PASSAPORTO SANITARIO ANTI COVID IN CORSICA, TEDDE (F.I): A 10 KM. DALLASARDEGNA E’ PREVISTO CIO’ CHE E’ STATO IMPEDITO A SOLINAS. GOVERNO STA ALLA FINESTRA. DA NOI POLEMICHE LACERANTI EPRETESTUOSE.

Alghero, 13 dicembre 2020 – “E’ piuttosto bizzarro che la obbligatorietà della certificazione che attesti la negatività al Covid-19 per i turisti italiani che si recano in Corsica non abbia suscitato le polemiche virulente scatenate contro il presidente Solinas allorché propose la medesima misura a maggio, in piena crisi pandemica.” Così l’ex sindaco di Alghero Marco Tedde (F.I) commenta l’ordinanza del Prefetto della Corsica che ha prescritto che tutti i passeggeri viaggianti sulle linee Italia/Corsica dall’8 dicembre dovranno presentare una certificazione eseguita nelle 72 ore precedenti che attesti la negatività al Covid-19. In mancanza del certificato i passeggeri dovranno sottoporsi ad un test entro 24 ore dall’arrivo  in Corsica. La stessa misura proposta a maggio, in piena crisi pandemica, dal Presidente della Regione Sardegna Solinas che su indicazione del Comitato tecnico scientifico  propose al Governo un provvedimento  che prevedeva test sierologici per i turisti che sbarcavano in Sardegna. “Allora –ricorda Tedde- a questa richiesta di buon senso tesa ad adottare filtri che potessero contemperare la tutela della salute con la libertà di movimento, il Governo e i soliti polemisti “un tanto al chilo” aggredirono Solinas definendo l’ipotesi ingestibile, ipocrita e senza senso. E subissandolo con un fuoco di fila di sgradevoli contumelie. Il resto è cronaca –attacca Tedde- il Governo si oppose fermamente all’adozione di questa misura e la Sardegna passò da un indice di contagio dello 0,24, il migliore d’Italia, ad una recrudescenza del virus catapultato sull’isola da turisti imprudenti.” Tedde sottolinea che ad una prescrizione così rigorosa, che viene adottata a 10 km dalle coste sarde, si sarebbe aspettato forti polemiche e proteste ufficiali della Farnesina verso la Francia. “Se questo non accade, è evidente che con il senno del poi, specie a seguito degli effetti della seconda ondata, il Governo valuta positivamente la proposta di Solinas e l’iniziativa dei cugini francesi. Ne prendiamo atto. Ma avrebbero potuto pensarci prima –chiude Tedde-.”




GESTORE UNICO PER AEROPORTI DI ALGHERO E OLBIA, TEDDE (F.I):VIGILARE PER RILANCIO DI ALGHERO

Alghero, 24 ottobre 2020 – “Bene il gestore unico. Ma occorre vigilare per sorti dell’aeroporto di Alghero che deve svolgere un ruolo strategico per tutto il territorio del nord ovest e centro Sardegna” Così l’ex sindaco di Alghero Marco Tedde commenta la cessione della maggioranza azionaria della società di gestione dell’aeroporto di Olbia Costa Smeralda alla F2I, che detiene la maggioranza della Sogeaal che gestisce lo scalo di Alghero. Secondo Tedde questa operazione è positiva se finalizzata a creare sinergie tra le due infrastrutture con pari opportunità di rilancio. Ma per Alghero, dopo il calo verticale di passeggeri del periodo precedente alla pandemia, occorrono progetti e nuovi orizzonti che oggi non si intravvedono. Nonostante l’attuale socio di maggioranza sia il principale fondo infrastrutturale italiano che oltre all’aeroporto di Alghero gestisce quelli di Torino, Trieste, Napoli, Linate e Malpensa, Bergamo e Bologna. “Occorre che la politica regionale e locale fin d’ora stiano “in campana” e  intervengano per conoscere gli obiettivi strategici della fusione, e per sollecitare la F2I ad integrarsi nel territorio ascoltandolo e facendolo  partecipare alle scelte –sottolinea l’esponente politico di F.I-. Così come accadeva nel “periodo d’oro” dello scalo catalano, quando politiche aziendali, locali e regionali lungimiranti portarono ad un incremento dei passeggeri straordinario, inventando letteralmente il modello “low cost” sardo, con benefici economici e sociali esponenziali per un vastissimo territorio. Modello che, purtroppo, è stato scardinato da scelte regionali della precedente legislatura poco avvedute ” Secondo l’ex sindaco di Alghero questa è una opportunità di crescita per entrambi gli scali, ma occorre chiarezza nel definire ruoli e target e nel mettere in campo investimenti. “Non vorremmo che qualcuno pensi che l’aeroporto di Alghero possa svolgere il ruolo di “parente povero”.” Da oggi la politica locale, senza distinzione di casacche, deve svolgere il compito attento di “sentinella dei cieli”, tenendo la guardia alta e stimolando la Regione e F2I a programmare una nuova stagione di crescita dei due scali –chiude Tedde-.”




DECRETO DA 853 MILIONI SU RIGENERAZIONE URBANA, TEDDE (F.I): PROFONDAMENTE INGIUSTO ESCLUDERE CENTRI TURISTICI COME ALGHERO. CAMBIARE I CRITERI

Alghero, 03 ottobre 2020 – “Decreto da 853 milioni su rigenerazione urbana: profondamente ingiusto escludere centri turistici come Alghero. Occorre che il Governo Conte cambi i criteri di scelta”. L’ex sindaco di Alghero Marco Tedde interviene sull’imminente varo del decreto interministeriale che destina 853 milioni per progetti di rigenerazione urbana e delle periferie. Risorse straordinarie che puntano alla realizzazione di progetti a consumo zero del suolo. Che  però sono destinati alle Regioni, alle Città metropolitane, ai capoluoghi di Provincia e ai centri con oltre 60mila abitanti. “Ancora una esclusione per Alghero, dopo quella dei finanziamenti relativi al “bonus bici” –commenta l’esponente azzurro-.” Occorre cambiare i criteri  legati al “freddo” dato demografico che ricorda molto i polli di Trilussa.” Secondo l’ex sindaco una soluzione equa potrebbe essere quella di far rientrare nel progetto complessivo anche i Comuni con forte vocazione turistica, magari richiedendo requisiti legati alle presenze turistiche. “Sono questi i Comuni che hanno più necessità di attenzione verso la limitazione del consumo del suolo e di rigenerazione delle periferie –sottolinea Tedde-. Da questi progetti possono trarre straordinarie benefici in termini di attrattività e competitività e ricadute economiche diffuse interi territori provinciali .” La proposta di Tedde è che la prossima tranche delle risorse previste nella legge di bilancio 2020 veda come protagonisti i Comuni turistici come Alghero che vantano oltre 900 mila presenze . “Confidiamo nell’azione politica dei parlamentari sardi di maggioranza per introdurre nel prossimo decreto interministeriale criteri che avvantaggino Alghero e i Comuni con forti potenzialità turistiche –chiude Tedde-.”




OSPEDALE MARINO DI ALGHERO, TEDDE (F.I): EVENTUALE INCORPORAZIONE IN AOU DEVE ESSERE ACCOMPAGNATA DA GARANZIE PER MANTENIMENTO PRIMO LIVELLO, PERMANENZA DI ORTOPEDIA, TRAUMATOLOGIA, OCULISTICA E SEMINTENSIVA, E PER LA REALIZZAZIONE DEL NUOVO OSPEDALE.

Alghero, 20 luglio 2020 – “Nessuna pregiudiziale per l’eventuale incorporazione del prestigioso Ospedale marino di Alghero nella Azienda ospedaliera universitaria. Scelta che potrebbe anche tradursi in un’opportunità di crescita. Ma gli algheresi devono avere la garanzia  del mantenimento del primo livello, della permanenza di ortopedia e oculistica, della messa in funzione della semintensiva  e della realizzazione del nuovo ospedale”. Cosi’ l’ex sindaco di Alghero ed ex consigliere regionale  Marco Tedde (F.I) commenta la notizia della probabile incorporazione dell’Ospedale marino di Alghero nella AOU di Sassari. Scelta che secondo il Decreto Ministeriale 70, se applicabile, potrebbe mettere a rischio l’attivazione del 1° Livello con la realizzazione del nuovo ospedale e la permanenza presso l’Ospedale marino dell’ortopedia, di traumatologia e di oculistica. L’emendamento che prevede l’incorporazione, seppur non discusso in Commissione sanità, potrebbe essere riproposto in aula allorché verrà discussa la riforma della sanità sarda. Tedde ricorda che in Consiglio regionale e nel territorio  per tre anni condusse  forti azioni politiche contro la Giunta Pigliaru per la previsione del primo livello  per l’ospedale di Alghero, accompagnato dalla garanzia del mantenimento di ortopedia, dalla previsione della semintensiva  e dalla realizzazione del nuovo ospedale nel rispetto dei requisiti strutturali e tecnologici propri dei DEA di I livello. Risultati certificati nel piano di riorganizzazione della rete ospedaliera varato dal Consiglio regionale nell’ottobre del 2017. “Ora occorrono atti consiliari che assieme alla eventuale incorporazione nella AOU certifichino il mantenimento dei risultati raggiunti e degli impegni assunti dalla Regione -sottolinea l’ex sindaco della cittadina catalana-. Non possiamo correre il rischio di porre nel nulla quei risultati che, anche se oggi sono sulla carta e attendono di essere attuati, sono il frutto di importanti battaglie del territorio. Credo che la classe dirigente algherese debba prendere coscienza dell’importante decisione e riflettere e confrontarsi sulla svolta strategica dietro l’angolo –chiude l’esponente di F.I-.”




STRADA SASSARI-ALGHERO, TEDDE (F.I): DOVE NON SONO ARRIVATI IL CIPE E IL CONSIGLIO DEI MINISTRI È ARRIVATA LA MAGGIORANZA DI CENTRODESTRA SARDISTA IN CONSIGLIO REGIONALE.

Alghero, 10 luglio 2020 -“Dove non sono arrivati il CIPE e il Consiglio dei Ministri è arrivata la maggioranza di centrodestra sardista in consiglio regionale”. Così l’ex sindaco di Alghero Marco Tedde commenta la legge approvata ieri in Consiglio Regionale con i voti del centrodestra sardista.  Una legge che supera il parere negativo del Ministero dei beni culturali  interpretando in modo autentico il Piano Paesaggistico Regionale e sbloccando la realizzazione della strada 4 corsie Sassari-Alghero.  Il Consiglio Regionale è stato costretto ad intervenire con legge per superare il parere negativo del Mibact, il mancato parere del CIPE e la mancata decisione del Consiglio dei Ministri che ha provocato forte delusione in Sardegna. “Oltre che soddisfatti –sottolinea Tedde- siamo molto orgogliosi perché nella parte che riguarda la Sassari-Alghero la norma ha tratto ispirazione da una proposta tecnico-giuridica che Forza Italia Alghero fece vanamente al Presidente Pigliaru nella scorsa legislatura, e reiterò a gennaio all’Assessore dei Lavori Pubblici Frongia, questa volta con miglior fortuna.” La proposta faceva leva su una sentenza del  TAR Sardegna del 2017 che, applicando fedelmente il Codice Urbani, ha statuito che in materia di PPR la copianificazione Stato – Regione non sempre è obbligatoria. E che la Regione è libera di pianificare in riferimento alla materia relativa  alla individuazione delle misure necessarie per il corretto inserimento, nel contesto paesaggistico, degli interventi di trasformazione del territorio, al fine di realizzare uno sviluppo sostenibile delle aree interessate. “Ebbene, -precisa l’esponente di Forza Italia-  in questa categoria di interventi rientra proprio la Strada Sassari –Alghero, così come legiferato ieri dal Consiglio Regionale, in quanto si tratta di una infrastruttura viaria  fondamentale per realizzare lo sviluppo sostenibile del territorio ai sensi del Codice dei beni culturali.” Ora, secondo Tedde, è ancora opportuno che anche  il Consiglio dei Ministri dia il via libera all’opera pubblica, “per dimostrare un minimo di attenzione del Governo per il territorio della Provincia di Sassari da troppi anni bistrattato e dimenticato –chiude Tedde-.”




STRADA SASSARI – ALGHERO, TEDDE (F.I):DOPO LA DELUSIONE PER MANCATA SCELTA DEL CIPE ARRIVA QUELLA PER LA MANCATA DECISIONE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI. OCCORRE APPROVAZIONE DELLA LEGGE DI INTERPRETAZIONE AUTENTICA DEL CONSIGLIOREGIONALE DELLA SARDEGNA

Alghero, 8 luglio 2020 -“Il Consiglio dei Ministri ha fatto scelte interessanti semplificando appalti e procedure di gara, ma ha dimenticato di sciogliere il nodo della strada Sassari-Alghero. Un’altra delusione dopo la mancata decisione del CIPE.”. Così l’ex sindaco di Alghero Marco Tedde commenta i risultati dell’ultimo Consiglio dei Ministri che avrebbe dovuto porre nel nulla il parere negativo della Commissione VIA per la realizzazione della Quattro corsie Sassari-Alghero. “Siamo profondamente delusi perchè gli interessi della Provincia di Sassari non vengono tutelati –sottolinea Tedde-“. Secondo l’ex sindaco  di Forza Italia è sempre più  necessario che in questi giorni i parlamentari del M5S e del PD intervengano con forza sul Governo per fargli assumere una decisione favorevole su questa arteria stradale tanto attesa che indubitabilmente è basilare per lo sviluppo del territorio.   “Ma nel frattempo -sottolinea Tedde-, per non correre rischi è indispensabile che oggi il Consiglio Regionale approvi il  disegno di legge che si basa sulle proposte che facemmo assieme al collega Avv. Tocci fin dalla scorsa legislatura, facendo leva su una sentenza del  TAR Sardegna del 2017. Una soluzione tecnica che applica fedelmente il Codice Urbani, che assoggetta a copianificazione Stato – Regione alcune porzioni del PPR, ma lascia libera la Regione di pianificare in riferimento alla materia relativa  alla individuazione delle misure necessarie per il corretto inserimento, nel contesto paesaggistico, degli interventi di trasformazione del territorio, al fine di realizzare uno sviluppo sostenibile delle aree interessate.” Secondo l’esponente politico in questa categoria di interventi rientra la Strada Sassari -Alghero: con una norma o un provvedimento di interpretazione autentica dell’art. 20 del PPR la Regione Sardegna  potrebbe certificare che l’infrastruttura viaria è fondamentale per realizzare lo sviluppo sostenibile del territorio ai sensi del Codice dei beni culturali. “Attendiamo oggi il Consiglio Regionale alla prova dei fatti, auspicando un atteggiamento collaborativo e improntato a senso di responsabilità delle opposizioni –chiude Tedde -.”




STRADA SASSARI – ALGHERO, TEDDE (F.I):DELUSIONE PER MANCATA SCELTA DEL CIPE. ORA PRESSING DEI PARLAMENTARI M5S E PDSUL GOVERNO E APPROVAZIONE LEGGE DI INTERPRETAZIONE AUTENTICA DEL CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

“Al di là dei toni enfatici di taluni, purtroppo siamo al punto di partenza”. Così l’ex sindaco di Alghero Marco Tedde commenta la notizia della mancata decisione del CIPE sulla Quattro corsie Sassari – Alghero ed il rinvio al Consiglio dei Ministri per l’auspicato superamento del parere negativo della Commissione VIA per la realizzazione della Quattro corsie Sassari-Alghero. “Prendiamo atto della apprezzabile e chiara volontà della Parlamentare Deiana di seguire con attenzione il procedimento, ma siamo piuttosto perplessi per alcune interferenze spurie e bizzarre  che potrebbero influire negativamente sulle scelte del Governo –sottolinea Tedde-“. Secondo l’esponente di Forza Italia è comunque necessario che in questi giorni i parlamentari del M5S e del PD facciano pressing sul Governo per arrivare all’obbiettivo che si spera venga colto nel giro di pochi giorni. “L’altra soluzione per arrivare alla realizzazione di questa infrastruttura di importanza strategica per la crescita del territorio –ricorda l’ex sindaco- è quella della celere approvazione da parte del Consiglio Regionale, che si riunirà martedì 1° luglio,  del disegno di legge che si basa sulle proposte che facemmo assieme al collega Avv. Tocci fin dalla scorsa legislatura, facendo leva su una sentenza del  TAR Sardegna del 2017. La soluzione tecnica prende le mosse dal Codice Urbani, che assoggetta sì a copianificazione Stato – Regione alcune porzioni del PPR, ma lascia libera la Regione di pianificare in riferimento ad altre materie. Fra le quali –sottolinea Tedde- quelle relative alla individuazione unilaterale delle misure necessarie per il corretto inserimento, nel contesto paesaggistico, degli interventi di trasformazione del territorio, al fine di realizzare uno sviluppo sostenibile delle aree interessate.” Secondo l’esponente politico da tale assunto deriverebbe il potere per la Regione Sardegna di adottare una norma o un provvedimento di interpretazione autentica dell’art. 20 del PPR, che evidenzi che la strada Sassari – Alghero costituisce una infrastruttura determinante per realizzare lo sviluppo sostenibile del territorio ai sensi del Codice dei beni culturali. “Attendiamo con fiducia i prossimi sviluppi –chiude Tedde -.”




ABBANOA, TEDDE (F.I): COLPO DI CODA DELL’AMMINISTRATORE UNICO PRIMA DELL’ASSEMBLEA DEI SOCI CHE LO SOSTITUISCE: IL D.G. MURTAS ACQUISISCE DI FATTO IL CONTROLLO DELL’ENTE

Cagliari, 18 giugno 2020 – “Il nuovo Consiglio di Amministrazione inizia ad esercitare le sue funzioni dovendo prendere atto di un bizzarro colpo di mano dell’Amministratore unico, peraltro dimissionario da gennaio, consumato il giorno prima dell’Assemblea dei soci.” Così l’ex consigliere regionale di F.I Marco Tedde commenta la decisione assunta dal precedente Amministratore unico, dimissionario da gennaio e in carica fino al 12 giugno, che nello stesso giorno ha assunto un provvedimento di assegnazione di funzioni strategiche, interim e responsabilità di delicatissimi procedimenti al D.G. Murtas che di fatto lo rafforzano come dominus incontrastato di Abbanoa. “Un provvedimento che verosimilmente entra in vigore il giorno successivo, data in cui viene nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione -sottolinea l’esponente politico-“ Secondo Tedde non si comprende la necessità di questo atto, che appare come un antipatico “colpo di coda” teso a depotenziare le competenze del nuovo CDA appena insediato. Anche perché in occasione dell’assemblea dei soci di gennaio lo stesso D.G aveva manifestato disagio per il carico di lavoro derivante dai troppi interim assunti  e dalle esorbitanti responsabilità. “Una grana in più per il nuovo CDA, già impegnato a far cambiare passo ad Abbanoa con decisioni straordinarie, che ora dovrà affrontare anche questo blitz che dovrà combattere e porre nel nulla –conclude Tedde-.”




PALACONGRESSI DI ALGHERO, TEDDE (F.I): USCIAMO DALLA POLITICA DELLE “TOPPE” E RICONSIDERIAMONE LE FUNZIONI CON UN PROGETTO DI AMPIO RESPIRO.

Alghero, 13 giugno 2020 – “Andiamo oltre le “toppe”. Il Palacongressi necessita di una rifunzionalizzazione straordinaria e di un nuovo e diverso progetto al passo con i tempi.” Così l’ex sindaco di Alghero Marco Tedde commenta la richiesta della Regione al Comune di Alghero di un cronoprogramma degli interventi da attuare sulla struttura utilizzando lo stanziamento di 3 milioni di euro per la manutenzione straordinaria e ordinaria  fatto con la variazione al bilancio del novembre del 2019 su proposta del Presidente  Solinas e dell’Assessore delle finanze e programmazione  Fasolino. L’esponente di FI ricorda che  si tratta dello stesso importo che nelle finanziarie del quadriennio 2015-2018 da consigliere regionale assieme a Fasolino chiese ripetutamente e con forza di prevedere con emendamenti mirati che furono respinti dall’allora maggioranza di centrosinistra. Nel novembre del 2019 queste proposte vennero fatte proprie da Solinas e Fasolino nella veste di Assessore. “Questa somma, se pur importante, non è comunque sufficiente a rimettere nel pristino stato la struttura che in questi anni è stata colpevolmente abbandonata a se stessa e vandalizzata -precisa Tedde-. In tempi ragionevolmente brevi occorre sì intervenire per ripristinare l’anfiteatro esterno che durante il periodo 2002-2011 ospitò eventi ed artisti di fama internazionale e contribuirono a rendere Alghero capitale nazionale degli eventi e a promuoverla nel mondo. Ma occorre fare scelte coraggiose per uscire dal fallimento complessivo che ha caratterizzato la realizzazione e l’uso della struttura coperta, di cui un pò tutte le forze politiche si sono rese responsabili  –propone l’ex sindaco di Alghero-. Struttura che ormai può essere considerata un contenitore privo di idee serie per il suo “riempimento”. Secondo Tedde è ormai è assodato che per svoltare occorre uscire dalla politica delle toppe e degli imbellettamenti, ed entrare nell’ordine di idee di realizzare un vero progetto di breve-medio periodo, che ne preveda la rifunzionalizzazione e il riuso in ragione della vetustà della struttura e della antieconomicità degli obbiettivi iniziali che oggi sono anacronistici. Occorre porre la massima attenzione a non sprecare ancora ingenti risorse pubbliche e accendere forti fari sul rapporto fra azioni ipotizzate e congruità della spendita delle somme stanziate. Tedde sottolinea che l’Assessore Fasolino ha già espressamente manifestato la sua massima disponibilità a lavorare per recuperare ulteriori risorse per un progetto di diverso, al passo con i tempi e di più ampio respiro. “Ma la politica algherese nel suo complesso –sottolinea l’ex sindaco- deve coraggiosamente riprogrammare le strategie nell’uso di questa struttura straordinaria per ubicazione e dimensioni che deve diventare un generatore di sviluppo economico e occupazione. Coinvolgendo nelle scelte e nelle proposte da farsi alla Regione il mondo delle imprese e le rappresentanze sindacali. Diversamente i 3 milioni stanziati a novembre dello scorso anno evaporeranno e saranno l’ennesima toppa priva della capacità di contribuire all’utilizzo intelligente e produttivo della struttura – chiude Tedde-“.




STRADA SASSARI –ALGHERO, TEDDE (F.I): APPROVARE CELERMENTE PROGETTO DI LEGGE CHE IN APPLICAZIONE DEL CODICE URBANI NE CONSENTE LA REALIZZAZIONE

Alghero, 04 giugno 2020 – “Occorre approvare celermente il progetto di legge per arrivare alla realizzazione di una infrastruttura di importanza strategica per la crescita del territorio.” Così l’ex sindaco di Alghero Marco Tedde commenta il progetto di legge proposto dai capigruppo di maggioranza, che nel prorogare di sei mesi il Piano casa interpreta autenticamente alcune norme del Piano paesaggistico regionale al fine di consentire la realizzazione dell’asse viario Sassari-Alghero a quattro corsie. Una proposta normativa che va nella direzione perorata da Tedde e dal Prof. Mario Tocci fin dalla scorsa legislatura, facendo leva su una sentenza del  TAR Sardegna. E dà risposta alla richiesta giunta da più parti di superare la fase delle analisi e delle lamentazioni per approdare a solidi argomenti tecnici, che sostengano la Regione nel confronto col MIBACT che ha bloccato la realizzazione di questa opera pubblica strategica. “Se è vero che una lettura superficiale del PPR parrebbe bloccare la realizzazione dell’infrastruttura –sottolinea Tedde-,  è altrettanto vero che occorre uscire dalla fase delle giuste proteste e sottoporre al Min. Franceschini un diverso metro interpretativo del PPR e del Codice Urbani, peraltro coerente con lo spirito e con la lettera della norma statale. Questa interpretazione di sistema fu sottoposta ai rappresentanti istituzionali del territorio anche nell’incontro pubblico svoltosi lo scorso gennaio presso il Teatro Civico di Alghero. La proposta interpretativa –ricorda Tedde-  fu anche sottoposta al Presidente Pigliaru nel 2018, ma senza successo.” L’ex sindaco sottolinea che il TAR con una sentenza del 2017 propose una lettura del PPR e del Codice Urbani giuridicamente sostenibili al fine di eliminare gli ostacoli per la realizzazione della 4 corsie. La soluzione tecnica vanamente proposta prendeva le mosse dal Codice Urbani, che assoggetta sì a copianificazione Stato – Regione alcune porzioni del PPR, ma lascia libera la Regione di pianificare in riferimento ad altre materie. Dal Codice Urbani emerge che la Regione ha facoltà di individuare unilateralmente le misure necessarie per il corretto inserimento, nel contesto paesaggistico, degli interventi di trasformazione del territorio, al fine di realizzare uno sviluppo sostenibile delle aree interessate.  Da tale assunto –secondo l’esponente di F.I.- deriverebbe il potere per la Regione Sardegna di adottare una norma o un provvedimento di interpretazione autentica dell’art. 20 del PPR, che evidenzi che la strada Sassari – Alghero costituisce una infrastruttura determinante per realizzare lo sviluppo sostenibile del territorio ai sensi del Codice dei beni culturali. Ciò porrebbe nel nulla il parere negativo della commissione interministeriale VIA e quello da ultimo espresso dal Min. Franceschini.  “Pur rispettando il loro ruolo, credo che i Consiglieri di centrosinistra che si oppongono a questa iniziativa legislativa sbaglino –precisa Tedde-. Sicuramente la legge è perfettibile ed è auspicabile che ne vengano affinati alcuni aspetti, così come accade per tutti i provvedimenti legislativi. Ma oggi è indispensabile che il Consiglio regionale nella sua interezza faccia propria questa interpretazione del PPR, e si confronti con determinazione col Ministro Franceschini che con un parere ingiustificatamente negativo ostacola la realizzazione della strada. Scavalcando nostro malgrado a piè pari anche le motivazioni legate alla pericolosità della vecchia strada e al notevole tributo di vite umane pagate dal territori –chiude Tedde-.”