Un successo, il 5° Rally Storico Internazionale Costa Smeralda

Tre gare, il Martini Vintage, la Kymera Evo37 apripista con Biasion e Siviero, Cesare Fiorio: una girandola di emozioni che hanno decretato il successo 

della manifestazione organizzata da ACI Sassari.

Porto Cervo (OT), 12 aprile 2022 – Sono state tre giornate intense e ricche d’emozioni quelle vissute la scorsa settimana nell’esclusiva località sarda che ha ospitato il 5° Rally Storico Internazionale Costa Smeralda, impreziosito da eventi ed ospiti che hanno riportato tanti appassionati agli anni d’oro in cui i marchi italiani e i loro ambasciatori spopolavano in tutto il globo. 

Annunciata durante la presentazione della manifestazione lo scorso 25 marzo in Casa Martini a Pessione, la Kymera Evo37 in livrea Martini Racing, Sparco e Pirelli ha catalizzato l’interesse dei numerosi inviati delle testate del settore; il momento clou è stato quando – poco prima delle 13 di venerdì scorso – Miki Biasion e Tiziano Siviero ne sono saliti a bordo, non senza emozione, prima di avviarsi lungo il percorso del rally col ruolo di apripista “0”. A salutarli sulla grande pedana del Molo Vecchio, anche Dario Cerrato che di vittorie nel rally smeraldino ne conta ben tre nella sua eccezionale carriera. Rally e regolarità sono state precedute dalla carovana del Martini Rally Vintage, l’esclusivo autoraduno riservato ad un gruppo selezionato di vetture in livrea Martini Racing che, seguendo un percorso dedicato, ha fatto riaffiorare alla memoria degli spettatori ricordi ed emozioni sopite. A testimoniarlo è stata la calorosa accoglienza ricevuta soprattutto nelle località in cui le vetture hanno sostato tra le quali San Pantaleo dove si è conclusa la prima tappa col tradizionale aperitivo offerto da Martini. Molto apprezzata è stata anche la diretta web tramite i canali social della partenza del rally con le interviste all’Assessore regionale al turismo Gianni Chessa e al Sindaco di Arzachena Roberto Ragnedda. 

Altro momento di forte impatto è stato dato dalla presenza di Cesare Fiorio a Porto Cervo dove ha ritrovato quell’atmosfera, ricostruita anche dalle sue testimonianze durante le interviste dei giornalisti, vissuta nel momento di massimo splendore della Lancia e del Martini Racing. Il tutto supportato da Sparco e Pirelli, protagoniste anche durante la premiazione della classifica assoluta del rally con la consegna di capi di abbigliamento omologato griffati Martini Racing e pneumatici P7 Corsa. 

“Un bilancio più che soddisfacente per una manifestazione alla quale abbiamo dedicato tempo e passione – afferma il Presidente di ACI Sassari Giulio Pes di San Vittorio – gratificati dall’aver contribuito a rinsaldare il connubio Martini, Sparco e Pirelli, storici partner che hanno vestito la Kymera Evo37 con la quale Miki e Tiziano hanno regalato forti emozioni. Siamo soddisfatti anche della risposta ricevuta dai partecipanti che per la prima volta ci hanno permesso di contare a tre cifre gli equipaggi iscritti con presenze da tutta Italia oltre a Svizzera, Germania e addirittura dalla Finlandia. In chiusura voglio rinnovare il ringraziamento a RAS – Regione Autonoma della Sardegna nella persona dell’assessore al Turismo Gianni Chessa, al Consorzio Costa Smeralda, Smeralda Holding, Martini, Sparco, Pirelli, Surrau, oltre all’Automobile Club d’Italia, ACI Storico, al Sindaco di Arzachena Roberto Ragnedda e a tutti i comuni interessati dal passaggio del rally e, non ultime, le tante figure che hanno lavorato all’evento con passione e dedizione. L’appuntamento è per l’edizione 2023”.

Notizie e documenti di gara al sito web www.rallycostasmeraldastorico.it




Un grande successo la presentazione del 5° Rally Storico Internazionale Costa Smeralda

Sentita e partecipata la presentazione a Casa Martini della manifestazione organizzata dall’Aci Sassari.
Un tuffo nel passato guardando al futuro con il beneplacito del Presidente dell’Automobil Club d’Italia Sticchi Damiani

Porto Cervo (OT), 25 marzo 2022 – C’erano piloti, manager, giornalisti, appassionati: un centinaio di ospiti, tutti assieme ad assistere alla presentazione della quinta edizione del Rally Storico Internazionale Costa Smeralda che si è tenuta oggi nell’esclusiva ambientazione di Casa Martini a Pessione (TO).
Un evento organizzato in maniera superlativa al quale ha presenziato il Presidente dell’Automobile Club d’ Italia, Angelo Sticchi Damiani che dopo il saluto del Presidente di ACI Sassari Giulio Pes di San Vittorio ha elogiato il cammino fatto fin ad ora del Rally Storico Costa Smeralda. Ha preso poi la parola la responsabile delle relazioni istituzionali di Martini, Barbara Herlitzka la quale ha illustrato il cammino del marchio nel motorsport iniziato nel 1968 evidenziano gli inimitabili successi ottenuti nel settore del rally. Dalle parole del Presidente del Consiglio Regionale della Sardegna, Michele Pais e dell’Assessore al Regionale Turismo Giovanni Chessa sono arrivate conferme del peso e valore a livello promozionale riconosciute alla manifestazione, oltre ad un incitamento a proseguire sul cammino tracciato dal 2018 da ACI Sassari.
La presentazione ha successivamente aperto le porte alle caratteristiche della gara che oltre ai protagonisti del rally vedrà anche quelli delle regolarità sport e a media grazie all’intervento di Tiziano Siviero che ha illustrato i punti salienti del percorso, oltre a rinverdire ricordi – e fasti – delle sue partecipazioni al rally smeraldino assieme a Miki Biasion ed entrambi hanno tirato la volata a Giuseppe “Geppi” Cerri recordman di vittorie grazie alle tre siglate assieme a Dario Cerrato. Ricordi che hanno alzato il sipario su un’altra delle novità 2022: il Martini Rally Vintage che porterà al seguito del rally una ventina di vetture in livrea Martini Racing alcune delle quali facenti parte della Fondazione Gino Macaluso per l’auto storica come confermato dalle parole della Presidentessa Monica Mailander. Ulteriore legame col passato, le rinnovate collaborazioni con Sparco e Pirelli che con entusiasmo hanno deciso di supportare la manifestazione, come confermato da Niccolò Bellazzini, Brand Manager Sparco: «Il ritorno di Martini Racing come sponsor di un rally importante e blasonato come il “Costa Smeralda” non poteva che essere accompagnato anche da Sparco, storico partner dell’azienda di Pessione nella mitica golden age dei rally negli anni 80-90-2000. Crediamo fortemente nella rideclinazione di quella mitica stagione in una chiave “restomod”e la nostra collezione heritage in co-branding con Martini ne è la dimostrazione. Il rally costa Smeralda 2022, perciò, non sarà solo una gara di auto storiche ma un evento in cui iconicità, stile, modernità e progresso la faranno da padrone. Gli ha fatto eco Terenzio Testoni, Activity Manager di Pirelli: “La partecipazione a un evento che riesce brillantemente a mettere insieme storia, leggenda e attualità del Rally, è per Pirelli inevitabile e naturale, direi. Siamo da sempre in questa disciplina del Motorsport e tutt’ora siamo impegnati attivamente su tutte i campionati e le iniziative più importanti, dal WRC al FIA Star Driver dedicato ai giovani. Per le gare storiche abbiamo la gamma di pneumatici più completa, che gomma oggi come nel passato le vetture più iconiche e potenti, quelle del gruppo B”.
Un insieme di interventi che hanno suscitato forti emozioni in chi tra i presenti quelle indimenticabili edizioni del Costa Smeralda dal 1978 al 1994, tutte sponsorizzate Martini, le ha vissute sul campo di gara e chi ne ha solo sentito parlare. Un emozionante mosaico completato dalle parole del Presidente Pes di San Vittorio che in chiusura ha ringraziato, oltre ai presenti, l’affiatato staff che permette lo svolgimento in maniera esemplare di tale evento, lasciando poi i presenti con un alone di curiosità e mistero, dato che più volte era stata annunciata un’anteprima che aveva tutto il sapore della sorpresa, svelata qualche istante più tardi da Luca Betti che, prima con le parole e poi, facendola ammirare in tutto il suo splendore, ha presentato un esemplare della Kimera EVO37 in livrea Martini Racing che nelle mani di Miki Biasion e Tiziano Siviero sarà l’apripista del rally in programma a Porto Cervo venerdì 8 e sabato 9 aprile.

Notizie e documenti di gara al sito web www.rallycostasmeraldastorico.it




Simone Dore su Forbes Italia: un sassarese nel gotha dei top manager

L’articolo di Forbes Italia sul manager sassarese Simone Dore

Sono lontani i tempi in cui, nel quartiere di Cappuccini a Sassari, un bambino di sette anni con un modem Us Robotics a 56k regalato dal padre, predisponeva la prima connessione internet per tutta la palazzina dove abitava con i genitori. Era il 1998. Da quella scintilla scaturì un fuoco che non si sarebbe mai più arrestato. Simone Dore, “security network engineer” classe 1991, residente a Milano da quindici anni, da allora di strada ne ha fatta e tanta.

Al punto da essere considerato tra i top manager italiani menzionati dalla rivista Forbes che, nel numero di dicembre (la più importante tra le dodici mensilità del prestigioso magazine), gli dedica un’intera pagina rivelando aneddoti e curiosità sulla Nexim, l’azienda di telecomunicazioni da lui fondata, che nel solo 2021 è cresciuta del 750 per cento rispetto all’anno precedente.

Figlio di un collaboratore scolastico e di una parrucchiera, Simone Dore oggi ha costruito un piccolo impero tecnologico che ha tutte le caratteristiche per diventare un gigante. Nel ruolo di ad & cto, controlla una rete specializzata in progettazione, sviluppo e fornitura di sistemi di connettività che sul territorio italiano gestisce 8600 chilometri di fibra ottica, quattro data center di proprietà e ventisette centrali con apparati propri.

Nata dall’idea di soddisfare le richieste dei territori disagiati e periferici per la connessione ad alta velocità, l’azienda è riuscita ad aprire uffici a Milano, Roma, Napoli, Verona, Sassari e Tortona, per poi ampliare il suo raggio d’azione in Europa, da Bruxelles ad Amsterdam, da Londra a Parigi. Poi Dubai, Riad, Gedda e NewYork.

Come riportato da Forbes, fiore all’occhiello di Nexim è l’affidabilità del servizio di cybersecuruty, grazie alla quale la ditta è stata scelta per proteggere a settembre il G20 di Napoli e quindi il G7. Il network è gestito dalla capogruppo Etc – Europe telecom company – un brand creato per erogare servizi internazionali.

E se è vero che le menti geniali riescono a fare tesoro dei momenti di crisi, trasformandoli in opportunità, Dore lo ha fatto alla perfezione, cogliendo al volo le esigenze e i bisogni scaturiti durante il lockdown.

Già nell’aprile del 2020 aveva sviluppato la Armadillo Scan, una piattaforma in grado di fornire in maniera tempestiva le diagnosi di positività al Covid. Il tutto in un modo assolutamente originale: analizzando oltre sessanta milioni di immagini radiografiche presenti in un apposito database, confrontando in tal modo i polmoni dei nuovi pazienti con quelli dei soggetti già colpiti dal virus. Al raro ingegno ha fatto spazio la generosità, mettendo il sistema a disposizione gratuita di ospedali e istituti di ricerca.

Con l’autorizzazione del RIPE (ente che gestisce le reti internazionali) Nexim Italia è stata autorizzata ad aprire il primo Internet Exchange in Sardegna, più precisamente a Sassari, con il nome di SARDIX “Sardegna Internet Exchange”, un luogo dove gli operatori possono scambiare traffico gratuitamente.

Il pallino di Dore è però quello di richiamare aziende d’eccellenza per costituire un vero polo tecnologico sempre a Sassari, la sua città d’origine, dove sono presenti tante competenze ma spesso mancano la volontà e la forza politica e, in particolar modo, il coraggio di investire.

Simone Dore



Piazza della Juharia, successo per il primo evento della Chitarreria
Un nuovo spazio per gli eventi culturali che arricchisce la stagione

Alghero, 3 agosto 2021 – Grande successo e partecipazione per il primo appuntamento della Piazza della Juharia, il nuovo spazio che si aggiunge alle location per la stagione degli appuntamenti culturali in città. Il concerto della Chitarreria, il live di fine anno degli alunni scuola di musica insieme ai componenti della band “I Pirati” ha conquistato tutti. Due ore di musica, un concerto capace di mettere insieme generazioni, generi e abbattere barriere, che ha raccolto in piazza il numero massimo delle presenze consentite dalle prescrizioni e nelle aree sui bastioni circostanti ad essa un gran pubblico. L’apertura della Juharia ha centrato l’obbiettivo dell’Amministrazione, che intende riproporre uno scenario e un luogo già utilizzati in passato per manifestazioni culturali nel cuore del centro storico, quando l’attigua Piazza Santa Croce fungeva da catalizzatore di appuntamenti folk e di interessanti eventi culturali. Grande merito della riuscitissima serata va senza dubbio alla grande voglia di tornare a fare musica dal vivo del team della Chitarreria, e di Antonio Fortunato, motore dell’iniziativa. L’Amministrazione comunale, con l’iniziativa dell’Assessorato alla Cultura guidato da Marco Di Gangi, ha creduto fortemente in questa manifestazione, e i risultati in termini di gradimento sono stati centrati. Già previsti per il 6 e per il 25 agosto i concerti della rassegna Alghero in Classica, con la direzione artistica di Mauro Uselli che propone per il 6 agosto, con inizio alle 19,30, l’esibizione del duo Francesco Scognamillo – sax – Daniela Gonzales – piano. Il 25 agosto, sempre alle 19,30, sarà la volta del duo piano e violino Riccardo e Dario Pinna.




Primo weekend di successo, continuano le iniziative a Fertilia di SALPA!

Continua a Fertilia anche per questo weekend (23, 24, 25 luglio) la rassegna gastronomica che prevede l’offerta di ristoranti e wine bar del pescato locale o cosiddetto “pesce povero”. Iniziativa che rientra nel progetto SALPA! facente capo al Parco di Porto Conte e Area Marina Protetta Capo Caccia Isola Piana 

Grande risultato per il primo dei due weekend dedicati al pescato locale nell’ambito del progetto SALPA! – Sostenibilità Alimentare Locale del Pescato Algherese. Un’iniziativa promossa e organizzata dal Parco naturale di Porto Conte e dall’Area Marina Protetta Capo Caccia Isola Piana con l’obiettivo di promuovere il consumo responsabile e valorizzare specie ittiche poco sfruttate commercialmente, il cosiddetto pesce povero, ma altrettanto saporite e nutrienti, in modo da alleviare la pressione di pesca sulle specie più ricercate e mantenere la biodiversità dei nostri mari. Ristoranti soddisfatti per i numerosi clienti, residenti e turisti che hanno gradito i vantaggiosi menù proposti. Anche il comparto della pesca, con il coinvolgimento diretto dei suoi operatori, concorda sull’efficacia di questa prima parte della manifestazione. La stessa borgata di Fertilia ha accolto con piacere e ampia disponibilità la rassegna che continuerà nell’atteso prossimo fine settimana, il 23, 24 e 25 luglio, che grazie alle ottime condizioni meteo-marine metterà in tavola un più ricco “pescato povero”.




“Mediterranea” esordisce con successo ad Alghero

Marco Di Gangi, Mario Conoci e Simonetta Castia

ALGHERO. Le antiche mitologie del Mediterraneo mostrano come greci, fenici, cartaginesi e romani avessero una profonda conoscenza della Sardegna e come ad essa guardassero con grande stupore. La prolusione di Attilio Mastino sui collegamenti tra l’isola e le altre civiltà antiche del Mediterraneo, rivisitate attraverso la forza evocativa del mito, ha dato avvio con successo al festival letterario “Mediterranea. Culture, scambi, passaggi”, che sotto la direzione dell’AES, per cinque giornate proporrà iniziative letterarie, incontri con autori, reading e spettacoli negli spazi dell’Ex mercato civico di Alghero.

«Spazi che finalmente ritornano a vivere grazie alla cultura», ha affermato il sindaco Mario Conoci, nel saluto d’apertura al fianco della presidente AES Simonetta Castia e dell’assessore alla Cultura, Marco Di Gangi, che ha specificato come “in questo luogo si è riusciti a ripartire con una proposta di elevatissimo spessore, nella speranza che sia la prima di una lunga serie di iniziative da realizzare con l’AES”.

Non a caso, la presidente Castia ha evidenziato come l’evento trovi nella città di Alghero la sua sede naturale: «Uno dei punti strategici e cruciali del nostro mare sia in passato che oggi, sia in riferimento agli scambi che alle contaminazioni e ai passaggi tra la Sardegna e il resto del Mediterraneo, come dimostra lo straordinario racconto dei libri».

È stata una prima serata piuttosto partecipata, durante la quale il già Rettore dell’Università di Sassari ha stupito il pubblico evidenziando in modo accattivante e sorprendente i numerosi collegamenti tra gli eroi e i semidei del mito greco e le diverse zone dell’isola.

Attilio Mastino

A partire da Forco, re di Sardegna e Corsica, ai Tespiesi figli di Eracle che fondarono Olbia, lo storico ha sviscerato aneddoti e citazioni, senza trascurare approfondimenti sul territorio di Alghero con le sue coste e il suo mare, laddove l’isola Foradada era in passato l’isola delle Ninfe, mentre la baia di Porto Conte era conosciuta dai romani come Portus Nympharum. Anche il pregiato corallo rosso nient’altro era, nella visione degli antichi, se non il sangue sgorgato dalla testa mozzata di Medea, regina di Sardegna.

Un excursus infinito che dal gigante di bronzo Talos attraversa le leggende di Dedalo costruttore di Nuraghi, quindi di Sardus e di Norace, tutti protagonisti di uno sfondo in cui la Sardegna appare un luogo speciale per far riaffiorare le cose del passato.

Tra gli applausi Mastino ha lasciato spazio all’incontro con Patrizio Zurru e Ariase Barretta, scrittori e docenti, che hanno illustrato l’interessante esperienza della casa editrice Arkadia, impegnata con diverse collane nel mondo editoriale ispanico e ispano-americano, e in altri contesti del Mediterraneo. Quando si parla di editoria in lingua spagnola, hanno spiegato i due ospiti, il riferimento va alla distribuzione in ben ventuno paesi del mondo, per un settore che garantisce una permanenza del libro sul mercato. Numeri importanti, che danno davvero grande motivazione. Secondo gli autori il coraggio sta nel pubblicare opere che vadano al di fuori degli schemi, e questo spesso riescono a farlo le piccole case indipendenti, non vincolate da rigidi schemi di marketing. Le parole di Sergio Atzeni interpretate da Giovanni Carroni hanno poi chiuso la prima serata del festival attraverso un raffinato reading musicale, “Intorno al Sud”, realizzato in collaborazione con Bocheteatro di Nuoro e con i musicisti Omar Bandinu e Fabio Coronas. Un lavoro dedicato al compianto scrittore di Capoterra, celebrato nel ruolo di un personaggio del suo mondo letterario assieme a tanti protagonisti dei suoi libri, che erano in particolare i fragili, i perdenti, gli emarginati di quel mondo variegato che appartiene ai sobborghi cagliaritani. Un mondo che è il frutto di tante contaminazioni millenarie. Ed è per questo – ha sottolineato Carroni – che per definire Atzeni, non c’è parola più adatta di “Mediterraneo”.

Giovanni Carroni



Mirtò lancia le Tapas per l’edizione 2021. Grande successo dei Percorsi del gusto

   Mirtò guarda al futuro, nascono le Tapas per le vie di Olbia

 Nel 2021 il Festival internazionale del mirto lancerà “Nella mia città”

          Stasera si conclude la sesta edizione della manifestazione

Grande successo per i Percorsi del gusto con bar e ristoranti

 

 

Le Tapas del mirto. Mirtò, il Festival internazionale del Mirto, guarda già avanti. L’edizione 2020, la sesta dalla sua nascita, non si è ancora conclusa, che i programmi per il futuro sono già in costruzione. Il format di quest’anno, con le iniziative che si sono svolte in un percorso diffuso, che ha coinvolto le vie del centro, piazze e luoghi meno conosciuti della città, dà ispirazione per il futuro della manifestazione.

TAPAS AL MIRTO. Il progetto Mirtò per il prossimo festival del 2021 prenderà, quindi, il nome “Nella mia città”. Nasce così il modello delle “Tapas all’interno del Festival internazionale del mirto, assaggi di piatti tipici accompagnati dal vino, in questo caso anche dal mirto, che saranno “itineranti” lungo le vie del centro storico della città. Una parola che equivale a una formula magica che apre un universo di gusto, che Mirtò vuole trasformare valorizzando secondo la sua vocazione i piatti della tradizione sarda. Partendo dall’aperitivo, fino ad aggiungere piatti, consumati nelle varie “Tapas”, per completare un percorso del gusto alla scoperta della città.
“Pensiamo che sia questo il valore e patrimonio per una città come Olbia, puntando su piatti tipici e la grande tradizione enogastronomica – sottolinea Salvatore Pinducciu, responsabile del catering per Mirtò, il Festival internazionale del Mirto -. Proprio quest’anno, nel quale per il problema del coronavirus non abbiamo potuto fare le consuete degustazioni in piazza, il nostro info point è stato letteralmente preso d’assalto dai turisti, i quali ci chiedevano notizie sui piatti tipici, indicazioni su dove poter mangiare i tagliolini, la zuppa gallurese, “li chiusoni” o la tagliata al mirto. Questo conferma una volta di più come la strada sia questa, sviluppando una visione diffusa della ristorazione adottando il modello delle Tapas”.

I COMMERCIANTI. Intanto quest’anno, in assenza di degustazioni pubbliche, Mirtò ha concluso un accordo con la Confcommercio di Olbia-Tempio per un “Percorso del gusto” nel quale i piatti, i dessert e i cocktail ispirati al mirto sono stati proposti da bar, ristoranti e gelaterie. “Mirtò è stato importante perché ha consentito alle attività commerciali di Olbia di dare una bella risposta in un momento difficile, sempre rispettando la sicurezza e attuando tutte le precauzioni – sottolinea Pasquale Ambrosio, presidente della Confcommercio di Olbia-Tempio -. La formula di Mirtò, che ha puntato sul coinvolgimento di molte zone e quartieri della città, si presta certamente ad essere replicata in futuro. Trovo un segnale positivo il coinvolgimento nel progetto delle attività commerciali di Olbia, le quali dal canto loro hanno risposto con entusiasmo”.

IL FUTURO. “Le future Tapas vogliono essere un progetto di ampio respiro, affiancando le degustazioni del mirto sardo con i piatti tipici della nostra tradizione – conferma Salvatore Pinducciu -. Le degustazioni saranno affiancate da professionisti del mirto, come dei veri sommelier, che indicheranno i percorsi di abbinamento con i vari piatti e con il Vermentino di Gallura”. Un lavoro di squadra che vede Olbia e la Gallura come anticipatori di una visione che vuole essere un segnale anche per tutta la Sardegna. “Noi lavoriamo anche per la Regione, questi modelli valorizzano anche i borghi dell’interno – conferma Pinducciu -. Sono i progetti, come dimostrato in passato, che danno slancio e sviluppo turistico a tutta la Sardegna”.

LE ATTIVITA’. Ecco l’elenco delle attività che aderiscono al Percorso del gusto all’interno del Festival internazionale del mirto.

Ristorazione: In Vino Veritas, Cozze del golfo di Olbia al mirto selvatico (Corso Umberto 4); Ristorante pizzeria caffetteria Il Vecchio porto, Costolette d’agnello glassate al mirto con contorno di patate alle erbette (Corso Umberto 12); Sas Tapas, Petto d’anatra arrosto laccato al mirto, miele e eucalipto (Corso Umberto 37); Disigios-Percorsi di gusto, Tagliere di salumi Mirtò (Via Olbia, 42); Ristorante pizzeria La Lanterna, Seadas con riduzione di mirto, arance candite e miele di castagno(Via Olbia 13); Ristorante Da Paolo, Verdure di stagione marinate al mirto su misticanza, con ricotta mustia e patè di olive (Via Garibaldi 3); New Mary Bistrot, Tagliata di manzo con riduzione al mirto (Piazza Regina Margherita 1); Ittiturismo Sapori di Olbia, Cozze Fritte accompagnate da Cocktail al Mirto (Viale Isola Bianca 3); Pizzeria Dadino, Casizzolu al mirto (Via Mameli 50).

I dessert: Cafè Principe Umberto, Tiramisù al mirto (Via Principe Umberto 5); Gelateria Villi, Gelato crema all’uovo con coulisse di mirto e more (Corso Umberto 78); Gelateria Smeralda Olbia, Gelato al mirto (Corso Umberto 124); Ristorante Barbagia, Semifreddo al mirto (Via Galvani 94); la Pecora Nera, Gelato al mirto (Via Galvani 70); Rosso Toro ristorante, Semifreddo al mirto (Via Capoverde 2/D).

I cocktail: Cafè Principe Umberto, Cocktail al mirto (Via Principe Umberto 5); Ristorante NemasteOlbia, Murta ruia (pig skin rosè gin, riduzione al mirto rosso infuso nell’alloro, amaro aristocratico, succo di limone tancarè; Una die de entu (macchia extra dry vermout, liquore al finocchietto sardo, spoon di vermentino sardo, succo di limone, velluto al mirto bianco) (Corso Umberto 12); New Mary Bistrot, Mary Mirtò (Piazza Regina Margherita 1); My bar di Quirico Mele, Spritz al mirto e prosecco (Via Regina Elena 76); Avenue Friends Olbia, Mojito al mirto (succo di lime, sciroppo di zucchero di canna, menta fresca, mirto, ghiaccio tritato) (Viale Aldo Moro 203).

 




On line i tour virtuali dell’Università di Sassari Dall’incubatore universitario un’idea di successo

SASSARI. L’Università degli Studi di Sassari rafforza la propria presenza digitale grazie ai tour virtuali di alcune strutture chiave, ora disponibili on line.

Si può visitare l’Aula Magna del palazzo storico di piazza Università, la biblioteca Pigliaru, il polo didattico di viale Mancini e di via Vienna, gli Student Hub di via Roma e via Piandanna, l’incubatore d’impresa CubAct e il laboratorio di fabbricazione digital FabLab; tutto questo senza spostarsi da casa, servizio molto utile in tempo di distanziamento personale obbligatorio. Anche le segreterie studenti di via del Fiore Bianco e palazzo Zirulia sono on line per permettere agli utenti di orientarsi ancora meglio negli spazi destinati ai servizi di supporto alla didattica. L’idea è nata prima dell’emergenza sanitaria principalmente per consentire ai potenziali studenti internazionali di visitare le sedi Uniss in anteprima, ma ora più che mai risulta importante per mantenere il contatto con gli studenti e le studentesse: un modo per restare “insieme connessi”, in attesa di poterli accogliere di nuovo fisicamente nelle aule, nelle aule studio, negli spazi comuni e nelle biblioteche.

Il tour virtuale su Google Maps con oltre 200 foto panoramiche è opera di Pinka Group, società specializzata in creazione e gestione di brand e in realtà virtuale. Questa collaborazione tra l’Università e la società guidata da Oscar e Stefano Pinna e da Domenico Careddu, è nata ben prima di questi tour. Era il 2016 quando i tre ragazzi sassaresi, armati di un’idea (il progetto GuidaBoh) e di un sogno, varcarono i cancelli del CubAct, l’incubatore universitario dell’Ateneo di Sassari, in via Rockefeller, che ha decretato piccoli e grandi successi imprenditoriali. “Ma soprattutto, il CubAct ha erogato e continua a erogare ore ed ore di formazione qualificata per lo sviluppo personale e imprenditoriale grazie al percorso, prevalentemente dedicato agli studenti, del Contamination Lab, della competizione di idee di business della Start Cup e dei servizi legati alla prototipazione rapida e alla stampa digitale del Fab Lab Uniss – afferma il responsabile dell’Ufficio Trasferimento Tecnologico Francesco Meloni – perché se il lavoro scarseggia, le risorse intellettuali invece non mancano ma bisogna allernarle all’autoimprenditorialità e facilitarne il percorso di sviluppo”.

Un’opportunità di apprendimento che viene offerta ogni anno agli iscritti dell’Università di Sassari di tutti i cicli (lauree triennali, magistrali, ciclo unico, master e dottorati compresi).

Che le tecnologie e le competenze digitali stessero diventando sempre più centrali, era evidente già da prima, ma l’emergenza Covid-19 ha accelerato questi processi: smart working e didattica a distanza sono solo due aspetti di questa rivoluzione che ormai è realtà. Non è quindi un caso che il progetto del brand Network Realtà Virtuale coordinato da Pinka Group, denominato “Italia Tour Virtuali” (https://www.italiatourvirtuali.com/) sia stato inserito tra le buone pratiche nel sito dedicato alla “solidarietà digitale” (https://solidarietadigitale.agid.gov.it/#/ ) creato dal Ministro per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione e da AGID, Agenzia per l’Italia digitale. Tra le centinaia di tour virtuali disponibili, in giro tra le bellezze artistiche dello stivale, un posto d’onore lo ha sicuramente l’Università di Sassari, con il suo ricco patrimonio di cui l’aula Magna costituisce l’esempio più chiaro ma non certo unico. Durante la quarantena, il sito Italia tour virtuali ha registrato oltre un milione di contatti.

 

Link ai tour virtuali dell’Università di Sassari: https://www.uniss.it/ateneo/il-nostro-ateneo/tour-virtuali




Grande Successo per la presentazione del volume “La Grande Guerra” di Antonio Budruni

Edicions de l’Alguer

Urla di sirene, rombi di cannone, il gracidare monotono delle mitragliatrici, colpi di fucile, pianti di bambini, urla di donne. Il folto pubblico che ha partecipato alla presentazione del libro di Antonio Budruni, La Grande Guerra (1915-1918). Alghero. Un’intera città dentro il più atroce conflitto di ogni tempo, pubblicato da “Edicions de l’Alguer”, si è trovato emotivamente coinvolto, alle ore 18.15 in punto del 28 febbraio, nel vortice e nel clima della Grande Guerra, grazie al video proiettato prima della presentazione tradizionale. Una “prima” algherese assoluta.

Nella sala della Università delle Tre Età, ben prima dell’inizio della presentazione, sono andate a ruba le copie del libro esposte dall’editore algherese, nel tavolo in fondo alla sala. Per chi è arrivato qualche minuto dopo, restava la sola possibilità di prenotazione del libro per la già avviata seconda ristampa.

La professoressa Giuseppina Fois, docente di storia contemporanea all’Università di Sassari, ha tessuto le lodi del lavoro di Antonio Budruni, il quale ha avviato un percorso di ricostruzione storica non tanto della Guerra al fronte, ma della guerra vissuta a migliaia di Km di distanza in una città della Sardegna. Sono pochissimi, anche a livello nazionale, i lavori di analisi e di riflessione storica sulle conseguenze della guerra nella popolazione italiana. Il lavoro di Budruni ha colmato una prima lacuna e diventa un punto di riferimento per le altre città e paesi che vogliano intraprendere studi in quella direzione. Alghero partiva comunque avvantaggiata, grazie al ricco materiale custodito nell’Archivio storico cittadino: una vera miniera di notizie, documenti (anche di importanza nazionale) che hanno consentito al prof. Antonio Budruni, di ricostruire la storia della città in quegli anni difficili.

 

Perfetta, come sempre, la gestione dell’evento da parte della presidente dell’Ute Marisa Castellini, che non ha esitato a riconoscere il ruolo fondamentale dell’editoria locale e, in modo particolare, della casa editrice “Edicions de l’Alguer” che, negli ultimi anni e mesi, ha pubblicato alcuni testi di particolare spessore storico e culturale.

Un notevole successo per il libro dello storico e scrittore algherese, nella prima iniziativa pubblica in città; un segno evidente della effervescenza culturale della città catalana che sempre più dimostra di potersi misurare ad armi pari nel panorama culturale isolano.

La scelta di aprire la presentazione con un video, dove voci di attori algheresi hanno letto brani tratti da documenti selezionati, ha interessato diversi insegnanti presenti che ne hanno richiesto una copia per poterlo proiettare durante le loro lezioni. La voce narrante di Emiliano Di Nolfo, il sindaco Duprè letto da Roberto Bilardi, Sergio Marrosu, il collettivo Les Bruixes (Maria Antonietta Caria, Amelia Corrias, Elisabetta Dettori), i bambini e le bambine (Samuele Scarpa che ha letto la lettera dei fratellini Nieddu Arrica) hanno dato corpo a uno spaccato della vita cittadina dell’epoca dove, nel montaggio di Massimiliano Caria, alla presentazione della documentazione fotografica si alternavano le riproduzioni dei documenti conservati presso l’Archivio Storico Comunale.

Visto l’interesse riscontrato sono previste, nelle prossime settimane, diverse altre iniziative di presentazione del lavoro di ricerca fatto dal professor Budruni sulla Grande Guerra vista da Alghero




ALGHERO PROTAGONISTA IN CATALOGNA – SUCCESSO PER LA PROMOZIONE DELLA CITTA’ E PER LE IMPRESE – INIZIATIVE CON GRIMALDI E CON LA GENERALITAT SUI TRASPORTI

La Catalogna mai cosi vicina alla città di Alghero, grazie ai rapporti riallacciati nell’occasione della 39° Fira di Calella che dal 20 al 23 settembre scorso ha fornito un’occasione irripetibile per approfondire i legami culturali, economici ed imprenditoriali con uno dei mercati più ricchi d’Europa. Grande soddisfazione da parte di tutti per aver ottenuto un esito così importante per le aziende di eccellenza del del territorio, per l’agroalimentare, per l’enogastronomia, per gli artisti che hanno portato il nome di Alghero in un ambito internazionale.

La Fira di Calella ha registrato circa 30 mila visitatori paganti anche quest’anno, con una forte presenza istituzionale che ha permesso all’Amministrazione di gettare le basi per prospettive importanti specialmente sui temi dei trasporti. Le aziende presenti oggi con una propria rappresentanza nella conferenza stampa hanno espresso soddisfazione per l’esito della Fiera. Un successo quasi a costo zero per le casse comunali, dato che il Comune di Calella ha disposto le spese di alloggio, vitto, costo degli stand, mentre al Comune di Alghero è spettato solo il costo dei trasporti, che grazie ad un accordo con Grimaldi Lines.

Il Sindaco Mario Conoci ha condiviso oggi i risultati positivi dell’esperienza favorita dalla sede della Generalitat de Catalunya di Alghero, con la quale si stanno stringendo rapporti sempre più proficui. “Un impegno che abbiamo mantenuto con la città di Calella, – spiega Mario Conoci – e che questa Amministrazione ha voluto portare avanti individuandone la grande opportunità per l’immagine della città, per le aziende e per le prospettive di sviluppo economico con la Catalogna.

È stato fondamentale riallacciare i rapporti con Grimaldi – aggiunge – per costruire iniziative comuni per promuovere la destinazione Alghero in Catalogna, ma è stato anche importante incontrare le istituzioni delle Generalitat che vogliono lavorare sul fronte dei trasporti Alghero – Catalogna”.

Fondamentale è stata la promozione, grazie anche all’investimento fatto per a produzione e stampa di materiale promozionale del quale Alghero era sprovvista. “Una occasione di visibilità straordinaria – per l’Assessore alla Cultura e Turismo Marco Di Gangi – oltre che per lo sviluppo della destinazione, anche per le realtà culturali presenti, rappresentate dallo sportello linguistico del Comune, a cui si sono rivolte centinaia di operatori della scuola catalana”. Anche per l’Assessore allo Sviluppo Economico Giorgia Vaccaro i risultati sono stati eccellenti. “Abbiamo invitato le aziende attraverso le associazioni di categoria, per integrare quelle già individuate dal Parco di Porto Conte con il Marchio del Parco – ha spiegato.

Il Parco di Porto Conte, infine, protagonista con le sue produzioni di eccellenza dell’agroalimentare e dei servizi turistici, “ha svolto un ruolo da protagonista – ha spiegato il Direttore Mariano Mariani – ma ha svolto anche il ruolo di collegamento con le realtà naturalistiche della catalogna per sviluppare progetti e iniziative comuni destinate a produrre risultati economici importanti per il territorio”.

Ottimo riscontro anche per la delegazione culturale, anche questa individuata di concerto con il Comune di Calella, composta da 11 artisti algheresi che hanno promosso la nostra cultura e le nostre tradizioni.

si allegano alcune foto delle conferenza stampa di oggi e di alcuni momenti della partecipazione a Calella