BONUS BICI, TEDDE(F.I): SBAGLIATO ESCLUDERE I COMUNI SOTTO I 50 MILA ABITANTI. PREMIARE LE AMMINISTRAZIONI CHE HANNO INVESTITO NELLA MOBILITA’ SOSTENIBILE. DECRETO DA EMENDARE IN SEDE DI CONVERSIONE

Alghero, 25 maggio 2020 – “E’ una profonda ingiustizia. Occorre premiare e non penalizzare i comuni con meno di 50 mila residenti che hanno investito in questi anni nella realizzazione di piste ciclabili.” Così l’ex sindaco di Alghero Marco Tedde (F.I) commenta l’esclusione dal “bonus bici”, previsto dal Governo nel decreto rilancio, dei comuni con meno di 50mila abitanti.  Il decreto prevede un ‘buono mobilità’ per l’acquisto di biciclette, monopattini elettrici e segway, pari al 60% della spesa sostenuta e comunque non superiore a 500 euro, a partire dal 4 maggio e fino al 31 dicembre 2020, per i residenti maggiorenni nei capoluoghi di Regione, nelle Città metropolitane, nei capoluoghi di Provincia, ovvero nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti. “Una profonda ingiustizia che penalizza cittadine come Alghero che negli ultimi anni hanno investito tanto nella realizzazione di piste ciclabili -sottolinea Tedde-. Le piste ciclabili sulla Passeggiata Barcellona, sul Lido e sulla via Castelsardo, sul Lungomare Dante, sulla strada di Valverde, sul viale Burruni e sulla strada per Porto Conte, così come i circa 100 km. di percorsi ciclabili e ricreativi per mountain bike hanno creato un sistema di mobilità che ha migliorato la circolazione nel senso di una migliore sostenibilità e hanno generato ulteriori attrattori turistici. Invece, verranno privilegiati comuni che non hanno realizzato o non possono realizzare piste ciclabili  per motivi geomorfologici. O, ancor peggio, comuni in cui le ciclabili non vengono utilizzate o vengono avversate –denuncia Tedde-.” L’esponente di Forza Italia ricorda pure che il decreto rilancio prevede l’introduzione del concetto di “corsia ciclabile”, intesa come parte longitudinale della carreggiata, delimitata mediante una striscia bianca discontinua, idonea a permettere la circolazione delle biciclette. Con linee d’arresto avanzate rispetto a quelle degli automobilisti, per consentire ai ciclisti di respirare meno smog e di rendersi più visibili agli automobilisti in coda. “Questa corsia era già prevista nel progetto di riqualificazione delle alberate di via Giovanni XXIII ad Alghero, e attende solo di essere delimitata incrementando la rete di mobilità sostenibile  della Riviera del corallo –ricorda l’ex sindaco-.” Secondo l’esponente politico, che si dice certo dell’intervento dell’On. Deiana, occorre sanare questa ingiustizia, emendando il decreto che ora arriverà in Parlamento per la conversione in legge. “L’alternativa potrebbe essere un intervento regionale per allargare la platea dei beneficiari dei contributi statali –segnala Tedde-. Sarebbe però un sacrificio ulteriore, l’ennesimo,  che la Regione sosterrebbe per eliminare carenze ed ingiustizie delle norme statali –chiude Tedde-.”




ALITALIA, ALTRI 3 MILIARDI PER IL SALVATAGGIO (E SONO 4 IN SETTE ANNI) , TEDDE (F.I): CHI PENSA AI PICCOLI AEROPORTI E AL LOW COST?

Alghero, 14 maggio 2020  – “Altri 3 miliardi di aiuti di stato per la nuova Alitalia, dopo che la vecchia Alitalia ha lasciato debiti di straordinaria importanza con i fornitori che, paradossalmente, vengono aggrediti con cause civili dalla vecchia Alitalia in amministrazione straordinaria per ottenere la revocatoria fallimentare degli ultimi pagamenti effettuati.  Nessun sostegno, invece, ai piccoli aeroporti e ai voli low cost”. Così l’ex sindaco di Alghero Marco Tedde (F.I) commenta la imminente costituzione della nuova Alitalia con l’impiego di ulteriori 3 miliardi di fondi statali, che sommati agli aiuti statali degli ultimi 7 anni portano a oltre 4 miliardi di euro il costo per le casse dello Stato.  L’esponente politico di FI lamenta che nel frattempo non si hanno notizie della volontà del Governo di aiutare i piccoli aeroporti, che a differenza del recente passato oggi è consentito  fare in funzione del nuovo quadro comunitario temporaneo in materia di aiuti di stato. Ne’ si parla di misure per incentivare i voli low cost. Nel frattempo le compagnie low cost, in assenza di contributi statali, si misurano con le modalità di riempimento degli aeromobili che prevedono forti distanziamenti che demoliscono alla base il modello low cost, basato su prezzi bassi e alto riempimento (load factor) dei velivoli. “E’ evidente che un basso load factor costringerà le compagnie a praticare prezzi alti –sottolinea Tedde-. Ed è altrettanto evidente che i piccoli aeroporti saranno vittima di questa disarticolazione del sistema dei voli a basso costo che negli scorsi anni li ha fatti crescere e con essi ha ristorato i territori di riferimento, creando sistemi turistici per i quali i voli low cost hanno costituito linfa vitale. Con conseguente nascita e crescita di centinaia di micro imprese e di B&B che hanno rigenerato economie asfittiche. E’ il caso dell’aeroporto di Alghero, per esempio, che con l’aiuto del low cost ha creato straordinari flussi turistici che hanno rigenerato un tessuto economico piuttosto stramato.” Tedde ricorda che Ryanair ha chiesto ai piccoli aeroporti la forte riduzione o l’annullamento, a seconda dei periodi, delle tasse d’atterraggio e passeggeri. E che gli scali dovranno rispondere entro maggio.   “Credo che lo Stato, dopo avere salvato per l’ennesima volta Alitalia, non possa trascurare di intervenire per salvare i piccoli scali e sostenere i flussi turistici prodotti dai voli a basso costo -propone Tedde-. Specie in questo momento storico di straordinaria crisi del trasporto aereo,  e soprattutto di quello low cost. Occorre approfittare della temporanea vigenza delle norme adottate di recente dall’UE col quadro temporaneo in materia di aiuti di Stato, che consentono agli Stati e alle Regioni di sostenere le imprese senza rientrare nel campo di applicazione delle norme sugli aiuti illegittimi. Ma occorre far presto, in modo che prima della riapertura di giugno gli scali possano avere una prospettiva imprenditoriale chiara. Diversamente, si rischia l’asfissia dei piccoli aeroporti e il crollo economico di territori già stremati dal Covid-19 –chiude Tedde-“.




OSPEDALE MARINO DI ALGHERO, TEDDE (F.I): CHIRURGIA ORTOPEDICA ANCORA BLOCCATA. INTERVENGANO NIEDDU E STERI.

Chi o cosa ostacola la riattivazione di chirurgia ortopedica presso l’Ospedale Marino di Alghero? Intervengano l’Assessore Nieddu e il Commissario ATS Steri a sbloccare un servizio essenziale per il territorio.” L’ex sindaco di Alghero Marco Tedde richiama l’attenzione sul fatto che il provvedimento del Direttore Sanitario dell’ATS Locci del 12 marzo, col quale è stata disposta la ripresa degli interventi di chirurgia ortopedica per i casi di urgenza-emergenza presso l’Ospedale Marino di Alghero, è stato completamente disatteso. “Evidentemente ci sono ostacoli soggettivi o obbiettivi che gli algheresi vorrebbero conoscere –sottolinea Tedde-.” L’ex sindaco ricorda che a seguito della grande manifestazione popolare del 15 febbraio sembrava essersi avviato un percorso virtuoso, sfociato poi nella disposizione di ripresa dell’attività chirurgica urgente assunta dal Direttore Sanitario ATS, evidentemente su sollecitazione di Nieddu e Steri. “Purtroppo, dopo 2 o 3 piccoli interventi la chirurgia dell’Ospedale Marino è ritornata nell’oblio e i pazienti vengono dirottati ad Ozieri  -denuncia Tedde-. Rappresentando plasticamente la prosecuzione dell’opera di smantellamento iniziata ad aprile del 2017, allorché l ‘equipe anestesiologica iniziò a non offrire assistenza dopo le ore 14 presso i reparti di ortopedia e di riabilitazione del Marino, precedentemente sempre assicurata, impedendo l’esecuzione di interventi di chirurgia protesica e non assicurando assistenza anestesiologica notturna anche a pazienti in condizioni critiche. Ancora non è dato comprendere – attacca Tedde- perché in questi tre anni è stata bloccata quella attività chirurgica d’avanguardia che caratterizzava l’Ortopedia algherese, degradando la preparazione chirurgica dei medici e l’attività dei ferristi, lasciando il reparto di ortopedia praticamente privo di operatività e determinando perdita di professionalità anche negli infermieri.” Tedde si appella all’Assessore Nieddu e al Commissario Steri, affinché invertano questa pericolosa china del glorioso nosocomio algherese,  disponendo l’attuazione immediata del provvedimento di ripresa dell’attività chirurgica ortopedica assunto dall’ATS su loro indicazione. “Confidiamo nella loro sensibilità e nella loro competenza per invertire questa pericolosa tendenza verso il degrado dell’Ospedale Marino ad ambulatorio –chiude Tedde-.

21-04-2020

La Redazione

 




STRADA SASSARI-ALGHERO, TEDDE (F.I): BENE RICORSO AL TAR DELLA REGIONE CONTRO IL PARERE DEL MINISTRO FRANCESCHINI. ORA PRESIDENTE SOLINAS ADOTTI UNA NORMA O UN PROVVEDIMENTO DI INTERPRETAZIONE AUTENTICA DELL’ART. 20 del PPR

Alghero,04 marzo 2020 – “Bene il ricorso al TAR della Regione contro il parere del Min. Franceschini che boccia il progetto della Strada Sassari – Alghero. Ma in contemporanea occorre una norma o un provvedimento di interpretazione autentica del PPR che ne consenta immediatamente  la realizzazione.” Così l’ex sindaco di Alghero Marco Tedde commenta il ricorso al TAR Sardegna proposto dal Presidente Solinas contro il parere del Ministro Franceschini che blocca la realizzazione della strada Sassari-Alghero. “Siamo particolarmente soddisfatti -commenta Tedde- perchè l’impugnazione ha fatto proprie fra le altre cose le tesi più volte esposte in tema di possibilità per la Regione di interpretare il PPR in modo funzionale al superamento degli ostacoli posti dal Ministero.”   Tedde ricorda che nel 2018 assieme al Prof. Mario Tocci  sottopose a Pigliaru, senza successo,  una lettura del PPR -coerente con la Legge Urbani- che consente la realizzazione della infrastruttura che Alghero attende da oltre trenta anni.  “Vi è pure una sentenza del TAR Sardegna che nel 2018  inviai  con una missiva a Pigliaru -sottolinea l’esponente di Forza Italia- che in applicazione di una sentenza della Corte Costituzionale parrebbe confortare le nostre tesi. Ma non ebbi risposta.” L’ex sindaco di Alghero evidenzia che il TAR Sardegna nel 2017 propose una lettura del PPR e del Codice Urbani giuridicamente sostenibili e politicamente utilizzabili al fine di eliminare gli ostacoli per la realizzazione della 4 corsie. La soluzione tecnica vanamente proposta  prendeva le mosse dal Codice Urbani, che assoggetta a copianificazione Stato – Regione alcune porzioni del PPR ma lascia libera la Regione di pianificare in riferimento ad altre materie. Soluzione supportata dalla predetta autorevole sentenza del TAR Sardegna. Dal disposto della lettera h del comma primo dell’art. 143 del Codice dei Beni Culturali – che disciplina una fattispecie che non rientra nella copianificazione necessaria di cui all’art. 135- emerge che la Regione ha facoltà di individuare unilateralmente le misure necessarie per il corretto inserimento, nel contesto paesaggistico, degli interventi di trasformazione del territorio, al fine di realizzare uno sviluppo sostenibile delle aree interessate.  Da tale assunto deriverebbe il potere per la Regione Sardegna di adottare una norma o un provvedimento di interpretazione autentica dell’art. 20 del PPR, che evidenzi che la strada Sassari – Alghero costituisce una infrastruttura determinante per realizzare lo sviluppo sostenibile del territorio ai sensi del citato art. 143, lett. h, del Codice dei beni culturali. “Ciò porrebbe nel nulla il parere della commissione interministeriale VIA e quello da ultimo espresso dal Min. Franceschini -sottolinea Tedde-.  Questa tesi in diritto è stata proposta nel ricorso, ma è indispensabile che il Presidente Solinas dia corpo a questa interpretazione del PPR e parallelamente avvi un percorso legislativo o amministrativo teso ad interpretare in modo autentico il Piano per consentire la realizzazione della struttura, in aderenza alla sentenza del TAR Sardegna che, peraltro, prende le mosse da una sentenza della Corte Costituzionale che certifica che il PPR non sempre è  oggetto di una competenza amministrativa congiunta Stato-Regioni. Occorre confrontarsi con determinazione con  lo Stato, che con un parere ingiustificatamente negativo ostacola la realizzazione della strada, tenendo a mente anche la pericolosità della vecchia strada e il notevole tributo di vite umane pagate dal territorio -chiude Tedde-.”



CONTINUITA’ TERRITORIALE AEREA, TEDDE (F.I): NESSUN COMMISSARIAMENTO. L’ATTUALE INCARICO ALL’ADVISOR INDIPENDENTE E’ PARI A QUELLO AFFIDATO NEL 2017 AD UN AVVOCATO ROMANO CHE NON PORTO’ AD ALCUN RISULTATO.

Alghero, 17.02.2020 – “E’ evidente che i nuovi impegni internazionali con il Movimento dei focolarini impediscono a Mario Bruno di leggere e capire le dinamiche regionali in tema di continuità territoriale e non solo.” Così l’ex sindaco di Alghero Marco Tedde (F.I) commenta le dichiarazioni di Bruno che minimizzano l’incarico affidato ad un avvocato Romano nel 2017 dalla Giunta Pigliaru per predisporre una “consulenza legale specifica e altamente specializzata con riferimento alla normativa in materia di Aiuti di Stato, con specifico riguardo alla continuità territoriale aerea.” Secondo Bruno,  la recente decisione congiunta della Commissione Europea e della Giunta regionale  di affidare a un advisor indipendente  la certificazione del dimensionamento del modello e della politica tariffaria del nuovo bando per la continuità si configurerebbe come un commissariamento. Mentre quella affidata  nel 2017 da Pigliaru non avrebbe i medesimi connotati. “Bruno continua a lanciare pesanti boomerang con questa polemica futile –denuncia Tedde-. Gli segnaliamo anche che il costo della parcella dell’avvocato romano non era di 2mila euro ma di 15mila. Nessun commissariamento –secondo Tedde-.” Che ricorda a Bruno che il regime ancora oggi in vigore è quello del 2013, più volte prorogato. E che il bando della Giunta Pigliaru che lo avrebbe dovuto sostituire nel 2017 è stato sonoramente bocciato dall’Europa perché maldestramente dimensionato e non rispettoso del quadro normativo europeo. “Ora –precisa Tedde- la Giunta Solinas deve fare tutto ciò che la Giunta Pigliaru non riuscì a fare. Non cerchiamo scusanti per Solinas e Todde, ma c’è da recuperare il tempo perduto dalla Giunta Pigliaru. Piuttosto che polemizzare futilmente Bruno dia una mano alla Sardegna, anche facendo leva sul suo privilegiato osservatorio internazionale –chiude Tedde-.”




CONTINUITA’ TERRITORIALE AEREA, TEDDE (F.I): ALCUNE FACCE DI TOLLA HANNO LA MEMORIA CORTA

Alghero, 14 febbraio 2020 “Alle “facce di tolla” che sostengono che la Regione è oggi commissariata dall’ advisor nominato per la messa a punto del nuovo bando per la continuità, ricordiamo che nel 2017 l’assessore dei trasporti della Giunta Pigliaru affidò ad un avvocato romano l’incarico per una consulenza e assistenza legale sulla stessa materia.” Così l’ex sindaco di Alghero Marco Tedde commenta le dichiarazioni di Mario Bruno secondo il  quale  la decisionecongiunta della Commissione Europea e della Giunta regionale  di affidare a un advisor indipendente  la certificazione del dimensionamento del modello e della politica tariffaria del nuovo bando per la continuità si configura come un commissariamento. “Una polemica futile e dai connotati di boomerang che torna indietro verso il mittente –attacca Tedde-.” Tedde ricorda che a novembre 2017  la Giunta Pigliaru affidò in via diretta un incarico ad un avvocato romano per una consulenza e assistenza legale in materia di aiuti di stato in tema di imposizione di oneri di servizio pubblico. Incredibilmente, quindi, a  distanza di ben  18 mesi dalla prima delibera sulle linee guida dei nuovi modelli di continuità aerea, la Giunta Pigliaru si accorse di non essere in grado di strutturare il bando della continuità territoriale e si rivolge ad un avvocato esterno all’amministrazione. “Fu una  dimostrazione di pressapochismo e inadeguatezza straordinarie –sottolinea l’ex sindaco Tedde- che arrivò dopo che  l’ex assessore dei trasporti Deiana nel 2016 più volte rassicurò i sardi, affermando che il nuovo modello di continuità territoriale della Giunta Pigliaru avrebbe trovato attenzione e riconoscimento da parte della Commissione europea in quanto efficace e meno impattante da un punto di vista di deroghe alla libera concorrenza.  Ma il bando –ricorda Tedde- “fu un clamoroso flop: nessuna compagnia partecipò alla gara per le rotte da Cagliari per Roma e Milano e la Commissione Europea mostrò un minaccioso cartellino giallo per i numerosi profili di illegittimità del bando. Questa è la storia del bando che è la fonte dei problemi odierni.  Bene invece  avrebbe fatto Bruno a sostenere le nostre proteste allorchè nel 2014 Pigliaru mise sotto una coltre di oblio la CT2 sulle rotte minori (Bologna, Napoli, Torino e Verona), saturando le rotte della continuità territoriale su Roma e Milano.   Rotte  che oggi Solinas con grande fatica cerca di riesumare nei confronti dell’Europa. E a stare al nostro fianco nelle battaglie condotte contro la Giunta Pigliaru allorchè mise in campo una serie di marchiani errori che fecero letteralmente affondare l’aeroporto di Alghero che nei primi 11 mesi del 2017 rispetto al 2015 perse 361 mila passeggeri, poi ridottisi a -287.588 nel 2019. Crediamo che il momento sia molto delicato e la crisi di Air Italy vada a peggiorare un quadro della continuità territoriale aerea già  problematico perché ancorato al bando errato del 2017. Ma proprio per questo motivo riteniamo che per  uscire da questo pantano e avviare una nuova stagione del trasporto aereo in Sardegna occorra la collaborazione di tutti, anche di coloro che direttamente o indirettamente lo hanno creato. Lavoriamo tutti assieme per sbloccare la nuova continuità territoriale, per garantire il diritto alla mobilità dei sardi e evitare l’isolamento della Sardegna. Evitando le polemiche di retroguardia e  sollecitando un intervento del Governo che inspiegabilmente tarda ad arrivare  -chiude Tedde-.”




AEROPORTO DI ALGHERO, TEDDE (F.I): LA MEMORIA CORTA DEI TRE EX ASSESSORI DELLE GIUNTE DI CENTROSINISTRA

Alghero, 12.12.2020 – “Non possiamo che sorridere nel leggere che tre ex assessori regionali di Giunte di centrosinistra esaltando le politiche dei trasporti dei  10 anni dei Governi regionali  Pigliaru e Soru puntano il dito censorio sugli impegni di qualche mese della Giunta Solinas nella stessa materia”. Così l’ex sindaco di Alghero Marco Tedde commenta le parole di Spanu, Arru e Broccia che in un intervento su una testata regionale tessono le lodi delle politiche trasportistiche delle Giunte Pigliaru e Soru e affossano con spruzzate di vetriolo i primi passi della Giunta Solinas nella stessa materia.  Secondo Tedde “occorre una buona dose di faccia tosta per contrabbandare  dieci anni di fallimenti del centrosinistra nei trasporti come successi. Sulla continuità territoriale per Roma e Milano (CT1) dimenticano la solenne bocciatura della Commissione Europea del 2017, nonostante gli assessori regionali dell’epoca avessero rassicurato i sardi sull’esistenza di “fattive interlocuzioni”. Ma dimenticano anche che nel 2014 Pigliaru mise sotto una coltre di oblio la CT2 sulle rotte minori, saturando le rotte della continuità territoriale su Roma e Milano.   Rotte  che oggi Solinas con grande fatica cerca di riesumare nei confronti dell’Europa.” Ma secondo l’ex sindaco di Alghero  il florilegio di inesattezze e strumentalità tocca l’apice laddove i tre  sottolineano l’impegno delle Giunte di centrosinistra per l’aeroporto di Alghero,  che secondo gli esponenti politici sarebbe  stato salvato dal fallimento causato da gestioni dissennate e sarebbe passato “ad una crescita sempre più marcata….il tutto mentre pagavamo i colpi milionari delle procedure di infrazione causate dalla legge 10 del 2010.” Secondo Tedde, parafrasando Ennio Flaiano si potrebbe affermare che si tratta di “affermazioni gravi, ma non serie.” “I tre ex assessori  fingono di dimenticare che rispetto al 2015  nei primi 11 mesi del 2017 l’aeroporto di Alghero perse 361 mila passeggeri, poi ridottisi a -287.588 nel 2019 –attacca l’esponente di FI-.  E dimenticano pure che nell’ottobre del 2014 la Commissione Europea decise che gli aiuti al funzionamento dello scalo algherese  erano “eurocompatibili” e che gli aiuti alla Ryanair e ad altri vettori non costituivano aiuti di stato. La Commissione partì dal presupposto che Sogeaal e la Regione  erano da considerarsi come un’ unica entità paragonabile ad un privato che investe sul mercato (MEOP). In applicazione di tale principio, che prevede che i ricavi incrementali nel periodo della contribuzione devono superare i costi incrementali, la SOGEAAL fu assolta. La positiva valutazione sul comportamento di Sogeaal fu fatta applicando rigorosamente sia le vecchie norme che quelle nuove emanate nell’aprile 2014 che delineano un chiaro quadro di condizioni di  compatibilità degli aiuti. “Piuttosto che ululare alla luna sarebbe bene che i tre ex assessori, dall’alto della loro esperienza, collaborassero per evitare di ripetere gli errori del passato. Questo non è il momento delle divisioni, ma della collaborazione senza distinzioni di casacca per fare uscire la Sardegna dal guado –chiude Tedde-.”




NUOVO OSPEDALE DI ALGHERO, TEDDE (F.I): BENE FIRMA CONTRATTO PER NUOVO OSPEDALE DI SAN GAVINO. ORA ATTENDIAMO IL NUOVO OSPEDALE DI ALGHERO

Alghero, 29 gennaio 2020 – “Si va verso la realizzazione del nuovo ospedale di San Gavino, ora siam certi che da parte della Giunta regionale verranno emanati atti in linea con gli impegni assunti  per il nuovo ospedale di Alghero”. L’ex sindaco di Alghero Marco Tedde così commenta la firma del contratto con cui l’Ats ha affidato alla società Inso, aggiudicataria dell’appalto, l’esecuzione dei lavori della nuova struttura di San Gavino finanziata con 68 milioni di euro dalla Giunta Pigliaru che in corsa aveva dimenticato il nuovo ospedale di Alghero. Secondo Tedde, per restituire efficienza alla sanità della Provincia di Sassari in generale e di Alghero in particolare occorre dare gambe al 1° livello per Alghero-Ozieri, previsto dalla riforma approvata dal Consiglio Regionale nell’ottobre del 2017, che avrebbe dovuto vedere la luce entro il 31 dicembre 2018, che prevedeva il mantenimento delle discipline e servizi già esistenti e conteneva anche l’impegno -disatteso- di avviare dal 2018 un programma di potenziamento e di avvio di nuovi servizi. Ma la riforma prevedeva anche la realizzazione del nuovo  ospedale di Alghero. “Non è sufficiente -sottolinea Tedde- limitarsi a pensare al potenziamento dell’ospedale di Alghero, che potrebbe essere utile nel breve-medio termine. Occorre ragionare in termini di prospettiva per i prossimi decenni e avviare le procedure per la realizzazione del nuovo ospedale utilizzando parte dei 243 milioni di euro dell’accordo Ministero – Regione Sardegna del 2016. Un ospedale per la cui localizzazione era stata prevista una variante urbanistica “ad hoc” approvata nel 2007 dal Centro destra algherese –ricorda l’ex sindaco di Alghero-“. Secondo l’esponente di Forza Italia occorre dare corpo al piano di fattibilità per il nuovo ospedale algherese,  costato circa 900 mila euro, che è stato invece utilizzato per il nuovo ospedale di San Gavino Monreale che ha anche ottenuto un finanziamento di 68 milioni. “Siamo certi che la nuova Giunta regionale saprà finalmente dare gambe ad un impegno consacrato da atti ufficiali del Consiglio Regionale, che potrà ridare dignità alla sanità di un territorio depotenziata da anni di abbandono –chiude Tedde-.”




ABBANOA CHIUDE GLIUFFICI COMUNALI, TEDDE (F.I): NON C’E’ LIMITE AL PEGGIO

ABBANOA CHIUDE GLI UFFICI COMUNALI, TEDDE (F.I): NON C’E’ LIMITE AL PEGGIO. INTERVENGANO EGAS, REGIONE, SINDACATI E FORZE POLITICHE

Alghero, 16 ott. 2019 – “Con Abbanoa non c’è limite al peggio”. Così l’ex sindaco di Alghero Marco Tedde commenta la decisione del gestore del servizio idrico di chiudere uffici nei comuni sardi, compreso quello di Alghero, e di chiedere alle amministrazioni locali e personale  che dovrà svolgere le funzioni e i compiti di Abbanoa dietro corresponsione di un risibile corrispettivo. “Queste novità -ricorda Tedde-fanno seguito agli atteggiamenti aggressivi e alle vessazioni contro i cittadini e le imprese che nel giro di 2 anni hanno comportato sanzioni dell’Antitrust per oltre 4,5 milioni di euro per mancato accoglimento di istanze di riconoscimento prescrizione,  minacce di slaccio, slacci illegittimamente eseguiti e  mancata rettifica di fatture a seguito di perdite occulte. Somme milionarie che in difetto di adeguate reazioni di EGAS e della Regione rischiano di dover essere pagate dai cittadini e dalle imprese vessate. Oggi le aggressioni di Abbanoa si rivolgono ai Comuni, che in modo subdolo vengono obbligati a fornire locali e personale per svolgere i servizi in capo ad Abbanoa –commenta amaramente l’ex sindaco di Alghero-. Crediamo che EGAS e la Regione debbano immediatamente intervenire con decisione per bloccare questa aggressione nei confronti dei Comuni –commenta Tedde-. Ma anche i sindacati dei lavoratori di Abbanoa siamo certi che prenderanno una posizione netta a favore delle risorse umane che corrono il rischio di una delocalizzazione selvaggia. Nel contempo auspichiamo una mobilitazione di  tutte le forze politiche che si debbono stringere al fianco dei Sindaci per  contrastare queste vessazioni mascherate nei confronti dei loro Comuni che già soffrono per una incipiente desertificazione istituzionale –chiude Tedde-.”




AEROPORTO DI ALGHERO CENERENTOLA DEI CIELI, TEDDE (F.I): DOPO L’AFFOSSAMENTO AD OPERA DELLA GIUNTA PIGLIARU ARRIVA LO SCHIAFFO DELL’ENAC

Alghero, 30 gennaio 2019 – “Anche Enac tratta l’aeroporto di Alghero come un parente povero.” Così il consigliere regionale di Forza Italia commenta la ripartizione dei fondi fatta da Enac a favore degli aeroporti di Alghero e Olbia negli ultimi 4 anni: 90 milioni per Olbia e solo 13 milioni per Alghero. “Una sperequazione odiosa, peraltro non rapportata ai flussi di traffico passeggeri  del 2015, prima che su Alghero si abbattesse il ciclone Deiana e perdesse 349 mila passeggeri: Olbia 2,2 milioni e Alghero 1.670.000. Facendo una ripartizione equa –denuncia Tedde- Alghero avrebbe dovuto ricevere ben 32.000.000 euro. Ma anche emarginando i calcoli ragionieristici emerge con prepotenza che l’aeroporto di Alghero continua ad essere trattato come una cenerentola dei cieli sardi, mentre Cagliari si prepara a ricevere 50 milioni nel quadriennio 2020-2023.  E ciò accade nel silenzio complice dei sindaci di Alghero e Sassari.” Secondo l’ex sindaco di Alghero è inaccettabile che l’aeroporto di Alghero venga calpestato in questo modo dalla politica, senza distinzione di casacca. “Credo che il prossimo governo regionale dovrà prestare le dovute attenzioni su questa infrastruttura fondamentale per la provincia di Sassari, predisponendo un piano di rilancio in collaborazione con il gestore e con il territorio che preveda anche una riqualificazione dei progetti per il rilancio dei voli low cost in linea con i principi comunitari –chiude Tedde-.”.