Opere pubbliche ad Alghero: il tempo degli annunci e quello dei cantieri

Dal piano asfalti agli impianti sportivi, il monitoraggio incrocia dichiarazioni, scadenze e atti pubblici. Alcuni risultati sono arrivati, altri lavori procedono più lentamente del previsto. Per diverse opere manca ancora un riscontro conclusivo.

Come testata giornalistica abbiamo deciso di seguire con continuità l’attività dei politici che governano Alghero, monitorandone dichiarazioni, impegni e promesse. Metteremo a confronto gli annunci con gli atti amministrativi, le scadenze indicate e i risultati concretamente verificabili, distinguendo sempre la comunicazione politica dai fatti documentati. Non si tratta di formulare giudizi preventivi né di alimentare contrapposizioni, ma di offrire ai cittadini gli strumenti necessari per valutare, insieme e con trasparenza, l’operato di chi amministra la città.

Il monitoraggio sulle opere annunciate o rivendicate dall’assessore Enrico Daga nasce da qui. Non per negare ciò che è stato fatto, né per attribuire automaticamente ogni ritardo a una sola persona.

Un’opera pubblica attraversa molte fasi. Prima viene annunciata, poi finanziata, progettata, messa a gara e affidata. Soltanto dopo arrivano il cantiere e, alla fine, la consegna.

Sembra una distinzione scontata. Non lo è, soprattutto quando la comunicazione politica tende a raccontare nello stesso modo un finanziamento ottenuto, un progetto approvato e un lavoro realmente terminato.

Il quadro che emerge non è uniforme. Esistono cantieri avviati e risultati raggiunti. Ci sono, però, anche scadenze superate, date spostate e lavori indicati come prossimi alla conclusione per i quali non risulta ancora disponibile una certificazione finale.

Il piano asfalti: il bando esiste, ma i tempi annunciati sono saltati

Il caso più importante riguarda il piano da 1,4 milioni di euro destinato alla manutenzione straordinaria di 22 strade cittadine.

Nel settembre 2025 il progetto venne presentato con un cronoprogramma piuttosto preciso: approvazione del progetto esecutivo entro la metà del mese, procedura negoziata e aggiudicazione entro dicembre, conclusione dei lavori entro luglio 2026. Le risorse previste erano 710 mila euro provenienti dal bilancio comunale e altri 700 mila euro di finanziamento regionale.

A gennaio il calendario era già cambiato. L’Amministrazione annunciava l’affidamento tra la fine di gennaio e la prima metà di febbraio, con l’apertura dei cantieri nel mese di marzo.

Il procedimento è poi andato avanti, ma molto più lentamente. Il 14 maggio la Luppu Srl di Orgosolo risultava aggiudicataria provvisoria. L’aggiudicazione definitiva è arrivata il 5 giugno 2026, con il CIG B976031392, ed è stata pubblicata sul portale comunale degli appalti il 9 luglio.

Il bando, quindi, non è scomparso. È stato aggiudicato definitivamente. Ciò che al momento non risulta pubblicamente documentato è il passaggio successivo: la consegna del cantiere e l’effettivo avvio delle asfaltature.

Il ritardo è evidente. L’aggiudicazione definitiva è arrivata circa 110 giorni dopo la previsione di metà febbraio. I cantieri, annunciati per marzo, non risultano ancora avviati attraverso una comunicazione ufficiale verificabile. Anche il termine indicato inizialmente per la conclusione dell’intervento — luglio 2026 — è ormai trascorso.

Le strade inserite nel piano sono distribuite tra centro, periferie e Fertilia. Nell’elenco figurano via Vittorio Emanuele, via Mazzini, via Sebastiano Satta, via IV Novembre, via Brigata Sassari, via Caravaggio, via Cagliari e via Catalogna. A nord sono previste asfaltature in viale Burruni, via Molise, via dell’Ostro, via Pacinotti, via degli Orti e via Oristano. A sud gli interventi riguardano viale Giovanni XXIII, via Fratelli Kennedy, via Anne Frank e via Enrico Mattei. A Fertilia sono compresi l’ingresso della borgata, via Zara, via dell’Istria e via Parenzo.

È corretto precisare che la delega ai Lavori pubblici appartiene all’assessore Francesco Marinaro. Daga, titolare del Bilancio e della Programmazione, non può quindi essere considerato l’unico responsabile politico dell’intero procedimento. Il piano entra comunque nel monitoraggio perché riguarda la programmazione finanziaria dell’Amministrazione e il racconto complessivo delle opere pubbliche portato avanti dall’assessore.

Palestra geodetica: il traguardo si sposta alla fine dell’anno

La nuova palestra geodetica di via XX Settembre rappresenta un altro caso nel quale i tempi sono cambiati.

Il primo lotto venne consegnato il 3 giugno 2025. Il contratto prevedeva sei mesi per realizzare il campo polivalente coperto, con un investimento iniziale di 525 mila euro.

Successivamente è stato aggiunto un secondo lotto da circa 800 mila euro. Il valore complessivo dell’opera ha così superato 1,3 milioni.

In un post pubblicato il 19 agosto, Daga ha indicato la fine del 2026 come nuova scadenza per avere la palestra completa di parquet e spogliatoi.

Il cantiere è reale e l’intervento sta procedendo. Resta il fatto che il termine originario del primo lotto è stato abbondantemente superato e che anche l’ipotesi di apertura prima dell’estate non si è concretizzata. Rispetto a quest’ultima previsione, al 19 agosto erano trascorsi almeno 59 giorni.

La nuova data da segnare sul calendario è quindi il 31 dicembre 2026. Sarà quello il momento nel quale verificare se l’intera struttura, compresi parquet, spogliatoi e accesso, sarà realmente pronta.

Tennis Club: il ritardo viene ammesso, ma manca una nuova data

I lavori di riqualificazione del Tennis Club di Maria Pia sono iniziati nel dicembre 2025. Il progetto, finanziato con oltre 300 mila euro, comprende la copertura di un campo, due campi da pickleball, nuove pavimentazioni e una pista destinata alla preparazione atletica.

Daga ha riconosciuto che i tempi si sono allungati. La spiegazione fornita riguarda una modifica richiesta dal Tennis Club durante l’esecuzione dell’opera: l’inserimento di sedute al coperto avrebbe reso necessari nuovi calcoli e ulteriori verifiche.

Può accadere che un progetto venga modificato mentre il cantiere è aperto. È una possibilità normale, soprattutto quando emergono nuove esigenze. Manca però un elemento fondamentale: una nuova data di consegna.

Il lavoro risulta avviato, ma il ritardo non può ancora essere quantificato con precisione. Finché non verrà comunicata una scadenza aggiornata, il completamento dell’opera resterà sospeso in un tempo indefinito.

Campo del Carmine: impresa annunciata a febbraio, avvio ancora da verificare

Per la riqualificazione del campo del Carmine sono stati previsti 675 mila euro. Il progetto comprende il nuovo manto in erba sintetica, la sistemazione degli spogliatoi, l’efficientamento energetico e il rifacimento dell’illuminazione.

All’inizio di gennaio era stato annunciato l’ingresso dell’impresa aggiudicataria nel mese di febbraio. Ad agosto l’intervento è stato definito «in dirittura d’arrivo».

Tra le fonti pubblicamente consultabili non è stato però individuato un riscontro aggiornato che certifichi l’effettiva apertura del cantiere. Non significa necessariamente che nulla si sia mosso. Significa, più semplicemente, che non ci sono ancora elementi sufficienti per presentare l’intervento come avviato o prossimo alla conclusione.

Rispetto alla fine di febbraio sono trascorsi almeno 172 giorni. Il prossimo passaggio da verificare sarà la consegna formale dei lavori o la presenza dell’impresa sul posto.

Stadio Mariotti: superato il cronoprogramma di 90 giorni

Il cantiere dello stadio Mariotti è partito il 17 febbraio 2026. Il primo intervento prevede la riqualificazione degli spogliatoi, la sostituzione degli infissi, il rifacimento dei servizi igienici sotto la tribuna, la messa in sicurezza delle parti esterne e il rinnovamento degli impianti.

Il cronoprogramma stabiliva 90 giorni per completare questo primo passaggio.

La scadenza cadeva intorno al 18 maggio. A fine giugno risultavano ancora in corso interventi sul terreno di gioco e sulle strutture. Ad agosto il Mariotti è stato inserito tra le opere «in dirittura d’arrivo», ma non risulta ancora pubblicata una certificazione conclusiva.

Il termine iniziale è stato superato da oltre 90 giorni. Il cantiere, dunque, è avviato e documentato; la conclusione deve ancora essere confermata.

Piscina scoperta: il risultato verificabile c’è

Non tutte le verifiche portano a un ritardo consistente. La piscina comunale scoperta di Maria Pia è stata effettivamente riaperta.

Ad aprile l’obiettivo dichiarato era rendere disponibile l’impianto entro la prima settimana di maggio. L’apertura è stata poi comunicata dal gestore il 15 maggio 2026.

Il risultato è arrivato con uno scostamento di circa otto giorni rispetto alla previsione, ma l’opera può essere classificata come conclusa e verificata. È uno dei casi nei quali all’annuncio è seguito un esito concreto e riscontrabile.

Diversa resta la vicenda della piscina coperta. Per quell’impianto è stato affidato a Sinloc Spa un percorso di accompagnamento destinato a individuare il modello per completare l’opera e renderne sostenibile la futura gestione. Al momento si tratta di una fase preparatoria: non esiste ancora un nuovo cantiere per il completamento.

Via Tramontana e PalaManchia: due situazioni differenti

Per viale Tramontana, nella cittadella sportiva di Maria Pia, è stato approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per l’installazione di 25 punti luce. Il finanziamento ammonta a 125 mila euro.

Il progetto esiste ed è finanziato. Devono però essere completati il progetto esecutivo e l’affidamento dei lavori. Non si può quindi parlare di opera già avviata.

Sul PalaManchia, invece, diversi interventi sono stati effettivamente realizzati. Nel gennaio 2025 vennero annunciati come conclusi i lavori sul parquet, sull’area di gioco e sulle tribune, con la riapertura dell’impianto per basket e calcio a cinque. Successivamente sono emersi altri problemi, in particolare sulla copertura e sull’impermeabilizzazione.

Daga oggi definisce il PalaManchia «sostanzialmente a posto» e riferisce che l’ultimo quadrante è stato pitturato. È un aggiornamento da registrare, ma l’espressione “sostanzialmente” non equivale a una certificazione di conclusione di tutti gli interventi. La verifica finale resta quindi aperta.

Non una pagella, ma un metodo

Il quadro complessivo non consente giudizi semplicistici. Sarebbe scorretto sostenere che nulla sia stato fatto. Diversi cantieri sono aperti, alcuni finanziamenti sono stati ottenuti e la piscina scoperta è tornata realmente disponibile.

Sarebbe altrettanto sbagliato, però, presentare ogni progetto approvato come un’opera realizzata. Il piano asfalti è stato aggiudicato, ma non risulta ancora avviato. La palestra geodetica ha una nuova scadenza. Il Tennis Club procede senza una data conclusiva. Carmine e Mariotti devono ancora superare la prova della consegna o della certificazione finale.

Il monitoraggio continuerà seguendo un criterio molto semplice: annotare ciò che viene promesso e confrontarlo, nel tempo, con ciò che accade davvero.

Senza pregiudizi. Senza sconti.

Perché un finanziamento non è ancora un cantiere, un cantiere non è automaticamente un’opera finita e una promessa diventa un risultato soltanto quando può essere verificata.




Note Senza Tempo, l’Amoris Laetitia incanta Castelsardo

CASTELSARDO. Musica, storia, arte, spiritualità in un dialogo profondo tra le antiche pietre e le voci dell’ensemble, capace di trasformare un concerto in un’esperienza dell’anima per cui il tempo è sembrato davvero fermarsi. Sabato in Piazza della Misericordia a Castelsardo, il gruppo vocale Amoris Laetitia di Caltanissetta diretto da Laura Gallo ha fatto sognare i presenti con il concerto “Spiritus temporis”, un affascinante viaggio sonoro tra le più belle pagine della musica sacra e profana, nel calendario del festival di musica antica Note Senza Tempo.

La bellezza del canto corale ha trovato piena esaltazione in un luogo che racconta secoli di storia: l’antica Piazza della Misericordia ai piedi del Castello dei Doria e di fronte alla chiesa di Santa Maria delle Grazie, uno degli angoli più identitari di Castelsardo. In questo luogo, fin dal Cinquecento, opera la Confraternita della Santa Croce, custode di una tradizione secolare che attraversa il tempo senza perdere la propria forza spirituale, tramandata soprattutto attraverso l’antico canto “a cuncordu”. Accanto alla chiesa sorge l’antico convento benedettino, oggi sede del MOG (Museo delle Origini Genovesi) e testimonianza di una tradizione che continua a vivere e a rinnovarsi.

«Per qualche istante, il tempo è sembrato davvero fermarsi – ha affermato l’assessora alla Cultura, Maria Speranza Frassetto –. È questa l’idea di cultura in cui crediamo, non limitarsi a organizzare eventi, ma creare occasioni in cui il patrimonio materiale e quello immateriale si incontrino, illuminandosi a vicenda per restituire emozioni autentiche. La cultura raggiunge il suo significato più profondo quando riesce a far vibrare le radici di cui siamo custodi, rendendone percepibile l’anima. Chi ha partecipato alla serata porterà certamente con sé il ricordo di un concerto straordinario. Mi auguro, però, che conservi anche quello di un luogo che, grazie alla musica, ha saputo svelare la propria essenza. Un ringraziamento speciale va all’Associazione Dolci Accenti e, in particolare, a Calogero Sportato, per la passione, la competenza e la sensibilità con cui ha reso possibile questa splendida serata, contribuendo a fare di Castelsardo, ancora una volta, il palcoscenico di un appuntamento culturale di altissimo livello».

Il prossimo appuntamento del festival sarà il 4 settembre a Sassari con l’associazione Dolci Accenti che presenta l’Orfeo Futuro, in replica a Uri il giorno seguente. “Note Senza Tempo” è organizzato dall’associazione Dolci Accenti con il patrocinio e supporto della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e delle amministrazioni comunali di Sassari, Porto Torres, Alghero, Uri e Castelsardo, e rientra nel cartellone di eventi “Salude&Trigu” promosso dalla Camera di Commercio di Sassari.




Ad Alghero “Il Mandolino nel Barocco” di Note senza tempo

 Il 6 giugno al Teatro Civico il concerto dell’Ensemble Benedetto Marcello con il solista Francesco Mammola per il Festival internazionale di musica antica

ALGHERO. Per la prima volta il Festival internazionale di musica antica “Note senza tempo” fa tappa nel comune di Alghero, portando un concerto che privilegia lo strumento principe della tradizione popolare italiana. Sabato 6 giugno, alle 20.30, l’ensemble abruzzese “Benedetto Marcello” porta in scena al Teatro Civico “Il Mandolino nel Barocco“.

Sul palco, ad intrecciare le trame sonore di questo affascinante viaggio tra le note, ci saranno i violinisti Gianfranco Lupidii e Luca Matani, insieme al clavicembalo di Ettore Maria Del Romano, in un vivace dialogo di armonie con il mandolino del solista Francesco Mammola. Il programma unisce la ricercatezza della musica colta all’immediatezza di uno strumento considerato la voce più autentica della cultura popolare dello Stivale.

Il percorso si snoderà tra le atmosfere di Venezia e Napoli, due regioni che hanno reso il Barocco uno dei periodi storici più prolifici della storia della musica e delle arti. Il pubblico del Civico potrà farsi trasportare dalle note della Sonata in Re maggiore di Michele Mascitti e del Concerto in Sol maggiore di Giuseppe Giuliano, per poi immergersi nel celebre Concerto in Do maggiore di Antonio Vivaldi. La serata proseguirà con l’esecuzione della Sonata numero sei in Re minore di Giovanni Sammartini, per poi tornare ancora alla genialità vivaldiana con il Concerto in Re maggiore. Il concerto troverà infine la sua ideale conclusione in una serie di raffinati arrangiamenti dedicati al repertorio ormai classico e intramontabile della grande canzone napoletana. L’ingresso è gratuito ma la prenotazione è obbligatoria, attraverso il link seguente: https://forms.gle/ppkgMZahbK9iAW7E9.

La manifestazione è diretta artisticamente da Daniele Cernuto ed è organizzata da Dolci Accenti con il patrocinio e il supporto della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna, e dei comuni di Sassari, Porto Torres, Alghero, Uri e Castelsardo. L’evento è inserito all’interno del network “Salude&Trigu” (VIII edizione) della Camera di Commercio di Sassari. Il programma dettagliato può essere consultato sul sito web www.notesenzatempo.it.




Porto Torres, “Note senza tempo” debutta alla “Festha Manna”

Sabato 23 maggio le suggestioni della musica barocca con gli strumenti d’epoca e i virtuosismi dell’Accademia del Festival de Musica de Caimari

PORTO TORRES. Per la prima volta il Festival internazionale di musica antica “Note senza tempo” debutta a Porto Torres in occasione della “Festha Manna”. Un evento legato alla tradizione e al fascino storico, al quale l’associazione Dolci Accenti ha voluto rendere omaggio nel segno della musica barocca.

Sabato 23 maggio alle 18, nella Sala Filippo Canu, il concerto inaugurale a ingresso libero è affidato ai prestigiosi ospiti spagnoli dell’Accademia del Festival de Musica de Caimari, che porterà sul palco un trio di straordinari interpreti: Tomeu Seguì Campins al clavicembalo, Daniele Cernuto nella veste di tenore e Calogero Sportato all’arciliuto, tiorba e chitarre barocca e spagnola.

Lo spettacolo proporrà un affascinante viaggio musicale a cavallo tra la fine del ‘500 e i primi del ‘600, esplorando il tema universale dell’amore attraverso brani strumentali e vocali. La varietà timbrica offerta dal dialogo tra il clavicembalo e i diversi strumenti a pizzico (tiorba e arciliuto), plasmerà suggestioni fuori dal tempo attraverso le sonorità autentiche dell’epoca.

Il programma alternerà pezzi della grande letteratura clavicembalistica a splendide arie vocali e cantate del pieno Barocco, caratterizzate da forme recitative e ariose che anticipano il melodramma lirico. Tra i momenti più attesi, l’esecuzione della celebre Frescobalda che Girolamo Frescobaldi dedicò a se stesso, oltre a musiche di Luigi Rossi, Antonio Cavazzoni e Gianni Stefani. Una vera riscoperta sarà  l’interpretazione di compositori raramente eseguiti come Cesare Netti, del quale sarà riproposta una sua gemma rara, la celebre cantata L’innamorato.

Il calendario del festival proseguirà animando chiese e monumenti storici del Nord Sardegna. Il 29 e 30 maggio sarà a Porto Torres e Sassari, dove l’Accademia Galan assieme al Festival SYEMF ed Early Music Youth Orchestra & Accademies, presentano i giovani talenti nati dall’attività didattica e di divulgazione. Il 6 giugno ad Alghero la manifestazione debutta nella città catalana con l’Ensemble Benedetto Marcello. Il 4 luglio si sposta a Castelsardo, dove si esibisce l’ensemble Amoris Laetitia. Il 4 e 5 settembre, a Sassari e Uri, l’associazione Dolci Accenti presenta il progetto Orfeo Futuro.

Il 4 ottobre, sempre a Sassari, spazio alle sonorità dell’Ensemble Baroque Lumina. Il 14 novembre ancora a Sassari il Gran finale della rassegna con la prestigiosa partecipazione della Polifonica Santa Cecilia.

La manifestazione si conferma un punto di riferimento culturale di livello internazionale sotto la direzione artistica di Daniele Cernuto, ed è inserita nel prestigioso network “Salude&Trigu” (VIII edizione) della Camera di Commercio di Sassari. “Note senza tempo” è organizzato da Dolci Accenti con il patrocinio e il supporto della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna, e dei comuni di Sassari, Porto Torres, Alghero, Uri e Castelsardo. Per maggiori informazioni il programma completo è consultabile su www.notesenzatempo.it.




Ritornano le “Note Senza Tempo” della musica barocca

La VIII Edizione del Festival Internazionale di Musica Antica organizzato da Dolci Accenti fa sognare il Nord Sardegna

SASSARIDal 23 maggio al 14 novembre, alcuni dei luoghi più suggestivi del nord Sardegna si animano con le “Note senza tempo” del Festival Internazionale di Musica Antica –  VIII edizione, organizzato dall’associazione Dolci Accenti di Sassari.

Per sette mesi,il patrimonio esclusivo della musica barocca si materializza tra chiese e monumenti storici, coinvolgendo i comuni di Sassari, Porto Torres, Alghero, Castelsardo e Uri. I luoghi simbolo del territorio diventano così il palcoscenico d’eccellenza di una manifestazione che si conferma un punto di riferimento culturale di respiro europeo.

Il programma è stato presentato oggi (12 maggio) in conferenza stampa nella sala convegni della Camera di Commercio di Sassari, alla presenza di Calogero Sportato, presidente dell’associazione APS Musicale “Dolci Accenti”, Raffaella Sanna, assessora alla Cultura di Alghero, Matteo Dettori, sindaco di Uri, Maria Bastiana Cocco, assessora alla Cultura di Porto Torres, Christian Speziga, assessore ai Beni archeologici di Castelsardo.

L’apertura della stagione è affidata all’Accademia del Festival de Musica de Caimari proveniente dalla Spagna, che il 23 maggio inaugurerà la rassegna a Porto Torres.

«La nostra missione è quella di rievocare atmosfere create dai grandi compositori che hanno segnato un’epoca, riproducendo virtuosismi e sonorità il più vicine possibili a quelle originali attraverso una maniacale accuratezza tecnica e strumentale hanno spiegato gli organizzatori –. L’obiettivo è quello di creare un connubio perfetto tra la bellezza architettonica dei luoghi e le melodie degli ensemble protagonisti».

Il calendario prosegue il 29 e 30 maggio con l’Accademia Galan e il Festival SYEMF, che presentano due appuntamenti di rilievo internazionale tra Porto Torres e Sassari. I concerti proposti dall’Accademia Galan sono un prodotto del vivaio di un’attività didattica e di divulgazione rivolta ai giovani, pronti finalmente a esibirsi in un palcoscenico importante.

Il 6 giugno, il festival accoglierà per la prima volta come palcoscenico il comune di Alghero, peraccogliere l’Ensemble Benedetto Marcello. Il 4 luglio, un’altra località turistica dal grande fascino, Castelsardo, vedrà protagonista un ensemble di chiara

 fama come Amoris Laetitia. Il 4 settembre Dolci Accenti presenta l’Orfeo Futuro a Sassari e replica il giorno seguente a Uri. Sempre a Sassari il 4 ottobre arriva l’Ensemble Baroque Lumina. Il 14 novembre gran finale a Sassari con la prestigiosa partecipazione della Polifonica Santa Cecilia.

La manifestazione è diretta artisticamente da Daniele Cernuto ed è organizzata da Dolci Accenti con il patrocinio e il supporto della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna, e dei comuni di Sassari, Porto Torres, Alghero, Uri e Castelsardo. L’evento è inserito all’interno del network “Salude&Trigu” (VIII edizione)della Camera di Commercio di Sassari, mirato a valorizzare gli eventi identitari, culturali e turistici del Nord Sardegna. Il programma dettagliato può essere consultato sul sito web www.notesenzatempo.it.




“Scarlatti 300” incanta il pubblico di Castelsardo con le sue note senza tempo ai piedi della fortezza

Gli ensemble Hof Musici di Praga & Dolci Accenti hanno chiuso il tour dedicato all’Orfeo italiano dopo aver toccato Sassari e Santu Lussurgiu

CASTELSARDO. Un clavicembalo in piazza della Misericordia, un violoncello barocco, una tiorba e un arciliuto e due sublimi voci femminili. E le melodie senza tempo di Alessandro Scarlatti risuonano in un luogo senza tempo ai piedi del suggestivo castello dei Doria, fra turisti affascinati e increduli. Si è concluso così a Castelsardo il tour di “Scarlatti 300”, dopo aver toccato Sassari e Santu Lussurgiu, quale omaggio al grande compositore siciliano per i trecento anni dalla morte. Un progetto promosso dall’associazione Dolci Accenti di Sassari insieme all’Hof-Musici di Praga diretto dal maestro Ondrej Macek, inserito all’interno del festival di musica antica “Note senza tempo – VII edizione”.

Ad incantare il pubblico sono state le voci del soprano Kamila Zbořilová e del mezzosoprano Daniela Čermáková accompagnate da Daniele Cernuto e Calogero Sportato sotto la direzione del maestro Ondrej Macek, impegnato al clavicembalo.

«È un progetto che parte da lontano – ha spiegato Sportato agli spettatori –, in questi tre anni siamo riusciti a presentare al pubblico tre diverse opere inedite, in primis la Messa a canone, poi la ricostruzione storica del Vespro della Beata Vergine e, quest’anno, lo studio rivolto a due cantate, anch’esse inedite».

Il riferimento è alla cantata da camera a due voci, canto e alto “Lidio e Clori”, e alla cantata da camera a due voci “Doralbo e Niso”. È stato dato spazio anche alle cantate a voce sola di Cristofaro Caresana (1640-1709) e di Francesco Provenzale (1632-1704), due geniali compositori che in qualche modo hanno ispirato Scarlatti nel suo periodo napoletano.

Grande soddisfazione è stata espressa dall’assessora alla Cultura di Castelsardo, Maria Speranza Frassetto: «È stata un’esperienza speciale che potrei definire indimenticabile, sia per la bellezza della musica che per la bravura dei musicisti e delle cantanti, che ben si adattano a questa fantastica location che sembrava creata apposta per favorire la riuscita del concerto. Abbiamo pensato che quest’evento artistico potesse essere l’ideale, e abbiamo visto che non ci siamo sbagliati, la gente è rimasta sino alla fine, è stato veramente bello vedere le persone attente e interessate».

Il festival è organizzato dall’associazione Dolci Accenti con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dei Comuni di Sassari, Uri, Porto Torres e Monteleone Roccadoria. La manifestazione è inserita in REMA, la rete di festival internazionali a livello europeo, e fa parte del circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari.




Monteleone sogna tra i ricordi storici e le “Note senza tempo”

Sabato il concerto di “Dolci accenti” ha chiuso un’intensa giornata di rievocazioni culminate nel matrimonio tra Eleonora D’Arborea e Brancaleone Doria

MONTELEONE ROCCA DORIA. Sbandieratori, tamburini, costumi e stemmi medievali, combattimenti e musica antica. Sabato a Monteleone Rocca Doria è stato come salire sulla macchina del tempo, per riscoprire i grandi fasti di un borgo che fu una delle più importanti roccaforti del nord Sardegna.

Un’intensa giornata di rievocazioni storiche ha trovato il clou nel matrimonio tra Eleonora d’Arborea e Brancaleone III Doria a cura dell’associazione “Giudicato di Torres”. La cerimonia ha suscitato curiosità nei visitatori che si sono accalcati a ridosso del sagrato della chiesa di Santo Stefano, dove la celebrazione ha lasciato il posto alle danze e ai festeggiamenti dei figuranti, e quindi al concerto dei musici di corte: in questo caso i virtuosi artisti dell’ensemble “Dolci Accenti” di Sassari.

Nel cuore del centro storico, ad elevare le sue note verso il cielo è stata la voce sublime del soprano Nadia Caristi accompagnata alla viola a gamba e voce da Daniele Cernuto e all’arciliuto e chitarra barocca da Calogero Sportato. Sonorità ancestrali sono riemerse dal passato come per incanto, dando corpo a una preziosa raccolta di brani eseguiti dal vivo, che spaziano dalla fine del Quattrocento ai primi del Cinquecento. Motivi molto vicini alle vicende commemorate nell’antico borgo del Villanova.

All’interno del tema “Un cavalier di Spagna” sono state proposte composizioni di Diego Ortiz, Giulio Caccini, Juan del Encina, Francesco Patavino, Girolamo Kapsperger, Gaspar Sanz, Giovanni Stefani, Cesare Negri, Alessandro Orologio, Fabrizio Caroso, Andrea Falconieri, Adrian Willaert.

Dopo una prima parte all’aperto, l’esibizione è proseguita all’interno dell’edificio religioso, offrendo al pubblico la possibilità di godere di un differente contesto ambientale dotato di un’acustica straordinariamente indicata per le esibizioni prive di amplificazione.

L’iniziativa è inserita nel calendario del festival “Note senza tempo 2025” organizzato dall’associazione Dolci Accenti con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dei Comuni di Sassari, Uri, Porto Torres e Monteleone Roccadoria. La manifestazione è inserita in REMA, la rete di festival internazionali a livello europeo, e fa parte del circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari.




A Monteleone Rocca Doria le note senza tempo di “Un cavalier di Spagna”

Sabato 12 luglio il concerto di musica antica promosso da “Dolci Accenti” sarà la ciliegina sulla torta di un’intensa giornata di rievocazioni storiche

Si esibiranno il soprano Nadia Caristi, alla viola a gamba e voce Daniele Cernuto e all’arciliuto e chitarra barocca Calogero Sportato

MONTELEONE ROCCA DORIA. Sabato 12 luglio la “Rocca dei Doria” ritorna indietro nel tempo per un giorno attraverso una rievocazione storica che, a partire dalle 11 del mattino, porterà costumi, rappresentazioni, cortei, dimostrazioni di combattimenti, sonorità e danze nel piccolo borgo del Villanova.

Alle 19.30 anche la musica antica ritornerà al suo splendore grazie a uno degli appuntamenti più intensi del festival “Note senza tempo” (VII edizione), che sul piazzale della chiesa di Santo Stefano proporrà il concertoUn cavalier di Spagna, arpeggi ed echi d’amor infranti e spesso negati”, a cura dell’associazione Dolci Accenti di Sassari.

La voce sublime del soprano Nadia Caristi darà vita ad alcuni dei brani più caratteristici del XVI secolo accompagnata alla viola a gamba e voce da Daniele Cernuto e all’arciliuto e chitarra barocca da Calogero Sportato.

Tra i pezzi in programma, solo per menzionarne alcuni: la “Recercada quarta sobre la Folia” di Diego Ortiz (1510 – 1570), “Al fonte al prato” di Giulio Caccini (1550 – 1618), “Mas vale trocar” di Juan del Encina (1469-1530) e “Un Cavalier di Spagna” di Francesco Patavino (1478 – 1556). Tra gli altri compositori troveranno spazio Girolamo Kapsperger, Gaspar Sanz, Giovanni Stefani, Cesare Negri, Alessandro Orologio, Fabrizio Caroso, Diego Ortiz, Andrea Falconieri, Adrian Willaert.

L’ensemble Dolci Accenti è stato fondato nel 2000 da strumentisti che provengono da esperienze artistiche e culturali diverse, che al Conservatorio di Vicenza si sono specializzati nell’esecuzione del repertorio musicale del XVII secolo e dei primi anni del XVIII, approfondendo lo studio e la ricerca su fonti originali, con un’ulteriore attenzione alla musica vocale e alle sue potenzialità espressive. Gli strumenti utilizzati nei concerti sono copie rigorosamente vicine agli originali, per riprodurre le sonorità più vicine a quelle delle epoche commemorate.

Il concerto sarà la ciliegina sulla torta di un’intensa giornata accompagnata da dimostrazioni di combattimenti con spade e scudi, danze medievali a cura dell’associazione “Giudicato di Torres”, tiro con l’arco, sbandieratori e tamburini, rievocazione del matrimonio tra Eleonora D’Arborea e Brancaleone Doria.

Il festival “Note senza tempo” è organizzato dall’associazione Dolci Accenti con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dei Comuni di Sassari, Uri, Porto Torres e Monteleone Roccadoria. La manifestazione è inserita in REMA, la rete di festival internazionali a livello europeo, e fa parte del circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari. Il programma dettagliato può essere consultato sul sito web www.notesenzatempo.it.




“Note senza tempo”, il festival di musica antica dal 22 marzo in tour nel nord-Sardegna

La settima edizione dell’evento organizzato da Dolci Accenti prende il via sabato a San Pietro in Silki (Sassari) con “Un altro sguardo al genio Bach” proposto dall’Acadèmia del Festival de Música Antiga de Caimari con Eva Febrer al violino barocco e Tomeu Seguì al clavicembalo

Sono coinvolti in calendario i comuni di Porto Torres, Uri e Monteleone Roccadoria

SASSARI. Il Festival internazionale di musica antica “Note senza tempo” riparte il 22 marzo da Sassari per un tour che nell’arco dell’anno permetterà di toccare luoghi suggestivi dell’hinterland, passando per Porto Torres, Uri e Monteleone Roccadoria. È la settima edizione di un evento organizzato dall’associazione Aps musicale Dolci Accenti di Sassari, che offrirà al nord-Sardegna la rievocazione di melodie antiche attraverso l’utilizzo di strumenti d’epoca autentici e di repliche fedeli frutto di un’approfondita ricerca storica. L’ingresso a tutti gli spettacoli è libero e gratuito.

Il programma è stato presentato stamani nella sede della Fondazione di Sardegna dal presidente di “Dolci Accenti”, Calogero Sportato, dall’assessora alla Cultura del Comune di Sassari, Nicoletta Puggioni, dal sindaco di Uri, Matteo Dettori, l’assessora alla cultura di Porto Torres, Maria Bastiana Cocco, la sindaca di Monteleone Roccadoria, Giovannina Fresi, il presidente provinciale dell’Avis, Antonio Dettori.

CONCERTO INAUGURALE. Come di consueto l’inaugurazione del festival coincide con la giornata europea della musica antica. L’apertura del 22 marzo troverà un palcoscenico d’eccezione negli ambienti della chiesa di San Pietro in Silki dove, alle 20, l’Acadèmia del Festival de Música Antiga de Caimari proporrà “Un altro sguardo al genio Bach”, con Eva Febrer al violino barocco e Tomeu Seguì al clavicembalo.

Le sei trio-sonate per due manuali e pedale obbligatorio, furono scritti dal celebre compositore tedesco nella sua età più matura in termini di composizione, e furono dedicate a suo figlio Wilhemm Friedmann.

«La musica per organo di Johann Sebastian Bach – spiegano gli organizzatori – è un viaggio attraverso le profondità dell’animo umano, dove la complessità tecnica si sposa con un’espressività senza tempo. Le sonate per organo sono dei veri gioielli della musica barocca e mostrano l’abilità di Bach nel dare vita a un dialogo intimo e complesso tra le voci».

Eva Febrer e Tomeu Seguì dell’Acadèmia del Festival de Música Antiga de Caimari

A Silki le diverse composizioni saranno interpretate con l’uso di due strumenti a corda, il cembalo e il violino, dividendo le diverse voci dell’organo. Il corale “Schmücke dich, o liebe Seele”, in particolare, è un invito alla meditazione, una melodia che si libra con delicatezza tra armonie ornate, offrendo un momento di raccoglimento e bellezza interiore. I corali elaborati, come la Fantasia su “Christ lag in Todesbanden” o il Trio “Herr Jesu Christ, dich zu uns wend” ricordano la forza del messaggio spirituale, intrecciando melodie sacre e trame contrappuntistiche e invitano a fondere fede e arte nel linguaggio musicale.

Eva Febrer e Tomeu Seguì sono due musicisti di notevole spessore per capacità tecniche ed esperienza. Lei è co-direttrice del Festival de Música Antiga des Migjorn Gran da lei fondato nel 2011, il primo festival del genere sull’isola di Minorca. Lui nel 2006 ha fondato il Festival Internazionale di Musica Antica di Caimari, di cui è direttore artistico e coordinatore.

CALENDARIO. Il festival proseguirà il 16 aprile a Sassari con l’Orchestra del festival Note senza tempo, con l’esibizione del soprano Cinthia Franchini e del contralto Lara Rotili, e al primo violino Alberto Sanna.

Il 21 giugno a Sassari a dare spettacolo sarà Cipriana Smarandescu, che eseguirà al clavicembalo l’integrale delle Variazioni Goldberg di Bach. Il 12 luglio la manifestazione si sposta a Monteleone Roccadoria per una rievocazione storica a cura del Dolci Accenti Ensemble.

Il 13 luglio il circuito del festival si porta a Uri, dove Alberto Sanna con il suo violino “storytelling” racconterà vicende e avventure della Spagna del “siglo de oro”, assieme alla Dolci Accenti rappresentata da Daniele Cernuto alla viola da gamba, Calogero Sportato alla tiorba, all’arciliuto e alla chitarra, e Andrea Lubino alle percussioni.

L’appuntamento va in replica il 14 luglio, per poi trovare una pausa festiva nel mese di agosto. Si riparte il 4 ottobre a Porto Torres con l’Ensemble Orfeo Futuro diretto da Giovanni Rota. Il festival si conclude il 18 ottobre a Sassari con il “Concerto di Apollo” che vedrà impegnato il tenore Michele Fracasso assieme ai musicisti Dimitri Betti al clavicembalo, Daniele Cernuto al violoncello barocco, Calogero Sportato alla tiorba e all’arciliuto.

La manifestazione, diretta artisticamente da Daniele Cernuto, è organizzata con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dei Comuni di Sassari, Uri, Porto Torres e Monteleone Roccadoria. Il programma dettagliato può essere consultato sul sito web www.notesenzatempo.it.




A Uri le Note senza tempo di “Un virtuoso (quasi) dimenticato”

La musica barocca di Les Nations protagonista in piazza Funtana Manna

Sabato 22 giugno alle 21.30 il prestigioso ensemble bolognese riproporrà alcuni dei brani più celebri di Monteverdi, Frescobaldi e Riccio, con una particolare attenzione alle sonorità versatili del cornetto

URI. Il festival di musica antica “Note senza tempo” riparte da Uri proponendo per la prima volta in assoluto le sonorità di due strumenti rarissimi come il trombone barocco e il cornetto, quest’ultimo sublimato per il timbro straordinariamente evocativo della voce umana. Sabato 22 giugno alle 21.30 i maestri dell’ensemble “Les Nations” di Bologna presentano in Piazza Funtana Manna il concerto “Un virtuoso (quasi) dimenticato”, omaggio al compositore cremonese Claudio Monteverdi di cui saranno eseguiti alcuni straordinari duetti, sacri e profani, attraverso i virtuosismi del soprano Anna Simboli accompagnati dal cornetto di David Butti al posto della seconda voce. Assieme a loro, Mauro Morini al trombone e Maria Luisa Baldassari al cembalo proporranno un ricco assortimento di brani del XVII secolo.

Del Monteverdi saranno proposti pezzi tratti da “O beatae viae”, “Pulchra es”, “Laudate Dominum”, “Ego Dormio”, “Io son pur vezzosetta”, “Amato il cor”, “Ohimè dov’è il mio ben” e “Zefiro torna”. Di Girolamo Frescobaldi si potranno ascoltare la “Bergamasca”, “Ruggero” e “Passacagli”. Quindi la “Savolda” di Riccio, “Ancor che col partire” di De Rore e Yacus, “Ave dulcissima Maria” di Barbarino.

Tra il Cinquecento e il Seicento il cornetto era uno strumento molto amato e il suo modo di esprimere i sentimenti alla maniera della voce umana lo rendeva, nei duetti, un perfetto sostituto della seconda voce. La sua estensione e le sue caratteristiche sonore lo rendevano uno strumento versatile sia per lo stile sacro che per quello profano, capace di cantare come un angelo e sedurre come un diavolo, con una voce forte abbastanza da riempire le volte di una grande chiesa veneziana quando si esibiva assieme ai tromboni, ma dolce e delicato nella musica destinata alle piccole stanze di un palazzo nobiliare. Anche il trombone, come ideale compagno del cornetto presenta le stesse caratteristiche di duttilità. L’ensemble è qui completato dalla tastiera che arricchisce le armonie, aggiungendo brillantezza al suono, sottolineando le dissonanze e rinforzando l’impulso ritmico.

L’ensemble “Les Nations” è stato fondato da Maria Luisa Baldassarri ed è composto da virtuosi italiani specializzati nella prassi esecutiva della musica rinascimentale e barocca. Ha al suo attivo numerose esibizioni in festival italiani ed europei. Ogni brano viene studiato ed eseguito aderendo all’articolazione vocale, seguendo il respiro e conformandosi alle caratteristiche della lingua.

Il festival “Note senza tempo” è diretto artisticamente da Daniele Cernuto ed è organizzato dall’associazione “Dolci accenti” con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dei comuni di Sassari, Uri, Ploaghe, Porto Torres, Sennori e Bulzi. L’evento è inserito nel cartellone di “Salude & Trigu” della Camera di Commercio del Nord Sardegna. Il programma dettagliato è visionabile sul sito web www.notesenzatempo.it.