Il Principe Aga Khan: Il Sogno di un Uomo, l’Eredità di una Terra

Ci sono uomini che lasciano il segno. Uomini che non si limitano a vivere, ma trasformano, creano, proteggono. Karim Aga Khan IV era uno di loro. Oggi non c’è più, ma il suo spirito è ancora qui, tra le onde del mare della Gallura, nel vento che accarezza le rocce, nei colori della Costa Smeralda che lui ha sognato e reso realtà.

Quando arrivò in Sardegna negli anni ’60, non fu accolto con tappeti rossi. Per molti era solo un uomo ricco che voleva comprare un pezzo di paradiso. Ma lui vedeva oltre. Non voleva prendere, voleva custodire. Non voleva sfruttare, voleva dare. E lo ha fatto con intelligenza, con rispetto, con amore.

La Costa Smeralda non è solo un luogo, è un’idea, un’anima. E quell’anima porta il suo nome. Se oggi il mondo intero guarda a questa terra come a un gioiello, è perché lui ha saputo proteggerla dalla cementificazione selvaggia, dall’avidità di chi l’avrebbe distrutta per guadagnare. Ha sognato un turismo che non calpestasse la bellezza, ma la esaltasse. E ha lottato per realizzarlo, anche quando la politica cercava di ostacolarlo, anche quando qualcuno non comprendeva la sua visione.

Chi lo ha conosciuto racconta di un uomo elegante, riservato, ma incredibilmente umano. All’inizio sembrava distante, quasi inafferrabile. Ma bastava poco per capire che era diverso. Ascoltava, rispettava, si prendeva cura delle persone. Credeva nel valore della comunità, nella bellezza dell’architettura che dialoga con la natura, nell’importanza di costruire senza distruggere.

Oggi la Costa Smeralda è il suo messaggio, il suo lascito. Più di tremila ettari di territorio che portano il segno della sua mano, del suo cuore, della sua passione. È il regalo che ha fatto alla Sardegna, a chi qui è nato e a chi qui ha trovato un rifugio di pace e bellezza. Non è solo terra. È memoria. È futuro. È amore.

E ora che il principe se n’è andato, il vento sembra portare il suo sussurro tra le rocce e il mare. Non era solo un uomo ricco, non era solo un imprenditore. Era un sognatore. E i sognatori, quelli veri, non muoiono mai.

Fausto Farinelli




Cagliari, Roberto Ibba presenta “Fedeli alla Monarchia e devoti alla terra”

CAGLIARI. Venerdì 14 aprile, alle 17.30, nella Sala della Fondazione di Sardegna in via San Salvatore da Horta 2, a Cagliari, lo storico Roberto Ibba presenta il libro “Fedeli alla Monarchia e devoti alla terra. La nascita di una classe dirigente in Sardegna”, pubblicato lo scorso anno con Franco Angeli Editore.

Assieme all’autore interverranno Gian Giacomo Ortu, già ordinario di Storia moderna all’Università di Cagliari, e Giampaolo Salice, professore associato di Storia Moderna nello stesso ateneo. L’iniziativa è inserita tra le anteprime della IX edizione del Festival Premio Emilio Lussu. L’ingresso è libero e gratuito.

Il volume indaga sulla nascita della classe dirigente in Sardegna, mettendo in connessione la storia del territorio con la costruzione genealogica e patrimoniale dei principali gruppi familiari nella baronia di Monreale.

Partendo dall’analisi dello spazio agrario, sociale e politico dei villaggi, la ricerca si sviluppa facendo emergere i conflitti territoriali, le strategie economiche e le alleanze politiche tra le famiglie dell’aristocrazia e della borghesia rurale nella lunga età moderna.

La conquista del potere e una solida base fondiaria permettono ad alcuni esponenti di questo ceto dirigente locale di ascendere verso posizioni di vertice nelle istituzioni amministrative, militari e politiche del nascente Stato italiano. Tra questi, è rappresentativo il caso del generale dei carabinieri Giovanni Battista Serpi, che dal paese di Sardara sale alla ribalta dello scenario risorgimentale nella Sicilia post-unitaria con un ruolo rilevante nel processo di state-building.

L’evento è organizzato con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, del comune di Cagliari e con la collaborazione della Fondazione di Sardegna, la casa editrice Franco Angeli, libreria MieleAmaro di Cagliari, i centri studi Cisle di Torino e Cisesg di Seravezza.




Sanità, direttori e primari a Porta Terra: incontro col Sindaco

“La tenuta del sistema sanitario nel suo complesso passa soprattutto da chi opera tutti i giorni nella sanità, da chi ha il rapporto diretto con i cittadini e gli utenti, da chi ha dimostrato di saper affrontare criticità, anche importanti, e di saperle superare con determinazione”. Con questa certezza il sindaco di Alghero ha svolto l’incontro nella giornata di martedì a Porta Terra “nella convinzione che si tratti di un patrimonio di esperienza e competenza che non ci si può permettere di disperdere”. Con loro il direttore sanitario dell’Asl di Sassari, Vito La Spina, e il direttore del presidio ospedaliero algherese Gioacchino Greco. Mario Conoci ha ascoltato i suggerimenti e le proposte che arrivano da chi, quotidianamente, eroga prestazioni delicate e importanti, nel tentativo di trovare soluzioni alle problematiche presenti così da superare le difficoltà e sostenere la complessiva offerta sanitaria territoriale, di concerto con l’Azienda Sanitaria Locale, l’Azienda Ospedaliero Universitaria e l’assessorato regionale competente. “Nei prossimi giorni mi farò portatore di proposte e possibili soluzioni che sarà mia cura portare all’attenzione dell’assessore Carlo Doria, della Asl e dell’Aou, certo che solo una stretta collaborazione, ed una reciproca comprensione dei problemi possa portare ad tenere alti i livelli di assistenza sia al centro che nel territorio. Hub di secondo livello e ospedale di primo livello sono complementari per garantire a tutti i cittadini le risposte necessarie – conclude il sindaco di Alghero – e su questa direttrice operiamo ed opereremo, sono convinto, insieme”.




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Dal trenta novembre la Guardia Medica si trasferisce al piano terra dell’Ospedale Giovanni Paolo II

La Direzione Aziendale ha disposto lo spostamento del servizio per procedere alla riorganizzazione e alla riqualificazione dei locali nella struttura sanitaria San Giovanni di Dio di viale Aldo Moro

Olbia, 29 novembre 2022 – Il servizio di Guardia Medica sarà trasferito all’Ospedale Giovanni Paolo II per consentire l’avvio delle attività di riqualificazione dei locali del Poliambulatorio San Giovanni di Dio. Il trasferimento sarà effettivo da mercoledì 30 novembre. La continuità assistenziale verrà comunque garantita fino a oggi nel presidio ambulatoriale di viale Aldo Moro, per poi proseguire da domani nell’ospedale olbiese, in via Bazzoni-Sircana.

La Direzione Aziendale della Asl Gallura potrà dare così il via, contestualmente, alla fase di riorganizzazione dei servizi nella struttura di viale Aldo Moro. L’ente è infatti, beneficiario, di un finanziamento regionale di 300mila euro per la riqualificazione dei locali che dovranno ospitare la Centrale Operativa Territoriale, cabina di regia dell’assistenza distrettuale che avrà funzioni di raccordo con i servizi, con il sistema di emergenza-urgenza e con il sistema ospedaliero. Il San Giovanni di Dio, dopo la riqualificazione, ospiterà anche una delle nove Case di Comunità previste in Gallura per soddisfare i bisogni di salute sul territorio, in particolare quelli dei malati cronici.

«Da quest’attività di riorganizzazione non rinviabile cercheremo di cogliere anche un’opportunità, quella dell’avvio di una collaborazione tra la Guardia Medica e il Pronto Soccorso per risolvere almeno in parte le criticità del sistema di emergenza-urgenza nel nostro territorio, dovute alla carenza di medici e ai lunghi tempi di attesa del Pronto Soccorso», sottolinea il Direttore Generale della Asl Gallura, Marcello Acciaro. «Il trasferimento della Guardia Medica al piano terra dell’ospedale Giovanni Paolo II porterà i due servizi ad essere “vicini di casa”, con la prospettiva di supportarsi a vicenda in caso di necessità nella gestione dei pazienti non gravi. Proveremo a ridurre le attese dei cittadini che accedono al servizio di emergenza – conclude il Direttore Generale – creando condizioni di lavoro più dignitose per gli operatori sanitari e dando maggiore dignità agli utenti».

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ASL Gallura
Ufficio Stampa e Comunicazione




Hayden Paddon trionfa in Gallura: al neozelandese il 10° Rally Terra Sarda

Il pilota, protagonista nel panorama WRC, fa suo l’appuntamento promosso da Porto Cervo Racing elevandosi al primo posto della classifica finale del TER – Tour European Rally. Grande, l’agonismo espresso nel fine settimana sulle prove speciali “disegnate” in Gallura, teatro della manche conclusiva della Coppa Rally di Zona 9.

Porto Cervo, 9 ottobre 2022

È andata al neozelandese Hayden Paddon, in gara su Hyundai I20 R5, il 10° Rally Terra Sarda. L’evento, organizzato da Porto Cervo Racing ed ambientato nella spettacolare cornice offerta dalla Gallura, è valso come appuntamento conclusivo del TER – Tour European Rally e della Coppa Rally di Zona 9. Un palcoscenico di respiro internazionale che ha puntato i riflettori – fin dalle sue prime fasi – sul recente vincitore del confronto WRC-2 proposto dal Rally Nuova Zelanda, affiancato da Jared Hudson sulla vettura messa a disposizione dal team HMI. Una progressione, quella di Paddon, che gli ha permesso di legittimare, con forza, il ruolo di leader già nel primo giorno di gara, mandato in archivio con venti secondi di vantaggio sullo spagnolo Nil Solans, pilota che ha approfittato delle prove speciali sarde per riprendere confidenza con il fondo asfaltato in previsione del Rally Racc Catalunya, in programma a fine mese. Settantatre chilometri di grande contenuto tecnico, quelli che hanno coinvolto il territorio nell’intero fine settimana, resi ancora più impegnativi dall’incertezza meteo che ha interessato i novantacinque equipaggi – coinvolti venerdì nel corso dell’inaugurazione del Villaggio Rally Mirtò – e partiti, l’indomani, dalla pedana di Tempio Pausania.

Agonismo a “tinte internazionali”, quello espresso all’avvio, con il resoconto redatto dopo due prove speciali che aveva reso protagonista il neozelandese Hayden Paddon ed i suoi due primi inseguitori, lo spagnolo Nil Solans ed il corso Paul Baltolu, quest’ultimo “tradito” da un’uscita di strada nel terzo tratto cronometrato. Un ritiro che aveva lasciato campo libero al pavese Giacomo Scattolon, successivamente incappato nella foratura dello pneumatico anteriore destro della sua Skoda Fabia Rally2 sui chilometri della “Mare Verde – Grimaldi”, contesto che lo ha visto retrocedere dalla terza alla quindicesima posizione assoluta. Il secondo giorno di gara si è rivelato amaro, invece, per lo spagnolo Nil Solans, con la sua Skoda Fabia Rally2 messa fuori causa da una “toccata”, accusata sui selettivi chilometri della “Prova dei Giganti”.

Con sette primati su undici prove speciali in programma, Hayden Paddon ha potuto festeggiare – a Porto Cervo, nell’esclusiva cornice della Promenade du Port – la vittoria assoluta del Rally Terra Sarda e la conquista della classifica finale del TER – Tour European Rally, confronto che ha richiamato sull’isola interpreti di prima fascia. Al secondo posto si sono classificati Antonio Rusce e Sauro Farnocchia, equipaggio già protagonista sul podio della precedente edizione di gara. Al volante della Skoda Fabia Rally2, il pilota emiliano ha concretizzato l’obiettivo primario ovvero garantirsi la qualificazione alla Finale Nazionale Coppa Italia Rally. Il terzo gradino del podio è andato all’elvetico Ivan Ballinari, pilota che – con Elena Giovenale alle note – si era presentato alla partenza della gara da leader del “TER”, su Volkswagen Polo Rally2. Pur rallentato da un problema all’avviamento della Hyundai I20 WRC, accusato nella fase finale di gara, il tempiese Vittorio Musselli ha degnamente concluso la prima esperienza sulla vettura, condivisa con Claudio Mele. Per il portacolori di Porto Cervo Racing, il Rally Terra Sarda è valso anche il primato nella classifica dedicata ai piloti sardi. Quinta piazza per Rachele Somaschini, pilota affiancata dal locale Fabio Salis e protagonista di una performance concreta sulla Citroën C3 Rally2, vettura che ha preceduto la Skoda Fabia Rally2 di Fabio Piras e Salvatore Fancello. In settima posizione, al centro di una progressione impreziosita dalla vittoria di due prove speciali, si è classificato Giacomo Scattolon. Un riscontro totale, quello del pilota habitué del Campionato Italiano Assoluto Rally e del codriver Giovanni Bernacchini, appesantito da tre minuti di ritardo legati alla foratura della sua Skoda Fabia Rally2 accusata nel primo giorno di gara. Una “top ten”, quella ufficializzata a Porto Cervo, che ha interessato anche Roberto Cocco e Pietro Cottu – ottavi su Skoda Fabia Rally2 – con Antonio Pascale e Marco Murranca ad occupare la nona posizione. Decima piazza e primato tra le vetture a due ruote motrici per la Peugeot 106 di classe A6 portata in gara da Lorenzo Grani e Giulia Corsellini. Un’uscita di strada della sua Skoda Fabia Rally2, sulla seconda prova speciale, la “Aglientu – Mare Verde”, è costata il ritiro al vincitore dell’edizione di gara 2021 Maurizio Diomedi.

Ad elevarsi sul primo gradino del podio del 2° Rally Terra Sarda Storico sono stati Gabriele Rossi e Fabrizio Handel, vincitori su Ford Sierra Cosworth di 4° Raggruppamento. Alle loro spalle si sono classificati i britannici Timothy Metcalfe e John Connor, in gara su Ford Escort RS di 3° Raggruppamento, categoria che ha interessato anche la Porsche 911 SC di Claudio Vasino e Paolo Ferraris, terza nella classifica finale.

Nelle foto (free copyright Francesco Morittu/Francesca Cocco): il vincitore Hayden Paddon in gara.




Festival Vivere la Terra. Sabato 1 e domenica 2 ottobre appuntamento a Vallermosa.

Giro di boa per il Festival Vivere la Terra. Sabato 1 a domenica 2 ottobre, a Vallermosa, avranno inizio gli appuntamenti autunnali della seconda Edizione del Festival Vivere la Terra. 

La manifestazione è un evento promosso con convinzione dall’Unione dei Comuni “I Nuraghi di Monte Idda e Fanaris”, che comprende i Comuni di Decimoputzu, Siliqua, Vallermosa e Villaspeciosa, sostenuto della Fondazione di Sardegna e della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato alla P.I. BB. CC ed è organizzato dall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo.

“La scorsa edizione, la prima per il Festival Vivere la Terra, si è dovuta svolgere, causa covid, durante il periodo invernale – afferma Francesco Spiga, presidente dell’Unione dei Comuni di Monte Idda e Fanaris e Sindaco di Vallermosa – ma per il 2022 abbiamo scelto di riportare l’evento all’interno del suo contenitore originale e inserirlo tra le grandi manifestazioni turistiche che accompagnano turisti e cittadini dalla stagione estiva al periodo delle sagre autunnali”.

Vivere la Terra, per il 2022 si presenta con un programma ricco d’iniziative e di novità “l’idea – continua spiga – è quella di comunicare a turisti, visitatori e abitanti i valori della nostra tradizione ma con un format diverse e più giovanile” 

Il Territorio compreso nell’Unione dei Comuni di Monte Idda e Fanaris è un comprensorio ricco di tradizioni secolari e di bellezze naturali ed etnografiche, “l’obiettivo che ci ha spinto a organizzare un evento simile – puntualizza il primo cittadino di Vallermosa – è proprio quello di dare un immagine giusta e in linea con la realtà di ciò che accade nelle nostre comunità. A Vallermosa, Siliqua, Villaspeciosa, Decimoputzu, vogliamo continuare a vivere la terra, a tramandare le nostre tradizioni, ma vogliamo farlo con un piglio moderno e proiettato al futuro”.

Sabato 1 ottobre alle 16:30 a Casa Montis con le attività del laboratorio didattico per adulti e bambini. Organizzato e curato dall’Associazione Terras per conto di Città della Terra Cruda il laboratorio vuole accompagnare i partecipanti a scoprire l’essenza stessa della terra, a toccare con mano questa importante materia prima. Alle 19:30 appuntamento con l’arte e con i suoi protagonisti. L’artista Lorenzo Muntoni inaugurerà il murale realizzato a Vallermosa con la collaborazione dei ragazzi del territorio.

Nella centrale via Salvo D’Acquisto, durante la sera, esposizioni di prodotti enogastronomici e artigianali del territorio con degustazione di prodotti e vini locali. Dalle ore 21:00 spazio all’intrattenimento musicale con alcune tra le band giovanili emergenti più interessanti. Sul palco il gruppo folk blues White Fang, a seguire i Malignis Cauponibus e l’imperdibile DjSet conclusivo.

Arte, innovazione e modernità che faranno capolino anche nella giornata di domenica 2 ottobre quando a partire dalle ore 18:00 il centro storico di Vallermosa sarà animato dagli spettacoli circensi degli artisti di strada. Durante la serata esposizioni di prodotti enogastronomici e artigianali del territorio con degustazione di prodotti e vini locali. Alle ore 20:00, nella Sala Teatro, cinema all’aperto con la proiezione del Film Documentario “Capo e Croce” di Marco Antonio Pani e Paolo Carboni. Al termine della proiezione Andrea Deidda, direttore di Istorias,  dialogherà e si confronterà con Alonso Crespo e Pierpaolo Piludu. 

I prossimi appuntamenti in programma per il Festival Vivere la Terra saranno quelli in calendario a Decimoputzu sabato 8 ottobre e domenica 9 ottobre con le giornate conclusive del festival 2022. 

Ufficio Stampa Festival Vivere la Terra 




Giornata Mondiale sull’autismo, conferenza stampa a Porta Terra

Alghero, 30 marzo 2021 – Domani mercoledì 31 marzo alle 9,30 a Porta Terra, nel rispetto delle regole sul distanziamento, si terrà la conferenza stampa di presentazione delle iniziative per la giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo, organizza con il Patrocinio del Comune di Alghero e della Fondazione Alghero. La prima edizione di “DisegniAMO l’autismo” organizzata dall’Associazione “Il mio amico speciale”, in occasione del 2 Aprile, data dell’evento su scala mondiale, prevede per il terzo anno consecutivo, l’illuminazione della luce blu( colore simbolo dell’autismo) di uno dei monumenti di Alghero e diverse altre iniziative che verranno illustrate dal Sindaco Mario Conoci, con l’Assessore ai Servizi Sociali Maria Grazia Salaris, l’Assessore alle manutenzioni Antonello Peru, il Presidente della Fondazione Alghero Andrea Delogu, e con Doriana Caria, fondatrice dell’Associazione “Il mio amico speciale”.




Imprese in crisi,  incontro a Porta Terra con le associazioni di categoria.  ( 

Alghero, 10 febbraio 2021 – “La gravità del momento e la crisi drammatica del nostro tessuto sociale ed economico ci trova al fianco delle imprese, dei lavoratori e delle famiglie. Abbiamo condiviso le preoccupazioni dei rappresentanti delle imprese del turismo, del commercio e dell’artigianato e dell’agricoltura in un confronto serio, in un clima di leale collaborazione. Abbiamo fatte nostre anche le preoccupazioni e le incognite che incombono sul comparto produttivo, in ordine alle quali riteniamo che possano essere attutite solo con interventi di livello nazionale immediati e consistenti”.  Così il Sindaco Mario Conoci, nell’ascoltare ieri a Porta Terra le ragioni dei rappresentanti di categoria – Marco Montalto, presidente del Consorzio Turistico Riviera del Corallo, Stefano Visconti, Federalberghi, Massimo Cadeddu, Confcommercio, Antonio Stellato, Confartigianato, Lorenzo Sagrati, Fipe, Lorenzo Carboni in rappresentanza della Faita, Monica Carboni, rappresentante del Consorzio delle imprese dell’Agriturismo, Vittorio Cadau, Coldiretti,  nel corso dell’incontro in cui sono stati affrontati i temi della riscossione che pesano sui bilanci delle imprese. Sul tavolo tutte le prospettive che si delineano nell’adottare provvedimenti relativi alla attività di riscossione dei tributi comunali. Chiariti i punti relativi alla tassazione di beni immobili normati da delibere sulle aliquote e sulle tariffe, di cui è stata fornita documentazione,  specificati gli aspetti dell’articolo 10 dello statuto del contribuente, con il sindaco Mario Conoci e gli assessori Giovanna Caria e Marco Di Gangi, il dirigente del settore finanze Piero Nurra, sono stati affrontati tutti punti dell’azione di riscossione che per l’Amministrazione deve ritornare in tempi rapidi all’Ente: le ipotesi di una richiesta di attenuazione delle notifiche sono state analizzate, anche alla luce del fatto che si sposterebbe solo il problema. Una soluzione che sarebbe peggio del male e che sta conducendo ad una riflessone più seria e ponderata, in un clima di collaborazione e di seria ponderatezza. Per contro, sul versante Secal, procede a gran forza l’attività di rilancio e potenziamento come da programma e che consentirà alla partecipata di svolgere interamente in House la gestione e la riscossione dei tributi locali e di ridare a tale funzione la giusta connotazione di equità sociale. Il dialogo aperto ha fornito agli imprenditori tutti i presupposti per fare le opportune valutazioni.  




PARCO DI PORTO CONTE – AREA MARINA INCONTRO A PORTA TERRA SU INVESTIMENTI E PROGETTUALITÀ

Sviluppo e ambiente, il Parco di Porto Conte investe. Riparte la Grotta Verde

Sul tavolo a Porta Terra la programmazione degli interventi con finanziamenti della Regione e della Rete Metropolitana. 

Alghero, 24 ottobre 2020 – Progettualità, investimenti, programmi. L’Amministrazione traccia con il Parco di Porto Conte – Area – Marina Protetta Capo Caccia Isola Piana un percorso che inquadra gli obbiettivi strategici per il rilancio dello sviluppo legato all’ambiente e alle peculiarità naturalistiche del territorio. Ieri l’incontro a Porta Terra dal Sindaco Mario Conoci, con gli Assessori all’Ambiente e all’Urbanistica Andrea Montis e Emiliano Piras con il cda del Parco, il Presidente Raimondo Tilloca, i componenti Pasqualina Bardino e Adriano Grossi, e con il direttore Mariano Mariani. “Sono diverse le progettualità che si punta a portare a termine e molte altre che ci si appresta a sviluppare. Il Parco e l’Amministrazione lavorano insieme per mettere in atto una concreta serie di progettualità grazie ad importanti investimenti. Progetti innovativi e in grado di far intraprendere quel percorso di crescita del territorio che tutti vogliamo per lo sviluppo economico legato all’ambiente”, spiega Mario Conoci.

Sul tavolo le progettualità che riguardano la mobilità elettrica da Casa Gioiosa a Capo Caccia, il programma di innovazione dei collegamenti nell’area del Parco finanziato dalla programmazione Territoriale della Rete Metropolitana che prevede la creazione dell’area sosta a Casa Gioiosa e il servizio di collegamento alle Grotte di Nettuno, nel promontorio di Capo Caccia con la rivisitazione della viabilità nei 3,5 km che separano la sede del Tramariglio al piazzale della Escala del Cabirol. La Grotta Verde che riparte: nei primi mesi del 2021 riprenderanno i lavori interrotti dal 2014. La procedura è passata nell’ottobre 2018 nelle mani dell’Area Marina con un finanziamento regionale di 900 mila euro; si conta di ultimare i lavori e aprire la grotta alla fruizione nel 2022. “Si riprende  un filo importante dello sviluppo turistico legato all’ambiente,  con la la Grotta Verde si potrà ripensare a programmare una adeguata fruizione per gli appassionati di speleologia e dell’escursionismo. Sicuramente verrà arricchita l’offerta culturale – aggiunge Mario Conoci – con  indubbi benefici dal punto di vista economico e promozionale”.

Punta Giglio, con le opere di messa in sicurezza della falesia finanziate con 1,5 milioni dalla Regione per il potenziamento degli itinerari terrestri e marini, questi ultimi ora preclusi da un’ordinanza di divieto di navigazione a causa della pericolosità della zona. E inoltre, il progetto di ossigenazione delle acque dello stagno del Calich e della realizzazione di aree di sosta e percorsi naturalistici, con il finanziamento di 400 mila euro ancora della Programmazione Territoriale della Rete Metropolitana. E poi il progetto su Mugoni, con 900 mila euro di provenienza regionale per il potenziamento del campo boe di Punta del Dentul che passa da 20 a 80 elementi all’interno dell’Area Marina e la riqualificazione dell’ampia zona delle spiagge, che prevede il miglioramento dei servizi, degli accessi, il maquillage generale della zona tra le più frequentate in estate. E ancora, il progetto pilota di produzione di energia green da fonti rinnovabili con lo sfruttamento del moto ondoso : un mini parco marino al largo di Alghero, con un’iniziativa che prevede l’approvvigionamento energetico dal mare. Il faro di Capo Caccia, nel promontorio simbolo della città, si candida a diventare il testimonial dell’iniziativa innovativa che prevede la sua illuminazione attraverso l’utilizzo dell’energia prodotta dal mare. 
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Giovanni Chessa
Portavoce del Sindaco
Comune di Alghero