LA CAMERA DI COMMERCIO DI SASSARI RILANCIA AL SALONE DEL LIBRO DI TORINO: IL PREMIO ENO LETTERARIO VERMENTINO CELEBRA 10 ANNI E GUARDA AL FUTURO

Rinnovata la sinergia strategica con l’Associazione Librai Italiani (ALI)

Il Salone Internazionale del Libro di Torino ha ritrovato al centro dei riflettori la decima edizione del Premio Enoletterario Vermentino, un traguardo storico che ne decreta la definitiva consacrazione e ne rafforza la reputazione in ambito nazionale.

La kermesse torinese è stata la cornice ideale per un importante incontro strategico con i vertici dell’Associazione Librai Italiani (ALI). Un appuntamento che, in continuità con il successo dello scorso anno, ha consolidato una collaborazione sempre più stretta e proficua con l’ente camerale, finalizzata a creare nuovi canali di diffusione per l’editoria legata al territorio con i 100 corner del Premio nelle librerie. “Siamo orgogliosi di vedere come il Premio Vermentino sia cresciuto, diventando un punto di riferimento nazionale capace di coniugare la narrazione con l’identità dei nostri territori,” ha dichiarato il presidente della Camera di Commercio di Sassari, Stefano Visconti. “Giungere alla decima edizione dimostra la solidità di un progetto che non promuove solo testi e case editrici, ma si fa ambasciatore di un’eccellenza italiana come il Vermentino. Questo vitigno, che unisce idealmente diverse sponde e territori d’Italia, diventa il veicolo per raccontare la nostra storia, il lavoro dei nostri produttori e la bellezza dei nostri paesaggi. Il Salone di Torino è la vetrina perfetta per far comprendere come l’economia e la cultura viaggino sullo stesso binario.”

Il legame operativo con il mondo dei librai, con il presidente nazionale Paolo Ambrosini, e della distribuzione editoriale rappresenta un altro fattore di sviluppo per il futuro del Premio, come sottolineato dal vertice amministrativo dell’ente del Nord Sardegna. “L’incontro con l’Associazione Librai Italiani, che rinnova il percorso virtuoso avviato lo scorso anno, rappresenta un passo fondamentale per strutturare la nostra azione su basi ancora più solide,” ha spiegato il segretario generale dell’ente, Pietro Esposito. “La sinergia con ALI ci permette di dare gambe ai progetti culturali, garantendo agli autori e alle case editrici una visibilità reale e continuativa nelle librerie di tutta Italia. Il nostro obiettivo come istituzione è creare connessioni reali. I numeri e l’entusiasmo che abbiamo registrato a Torino ci dicono che la strada intrapresa è quella giusta.”

Il Premio Enoletterario Vermentino, in calendario ad ottobre, dimostra così la sua formula vincente: una proposta culturale che supera i confini regionali per abbracciare i distretti produttivi d’Italia in cui il celebre vino bianco risplende grazie alle azioni di promozione e marketing dei consorzi dei produttori sardi, liguri e toscani. La Camera di Commercio saluta il Salone con la certezza di aver rafforzato le basi per un’edizione del decennale indimenticabile, capace di generare valore economico, culturale e sociale.




EDITORIA: SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI TORINO. PORTAS, LA CULTURA PONTE IDEALE PER ACCOMPAGNARE LA SARDEGNA NELL’ITALIA E NEL MONDO

Cagliari, 9 maggio 2024 – Al Lingotto Fiere di Torino si e aperta stamane la XXXVI edizione del Salone Internazionale del Libro. La Regione Sardegna è presente con un suo stand di 120 mq, nel quale sono esposti i libri di 15 editori. Nel corso della mattinata sono iniziate le presentazioni dei libri, alla presenza di autori ed editori. Nel pomeriggio alcune decine di giovani studenti hanno partecipato ad un laboratorio di tecniche di stampa “Ischire Lab” curato da Ciro Auriemma, Silvia Crobu e Alessi Schreiber.

“Ad un mese esatto dal giuramento – sottolinea l’assessora della pubblica istruzione Ilaria Portas – sono particolarmente contenta di essere presente a questa iniziativa che rappresenta la più grande vetrina dell’editoria italiana e non solo. La cultura, attraverso manifestazioni come il Salone Internazionale del libro di Torino – ha concluso l’esponente della giunta Todde – diventa un ponte ideale per condurre la Sardegna nell’Italia e nel Mondo”.

Il programma dello stand della Regione Sardegna si arricchisce di due momenti “OFF”, uno dei quali si è svolto stamane, curato da Eleonora Carta; il secondo è in programma domani, con la partecipazione di una classe proveniente da Eboli. La seconda giornata del Salone, domani, prevede ancora i laboratori per i bambini, cinque presentazioni di libri, i ricordi di Michela Murgia ed Enrico Atzeni e la presentazione della candidatura Unesco.




“Disterrados”, nuovo appuntamento il 23 luglio a Torino

Sono tanti i sardi che risiedono e lavorano a Torino senza aver mai dimenticato la propria terra d’origine. Maria Giovanna Cherchi è andata a trovarli per una nuova puntata di “Disterrados, su programma de sos sardos emigrados”, che domenica 23 luglio, alle 10, andrà in onda sugli schermi di RAI Tre Sardegna.

In questa città bellissima e magica le telecamere si sposteranno tra la Piazza Castello, a pochi passi dall’edificio che fu il Palazzo Reale del Regno di Sardegna, la piazza del Duomo di San Giovanni Battista, che ospita la sacra Sindone e Porta Palazzo.

Il primo incontro sarà con Rachele Falchi, 40 anni di Sassari, giornalista che si occupa prevalentemente di uffici stampa e comunicazione. Attualmente ha un incarico all’assessorato al Lavoro della Regione Piemonte.

A parlare del Circolo dei Sardi dedicato ad Antonio Gramsci sarà il presidente Matteo Mereu, 42 anni di Iglesias, insegnante di educazione civica, figlio di operai emigrati negli anni Settanta dal Sulcis, e nipote di minatori di Monte Poni e Seruci. Il circolo è molto attivo e non a caso è dedicato al grande pensatore di Ghilarza, uno dei più celebri emigrati sardi a Torino, dove maturò profondamente la sua formazione politica.

Un’altra giornalista è Stefania Aoi, 49 anni di Porto Scuso, che scrive per laRepubblica. Tra i casi più eclatanti di cui si è occupata c’è stato un articolo sulla vendita di foto su onlifans, da parte di ragazzine minorenni, che le è valso una partecipazione su Rete4.

Il trentasettene Giulio Senis di Silius è invece il titolare di un locale per aperitivi e promozione di prodotti sardi dove, con l’ausilio della sorella Elena, professionista nella cura dei disabili, e in collaborazione con l’Unione italiana ciechi, organizza degustazioni sensoriali al buio per permettere di comprendere cosa significhi essere disabili della vista.

Nel verde dei giardini di Piazza Cavour, dove va a rilassarsi con la famiglia, a parlare della sua vita di emigrato è Giovanni Biddau, 44 anni di Ardara. Ex militare con una passione giovanile per la musica, si è trasferito a Torino da oltre vent’anni e attualmente svolge l’attività di autista.

Figura singolare è anche quella di Nicola Diana, 29 anni di Gonnosfanadiga ma cresciuto a Pula. Ottimo suonatore di launeddas, è impiegato in una fabbrica di costruzione di velivoli aerospaziali civili e militari.

Il progetto “Disterrados” è una produzione DB Video Management che vede Mauro Fancello alla regia, Salvatore Taras nel ruolo di autore e Vito Biolchini in qualità di produttore esecutivo Rai. Il programma può essere seguito in tutta Italia grazie al sistema digitale terrestre che permette di sintonizzarsi sull’edizione regionale Rai Sardegna.




A Sennori il Balletto Teatro di Torino e Asmed Balletto di Sardegna

Il 4 agosto al Centro culturale nuovo appuntamento con il festival “Corpi in movimento” organizzato da Danzeventi

SENNORI. Domenica 4 settembre alle 21, il terzo appuntamento con il festival della danza d’autore “Corpi in movimento” si terrà al Centro culturale Pazzola di Sennori, dove il Balletto Teatro di Torino proporrà lo spettacolo “Beso de agua” e, subito dopo, la compagnia Asmed Balletto di Sardegna, in coproduzione con Danzeventi, si esibirà in “Uomini e donne”.

Beso de Agua” è un duetto di forte istintività che produce una narrazione lenta e profonda, in grado di muovere e mettere a nudo la vulnerabilità tipica di ogni essere umano. L’interazione costante tra i danzatori Lisa Mariani e Luca Tomasoni disegna linee melodiche di movimento alla ricerca di una relazione autentica, vibrante e non lineare, fatta di disequilibri, interrogativi, e indagini consce e inconsce.

Nelle coreografie di Jose Reches è evidente la ricerca di un respiro profondo, di vicinanza, accettazione, di possibilità. La composizione si rivela un racconto fluido e denso in bilico tra passato, presente e futuro.

Fondato da Loredana Furno nel 1979, il BTT – Balletto Teatro di Torino ha raggiunto oltre quarant’anni di attività continuativa in cui, danza e sperimentazione, sono accostate a relazioni e collaborazioni con altre importanti realtà coreutiche. Il lavoro quotidiano di ricerca dei danzatori al fianco dei coreografi, così come la stabilità della Compagnia, permettono di ascrivere il BTT tra le realtà italiane di maggiore rilievo. “Beso de Agua” è realizzato in coproduzione con il Festival AbanoDanza.

Per il secondo spettacolo della serata, la compagnia cagliaritana Asmed Balletto di Sardegna, in coproduzione con Danzeventi di Sassari (organizzatrice del festival), propone al pubblico sennorese un’opera evocativo dal titolo “Uomini e Donne”, in cui Sara Pischedda e Luca Castellano scrivono e interpretano una pièce dall’ironia deflagrante con la loro consueta vulcanica energia.

La loro espressività ripercorre il ruolo di una donna e di un uomo che annotano e trasmettono, assieme al musicista Marco Caredda, una fitta partitura di scambi e rimandi per provare a riflettere, e a ridere col cuore leggero, di come uomini e donne si vedano, segretamente, a vicenda.

Asmed (Associazione Sarda Musica e Danza) è stata fondata nel 1979 da Paola Leoni, che nel 1981 ne ha completato la configurazione con la creazione della compagnia “Balletto di Sardegna”, di cui ha assunto la direzione artistica fino al 2008, quando è subentrato Massimiliano Leoni.

Il festival “Corpi in movimento” è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari con il patrocinio e il sostegno del Mic, della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna, del Comune di Sennori e del Baretto di Porto Ferro,con la collaborazione del Teatro Verdi, del Rotary Club Sassari Nord e della Comes. Per info e prenotazioni contattare [email protected] o chiamare il numero 3406517531.




Salone di Torino, l’arrivederci degli editori sardi: “Soddisfazione per un bilancio più che positivo”

TORINO. Nella giornata di chiusura del XXXIII Salone internazionale del libro di Torino, edizione straordinaria caratterizzata da importanti consensi di pubblico ed entusiastici commenti da parte degli operatori del settore, anche gli editori sardi dichiarano la propria soddisfazione per un bilancio più che positivo: «Con la presenza dell’AES e di un folto numero di case editrici sarde – ha affermato la presidente Simonetta Castiaabbiamo confermato e consolidato la continuità di partecipazione attiva a una delle più importanti manifestazioni del libro in ambito europeo. Lo abbiamo fatto promuovendo l’immagine e la cultura della Sardegna e sostenendo il valore del libro locale attraverso il nostro programma istituzionale, dato dall’apporto generoso e convinto di tutti».

Anche i numeri di questa edizione confortano l’associazione, che si prefigge così di dare corso a una programmazione stabile per l’appuntamento di maggio 2022, lavorando sin da ora e confidando di giungere a coronare questo traguardo, in rete e in stretto partenariato, con le maggiori istituzioni dell’isola.

In conclusione degli appuntamenti allo stand AES, il libro d’artista “Tracce di fuoco” di Gabriela Locci ha portato al cospetto del pubblico del Salone la tragedia degli incendi boschivi in Sardegna, attraverso un’opera di rara originalità, edita da Casa Falconieri e Mediando. Un’opera che vuole rappresentare un atto di denuncia e uno stimolo alla riflessione, soprattutto come positiva testimonianza di rinascita nella forza espressiva dell’arte.

“Del fuoco ha i segni, del paesaggio il colore, delle persone ha bruciato i nomi”, ha affermato Locci nell’illustrare l’opera al fianco di Simonetta Castia e Dario Piludu. Il libro d’artista, quasi come un’urna, imprigiona e custodisce due volumi trasfigurati dall’orrore del fuoco e sublimati nell’arte, offrendo un’esperienza dal forte impatto emozionale. Alla base del progetto creativo targato Casa Falconieri, vi è un sopralluogo fatto nei luoghi del devastante incendio del Montiferru, allo scopo di raccogliere la cenere e i pigmenti di colore presenti nel territorio attraversato dalle fiamme.

Proprio nel visitare le campagne di Santu Lussurgiu si è verificato il rinvenimento di sei libri dispersi in mezzo a tanta desolazione, carbonizzati ma ancora compatti, testimoni silenti dell’orribile rogo che l’estate scorsa ha mandato in fumo migliaia di ettari. Due di queste speciali rappresentazioni, sono ora all’interno di un percorso di rivisitazione artistica e di poetica nobilitazione (la stoffa che li avvolge riporta una poesia di Pietrino Soddu, i cui versi d’amore sono simbolo di speranza) che ne ha esaltato, al Salone del libro, la funzione memoriale e di rinascita culturale.

Non è la prima volta che la collaborazione tra Casa Falconieri e Mediando porta al Salone di Torino appuntamenti dalle intense suggestioni artistiche ideate da Gabriella Locci. Di forte impatto, nel 2019, fu il lungo nastro srotolato in Sala Avorio nel ricordo di Maria Lai, contenente parole tratte dalle opere di Grazia Deledda, Antonio Gramsci, Francesco Masala e altri grandi scrittori sardi, sul quale il pubblico poteva apporre un proprio pensiero.

A un altro grande autore, Antonio Gramsci, il più tradotto nel mondo tra gli scrittori sardi, è stato invece dedicato l’omaggio della casa editrice Aipsa per i centotrent’anni dalla nascita. Un omaggio al Gramsci cittadino del mondo, come hanno sottolineato l’editrice Annamaria Baldussi e Gianni Fresu, presidente IGS-Brasil e autore di “Antonio Gramsci. L’uomo e il filosofo”. Nell’illustrare il volume, Fresu ha evidenziato come la presunta frattura ideologica tra il “Gramsci politico” a il Gramsci “uomo di cultura” sia essenzialmente frutto di una forzatura. Perché in Gramsci convivono certo prospettive differenti, ma l’insieme della sua produzione teorica si sviluppa in un quadro di profonda continuità. La casa editrice cagliaritana ha quindi illustrato altre due pubblicazioni che vedono il filosofo, icona mondiale dell’antifascismo, influenzare l’orizzonte culturale di luoghi lontanissimi. Il primo è “Gramsci in Asia e in Africa” a cura di Annamaria Baldussi e Patrizia Manduchi, che contiene gli atti dell’omonimo convegno realizzato a Cagliari nel 2009. Il secondo è “Antonio Gramsci in Costa Rica” dove si evidenzia come nel Paese sudamericano la diffusione del pensiero gramsciano sia avvenuta ad opera di due docenti immigrati: il brasiliano Raimundo Santos e l’italiana Giovanna Giglioli.

Il calendario degli incontri con gli autori si è concluso con la presentazione di “Come in cielo così in terra”, un romanzo edito da Paolo Sorba e presentato insieme all’autrice Brunella Lottero. Una riflessione sulla vita, sugli affetti e sul tempo che passa, dove il rapporto tra una nonna e una nipote, negli ultimi istanti insieme, avvicina il lettore al mondo delle piante e al rispetto della natura. I due personaggi viaggiano nella memoria di una signora che ha attraversato l’infanzia con padre medico, mamma francese e tre sorelle, per poi affrontare la giovinezza con il marito filosofo, grecista e scrittore. In un contesto profondamente meditativo, la protagonista fa tesoro di ciò che scriveva Baudelaire: “Ci siamo dette cose che non possono morire”.




L’AES al Salone di Torino, Simonetta Castia: “Riscopriamo la funzione sociale del libro”

Simonetta Castia

TORINO. “Il valore del libro non dovrebbe misurarsi sui dogmatismi degli indici di mercato. Al di là di valori statistici e freddi algoritmi, occorre restituire dignità e merito ai contenuti, che devono rappresentare la spinta fondamentale”. Con queste parole la presidente degli Editori sardi, Simonetta Castia, ha parlato alla platea del Lingotto nella giornata d’apertura del Salone internazionale del libro di Torino, unica donna tra i relatori dell’incontro “Più letti o più venduti?”, dedicato al rapporto tra indici di vendita e lettura coordinato dall’AIB.

Sul palco della Sala Magenta, nel Padiglione 3, Castia è stata invitata a rappresentare l’aspetto pluralistico e la bibliodiversità offerta dalle produzioni librarie delle case regionali, al fianco del vicedirettore del Salone di Torino, Marco Pautasso, e di altri big del mondo dell’editoria come Enzo Borio, membro del comitato nazionale AIB, Piero Attanasio, responsabile del Centro Studi dell’AIE, e Maurizio Vivarelli, docente di Biblioteconomia all’Università di Torino.

La presidente AES, che all’interno di ADEI rappresenta il gruppo delle associazioni regionali, ha fatto notare comel’editoria libraria a carattere locale possa giocare un ruolo fondamentale: “In questo contesto può emergere tutto il valore e il ruolo dei piccoli editori, riassegnando quella che è la funzione implicita di bene essenziale del libro, che non è quella di un prodotto meramente commerciale.

Altra considerazione è stata rivolta al rapporto tra le infrastrutture culturali, nell’ottica di favorire politiche di rete. Un progetto basato sull’analisi della fruizione del libro, quindi sulla lettura e non sui dati d’acquisto può inoltre indurre i piccoli editori a orientarsi e riqualificarsi in questo panorama così parcellizzato delle vendite, per rivedere il proprio prodotto soprattutto in funzione del lettore. Un discorso che andrà avanti grazie alla disponibilità data dal gruppo regionale di ADEI.

Tra i 715 editori presenti al Lingotto per l’edizione dedicata a Dante, i dodici sardi l’AES accolgono i visitatori negli spazi del Padiglione 2, promuovendo l’immagine della Sardegna nel mondo grazie anche al prezioso contributo della Fondazione di Sardegna. A inaugurare gli incontri con gli autori per la sezione “Tra isola e mondo” è stata la presentazione del fresco volume dedicato ai “Gioielli del Romanico. Le Basiliche di Ardara, Borutta, Codrongianos” assieme alla “Carta degli itinerari del Romanico della Sardegna”, edito da Carlo Delfino. A illustrare i contenuti del volume assieme a Delfino sono stati gli autori, il fotografo Paolo Barone e l’archivista Stefano Alberto Tedde in compagnia di Mario Tosco del Politecnico di Torino, e Giuseppe Cappai presidente di Focus Europe. Nell’incontro è stato evidenziato come il romanico sardo presenti una dimensione autonoma, con influssi, oltre che pisani e genovesi, addirittura iberici, se non arabi.  Il libro, che presenta immagini di straordinaria qualità, ha le caratteristiche per superare i confini del mare, con testi bilingue italiano-inglese. La pubblicazione è coordinata da Focus Europa con il coinvolgimento degli “Amici della Basilica di Saccargia” e il finanziamento della Fondazione di Sardegna.

In serata l’editoria sarda si è spostata negli splendidi spazi delPalazzo Ceriana Mayneri, dove la casa editrice Ilisso di Nuoro ha presentato l’evento “La Storia della Olivetti parla Sardo. Nivola, Pintori, Fancello, Tavolara”. In questo luogo dal valore fortemente simbolico per la comunicazione, in quanto sede del Circolo della Stampa di Torino, sono intervenuti Enrico Bandiera, direttore Associazione Archivio Storico Olivetti, Caterina Cristina Fiorentino, professore associato, dipartimento architettura e disegno industriale dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, e Antonello Cuccu, architetto, designer, responsabile settore mostre Ilisso. Nell’analizzare i patrimoni documentali Olivetti e Ilisso,  e quindi approfondire i valori umani che sono fondamentali nel mondo del lavoro e dell’impresa, sono emerse storie di personalità di spicco sarde che contribuirono, con il loro apporto di idee e talento, a incidere nella storia di una delle più importanti aziende al mondo. A fine serata è stato proiettato il docufilm “The sand man” realizzato per la Ilisso da Enrico Pinna e Andrea Mura.

Presentazione dei “Gioielli del romanico”



L’editoria sarda ritorna al Salone del libro di Torino

Lo stand AES in una precedente edizione del Salone del Libro di Torino

TORINO. Se il tema della XXXIII edizione del Salone del libro di Torino è la “Vita supernova”, che finalmente illumina il cammino del libro per lasciarsi alle spalle l’oscurità portata dalla pandemia, l’editoria sarda si fa trovare pronta e in questo prestigioso contesto internazionale proietta un faro di luce sulle specificità dell’isola, affinché il libro sia ambasciatore della Sardegna nel mondo.

Dal 14 al 18 ottobre, grazie anche al patrocinio e al sostegno economico della Fondazione di Sardegna, l’Associazione Editori Sardi sarà protagonista di undici appuntamenti tra il Padiglione 2 del Lingotto Fiere e il Salone Off, il contesto che, a partire dal centro espositivo di via Nizza, coinvolge nei suoi eventi la città metropolitana di Torino e tutto il territorio regionale.

CONTENUTI.

Assieme al libro saranno protagonisti veri e propri gioielli della storia, della cultura e del paesaggio sardo, a partire dalle meravigliose architetture romaniche fino alla scoperta degli alberi monumentali e le foreste presenti sul territorio regionale, per poi omaggiare alcuni autori delle pagine culturali più espressive del Novecento, capaci di oltrepassare i confini del Mediterraneo, come Grazia Deledda e Antonio Gramsci. Contenuti esclusivi e curiosità saranno presentati nella riscoperta dei legami tra la Sardegna e la storia di un grande gruppo come quello della Olivetti, per poi approfondire le vicende gloriose della Brigata Sassari attraverso immagini inedite. Non sarà trascurata l’arte nelle sue diverse declinazioni, sia nella riscoperta di personaggi come Mario Sironi, sia attraverso la fusione tra arte figurativa e letteratura, un connubio capace di risvegliare le coscienze nel denunciare la piaga dei roghi che ogni estate devastano l’isola.

CASE EDITRICI.

A dare lustro alla vetrina dell’editoria libraria sarda saranno Aipsa Edizioni di Cagliari; Alfa Editrice di Quartu S. Elena; Carlo Delfino Editore di Sassari; Edes di Sassari; Edizioni Della Torre di Cagliari; Ilisso Edizioni di Nuoro; Imago Multimedia di Nuoro; Edizioni Il Maestrale di Nuoro; La Zattera Edizioni di Cagliari; Mediando Edizioni di Sassari; Paolo Sorba Editore di La Maddalena; Editrice Taphros di Olbia.

IL PROGRAMMA.

L’inaugurazione degli appuntamenti al Lingotto, per la sezione Tra isola e mondo, è in programma giovedì 14, alle 11, negli spazi dello stand AES (H30-J29), con la presentazione dei “Gioielli del Romanico. Le Basiliche di Ardara, Borutta, Codrongianos. Carta degli itinerari del Romanico della Sardegna”, edito da Carlo Delfino. A illustrare i contenuti del volume saranno gli autori Paolo Barone e Stefano Alberto Tedde in compagnia di Mario Tosco del Politecnico di Torino, con Giuseppe Cappai e Fabio Roccuzzo (presidente e direttore Focus Europe).

Nel pomeriggio l’appuntamento è con il Salone Off al Circolo della Stampa di Torino, in Corso Stati Uniti 27. Alle 18, nell’elegante contesto del Palazzo Ceriana Mayneri, la Ilisso Edizioni presenta “La Storia della Olivetti parla Sardo. Nivola, Pintori, Fancello, Tavolara”, una storia di successo poco nota che sarà raccontata da Enrico Bandiera dell’Archivio Storico Olivetti, assieme a Caterina Cristina Fiorentino dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, e Antonello Cuccu, architetto e designer del settore mostre della Ilisso. Attraverso riflessioni di sintesi, il volume sarà riproposto il giorno seguente al Lingotto, stavolta con il contributo di Anna Viotto, responsabile della biblioteca Associazione Archivio Storico Olivetti.

Venerdì 15 lo stand AES sarà palcoscenico di ben sei incontri con gli autori. Alle 11.30 la Ilisso presenta il libro dedicato a “Mario Sironi. Sintesi e Grandiosità”, con gli interventi della curatrice Elena Pontiggia e di Antonello Cuccu. Alle 12.30 Carlo Delfino propone uno sguardo sui “Grandi alberi e foreste vetuste della Sardegna”, con la partecipazione dell’autore, Ignazio Camarda, assieme a Maria Siniscalco, già presidente della Società Botanica Italiana, Giuseppe Cappai e Fabio Roccuzzo.

Alle 14.30 l’appuntamento è con il preannunciato “La Storia della Olivetti parla Sardo. Nivola, Pintori, Fancello, Tavolara” (Ilisso), mentre alle 16, Antonello Cuccu parlerà de “Il Marmo dell’altra Mano. Studio di Scultura Giorgio Angeli” per le Edizioni Poliedro, che descrive la “sapienza” degli scalpellini della Versilia, capaci di trasformare i progetti dei maggiori scultori internazionali in opere d’arte.

Alle 17 Aipsa Edizioni presenta l’“Omaggio a Grazia Deledda. Quando Grazia parla di sé”, in cui la scrittrice Premio Nobel nuorese parla attraverso la voce di Cristina Lavinio, con l’introduzione di Annamaria Baldussi. La serata si conclude con un focus su “Brigata ‘Sassari’ e Sardegna. Fotografie inedite senza censura (1912-1937) di Antonio Carruccio”, un volume di forte impatto visivo, che sarà illustrato dal generale Andrea Di Stasio, autore dell’opera e già comandante della Brigata Sassari in Sardegna, assieme all’editore Carlo Delfino e a Sandro Solinas, che ha collaborato alla redazione dell’opera.

Sabato 16 ottobre al Padiglione 2 l’appuntamento con l’editoria sardaprende il via alle 16 con la presentazione del Libro d’artista “Tracce di fuoco” edito da Casa Falconieri e Mediando, in cui Gabriella Locci, assieme a Dario Piludu e Simonetta Castia mostra un’opera realizzata appositamente per il Salone del Libro, capace di integrare e intrecciare letteratura e arte per raccontare l’orrore degli incendi.

Alle 17 Annamaria Baldussi di Aipsa Edizioni introduce l’“Omaggio ad Antonio Gramsci (1891-2021) cittadino del mondo” nel 130esimo anniversario dalla nascita, un percorso che sarà illustrato da Gianni Fresu, presidente IGS-Brasil. La partecipazione AES al Salone si conclude con la presentazione di “Come in cielo così in terra”, un romanzo edito da Paolo Sorba in cui l’autrice Brunella Lottero, che illustrerà il libro assieme a Piero Bianucci, nel raccontare il rapporto tra una nonna e sua nipote avvicina il lettore al meraviglioso mondo delle piante e al rispetto della natura.




Blue Air riparte sulla Torino- Cagliari a partire dal 28 Marzo 2021

Blue Air potenzia le sue operazioni in Italia rilanciando la rotta dalla sua base di Torino a Cagliari. La compagnia aerea introdurrà quattro voli settimanali tra Torino e Cagliari, a partire dal 28 marzo 2021. I prezzi partono da 14,99 euro/solo andata, tasse ed un cambio GRATUITO incluso.

Blue Air opererà 4 voli settimanali da Torino a Cagliari, secondo il seguente orario:

• Lunedì, Mercoledì,Venerdì, Domenica
TRN 13:20 CAG 14:40
CAG 15:25 TRN16:40

“Siamo lieti di offrire più opzioni di viaggio ai nostri clienti rilanciando la rotta molto richiesta per Cagliari da Torino. Nonostante le attuali restrizioni, siamo fiduciosi che le misure implementate produrranno risultati significativi e che i nostri clienti saranno in grado di volare verso le loro destinazioni preferite. Siamo sempre impegnati a sviluppare il nostro network da Cagliari offrendo un servizio clienti di prima classe a prezzi molto convenienti. “, afferma Krassimir Tanev, Chief Commercial Officer di Blue Air.

Renato Branca Amministratore delegato SOGAER ha dichiarato: “La partnership avviata lo scorso anno con con Blue Air sulla rotta da Cagliari per Torino è risultata vincente, tanto che il vettore riprende il collegamento all’esordio della nuova summer, il 28 marzo. Ringrazio Blue Air per aver creduto nel potenziale dell’Aeroporto di Cagliari e per la ripresa della linea per Torino, che rafforza l’offerta di voli da e per il Nord Italia, fondamentali sia in termini di business travel sia per il segmento leisure, sviluppando una importante e storica direttrice di traffico in entrambe le direzioni. Il nostro auspicio è che la Compagnia possa presto ulteriormente ampliare il suo network da e per Cagliari”.

Blue Air è impegnata constantemente nello sviluppo della sua network in Italia, collegando Torino a 9 principali aeroporti italiani: Alghero, Bari, Cagliari, Catania, Lamezia Terme, Napoli, Palermo (NUOVO) Olbia (NUOVO), Trapani.




Cagliari: Ryanair LANCIA LA NUOVA ROTTA CAGLIARI-TORINO

Ryanair LANCIA LA NUOVA ROTTA CAGLIARI-TORINO

 

Ryanair, la compagnia aerea numero 1 in Italia, oggi (6 ottobre) ha annunciato la nuova rotta Cagliari-Torino, attiva, con quattro voli settimanali, a partire dal 25 ottobre 2020 come parte integrante dell’operativo invernale 2020 di Ryanair.

 

I clienti italiani di Ryanair possono ora prenotare una vacanza fino a marzo 2021 volando con le tariffe più basse e con una nuova serie di misure sanitarie che Ryanair ha implementato per tutelare i propri clienti e l’equipaggio.

 

Per festeggiare, Ryanair ha lanciato una speciale promozione con tariffe disponibili a partire da soli €14.99, per viaggi dal 25 ottobre fino a dicembre 2020. I voli devono essere prenotati entro la mezzanotte di giovedì 8 ottobre sul sito Ryanair.com.

 

Jason Mc Guinnes, Direttore commerciale di Ryanair, ha dichiarato:

“Siamo lieti di annunciare la nuova rotta Cagliari-Torino, attiva, con quattro voli settimanali, a partire dal 25 ottobre 2020 come parte integrante dell’operativo invernale 2020 di Ryanair. I nostri clienti possono ora prenotare una vacanza da Cagliari a Torino fino a marzo 2021”.

 

Per festeggiare questa nuova rotta, abbiamo lanciato una speciale promozione con tariffe disponibili a partire da soli €14.99, per viaggi dal 25 ottobre fino a dicembre 2020. I voli devono essere prenotati entro la mezzanotte di giovedì 8 ottobre sul sito Ryanair.com. Poiché queste tariffe incredibilmente basse andranno a ruba rapidamente, consigliamo ai clienti di collegarsi al sito  www.ryanair.com per non perdere questa occasione”

 

Renato Branca Amministratore delegato SOGAER ha dichiarato: “L’ingresso di Ryanair sulla rotta Cagliari-Torino dalla prossima stagione winter rappresenta per noi motivo d’orgoglio e soddisfazione e testimonia ancora una volta il forte appeal della destinazione Cagliari e dell’intero territorio del Sud Sardegna.

La nuova rotta va a rafforzare i collegamenti per il Nord Italia sia in termini di business travel che per il segmento leisure, sviluppando una importante e storica direttrice di traffico in entrambe le direzioni”.




Al Tech Share Day di Torino tre invenzioni targate Uniss

TORINO. Ci saranno anche 3 inventori provenienti dall’Università di Sassari il 25 giugno a Torino, per il  Techshare Day (TSD), fra i 300 innovatori provenienti da tutta Italia che esporranno 140 tecnologie dell’eccellenza tecnologica italiana. Sono le docenti Giovanna Rassu, Lidia De Luca e Mario Sechi, coautori di tre invenzioni nel settore chimico-farmaceutico.

L’evento si terrà al Politecnico di Torino dalle 9.30 alle 18.00 (https://www.knowledge-share.eu/)

 

Giovanna Rassu parlerà delle “Celle di Permeazione”, un’invenzione costituita da membrane sintetiche o biologiche che consentono di effettuare studi di permeabilità, in vitro ed ex vivo, di farmaci. Le celle consentono così una maggiore versatilità, adattabilità, flessibilità d’impiego e un risparmio nell’uso dei materiali e nel processo di costruzione e manutenzione nel settore farmaceutico, biomedicale ed alimentare.

Lidia De Luca presenterà la “Sintesi eco-sostenibile di preparati industriali e intermedi farmaceutici”. Un sistema che consente di evitare l’impiego di reattivi corrosivi, tossici e di difficile impiego industriale su larga scala. Il metodo permette una notevole semplificazione dell’impiantistica industriale, l’utilizzo di reattivi a basso costo e basso consumo energetico nelle preparazioni di farmaci a base di anfetamine, di resine artificiali, di additivi per combustibili e soluzioni per lo sviluppo fotografico.

Mario Sechi propone “Piccole molecole induttori di specie reattive dell’ossigeno e Inibitori dell’attività mitocondriale” che agiscono come inibitori dell’attività mitocondriale all’interno delle cellule tumorali pancreatiche e potrebbero essere utilizzate nel trattamento.   L’evento TechShare Day coinvolge protagonisti italiani ed europei del mondo della tecnologia, della cultura e dell’innovazione. Nato per presentare ad aziende e investitori le invenzioni ed i prototipi sviluppati all’interno degli atenei, il TSD dà visibilità alle attività di trasferimento tecnologico ed è l’occasione per esporre le tecnologie, discutere dei vantaggi e delle applicazioni delle invenzioni.

 

Sarà la sede per scoprire i vantaggi delle nuove tecnologie, cercare di ottenere una licenza dei brevetti, entrare in contatto con potenziali investitori e aziende che promuovano lo sviluppo delle tecnologie e le applicazioni commerciali.

Infatti nonostante l’Italia sia all’undicesimo posto mondiale nella produzione brevettuale,  con un portafoglio brevetti attivo complessivo di circa 4mila titoli nelle università, ancora non c’è un corrispondente riscontro economico. Il trasferimento tecnologico dei brevetti delle università nel 2016 è stato pari ad appena 1,6 milioni di euro.

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