Sassari, truffa al telefono a un 90enne sventata in extremis: due arresti

Un pensionato era stato convinto a consegnare 45mila euro in contanti e gioielli in oro dopo una falsa telefonata. Il piano è saltato all’ultimo momento grazie all’intervento del figlio e al rapido arrivo dei carabinieri, che hanno fermato due uomini poco distante dall’abitazione dell’anziano.

Momenti di forte tensione a Sassari, dove un tentativo di raggiro ai danni di un anziano di 90 anni si è trasformato in un intervento lampo delle forze dell’ordine. Tutto è accaduto nel tardo pomeriggio di lunedì 29 giugno, quando l’uomo ha ricevuto una telefonata da uno sconosciuto che si è spacciato per un carabiniere.

Dall’altro capo del telefono, il falso militare ha raccontato una storia costruita per creare panico e confusione: secondo quanto riferito, l’auto dell’anziano sarebbe stata usata da altre persone per compiere una rapina in gioielleria. Per evitare presunte conseguenze giudiziarie, al pensionato è stato detto di preparare denaro e oggetti preziosi da consegnare a sedicenti carabinieri che sarebbero arrivati di lì a poco.

Sotto pressione e senza riuscire a contattare i familiari, anche perché le loro utenze risultavano occupate, l’uomo aveva raccolto in una busta 45mila euro in contanti e monili d’oro per un peso complessivo di circa 100 grammi. Il raggiro, però, è stato interrotto appena in tempo: mentre stava per uscire di casa, il novantenne è stato fermato dal figlio, che ha intuito subito il pericolo e ha chiesto aiuto al 112.

Da quel momento è scattato l’intervento. I militari, arrivati in pochi istanti sul posto, hanno organizzato un dispositivo con personale sia in uniforme sia in abiti civili. Uno dei due uomini ritenuti coinvolti è stato bloccato nelle vicinanze dell’abitazione della vittima, mentre il secondo è stato rintracciato poco dopo a bordo di un’auto a noleggio.

Gli accertamenti eseguiti nell’immediatezza hanno permesso di ricostruire anche gli spostamenti dei due sospettati, arrivati a Olbia la mattina stessa dopo essersi imbarcati a Civitavecchia e partiti dalla Puglia. Per entrambi è scattato l’arresto con l’accusa di tentata estorsione aggravata in concorso. Su disposizione della Procura di Sassari, sono stati trasferiti nel carcere di Bancali in attesa dell’udienza di convalida. Resta fermo il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

L’episodio riporta l’attenzione su un tipo di truffa che colpisce soprattutto le persone più fragili. Tra le regole da seguire ci sono il non aprire agli sconosciuti, il non fidarsi di chi si presenta soltanto con parole o tesserini mostrati in fretta e il contattare subito familiari o numeri di emergenza in caso di dubbi. Un richiamo rafforzato anche dai consigli illustrati nella locandina informativa allegata al documento, dedicata proprio alla prevenzione delle truffe agli anziani.

Screenshot



Asinara. – Pesca di frodo sventata dalla Guardia Costiera di Porto Torres. – Denunciati i trasgressori.

Nell’ambito di un’operazione di polizia marittima all’interno dell’Area Marina Protetta dell’Asinara, la Guardia Costiera di Porto Torres ha sventato nella nottata appena trascorsa un’attività di pesca di frodo perpetrata da tre pescatori sportivi, che sono stati intercettati e denunciati.

    La scorsa notte, infatti, un’unità navale della Guardia Costiera turritana, specializzata nel contrasto alla pesca illegale, durante l’attività di pattugliamento ha intercettato un gommone che navigava a luci spente con tre persone a bordo, impegnate in attività di pesca nello specchio acqueo antistante il tratto di costa compreso tra Punta “Li Giorri” e Punta “Barbarossa” ricadente nella Zona “B” (riserva parziale) dell’Area Marina Protetta.

    Alla vista dei militari, i pescatori abusivi hanno tentato di darsi alla fuga approfittando del buio della notte e delle numerose cale presenti sull’Isola. Di qui ne è nato un inseguimento, nel corso del quale gli “abusivi” si sono disfatti del pescato e delle attrezzature gettando tutto a mare. A nulla però sono serviti i tentativi di fuga, in quanto i militari della Guardia Costiera, dotati di un potente visore notturno, hanno costretto il gommone ad arenarsi in una zona di basso fondale, bloccandone così la corsa.

    I tre soggetti intercettati sono stati immediatamente deferiti all’Autorità Giudiziaria di Sassari per aver violato il divieto di pesca all’interno del sito marino protetto, per non essersi fermati all’alt dei militari e per aver navigato a   luci spente, mettendo così a repentaglio la propria e l’altrui incolumità.

    L’attività portata a termine dalla Guardia Costiera ha evitato che pregiati prodotti ittici finissero nelle tavole dei consumatori attraverso canali illeciti.

   Pertanto, il Capitano di Fregata (CP) Emilio DEL SANTO, Comandante della Capitaneria di porto di Porto Torres rende noto che l’attività di Polizia Marittima finalizzata al contrasto della pesca illegale nel litorale di giurisdizione ed, in particolare, nell’Area Marina Protetta dell’Asinara, continuerà in maniera costante, sia con attività di pattugliamento che con attività mirata, al fine di tutelare le specie ittiche presenti e i delicati ecosistemi marini.

    Si ricorda, da ultimo, che per eventuali segnalazioni, è possibile contattare i seguenti numeri riportati in basso.

    Si allegano alcuni file fotografici dell’attività di polizia marittima effettuata.

   

      Porto Torres, 27 giugno 2019




Asinara. – Pesca di frodo sventata dalla Guardia Costiera di Porto Torres. – Denunciati i trasgressori e sequestrati i prodotti ittici.

Nell’ambito di un’operazione di polizia marittima all’interno dell’Area Marina Protetta dell’Asinara, la Guardia Costiera di Porto Torres ha sventato nella  nottata trascorsa un’attività di pesca di frodo perpetrata da due subacquei sportivi, che sono stati denunciati, multati e privati delle loro attrezzature, poste sotto sequestro penale.

     La scorsa notte, infatti, un’unità navale della Guardia Costiera turritana, specializzata nel contrasto alla pesca illegale, durante l’attività di pattugliamento ha intercettato un gommone con due persone impegnate in una battuta di  pesca con canna  nello specchio acqueo antistante Punta Scorno dell’Asinara, ricompreso nella Zona “B” (riserva parziale) dell’Area Marina Protetta.

     Alla vista dei militari, i pescatori abusivi hanno cercato di farla franca gettando a mare il prodotto pescato, ma sono stati traditi dalla stessa tecnica di pesca utilizzata, che ha lasciato a galla il prodotto ittico proprio nelle vicinanze del gommone.

     Il “Vertical jigging”, infatti, è una tecnica di pesca con canna ed esca artificiale che consente di catturare pesci pregiati a grandi profondità e farli risalire velocemente, motivo per cui gli esemplari presi all’amo subiscono una fuoriuscita delle vescica natatoria e rimangono a galla. 

    Gli “abusivi”, dunque, sono stati immediatamente bloccati ed il prodotto ittico recuperato e posto sotto sequestro penale unitamente all’attrezzatura utilizzata, mentre i pescatori,  peraltro già noti alla Guardia Costiera per altri sequestri recenti, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria di Sassari per aver violato il divieto di pesca all’interno del sito marino protetto.

     Il prodotto ittico sequestrato ammonta a circa 50 Kg di pregiate specie ittiche, tra le quali cernie, di cui una di 12 kg., e dentici,  per un valore complessivo stimato di circa 1000 euro.

     Il pescato, purtroppo non rigettabile in mare per le lesioni subite durante la cattura, è stato sottoposto ai controlli del veterinario di turno della A.S.L. di Sassari che, in esito alla visita effettuata, lo ha giudicato fresco e quindi idoneo al consumo umano.

     Pertanto, al fine di evitare la distruzione di prodotto ittico fresco e garantirne la consumazione da parte di persone bisognose, il Comando della Capitaneria di porto ha disposto la donazione in beneficienza del pesce sequestrato all’Associazione  di volontariato MIRADE Onlus di Porto Torres.

     Il Capitano di Fregata (CP) Emilio DEL SANTO, Comandante della Capitaneria di porto di Porto Torres rende noto che l’attività di Polizia Marittima finalizzata al contrasto della pesca illegale nel litorale di giurisdizione ed, in particolare, nell’Area Marina Protetta dell’Asinara, continuerà in maniera costante, sia con attività di pattugliamento che con attività mirata, al fine di tutelare le specie ittiche presenti e i delicati ecosistemi marini.

     Si ricorda, da ultimo, che per eventuali segnalazioni, è possibile contattare i seguenti numeri riportati in basso.




Asinara. – Pesca di frodo sventata dalla Guardia Costiera di Porto Torres. – Denunciati i trasgressori e sequestrati i prodotti ittici.

Nell’ambito di un’operazione di polizia marittima all’interno dell’Area Marina Protetta dell’Asinara, la Guardia Costiera di Porto Torres ha sventato nella  nottata trascorsa un’attività di pesca di frodo perpetrata da due subacquei sportivi, che sono stati denunciati, multati e privati delle loro attrezzature, poste sotto sequestro penale.

     La scorsa notte, infatti, un’unità navale della Guardia Costiera turritana, specializzata nel contrasto alla pesca illegale, durante l’attività di pattugliamento ha intercettato un gommone con due persone impegnate in una battuta di  pesca con canna  nello specchio acqueo antistante Punta Scorno dell’Asinara, ricompreso nella Zona “B” (riserva parziale) dell’Area Marina Protetta.

     Alla vista dei militari, i pescatori abusivi hanno cercato di farla franca gettando a mare il prodotto pescato, ma sono stati traditi dalla stessa tecnica di pesca utilizzata, che ha lasciato a galla il prodotto ittico proprio nelle vicinanze del gommone.

     Il “Vertical jigging”, infatti, è una tecnica di pesca con canna ed esca artificiale che consente di catturare pesci pregiati a grandi profondità e farli risalire velocemente, motivo per cui gli esemplari presi all’amo subiscono una fuoriuscita delle vescica natatoria e rimangono a galla. 

    Gli “abusivi”, dunque, sono stati immediatamente bloccati ed il prodotto ittico recuperato e posto sotto sequestro penale unitamente all’attrezzatura utilizzata, mentre i pescatori,  peraltro già noti alla Guardia Costiera per altri sequestri recenti, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria di Sassari per aver violato il divieto di pesca all’interno del sito marino protetto.

     Il prodotto ittico sequestrato ammonta a circa 50 Kg di pregiate specie ittiche, tra le quali cernie, di cui una di 12 kg., e dentici,  per un valore complessivo stimato di circa 1000 euro.

     Il pescato, purtroppo non rigettabile in mare per le lesioni subite durante la cattura, è stato sottoposto ai controlli del veterinario di turno della A.S.L. di Sassari che, in esito alla visita effettuata, lo ha giudicato fresco e quindi idoneo al consumo umano.

     Pertanto, al fine di evitare la distruzione di prodotto ittico fresco e garantirne la consumazione da parte di persone bisognose, il Comando della Capitaneria di porto ha disposto la donazione in beneficienza del pesce sequestrato all’Associazione  di volontariato MIRADE Onlus di Porto Torres.

     Il Capitano di Fregata (CP) Emilio DEL SANTO, Comandante della Capitaneria di porto di Porto Torres rende noto che l’attività di Polizia Marittima finalizzata al contrasto della pesca illegale nel litorale di giurisdizione ed, in particolare, nell’Area Marina Protetta dell’Asinara, continuerà in maniera costante, sia con attività di pattugliamento che con attività mirata, al fine di tutelare le specie ittiche presenti e i delicati ecosistemi marini.

     Si ricorda, da ultimo, che per eventuali segnalazioni, è possibile contattare i seguenti numeri riportati in basso.

     Si allegano alcuni file fotografici dell’attività di polizia marittima effettuata.

      

        Porto Torres, 15 febbraio 2019