Dansoul, “Omaggio a Carla Fracci” al Teatro Verdi di Sassari

SASSARI. A un anno dalla scomparsa della più grande icona della danza classica del Novecento, la Dansoul Studio presenta al Teatro Verdi di Sassari “Omaggio a Carla Fracci”, un tributo che intende ripercorrere il percorso artistico dell’etoile ponendo al centro il “Balletto romantico” e i capolavori di cui la Fracci è stata un’interprete insuperata.

Domenica 3 luglio, alle 20.30, protagoniste della serata sul palcoscenico del Verdi saranno le allieve della scuola di danza classica diretta da Sharon Podesva, la Dansoul, nata due anni fa e battezzata con un gioco di parole che stringono in un abbraccio danza e anima. Tra loro due ex allievi che oggi riscuotono successi a livello internazionale, Elena Idini e Angelo de Serra, la prima diplomata all’Accademia SDM di Milano come ballerina e performer di musical theatre, il secondo diplomato all’Accademia internazionale di Cannes e ora danzatore professionista in due delle più blasonate compagnie newyorkesi.

Il primo tempo dello spettacolo ripercorrerà i ruoli e le variazioni che hanno reso celebre la danzatrice milanese. Particolarmente importante sarà la rappresentazione del balletto “Les Sylphides” e quindi di “Giselle”, cavallo di battaglia di Carla Fracci, conosciuta anche come “l’eterna Giselle” per aver dato al personaggio una rappresentazione incomparabile. Giselle è un balletto del 1841 che ha riscosso un tale successo da essere continuamente rappresentato ancora oggi nei teatri di tutto il mondo. I costumi sono particolarmente curati.

«Con questo omaggio voglio far immergere il pubblico nella danza classica più vera, quella che va dal 1841 al 1909 – ha affermato la direttrice artistica Sharon Podesva – incontreremo il repertorio del “Balletto romantico”, di cui la Fracci era un’interprete d’eccezione. Era la sublimazione della tecnica nell’interpretazione”.

L’ammirazione di Podesva per Carla Fracci non è casuale. La Dansoul è l’eredità di un sogno arrivato in Sardegna dalla Cecoslovacchia negli anni Settanta attraverso sua nonna, la grande Jaguse Vrankova, allora prima ballerina del Teatro Nazionale dell’Opera di Praga.  Vrankova era quasi coetanea della Fracci, che era prima ballerina non solo del Teatro della Scala di Milano, ma anche dell’American Ballet Theatre di New York, nella cui scuola Sharon ha studiato per poi diplomarsi come insegnante di danza.




Sassari, il Festival Multidisciplinare “Interagendo” porta al Verdi lo spettacolo Beast Without Beauty

SASSARI. Nuovo appuntamento con il Festival Multidisciplinare “Interagendo”, che sabato 2 ottobre alle 21, al Teatro Verdi di Sassari presenta lo spettacolo di danza contemporanea Beast Without Beauty, accogliendo sul palcoscenico il coreografo emiliano Carlo Diego Massari della C&C Company.

“Interagendo” è organizzato dall’Associazione Culturale Music & Movie per cercare di estrapolare da ogni esibizione artistica spunti di riflessione su svariate e importanti tematiche. Sabato, a fine serata si parlerà di “bestialità umana” assieme a Gregorio Salis e Maria Paola Curreli, e in compagnia del cast dello spettacolo formato da Emanuele Rosa, Giuseppina Randi e lo stesso Massari.

Beast Without Beauty è il tentativo di raccontare fisicamente, attraverso l’arte coreutica, il male di vivere, la cosiddetta paralysis Beckettiana. L’opera rappresenta quindi uno studio irriverente sugli archetipi della miseria umana e sulla spregevole crudeltà nelle relazioni interpersonali. È uno sguardo impietoso sulla società contemporanea, una commedia dell’assurdo il cui sapore esistenzialista e post-esistenzialista è perfettamente esplicato nei “Giorni Felici” del teatro di Beckett.

In questo contesto di sopravvivenza si muovono figure esangui, prive d’energia e disumanizzate come alla fine di una lunga guerra in cui non esistono regole, tutto è consentito. Ci si presta ad essere prede, vittime designate dell’altro, e allo stesso tempo a sbranare e offendere, ma senza mai sporcarsi le mani.

L’opera vanta numerosi riconoscimenti tra i quali “Duri ACT Festival 2018”, “Premio della Giuria” Prospettiva Danza Teatro 2017, “Premio della Giuria” Twain_Direzioni Altre 2018, “Premio della Giuria del Pubblico” CrashTest Festival 2018 e tanti altri. Per info e prenotazioni contattare il numero 3401846468. Si può accedere allo spettacolo solo in possesso del greenpass.




Sassari, la scuola di danza di Sharon Podesva in “Concerto” al Teatro Verdi

Il 4 luglio si terrà il saggio finale degli allievi della DanSoul Studio, scuola diretta dall’erede artistica della grande ballerina Jaguse Vrankova

Angelo De Serra

SASSARI. Si chiama “DanSoul”, un gioco di parole per stringere in un abbraccio danza e anima, due concetti d’obbligo per chiunque abbia voglia di immergersi in un emozionante percorso d’arte coreutica. La scuola di balletto classico fondata lo scorso anno a Sassari da Sharon Podesva, è l’eredità di un sogno arrivato in Sardegna dalla Cecoslovacchia negli anni Settanta attraverso sua nonna, la grande Jaguse Vrankova, allora prima ballerina del Teatro Nazionale dell’Opera di Praga.

Dalla lontana Boemia, Jaguse aveva portato sogni, speranze e tanta classe. E soprattutto una straordinaria passione che avrebbe contribuito a diffondere in città l’amore per il balletto, fondando la Scuola di Danza classica Città di Sassari, la prima riconosciuta dal Ministero della Pubblica istruzione.

Dopo il magistero ricevuto in famiglia, Sharon ha seguito il suo percorso di vita senza mai trascurare la passione per l’arte tersicorea. Laureata in Giurisprudenza alla Bocconi di Milano, si è diplomata come insegnante di danza all’American Ballet Theatre di New York, una delle accademie e compagnie di danza classica più importanti del mondo. È l’unica in Sardegna ad aver raggiunto questo traguardo e una delle sole tredici in tutta Italia.

Dopo aver insegnato all’interno di apprezzati contesti cittadini, Sharon ha inaugurato la sua scuola nell’ottobre 2020 nella sede di via Venezia, in collaborazione con la sorella Korin, per dare avvio non solo a corsi amatoriali, ma a veri percorsi professionali destinati a chi abbia voglia di metterci l’anima per far emergere il proprio talento e diventare professionista.

Sharon Podesva

“È stato un anno di grande impegno – ha affermato Podesva – con alcune difficoltà legate in particolar modo alle restrizioni Covid, ma anche ricco di tante soddisfazioni”. Un anno di lavoro che troverà il suo apice nel saggio finale, lo spettacolo “Concerto” che si terrà il 4 luglio alle 20.30 al Teatro Verdi di Sassari, e avrà tra i protagonisti, come ospiti d’eccezione, due storici allievi della Podesva che si esibiranno all’interno del saggio assieme agli altri allievi di Dansoul

Il primo è il ballerino Angelo De Serra, diplomato all’Accademia internazionale di Cannes e vincitore di una borsa di studio per la Alvin Ailey American Dance Theater di New York, una delle compagnie più blasonate al mondo. Poi Elena Idini, diplomata all’Accademia SDM di Milano come ballerina e performer di musical theatre.

All’interno dello spettacolo si esibiranno inoltre le cantanti Ilenia Romano, Eliana Carboni e Korin Podesva. La prima parte introdurrà al pubblico a una lezione di danza classica per differenti livelli di età, una sorta di preludio in cui gli spettatori potranno comprenderne al meglio la scrittura e la tecnica.

La seconda parte invece, attraverso il filo conduttore del colore rosso, ripercorre un po’ le emozioni di quest’ultimo anno e si intitola non a caso “Zona rossa”. L’evento avrà per corollario una mostra fotografica di autori vari in cui sono contenute le immagini più significative degli allievi della scuola.




Sassari, “Un bullo da palcoscenico” al Teatro Verdi

Sabato 29 maggio la V edizione dell’attesissimo show ideato e diretto da Roberto Manca per la Music&Movie

SASSARI. Trentacinque esibizioni di giovani da tutta l’isola per dire No al bullismo in tutte le sue forme, e incanalare le energie positive in un confronto di talenti tra arte e divertimento. Sabato 29 maggio, alle 17, l’Associazione Culturale Music&Movie diretta da Roberto Manca porta al Teatro Verdi di Sassari la V edizione di “Un bullo da palcoscenico”, l’attesissimo talent che accoglie le performance di studentesse e studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, per dare il meglio confrontandosi nel canto, nella musica, nella danza e nel teatro.

L’iniziativa, di forte valore etico, è patrocinata dalla Regione Sardegna, dal Consiglio Regionale della Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna e da Endas Sardegna. I concorrenti sono Beatrice Faggi, Manuel Pagliaro, Manuel Sechi, Andrea Idini, Sofia Zironi, Graziano Picoi, Nicole Leggieri, Michele Sergi, Simone Mocci, Daniel Carrone, Riccardo Prost, Chanel Corda, Alina Angela Cossu, Maria Elisa Maninchedda, Laura Sardo, Lorenzo Puggioni, Francesca Puggioni, Maria Fiori, Lucia Manca, Davide Oggiano, Giorgia Cabras, Francesca Casula, Matilde Manzoni, Michela Serra, Alice Sanna, Simone Solari, Gabriele Baldino, Giulia Baldinu, Chiara Secchi, Yuri Casali, Noemi Deidda, Matteo Steri, Noemi Murgia, Francesco Mulargia e Samuele Puddu.

I luoghi di provenienza degli artisti sono Alghero, Porto Torres, Sennori, Tissi, Osilo, Olbia, Buddusò, Burcei, Quartu, Barumini, Terralba, Uras, Sassari e Cagliari. “Bulli sì, ma da palcoscenico” è il motto coniato da Roberto Manca, da sempre impegnato in iniziative culturali a forte tematica sociale. “Vero coraggio e determinazione stanno in chi affronta il nostro palcoscenico di fronte al pubblico – afferma il presentatore –, altro che far gruppetto per prendere di mira i più deboli”.

Unica regola della manifestazione è la durata massima di tre minuti per ogni performance. Per il resto, campo libero alla creatività di ognuno, al fine di conquistare il cuore di una giuria selezionatissima formata da Francesca Arca, Fabrizio Sanna, Sharon Podesva, Simona Cillo, Lory Warner, Carlo Solinas, Marco Sanna, Anna Paola Dalla Chiesa, Federico Canu, Rita Casiddu, Ilenia Romano, Laura Monachella e Fabio Loi. Sono in programma le esibizioni fuori concorso di Morgana Siddi, Anna Puggioni, Grazia Puligheddu e del gruppo dei Carasau, e non mancheranno all’appuntamento tre storiche opinioniste del progetto quali Pina Ballore, Maria Paola Curreli e Silvia Pilia.

La manifestazione ha goduto di un notevole successo fin dagli esordi, tanto da arrivare a un pubblico di ben 1400 persone. Quest’edizione segnata dalle limitazioni della pandemia avrà una platea contingentata fino al numero massimo di duecento spettatori. Per info e prenotazioni contattare il numero 3401846468.




Sassari, dalla “Suite Italienne” un messaggio di speranza per il mondo del teatro in tempi di pandemia

Festival della danza d’autore “Corpi in movimento”: con un omaggio a Igor Stravinsky, i coreografi Sasha Riva e Simone Repele hanno presentato al Verdi un’opera firmata Daniele Cipriani Entertainment, come un antidoto per il futuro del settore dell’arte

 

SASSARI. Un faro irrompe dall’alto sul cupo orizzonte del palcoscenico come una luce di speranza per il mondo del teatro e dello spettacolo dal vivo in questo difficile momento di pandemia. La “Suite Italienne” portata in scena martedì (20 ottobre) al Teatro Verdi di Sassari in prima regionale dai danzatori Sasha Riva e Simone Repele al festival “Corpi in movimento” di Danzeventi, ha voluto rappresentare quasi un antidoto, un messaggio di fiducia nel futuro per il settore dell’arte.

E questo all’interno di un applauditissimo spettacolo-omaggio a Igor Stravinsky, grande compositore che a sua volta, a causa dell’epidemia di febbre Spagnola, oltre cento anni fa fu costretto a cancellare la tournée del suo balletto “L’Histoire du soldat”.

La scena di base dà quasi la sensazione che tutto avvenga in uno scantinato, o in una mansarda dove tutto è stato dimenticato, così come oggi il teatro sembra essere stato abbandonato a causa dell’emergenza sanitaria. Ed è proprio qui che un raggio di luce riesce a squarciare il cielo per dare allo sguardo una via d’uscita dall’oscurità.

«La composizione a due è stata voluta dalla Daniele Cipriani Entertainment, e studiata appositamente per il periodo di pandemia – hanno spiegato i due artisti –. Abbiamo deciso di realizzare il balletto basandoci sui due personaggi della storia. Il primo è Puccio d’Aniello, contadino leggendario del Seicento su cui si basa la maschera di Pulcinella. Il secondo è una figura più eterea, più astratta del personaggio, che verrà poi elaborata durante le scene con un aspetto fiabesco». Un’atmosfera a dir poco surreale magnificata dagli effetti luce di Alessandro Caso.

Compagni sulla scena e nella vita, Riva e Repele sono partiti dall’idea di base della maschera di Pulcinella nella tradizione italiana, per creare una versione propria attraverso movimenti musicali di Stravinsky interpretati con grande maestria.

In una fusione mistica tra la buffa goffaggine e una profonda drammaticità, l’enigmatico Pulcinella è stato rappresentato nel duplice aspetto che incarna in sé contrasti e contraddizioni. Stupido e furbo, demone e angelo, saggio e sciocco, espressione di un presunto ermafrodismo evidenziato dalla voce squillante e l’inspiegabile nome al femminile.

Il finale è stato scandito dall’interpretazione dell’Adagietto dalla Quinta Sinfonia di Gustav Mahler. Pur essendo quest’ultimo più etereo e mistico, i due pezzi apparentemente indipendenti hanno trovato una profonda interconnessione: mentre Pulcinella viene vestito nel suo carattere, il protagonista dell’Adagetto si sveste dei suoi indumenti. I due corpi sono l’uno rivelazione dell’altro come stati diversi della medesima condizione umana.

Il festival della danza d’autore prosegue venerdì 23 ottobre al Centro Culturale di Sennori, dove alle 20.30 la compagnia ASMED Balletto di Sardegna presenta “Zato’ & Ychi’”, con Valeria Russo e Lucas Monteiro Delfino. Il 24 ottobre sempre al Centro Culturale sarà la volta della Fattoria Vittadini con Riccardo Oliver in “OMOS”, e domenica 25 ottobre doppio appuntamento alla Casa di Artisti, con la compagnia Chiasma diretta da Salvo Lombardo che presenta Alone in the moltitude e quindi Fabritia D’Intino con Discobox.




Sassari, al Teatro Verdi la “Suite Italienne”: omaggio a Stravinsky di Daniele Cipriani Entertainment

Martedì 20 ottobre il secondo appuntamento stagionale di “Corpi in movimento” propone un grande spettacolo di danza con Sasha Riva e Simone Repele, dedicato alla figura enigmatica di Pulcinella

SASSARI. Uno spettacolo di danza che ha il sapore di una piccola rivincita per il grande Stravinsky, costretto oltre cento anni fa a cancellare la tournée del balletto “L’Histoire du soldat” a causa della pandemia di febbre Spagnola, della quale egli stesso si era ammalato.

La compagnia di produzione Daniele Cipriani Entertainment martedì 20 ottobre alle 20.30 propone al Teatro Verdi di Sassari la “Suite Italienne”, secondo appuntamento stagionale del festival della danza d’autore “Corpi in movimento” organizzato da Danzeventi.

«Operare in questo difficile momento di pandemia in qualche maniera ci avvicina a Stravinsky, autore della musica – ha dichiarato Daniele Cipriani –. Mettendo in scena ‘Suite italienne’ proprio ora, è come se in qualche maniera lui si stesse prendendo una piccola rivincita».

GLI INTERPRETI. La composizione vedrà esibirsi sul palcoscenico gli interpreti d’eccezione Sasha Riva e Simone Repele, due artisti che nonostante la giovane età hanno un lungo curriculum alle spalle. Riva è un danzatore nativo della Virginia, ha studiato alla Hamburg Ballet School e nel 2011 è entrato a far parte della compagnia diretta da Neumeier, dove ha trascorso cinque stagioni. Nel 2012 ha ricevuto il premio “Promising Young Talent” dalla rivista tedesca “Tanz” (2012) e numerosi altri premi in Italia quali: l’”International Award of Merit” (2017) – “Anfiteatro d’Oro for the art of dance” (2018) e il premio nazionale “Sfera d’Oro per la Danza” (2019).

Repele è invece un danzatore torinese che ha iniziato la sua formazione in Italia per proseguire anche lui nel 2009 all’accademia dell’Hamburg Ballet School, dove si è diplomato all’età di 18 anni. Ha ricevuto da Francesco Imperatore l’“Anfiteatro d’oro”, un premio della città di Avella per creatività ed originalità espressiva. Insieme hanno fondato una propria associazione, la “Riva & Repele danzArte” investendo nella creazione di programmi nei quali si esibiscono con diversi artisti.

L’OPERA. Con Suite Italienne, Riva e Repele ricostruiscono la storia della maschera a mezzo volto, chiave della storia del folklore napoletano conosciuta in tutto il mondo. Un viaggio introspettivo che ci riporta nell’antico ‘600 in cui, il contadino Puccio d’Aniello, leggenda umana e unico protagonista concreto che svelerà tutti i lati che costruiranno nella sua integrità la figura enigmatica di Pulcinella.

Una riproduzione della storia con un tocco fiabesco e verosimile, volta a creare un legame tra la figura umana e la nota maschera in una sorta di fusione mistica. Una scena simbolica analizza il personaggio incarnando in sé contrasti e contraddizioni, dalla buffa goffaggine ad una profonda drammaticità, un presunto ermafrodismo intrinseco per il quale si fa riferimento alla sua voce squillante e l’inspiegabile nome al femminile.

La maschera della commedia dell’arte, riprodotta da sempre come stupido e furbo, demone e angelo, saggio e sciocco, sempre in sospeso tra i pericoli della città partenopea, Pulcinella viene così rappresentato dai due artisti nella sua integrità, consapevole di tutti i problemi che lo affliggono ma pronto ad uscirne sempre con allegria, deridendo le insidie che lo attendono nel mondo esterno e cercando rifugio nella sua complessa interiorità.

L’appuntamento segue rigorosamente le disposizioni relative al contenimento dell’emergenza sanitaria. Per info e prenotazioni contattare il numero 340 6517531. Il programma completo su www.danzeventi.it.




Sassari, lo spettacolare tributo a Leonardo chiude tra gli applausi il festival “Corpi in movimento”

Con l’opera ideata da Maria Grazia Deliperi per la compagnia Arabesque, al Teatro Verdi cala il sipario su una magnifica XVI edizione del “Festival della Danza d’autore”

SASSARI. Dalla riproposizione del Cenacolo danzato all’immagine aeriforme dell’uomo vitruviano, il tributo della compagnia Arabesque al genio di Leonardo Da Vinci nei cinquecento anni dalla morte, ha sublimato la creatività dell’eclettico artista toscano in un’opera densa di significati, la cui massima espressività si è concretizzata nell’aspirazione al volo, simbolo della volontà di ogni uomo di superare i propri limiti.

Una volontà che in Maria Grazia Deliperi è diventata una sfida, in un anno un po’ arduo per la tenace coreografa sassarese, che ha saputo superare le difficoltà incanalando l’energia propulsiva per la creazione di un lavoro dalle sfumature memorabili.

Presentato sabato scorso al Teatro Verdi in prima assoluta quale appuntamento conclusivo del festival “Corpi in movimento” di Danzeventi, “Leonardo 1519/2019” si è offerto al pubblico numeroso come uno spettacolo dal forte impatto visivo, applauditissimo.

Adornati da vesti leggiadre dalle tinte auree, i corpi danzanti sono sembrati quasi animare, con i loro gesti, i disegni riportati sui carteggi, nell’atto di riprodurre i movimenti delle macchine, sullo sfondo di celebri opere e schizzi inconfondibili.

Al centro della scena i talentuosi solisti Francesca Cabizza (allieva della scuola Arabesque dall’età di tre anni), e Angelo De Serra (vincitore nel 2019 di una borsa di studio dell’American Ballet Theatre per studiare a New York, premiato nel concorso internazionale Youth American Grand Prix – YAGP Italia nella categoria Senior Man e ammesso, su audizione, ai corsi intensivi della Royal Ballet School e Princesse Grace Academy).

Nessun riferimento alla Gioconda o alla Dama con l’ermellino, solo ai dolci ritratti fanciulleschi nella rappresentazione tersicorea della più giovane danzatrice della compagnia, la quindicenne Martina Fancellu.

A fare da leitmotiv alla serata i versi “Movesi l’amante per la cosa amata”, sulle note originali interpretate dalla sensuale voce femminile di Korin Podesva, arricchita via via di accompagnamento musicale per essere elevata verso più acute tonalità.

Maria Grazia Deliperi saluta il pubblico

Tra gli echi delle armonie rinascimentali, Daniela Crabuzza ha letteralmente spiccato il volo volteggiando sui lunghi nastri scarlatti pendenti dal soffitto. Mentre l’uomo vitruviano e il suo cerchio hanno preso anima e corpo nella figura imponente del performer Matteo Ruzzu. Ad accompagnare i paesaggi coreutici sono state le letture dell’attrice Maria Antonietta Azzu, che ha prestato la sua voce agli scritti dell’artista toscano tratti per la maggior parte dai Codici.

Un finale magnificente ha messo insieme quasi tutti gli elementi scenici, al cospetto di una gigantografia del volto di Leonardo nel suo classico autoritratto, che è sembrato quasi osservare compiaciuto, come un anziano cinquecentenario la cui eredità rappresenta ancora oggi un patrimonio inesauribile.




“I Ciprix” a Sassari, applausi per “Biancaneve e i sette nani”

Il divertente musical prodotto da Francesca Cipriani con l’unica compagnia di professionisti under 14 in Italia, ha ribaltato i ruoli di genere da sempre stereotipati senza stravolgere le atmosfere originali

Il prossimo appuntamento del festival “Corpi in movimento” si terrà il 19 ottobre al Verdi con un omaggio a Leonardo Da Vinci

 

SASSARI. Divertente, originale, moderno e ricco di colpi di scena in cui si ribaltano i ruoli di genere da sempre stereotipati, ma allo stesso tempo capace di trascinare il pubblico nelle atmosfere più profonde della fiaba originale. Il musical “Biancaneve e i sette nani” nel weekend al Teatro Verdi ha messo alla prova il talento dei simpaticissimi “I Ciprix”, l’unica compagnia in Italia interamente composta da bambini “professionisti”.

Il team fondato e coordinato da Francesca Cipriani è arrivato a Sassari con grande entusiasmo per partecipare al festival “Corpi in movimento” di Danzeventi, con un progetto che si è avvalso della collaborazione di grandi professionisti del settore dell’entertainment per bambini e ragazzi.

La sceneggiatura è di Katja Centomo, scrittrice e fumettista impegnata nel mondo dei cartoni animati e della narrativa per ragazzi, nonché creatrice della serie Monster Allergy, affiancata da un altro grande professionista, Francesco Artibani, sceneggiatore Disney Italia per Topolino, Paperinik New Adventures, MMMM e W.I.T.C.H., ed è co-creatore di Monster Allergy.

A dare spettacolo nel teatro di Via Politeama sono stati undici performer maschi e femmine di età compresa fra gli otto e i quattordici anni, provenienti da diverse regioni d’Italia. Si sono mossi con estro, spigliatezza e un sorriso a dir poco contagioso. Il tutto in una dimensione musicale trascinante a tempo di rock, grazie al coinvolgimento del compositore e chitarrista Giovanni Cera, approdato nel mondo dei cartoni animati come compositore di sigle e colonne sonore, tra le quali la serie Wìnx Club.

I piccoli artisti, che vivono con trasporto lo studio della danza, della recitazione e del canto frequentando la scuola “Musical Weekend” ideata dalla stessa Cipriani, hanno affrontato il palcoscenico sassarese mostrando forti attitudini interpretative e soprattutto la capacità di suscitare emozioni. Il lavoro, divertente e mai scontato, ha portato a rovesciare i ruoli di genere da sempre stereotipati nelle favole classiche dei fratelli Grimm. Alla fine a mangiare la mela è stato il principe, che si è addormentato in un sonno profondo per essere risvegliato solo dal bacio provvidenziale di Biancaneve.

I prossimo appuntamento del festival “Corpi in movimento”, che sarà anche l’ultimo di questa XVI edizione,  si terrà il 19 ottobre al Teatro Verdi, alle 21, con “Leonardo 1519/2019”, un omaggio della compagnia Arabesque e di Danzeventi al genio di Leonardo Da Vinci a cinquecento anni dalla morte. La regia e la coreografia di Maria Grazia Deliperi in questo lavoro traggono ispirazione dalle creazioni del grande maestro, per cui i corpi danzanti diventano protagonisti assoluti quale espressione di carnalità e spiritualità nello spazio.




In scena a Sassari le compagnie Spellbound e Ariella Vidach: martedì al Verdi doppio appuntamento con la danza

Il 15 ottobre alle 21 il festival “Corpi in movimento” di Danzeventi propone gli spettacoli  “Ascent + Hunger and Grace” e “Minority party”

 

SASSARI. Martedì 15 ottobre la Sala Concerti del Teatro Verdi dalle 21 ospiterà ancora un doppio, anzi triplo appuntamento con il mondo della grande danza internazionale per il festival “Corpi in movimento” di Danzeventi. Ad andare in scena saranno la compagnia “Spellbound Contemporary Ballet” con “Ascent + Hunger and Grace” e la compagnia “Ariella Vidach AiEP” con lo spettacolo “Minority party”.

Interpretato dai danzatori Mario Laterza e Giuliana Mele, “Ascent” è una creazione del coreografo Mauro Astolfi, che ha abbracciato le musiche di Nils Frahm. “Hunger and Grace” è anch’esso nato dall’inventiva tersicorea di Astolfi, stavolta sulle note raffinate delle composizioni di Chopin.

La compagnia romana è ormai una realtà consolidata, fondata nel lontano 1994 proprio dalla volontà di Astolfi al rientro da un lungo periodo di permanenza artistica negli Stati Uniti. Forte di una cifra stilistica inconfondibile esaltata da un ensemble di danzatori considerati tra le eccellenze dell’ultima generazione, Spellbound si colloca oggi nella rosa delle proposte italiane maggiormente competitive sul piano di una dialettica internazionale. Espressione di una danza che si offre al pubblico con un vocabolario ampio e in continua sperimentazione, riesce a convincere le platee dei principali Festival europei, asiatici e americani.

A partire dal 1996 Astolfi ha condiviso il progetto di produzione con Valentina Marini, con la quale la compagnia ha avviato un processo di intensa internazionalizzazione e di collaborazioni trasversali.

Alle 21.30 al Verdi sarà poi protagonista la compagnia Ariella Vidach AiEP, che rappresenta un vero e proprio laboratorio artistico, il quale ha fatto delle nuove tecnologie un punto di ricerca espressiva, attento all’innovazione del linguaggio e centrato su contenuti attuali, come quello della percezione del corpo nei confronti dell’ambiente virtuale.

Con “Minority Party” il laboratorio pone come tema centrale della composizione coreutica diversi quesiti: “Cosa significa nell’era delle nuove cittadinanze e della globalizzazione la coreografia contemporanea? È possibile concepirla senza prendere atto delle differenze dei corpi, della contaminazione tra i linguaggi, dei nuovi scenari estetici?” Il lavoro indaga quindi il corpo e la danza come sistema di relazioni, esplorando le frontiere del linguaggio e le tradizioni come elementi permeabili di trasmissione e incontro tra culture.

 




Il Tributo ai Balletti Russi incanta il Teatro Verdi. Partecipazione straordinaria dell’attore Gabriele Rossi

Domani al Verdi arriva il musical per bambini “I Ciprix. Biancaneve e i sette nani” di Francesca Cipriani

SASSARI. Doveva essere uno spettacolo grandioso, e così è stato. Sul palcoscenico del Teatro Verdi di Sassari giovedì sera è andato in scena un tributo straordinario non solo a due grandi personaggi come Sergei Diaghilev e Vaslav Nijinsky, ma a una pagina straordinaria e rivoluzionaria della storia della danza, e quindi alla volontà di unificare tutte le arti all’interno di un singolo lavoro scenico.

A centodieci anni dalle storiche esibizioni parigine, i solisti della compagnia Daniele Cipriani Entertainment hanno reso onore ai leggendari balletti russi per uno degli appuntamenti più attesi della stagione del festival “Corpi in movimento” di Danzeventi. Una rappresentazione magistrale intervallata dalla narrazione dei retroscena e delle vicende più significative del leggendario team fondato da Diaghilev.

Gabriele Rossi

A trasmettere suono e magia ai testi di Patrizia Veroli, storica tra la maggiori studiose della danza in Italia per questo periodo artistico, è stata la voce dell’attore Gabriele Rossi, volto notissimo per le sue partecipazioni a fiction televisive come “Don Matteo”, “L’Onore e il rispetto”, “Un passo dal cielo” e “Solo per amore”.

Nato artisticamente come danzatore, Rossi aveva debuttato professionalmente in Sardegna dodici anni fa come giovane coreografo alla ribalta, proprio a Sassari, per il festival Corpi in movimento.

Le sue letture giovedì hanno aperto uno squarcio di luce nelle personalità contrastate di Diaghilev e Nijinsky, il primo impresario senza scrupoli e il secondo artista tormentato. E proprio dalla rappresentazione del rapporto tra i due ha preso il via l’intera composizione, con “Le Spectre”, una creazione realizzata su musica di Carl Maria von Weber per i solisti della compagnia Marco Lo Presti e Mattia Tortora.

Forti suggestioni ha suscitato “L’après-midi d’un faune”, storica versione del balletto di Nijinsky sulle note di Claude Debussy. Il gran finale è arrivato tra scroscianti applausi con “Estratto da Mediterranea”, celebrando le storiche tournée che portarono i Ballets Russes in giro per il mondo.

Prossimo appuntamento del festival al Teatro Verdi sarà il 12 ottobre, alle 20.30, con “I Ciprix. Biancaneve e i sette nani” in musical di Francesca Cipriani, una rivisitazione in chiave rock, divertente, originale e moderna, ma allo stesso tempo fedele allo spirito della favola. Francesca Cipriani è una ricercatrice di talenti, ideatrice della scuola “Musical Weekend” e fondatrice della prima compagnia di musical composta interamente da bambini “professionisti”: I Ciprix.

In questo eccellente lavoro realizzato da bambini per bambini e non solo, sono stati coinvolti grandi professionisti del settore. La sceneggiatura è stata affidata alla scrittrice e fumettista Katja Centomo e allo sceneggiatore Disney Italia Francesco Artibani. Mentre il compositore e chitarrista Giovanni Cera ha arricchito la fiaba di un’inedita atmosfera musicale.