Milano, tre adolescenti tentano il suicidio, due muoiono. E tutto procede come prima

Nella comunicazione e nel dibattito pubblico non vi è più spazio per commentare e riflettere su una giornata nerissima che ha coinvolto la generazione adolescente di Milano. Tre, dicesi tre, ragazzini si sono buttati dalla finestra lunedì scorso in concomitanza con le aperture della scuola. Non ho ricordi che in una grande città ci fosse questa funerea coincidenza per numero ed età dei ragazzi che hanno posto in essere simile gesto.

Adolescenti come tanti altri, brulicanti in una città come Milano che pare, a giudicare dalla campagna elettorale, essere incapace di curarsi del fatto che vi sono fatiche, spesso incomprensibili e non leggibili dagli stessi genitori, che spingono i nostri ragazzi ben oltre una soglia tollerabile di dolore. Da tempo gli operatori dei servizi che si occupano di neuropsichiatria infantile denunciano un perenne e stabile stato di emergenza legato agli agiti suicidari. A forme di autolesionismo che vanno ben oltre le incredibili, agli occhi di un adulto, sfide competitive legate a qualche gioco estremo. Da tempo questi operatori gridano al vento la loro resa di fronte a fenomeni che per dimensione numerica e difficoltà organizzative pare averli sopraffatti.




SASSARI: TENTANO UN FURTO IN UN NEGOZIO IN CENTRO, I CARABINIERI ARRESTANO DUE SASSARESI

NELLA NOTTE DI MARTEDÌ I CARABINIERI DELLA SEZIONE RADIOMOBILE DEL NUCLEO OPERATIVO RADIOMOBILE DELLA COMPAGNIA DI SASSARI HANNO ARRESTATO IN FLAGRANZA V.A., CLASSE ’97 E M.S., CLASSE ’00, ENTRAMBI SASSARESI, PER IL REATO DI TENTATO FURTO AGGRAVATO IN CONCORSO.

L’ATTIVITÀ È SCATURITA DA UNA CHIAMATA FATTA AL 112 CHE SEGNALAVA DUE RAGAZZI INTENTI A FRACASSARE LA VETRINA DI UN NEGOZIO DI ABBIGLIAMENTO IN CENTRO.

LA RAPIDITÀ DELL’INTERVENTO DI UNA PATTUGLIA DELLA SEZIONE RADIOMOBILE CONSENTIVA DI TROVARE ANCORA SUL POSTO I DUE GIOVANI SASSARESI, CHE SI ACQUATTAVANO NEI DINTORNI PER TENTARE DI SFUGGIRE AL CONTROLLO.

IL GESTO NON SORTIVA L’EFFETTO SPERATO, TANT’È CHE I MILITARI INDIVIDUAVANO I DUE RAGAZZI, CHE AVEVANO NELLA LORO DISPONIBILITÀ VARI ATTREZZI DA SCASSO, OLTRE AD UNA SPRANGA DI FERRO ED UN MARTELLO, COI QUALI PRESUMIBILMENTE STAVANO TENTANDO DI SFONDARE LA VETRINA DEL NEGOZIO PER POI INTRODURSI AL SUO INTERNO.

NELLA MATTINATA DI IERI SI È SVOLTA L’UDIENZA DIRETTISSIMA, IN ESITO ALLA QUALE È STATO CONVALIDATO L’ARRESTO ED È STATA DISPOSTA LA MISURA CAUTELARE DELL’OBBLIGO DI FIRMA PER ENTRAMBI GLI IMPUTATI.