RISOLUZIONE INSULARITA’, TEDDE (F.I): DALLA RETORICA ALLA DIALETTICA DELL’INSULARITA’

RISOLUZIONE INSULARITA’, TEDDE (F.I): DALLA RETORICA ALLA DIALETTICA DELL’INSULARITA’

Cagliari, 12 ottobre 2022 – “Da oggi si avvia il percorso per passare dalla retorica alla dialettica dell’insularità”. Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta la seduta odierna del Consiglio Regionale nella quale è stata approvata la Risoluzione che impegna il Presidente e la Giunta Regionale a nominare un team di esperti nelle materie del diritto costituzionale, politiche comunitarie ed economiche, che dovrà fungere da supporto alla Giunta e alla Commissione competente per riempire di contenuti il novellato art. 119 della Costituzione che riconosce gli svantaggi derivanti dall’insularità. L’organismo tecnico dovrà segnalare al  Governo nazionale nuove regole da proporre alla Commissione Europea per consentire alla Sardegna di superare gli svantaggi senza correre il rischio di incorrere in procedure di infrazione per aiuti di stato. “Accogliamo con soddisfazione la decisione del Consiglio di accogliere due emendamenti del Gruppo di F.I. (primo firmatario Tedde) che richiamano nel corpo della Risoluzione anche la Risoluzione proposta dall’On. Cicu che per prima  nel 2016 segnalava alla Commissione Europea  la necessità di intervenire per superare il divario insulare -commenta Tedde-.” In  applicazione di questa Risoluzione è stata prevista la proposta dello Sportello delle isole che a Bruxelles dovrà coordinare e analizzare le tematiche connesse alle regioni insulari. “Ora occorre a gran velocità lavorare per riempire di contenuti l’involucro costituzionale del principio di insularità, che dovrà aiutare la Sardegna a proiettarsi verso un futuro di crescita e prosperità, aiutando le famiglie e le imprese a godere di pari condizioni rispetto alle altre regioni, non solo nei trasporti e nei collegamenti,  e ad attrarre nuove imprese sul nostro territorio. Ma occorre abbandonare la retorica e passare ad una stringente dialettica dell’insularità fra esperti, forze politiche e Bruxelles -chiude Tedde-




PIANO CASA, TEDDE (F.I.): CAMBIAMO IL NOME, MA AFFRETTIAMOCI A PORTARLO IN AULA E AD APPROVARLO. LA SARDEGNA NON PU0’ PIU’ ATTENDERE

Cagliari, 7 ottobre 2022 – “Bene l’annuncio del disegno di legge sulla riqualificazione del patrimonio edilizio fatta dall’Assessore Sanna. Ma ora, dopo 9 mesi dalla cancellazione del Piano casa ad opera della Corte Costituzionale, occorre affrettarsi e approvare la nuova legge”. Così il consigliere regionale di FI Marco Tedde commenta le dichiarazioni dell’Assessore all’urbanistica Quirico Sanna sull’ipotesi di nuova legge edilizia a margine dei lavori della Commissione urbanistica. “Sentiamo parlare di questo disegno di legge dal 1 aprile, e abbiamo letto più stesure. Gli approfondimenti sono sempre opportuni. Ma ora non abbiamo più tempo e giustificazioni, anche perché gli obiettivi programmatici del sostegno delle imprese del settore attraverso il miglioramento del patrimonio edilizio e di un nuovo assetto urbanistico sono nel corredo cromosomico della coalizione che oggi governa la Sardegna -sottolinea l’ex sindaco di Alghero-.” L’esponente politico ricorda che anche il Gruppo di Forza Italia ha lavorato ad un elaborato normativo. Ma ha ritenuto di non ufficializzarlo nell’attesa della proposta dell’Assessore. “Ora non possono esserci più indugi. Avevamo assunto l’impegno di portare la legge in aula in tempi brevi. Manteniamo l’impegno anche se, per il vero, i tempi si sono dilatati oltremodo -commenta Tedde-. Cambiamo pure il nome. Ma affrettiamoci a farla approdare in aula e ad approvarla. La Sardegna non si può permettere di attendere oltre e le imprese debbono avere la possibilità di uscire dall’incertezza normativa. Lavoriamo a tappe forzate su questa legge. Nel frattempo l’Assessore proponga una nuova legge urbanistica in linea col PPR e avvii serrate interlocuzioni con il Governo per copianificare un aggiornamento del PPR, che in questi anni ha prestato il fianco a pesanti censure, in linea con i tempi e con le rinnovate esigenze paesaggistiche – chiude Tedde-.”




Alghero, Tedde: Esponenti M5S immaturi e ” ciaciaroni”.

Alghero, 3 marzo 2022 – “M5S prima invoca il sostegno degli ex sindaci per la permanenza in Consiglio della sua esponente e poi lo rinnega. Atteggiamento immaturo e contradditorio.” Così l’ex sindaco Marco Tedde che a seguito della sollecitazione del M5S era intervenuto per sostenere la tesi favorevole alla permanenza della Consigliere M5S nel Consiglio Comunale di Alghero. “Dispiace che questa forza politica affronti il tema in modo schizofrenico, utilizzando poco appropriati “argumenta ad hominem” e debordando dal confronto politico. Sono retoriche che in modo antipatico possono ritorcersi contro chi incautamente le usa.” L’esponente di Forza Italia ricorda al M5S che quando si interpretano norme l’uso del condizionale è doveroso, posto che il diritto non è matematica ma un insieme di regole e discipline che deve essere interpretato e applicato da donne e uomini. Da ciò deriva la prudenza nel valutare la posizione di incompatibilità della Consigliera. Anche se Tedde è convinto che una fredda applicazione della norma condurrebbe verosimilmente ad una dichiarazione di incompatibilità della Consigliere. “Nonostante lo scivolone dei suoi compagni, ritengo che la Alivesi debba rimanere in Consiglio nella speranza che possa iniziare a contribuire civilmente alla crescita della nostra comunità. Ma sono convinto che gli atteggiamenti caciaroni e giustizialisti monodirezionali del M5S vadano condannati perché inutili e dannosi. E ribadisco che in questo momento difficile è doveroso per tutti, anche per i caciaroni, lavorare e fare proposte per risolvere i problemi delle imprese e delle famiglie algheresi –chiude Tedde-“.




Alghero, Tedde: Occorre uno sforzo collettivo per superare le incomprensioni che sono fisiologiche anche nelle famiglie più affiatate.

“FI è poco interessata alle dispute relative ad assetti e a equilibri di giunta. Vogliamo impegnarci solo per la svolta post covid e vogliamo lavorare al progetto dell’Alghero dei prossimi venti anni sul quale sta lavorando la maggioranza con FI impegnata a fungere da stimolo. Siamo impegnati ad affrontare i problemi della città, delle imprese, delle famiglie e dei giovani. Siamo convinti che anche l’UDC darà un contributo di competenze ed esperienza che potrà velocizzare gli interventi amministrativi nell’interesse degli algheresi. Occorre uno sforzo collettivo per superare le incomprensioni che sono fisiologiche anche nelle famiglie più affiatate.
FI vuole parlare di temi, problemi ed è impegnata col Coordinatore Marco Tedde, il Direttivo, il Gruppo consiliare e i due attivi e capaci assessori a trovare soluzioni.”

Queste le ultime dichiarazioni del coordinatore di FI ad Alghero Marco Tedde.




Tedde (FI) “Arrestare un leader politico per avere organizzato un referendum è uno sberleffo a secoli di civiltà giuridica”.

Alghero, 24 settembre 2021 – “Arrestare un leader politico per avere organizzato un referendum è uno sberleffo a secoli di civiltà giuridica”. Così l’ex sindaco di Alghero Marco Tedde commenta l’arresto dell’ex Presidente della Catalogna Carles Puigdemont, avvenuto al suo sbarco presso l’aeroporto di Alghero sulla base di un mandato di arresto europeo emesso dalla magistratura spagnola per asseriti reati contro “l’ordine e la sicurezza pubblica nazionale”. Tedde sottolinea di avere partecipato al referendum catalano del 1 ottobre 2017 in veste di “osservatore internazionale” su invito del Governo Catalano, e di avere assistito a procedure di voto in cui il popolo catalano con grande compostezza ha espresso la propria volontà di autodeterminarsi per raggiungere l’indipendenza, nonostante le reazioni violente della Guardia Civil che tentò di fermare le operazioni referendarie con la forza. L’esponente politico ricorda che in qualità di consigliere regionale si fece poi promotore di un Ordine del Giorno approvato nella seduta del 25 ottobre 2017, attraverso il quale il Consiglio Regionale della Sardegna censurò le azioni di violenza della Guardia Civil, esprimendo solidarietà e vicinanza al popolo catalano, e di una analoga specifica mozione. “Auspico che la Catalogna possa proseguire il suo percorso pacifico e democratico nel quale sia garantito il diritto di esprimersi su qualunque riforma, inclusa quella dell’autodeterminazione –commenta l’ex sindaco di Alghero-. Ma occorre rasserenare gli animi e ottenere l’immediata scarcerazione e rimessione in libertà dell’ex Presidente della Catalogna Carles Puigdemont, sottoposto a misure di privazione della libertà personale per fatti connessi alla celebrazione della consultazione referendaria del 1° ottobre 2017. Sono certo che le forze politiche sarde  interverranno a sostegno della libera e pacifica espressione della volontà politica del popolo catalano, e condanneranno questi pericolosi nodi giudiziari che feriscono la democrazia nella sua più alta accezione –chiude Tedde-.”




POSIDONIA SPIAGGIATA, TEDDE (FI): COL SOSTEGNO DEI PARLAMENTARI SARDI CAMERA CONFERMA VOTO EMENDAMENTO SU POSIDONIA. BOCCATA D’OSSIGENO PER GLI ENTI LOCALI ED I CONCESSIONARI FINO ALLA FINE DELL’ANNO.

Alghero, 20 maggio 2021 “Un sentito grazie a tutti i parlamentari sardi che hanno votato il decreto Sostegni e, di conseguenza, l’emendamento sulla Posidonia spiaggiata”. Così l’ex sindaco di Alghero Marco Tedde commenta la conversione in legge assieme al Decreto Sostegni dell’ emendamento approvato dal Senato che disciplina la gestione della Posidonia spiaggiata. Con l’introduzione dell’articolo 39-quater viene modificata una norma del codice dell’ambiente e la Posidonia spiaggiata viene esclusa fino alla fine dell’anno dalla categoria dei rifiuti, se “reimmessa nel medesimo ambiente marino o riutilizzata a fini agronomici o in sostituzione di materie prime all’interno dei cicli produttivi, mediante processi o metodi che non danneggiano l’ambiente né mettono in pericolo la salute umana.” “Una intelligente sintesi tra le esigenze degli enti locali, delle coste e del sistema turistico, che tutela la biodiversità e valorizza anche le opportunità dell’economia circolare- sottolinea l’esponente di FI.” Secondo l’ex sindaco algherese le foglie di posidonia oceanica, che formano cumuli compatti sui nostri litorali e li proteggono dall’erosione, per troppo tempo sono state considerate alla stregua di un rifiuto. Ma quando gli accumuli raggiungono dimensioni straordinarie e difficilmente gestibili impediscono la fruizione degli arenili e determinano una immagine negativa delle nostre coste. La posidonia, invece, se considerata quale risorsa può essere riutilizzata in campo agricolo o in sostituzione di materie prime all’interno di cicli produttivi, in un’ottica di economia circolare. Ovviamente sempre privilegiando la sua funzione tipica di baluardo nella difesa degli arenili. “Ora lo Stato deve disciplinare in modo più compiuto la gestione della Posidonia. Armonizzando la sua funzione di scudo difensivo degli arenili con l’esigenza di avere arenili fruibili per la balneazione e per la promozione delle nostre coste. Ma il passo avanti fatto con la norma votata alla Camera consente ai comuni costieri e alle imprese turistiche di tirare una boccata di ossigeno –chiude Tedde-.”




INTESA ISTITUZIONALE CON REGIONE, TEDDE (F.I): RIAVVIARE DIALOGO PER LA SUA ATTUAZIONE CON IL CONTRIBUTO DELL’UFFICIO EUROPA.

Alghero, 3 maggio 2022 – “Occorre riannodare i fili dell’Intesa istituzionale del 2007, ancora attuale,  che impegna Regione e Provincia di Sassari, con i Comuni di Alghero, Sassari e Porto Torres a cooperare e a mettere in campo azioni coordinate  per la realizzazione  di obbiettivi strategici di sviluppo”. L’ex sindaco Marco Tedde, che allora firmò l’Intesa con il Presidente Soru  e i sindaci di Sassari e Porto Torres e la presidente della Provincia di Sassari, sottolinea che l’Intesa per quanto riguarda il territorio di Alghero è rimasta al palo da troppi anni, salvo che per quanto attiene all’ex Cotonificio i cui lavori di riqualificazione sono stati avviati in questi giorni. Il documento prevedeva per Alghero altri obiettivi strutturali capaci di ridisegnare le sorti economiche e sociali del territorio. Il completamento della Sassari Alghero dopo varie peripezie attende ancora la nomina del Commissario da parte del Governo. Non si parla più del collegamento della linea ferroviaria Sassari-Alghero con l’Aeroporto di Fertilia assieme all’utilizzo di Surigheddu a fini agricoli e turistici. La realizzazione del cluster di imprese operanti nelle biotecnologie, nell’agroalimentare e nella nautica in affiancamento a Porto Conte Ricerche e la realizzazione della Casa dello studente sono caduti nell’oblio. Solo oggi si riinizia a parlare del nuovo ospedale. Occorre rifocalizzare l’impegno a ridurre l’emergenza abitativa per Sassari e Alghero. “Ovviamente l’Intesa deve essere contestualizzata e rivisitata in armonia con le politiche regionali. Questi progetti debbono essere rivalutati e aggiornati –commenta Tedde-, prevedendo fonti finanziarie e tempi per la loro realizzazione. Riavviando il concerto con la Regione del Presidente Solinas e istituendo  gruppi di lavoro e unità di progetto composte da soggetti istituzionali regionali e comunali, con la collaborazione di Dirigenti pubblici.” Secondo Tedde è questo il momento per attrezzare il Comune di Alghero  per partecipare ai bandi e per predisporre progetti assieme al livello regionale per intercettare le straordinarie risorse finanziarie che a breve arriveranno dall’Europa nell’ambito del Quadro finanziario pluriennale europeo 2021 – 2027 integrato dal programma Nex Generation EU. “Alghero si deve inserire tempestivamente e da protagonista all’interno della governance multilivello che mette in rete la UE e gli uffici delle pubbliche amministrazioni isolane –sottolinea l’esponente di Forza Italia-. Con un Ufficio programmazione strutturato per legare lo sviluppo territoriale alle nuove strategie europee e per  dare ad Alghero un ruolo nello spazio UE capace di armonizzare le strategie locali con  quelle del Presidente Solinas  e dell’unione Europea.”. Tedde è convinto che Alghero deve farsi trovare pronta a fruire delle misure previste dal Bilancio Europeo, integrato dai fondi del Recovery Fund, anche per attuare i progetti previsti dall’Intesa con la Regione. “Ma occorre una struttura che elabori e candidi progetti e faciliti la spendita delle risorse che per la Sardegna saranno rilevantissime -sottolinea l’esponente politico-. Per captare queste risorse Alghero deve costituire un vero e proprio “Ufficio Europa”.  Un Ufficio che affili le armi per affrontare la sfida del settenato 2021-2027  nell’attività di intercettazione dei fondi europei per lo sviluppo territoriale, culturale, ambientale e crei per i cittadini algheresi canali strutturati di informazioni sulla programmazione europea in tema di istruzione, cultura, giovani, ambiente e turismo.  Occorre attrezzarsi  in tempi rapidi per progettare il futuro delle nuove generazioni –chiude Tedde-.”




ALGHERO E FONDI UE, TEDDE (F.I): OCCORRE TENERSI PRONTI AD INTERCETTARE LE STRAORDINARIE RISORSE FINANZIARIE CHE VERRANNO ATTRIBUITE ALLA SARDEGNA. OCCORRE “SGABBIARE” PER PRIMI E COSTITUIRE UN UFFICIO EUROPA  CHE DEVE ESSERE LA PRIORITA’ DELLE  PRIORITA’ PER ALGHERO

Alghero, 01 marzo 2021 – “Occorre che il Comune di Alghero si attrezzi per partecipare ai bandi e per predisporre progetti per intercettare le straordinarie risorse finanziarie che a breve arriveranno dall’Europa”-.  Secondo il Commissario cittadino di Forza Italia Tedde all’interno del Quadro finanziario pluriennale europeo 2021 – 2027 di 1074 miliardi di euro, integrato dai 750 miliardi di Nex Generation EU, la Sardegna si prepara ad esercitare in Italia un ruolo di rilievo, avendo la possibilità di ricevere una vera e propria cascata di risorse finanziarie. Miliardi di euro la cui corretta programmazione e un’ efficace capacità di spendita determineranno la positiva proiezione della Sardegna verso decenni di riscatto e prosperità. “In questa fase preliminare è fondamentale il ruolo dei comuni –commenta l’ex sindaco di Alghero-  che debbono necessariamente inserirsi in modo autorevole e collaborativo all’interno della governance multilivello che mette in comunicazione la UE e gli uffici delle pubbliche amministrazioni isolane.  Da ciò –precisa Tedde- deriva l’assoluta necessità che il Comune di Alghero si doti di un Ufficio programmazione che sia in grado di proiettarlo nello spazio UE e che funga da raccordo fra le strategie locali, quelle regionali e quelle dell’unione Europea.” Tedde è fortemente convinto che lo sviluppo territoriale sia legato alle nuove strategie europee. E che Alghero deve essere pronta a fruire delle misure previste dal Bilancio Europeo, integrato dai fondi del Recovery Fund, con una struttura che elabori e candidi progetti e faciliti la spendita delle risorse che per la Sardegna saranno rilevantissime. Fra politiche di coesione, Recovey fund e Intesa stato – Regione stipulata dal Presidente  Solinas e dall’Assessore Fasolino nel novembre del 2019, secondo l’ex sindaco di FI  non è improprio parlare di circa 10 miliardi di euro che potranno essere utilizzati in Sardegna per infrastrutture e collegamenti, energia, sanità, servizi. Un fiume di denaro che deve essere speso bene per realizzare in tempi rapidi una cappa di prosperità per la Sardegna dei prossimi decenni, creando opere pubbliche strategiche e sostenendo gli investimenti e la crescita delle imprese isolane.   C’è la possibilità di vedere gli effetti di  un secondo Piano Marshall, che fu in effetti il primo Recovery Program. “Ma per fruire di queste risorse Alghero deve costituire un vero e proprio “Ufficio Europa” -sottolinea l’esponente politico che con la sua Giunta negli anni 2002 – 2010 fu supportato da un efficientissimo Ufficio programmazione-. Un Ufficio che raccolga la sfida del settenato 2021-2027  nell’attività di intercettazione dei fondi europei per lo sviluppo territoriale, culturale, ambientale e crei un ponte fra cittadini algheresi e Unione Europea per consentire loro di approdare in tempo reale a flussi di informazioni e di conoscenza della programmazione europea nelle politiche legate alla istruzione, cultura, giovani, ambiente e turismo. Facciamo ancora in tempo, ma occorre lavorare per  “sgabbiare” per primi  e  avere più possibilità di giungere al traguardo quantomeno nelle prime posizioni –chiude Tedde-.” 




ANTONIO MARRAS E LOCALI DI PIAZZA CIVICA, TEDDE (F.I): EMARGINIAMO LE POLEMICHE E PENSIAMO A COME APPROFITTARE A FINI PROMOZIONALI DELLA REPUTAZIONE INTERNAZIONALE DEL GRANDE ARTISTA. 

Alghero, 24 febbraio 2021 – “Utilizziamo la straordinaria immagine internazionale di Antonio Marras per promuovere la creatività sarda e territoriale. La coalizione alla guida della città deve riflettere sull’uso a tal fine di spazi pubblici, regionali e comunali. Ex Circolo Marinai o Ex Caserma dei Carabinieri o altro sito: usciamo dalle ipotesi e proponiamo tesi.” L’ex sindaco di Alghero Marco Tedde interviene a margine della “querelle” piuttosto virulenta che segue allo straordinario cortometraggio realizzato dall’artista algherese nella reggia di Barumini. Una polemica che contrappone esponenti politici di opposizione ad un assessore comunale. Tedde è convinto che l’Amministrazione debba lavorare per superare le fisiologiche polemiche e fare una proposta. 

Correva l’anno 2007 allorché l’Amministrazione Tedde diede una nuova sede al glorioso “Circolo dei Marinai”, che dal 1968 utilizzava i locali di Piazza Civica, e recuperò questi spazi storici per fini pubblici. Un immobile prestigioso che nella programmazione dell’allora amministrazione di centrodestra era destinato all’utilizzo pubblico assieme alla Ex Caserma dei carabinieri con la piazzetta poi intitolata a Pino Piras, alla Casa Manno che ospitò il Museo, alla vecchia Capitaneria di porto, all’ex Ospedale che ospita la facoltà di Architettura e all’ex Carceretto ove è stato realizzato il Museo della città. Nel 2004 l’Amministrazione Tedde acquistò dalla Provincia di Sassari la Ex  Caserma dei Carabinieri di via Simon, che nelle strategie locali doveva essere recuperata strutturalmente e funzionalmente a sostegno di attività culturali, creative, artistiche, tecnologiche, educative, artigianali e a polo formativo per il Fashion design. Anche approfittando della presenza in città del grande Maestro Antonio Marras, e di tanti talenti locali che avrebbero potuto contribuire a creare un sistema del “Fashion design”. Il genio di Marras venne in quegli anni letteralmente “brandito” per promuovere il territorio attraverso eventi annuali in cui Marras “flirtava artisticamente” con grandissimi artisti in spazi comunali.  A partire da Maria Lai presso il Caval Marì, Claudia Losi e Mario Cocco  nella Ex Caserma dei Carabinieri, Carol Rama presso il Museo del Corallo. O in cui si cimentava in prove d’artista presso il Liceo “Manno. Eventi coperti mediaticamente dalla grande stampa nazionale e non solo. “Credo occorra lavorare per ritornare allo spirito di quegli anni, e decidere come fruire della reputazione globale di Marras –sottolinea Tedde-. Magari progettando assieme alla Regione uno strumento per valorizzare tutta la creatività sarda intesa nella accezione più generale del termine, e dando a Marras un ruolo che ne esalti le sue visioni creative a fini di promozione dell’isola. Un progetto –secondo l’ex sindaco di Forza Italia- che può essere anche collocato nel contesto di una intelligente rifunzionalizzazione del Palacongressi, che oltre alla congressistica e a rappresentazioni teatrali e musicali potrebbe ospitare mostre e rassegne permanenti degli artisti sardi, ma anche “Academy” per la crescita di talenti e formazione nei mestieri legate all’arte e alla creatività in senso lato. Ma occorre programmare, scegliere, decidere e perseguire obiettivi strategici. Proseguire nella riflessione, pur importante, rischia di farci perdere tempo prezioso e produrre effetti dannosi –chiude Tedde-.” 




PIANO CASA E CAPO CACCIA SONO COSE DIVERSE, TEDDE (F.I.): BASTA CON LE POLEMICHE POLITICHE CAPZIOSE E I PREGIUDIZI IDEOLOGICI. IL PD AVRA’ OCCASIONEDI PROPORRE IN AULA LE CORREZIONI AL PIANO CASA.

Alghero, 14 dicembre 2020 – “Le polemiche politiche capziose non contribuiscono a risollevare le sorti della Sardegna. Il PD affronti nel merito i problemi”. Così l’ex sindaco di Alghero Marco Tedde commenta il comunicato del capogruppo del PD in Consiglio regionale Gianfranco Ganau che ha associato il disboscamento delle aree limitrofe all’hotel Capo Caccia, che in questi  giorni ha provocato forti polemiche e contrapposizioni, al Piano Casa che il Consiglio regionale si accinge a discutere. Secondo l’esponente del PD i proprietari dell’hotel in attesa del Piano Casa, che a suo dire devasterà le coste, avrebbero disboscato per poter poi edificare realizzando scempi. “Una tesi –commenta Tedde- strumentale e priva di credibilità che suo malgrado pone il Capogruppo PD sulle stesse posizioni ideologicamente pregiudiziali di quegli esponenti politici e di quelle associazioni ambientalistiche che uccisero in culla la legge urbanistica di Pigliaru nel 2018. Legge che prevedeva la realizzazione di volumetrie nei 300 metri per migliorare le strutture alberghiere, così come le prevede il Piano casa di Solinas”. Secondo l’ex sindaco di Alghero il Piano Casa della Giunta Solinas nella fascia dei 300 metri prevede cose di buon senso. Nessun nuovo albergo, ma solo la possibilità per hotel vecchi di 50 anni di adeguare le proprie strutture per affrontare il mercato turistico in modo competitivo e attivare flussi turistici nei periodi di spalla. Se questo non fosse consentito queste strutture ricettive già vecchie continueranno a occupare la fascia dei 300 metri dalla costa, ma avrebbero serie difficoltà a creare occupazione e ricchezza diffusa. “Se si leggesse anche superficialmente il nuovo Piano Casa –sottolinea Tedde- si capirebbe che punta a migliorare la qualità architettonica del patrimonio edilizio esistente, a incentivare l’utilizzo di materiali locali e di fonti di energia rinnovabile e a migliorarne la sicurezza strutturale.” Tedde suggerisce al  PD e all’on. Ganau  di tenere a mente la triste fine che fece la legge urbanistica di Pigliaru, bersagliata dal più becero integralismo urbanistico, e di lavorare per migliorare il Piano casa di Solinas, proponendo integrazioni e modifiche. Ma sempre intervenendo sui contenuti e sul merito dei problemi. “Diteci come lo fareste voi ed emarginate le polemiche capziose che non aiutano a sciogliere i nodi dello sviluppo dell’isola –chiude Tedde-.”