Alla memoria di Nando Scanu la Medaglia della presidenza del Senato

Momento di commozione nell’ultima serata del Sardinia Film Festival al Civico di Sassari. Dal 28 al 30 giugno l’appuntamento è a Villanova Monteleone con il Premio al miglior documentario italiano

SASSARI. Classe 1934, Nando Scanu è stato fondatore del Cineclub Sassari nel 1951 e ha proseguito per tutta la vita il suo impegno nel volontariato culturale cinematografico, restando fino alla fine uno tra i maggiori sostenitori e collaboratori di Diari di Cineclub. Alla memoria di questo straordinario animatore culturale scomparso lo scorso novembre, è stata assegnata la medaglia di rappresentanza della presidenza del Senato collegata al Sardinia Film Festival.

Angelo Tantaro consegna la medaglia ad Angela Scanu

Mercoledì sera a Palazzo di Città, l’importante riconoscimento è stato consegnato alla vedova Angela, accompagnata da cinque figli Carla, Silvana, Sabrina, Beppe e Proto. È stato un momento di forte commozione che ha coinvolto tutto il teatro.

La medaglia è stata conferita dalle mani del presidente del festival, Angelo Tantaro, affiancato dal direttore artistico Carlo Dessì. Nelle motivazioni del premio, Nando Scanu è stato ricordato “per il suo impegno morale e civile che ha contribuito ad esaltare i valori formativi del Cinema, come strumento di dialogo e promozione sociale. Al suo ricordo e all’eredità di 67 anni di ininterrotta attività culturale, che ha sempre svolto con quella necessaria leggerezza e sorriso sulle labbra, esempio che vorremmo perseguire”.

Carlo Dessì saluta Angela Scanu dopo la consegna della medaglia

La cerimonia è stata anticipata dalla proiezione di Speciale Cineclub Sassari “Ricordando Nando”, un video-documentario realizzato nei primi anni Duemila da Rosanna Castangia in occasione del cinquantenario del Cineclub Sassari. Assieme a Nando Scanu sono stati ricordati altri pionieri del cinema sassarese come Bruno Ricci e Silvio Bredo, quindi Pinuccio Fara e Benito Castangia, i quali avevano costituito il primo nucleo portante del Cineclub.

Quest’ultima serata del festival presentata da Rachele Falchi ha goduto di una massiccia presenza di pubblico. Per la Vetrina Sardegna, molto apprezzati sono stati i lavori in concorso “Still here” di Chiara Porcheddu, “Peeping Nicholas” di Emanuel Cossu, “Are your thoughts your own?” di Matteo Zara e quindi un applauditissimo “Klepsydra” di Adriana Perra e Roberto Fara.

Applausi anche per la pellicola restaurata di “Altura – Rocce insanguinate”, il primo film sardo del dopoguerra, girato da Mario Sequi con gli attori Massimo Girotti, Eleonora Rossi Drago e Roldano Lupi e le musiche di Ennio Porrino. La pellicola è stata recuperata grazie all’intervento del Gremio dei sardi di Roma e alle ricerche di Franca Farina del centro sperimentale di cinematografia Cineteca Nazionale. L’opera restaurata è stata presentata dalla stessa Farina assieme a Roberto Liberatori (autore di una monografia su Girotti) e al presidente del Gremio, Antonio Maria Masia.

Dal 28 al 30 giugno il Sardinia Film Festival è a Villanova Monteleone per il Premio al miglior documentario italiano. Per la giuria saranno presenti la produttrice Marina Piperno e i registi Antonietta De Lillo e Gianfranco Pannone.




Sassari danza con “Primavera a Teatro”: quattro appuntamenti a Palazzo di Città

Dal 22 maggio al 13 giugno l’ottava edizione della kermesse organizzata dall’associazione Estemporada. In arrivo da Cagliari l’Asmed Balletto di Sardegna, dalla Toscana Versiliadanza e da Roma la E.sperimenti Dance Company

SASSARI. “Primavera a Teatro” ritorna a Palazzo di Città con quattro appuntamenti dedicati alla danza in uno speciale confronto tra le più vivaci realtà dell’isola e del panorama nazionale. Dal 22 maggio al 13 giugno, l’ottava edizione della rassegna organizzata dall’Associazione Danza Estemporada di Sassari accoglierà l’Asmed Balletto di Sardegna da Cagliari, Versiliadanza dalla Toscana e la E.sperimenti Dance Company da Roma, e quindi la stessa compagnia sassarese, che chiuderà in bellezza con il suo nuovo spettacolo “Gothica”.

Saranno esplorati temi delicati come quello del femminicidio, l’amore perduto e i conflitti interiori, e non mancheranno intriganti curiosità per i più giovani. «Il programma è stato creato in particolar modo pensando al pubblico – ha spiegato con entusiasmo la direttrice artistica Livia Lepri –. Un pubblico che sia il più eterogeneo possibile, per avvicinare i bambini e i ragazzi, oltre che gli adulti, a questa straordinaria forma d’arte. Vogliamo far capire che il linguaggio della danza è per tutti e che la comunicazione legata al movimento è universale».

La kermesse prende il via il 22 maggio con “Fiore di loto”, sul drammatico quanto attualissimo fenomeno del femminicidio, in coproduzione tra Balletto di Sardegna e Nymphaea Rubra. I linguaggi del gesto danzato e della musica, nella partitura emotiva di Senio Dattena e attraverso le coreografie di Sara Manca, diventano un’occasione di riflessione ispirata a un testo di Serena Dandini. L’obiettivo è quello di coinvolgere e sconvolgere, far riflettere e infrangere il silenzio della società.

DUE della E.sperimenti Dance Company

Il 29 maggio la E.sperimenti Dance Company propone “Due”, un viaggio dalle intense vibrazioni attraverso lo stile emozionale, frizzante e ricco di energia positiva di uno dei più interessanti ed internazionali ensemble ‘made in Italy’, con la direzione coreografica di Federica Galimberti per una produzione Gdo.

Il 7 giugno la compagnia Versiliadanza presenta “Neverland”, spettacolo per i più giovani ma non solo: è un percorso a ritroso tra ricordi e flash back, nelle avventure e nei personaggi di una delle “storie per bimbi e ragazzi” più note al mondo, in cui Peter Pan e Wendy si ritrovano fatalmente adulti.

Neverland di Versiliadanza

Il 13 giugno a chiudere le danze di “Primavera a teatro” sarà “Gothica” della compagnia Estemporada, assieme agli allievi del corso di avviamento per danzatori. Lo spettacolo affronta i temi dell’amore perduto, dei conflitti interiori, del soprannaturale, trasferendo nel linguaggio della danza un filone narrativo vicino al genere noir, un’unione tra storie d’amore e di terrore. Per informazioni rivolgersi allo 079281129 o a [email protected].