Predda Niedda, svolta vicina dopo diciotto anni

Il commissario liquidatore: “Entro il 2026 il passaggio di competenze”

Grande soddisfazione del Comitato presieduto da Marco Taula, riunito per chiedere alle istituzioni risposte concrete sul limbo in cui grava la Zona industriale

SASSARI. Attivisti, imprenditori, associazioni, consiglieri comunali, tutti uniti per cercare di dare una svolta al commissariamento che da diciotto anni crea un limbo istituzionale del quale non si vede la fine. Il “Comitato Predda Niedda Sassari” guidato da Marco Taula, giovedì (23 luglio) si è riunito nella sala convegni del Bandiera Gialla per chiedere alla politica un intervento decisivo sul destino della zona industriale-commerciale: Taula ha preteso una data certa per la chiusura della fase liquidatoria, con il passaggio di competenze dalla Regione al Comune di Sassari e lo stanziamento di risorse per saldare i debiti e permettere, a Predda Niedda, in primis di uscire dallo stallo e dal degrado, e quindi avere garantite le condizioni ordinarie di efficienza, sicurezza e dignità che spettano a ogni quartiere.

Marco Taula

Al cospetto di una platea numerosa, la risposta inaspettata è arrivata dall’attuale commissario liquidatore, Giancarlo Muntoni, che ha assicurato un cambio di passo imminente, in tempi tutto sommato brevissimi, con la risoluzione del problema addirittura entro l’anno, al massimo ai primi del 2027.

Primo nodo da sciogliere sarà il debito con Abbanoa, che grava per quasi ventidue milioni di euro sul capo del Consorzio. Muntoni ha specificato di aver dato la disponibilità di saldare già una prima tranche di circa nove milioni, sancita peraltro con sentenza del Tribunale di Nuoro e confermata dalla Corte d’Appello.

«Regione e Comune di Sassari sono perfettamente in linea, assieme al Consorzio – ha garantito il commissario – per chiudere il passivo con Abbanoa, che è la stura per poi procedere alla liquidazione e al trasferimento di competenze al Comune, come previsto dalla normativa vigente».

Giancarlo Muntoni

Muntoni ha parlato di una situazione di forte complessità, con un rapporto tra patrimonio netto e passivo che va sotto del settecentocinquanta per cento. Ma si è mostrato fiducioso che, spulciando tra le pieghe del bilancio, il debito con Abbanoa possa risultare decisamente inferiore rispetto a quanto ipotizzato sinora. In questa prima fase di recupero dei crediti, il Consorzio ha ottenuto 137 mila euro.

Grande soddisfazione è stata espressa dal tavolo dei relatori. Al fianco di Taula e del vicepresidente Armando Miccio, Tore Piana (consiglio direttivo) ha evidenziato che “con i suoi ventotto chilometri di strade, quattrocento ettari di superficie, oltre mille attività produttive e un passaggio quotidiano di decine di migliaia di persone, Predda Niedda è il più grande polo economico del nord Sardegna e il suo futuro non può non condizionare anche quello della Città Metropolitana”.

Sono intervenuti inoltre il consigliere regionale Piero Maieli, il presidente di Confcommercio Sardegna, Sebastiano Casu, consiglieri comunali, imprenditori e attivisti, caratterizzando una serata di forte partecipazione in cui è stata rimarcata la necessità di coesione, di coinvolgimento dei cittadini e di sinergia tra le forze politiche: come ha precisato Valerio Scanu (consiglio direttivo) «è il momento di valorizzare e coordinare le competenze presenti sul territorio. Università, Camera di Commercio, associazioni di categoria, organizzazioni sindacali e ordini professionali possono contribuire concretamente alla definizione di una strategia comune».




Italia alla Svolta: Libertà Economica e il Cammino Verso la Prosperità

Tra le sfide interne e le riforme necessarie, l’Italia si confronta con l’Index of Economic Freedom. Un’analisi approfondita rivela come la libertà economica possa essere la chiave per il rilancio del Belpaese nel contesto globale.


La libertà economica, principio cardine per la crescita e lo sviluppo sostenibile delle nazioni, trova nel suo studio e analisi una bussola per orientare le politiche globali verso un orizzonte di benessere e prosperità. Un elemento chiave in questa esplorazione è l’Index of Economic Freedom, pubblicato annualmente dalla Heritage Foundation in collaborazione con il Wall Street Journal fin dal 1995. Questo indice offre uno strumento analitico per valutare il grado di libertà economica nei paesi di tutto il mondo, basandosi su principi di economia di mercato e valori liberali.

La genesi dell’Index si colloca in un periodo di trasformazioni globali, seguito alla caduta del muro di Berlino e al termine della Guerra Fredda, epoche che hanno visto il dibattito sull’economia di mercato versus le economie pianificate raggiungere l’apice. L’obiettivo era di fornire un quadro empirico che potesse dimostrare la correlazione tra libertà economica e benessere, stimolando così le nazioni a intraprendere riforme verso maggiore apertura e competitività economica.

Attraverso l’analisi di vari fattori, quali il rispetto dei diritti di proprietà, la libertà di commercio, la regolamentazione del lavoro, la fiscalità, e l’efficienza del sistema giudiziario, l’indice classifica i paesi in cinque categorie, da “liberi” a “repressi”. La metodologia adottata si è evoluta nel corso degli anni, adattandosi alle dinamiche economiche globali, ma il fulcro dell’analisi rimane invariato: misurare l’efficacia con cui le politiche e le istituzioni di un paese promuovono la libertà economica.

La Situazione Italiana alla Luce della Storia dell’Index of Economic Freedom

Nel contesto dell’Index of Economic Freedom, l’Italia si presenta come un caso di studio peculiare. Nonostante la sua ricca storia culturale e il potenziale economico, l’Italia occupa una posizione che suscita riflessioni. Con un punteggio di 60,1, si posiziona al confine tra le nazioni “moderatamente libere” e quelle “per lo più oppresse”, evidenziando una serie di sfide interne che frenano il suo slancio verso una maggiore libertà economica.

Questo posizionamento riflette non solo gli ostacoli burocratici e regolamentari che caratterizzano il sistema italiano ma anche l’importanza di un impegno costante verso riforme efficaci. Iniziative come il PNRR e i tentativi di stimolare l’economia attraverso incentivi fiscali sono passi nella direzione giusta, ma la discesa del punteggio dell’Italia sottolinea la necessità di un’azione più incisiva e di una visione a lungo termine.

La storia dell’Index of Economic Freedom mostra che la strada verso il benessere attraverso la libertà economica è un percorso progressivo, spesso ostacolato da resistenze interne e complessità burocratiche. Tuttavia, le lezioni tratte dalle edizioni passate dell’indice evidenziano che i paesi capaci di intraprendere riforme coraggiose e di promuovere un ambiente più aperto e competitivo non solo migliorano la propria posizione nell’indice ma avviano anche un circolo virtuoso di crescita e sviluppo.

Verso un Futuro di Libertà e Prosperità

L’Italia, con il suo patrimonio di conoscenze, competenze e capacità imprenditoriali, ha tutte le carte in regola per rivoluzionare il proprio approccio economico e scalare le classifiche di libertà economica. Il cammino può essere tortuoso e richiedere sacrifici e riforme strutturali profonde, ma gli esempi di successo internazionali e la stessa storia dell’Index of Economic Freedom dimostrano che la posta in gioco è alta e vale la pena di essere perseguita.

In questo contesto, l’Italia è chiamata a riflettere sul proprio percorso economico e politico, ispirandosi ai principi di libertà che hanno guidato le nazioni più prospere verso l’apice dello sviluppo umano e economico. Solo attraverso un impegno collettivo e visionario sarà possibile superare le sfide attuali e abbracciare un futuro di libertà, innovazione e prosperità.




Alghero alla Svolta: Il Risveglio Post-Elezioni regionali.

Una personalità emergente in campo politico punta a rinnovare la città con un progetto trasversale e inclusivo.

di Fausto Farinelli

Alghero, 28 Febbraio 2024 – In un momento di marcata incertezza politica, Alghero si trova di fronte a una scelta fondamentale per il suo futuro. Le recenti elezioni hanno lasciato la città in una situazione inedita, con nessun esponente della maggioranza attuale riuscito a conquistare un seggio, sollevando dubbi sul proseguimento dell’amministrazione del sindaco Conoci. Tra le vie e le piazze si respira un’aria di attesa e interrogativi: ci sarà un passaggio di consegne al commissario prefettizio fino alle elezioni di giugno, o il sindaco riuscirà a mantenere la sua posizione?

Questo clima di incertezza ha accelerato le discussioni sulle prossime elezioni comunali, già argomento di dibattito prima del voto. In questo scenario, emerge la figura di una personalità politica che sembra pronta a guidare Alghero verso un nuovo capitolo della sua storia. Questo protagonista, senza legarsi a nomi del passato, si propone come l’architetto di un movimento di rinnovamento civico, un “contenitore” aperto a chiunque desideri lavorare per il bene della città.

L’obiettivo è ambizioso: superare le divisioni e le logiche di potere che hanno caratterizzato la politica locale, spesso intrisa di favoritismi e scambi di voti. Si punta a una gestione della cosa pubblica che valorizzi le competenze, la determinazione e, soprattutto, un’etica basata sulla trasparenza e sull’integrità.

Questa nuova visione politica per Alghero mira a costruire un consiglio comunale attento e responsabile, che affronti con serietà e impegno i temi più sentiti dalla cittadinanza. Si parla di una squadra di assessori effettivamente qualificati, lontani dall’essere semplici “yesman” al servizio dei capi di turno, ma piuttosto figure capaci di agire con autonomia e dedizione al servizio della comunità.

In questo percorso di rinnovamento, non si esclude il contributo dei “vecchi saggi” della politica locale, che con la loro esperienza possono offrire consigli validi, purché liberi dalle catene del clientelismo e del nepotismo. L’intento è chiaro: porre fine alle pratiche di favoritismo, aprendo la strada a una gestione della città basata sul merito e sull’equità.

In questo scenario di rinnovamento e aspirazioni per il futuro di Alghero, emerge l’esigenza di un ulteriore elemento trasformativo: la creazione di un nuovo contenitore informativo dedicato alla città. Questa piattaforma si prefigge di diventare un punto di riferimento per la comunità, offrendo un’informazione attenta e approfondita sulle dinamiche urbane, culturali e politiche che animano la vita quotidiana algherese.

Il cuore di questo progetto è la figura di un editore puro, un professionista dell’informazione scevro da legami con il passato e con le reti di potere locale, determinato a garantire un’informazione libera, imparziale e costruttiva. L’obiettivo è quello di creare un ecosistema informativo che non solo informi, ma che contribuisca attivamente alla crescita culturale e civica della comunità algherese.

Questa nuova entità editoriale ambisce a diventare uno spazio dove il dibattito è aperto e incoraggiato, dove le storie di successo cittadino vengono celebrate e dove le criticità vengono esaminate con spirito costruttivo, sempre nel rispetto della verità e della pluralità di opinioni. Si vuole promuovere una cultura dell’informazione che sia vera nutrizione per lo spirito critico dei cittadini, stimolando una partecipazione attiva alla vita pubblica e al processo decisionale locale.

In questo modo, Alghero potrà contare su un pilastro informativo solido e indipendente, capace di affiancare e sostenere il percorso di rinnovamento civico e politico della città. Un contenitore informativo di questo tipo rappresenta una risorsa fondamentale per il mantenimento di una democrazia sana e vivace, dove ogni cittadino è informato, coinvolto e parte attiva delle scelte che determinano il futuro della comunità.

La creazione di tale piattaforma si inserisce perfettamente nel contesto di rinnovamento che Alghero sta per vivere, offrendo una base solida su cui costruire un dialogo aperto e costruttivo tra i cittadini e le istituzioni. È con queste premesse che la città può aspirare a una trasformazione che non sia solo politica, ma anche culturale, educativa e sociale, portando Alghero a essere un esempio di come l’informazione possa effettivamente contribuire alla crescita e al benessere di una comunità.

Il futuro di Alghero e delle generazioni future è il vero fulcro di questa chiamata al cambiamento. Si invita l’intera cittadinanza a partecipare attivamente a questa trasformazione, che promette di ridare slancio e vigore alla comunità. È un appello alla mobilitazione civica, per assicurare che la città possa navigare verso un futuro di prosperità e giustizia per tutti.

Il cammino verso il rinnovamento di Alghero richiederà impegno, passione e resilienza, ma l’energia collettiva di chi crede in un domani migliore può fare la differenza. È giunto il momento di agire, per garantire un avvenire luminoso e ricco di opportunità. Alghero sta per intraprendere un viaggio coraggioso verso nuovi orizzonti: il tempo di partecipare a questa rivoluzione civica è adesso.




Posidonia, svolta storica per Alghero e il territorio

questa mattina a San Marco la conferenza stampa in occasione della consegna dei lavori per la realizzazione dell’impianto per il trattamento della posidonia in esubero e i residui dello spazzamento strade. Una svolta che definire “storica” per la Riviera del Corallo non è eccessivo: grazie all’impegno congiunto tra Comune di Alghero, Provincia di Sassari e Consorzio Industriale sarà infatti possibile eliminare gradualmente i cumuli di posidonia spiaggiata presenti nei siti di stoccaggio sul litorale, trattare le foglie nell’impianto di nuova costruzione nell’area industriale di San Marco e riportare la sabbia presente sull’arenile di provenienza. I lavori, della durata di 8 mesi, partiranno nei primi giorni del 2024. “L’impianto contribuirà a risolvere uno dei problemi di cui si discute ormai da decenni e che mai aveva trovato una soluzione così sostenibile da un punto di vista ambientale” ha sottolineato il sindaco di Alghero, Mario Conoci. Con lui l’assessore all’Ambiente Andrea Montis che ha ringraziato tutti gli uffici per l’instancabile lavoro portato avanti negli anni. In allegato un paio di scatti della conferenza stampa odierna ed alcuni stralci delle dichiarazioni video.  




La Svolta Drammatica di Forza Italia ad Alghero: Tra Auto-Isolamento e Alleanze Controversie”

È chiaro che Tedde non sa più come giustificare ai suoi il fatto di averli fatti cadere in un baratro  dal quale non sa come uscire, di aver isolato FI dal resto della coalizione, di aver perso due assessorati e di aver utilizzato tutta questa vicenda solo nel tentativo di affermare una sua supremazia sul Cdx algherese che ha perso ormai da tempo senza però rassegnarsi. Tedde per conto di FI continua con una narrazione fantasiosa delle vicende politiche delle quali è un protagonista in negativo. Il vero svarione, la vera inversione ad U, li hanno fatti Forza Italia e Marco Tedde, tradendo la propria storia politica, alleandosi con disinvoltura, senza neanche arrossire per l’imbarazzo, con l’opposizione di sinistra. Abituato a svolgere il ruolo di prima donna nella politica locale, non è mai riuscito ad andare molto oltre, puntando sulla valorizzazione di sé stesso e sul culto della personalità, piuttosto che sul gioco di squadra, si è probabilmente convinto di poter determinare sempre e comunque le sorti di qualunque vicenda o scelta riguardi la città, del tutto incurante degli effetti negativi conseguenti. Il suo disorientamento è evidente: abituato a sentir recitare dai suoi seguaci, peraltro sempre meno numerosi, sempre lo stesso mantra si è realmente persuaso di essere onnipotente, imponendo,  sempre e comunque, le proprie decisioni e la propria linea a tutti, riuscendoci però da ultimo solo con l’opposizione. Tuttavia finora e in futuro vale e varrà il principio che a decidere sia la maggioranza della maggioranza, dica Forza Italia se riconosce questo sacrosanto principio democratico o no. Forse sfugge all’avvocato Tedde che in politica chi vìola le regole di lealtà, di correttezza e di solidarietà con i propri alleati si pone, per propria scelta, fuori da quella coalizione, soprattutto quando la relazione con l’opposizione diventa da occasionale permanente. L’auto isolamento di Forza Italia dalla coalizione di centro destra è il risultato di una consapevole scelta del suo capo, consumata nel momento in cui ha violato le regole stabilite, peraltro, in buona misura, da esso stesso. Si è andati ben oltre le “geometrie variabili”, termine usato dal sindaco per definire con eleganza i comportamenti “alterni” di Forza Italia,  finalizzati al puro tornaconto politico, piuttosto che a quello prevalente  della città e dei suoi  cittadini. Il grigiore giuridico con cui l’avvocato Tedde cerca poi di gestire questa vicenda è fuori luogo e mal si addice a chi, suo malgrado, deve prendere atto di non trovarsi in un tribunale, ma di fronte ad una comunità, quella algherese che di tutto ha bisogno, meno che di dissertazioni da leguleio, di luoghi comuni e di aggettivi roboanti. Abbia il coraggio Tedde di dirci quali sono i “vantaggi, oggi nell’ombra”, cui tenderebbero le scelte del sindaco condivise, peraltro, da tutta la maggioranza che non è più disposta a subire la sua arroganza politica. Sia esplicito, esca dall’ambiguità e dalle allusioni trasversali e faccia un favore a se stesso e alla città facendo chiarezza rispetto a quelle che altrimenti sono solo insinuazioni che certamente non fanno onore a  chi le fa e scavano ad Alghero un solco sempre più profondo tra quella parte di  Forza Italia che ancora lo segue e il centro destra. Ripetiamo che noi non mettiamo fuori dalla maggioranza nessuna forza politica ma che in maggioranza si sta rispettando regole e alleati, e soprattutto gli elettori che hanno votato Centrodestra e oggi vedono FI votare con la sinistra.

Gruppi dei Riformatori, Noi Con Alghero, Lega, Psd’az, Fratelli d’Italia.




Alghero alla Svolta: Fortza Paris e PD Uniscono le Forze per Rinnovare la Città

Alghero sta vivendo un momento cruciale nella sua storia politica. La nascente lista “Fortza Paris” si è unita al Partito Democratico in una collaborazione che mira a rivoluzionare il panorama politico locale. Questa alleanza, suggellata in un recente incontro tra i rappresentanti delle due forze, pone le basi per una serie di cambiamenti significativi nella gestione della città.

Al centro di questa nuova visione c’è la volontà di creare un Alghero più inclusivo e attento alle sue diverse componenti sociali e culturali. Si parla di valorizzare le esperienze locali, coinvolgere attivamente borgate e quartieri popolari, e promuovere un dialogo aperto e costruttivo.

Un aspetto rilevante di questa alleanza è l’enfasi posta sulla cultura cattolica e solidaristica, valori profondamente radicati nella storia politica italiana. La valorizzazione della lingua Algherese e delle tradizioni locali è vista come un pilastro per il rilancio della città, unendo innovazione e tradizione.

In questo contesto, la solidarietà, la giustizia sociale e l’autonomismo territoriale emergono come temi centrali. Il sostegno dell’associazionismo e la promozione dei valori identitari sono considerati cruciali per offrire nuove speranze e opportunità al futuro di Alghero.

La decisione di unire le forze tra “Fortza Paris” e il PD riflette una crescente consapevolezza dell’importanza del lavoro collegiale e del dialogo tra diverse correnti politiche per affrontare efficacemente le sfide di un mercato in continua evoluzione.

Questa alleanza potrebbe segnare un punto di svolta per Alghero, non solo in termini di politiche locali ma anche come modello di collaborazione politica che valorizza le tradizioni e guarda al futuro con ottimismo e inclusività.




CITTA’ DI FONDAZIONE, TEDDE E CERA: UNA VERA SVOLTA GRAZIE ALL’ ATTENZIONE DEL CONSIGLIO REGIONALE E DELL’ASSESSORE FASOLINO

Cagliari, 03 marzo 2023 -Ora c’è la possibilità della svolta nella valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale e della storia dei territori di Fertilia, Arborea e Carbonia -. Così i consiglieri regionali Tedde e Cera (F.I), commentano l’inserimento della norma, che stanzia 600.000 € per il biennio 2023-2024 per azioni materiali ed immateriali finalizzate a realizzare la conoscenza dei fenomeni storici e culturali che hanno favorito la nascita delle città di fondazione, nella finanziaria regionale . Un inserimento in legge finanziaria chiesto ed ottenuto dai due consiglieri congiuntamente ad altri colleghi e attuato con grande sensibilità dall’assessore delle finanze Fasolino che ha accolto istanze che da anni venivano espresse dal territorio della Città di fondazione di Fertilia, Arborea e Carbonia. Gli esponenti politici ora lavoreranno ad un intervento legislativo organico e articolato, che inserisca le Città di fondazione all’interno di un ambito fatto di attività culturali e servizi, ma, soprattutto, di rigenerazione urbana e di promozione e fruizione turistica di territori con peculiarità straordinarie. “L’urbanistica e l’architettura degli insediamenti di fondazione riflettono la complessità della loro storia e meritano indagini serie e approfondite. Conoscere la storia e le radici aiuterà a proiettare i territori verso il futuro, anche in chiave di una loro valorizzazione turistica e del loro rilancio economico e sociale -chiudono Tedde e Cera-.”




È iniziata la svolta green con i materiali compostabili nelle scuole cittadine. Il Comune investe in materiale eco e dimentica la plastica.

08/02/2021 – Durante il consiglio comunale dello scorso novembre era stata approvata una variazione al bilancio per l’acquisto di posate e bicchieri in materiale biodegradabile destinati alle scuole della città di Olbia nelle quali è attivo il servizio mensa. Dalla scorsa settimana, questo servizio è attivo.

«Abbiamo ritenuto inconcepibile continuare ad utilizzare prodotti altamente inquinanti e abbiamo così iniziato il percorso di riqualificazione di tutto il servizio. È assolutamente necessario educare i nostri ragazzi al rispetto dell’ambiente e troviamo che il pasto consumato a scuola sia un momento molto importante durante il quale trasmettere questo valore».

Nella scuola di Isticadeddu per la prima giornata di mensa “green”, insieme all’assessora, era presente anche Simonetta Padre, presidente della commissione Pubblica istruzione, che commenta: «Dalla proposta di un progetto alla sua realizzazione può passare diverso tempo. Non è stato così per il percorso plastic free che stiamo portando avanti nelle scuole. Sono arrivati i primi materiali altamente biodegradabili ed i bambini hanno iniziato subito ad utilizzarli. Credo sia questo un buon modo per fare educazione ambientale. I ragazzi devono poter fare esperienze dirette per farle proprie ed essere i portavoce di un futuro migliore».




Alghero: Il report dell’attività svolta dalla Polizia Locale nel 2018

Alghero, 19 gennaio 2019 – Si riscontra un deciso aumento, rispetto al 2017 e al 2016, delle attività complessive  tradotte in risultati positivi del comando di Alghero diretto dal comandante Guido Calzia.  Tra queste le attività di Polizia Giudiziaria e Amministrativa, che hanno registrato rispettivamente 171 atti e 87 sequestri amministrativi. Eseguiti 30 Trattamenti Sanitari Obbligatori, 12.869 accertamenti su transiti in ZTL. In aumento anche l’attività tecnico-amministrativa, con 63 accertamenti di edilizia, 23 notizie di reato, 14 verbali di inadempienza a ordinanze di demolizione. Inoltre :158 ordinanze di viabilità, 428 autorizzazioni rilascio pass per disabili. I ricorsi in Prefettura sono stati 33, mentre quelli presso il Giudice di Pace sono stati 19.  Di contro, l’intensificarsi dei controlli sul territorio ha portato ad una diminuzione dei sinistri stradali: 66 incidenti nel 2018 a fronte dei 94 verificatisi nel 2017 e 84 nel 2016.

L’attività di Polizia Stradale, infatti, finalizzata al miglioramento della sicurezza del territorio, ha portato ad un incremento dei controlli mirati al contrasto dell’uso di veicoli sprovvisti di copertura assicurativa e di revisione, del mancato uso delle cinture di sicurezza e a sconfiggere il malcostume comune di utilizzare i cellulari durante la guida dei veicoli sanzionate dai seguenti articoli del Codice della Strada. Nel 2018 sono state  28.272 le violazioni contestate ( 27.418 nel 2017 ), così nello specifico: 60 veicoli circolanti sprovvisti di copertura assicurativa; 241 quelli circolanti senza revisione, 303 guidatori senza cintura, 111 multati per uso del cellulare alla guida.