“Qui c’è aria di Cultura”, l’editoria sarda protagonista con l’AES a Tempio Pausania

Una passata edizione di Qui c’è aria di Cultura

TEMPIO – 05.12.2021. Per il terzo anno consecutivo l’“Isola dei libri” farà tappa a Tempio Pausania coinvolgendo alcune tra le firme più interessanti degli editori sardi che, dal 10 al 12 dicembre saranno presenti allo Spazio Faber per dare vita alla terza edizione della rassegna “Qui c’è aria di cultura”.

Ideata e organizzata dall’Aes con il sostegno e il patrocinio del Comune gallurese e della Regione Sardegna, la manifestazione si può dire ormai di casa a Tempio, uno dei Comuni isolani in cui si registra il più alto numero di lettori, tanto da avere ottenuto negli ultimi anni il titolo di “Città che legge”.

Città che legge e di lettori buongustai, Tempio è anche, grazie all’Aes e alle scelte dei suoi amministratori, città che vuole saperne di più sulle primizie dell’editoria regionale. Leitmotiv della kermesse il rapporto tra uomo e paesaggio, inteso nella sua specifica accezione di “territorio espressivo di identità”, base delle più autentiche radici identitarie di una comunità. L’ingresso è gratuito previa presentazione del greenpass.

“Il tema – dichiara Simonetta Castia, presidente Aes – si lega al concetto di comunità, avendo come presupposto l’idea che i singoli ecosistemi ambientali e sociali conservino maggiore traccia e consapevolezza del senso di identità e della propria memoria, e si presta a esaltare il valore millenario, pluristratificato e denso di molteplici significati del patrimonio culturale dell’isola. Sensibilità, ricchezze e diversità che sono intimamente correlate alla bibliovarietà e all’attività della microeditoria di un territorio”.

La scelta del tema e le attenzioni che l’Associazione Editori Sardi sta dedicando a Tempio piacciono agli amministratori della città. “Siamo lieti che anche nel 2021 sia possibile rinnovare la presenza di Aes a Tempio per la promozione dell’editoria sarda. Aes – tiene a precisare il sindaco Gianni Addis – svolge un ruolo encomiabile e fondamentale nel costruire la struttura della cultura che, ne siamo convinti, passa certamente attraverso la lettura, il libro e la diffusione delle idee che si realizza attraverso quelli”. Così anche l’assessora comunale all’Istruzione e alla Cultura, Monica Liguori: “Non c’è titolo più esaustivo di quello scelto per chiamare l’evento di promozione dell’editoria sarda. Della cultura – afferma – abbiamo bisogno come l’aria che respiriamo, perché, senza quella cultura, che certamente il libro porta con sé, non c’è vita, non c’è progresso. Quindi, ben venga Aes con il suo carico di idee e conoscenze che arricchiscono la consapevolezza di essere umani per gli esseri umani”.

Parole e apprezzamenti che sindaco e assessore avranno modo di ribadire venerdì 10 dicembre (ore 17) in occasione dell’inaugurazione della tre giorni. Durante questi, l’impegno di editori e autori sarà in molti casi doppio: il pomeriggio, allo Spazio Faber, per incontrare lettori e presentare libri; la mattina, nelle scuole della città, ospiti di laboratori e reading organizzati da studenti e insegnanti. Insomma, per tre giorni, la città che legge avrà il suo bel daffare.

S’inizierà venerdì 10 dicembre, quindi, con l’inaugurazione e i saluti delle autorità. La prima giornata sarà moderata da Salvatore Tola (le successive, invece, da Francesco Giorgioni) e ospiterà, in alternanza, presentazioni di libri e focus su temi importanti: l’Omaggio a Grazia Deledda (Alfa Editrice) di Isabella Mastino, il libro illustrato “Il cacciatore” (Imago Multimedia) di Alberto Capitta, che dialogherà con Sara Puggioni, “Lo zodiaco nella Divina Commedia” di Gian Nicola Cabizza (Mediando), ennesimo tributo della città del giudice Nino Visconti al sommo poeta nell’anno della settecentesima ricorrenza della morte, e “Archeologia e Alta Gallura, viaggio nel passato”, excursus di Angela Antona e Nicola Castangia sulle splendide testimonianze archeologiche dell’Alta Gallura.

Sabato 11 il focus sulle tematiche ambientali sarà ancora più stringente e diretto. Dopo la presentazione di “Virus & Censure. Il contagio mediatico” di Pier Giorgio Pinna (Mediando), instant book dedicato al legame tra comunità e pandemie in due secoli di cronache, seguiranno le presentazioni di “Grandi alberi e foreste vetuste della Sardegna” (Delfino), “Attaccati alle radici. Alberi di Sardegna” (Enrico Spanu Edizioni), con un confronto tra Ignazio Camarda, Lello Caravano, Bruno Merella e Enrico Spanu, che precederà la presentazione di “Terra muda” (Taphros) di Decimo Lucio Todde e Bruno Piccinnu. Si chiuderà domenica 12 dicembre, sempre allo Spazio Faber e con orario di inizio fissato alle 17, con gli ultimi tre libri in programma: “Edgar Allan Poe. Il mistero della morte” (Catartica) di Fabrizio Raccis, “I saggi raccontano” (Taphros) di Gisella Rubiu e “La scena nascosta (come ci vediamo)”, volume dell’antropologo Bachisio Bandinu edito da Il Maestrale. 




AES, conclusa con successo “Qui c’è aria di Cultura”

Il 35esimo anno di attività dell’associazione inizia sotto i migliori auspici: è il primo evento di promozione dell’editoria sarda interamente online

L’assessora Monica Liguori: Tempio è disponibile a riaccogliervi a braccia aperte

L’incontro di chiusura con la presidente AES Simonetta Castia (in basso a destra), l’assessora Monica Liguori, lo scrittore Giampaolo Cassitta (in alto a destra) e Francesco de Filippi

TEMPIO PAUSANIA. Se la prima sperimentazione di un evento in diretta streaming per l’AES è stata il Forum sull’editoria del dicembre scorso, il primo evento di promozione dell’editoria libraria sarda interamente online è arrivato nelle ultime settimane con la seconda edizione di “Qui c’è aria di Cultura”, che ha coinvolto il Comune di Tempio Pausania nel circuito di promozione “L’Isola dei libri” sostenuto e patrocinato dalla Regione Sardegna.

Quattordici incontri con gli autori tutti in diretta sulla pagina facebook dell’AES hanno rappresentato l’ossatura di questa entusiasmante esperienza, vissuta guardando al futuro (tema centrale della manifestazione) per dare il via a un anno importante, il 35esimo dell’Associazione editori sardi, nata nel lontano 31 ottobre 1986.

«Quest’anno sarà caratterizzato non soltanto da manifestazioni di promozione dell’editoria libraria – ha affermato la presidente Simonetta Castia – ma dal racconto, anche attraverso i social, di ciò che l’editoria sarda è capace di offrire, passando per le case editrici di lungo corso che possono fregiarsi dell’importante traguardo del mezzo secolo di vita. Dall’esperienza negativa del Covid nasce così nuova consapevolezza dell’utilizzo degli strumenti tecnologici e dell’apertura a un bacino d’utenza potenzialmente illimitato – ha proseguito Castia –. E questa prima esperienza avrà dunque un seguito anche quando si potranno svolgere grandi e inedite manifestazioni di promozione della lettura in presenza».

Nell’incontro di chiusura, il successo della manifestazione è stato in particolar modo evidenziato dall’assessora alla Pubblica Istruzione del Comune di Tempio Pausania, Monica Liguori, che ha dato ampia disponibilità, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale guidata da Giannetto Addis, a supportare iniziative di questa portata. «È un momento in cui c’è bisogno di Cultura come l’aria che respiriamo – ha specificato Liguori facendo suo il significato profondo del titolo della manifestazione –. Per il Comune di Tempio la consideriamo un’esperienza di grande prestigio».

Nonostante la ricchezza di argomentazioni e la bibliodiversità di cui ha goduto il calendario di appuntamenti, la manifestazione è stata particolarmente attenta nel trattare le problematiche della pandemia attraverso i libri.

Anche l’ultimo appuntamento è stato dedicato alla drammaticità della situazione, attraverso la presentazione del volume “Sulla collina: 50 storie di pandemia” di Giampaolo Cassitta. Incalzato dalle domande di Francesco De Filippi, l’autore ha illustrato i contenuti del libro, un sensibile omaggio agli uomini e alle donne che se ne sono andati in silenzio.

Cinquanta storie trasversali raccolte in tutto il mondo attraverso le cronache quotidiane, dagli USA all’Italia, dalla Francia al Camerun passando per il Pakistan e il Belgio, raccontate con pudore e tatto lasciandosi trasportare dall’ispirazione libera alla Spoon River di Edgar Lee Masters. Il ricavato del libro, edito da Arkadia, sarà devoluto in beneficenza.

Sempre Arkadia ha presentato il film-documentario in dvd “Manga do. Igort e la via del Manga”, che racconta il viaggio ispiratore dell’intreccio di “Quaderni Giapponesi. Volume 2”. «Riduttivo definirlo semplicemente documentario, è un film profondo che traghetta in un luogo dell’anima”, ha sentenziato Bepi Vigna, che ha presentato l’opera assieme al regista Domenico Distilio e al co-produttore Marco Lo Curzio.

Il lavoro è nato da un’idea di Igort, al secolo Igor Tuveri, fumettista, illustratore, saggista e musicista, ma soprattutto uno dei più importanti autori italiani di graphic novel che, assieme al fotografo Gianni Piliarvu, ha percorso un itinerario verso il Giappone che ha il sapore di un intenso viaggio interiore.




L’Isola dei libri, la pandemia nello sguardo degli autori sardi

Domenica 28 febbraio, il prossimo appuntamento della kermesse sarà dedicato al fumetto con “Manga do. Igort e la via del Manga” (Arkadia Editore), con Domenico Distilo e Bepi Vigna

Il ciclo di presentazioni si conclude il 3 marzo con la presentazione dell’opera “Sulla collina” (Arkadia Editore), con l’autore Giampaolo Cassitta e Francesco De Filippi

TEMPIO PAUSANIA. Il tema “Futuro prossimo” de “L’Isola dei libri” non poteva trascurare l’approfondimento della difficile condizione pandemica che nell’ultimo anno ha cambiato la vita di tutti, rendendo drammatico il presente e incerto l’avvenire. La seconda edizione di “Qui c’è aria di Cultura”, evento di promozione dell’editoria libraria sarda organizzato dal Comune di Tempio Pausania assieme all’AES (in sinergia con la Biblioteca comunale e con il patrocinio e il sostegno della RAS), ha cercato innanzitutto di alleggerire il sentimento di angoscia e il suo protrarsi in maniera indefinita.

L’occasione è arrivata con la presentazione di “Fashion victimis”, un pamphlet scritto a quattro mani da Giovanni Follesa e Fabrizio Demaria, che assieme a Vincenzo Soddu hanno presentato quest’antologia di racconti che già nel titolo si presenta come una provocazione. Il progetto, ideato circa dieci anni fa e ora riadattato al periodo covid, nasce da una curiosità: come ci si veste per l’ultimo viaggio?  Nulla di macabro, solo un po’ di ironia per sorriderci sopra e tentare di offrire al lettore un’alternativa al triste condizionamento psicologico.

E proprio pensando alle deprimenti ma necessarie limitazioni di libertà, un pensiero non poteva che andare alle generazioni che maggiormente sono rivolte al futuro. A questo proposito Arkadia editore ha proposto “I giovani e il covid” di Mauro Tuzzolino, un’opera composta da 567 racconti: più che una ricerca, un’opera corale, una raccolta di voci ed esperienze vissute dal 18 aprile al 5 maggio 2020, durante lo smarrimento imprevisto del primo lockdown. Il lavoro, presentato assieme a Bruno Murgia, propone il suo arco d’indagine sui filoni essenziali della didattica a distanza, la percezione emotiva del Covid, la fiducia nelle istituzioni e nel sistema Italia e infine il futuro.

Le presentazioni hanno quindi preso un ritmo più leggero con “Flavia’s end”, edizioni Condaghes, romanzo ambientato a Porto Flavia e nel sudovest della Sardegna. Ospite della biblioteca comunale di Portoscuso, l’autrice Claudia Aloisi in compagnia di Eleonora Carta ha messo in luce numerosi aspetti di questo fascinoso territorio, che da epicentro di un’intensa attività industriale ha saputo riconvertirsi in luogo turistico. Protagonista è una fotografa belga che dovrà riportare in luce una storia intrappolata nel passato.

“Mia indissolubile compagna” della Ilisso è invece un omaggio ai sentimenti più intimi e profondi del grande scrittore Salvatore Satta, presentati al pubblico attraverso l’epistolario con Laura Boschian, compagna di una vita. L’inedito carteggio amoroso, cha va dal 1938 al 1971, è stato introdotto dalle suggestive audio-letture dell’attore Giovanni Carroni, per essere illustrato dalla curatrice Angela Guiso insieme a Vanna Fois e Dolores Antequera. Guiso ha rievocato le emozioni dalla scoperta incredibile dell’epistolario, individuato all’interno di una busta aranciata su carta intestata “Università di Perugia”: sotto c’era scritto “Lettere di Bobore”.

Per NOR Edizioni, Andrea Garau ha offerto uno sguardo su “La monetazione nella Sardegna nuragica: ipotesi e ricerche”, assieme all’autore Alessandro Atzeni, in cui particolare rilievo è attribuito all’ipotesi di utilizzo delle spade votive.

Carlo Delfino Editore, attraverso l’agile strumento del fumetto ha proposto invece una panoramica tra le due più grandi figure di intellettuali sardi del Novecento, Antonio Gramsci ed Emilio Lussu. Sono intervenuti gli autori Sandro Dessì e Laura Lusso assieme a Massimiliano Pala, evidenziando il lungo percorso di studio e composizione impiegato nell’utilizzo di questa modalità artistica, sintetica e fruibile, ma non meno complessa e ricca di fascino.

Il prossimo appuntamento, in diretta streaming sulla pagina facebook dell’AES, sarà domenica 28 febbraio, dedicato interamente al fumetto: Arkadia Editore presenta “Manga do. Igort e la via del Manga”, attraverso gli interventi di Domenico Distilo e Bepi Vigna.

Il ciclo di incontri si conclude mercoledì 3 marzo con la presentazione dell’opera “Sulla collina”, Arkadia Editore, che sarà presentata dall’autore Giampaolo Cassitta assieme a Francesco De Filippi.




L’Isola dei libri, proseguono le presentazioni AES in diretta streaming tra parole, immagini e suoni

Dalle curiosità del volume “Il brevetto scomparso” di Taphros alle emozioni dell’audiolibro “Storia di un gatto” di Mediando, passando per le immagini fotografiche della Pfältzer pubblicate da Ilisso

Prossimo appuntamento il 10 febbraio con gli autori Giovanni Follesa e Fabrizio Demaria e il loro “Fashion victimis” pubblicato da Arkadia

TEMPIO PAUSANIA. Da un romanzo come “Il brevetto scomparso” edito da Taphros, squisitamente ambientato nella Tempio tra le due Guerre, a “Storia di un gatto”, opera prima giovanile di Enrico Costa pubblicata da Mediando, passando per la mostra e il catalogo della Ilisso Edizioni dedicati all’ineguagliabile fotografa Marianne Sin Pfältzer, e un omaggio al momento di emergenza sanitaria proposto nell’interpretazione artistica di duecentosessanta studi grafici di tutta Italia.

Dopo l’apertura con la presentazione di JanasLab di Alfa Editrice, gli incontri del circuito “L’Isola dei libri” sono entrati nel vivo in diretta streaming sulla pagina facebook dell’AES, mettendo in luce attraverso parole, suoni e immagini, l’universo di saperi che caratterizza la Sardegna, nelle più versatili forme di comunicazione in grado di promuoverne e valorizzarne al meglio la cultura e l’identità.

Il tutto attraverso uno sguardo attento al “Futuro prossimo”, che è anche il tema centrale della seconda edizione di “Qui c’è aria di Cultura”, organizzata dal Comune di Tempio Pausania e dall’Associazione Editori Sardi, in sinergia con la Biblioteca comunale e con il patrocinio e il sostegno della RAS.

Tutte le presentazioni sono state partecipate, con un’ampia soglia di visualizzazioni. Nel romanzo “Il brevetto scomparso” (Taphros) di Lidia Fancello si respira l’atmosfera della Tempio di un secolo fa, attraverso una scrittura di getto sulla base di ricordi orali da un lato e ricerca archivistica dall’altro. Assieme a Marianna Bulciolu e all’editorie Dario Maiore, l’autrice ha illustrato la leggenda familiare di Bachisio Fancello che negli anni Venti sperimentò e brevettò l’invenzione della colonna sonora, depositandone il progetto negli uffici del Ministero dell’Industria. Nel testo si stagliano le vicissitudini di un protagonista, amico di Gavino Gabriel, che era anche il proprietario delle sale cinematografiche di Tempio, Aggius e Calangianus.

Di forte attualità è stata la presentazione della mostra e del catalogo “Osserva le distanze / Esercita il Pensiero”, dedicata ai manifesti esposti presso lo Spazio Ilisso di Nuoro, realizzati in collaborazione con AIAP, che raccontano la personale visione della pandemia da parte di duecentosessanta studi grafici d’Italia. Antonello Cuccu in collegamento da Nuoro con Miriam Aprile da Rovereto, hanno illustrato al vasto pubblico del web le caratteristiche di un’esposizione nata la scorsa estate, un esperimento audace per affrancare le idee creative in tempo di lockdown, e dare voce alla libertà del fare grafica toccando tutti i registri dell’ascoltare, propri dell’essere umano.

Di forte impatto visivo è stata invece la presentazione dedicata a “Marianne Sin Pfältzer. Paesaggi Umani”, fotografa tedesca nativa di Danau e innamorata della Sardegna, il cui straordinario talento ha regalato all’isola del secondo dopoguerra un impareggiabile archivio fotografico. Un universo di immagini in cui si riscoprono i mille volti di una Sardegna che è quasi un continente, e in cui l’essere umano è sempre al centro dell’obiettivo. Antonello Cuccu, insieme al giornalista Enrico Pinna e all’editrice Vanna Fois della Ilisso, hanno passato al setaccio gli aspetti poliedrici della Pfältzer, bravissima nell’immortalare volti e situazioni e versatile come pochi nel rendere efficace la pellicola sia a colori che in bianco e nero.

Piuttosto coinvolgente è stata infine la lettura sceneggiata di “Storia di un gatto” di Enrico Costa, un estratto dell’audiolibro pubblicato da Mediando Edizioni nell’interpretazione magistrale di Paolo Poli. Nel succedersi delle originali illustrazioni realizzate dallo stesso autore nel 1863, tra effetti sonori e musiche d’epoca che accompagnano la lettura, emerge una piccola saga ottocentesca in cui personaggi come l’avvocato monsieur Brignon e madamigella Mussi intrecciano vicende che confluiscono in una tormentata storia d’amore tra la giovane Mussita e il signor Masciotto. Un testo carico di umorismo e slancio narrativo, restituito al pubblico da Mediando e dal Circolo Aristeo, in cui emerge tutta la passione teatrale di un giovane scrittore in erba che diventerà il precursore del romanzo storico in Sardegna.

I prossimi appuntamenti con “L’Isola dei libri” sono in calendario per mercoledì 10 febbraio, con gli autori Giovanni Follesa e Fabrizio Demaria che, in compagnia di Vincenzo Soddu dialogano del loro “Fashion victimis”, un pamphlet pubblicato da Arkadia Editore con il proposito di alleggerire il drammatico presente in tempo di coronavirus.

Sempre Arkadia, venerdì 12 febbraio presenta “I giovani e il covid”, uno studio e-book di Mauro Tuzzolino sul rapporto tra i giovani e la vita in vista dell’uscita dal Lockdown. L’autore dialogherà assieme a Bruno Murgia. Tutti gli appuntamenti si terranno alle 18.00 sulla pagina facebook dell’AES.




“L’Isola dei libri” dà il via alle presentazioni AES: con JanasLab inaugurato “Futuro prossimo”

La presidente Simonetta Castia: “Da un momento critico possono nascere opportunità e nuove modalità di comunicazione, e consolidarsi innovative tecniche editoriali”

L’assessora Monica Liguori: “Il Comune di Tempio sposa appieno il progetto”

TEMPIO PAUSANIA. È un “Futuro prossimo” che inizia tutto al femminile, quello della seconda edizione di “Qui c’è aria di Cultura”, l’evento di promozione dell’editoria libraria sarda che il 29 gennaio, in diretta streaming sulla pagina facebook dell’AES, ha dato avvio a un ciclo di appuntamenti che proseguiranno fino al 3 marzo prossimo.

Un evento organizzato dal Comune di Tempio Pausania in collaborazione con l’Associazione Editori Sardi e la Biblioteca comunale, inserito nel circuito di promozione “L’Isola dei libri” che, con il patrocinio e il sostegno dalla Regione Sardegna, ha già toccato numerosi centri dell’isola fin dal 2015.

Due editrici, un’assessora e una scrittrice sono state le protagoniste di un’apertura evocativa delle novità che attendono non solo il mondo del libro, con la presentazione di un progetto editoriale fortemente a tema: “Janas s’incantu” di Alfa Editrice.

“Futuro prossimo” è un binomio che ci accompagna ormai da mesi – ha affermato Simonetta Castia, presidente dell’Associazione Editori Sardi, in avvio dell’incontro –. Un binomio che sentiamo ripetutamente sui media e che sta contaminando anche l’evoluzione del mondo editoriale, fatto di una progettualità che ci porta a relazionarci con uno scenario fortemente innovativo e tecnologico, un universo digitale sul cui sfondo si staglia un intreccio di saperi e forme di comunicazione per restituire l’immagine e la cultura locale”.

Un futuro prossimo, ha proseguito la dirigente AES, “che vuol essere anche un auspicio di rinascita per una Sardegna che soffre gli effetti della pandemia, affinché da questa esperienza ci si possa ritrovare più forti anche da un punto di vista economico”. Il senso è quello di fare di necessità virtù, e cogliere le migliori opportunità nate per via di questo momento così difficile.

Dello stesso avviso l’assessora alla Pubblica istruzione e Cultura del Comune di Tempio Pausania, Monica Liguori, che ha specificato come la realizzazione dell’evento, in questa particolare situazione, sia stata possibile proprio grazie all’utilizzo della tecnologia, che ha anzi permesso di espandere la visibilità a un ulteriore numero di utenti.

Liguori ha portato i saluti del sindaco Gianni Addis e ringraziato l’assessore regionale Andrea Biancareddu per aver individuato ancora una volta in Tempio la sede della manifestazione culturale. “È un progetto che il Comune di Tempio sposa in maniera integrale”, ha specificato l’assessora, prima di passare la parola a Maria Marongiu di Alfa Editrice, per presentare, assieme all’autrice Sabrina Berlini, il progetto Janas-Lab, espressione magistrale di un lavoro editoriale che guarda davvero al futuro.

Dall’idea di un libro dedicato ai bambini per raccontare la Sardegna, si è sviluppato un progetto godibile per tutti, in cui la tradizione dell’isola guarda al futuro proponendo ai lettori diverse chiavi linguistiche di lettura: una prima in Italiano, poi in sardo sia logudorese che campidanese, quindi nei principali idiomi europei come inglese, francese, spagnolo, tedesco e russo, in modo da promuovere l’identità della Sardegna a livello internazionale.

Tra i punti più innovativi c’è il tipo di font, certificato Easyreader per facilitare i dislessici ed è disponibile anche nella versione multimediale, grazie a un QR-code che permetterà di accedere all’audiolibro, così da agevolarne la fruizione ai non vedenti, e contribuire alla promozione della cultura e lingua sarda all’estero. Riguardo ai contenuti, il progetto concentra le sue attenzioni sul periodo prenuragico e nuragico, ed è ispirato ai culti antichi legati alla Dea Madre, alle figure magiche dell’isola.

Scrittrice e artista profondamente legata al Teatro, Sabrina Barlini ha specificato come questa forma d’arte così espressiva, possa rappresentare uno strumento indispensabile per instillare un vivo senso d’appartenenza nelle giovani generazioni: “L’importante – ha detto – è continuare a raccontare… E soprattutto ricordare sempre chi siamo e da dove veniamo”.

Sulla pagina facebook dell’AES, sempre in diretta streaming, il prossimo appuntamento con “Futuro prossimo” è sabato 30 gennaio, alle 18, con la presentazione de “Il brevetto scomparso”, una proposta Taphros Editrice che vedrà dialogare l’autrice Lidia Fancello assieme a Dario Maiore.

Mercoledì 3 febbraio, in collaborazione con AIAP, la Ilisso Edizioni presenta “Osserva le distanze / Esercita il Pensiero”, la mostra e il catalogo riferiti ai manifesti di pensiero esposti presso lo Spazio Ilisso di Nuoro sulla personale visione della pandemia da parte di duecentosessanta studi grafici d’Italia.