Harry Allen incanta il Teatro Verdi di Sassari

Sold out per il grande sassofonista americano, che non ha deluso le aspettative ricevendo un’ovazione da star

L’evento ha inaugurato la sezione Jazz del Festival Internazionale Contrasti 2025 – “Spring Edition”

SASSARI. Un successo travolgente e una ovazione da star per il jazzista Harry Allen in trasferta a Sassari all’apertura del suo tour europeo. Il grande sassofonista americano si è esibito tra applausi scroscianti nel foyer del Teatro Verdi completamente esaurito, per un evento di risonanza internazionale che è parte della sezione Jazz del Festival Contrasti 2025 – “Spring Edition”.

Allen ha mostrato una padronanza tecnica e una passionalità ineguagliabile, in perfetta sinergia con un trio italiano di straordinario talento, formato dal chitarrista Simone Faedda, dal contrabbassista Emanuele Valente e dal batterista Bruno Brozzu. Il festival è organizzato dall’associazione culturale Contrapunctum in collaborazione con l’associazione Ars Aurelia e l’associazione culturale di volontariato San Domenico – Caniga.

«La scelta di Harry come protagonista d’apertura della kermesse si è rivelata vincente – ha affermato la direttrice artistica Laura Cocco –. La serata è stata un trionfo di eleganza e virtuosismo, con un musicista capace di dimostrare senza indugio perché sia considerato uno dei più grandi interpreti del sassofono jazz a livello mondiale. L’intesa con Faedda, Valente e Brozzu è stata palpabile, producendo un’atmosfera magica e coinvolgente, e gli spettatori hanno risposto dopo ogni brano. Il sold-out conferma ancora una volta la grande passione del pubblico sassarese per la musica di qualità. Siamo immensamente orgogliosi di aver ospitato un’icona jazz come Allen in una cornice storica tra le più rappresentative della città di Sassari – ha proseguito Laura Cocco –, la sinergia tra un artista di fama mondiale e i nostri eccezionali talenti ha creato una serata indimenticabile. Il calore e l’entusiasmo ricevuti sono la nostra più grande ricompensa e ci spingono a continuare a proporre eventi di questo livello».




Primavera a Teatro, Borderline Danza porta a Sassari Collective Trip 7.0

Il 28 marzo la compagnia campana sarà in Sala Estemporada per dare spettacolo nella XIV edizione della rassegna coreutica diretta da Livia Lepri

SASSARI. Venerdì 28 marzo, alle 20.30, “Primavera a Teatro” presenta in Sala Estemporada a Sassari (via Venezia 7) lo spettacolo “Collective Trip 7.0 – 2° e 3° movimento” della compagnia campana Borderline Danza. Ideata da Claudio Malangone, che ne ha sviluppato concept, coreografia e regia, l’opera ruota attorno alla settima sinfonia di Beethoven nella trascrizione di Franz Liszt, per condurre lo spettatore in un viaggio tra il visibile e l’immaginario.

I quattro interpreti Luigi Aruta, Adriana Cristiano, Alessandro Esposito e Sabrina De Luca si muovono in un luogo intimo e caloroso, dove lo spazio si apre alla costruzione della drammaturgia, identificandone l’essenza non tanto nel contrasto tra i personaggi ma nel confronto tra scena e pubblico. Malangone affronta il senso dell’esistenza a partire dalla transitorietà, passando per l’accettazione di un corpo che dona sofferenza ma che è anche libero di scegliere le proprie passioni.

«In questo percorso – spiegano gli organizzatori – è fondamentale sapersi conoscere e osservare, aprirsi al dialogo e al confronto, allo scopo di recuperare una dialettica comunitaria, reinventarsi e riscoprirsi all’interno di una fluidità organizzativa e creativa, in cui le strategie di ciascuno diventano supporto alla ricerca artistica».

Collective Trip 7.0 è il momento conclusivo di un “atto di pensiero” che trae spunto da un concetto base: l’idea di un tragitto e delle trasformazioni che un ambiente e un corpo subiscono catturandone le metamorfosi e le contraddizioni. La rassegna coreutica diretta da Livia Lepri, giunta alla XIV edizione, è organizzata dall’associazione Danza Estemporada con il patrocinio del Comune di Sassari, della Regione Sardegna, del Ministero della Cultura, della Fondazione di Sardegna e dell’associazione culturale Arte Mide. Per info, abbonamenti e prevendita contattare 3337688638 o inviare un’email a [email protected].




“Primavera a Teatro”, la danza protagonista a Sassari dal 22 marzo: sabato in Sala Estemporada va in scena la Mandala Dance Company

La rassegna coreutica diretta da Livia Lepri prende il via nel weekend per inaugurare cinque serate con alcune tra le più rinomate compagnie nazionali

SASSARI. La danza moderna ritorna protagonista a Sassari con la quattordicesima edizione di “Primavera a Teatro”, la rassegna tersicorea diretta da Livia Lepri, un appuntamento fisso per gli appassionati del genere con l’avvento della bella stagione. Sono in calendario cinque serate all’insegna dei più recenti spettacoli delle compagnie nazionali. Si parte sabato 22 marzo con la Mandala Dance Company di Roma che, alle 20.30, nella Sala Estemporada di via Venezia, presenta lo spettacolo “Insieme”.

Concept, coreografia e regia sono di Paola Sorressa per una magistrale interpretazione dei danzatori Alessia Stocchi e Davide Galuppi. Le movenze descrivono come l’amore del corpo dell’uomo e della donna eludano ogni descrizione. Nell’idea dell’autrice, che fa suo un concetto di Walt Whitman tratto da “Canto il corpo elettrico”, è la fisicità stessa a eludere ogni descrizione: quella dell’uomo è perfetta come quella della donna. La produzione è nata per il progetto Closeup 2023 ed è stata rivisitata nel 2024 appositamente per la compagnia romana.

La rassegna prosegue in Sala Estemporada il 28 marzo accogliendo la compagnia campana Borderline Danza che alle 20.30 porta in scena “Collective Trip 7.0”. Il 12 aprile l’appuntamento è a Palazzo di Città, dove alle 20.30 Asmed Balletto di Sardegna propone “Oscure Luminescenze”.

Il 3 maggio a dare spettacolo sarà la casertana Arb Dance Company, che alle 20.30 in Sala Estemporada presenta al pubblico sassarese la visione di “Harmless”. La chiusura è in programma il 7 giugno a Palazzo di Città, sul cui palco alle 20.30, Fabula Saltica propone “Eco di silenzio” seguita da Ariella Vidach Aiep con “Blue”.

La manifestazione è organizzata dall’associazione Danza Estemporada di Sassari con il patrocinio del Comune di Sassari, della Regione Sardegna, del Ministero della Cultura, della Fondazione di Sardegna, e dell’associazione culturale Arte Mide. Per info, abbonamenti e prevendita contattare 3337688638 o inviare un’email a [email protected].




“Il Centro all’Opera” sabato al Teatro Civico di Sassari




“Il Centro all’Opera” sabato al Teatro Civico di Sassari

Il concerto lirico diretto da Irene Dore e Laura Cocco l’1 febbraio accoglierà gli artisti Claudia Urru, Alessandro Abis, Marta Pluda e Giuseppe La Malfa con la regia di Danilo Coppola

SASSARI. “Il Centro all’Opera” come la volontà di restituire al centro storico di Sassari la fruizione di uno dei gioielli architettonici più amati, e promuovere nell’isola i grandi artisti sardi che si fanno onore nei teatri internazionali. Sabato 1 febbraio alle 20, il Teatro Civico di Sassari riapre le sue porte ospitando uno dei primi concerti che celebrano la sua restituzione alla città dopo cinque anni di chiusura.

“Il Centro all’Opera”, promosso dall’Associazione Ars Aurelia con il contributo e il patrocinio del Comune di Sassari, rappresenta un momento di rinascita per la comunità culturale locale e si avvale del partenariato delle associazioni Contrapunctum e San Domenico Caniga. L’ingresso è gratuito, con possibilità di ritirare un massimo di due biglietti a testa nella biglietteria del teatro, fino ad esaurimento posti.

Sotto la direzione artistica di Irene Dore e Laura Cocco, lo spettacolo propone un viaggio musicale attraverso le arie e i brani d’assieme più celebri della tradizione operistica, opere di Bizet, Mozart, Rossini, Delibes in linea con la missione di riavvicinare il pubblico al fascino dell’opera lirica. La regia è affidata al giovane e talentuoso regista siciliano Danilo Coppola.

Danilo Coppola

I quattro protagonisti sono Claudia Urru, soprano cagliaritano di fama internazionale, che si è già esibita sui principali palcoscenici europei distinguendosi per la sua versatilità e potenza vocale; Alessandro Abis, basso di origine sarda noto per la profondità e l’espressività delle sue interpretazioni; Marta Pluda, mezzosoprano emergente nel panorama lirico italiano, già protagonista di prestigiosi eventi musicali grazie al suo timbro caldo e avvolgente; Giuseppe La Malfa, pianista di grande esperienza e sensibilità che ha collaborato con celebri cantanti lirici e ha calcato le scene di importanti teatri internazionali.

Composta da giovani volenterosi e intraprendenti, l’associazione Ars Aurelia è rivolta alle nuove generazioni ed è impegnata nella promozione culturale e artistica con una visione moderna e sostenibile. «L’evento è un invito aperto a tutta la città per celebrare la musica lirica come patrimonio culturale di tutti – afferma Irene Dore –. La nostra missione è quella di promuovere artisti sardi, creando un ponte tra la Sardegna, il resto d’Italia e l’estero, nondimeno avvicinare il pubblico all’opera, con particolare attenzione ai bambini attraverso progetti didattici dedicati. Vogliamo favorire la partecipazione attiva del pubblico rendendo gli eventi esperienziali, e intendiamo valorizzare le eccellenze sarde, anche enogastronomiche, turistiche e paesaggistiche».




“Aiò, isciddinni a pizu 2”: ritorna il laboratorio di teatro in sassarese

L’iniziativa dell’Istituto Bellieni è rivolta ai bambini dagli 8 ai 12 anni con la guida di Roberta Tola e Maria Daniela Carta: sono disponibili venticinque posti

SASSARI. Il laboratorio di teatro in sassarese per bambini “Aiò, iscìddinni a pizu” avrà la sua seconda edizione nel 2024 a partire dal 17 ottobre, con appuntamento tutti i giovedì dalle 16.30 alle 18.30 all’Anfiteatro di via Forlanini (Istituto comprensivo di San Donato) a Sassari.

Dopo l’esperienza dello scorso anno, l’iniziativa organizzata dall’ Istituto di Studi e Ricerche Camillo Bellieni è riproposta con la medesima squadra: Roberta Tola, attrice di teatro Sassarese dell’associazione La Frumentaria, Maria Daniela Carta, autrice e performer teatrale, con la supervisione della presidente dell’Is.Be Maria Doloretta Lai.

L’auspicio che l’evento potesse essere replicato è stato fortemente sentito dall’Is.Be, che negli ultimi anni si è impegnato con particolare convinzione, a partire dalla pubblicazione nel 2022 di uno stardard ortografico riconosciuto dalla Regione Sardegna, con la certezza che il teatro sia un potente strumento per stimolare curiosità e immaginazione. Il laboratorio è programmato per venticinque posti.

«Quest’anno – dicono le organizzatrici – abbiamo voluto estendere l’età dei partecipanti fino a dodici anni proprio per riabbracciare anche i bambini che nella precedente edizione hanno portato avanti, con entusiasmo, un laboratorio durato sette mesi e culminato con lo spettacolo “Samà lu mannu”, che in contemporanea ha visto la pubblicazione dell’omonimo libro contenente i dialoghi delle scene dei pirati tradotte in Sassarese, la cui storia è tratta dal racconto “Il Gran Sama’” di Maria Daniela Carta e pubblicato da Catartica Edizioni». L’attività è realizzata con il contributo della Regione Sardegna LR 3/2009 art. 9 annualità 2024. Per info e iscrizioni contattare l’indirizzo email [email protected] o il numero 3490654074.




Cagliari, sabato “La fanciulla del West” del 1915 sonorizzato con l’orchestra in sala al Teatro Adriano

La proiezione del film di Cecil B. DeMille per l’evento speciale della VIII edizione di “Storie di volti e silenzi. La magia del cinema muto” organizzata da La macchina cinema, quest’anno dedicata alle origini del western

Cagliari. Una serata irripetibile in cui immagini e suono dal vivo si fondono per rievocare lo spirito più autentico del cinema muto e sottolineare con forza l’idea di contaminazione tra le arti. Sabato 12 ottobre alle 19, nella sala del Teatro Adriano di via Sassari 16, a Cagliari, la rassegna “Storie di volti e silenzi. La magia del cinema muto” presenta il suo evento speciale per l’VIII edizione: la visione del lungometraggio “La fanciulla del West” di Cecil B. DeMille (1915, 45’)accompagnato dal vivo dalla pianista Silvia Belfiore, docente del conservatorio di Cagliari, e il sassofonista e flautista Andrea Morelli, docente della Scuola civica di musica di Selargius, con una colonna sonora originale scritta per l’occasione.

L’intento è quello di ricreare l’atmosfera e le emozioni degli albori del cinema, quando l’orchestra era presente in sala, per offrire al pubblico moderno un assaggio della magia del cinema d’altri tempi. Dopo i saluti della direttrice artistica Patrizia Masala, l’introduzione del film sarà a cura di Alessandro Macis.  La sceneggiatura del film si basa sul testo teatrale (14 novembre 1905) di David Belasco da cui venne tratta La fanciulla del West, l’opera musicata da Giacomo Puccini, presentata a New York il 10 dicembre 1910.

La rassegna, che dal 10 settembre al 5 novembre prevede la proiezione di sedici film realizzati tra il 1903 e il 1926, è organizzata dall’associazione culturale La Macchina Cinema con il sostegno della Regione Sardegna.

L’intero progetto si propone, come nelle precedenti edizioni di coinvolgere il pubblico in un importante momento di aggregazione culturale, di sensibilizzazione nei confronti del cinema muto, di educazione degli spettatori e di stimolo per l’individuazione di differenti metodologie critiche, volte all’analisi del film, per coglierne e valorizzarne tutte le sue componenti: estetiche, contenutistiche, culturali, sociologiche, antropologiche.

Dopo l’evento speciale, la rassegna proseguirà con gli altri 4 appuntamenti che prevedono la proiezione dei film: Salomy Jane (15 ottobre), Mandrap (22 ottobre), Womanhandled, Bronco Billy and the schoolmistress, The better man (29 ottobre) e The lady of the dugout, The great train robbery – La grande rapina al treno (5 novembre). L’ingresso è libero e gratuito per tutta la manifestazione.




Sassari, tra amore e guerra cala il sipario di “Primavera a Teatro”

Si è conclusa con successo nella sala di via Venezia la tredicesima edizione della rassegna organizzata dalla compagnia Estemporada

SASSARI. Passi a due e rapporti di coppia, ritmi percussivi e conflitti hanno segnato l’ultimo appuntamento della XIII rassegna di danza “Primavera a Teatro” organizzata dalla compagnia Danza Estemporada. La kermesse ha celebrato la serata finale con tre coreografie contrassegnate dal dinamismo fisico e sonoro, dalla rappresentazione coreutica dell’interiorità e da una riflessione sincopata sul tempo. Un trio di performance applaudite a lungo dal pubblico, accorso numeroso nella sala di via Venezia, divenuta ormai un luogo di ritrovo per i cultori della danza moderna e contemporanea.

Ad aprire la serata è stato lo spettacolo “Con-fusione”, prodotto da Arb Dance Company e creato da Irma Cardano, in cui i danzatori Monica Cristiano e Luigi D’Aiello hanno rappresentano l’iter di una relazione sentimentale, passando dall’acme amoroso a un progressivo disfacimento del rapporto, esemplificato in modo plastico dal maltrattamento riservato a un abito da sposa. «Volevamo sottolineare – ha affermato Cristiano – tutte le complicanze di una storia d’amore». I riflessi sull’attualità sono evidenti e vengono letti con chiarezza dagli spettatori. «Il mio ruolo – ha confermato D’Aiello – è quello di un innamorato morboso che, pur di possedere la propria donna, distrugge il rapporto». La fusione porta quindi alla con-fusione del titolo, la passione al suo controcanto negativo, sottolineato dal passo a due iniziale, dalle note solari, a quello conclusivo di tenore cupo e minaccioso.

Un altro conflitto agita il secondo “short piece”, stavolta ispirato alla tradizione giapponese con “Zatò e Ychì” dell’Asmed Balletto di Sardegna per la coreografia di Senio GB Dattena. I due performer Flavia Dune e Lucas Monteiro Delfino sono esecutori di una partitura fisica e sonora mentre si scindono e contrappongono come nel mito di riferimento del samurai che divise la sua anima in maschile e femminile. «Insceniamo tre combattimenti – ha spiegato il brasiliano Delfino – armati da corazze di cui ci spogliamo man mano fino ad affrontarci in un ultimo corpo a corpo». Tutto questo mentre risuonano i costumi, composti da percussioni e piccoli campanelli, con l’effetto di una grancassa emotiva che lascia via via lo spazio al respiro e all’affanno come segnale di vita. «Nel pezzo – ha specificato Dune, artista di nazionalità albanese – ho messo tutta la grinta che deriva anche dal contesto culturale da cui provengo, dove viviamo la necessità di difenderci e anche di contrattaccare».

È “Conto alla rovescia” a chiudere la rassegna, primo studio di un lavoro di prossima realizzazione a cura di Livia Lepri e di Danza Estemporada. Tre danzatrici compongono segni e movimenti nello spazio a tradurre un discorso scandito dai passaggi dell’esistenza e dal battito cardiaco. «Si tratta di una visione della nostra vita – ha raccontato la coreografa Lepri – come avvolta in un rewind, in cui si narra del tempo che è trascorso dalla nascita fino a oggi e dove si cerca di capire il senso delle scelte fatte. E mi sembrava una bella opportunità presentare questo inizio di lavoro al termine della rassegna».  Livia Lepri, che è anche direttrice artistica della manifestazione, traccia poi un bilancio di “Primavera a Teatro XIII”: «Siamo molto contenti perché abbiamo avuto una grande affluenza di pubblico e perché siamo riusciti a dare una visione ampia di ciò che è la danza italiana in questo momento. La formula delle “short performance” ha permesso di dare visibilità alle compagnie e di far comunicare loro la propria poetica». Un altro punto di forza della kermesse è stato l’Aperitivo con l’artista: «Perché ha veramente avvicinato il pubblico agli autori, un mio grande desiderio che finalmente ha trovato concretezza».

 La rassegna “Primavera a Teatro” è organizzata dalla compagnia Danza Estemporada con il patrocinio e il sostegno del Mic, della Regione Sardegna e della Fondazione di Sardegna.




Sassari, CasaCostruendo dà spettacolo al Teatro Verdi

Il 6 e 7 maggio si conclude il percorso che ha coinvolto cinquanta ragazze e ragazzi delle scuole superiori del nord Sardegna

SASSARI. Lunedì 6 e martedì 7 maggio, alle 21, al Teatro Verdi di Sassari si conclude il percorso della settima edizione di CasaCostruendo, con tre compagnie di danza che si esibiranno negli spettacoli “Mohabbat” di Afshin Varjavandi, “Gone Flowers” di Josè Reches e “Rosso” di Danilo Smedile. L’ingresso è libero e gratuito per ragazze e ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado.

Per tredici domeniche fulcro del progetto “CasaCostruendo – Oltre il Pregiudizio” è stata la Scuola di San Donato, che ha coinvolto cinquanta partecipanti, tra alunne e alunni di differenti scuole ed età, attraverso la collaborazione con Pro@Positiva APS.

L’iniziativa è stata fortemente voluta dalla dirigente di San Donato, Patrizia Mercuri, che ha intercettato il bando PerChiCrea di SIAE insieme alle associazioni partners Pro@Positiva e Music&Movie.

Oltre cento ore sono state dedicate a Danza, Teatro, Canto, Lingua dei segni, Mindfulness, Empatia ed Educazione civica, e ai laboratori guidati da Lory Warner, Pina Ballore, Fabrizio Sanna, Paola Dessì, Letizia Tedde, Maria Francesca Fantato e Simonetta Fara.

«Il progetto impegna a una frequenza in giorni festivi e il fatto che i ragazzi abbiano voluto comunque partecipare significa che va incontro alle loro passioni ed attitudini – ha affermato Mercuri –. Tali percorsi si dovrebbero sempre ricercare per lo sviluppo del benessere a scuola. Ringrazio i professionisti che si sono impegnati nell’azione formativa».

Grande la soddisfazione di Pina Ballore, che ha avuto il ruolo di docente di mindfulness: «Trascorrere delle ore con ragazze e ragazzi di etnie, culture ed esperienze diverse è arricchente e stimolante, sono infinitamente grata a loro per avermi dato questa opportunità di crescita».

Lory Warner, impegnata negli insegnamenti della danza, si è detta entusiasta: «Sono molto contenta di lavorare con questo gioioso gruppo così multietnico, un gruppo ricco di grande ritmo nel corpo e nell’anima».

L’insegnante di LIS, Simonetta Fara, ha rimarcato l’importanza di conoscere una nuova lingua e il mondo della sordità in tutte le sfaccettature: «Così ragazzi e ragazze possono capire la vera inclusione della disabilità, qualunque essa sia».

L’esito scenico del gruppo di giovani di CasaCostruendo si terrà domenica 5 maggio, alle 19.30, nella sala teatrale della Chiesa San Pio X di Li Punti. Il progetto è coordinato da Roberto Manca insieme a Roberta Marongiu. Per info contattare il 3401846468




Sassari, all’Astra strepitoso successo per “Samà lu mannu”: i bambini a teatro riscoprono il tesoro della lingua sassarese

Lo spettacolo è stato l’evento conclusivo del laboratorio linguistico teatrale organizzato dall’Is.Be, che costituisce la parte di animazione culturale del progetto “Sportello Linguistico” finanziato al Comune di Sassari con i fondi della Legge 482/99 e con la lr 22/2018 per l’annualità 2022

SASSARI. “Gran Samà chi bedda nabi, à curriddu tanti mari, li pirati ani gana di gudissi lu siddaddu”. Inneggiano così alla ricerca del tesoro i piccoli pirati sul palcoscenico del Cinteteatro Astra di Sassari. È puro spettacolo. Scenografia superlativa e musiche travolgenti. Pubblico in visibilio. Un fiume di applausi inonda una platea stracolma di spettatori. E il tesoro alla fine c’è davvero: è la riscoperta della lingua sassarese, in un evento partecipato come poche volte si vede in città.

“Samà lu mannu” è un’entusiasmante rappresentazione teatrale per bambini e adulti, tratta dall’omonimo racconto (pubblicato da Catartica edizioni) scritto da Maria Daniela Carta che, insieme all’attrice Roberta Tola (compagnia La Frumentaria), in questi mesi ha formato quindici scolari tra gli otto e i dieci anni attraverso un laboratorio linguistico teatrale denominato “Aiò, isciddinni a pizu”.

I giovani attori hanno recitato entusiasti per quasi un’ora, accompagnati dalla chitarra e voce di Beppe Dettori e dal flauto di Giovannino Porcheddu, in una serata che ha trovato il suo culmine nei trascinanti brani “Il Gran Samà” e “L’Echipaggiu Gran Samà” musicati da Dettori sui testi di Mario Lucio Marras.

A introdurre e condurre la manifestazione al fianco dei protagonisti è stata Maria Doloretta Lai, presidente dell’Istituto Camillo Bellieni, che ha promosso e coordinato l’intero progetto “Sportello Linguistico” finanziato al Comune di Sassari con i fondi della Legge 482/99 e con la lr 22/2018 per l’annualità 2022, di cui lo spettacolo rappresenta il segmento di animazione culturale.

La trama vede un gruppo di simpatici pirati pronti ad affrontare la tempesta su un veliero, tra mille avventure, per entrare in possesso di “lu siddaddu”. Alla fine si riesce a trovare un equilibrio quasi magico, dove il tempo e la saggezza definiscono il buon senso e il lieto fine, in una storia che non a caso è anche un inno all’inclusione, al dialogo e alla bellezza delle diversità.

Immersi nella spettacolare scenografia creata da Manuel Attanasio, con i meravigliosi costumi realizzati da Barbara Uleri e sotto lo sguardo dalla collaboratrice di scena Erminia Carboni, si sono esibiti Teresa Veronica Nieddu (marinaio), Sofia Pasca (Doloretta), Sofia Dettori (Ipiranza), Salvatore Solinas (Antoni Crabas), Matilde Carta (Seppia), Jacopo Fiori (pirata Pasquarinu), Ilenia Meloni (Seppia), Francesco Masala (Mariu lu sthintiggàddu), Erica Tilocca (Marietta la munìnca), Carla Spanu (Caddarina màsthra d’ascia), Beatrice Falchi (Pietrina Fara), Aurora Falchi (Seppia), Antonio Deiana (pirata Peppi), Andrea Mattei (Cripinu barri mannu) e Alessandro Ticca (Bainzu Punthàri).

«Eravamo certi fin dall’inizio che i bambini avrebbero fatto un lavoro straordinario – hanno affermato gli organizzatori –. Ma il premio più grande è stata proprio la loro soddisfazione e la loro fluidità nell’esprimersi nella lingua storica della città». L’auspicio è che l’evento possa essere replicato e che sia soltanto il primo tassello di una più ampia attività di valorizzazione della lingua e della cultura sassarese, coinvolgendo le scuole attraverso la letteratura e il teatro. Un ambito nel quale l’Istituto Bellieni sta investendo negli ultimi anni con particolare impegno, a partire dalla pubblicazione nel 2022 di uno stardard ortografico riconosciuto dalla RAS.