Un evento straordinario a Olbia: Vasco Rossi live nel 2026! 11 giugno 2025

11 giugno 2025 – Il Comune di Olbia, la Lebonski360 di Salmo, 360events e Magma Events presentano Vasco live a Olbia 2026, evento prodotto da Live Nations.

È proprio così, Vasco Rossi torna finalmente in Sardegna dopo sei anni e sarà proprio la città gallurese ad accogliere all’Olbia Arena, location da decine di migliaia di persone, uno dei più grandi artisti italiani di tutti i tempi per un concerto che si preannuncia epico e indimenticabile. Il 12 e 13 giugno 2026 la città sarà il palcoscenico di uno spettacolo straordinario che farà vibrare il cielo di Olbia e illuminerà la Sardegna con pura magia musicale. 

«Il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato! – commenta il sindaco Settimo Nizzi -.Accogliere Vasco ad Olbia è per noi un sogno che si realizza. Siamo orgogliosi di ospitare questa icona della musica italiana che ha fatto sognare generazioni con i suoi brani, la sua spregiudicatezza, la sua poesia e il suo talento impareggiabile. Il concerto rappresenta un momento di grande prestigio per la nostra città che si conferma location ideale per eventi di questa caratura e offrirà al pubblico un’esplosione di emozioni che lascerà tutti senza fiato. L’entusiasmo è alle stelle e non vediamo l’ora di vivere queste due notti magiche». 

Sono cinque le città del tour di Vasco nel 2026: le uniche date in Sardegna sono quelle di Olbia, per uno show che promette emozioni impareggiabili, energia e pura eccellenza artistica. Due serate che resteranno nella storia, un evento imperdibile per tutti i fans di Vasco e gli amanti della grande musica.

Tutti pronti, quindi, per il super spettacolo che travolgerà l’estate olbiese del 2026 e che porterà la Sardegna al centro della scena musicale italiana e non solo.




Agnese Foddis commissario straordinario dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Cagliari

Cagliari 13 maggio 2021. Agnese Foddis è il nuovo commissario straordinario dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Cagliari. Nominata dalla Giunta regionale il 7 maggio, si è insediata questa mattina ed è la prima donna a dirigere l’Aou di Cagliari. Sostituisce Giorgio Sorrentino, che lascia l’incarico dopo quasi 6 anni e mezzo alla guida dell’azienda.

Il passaggio di consegne tra il neo commissario e il direttore generale uscente si è svolto negli uffici della direzione aziendale, al terzo piano del San Giovanni di Dio. All’incontro hanno partecipato anche i direttori sanitario e amministrativo uscenti, Paola Racugno e Roberta Manutza.

Agnese Foddis fino a oggi ha diretto il servizio Acquisti beni e servizi dell’Azienda di Rilievo Nazionale e Alta Specializzazione – ARNAS G. Brotzu, dove in passato ha guidato il dipartimento amministrativo, il servizio Personale ed è stata anche direttore amministrativo sostituto. All’Asl di Carbonia è stata responsabile del servizio Acquisti e Patrimonio nonché responsabile amministrativo del distretto sanitario di Iglesias.


Ufficio stampa Azienda Ospedaliero Universitaria di Cagliari




Rai Radio 3 racconta la Festa dei Ceri “con straordinario trasporto”

Rai Radio 3 racconta la Festa dei Ceri “con straordinario trasporto” 

In onda dal 1 febbraio al 5 febbraio un programma di cinque puntate dedicato alle Grandi Macchine a Spalla. Mercoledì 3 febbraio alle 19.50 la puntata dedicata ai Candelieri

Andrà in onda mercoledì 3 febbraio alle 19.50 su Rai Radio3 la puntata dedicata ai Candelieri di Sassari del programma in cinque puntate “Con straordinario trasporto”, all’interno della serie di audiodocumentari “Tre soldi”, ideato e condotto da Patrizia Giancotti, antropologa, fotografa, autrice e conduttrice di Rai Radio 2 e Radio 3. Il programma andrà in onda dal 1 al 5 febbraio ogni sera alle 19.50. 

Interviste e testimonianze racconteranno le Grandi Macchine a Spalla, un omaggio corale ai Gigli di Nola, alla Varia di Palmi, alla Macchina di Santa Rosa di Viterbo, ai Candelieri di Sassari e ai Ceri di Gubbio. E proprio dai Ceri ha preso il via lunedì 1 febbraio la trasmissione, a partire dalla mostra presentata allo Studio Museo Francesco Messina di Milano. “Sarà il racconto delle Grandi Macchine a Spalla italiane – spiega l’autrice del programma – quattro delle quali sono state proclamate dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità: la Macchina di Santa Rosa, i Gigli, i Candelieri e la Varia. Ad esse si sono uniti anche i Ceri di Gubbio, sebbene siano in attesa dell’estensione della candidatura. Questi grandi simulacri comunitari, portati a spalla nel corso delle celebrazioni nelle rispettive città, saranno al centro dell’audio-documentario, che, proprio nel momento del distanziamento e delle piazze vuote, racconterà spirito di gruppo e moltitudini, imprese impossibili e obiettivi comuni. Oggi quella mostra di Milano, chiusa nei primi giorni della pandemia, suona come un saluto, un arrivederci alle folle festanti che si intendevano evocare”.

Questi grandi simulacri comunitari, portati a spalla nel corso delle celebrazioni, sono al centro dell’audio-documentario che proprio nel momento del distanziamento e delle piazze vuote, ci parla di spirito di gruppo e di moltitudini, di imprese impossibili e di obbiettivi comuni. Oggi quell’evento, chiuso nei primi giorni della pandemia, suona come un saluto, un arrivederci alle folle festanti che si intendevano evocare. Una congiuntura che il coordinamento tecnico-scientifico della Rete, le amministrazioni comunali e le comunità hanno dovuto affrontare già all’indomani dell’8 marzo, data in cui l’Italia si è fermata, per far tornare “a casa” le macchine votive, rimaste nel silenzio del Museo.

Il progetto, nato da un’idea di Maria Fratelli, Patrizia Nardi e Patrizia Giancotti in collaborazione con il MiBACT e il Comune di Milano, aveva riunito per la prima volta fuori dalle loro città i simulacri delle feste. Le immagini e la musica di Francesco De Melis tratta dai suoi film “Un patrimonio sulle spalle”, “Prodigio in slow motion”, avevano rivitalizzato le grandi macchine ferme nello spazio del Museo, in un affresco digitale  curato da Open Lab Company, molto apprezzato dalle migliaia di visitatori che la mostra aveva registrato. 

Il programma resterà disponibile su Rai Play Radio, e il file della trasmissione sarà scaricabile, ascoltabile e condivisibile.

Dopo le puntate andate in onda ieri, primo febbraio, su “Cosa sono le Grandi Macchine a Spalla? Pensare alla comunità in tempo di pandemia. ‘Aperti per voi’, cosa significa fare il volontario al Museo Messina. Esser Ceraioli a Milano, passione e lontananza di due eugubini” e la seconda di oggi, su “Siamo tutti di un sentimento. L’onore di essere Facchino di Santa Rosa e il miracolo del pane. L’esperienza del riconoscimento UNESCO nella testimonianza del responsabile tecnico scientifico della Rete delle Grandi Macchine a Spalla Italiane, Patrizia Nardi. Il museo come piazza che crea nuove comunità”, la terza puntata di mercoledì 3 è dedicata a “La danza dei Candelieri di Sassari, una devozione a tempo di musica. Viaggio e costruzione di una utopia, il Giglio di Nola. L’impegno visionario del museo milanese, monumenti e racconti”. Parteciperanno Francesco Pettenadu, Fabio Madau, Giuseppe Tudisco e Maria Fratelli.

Il 4 febbraio sarà la volta di “Palmesi a Milano, un gruppo di ‘mbuttaturi in visita alla mostra. La Varia e i suoi protagonisti. Essere “animella” nel racconto di Mariachiara che oggi compie diciotto anni”. Infine il 5 “La mostra si spegne, come tutto il resto. Le immagini delle Grandi Macchine a Spalla conquistano altri spazi. Le feste sospese e l’esperimento delle “Visioni in Assenza”. “Lucigrafie” a Gubbio “Il nostro tempo infinito e sospeso” a Viterbo, Sassari, Nola e Palmi. La metafora dell’impresa impossibile in tempo di pandemia”.




L’Amministratore straordinario della Provincia di Sassari Pietro Fois scrive al Premier Giuseppe Conte

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