarette’s Feast” di Renato Falcão (2003, 80’), e mercoledì 23 novembre alle 20, The Call of Cthulhu di Andrew Leman (2005, 47’). Lunedì 28 novembre alle 20 si terrà la proiezione del film “La Antena” di Esteban Sapir (2007, 100’). Mercoledì 30 alle 20 il film Lèmuri-Il bacio di Lilith di G. Virgadaula (2008, 80’).

Lunedì 5 dicembre alle 20 è in programma The Artist di Michel Hazanavicius (2011, 100’) e, per il 7 dicembre, alle 20, è in calendario “Blancanieves” di Pablo Berger (2012, 104’).

TEMI. Serata dopo serata si passa dalla spy-story sulla guerra fredda al comico sul meta-cinema, dall’omaggio al cinema chapliniano alle diversità culturali e alla bellezza della natura attraverso un viaggio in 24 paesi del mondo. In questi capolavori sono trattati, in una narrazione tra fantasia e realtà, il dramma dell’abbandono e la perdita del lavoro. Si passa dalla follia mutuata da un racconto di Lovecraft a un salto fantascientifico nel futuro, da una città i cui abitanti hanno misteriosamente perso la voce all’horror mitologico.

Saranno approfonditi i momenti legati alla fine della grande stagione del cinema muto, quando l’ingresso del sonoro mandò in rovina numerosi attori, e sarà analizzata la rivisitazione creativa in un altro spazio-tempo presente nella fiaba di Biancaneve. Tra i soggetti presi in esame ci saranno anche le malsane dinamiche familiari che tracimano in tragedia, l’emarginazione e la disabilità che portano a comportamenti devianti.

SERATA FINALE. L’appuntamento conclusivo si terrà il 17 dicembre, nella Sala Castello dell’hotel Regina Margherita a Cagliari, con diversi eventi speciali, a iniziare dal mattino con la tavola rotondaIl muto nel cinema sonoro” (10-12.30) coordinata dal Alessandro Faccioli dell’università di Padova, allo scopo di indagare questo affascinante mondo del muto contemporaneo. Interverranno Denis Lotti dell’università di Verona, Antioco Floris dell’università di Cagliari, Stella Dagna dell’università di Torino e Luca Mazzei dell’università Tor Vergata di Roma.

La rassegna si conclude in serata, alle 19, con il Cine-concerto dedicato al film Dr Plonk di Rolf de Heer (2007, 81’), introdotto alla vision da Alessandro Macis. L’opera sarà sonorizzata dal vivo attraverso le musiche originali di Guido Coraddu, da lui proposte al pianoforte assieme a Franziscu MeddaArrogalla in live electronics e Andrea Parodo al basso elettrico. L’ingresso è libero e gratuito per tutti gli appuntamenti della manifestazione.

Partner: Università di Padova, Università di Torino, Università di Tor Vergata Roma, Università di Cagliari, Università di Verona, Celcam Centro per l’educazione ai linguaggi del cinema degli audiovisivi e della multimedialità – Cagliari, Associazione Culturale L’Alambicco – Cagliari, Associazione Hybris – Centro Internazionale del Fumetto – Cagliari, IFFS International Federation Film of Societies, FICC Federazione Italiana dei Circoli del Cinema – Roma, Centro Regionale FICC Sardegna, Associazione culturale Hermaea – Cagliari, SNCCI Sindacato nazionale critici cinematografici italiani, CineCritica rivista di cinema, ANAC Associazione nazionale autori cinematografici, BookCiak Magazine Roma, CISESG Centro Internazionale Studi Europei Sirio Giannini di Seravezza CISLE Centro Internazionale Studi per le letterature Europee di Torino, FuoriAsse rivista multidisciplinare Torino, Istituto Luce




Storie in Trasformazione 2019 presenta “Ogni luogo ha la sua voce”

Storie in Trasformazione 2019 presenta “Ogni luogo ha la sua voce”

Un nuovo appuntamento della rassegna di letteratura sociale Storie in Trasformazione 2019 si svolgerà Sabato 30 novembre alle 18:30, al Fuaié del Teatro Massimo di Cagliari in Viale Trento 9 con la presentazione di “Ogni luogo ha la sua voce”: l’antologia dei racconti apparsi su “Il risveglio della Sardegna”, nella rubrica “Isole Minori”, tra il novembre del 2018 e l’ottobre del 2019, edita da Palabanda Edizioni.

Giovanni Maria Bellu, nella prefazione del volume, scrive: “Raccontare uno per uno tutti i paesi della Sardegna è un’impresa molto ambiziosa, ma non impossibile. E il solo fatto di poterla concepire è l’inizio di un racconto che deve ancora essere scritto. Il racconto di una parte del mondo, la Sardegna, che utilizza la sua complessità per appropriarsi delle regole che governano le relazioni tra gli uomini. E che, risalendo dal particolare al generale, costruisce gli anticorpi contro la cupa retorica di chi vorrebbe fare del Mediterraneo il reticolato di un lager.”

L’antologia, curata da Bachisio Bachis, presenta racconti di Emilia Agnesa, Francesco Bachis, Rita Basile e Myriam Mereu, Antonio Boggio, Ilario Carta, Ignazio Caruso, Giacomo Casti, Cristiana Casu, Ester Cois, Renzo Cugis, Valeria Deplano, Dario Dessì, Giovanni Dessole, Gianmichele Lisai, Roberta Mele, Francesca Mulas, Nicola Muscas, Giacomo Pisano, Emanuele Pittoni, Vanessa Podda, Veronica Secci, Francesca Serra, Barbara Sessini, Mauro Tetti, Silvia Valdes e Gianni Zanata.

Durante la presentazione alcuni racconti verranno letti dagli stessi autori. “Ogni luogo ha la sua voce” è pubblicato nell’ambito della quarta edizione della rassegna di letteratura sociale Storie in Trasformazione, “le vie della gentilezza” sezione BookStar.




Cinema, a Cagliari i grandi maestri del comico muto internazionale

Dall’8 novembre al 20 dicembre la rassegna cinematografica “Storie di volti e silenzi – la magia del cinema muto” IV edizione, propone 52 film per quattordici serate alla Sala Hermaea di Cagliari-Pirri, accompagnate da cinque seminari introduttivi di altrettante sezioni, cinque cine-concerti e un evento speciale al Teatro Intrepidi Monelli

CAGLIARI. Cinquantadue film con i più grandi interpreti del cinema comico internazionale rigorosamente che hanno segnato la storia del genere muto. Dall’8 novembre al 20 dicembre l’associazione culturale “La macchina cinema” (FICC) propone la IV edizione della rassegna cinematografica “Storie di volti e silenzi. La magia del cinema muto”, con quattordici serate di proiezioni nella sala Hermaea di Cagliari-Pirri, in via Santa Maria Chiara 24, accompagnati da cinque seminari di approfondimento e di formazione del pubblico, cinque cine-concerti e un evento speciale al Teatro Intrepidi monelli.

L’obiettivo è puntato su nove straordinari interpreti come Charlie Chaplin, Buster Keaton, Harold Lloyd, Stan Laurel, Oliver Hardy, André Deed, Marcel Fabre, Ferdinando Guillaume, Ernesto Vaser. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e gratuito.

L’iniziativa, realizzata grazie al sostegno dell’assessorato regionale alla Cultura della RAS, si presenta con un taglio unico, probabilmente mai realizzato in Italia, dedicato interamente al “comico muto”.

Benché la comicità cinematografica abbia trovato un suo sviluppo non trascurabile fin dal famoso “Arroseur arrosé” dei fratelli Lumiere, è stato Mack Sennett il vero maestro di questo genere. A lui si deve prevalentemente l’invenzione di quella meccanica del riso, epidermico e volgare quanto si vuole, ma immediato e non privo di risvolti satirici e grotteschi, che tutto il cinema comico successivo, fino ad oggi, in larga misura ha impiegato e continua a impiegare.

Una comicità che spesso nasce dal violento e immediato contrasto di due diversi personaggi, di due situazioni differenti, di fatti contrapposti, e che ha trovato nel cinema la sua forma privilegiata, esplicita, semplice e popolare.

Come nelle precedenti edizioni, la rassegna diretta artisticamente da Patrizia Masala è strutturata in cinque sezioni, ognuna delle quali sarà introdotta da un seminario di approfondimento a cura di esperti di cinema, che di questa tematica si sono occupati con la pubblicazione di saggi o attraverso l’insegnamento accademico. Il coordinamento dei seminari è affidato ad Alessandro Macis.

Tutti i film in programma nelle altre serate (11, 12, 18, 22, 29 novembre e 2, 9, 12, 20 dicembre) saranno introdotti da Eleonora Migliorini, Gigi Cabras, Roberto Randaccio, Alessandro Macis, Lucia Putzu, Stefano Pisu, Giulia Mazzarelli, Elisabetta Randaccio, Elisabetta Gaudina in qualità di docenti, critici cinematografici, esperti e operatori culturali.

Calendario sezioni.

A inaugurare la manifestazione, venerdì 8 novembre, alle 20, la saggista e critica d’arte cinematografica brindisina Carmen De Stasio, dando il via alla sezione “Impassibile irreale – Impossibile reale. Il gesto scomponibile di Buster Keaton”. Subito dopo, la band “Free pass trio” con Roberto Migoni, Matteo Marongiu e Andrea Morelli, sonorizzerà dal vivo il capolavoro del 1921 di Keaton La barca.

Venerdì 15 novembre 20, Anton Giulio Mancino, docente di Storia e critica del cinema dell’università di Macerata, curerà il seminario “Stanlio e Ollio: due geni senza cervello”. La sonorizzazione del film Libertà (1929) è affidata al gruppo Musica ex machina composto da Guido Coraddu, Francesco Bachis, Mauro Sanna e Simone Sedda.

Lunedì 25 novembre 20 Diego Cavallotti dell’università di Cagliari introdurrà “A rotta di collo. Cretinetti, Polidor, Robinet e i comici del muto italiano” e il pianista Corrado Aragoni avrà il compito di sonorizzare i cortometraggi Come Cretinetti paga i debiti (1909), Robinet aviatore  (1911), Tontolini ipnotizzato (1910), Polidor contro la suocera (1912).

Venerdì 6 dicembre 20 il critico cinematografico e responsabile del Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Bologna Roberto Chiesi si occuperà della sezione “Vagabondo, emigrante, evaso: il periodo Mutual di Chaplin” che ci introdurrà i baffetti, la bombetta, i pantaloni larghissimi, le scarpe sfondate che hanno caratterizzato il personaggio di Charlot mentre il gruppo “Aranzolu trio project” composto da Alessandro Garau, Thomas Sanna e Antonio Farris, sonorizzerà dal vivo il film La cura miracolosa (1917).

Lunedì 16 dicembre 20 Alessandro Faccioli dell’università di Padova con “Harold Lloyd. Il giovane americano, impacciato e timido” ci introdurrà nella comicità dell’intrepido e occhialuto giovanotto che insieme a Keaton e Chaplin ha rappresentato il terzo astro di prima grandezza del cinema comico americano dell’epoca muta. Sarà invece affidata alla band Komix trio, formata da Ale Benedetti, Luca Uggias e Fabio Useli, la sonorizzazione dal vivo del cortometraggio Che bella automobile del 1920.

Ogni sezione verrà seguita da altre due serate con la proiezione dei film più rappresentativi dei più grandi comici internazionali a cui è dedicata la rassegna.

L’evento speciale si terrà sabato 28 dicembre alle 19, a conclusione della manifestazione, al Teatro Intrepidi Monelli in viale sant’Avendrace 100. Ospite della serata sarà l’orchestra balcanica Balkanski Put (La via dei Balcani), proveniente da Roma e composta da Zdenko Trivic alla batteria, Yukasin Rodic Vule alla chitarra e Giancarlo Di Fabi al basso. Sarà sonorizzato dal vivo il lungometraggio di Newmeyer e Taylor Preferisco l’ascensore – Safety Last (1923), il più famoso film di Harold Lloyd che contiene la scena in cui si aggrappa alle lancette di un orologio, al di sopra di una strada trafficata, ritenuta l’immagine più celebre del cinema comico muto. Il film verrà introdotto dalla critica cinematografica Gabriella Gallozzi, direttrice di BookCiak Magazine.

 

PROGRAMMA DETTAGLIATO

Sala Hermaea, via Santa Maria Chiara 24/A CAGLIARI-PIRRI – dall’8 novembre al 20 dicembre 2019

 

Venerdì 8 novembre, ore 20

Inaugurazione rassegna con i saluti degli organizzatori

Seminario di approfondimento e di formazione del pubblico “Impassibile irreale – Impossibile reale. Il gesto scomponibile di Buster Keaton” a cura di Carmen De Stasio, saggista, critico d’arte e cinematografico

segue la sonorizzazione dal vivo del cortometraggio La barca di Buster Keaton e Eddie Cline (1921) 26’

Musiche originali di Free pass trio con Roberto Migoni, batteria – Matteo Marongiu, contrabbasso – Andrea Morelli, sassofono.

Lunedì 11 novembre, ore 20

Proiezione dei cortometraggi: Il garage di Roscoe Arbuckle (1920) 25’, I vicini di Buster Keaton e Eddie Cline (1920) 18’, Una settimana di Buster Keaton e Eddie Cline (1920) 19’, Il capro espiatorio di Buster Keaton e Malcolm St. Clair (1921) 27’

Introduce Eleonora Migliorini, operatrice culturale.

 

Martedì 12 novembre, ore 20

Proiezione dei cortometraggi

Fortuna avversa di Buster Keaton e Eddie Cline (1921) 22’, Poliziotti di Buster Keaton e Eddie Cline (1922)  18’, La casa elettrica di Buster Keaton e Eddie Cline (1922) 19’

Introduce Gigi Cabras, operatore culturale Cineteca Sarda.

 

Venerdì 15 novembre, ore 20

Seminario di approfondimento e di formazione del pubblico “Stanlio e Ollio: due geni senza cervello” a cura di Anton Giulio Mancino, Università di Macerata

segue la sonorizzazione dal vivo del cortometraggio Libertà di Leo McCarey (1929) 19’

Musiche originali di Musica ex machina con Guido Coraddu, pianoforte – Francesco Bachis, tromba – Mauro Sanna, basso elettrico – Simone Sedda, batteria

Lunedì 18 novembre, ore 20

Proiezione dei cortometraggi

Cane fortunato di Jess Robbins (1921) 23’, La battaglia del secolo di Clyde Bruckman (1927) 10’, I detective pensano? di Fred Guiol (1927) 23’, Zuppa d’anatra di Fred Guiol (1927) 21

Introduce Roberto Randaccio, operatore culturale

Venerdì 22 novembre, ore 20

Proiezione dei cortometraggi

Metti i pantaloni a Philip di Clyde Bruckman (1927) 20’, Lasciali ridendo di Clyde Bruckman (1928) 23’, Una bella serata di James Parrott (1928) 21, Marinai a terra di James Parrott (1928) 20

Introduce Alessandro Macis, operatore culturale presidente ass. L’Alambicco

Lunedì 25 novembre, ore 20

Seminario di approfondimento e di formazione del pubblico “A rotta di collo. Cretinetti, Polidor, Robinet e i comici del muto italiano” a cura di Denis Lotti, Università di Padova

segue la sonorizzazione dal vivo dei cortometraggi: Come Cretinetti paga i debiti di André Deed (1909) 8’

Robinet aviatore di Luigi Maggi (1911) 5’, Tontolini ipnotizzato di Ferdinand Guillaume (1910) 7’, Polidor contro la suocera  di Ferdinand Guillaume (1912) 8’

Musiche originali di Corrado Aragoni, pianoforte

Venerdì 29 novembre, ore 20

Proiezione dei cortometraggi

Troppo bello!  di André Deed (1909) 4’ , Come fu che l’ingordigia rovinò il Natale a Cretinetti  di André Deed (1910) 11’ , Le delizie della caccia  di André Deed (1910)  5’, Il duello di Robinet  di Marcel Fabre (1910) 5’, Robinet vuole fare il jockey  di Marcel Perez (1910) 4’, Madamigella Robinet  di Luigi Maggi (1913) 3’, Tontolini è triste  di Ferdinand Guillaume (1911) 7’, Polidor al club della morte  di Ferdinand Guillaume (1912) 9’, Il primo duello di Polidor  di Ferdinand Guillaume (1913) 6’, Al cinematografo, guardate… e non toccate  di Giovanni Pastrone (1912) 6’

Introduce Lucia Putzu, operatrice culturale associazione Hermaea

Lunedì 2 dicembre, ore 20

Proiezione dei cortometraggi

Le due innamorate di Cretinetti  di André Deed (1911) 10’, La paura degli aeromobili nemici  di André Deed (1915) 18’, L’auto di Robinet  di Marcel Fabre (1911) 4’,  Robinet innamorato di una chanteuse di Marcel Fabre (1911) 8’, Polidor vuol suicidarsi  di Ferdinand Guillaume (1912) 9’, Polidor e i gatti  di Ferdinand Guillaume (1913)  9’, Polidor diventa forte  di Ferdinand Guillaume (1916) 6’,  Polidor e la parrucca  di Ferdinand Guillaume (1917) 11’, La moda vuole l’ala larga  di Ernesto Vaser (1912) 5’

Introduce Stefano Pisu, Università di Cagliari

Venerdì 6 dicembre, ore 20

Seminario di approfondimento e di formazione del pubblico “Vagabondo, emigrante, evaso: il periodo Mutual di Chaplin” a cura di Roberto Chiesi, critico cinematografico

segue la sonorizzazione dal vivo del cortometraggio La cura miracolosa di Charlie Chaplin (1917) 31’

Musiche originali di Aranzolu trio project con Alessandro Garau, batteria – Thomas Sanna, pianoforte – Antonio Farris, contrabbasso

Lunedì 9 dicembre, ore 20

Proiezione dei cortometraggi

Charlot rientra tardi di Charlie Chaplin (1916) 24’, Il vagabondo di Charlie Chaplin (1916) 26’, Charlot conte di Charlie Chaplin (1916) 34’, Charlot pompiere di Charlie Chaplin (1916) 32’

Introduce Giulia Mazzarelli, operatrice culturale Cineteca Sarda

Giovedì 12 dicembre, ore 20

Proiezione dei cortometraggi

La strada della paura di Charlie Chaplin (1917) 20’, Charlot emigrante di Charlie Chaplin (1917) 25’, L’evaso di Charlie Chaplin (1917) 31’

Introduce Elisabetta Randaccio, critica cinematografica

Lunedì 16 dicembre, ore 20

Seminario di approfondimento e di formazione del pubblico “Harold Lloyd. Il giovane americano, impacciato e timido” a cura di Alessandro Faccioli, Università di Padova

segue la sonorizzazione dal vivo del cortometraggio Che bella automobile di Hal Roach (1920) 25’

Musiche originali di Komix trio con con Ale Benedetti, drums

Luca Uggias, piano – Fabio Useli, bass fretless

Venerdì 20 dicembre, ore 20

Proiezione dei cortometraggi

Il castello incantato di Hal Roach e Alfred J. Goulding (1920) 25’, Harold sposo di Hal Roach (1921) 25’, Viaggio in paradiso di Fred C. Newmeyer (1921) 29’

Introduce Elisabetta Gaudina, presidente associazione Hermaea

EVENTO SPECIALE – SABATO 28 DICEMBRE, ORE 19

Intrepidi Monelli. Centro di produzione per lo spettacolo Viale Sant’Avendrace 100

Proiezione del lungometraggio Preferisco l’ascensore – Safety last di F. Newmeyer e S. Taylor (‘23) 73’

Sonorizzazione dal vivo con musiche originali dell’orchestra BALKANSKI PUT (La via dei Balcani) con Zdenko Trivic, batteria – Vukasin Rodic Vule, chitarra – Giancarlo Di Fabi, basso

Introduzione del film a cura di Gabriella Gallozzi

I partner della manifestazione sono l’Associazione culturale L’alambicco, Intrepidi Monelli, Associazione culturale Hermaea, Circolo del cinema Quartu S.Elena, FICC Federazione Italiana dei circoli del cinema, Centro regionale FICC Sardegna, Cineteca di Bologna, Museo Nazionale del Cinema, CISLE, FuoriAsse, CISESG, ANAC Associazione Nazionale Autori Cinematografici, BookCiak Magazine, Associazione Calipso, AIRSC Associazione Italiana per le Ricerche di Storia del Cinema, Teorema rivista di cinema, Associazione PassaParola di Marsiglia, Ls video produzioni, Subitonline.

Ideazione e organizzazione Associazione culturale La macchina cinema

Direzione artistica Patrizia Masala – Coordinamento seminari Alessandro Macis




Maremè – Un mare di storie

Maremè – Un mare di storie. Navigare a vista con i libri e gli autori. Siniscola, 26 – 27 ottobre

 

Oltre una decina tra scrittori, fumettisti, educatori e animatori culturali sono ormai pronti per dare il proprio meglio ad un festival ricco di storie da raccontare e da vivere. Arrivano dall’estero, dalla penisola e dalla Sardegna con un carico di competenze ed entusiasmo da mettere in campo in un’intensa due giorni tra Siniscola, La Caletta e Santa Lucia. Tutti appuntamenti che vedono i ragazzi come protagonisti e, insieme ai più piccoli, come fruitori.

Curata dall’associazione Dialoghi con l’autore, la rassegna – alla sua prima edizione – si svolgerà il 26 e 27 ottobre, con una chiusura nella serata di domenica 27. In programma appuntamenti mattutini (dalle 10 alle 13.30) e pomeridiani (dalle 15 alle 19). Alle 19 di sabato ci sarà l’evento conclusivo della prima serata; sempre alle 19.30 della domenica ci sarà quello finale, che coinvolgerà tutti i partecipanti al festival.

IL FESTIVAL

Maremè – Un mare di storie è un festival che vuole coinvolgere il più possibile il territorio: campeggi, scuole, enti, locali. I protagonisti sono i ragazzi, coadiuvati da un team di esperti.

“Il gruppo di progetto si occuperà di tutti gli elementi: quale significato dare al festival di anno in anno, come costruirlo, come promuoverlo”, spiega il direttore artistico Ciro Auriemma. “Cureranno i contatti, la grafica coordinata di locandina e manifesto (ricorrendo laddove necessario a professionisti che siano in grado di realizzarla), la comunicazione via social. Sceglieranno quali libri, fumetti, film presentare e quali artisti invitare. Ogni singolo ospite, durante il festival, potrà avvalersi di un gruppo di lavoro per raccogliere materiale e memorie e raccontare un pezzo del territorio e della sua storia”.

Scopo finale dell’intero percorso è costruire una rete collaborativa con i ragazzi e per i ragazzi. Abbattere le distanze e consentire di “parlare” di passioni comuni, un modo che possa aiutare a ridurre il gap socio-economico e, di conseguenza, quello culturale, favorendo la percezione della diversità come trama della complessità del proprio tempo e non come qualcosa di spaventoso contro cui costruire muri.

“Il nome del festival” conclude Auriemma, “è preso a prestito da un meraviglioso albo di Bruno Tognolini e Antonella Abbatiello, in cui si racconta l’individuo come un continuo divenire e la vita come qualcosa in cui non è così spaventoso sentirsi pesci fuor d’acqua e bimbi fuor d’aria”. Il tema di quest’anno sarà “la mia casa”: un pretesto per scoprire il mondo che abitiamo e quello che siamo, e quanto flebili siano i confini.

LE ATTIVITA’

Le attività saranno dunque svolte in tempi diversi, attraverso scuole e biblioteche, i vettori fondanti del progetto. Il festival rappresenterà quindi un momento finale di incontro, appagante per il lavoro speso da ognuno, ricco di eventi e di laboratori. L’obiettivo è superare la diffidenza nei confronti della lettura e della scrittura, del fumetto, del teatro e della musica intesi come linguaggi, trasformandoli in “super poteri individuali e collettivi”, prediligere l’auto-sostegno e il lavoro collaborativo e partecipativo, produrre idee e storie divertendosi: questi sono i punti di forza del progetto. Fondamentale, per questa prima edizione, sarà il contributo delle classi di liceo scientifico 4A, 5A e 5B dell’istituto Michelangelo Pira e di un gruppo di ragazzi del paese.

PREMESSE

Un festival che nasce da alcune premesse poco incoraggianti ma che si vogliono invertire. A giugno del 2018 sono stati pubblicati i dati relativi alla dispersione scolastica e al tasso di ripetenti; la Sardegna conta un tasso di dispersione del 18,1% – il 23,6% sono maschi e il 12,1% femmine – contro la media nazionale del 13,8%, mentre, per quanto riguarda il tasso di ripetenti, ci attestiamo al 12,83% contro il 7,25% della media nazionale, ben 4 punti sopra la Sicilia, seconda regione di questa triste classifica che vede primo il Trentino Alto Adige con il 3.76%. Dal rapporto 2017 dell’istituto Toniolo, emerge inoltre che solo il 60,5% è convinto che l’istruzione sia una risorsa utile ad affrontare la vita.

Da queste cifre tutt’altro che positive nasce l’intento di lavorare per ricreare e dare un nuovo senso alla comunità, rideterminarne i valori comuni e ricostruirne una memoria propria e comune. Il Festival Maremè si propone come volano, capace di rappresentare una rete di connessioni tra i membri di una società e il territorio in cui questi vivono.

L’obiettivo è riportare alla cultura – in tutte le sue possibili accezioni – i giovani e, con loro, gli adulti, rendendo i primi attori principali del festival, della sua programmazione e della sua costruzione.

ATTIVITA’

Dopo una fase preparatoria, svolta insieme a Ciro Auriemma ed Emanuele Ortu, i ragazzi trasformeranno i tre paesi in una terra dell’(im)possibile, dove saranno chiamati a condurre e animare ogni incontro e ad accompagnare gli ospiti alla scoperta della loro “casa”. I laboratori, pensati come momento di arricchimento, saranno invece curati da professionisti che hanno colto la sfida lanciata dai ragazzi, con i quali scriveranno storie, film, rime, disegneranno, comporranno versi…Ci sarà ovviamente spazio anche per i più piccoli, attraverso un gioco costruito dai più grandi, e laboratori quali quelli di illustrazione, esplorazione tattile, costruzione di piccoli musei delle cose minute.

GLI OSPITI

Tanti gli ospiti di questa prima edizione: Roberta Balestrucci, educatrice ed animatrice culturale, Kevin Brooks, scrittore britannico specializzato in libri per adolescenti, Sara Dal Cortivo, grafica e fumettista, Andrea Cotti, scrittore e sceneggiatore, Lorenzo Ghetti, scrittore e fumettista, Andrea Melis, scrittore, poeta e parolaio, Elisa Menini, illustratrice e fumettista, Emanuele Ortu, educatore, narratore e formatore, Nadia Paddeu, narratrice e promotrice della lettura, Andrea Pau, sceneggiatore e autore di libri per ragazzi, l’associazione culturale Puntidivista, Massimo Serra, scrittore ed educatore, Francesco Trento, scrittore, sceneggiatore e docente di narrazioni. Ma non mancheranno soprese.




La luna del pomeriggio: al Mut le storie dei detenuti di Nuchis

Il libro del “buttare fuori”. Buttare fuori le emozioni: il dolore, le frustrazioni, la forza, la paura, ma anche il sollievo, l’orgoglio, lo stupore, l’amore, la noia. Così Giovanni Gelsomino, saggista e giornalista, descrive “La luna del pomeriggio”, libro che ha curato e che raccoglie le storie dei detenuti del carcere “Pittalis” di Nuchis. Il volume, edito da “Il carcere con le ali” sarà presentato sabato 15 giugno alle ore 18 al Mut, Museo della Tonnara di Stintino.

Il curatore, Giovanni Gelsomino, racconterà alla platea il percorso che ha portato alla scrittura del libro, un percorso che è durato un anno e mezzo, diciotto mesi di incontri, ogni lunedì pomeriggio, per imparare a scrivere di sé. Durante la serata, organizzata in collaborazione con le Acli provinciali di Sassari, interverranno monsignor Gian Franco Saba, arcivescovo metropolita di Sassari, Salvatore Sanna, presidente provinciale delle Acli, Mario Dossoni, garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Sassari e Don Andrea Piras, parroco di Stintino e direttore dell’Ufficio diocesano problemi sociali e del lavoro.