Raniero Selva: siamo sulla strada giusta

E’ la strada giusta. La determinazione e l’impegno, se unito alla competenza ripagano sempre. Le buone pratiche adottate per la gestione dei litorali di Alghero interessati dagli abbondanti spiaggiamenti di posidonia ne sono la più chiara dimostrazione. Da qui i miei complimenti all’assessore, che dimostrando la giusta sensibilità ai problemi ambientali prosegue con continuità l’importante lavoro di programmazione istruito negli scorsi anni dal settore Ambiente del comune di Alghero. Ufficio dalla riconosciuta esperienza e competenza, se a distanza di tanto tempo è stato confermato dall’amministrazione per gestire le operazioni sui delicati equilibri in ambito costiero. L’aver previsto un appalto pluriennale per le operazioni di pulizia in spiaggia garantisce oggi una programmazione degli interventi più accurata ed attenta. Fu una scelta lungimirante come lo furono tante altre che oggi proseguono (e proseguiranno) con buoni ed evidenti risultati. Mi riferisco al trattamento della posidonia in impianti idonei e specializzati; al recupero della sabbia, il vero gioiello delle nostre coste; agli interventi di contrasto all’erosione costiera nei tratti di litorale più problematici; all’attenzione verso i balneari – a cui per la prima volta fu accordato un contributo economico; alla corretta gestione dei siti di stoccaggio temporanei, cosa non scontata considerate le condizioni in cui si trovavano. Bravo assessore, sta dimostrando che il perseguire il bene comune è la strada giusta e l’unica per cui vale la pena spendersi e adoperarsi. E questo lo sta dimostrando anche a quei consiglieri e consigliori che ieri urlavano per un briciolo di visibilità, la stessa che oggi il suo lavoro gli ha definitivamente sottratto insieme alla credibilità.




STRADA SASSARI-ALGHERO, TEDDE (F.I): BENE RICORSO AL TAR DELLA REGIONE CONTRO IL PARERE DEL MINISTRO FRANCESCHINI. ORA PRESIDENTE SOLINAS ADOTTI UNA NORMA O UN PROVVEDIMENTO DI INTERPRETAZIONE AUTENTICA DELL’ART. 20 del PPR

Alghero,04 marzo 2020 – “Bene il ricorso al TAR della Regione contro il parere del Min. Franceschini che boccia il progetto della Strada Sassari – Alghero. Ma in contemporanea occorre una norma o un provvedimento di interpretazione autentica del PPR che ne consenta immediatamente  la realizzazione.” Così l’ex sindaco di Alghero Marco Tedde commenta il ricorso al TAR Sardegna proposto dal Presidente Solinas contro il parere del Ministro Franceschini che blocca la realizzazione della strada Sassari-Alghero. “Siamo particolarmente soddisfatti -commenta Tedde- perchè l’impugnazione ha fatto proprie fra le altre cose le tesi più volte esposte in tema di possibilità per la Regione di interpretare il PPR in modo funzionale al superamento degli ostacoli posti dal Ministero.”   Tedde ricorda che nel 2018 assieme al Prof. Mario Tocci  sottopose a Pigliaru, senza successo,  una lettura del PPR -coerente con la Legge Urbani- che consente la realizzazione della infrastruttura che Alghero attende da oltre trenta anni.  “Vi è pure una sentenza del TAR Sardegna che nel 2018  inviai  con una missiva a Pigliaru -sottolinea l’esponente di Forza Italia- che in applicazione di una sentenza della Corte Costituzionale parrebbe confortare le nostre tesi. Ma non ebbi risposta.” L’ex sindaco di Alghero evidenzia che il TAR Sardegna nel 2017 propose una lettura del PPR e del Codice Urbani giuridicamente sostenibili e politicamente utilizzabili al fine di eliminare gli ostacoli per la realizzazione della 4 corsie. La soluzione tecnica vanamente proposta  prendeva le mosse dal Codice Urbani, che assoggetta a copianificazione Stato – Regione alcune porzioni del PPR ma lascia libera la Regione di pianificare in riferimento ad altre materie. Soluzione supportata dalla predetta autorevole sentenza del TAR Sardegna. Dal disposto della lettera h del comma primo dell’art. 143 del Codice dei Beni Culturali – che disciplina una fattispecie che non rientra nella copianificazione necessaria di cui all’art. 135- emerge che la Regione ha facoltà di individuare unilateralmente le misure necessarie per il corretto inserimento, nel contesto paesaggistico, degli interventi di trasformazione del territorio, al fine di realizzare uno sviluppo sostenibile delle aree interessate.  Da tale assunto deriverebbe il potere per la Regione Sardegna di adottare una norma o un provvedimento di interpretazione autentica dell’art. 20 del PPR, che evidenzi che la strada Sassari – Alghero costituisce una infrastruttura determinante per realizzare lo sviluppo sostenibile del territorio ai sensi del citato art. 143, lett. h, del Codice dei beni culturali. “Ciò porrebbe nel nulla il parere della commissione interministeriale VIA e quello da ultimo espresso dal Min. Franceschini -sottolinea Tedde-.  Questa tesi in diritto è stata proposta nel ricorso, ma è indispensabile che il Presidente Solinas dia corpo a questa interpretazione del PPR e parallelamente avvi un percorso legislativo o amministrativo teso ad interpretare in modo autentico il Piano per consentire la realizzazione della struttura, in aderenza alla sentenza del TAR Sardegna che, peraltro, prende le mosse da una sentenza della Corte Costituzionale che certifica che il PPR non sempre è  oggetto di una competenza amministrativa congiunta Stato-Regioni. Occorre confrontarsi con determinazione con  lo Stato, che con un parere ingiustificatamente negativo ostacola la realizzazione della strada, tenendo a mente anche la pericolosità della vecchia strada e il notevole tributo di vite umane pagate dal territorio -chiude Tedde-.”



OLBIA. SESSO NUDI PER STRADA. UN ARRESTO DEI CARABINIERI

Nel corso del fine settimana, in piena notte, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno individuato una coppia di giovani, lui 25enne, lei 20enne, entrambi nudi, che stavano consumando un rapporto sessuale nella zona commerciale “Basa”. I militari hanno prima chiesto ai due giovani di rivestirsi, poi li hanno informati che avrebbero proceduto nei loro confronti con una sanzione amministrativa per atti osceni in luogo pubblico. C.S., un giovane barista incensurato di Sassari, alla richiesta dei documenti da parte dei militari ha tentato di ingaggiare una colluttazione con uno dei Carabinieri colpendolo sul braccio e venendo immediatamente fermato. Considerato che era particolarmente agitato e che continuava nella sua azione per tentare di colpire i militari, è stato dichiarato in arresto per resistenza con violenza a Pubblico Ufficiale e accompagnato in camera di sicurezza da cui è uscito solo la mattina successiva dopo la convalida dell’arresto da parte del Tribunale di Tempio Pausania.

A ricordo della notte brava i due dovranno pagare una sanzione da circa 10mila euro ciascuno per atti osceni in luogo pubblico.




STRADA SASSARI – ALGHERO, TEDDE (F.I.): SUPERIAMO LO STOP DELLA COMMISSIONE DI VIA ALLA 4 CORSIE PROPONENDO UNA CORRETTA INTERPRETAZIONE DEL CODICE URBANI E DEL PPR. STOP AI REFERENDUM FARLOCCHI.

Cagliari, 10 dicembre 2018 – “Basta con i referendum farlocchi. Lo stop imposto alla strada Sassari-Alghero dall’art. 20 del Piano Paesaggistico Regionale, perfettamente conosciuto dal sindaco di Alghero fin dal 2015, deve essere superato con strumenti politici e, soprattutto, tecnico giuridici.” Il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde ha oggi scritto a Pigliaru proponendo una lettura e un metro interpretativo del PPR e del Codice Urbani  giuridicamente sostenibili e politicamente utilizzabili al fine di eliminare gli ostacoli per la realizzazione della 4 corsie. “Abbiamo proposto a Pigliaru una soluzione tecnica che prende le mosse dal Codice Urbani, che assoggetta a copianificazione Stato Regione alcune porzioni del PPR ma lascia libera la Regione di pianificare in riferimento  ad altre materie. Soluzione supportata dalla giurisprudenza autorevole del TAR Sardegna.” Secondo Tedde, che ha elaborato la proposta assieme al docente universitario di legislazione dei beni culturali Prof. Mario Tocci, dal disposto della lettera h del comma primo dell’art. 143 del Codice dei Beni Culturali – che non rientra normativamente nella copianificazione necessaria  di cui all’art. 135-  emerge che la Regione ha facoltà di individuare unilateralmente le misure necessarie per il corretto inserimento, nel contesto paesaggistico, degli interventi di trasformazione del territorio, al fine di realizzare uno sviluppo sostenibile delle aree interessate. “Da tale assunto -precisa l’ex sindaco di Alghero- deriva il potere per la Regione Sardegna di adottare una norma o un provvedimento di interpretazione autentica dell’art. 20 del PPR, che evidenzi che la strada Sassari – Alghero costituisce una infrastruttura determinante per realizzare lo sviluppo sostenibile del territorio ai sensi del citato art. 143, lett. h, del Codice dei beni culturali. Ciò farebbe probabilmente venir meno la necessità del parere della commissione interministeriale VIA, ma certamente, ove si optasse per l’espressione del parere, questo sarebbe certamente favorevole rispetto alla realizzazione della strada a 4 corsie perché disancorato dagli angusti vincoli dell’art. 20 del PPR. Ora attendiamo che Pigliaru sottoponga ai competenti uffici regionali tale impostazione di metodo e di contenuti normativi, al fine di giungere finalmente ad un esito positivo della complessa vicenda che se non affrontata con i corretti strumenti giuridici e politici rischia di vanificare le trentennali attese del territorio. Siamo anche disponibili a confrontarci sul punto con i tecnici del Ministero dell’Ambiente a Roma. Auspichiamo che nel frattempo il sindaco di Alghero smetta di proporre improbabili e sterili proposte referendarie utili solo ad avere qualche titolo sulla stampa –chiude Tedde-.”




STRADA SASSARI-OLBIA, COOPERATIVA ACHANTUS DI OLMEDO COSTRETTA A LICENZIARE 32 PERSONE.

Cagliari,  13 novembre 2018. “Impegno asfittico da parte della Regione Sardegna per salvaguardare i posti di lavoro della miniera di bauxite che sono andati persi. Oggi a quelli se ne aggiungono altri 32. Quelli dei lavoratori della cooperativa Achantus di Olmedo, licenziati perché la loro impresa non è stata pagata. – è l’amaro commento del Vicecapogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale Marco Tedde che sulla vicenda della cooperativa olmedese ha presentato oggi un’interrogazione – .” Ammontano a 2 milioni e 200 mila euro circa i crediti vantati dalla cooperativa Achantus per lavori che ha regolarmente e puntualmente eseguito. “Denari  – precisa l’ex Sindaco di Alghero – che sarebbero dovuti entrare nelle casse della cooperativa e che, invece, sono ancora in quelle della Italiana Costruzioni, l’impresa appaltatrice.” Secondo Tedde questo ha impedito all’Achantus di pagare retribuzioni e contributi previdenziali ed ha portato la cooperativa ad una posizione di irregolarità contributiva che le impedisce di incassare oggi quanto avrebbe dovuto ricevere già a febbraio. “Un sorta di “corto circuito”, di “cane che si morde la coda” di cui incolpevolmente è vittima un’impresa del territorio del nord-ovest della Sardegna che licenzia e chiude per cause indipendenti dalla propria gestione –denuncia Tedde-. Prosegue, pertanto, nell’indifferenza della Regione Sardegna a guida PD-Pigliaru l’impoverimento di questa parte del territorio sardo. Ho chiesto anche questa volta, con un’interrogazione che ho depositato oggi a Cagliari, di sapere in quale modo l’Amministrazione Regionale e l’ANAS intendano superare questo “corto circuito” che non può penalizzare come troppo spesso accade chi onora gli impegni contrattuali e svolge in maniera inapprensibile il proprio lavoro.” – ha concluso il consigliere regionale algherese-.