Pietrino Fois torna al centro della scena: ad Alghero l’adesione a Base Popolare segna lo strappo con Cacciotto.

Più che un semplice ingresso, quello annunciato ad Alghero appare come un passaggio politico destinato a far discutere. Al centro dell’appuntamento c’è soprattutto Pietrino Fois, figura da tempo presente nella vita pubblica cittadina, che ora compie una scelta chiara e si colloca fuori dall’orbita di Raimondo Cacciotto.

Ad Alghero la presentazione di Base Popolare assume i contorni di un fatto politico ben più ampio di una normale conferenza stampa. L’incontro servirà infatti a ufficializzare adesioni e posizionamenti, ma soprattutto mette in primo piano il nome di Pietrino Fois, protagonista di un passaggio che potrebbe incidere sugli equilibri locali.

Più che di un ritorno nell’agone politico, nel suo caso si potrebbe parlare di una rinnovata centralità. Fois, infatti, non sembra essere mai uscito davvero dalla dinamica pubblica e amministrativa cittadina. La novità vera è un’altra: la scelta di legarsi a Base Popolare e, di fatto, di prendere le distanze da Cacciotto. Un segnale politico netto, destinato ad avere riflessi nel panorama algherese.

L’appuntamento vedrà la partecipazione di esponenti del movimento e rappresenterà anche un momento di radicamento territoriale per una formazione che punta a consolidare la propria presenza in Sardegna e nel resto del Paese. Base Popolare, infatti, si definisce come un progetto nato dai territori e orientato a mettere insieme culture politiche diverse ma vicine, come quelle dei liberali, dei cattolici democratici, dei riformisti e dei popolari.

Accanto ai dirigenti del movimento, l’iniziativa punta anche a coinvolgere amministratori e rappresentanti locali. Ma l’attenzione resta concentrata soprattutto sulla scelta di Fois, che con questo passaggio sembra voler segnare una discontinuità politica precisa, aprendo una fase nuova nel campo civico e moderato della città.

In questo senso, la conferenza non sarà soltanto una presentazione di simbolo e programma. Potrebbe trasformarsi invece nel momento in cui prende forma un nuovo assetto, con Fois di nuovo in posizione visibile e con una collocazione politica ormai più definita. Un movimento che ha il sapore della conferma personale e, insieme, della rottura politica.

Adesso, però, le domande politiche si moltiplicano. Cosa faranno i consiglieri dei vecchi Riformatori? Quale sarà la scelta di Francesco Marinaro, vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici? E soprattutto: la maggioranza riuscirà a reggere questo nuovo scenario oppure finirà per sciogliersi come neve al sole?

Base Popolare, il profilo nazionale

Base Popolare si presenta sulla scena nazionale come una piattaforma politica costruita dal basso, con una forte attenzione ai territori e all’incontro tra tradizioni moderate e riformiste. Il progetto si propone come uno spazio politico capace di mettere insieme liberali, cattolici democratici, riformisti e popolari.

Sul piano del posizionamento, il partito si colloca nell’area centrista, popolare ed europeista. Il richiamo al mondo moderato e riformatore rappresenta uno degli elementi centrali della sua identità politica, insieme a una linea distante dai toni più radicali e populisti.

Anche la struttura organizzativa conferma l’ambizione nazionale del movimento. Base Popolare si è infatti dotata di organismi di coordinamento e di una rete politica che punta a consolidare la presenza del partito oltre la dimensione locale, mantenendo però nei territori il proprio punto di partenza.




IL LAGO DI POGGIO DEI PINI TORNA ALLA COMUNITA’ DOPO GLI INTERVENTI DI MESSA IN SICUREZZA IDROGEOLOGICA

Sicurezza idraulica per le popolazioni e per il territorio grazie a una aumentata capacità che permette di ospitare il passaggio di notevoli quantità d’acqua. La nuova diga di Poggio dei Pini, tanto attesa dalla comunità, è stata collaudata il 14 maggio scorso e inaugurata oggi 22 maggio dal Consorzio di Bonifica della Sardegna meridionale rappresentato da Efisio Perra, presidente del Consorzio, alla presenza dell’assessore all’agricoltura Francesco Agus, di Stefano Secci, dell’ufficio di gabinetto dell’assessorato ai Lavori Pubblici della Regione, di Andrea Mandras, direttore area tecnico ambientale del Consorzio, del sindaco di Capoterra Beniamino Garau, di Gianmarco Tavolacci, presidente della Cooperativa poggio dei Pini, del presidente di Anbi Sardegna Gavino Zirattu.

Un evento che si inserisce  all’interno della Settimana nazionale della Bonifica e della Irrigazione della Associazione Nazionale della Bonifica Italiana che quest’anno la celebra sotto lo slogan “L’acqua coltiva la pace”. “Un tema che si lega perfettamente con l’opera idraulica che abbiamo inaugurato oggi – commenta Efisio Perra, presidente del Consorzio di Bonifica -, perché la tranquillità della comunità viene in questo caso da un’opera importantissima per la gestione dell’acqua. Un’opera che è stata ripensata in funzione di un rischio idrogeologico di cui ora siamo molto più consapevoli”. 

Il piccolo bacino è un punto di riferimento per Poggio dei Pini, e la sua messa in sicurezza e la restituzione alla comunità non rappresentano solamente la conclusione di un mero adeguamento strutturale agli standard di sicurezza, ma una vera e propria risposta alla popolazione segnata dai tragici eventi del 2008.

“I lavori di messa in sicurezza sono stati pensati nel pieno rispetto di un contesto ambientale unico, e di equilibrio visivo – spiega ancora Perra -, per questo i ringraziamenti ai nostri uffici che hanno supervisionato il progetto, sono doverosi, perché la comunità potrà beneficiare di uno spazio nuovo e bello”. A caratterizzare  l’opera lo sfioratore superficiale a becco d’anatra dal lago principale con un sistema che permette il controllo dei sistemi di scarico. “Ma non solo – spiega Andrea Mandras -. E’ stato allargato anche il canale fugatore, ossia il canale che convoglia e allontana rapidamente grandi quantità di acqua. Importante anche la mitigazione ambientale delle sponde per prevenirne tra le altre cose l’erosione. È stata abbassata la piccola diga a valle, e realizzato un manufatto di interconnessione da cui sarà resa disponibile la risorsa. Infine è stata realizzata la casa di guardia dello sbarramento, dalla quale sarà possibile monitorare sempre lo stato della diga con i più avanzati strumenti tecnologici”.

Cronistoria. Dopo il tragici eventi conseguenza dell’alluvione del 2008, che ha interessato il sistema idraulico di Poggio dei Pini, con la tracimazione della diga in terra, il Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionale su richiesta della Regione Sardegna si rese disponibile a subentrare alla Società Cooperativa Poggio dei Pini nella proprietà e gestione delle infrastrutture idrauliche, diventando proprietario e gestore degli sbarramenti. 

Nel 2013 ci fu l’individuazione del Consorzio da parte del Commissario Straordinario delegato per la realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico della Regione Sardegna come ente che avrebbe dovuto progettare ed eseguire l’intervento, finanziato con fondi dell’Accordo di programma tra il Ministero dell’Ambiente e la Regione Autonoma della Sardegna ed assegnati successivamente al CBSM. 

Del 2014 è il progetto preliminare delle opere e l’avvio della procedura di appalto integrato complesso conclusasi solo nel 2018, dopo un lungo iter amministrativo caratterizzato da numerosi ricorsi, con l’aggiudicazione definitiva della progettazione ed esecuzione da parte dell’impresa RTI “Conscoop Spa – Frida costruzioni srl”. Infine l’approvazione da parte degli uffici regionali del progetto esecutivo nei primi mesi del 2023 dà l’avvio ai lavori a distanza di quasi 15 anni dall’evento che li ha resi necessari.

La somma assegnata di oltre 5 milioni di euro di euro però, per via dell’aumento dei prezzi, non era più sufficiente a coprire i costi, così grazie allo stanziamento di ulteriori 2 milioni di euro da parte dell’assessorato regionale ai Lavori Pubblici si permette finalmente l’avvio dei lavori che vengono realizzati e conclusi in tempi brevi.




Costa Smeralda®, la stagione riparte, torna la magia.

La Costa Smeralda® rialza il sipario e si prepara a vivere una nuova stagione fatta di ospitalità, cultura, grandi eventi e vela internazionale.
Tra riaperture simboliche, appuntamenti già in calendario e il ritorno del fermento in Piazzetta, Porto Cervo torna a mostrarsi nel suo volto più elegante e vitale.

C’è un momento, ogni primavera, in cui la Costa Smeralda® ricomincia a respirare con un ritmo tutto suo. Le terrazze tornano a riempirsi, le luci si riaccendono sul porto, i ristoranti riprendono servizio e Porto Cervo ritrova quella sua atmosfera unica, sospesa tra bellezza naturale e stile senza tempo. Nel 2026 la ripartenza ha anche un forte valore simbolico: si rinnova infatti il racconto di una destinazione nata dalla visione del principe Karim Aga Khan, che qui immaginò un modello di turismo raffinato, costruito in armonia con il paesaggio.

Il primo segnale della nuova stagione è arrivato con la riapertura del Cervo Hotel, il primo tra gli alberghi simbolo della Costa Smeralda® a riaccendere le luci e a dare il via alla ripartenza.

Subito dopo, il 16 aprile, è tornato ad accogliere gli ospiti anche l’Hotel Cala di Volpe, uno dei luoghi più iconici della costa. Non è solo un albergo di lusso: è un simbolo vero e proprio, una firma architettonica che ha segnato l’identità del territorio. Progettato negli anni Sessanta da Jacques Couëlle, il Cala di Volpe conserva ancora oggi il fascino di un’opera scolpita nella pietra e nel vento, affacciata su una delle baie più suggestive della Gallura. La sua riapertura rafforza ulteriormente l’avvio della stagione 2026 in Costa Smeralda.

A pochi giorni di distanza, il 18 aprile, Porto Cervo si vestirà invece di cultura con il Premio Costa Smeralda® 2026. La cerimonia è in programma al Conference Center alle 17.30 e rappresenta uno dei primi grandi appuntamenti del calendario primaverile. Non soltanto un premio letterario, ma un evento che porta nella località gallurese scrittori, ospiti e protagonisti del mondo della cultura, aggiungendo contenuto e prestigio a una stagione che non vive soltanto di mondanità, ma anche di incontri e idee.

Poi sarà il momento di uno degli eventi più attesi dagli appassionati del gusto: dal 7 al 10 maggio torna il Porto Cervo Wine & Food Festival, giunto alla 15ª edizione. Le prime due giornate saranno dedicate agli operatori del settore, mentre il weekend aprirà anche al pubblico. È una rassegna che negli anni ha saputo crescere senza perdere il suo carattere distintivo: unire l’eccellenza del vino e della gastronomia in una cornice capace di trasformare ogni assaggio in esperienza. E accanto agli appuntamenti ufficiali, si conferma centrale anche il clima del fuori festival, quello che porta la festa fuori dagli spazi espositivi e la diffonde tra locali, incontri e serate nel cuore di Porto Cervo.

Intanto il paese torna lentamente a riempirsi. La Piazzetta riprende voce, le tavole vengono apparecchiate, gli spazi della ristorazione stagionale si rimettono in moto e anche l’area della Promenade du Port si prepara ad accogliere nuovamente visitatori, boutique, design e gusto, in uno dei luoghi più riconoscibili del lifestyle di Porto Cervo. È quella fase dell’anno in cui la Costa Smeralda® si risveglia senza fretta, ma con la certezza di ritrovare presto il suo passo elegante.

E insieme all’ospitalità, torna naturalmente anche il mare. La stagione delle regate è pronta a riaccendere il legame profondo tra Porto Cervo e la vela internazionale. Il primo appuntamento già fissato è il Cape 31 Med Round 1, in programma dal 24 al 26 aprile. A seguire arriveranno Vela & Golf dal 15 al 17 maggio, la Grand Soleil Cup dal 21 al 23 maggio, la Giorgio Armani Superyacht Regatta dal 26 al 30 maggio e la Range Rover Sardinia Cup dal 31 maggio al 7 giugno. Un calendario che conferma quanto la Costa Smeralda continui a essere uno dei punti di riferimento del Mediterraneo anche sul fronte sportivo e nautico.

La sensazione, insomma, è che la magia sia davvero tornata. Non tutta in un colpo, ma passo dopo passo: con la riapertura dei suoi luoghi simbolo, con la cultura che inaugura la primavera, con il vino che porta incontro e racconto, con le regate che ridanno movimento al mare e con Porto Cervo che torna a essere quel palcoscenico discreto e luminoso che il mondo riconosce da decenni. La stagione 2026 è appena cominciata, ma il messaggio è già chiaro: la Costa Smeralda® è di nuovo pronta a incantare.




Arzachena rilancia il Vermentino: a maggio torna il concorso internazionale dedicato al simbolo della Gallura

La cittadina gallurese si prepara ad accogliere la quarta edizione del Concorso Enologico Internazionale del Vermentino, un appuntamento che punta a valorizzare il territorio, le aziende locali e una delle produzioni più rappresentative del nord Sardegna. Il 22 e 23 maggio 2026 il centro di Arzachena diventerà il cuore di una rassegna dedicata al vino, alla promozione e alle eccellenze del territorio.

La presentazione ufficiale dell’iniziativa è avvenuta a Verona, nel contesto del Vinitaly, una delle vetrine più importanti per il settore vitivinicolo. Da lì è stato lanciato il percorso che porterà Arzachena a ospitare un evento ormai consolidato, capace di richiamare l’attenzione sul Vermentino e sul legame profondo tra questo vitigno e l’identità della Gallura.

L’edizione 2026 si svolgerà il 22 e 23 maggio e avrà come obiettivo non solo la promozione del vino, ma anche quella dell’intero sistema produttivo locale. L’iniziativa infatti mette al centro le imprese del territorio, i prodotti di qualità e il paesaggio, trasformando la manifestazione in una vetrina internazionale per Arzachena e per le sue eccellenze.

A chiudere la rassegna sarà il Gran Galà del Vermentino, in programma per sabato 23 maggio nel centro storico cittadino. Un momento conclusivo pensato per celebrare il vitigno simbolo dell’area e coinvolgere pubblico, operatori e appassionati in una cornice particolarmente suggestiva.

Il progetto è promosso dalla delegata alle Attività Produttive Stefania Fresu ed è organizzato da Confcommercio Nord Sardegna e Regione Sardegna, con il supporto dell’Ipsar Costa Smeralda. Una collaborazione che conferma la volontà di fare squadra per rafforzare l’immagine del territorio attraverso uno dei suoi prodotti più identitari.




La danza moderna torna a brillare a Sassari celebrando quindici “Primavere a Teatro”

La rassegna coreutica diretta da Livia Lepri prende il via il 14 marzo al Teatro Civico con Padova Danza Project e la Compagnia Estemporada. Tra i quattro appuntamenti lo speciale omaggio a Lindsay Kemp

SASSARI. Primavera a Teatro celebra quest’anno un importante traguardo di longevità e qualità artistica con quattro appuntamenti che tra marzo e maggio animeranno il cuore della città, portando in scena alcune delle più vivaci espressioni della danza moderna e contemporanea nazionale.

Sabato 14 marzo alle 20.30, la rassegna diretta da Livia Lepri dà il via alla quindicesima edizione al Teatro Civico, dove Padova Danza Project offrirà spettacolo portando in scena “Sublime Thinking”, un’esplorazione coreutica firmata da Jessica D’Angelo e Toni Flego, che crea un parallelo suggestivo tra le profondità degli abissi marini e i moti più intimi dell’animo umano.

Sul palcoscenico si esibiranno Alessia Lobba, Anna Pellizzon, Giacomo Quagliotti, Roman Riabych e Ginevra Zaramella. I cinque danzatori daranno corpo a sentimenti di nostalgia e smarrimento, ma anche alla potente spinta verso la rinascita con un sotteso, ma non troppo, invito alla consapevolezza ambientale e alla tutela degli ecosistemi fragili, rendendo la composizione un’esperienza formativa ideale anche per le nuove generazioni. Tra gli elementi centrali, il tappeto sonoro fonde le musiche originali di Stolfo Fent (“Inside the Deep”) con le sonorità iconiche di Hans Zimmer e dei Radiohead (“Ocean Bloom”). La serata sancirà inoltre il debutto di Francesco Box come coreografo della compagnia Estemporada, che presenta una speciale rappresentazione a corollario dello spettacolo.

La rassegna proseguirà sabato 28 marzo alle 19.30 nella Sala Estemporada di via Venezia 7, accogliendo “Perseo e Medusa” della compagnia ASMED Balletto di Sardegna. Sabato 18 aprile si torna a Palazzo di Città dove, alle 20.30, andrà in scena “Balancier” della Mandala Dance Company.

La chiusura della rassegna sarà dedicata a un grande coreografo, danzatore e poliedrico regista britannico, Lindsay Kemp, che con Sassari stringeva un importante legame affettivo e professionale: Livia Lepri è stata sua allieva in qualità di danzatrice per il Balletto di Roma. Il 4 maggio, alle 20.30, a rendere omaggio a Kemp a Palazzo di Città sarà la compagnia Borderline Danza con un inedito “Borderline Romeo & Juliet Project – Creazione di Lindsey Kemp”.

La manifestazione è organizzata dall’associazione Danza Estemporada con il sostegno e il patrocinio del MIC, Regione Sardegna, Comune di Sassari, Fondazione di Sardegna e Artemide. Per info e prevendita chiamare il numero 079281129 o inviare un’email a [email protected]. È possibile acquistare i biglietti alle Messaggerie Sarde (Piazza Castello) di Sassari o comodamente online sul circuito Boxol.it.




Torna a Tortolì l’appuntamento estivo con il grande teatro

Al via la x edizione della rassegna Incontri Ravvicinati della compagnia Rossolevante

Sette spettacoli in scena nel mese di luglio al teatro tenda San Francesco.

Si parte venerdì 4 con “Perdifiato”. L’incredibile vita di Alfonsina Strada”, la prima e unica donna nella storia a correre al Giro d’Italia

A Tortolì prende il via la X edizione della rassegna “Incontri ravvicinati 2025”, organizzata dalla compagnia teatrale Rossolevante, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune e della Regione Sardegna. Il calendario è fitto: quattro settimane consecutive con sette date da segnare in agenda per l’intero mese di luglio.

Due appuntamenti a cadenza settimanale, dal 4 al 25 luglio 2025. Una rassegna che si avvale del prezioso contributo delle più autorevoli compagnie teatrali sarde, attori e attrici, registi e registe di grande spessore che porteranno in scena performance artistiche e momenti di profonda riflessione per le tematiche toccate – anche strettamente attuali – come il dramma che sta vivendo Gaza. Tutti gli spettacoli andranno in scena al teatro tenda San Francesco, alle 21:30. La direzione artistica è di Juri Piroddi.

Si parte venerdì 4 luglio con lo spettacolo Perdifiato – L’incredibile vita di Alfonsina Strada. Un monologo appassionato e intenso di e con Michele Vargiu, prodotto da Meridiano Zero della compagnia Vega Teatro Tabasco, che ripercorre la storia vera dell’unica donna nella storia a correre il Giro d’Italia. Perdifiato, un racconto di passione e lotta.

Martedì 9 luglio va in scena Io non lo so cosa sia giusto, recital prodotto dal Teatro del Segno, attinge a piene mani alla grande forza evocativa della prosa e della poesia di Sergio Atzeni. L’adattamento e la regia sono di Stefano Ledda, al contrabbasso Stefano Ledda e Tancredi Ermanno Elmi, al sassofono Juri Deidda.

Terzo appuntamento l’11 luglio con lo spettacolo Fragile…maneggiare con cura prodotto da Anfiteatro Sud, con la regia di Susanna Mameli, in scena Marta Proietti Orzella, Francesco Civile. Audio e luci Ivano Cugi. Racconta la storia di Maria che appare come una donna fragile, perché perde pezzi strada facendo. Lascia cadere brandelli di esistenza come abiti nello spogliarello della vita, e così quasi nuda esposta e Fragile si lascia rosicchiare dagli eventi senza cercare riparo. Maria è un inno alla nascita, a tutto ciò che ha bisogno di essere preservato, protetto a costo della vita – come l’amore, perché la vita ne sia espressione.

Si arriva al 15 luglio con Lunas spettacolo prodotto da Fueddu e Gestu Teatro. Tratto da racconti, composizioni poetiche e teatrali trascritti per la scena, “Lunas” è articolato in gran parte a temi legati alla Sardegna, con le sue varianti linguistiche, luoghi e storie. Regia, adattamento, costumi e maschere di Giampietro Orrù. Interpreti sono Maura Grussu, Rossano Orrù, Nanni Melis. Musiche di e con Veronica Maccioni, Ottavio Farci.

Il 18 luglio è la volta di Riva Luigi ’69 ’70 – Cagliari ai dì dello scudetto, prodotto da Cada Die Teatro. Spettacolo di e con Alessandro Lay, luci di Gianni Schirru, suono di Matteo Sanna.

Il 22 e 23 luglio è il turno della compagnia di casa Rossolevante con Un caligola di meno di Silvia Cattoi. Lo spettacolo è liberamente ispirato al Caligula di Albert Camus. In scena Daniela Marongiu, Lucia Guiso, Rosanna Incrisse, Maria Grazia Lai, Giuseppina Mirigliani, Sara Melis, Marilena Mura, Marzia Orrù, Annarella Scalas Produzione: Rossolevante. Questo lavoro è un adattamento per 9 attrici del Caligula, pièce teatrale-filosofica, scritta e ri-scritta per oltre venti anni da Albert Camus. Un’opera che scuote, un lungo grido d’indignazione contro la morte, la malattia, la miseria e tutte le forme di saggezza o di accettazione.

Si chiude il 25 luglio con Oltre l’assedio. Serata per Gaza. L’evento è suddiviso in due parti: si comincia con lo spettacolo Bestie Feroci, modulo sulla Guerra, prodotto dal teatro Dallarmadio di e con Fabio Marceddu e Antonello Murgia. Seconda parte, dalle ore 22, con la presentazione del libro Contro il sionismo reale di Pino Cabras, l’autore dialogherà con Giampaolo Porcu con letture di Alessandro Congeddu a cura di Rossolevante. Una serata che mescola linguaggi per una lezione-spettacolo sul Sionismo. Un instant-performance quale azione teatrale per contribuire a diffondere consapevolezza

L’ingresso agli spettacoli è a offerta libera e consapevole.

DICHIARAZIONE DEL DIRETTORE ARTISTICO JURI PIRODDI: “Orgogliosi, come Rossolevante, di avere messo su un ricco programma di spettacoli con alcune fra le più rappresentative e vivaci compagnie di teatro contemporaneo della Sardegna. Una rassegna di quasi un mese per offrire al pubblico ogliastrino occasioni di riflessione ed emozione con la moderna – e al tempo stesso – antica Agorà: il teatro quale luogo di incontro/confronto/scambio. Ci tengo a ringraziare l’Assessora Rita Cocco, il Comune di Tortolì e il personale dei Servizi Sociali e dei Lavori Pubblici per la preziosissima collaborazione, il sostegno logistico e il contributo assegnato a Rossolevante per la realizzazione della X Edizione di Incontri Ravvicinati”.

ROSSOLEVANTE è un ensemble creativo di artisti dello spettacolo, un collettivo di idee e passioni, nato nel cuore dell’Ogliastra, in Sardegna, nel dicembre del 2002. Ne sono co-fondatori Silvia Cattoi, originaria de La Spezia, e Juri Piroddi, lanuseino di nascita, entrambi figure chiave, attive e riconosciute nel panorama teatrale fin dai primi anni Novanta, portando con sé un bagaglio di competenze ed esperienze preziose. L’Associazione si configura come un vero e proprio laboratorio artistico. Le sue attività spaziano dalle produzioni teatrali, curate in ogni dettaglio, all’animazione socio-culturale, pensata per coinvolgere e stimolare la comunità, fino alla pedagogia, con laboratori e progetti dedicati alle nuove generazioni. In questi anni di intensa attività ha portato a termine la creazione di numerosi spettacoli teatrali, che spaziano dalla drammaturgia classica alla contemporanea, replicati in Italia e all’estero, riscuotendo consensi di pubblico e critica e confermando la loro capacità di creare opere di grande impatto emotivo e artistico. Sito internet www.rossolevante.it

Ufficio Stampa Rossolevante




Sabato 10 maggio è “Smeralda Holding Blue Day”:torna la giornata dedicata alla pulizia dei fondalidella Marina di Porto Cervo organizzata da Smeralda Holding.

L’iniziativa è inserita nell’ AgendaBLU 2025, il calendario di appuntamenti per la tutela dell’ambiente promosso dal Comune di Arzachena

Porto Cervo, 9 maggio 2025 – Smeralda Holding e la Marina di Porto Cervo – asset del Gruppo Smeralda Holding, indirettamente controllato da Qatar Investment Authority – nell’ambito dell’impegno per la sostenibilità ambientale, organizzano per sabato 10 maggio 2025 “Smeralda Holding Blue Day”, una giornata ecologica dedicata alla pulizia dei fondali antistanti la Marina Nuova e il Porto Vecchio di Porto Cervo. L’iniziativa è svolta sotto la supervisione della Guardia Costiera, in collaborazione con le autorità locali, grazie al contributo volontario di sub professionisti e associazioni del territorio, che partecipano al progetto.

“Smeralda Holding Blue Day” è inserita nel calendario dell’AgendaBLU 2025 del Comune di Arzachena dal 2018, che riunisce azioni per la tutela dell’ambiente e la divulgazione di pratiche sostenibili condotte con associazioni, fondazioni, aziende e volontari.
Questa giornata, come le altre iniziative dell’AgendaBLU, nasce per proteggere l’ambiente e il paesaggio costiero, coinvolgendo in sinergia gli attori del territorio al fine di promuovere la sostenibilità e costruire una rete solida tra pubblico e privato, al servizio della salvaguardia del patrimonio naturale.

Il progetto rientra nel programma del Gruppo “Smeralda Holding per il Territorio”, che raccoglie e promuove eventi e opportunità per la comunità locale, per la tutela dell’ambiente, la valorizzazione del paesaggio e lo sviluppo sostenibile dell’area.

“Come Smeralda Holding, siamo felici di poter contribuire con azioni concrete alla salvaguardia dell’ambiente – ha commentato Mario Ferraro, CEO di Smeralda Holding -. Iniziative come Smeralda Holding Blue Day e AgendaBLU 2025 rappresentano un modello virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato, istituzioni, associazioni, aziende, cittadini e operatori turistici nel perseguimento dell’obiettivo comune di tutelare il mare e il patrimonio naturale”.

L’evento sarà svolto in collaborazione con il Consorzio Costa Smeralda, lo Yacht Club Costa Smeralda, il personale della Guardia Costiera, i Carabinieri, la Componente Navale della Guardia di Finanza, il Comando Provinciale VVF Sassari con il nucleo soccorso subacqueo e acquatico, i sommozzatori delle ditte private DILAMAR S.r.l., STEMAR S.r.l., Leila Diving Center, Area11 DIVING CENTER, l’agenzia di servizi G&P Multiservices S.r.l., Treforsail srl, Lavori Marittimi PIN srl, CNR-IAS Consiglio nazionale delle ricerche di Torregrande, l’Associazione Promozione Sociale APS Porto Cervo, il Nelson Pub e Esmeralda Bazar.

La giornata prenderà il via sabato 10 maggio alle ore 8:30, nella piazza antistante lo scivolo del Cantiere Navale di Porto Cervo, e inizierà con un briefing operativo prima delle immersioni, cui seguiranno le attività di recupero dei rifiuti dai fondali.
Le operazioni di pulizia si concluderanno intorno all’ora di pranzo. A fine lavori, i volontari saranno accolti con un buffet nella Piazza della Marina offerto dalla Marina di Porto Cervo e dal Nelson Pub e Esmeralda Bazar, per la parte bevande, con il supporto organizzativo dell’Associazione Per il Sociale – APS Porto Cervo.

L’intero evento si svolgerà in totale sicurezza, grazie a un’apposita ordinanza della Guardia Costiera che regola e interdice temporaneamente lo specchio acqueo interessato dalle opere di pulizia.




Torna il Porto Cervo Wine & Food Festival dall’8 all’11 maggio 2025

Al via la 14esima edizione dell’evento boutique dedicato
al meglio della produzione vitivinicola e gastronomica

Il Porto Cervo Wine & Food Festival, l’evento boutique dedicato al meglio della produzione vitivinicola e gastronomica sarda e nazionale, ritorna per la 14esima edizione, dall’8 all’11 maggio 2025, nel consueto palcoscenico del Cervo Conference Center di Porto Cervo.
Un appuntamento prestigioso che rappresenta da anni un vero e proprio evento dedicato al mondo del vino e del cibo, organizzato dall’Hotel Cala di Volpe e il Cervo Hotel.

LE DATE. La manifestazione sarà divisa in quattro giorni: i primi due, giovedì 8 e venerdì 9 maggio, saranno dedicati esclusivamente a operatori del settore, alla stampa specializzata e ai buyers nazionali e internazionali. Poi si entrerà nel vivo dell’evento, da sabato 10 a domenica 11 maggio, con gli stand aperti al grande pubblico di appassionati.
Smeralda Holding e Marriott International proseguono così nella loro azione a supporto del territorio e dell’intero comparto enogastronomico regionale e nazionale. La Costa Smeralda continua ad essere ambasciatrice e allo stesso tempo promotrice delle eccellenze enogastronomiche prodotte in Sardegna, nella Penisola e nel mondo. Il Porto Cervo Wine & Food Festival, infatti, è una vetrina internazionale che offre ai propri espositori opportunità di confronto e visibilità, sia all’estero attraverso il progetto “Taste of Sardinia”, che all’interno degli hotel, ristoranti e bar più prestigiosi della Costa Smeralda, i quali servono ogni anno più di 500 mila coperti ai clienti provenienti dalle più svariate aree geografiche mondiali”.
Il Porto Cervo Wine & Food Festival non perde la sua caratteristica peculiare, raggiunta in anni di grande lavoro, che gli hanno fatto acquisire credibilità: quella di saper raccontare i territori e valorizzare i loro prodotti attraverso i sapori e i profumi, creare momenti di incontro tra le realtà enogastronomiche locali, nazionali ed internazionali, far vivere esperienze memorabili agli ospiti, dare visibilità alle eccellenze tramite l’importante e diffusa rete di contatti, strumenti di comunicazione e canali di marketing.
Il Porto Cervo Wine & Food Festival negli anni ha poi avuto una graduale evoluzione, diventando anche una piattaforma di scambio e arricchimento tra i produttori e i consumatori, dove gli attori del sistema turistico ed enogastronomico si confrontano insieme agli esperti sulle tendenze future e le recenti scoperte scientifiche nel mondo del vino. Un’occasione per celebrare, soprattutto, la convivialità, il buon vino e il buon cibo.

IL CALENDARIO. Il Porto Cervo Wine & Food Festival andrà in scena da giovedì 8 a domenica 11 maggio 2025, secondo il seguente calendario:

giovedì 8 maggio:
• dalle 15:00 alle 18:00, degustazioni dedicate agli operatori del settore
• dalle 18,30 alle 22:00, eventi fuori fiera aperti al pubblico

venerdì 9 maggio:
• dalle 10:00 alle 12:00 Pcwff Spirits Challenge
• dalle 14,30, taglio del nastro
• dalle 15:00 alle 18:00, degustazioni dedicate agli operatori del settore
• dalle 18,30 alle 22:00, eventi fuori fiera aperti al pubblico

sabato 10 e domenica 11 maggio:
• dalle 15 alle 18:00, degustazioni aperte al pubblico
• dalle 18,30 alle 22:00, eventi fuori fiera aperti al pubblico

Le giornate di giovedì 8 e venerdì 9 maggio saranno dedicate, quindi, esclusivamente ai professionisti del settore, buyers nazionali ed internazionali, albergatori, ristoratori, enologi e giornalisti. Le giornate di sabato 10 e domenica 11 maggio, invece, saranno aperte anche al pubblico.

IL PREMIO. Durante la manifestazione sarà assegnato il premio PCWFF Award a seguito di una degustazione effettuata da esperti. Le categorie interessate saranno: i vini regionali (rossi, bianchi, rosé e bollicine); i vini nazionali (rossi, bianchi, rosé e bollicine).
I vini premiati entreranno a far parte del Taste of Sardinia: l’iniziativa tramite cui Marriott Costa Smeralda presenta le eccellenze italiane nel mondo.

LE DEGUSTAZIONI. Si svolgeranno all’interno del Cervo Conference Center di Porto Cervo alla presenza dei migliori produttori wine e food. Al Cervo Conference Center saranno presenti circa 60 espositori di vino & spirits e oltre 20 del food: l’edizione 2025 potrà contare su aziende storiche di fortissimo richiamo e new entry di prestigio.

EVENTI “FUORI FIERA”. Una delle grandi novità del Porto Cervo Wine & Food Festival, riproposta dopo il grande successo dei due anni passati, sarà ancora una volta rappresentata dagli eventi “Fuori fiera”, una collana di appuntamenti glamour aperti al pubblico. Cocktail d’autore, dj e vibrazioni a disposizione del pubblico: l’ingresso è gratuito.

GLI ESPOSITORI. Il Porto Cervo Wine & Food Festival ha saputo accrescere la propria attrattività ed efficacia negli anni: l’edizione 2025 potrà contare su aziende storiche di fortissimo richiamo e new entry di prestigio. Inoltre, è stata consolidata la presenza dei marchi sardi: degli espositori di vino e spirits, circa il 50% saranno provenienti da ogni parte dell’Isola. Si tratta di un’ulteriore conferma della crescita prepotente del mondo enologico sardo, capace di proporsi stabilmente in qualsiasi rassegna internazionale grazie alla qualità dei propri prodotti. Inoltre, per quanto riguarda le cantine, circa il 20% si proporranno per la prima volta al Porto Cervo Wine & Food Festival. Invece, per il settore “food”, oltre la metà dei produttori provengono dalla Sardegna e per diverse aziende si tratterà dell’esordio assoluto nella manifestazione firmata Costa Smeralda.




Torna La Grande Jatte, l’1 e 2 giugno al Parco della Musica di Cagliari:un intero weekend dedicato all’evento vittoriano

Tutto pronto per l’appuntamento isolano più atteso dell’anno da chi ama
le atmosfere oniriche che anche questa volta La Grande Jatte
regalerà ai fedelissimi e ai curiosi. na 12esima edizione che raddoppia
per accontentare un pubblico sempre più vasto: due giorni che, accanto ai tradizionali
momenti dei contest con premi straordinari, presenta tante novità.
Tema del 2024 “New World”, l’epoca delle grandi esplorazioni

Comunicato stampa del 29 maggio 2024

I viaggi oltreoceano, un nuovo secolo in arrivo che porta con sé la modernità, dai fumi dei comignoli delle industrie londinesi ai sobborghi dei Five Points di New York: è “New World” il tema di questa edizione che offre interessanti novità rispetto agli anni precedenti, senza però rinunciare agli appuntamenti che hanno da sempre caratterizzato la manifestazione. È più vivo che mai lo spirito che anima gli organizzatori, la direttrice artistica Claudia Cabitza e i suoi collaboratori Francesca Depau e Alberto Toro: regalare ai visitatori un momento di pura evasione, per dimenticare le preoccupazioni e immergersi in un’atmosfera fatta di bellezza e creatività.

Dai Giardinetti Pubblici al Parco della Musica: questa è solo una delle tante novità della 12esima edizione de La Grande Jatte, che si svolgerà sabato 1 e domenica 2 giugno a Cagliari. Spazi più ampi e più accessibili con una grande area food, per accontentare i visitatori ogni anno più numerosi, cancelli aperti dalle 16 di sabato.

Ma non sono queste le uniche novità: oltre all’area ristoro, food & beverage con caffetteria, birra e cocktail, dolci, resa possibile dalla collaborazione dell’Associazione culturale Mad²Factory che da sempre organizza l’evento, con Media Eventi, l’evento vittoriano propone due esposizioni. La mostra fotografica “Ricordi di Jatte” allestita con la collaborazione della fotografa Giula Kaos, che ha immortalato coi suoi splendidi scatti tutte le edizioni della manifestazione, alla quale si lega un contest che premia le migliori foto scattate durante le due giornate, aperto a tutti.
“Sua Maestà il Treno”, è l’altra mostra, dedicata all’elemento simbolo, icona dei viaggi e delle scoperte. Luciano Toro e Piergiorgio Coiana, sono i due esperti e appassionati collezionisti che hanno curato un’affascinante esposizione, tra i segreti e le meraviglie del personale ferroviario della Sardegna tra il XIX e il XX secolo. Una collezione che include pezzi unici come targhe, utensili, curiosità, e persino progetti di carrozze e motrici. Gioiello della mostra un impianto telegrafico completo del 1861, accompagnato da un manuale di istruzioni di Matteucci.
Sarà la notte la protagonista del 2024, sono infatti previsti diversi appuntamenti al calar del sole, il pic nic “Sotto le stelle”, lo spettacolo “Psicomagick Fireshow” manipolazione di fuoco e luce, danze piriche e danza sufi a cura di Gionata Feuer Frei. Saliranno sul palco la ASD Eshal e Sister Karalis con le danze orientali e la Fusion Bellidance, e Erica e Luna del The Mushroom Atelier con “Dancing Automata”. Non mancherà la buona musica dalle selezioni musicali di sabato a cura del Dr. Klaus von Kalbdomenica, al concerto di domenica dei Glee’s Musica d’Irlanda e di Sardegna e infine il coinvolgente “Gran ballo” finale a cura dei Vittoriani Itineranti, che coinvolgeranno il pubblico.
L’associazione, dopo il successo della prima edizione tornerà con il Corteo della Regina, dedicato al personaggio più iconico per gli appassionati all’epoca vittoriana: la Regina Vittoria. Una rievocazione storica curata nei minimi dettagli. E sarà Lady Marion, sempre dei Vittoriani Itineranti a condurre le lezioni di etichetta del ballo e passi base delle danze in voga nelle sale da ballo nel 1800.
La novità più importante dell’edizione numero 12 è sicuramente il progetto “Steampunk e inclusività, dove la fantasia incontra la realtà” al quale la direttrice artistica della Grande Jatte Claudia Cabitza lavora con Tania Cancedda da circa due anni. Ancora oggi la nostra società tende a nascondere la disabilità, ma si può sovvertire questo fenomeno, capovolgendo la prospettiva: personalizzare la propria “diversità” rendendola unica e originale grazie alla creatività. E lo steampunk, che ha proprio insita nel suo stile la presenza di parti del corpo meccaniche, è l’ambito ideale nel quale ambientare un contest dove le protesi diventano protagoniste, base sulla quale costruire nuove forme espressive. Una pratica che Tania Cancedda, che porta una protesi alla gamba, utilizza da tempo.
Come ogni anno saranno presenti espositori, artigiani e hobbisti con i loro stand, è prevista l’area giochi con la scacchiera gigante, che i fedeli frequentatori della Jatte conoscono bene, a cura dell’ASD Scacchi. L’associazione SD Castellani de Gioiosa Guardia presenterà al pubblico la disciplina del Bartitsu, un’arte marziale nata in Inghilterra, tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900. Inaugurata lo scorso anno e graditissima dal pubblico, sarà organizzata anche in questa edizione l’area beauty della Valentino School. Altra novità di quest’anno il trio di illusionisti “Gli Assi” che intratterrà il pubblico e lascerà con il fiato sospeso tutti i partecipanti.
Da sempre il cuore dell’evento è rappresentato dai contest che ogni anno regalano emozioni, ricchi premi e riconoscimenti, cene e buoni spesa offerti dagli sponsor, uno shooting fotografico e le targhe. Saranno premiati la miglior foto dell’evento, il miglior pic nic sotto le stelle, il miglior progetto realizzato nell’ambito di “Steampunk e inclusività, dove la fantasia incontra la realtà” per cui è previsto un premio a sorpresa. E naturalmente sarà scelto “L’abito della Jatte” dalla giuria pubblica nelle categorie vittoriano, steampunk e baby e nelle categorie vittoriano, steampunk e barbe e baffi quello scelto dalla giuria tecnica che assegnerà il premio più ambito: una Daily Cruise con rinfresco a bordo.
Chissà se gli abiti scelti dalla sensibilità popolare coincideranno con quelli della giuria di qualità che quest’anno si arricchisce della presenza di due nuovi esperti. Oltre a Gianfranco Orrù sarto, artigiano e grande creativo, vincitore di prestigiosi premi, Anna Orrù, appassionata di moda europea e tradizionale, esperta rievocatrice storica, Davide Meloni, amante dello steampunk e fondatore dell’associazione Original Steampunk Sardegna, Nicoletta Demontis che progetta e realizza capi d’abbigliamento in stile gotico e Alberto Toro, uno dei fondatori dell’associazione Mad² Factory, appassionato di giochi di ruolo dal vivo, si aggiungono Ignazio Sanna Fancello sarto e costumista, studioso e divulgatore, esperto delle tradizioni popolari sarde e Valentina Demuru, conosciuta come Kusiduras, talentuosa costumista e cosplayer, fondatrice dell’associazione Steampunk Sardegna, che come ogni anno collabora all’organizzazione dell’evento,

Ecco il calendario completo con tutti gli appuntamenti.

LA GRANDE JATTE 2024 – NEW WORLD

Sabato 1 Giugno: apertura al pubblico ore 16.00

Ore 17.00 Area palco

Lezioni di etichetta e passi base delle danze in voga nel 1800, a cura di Lady Marion – Vittoriani Itineranti

Ore 18.30 Itinerante

Il Corteo della Regina, a cura di Lady Anne – Vittoriani Itineranti

Ore 20.00 Prato
Picnic sotto le stelle

Dalle ore 21.15 Area palco

Danze orientali e Fusion Bellidance, a cura della ASD Eshal e Sister Karalis

Psicomagick Fireshow, spettacolo di manipolazione fuoco e luce, danze piriche e danza sufi, a cura di Gionata Feuer Frei

Dancing Automata, a cura di Erica e Luna del The Mushroom Atelier

Selezione musicale a cura del Dr. Klaus von Kalb

Domenica 2 Giugno: apertura al pubblico ore 11.00

Ore 12.00 Segreteria

Apertura iscrizioni Contest

Ore 13.00 Prato
Picnic

Ore 16.30 Area palco
Lezioni di etichetta e passi base delle danze in voga nel 1800, a cura di Lady Marion – Vittoriani Itineranti

Ore 17.30 Area palco

Esibizione Bartitzu a cura dell’istruttore di scherma storica A. Canino della Hiscola Castellana

Ore 18.30 Area palco

Premiazioni contest

Presentazione progetto “Steampunk e inclusività, dove la fantasia incontra la realtà” a cura di Claudia Cabitza e Tania Cancedda ( presenta il progetto Marco Lodde ospite speciale)

Ore 19.00 Area palco

Concerto Glee’s Musica d’Irlanda e Sardegna
e introduzione al “Gran ballo” a cura dei Vittoriani Itineranti che apriranno le danze e coinvolgeranno il pubblico




Dopo due sconfitte di fila torna a fare punti il Sassari Calcio Latte Dolce, che pareggia 1-1 contro la Boreale e sale a 25 punti in classifica.

All’iniziale vantaggio di Scognamillo dopo appena 3’, risponde Sablone, che al 22’ firma la rete del definitivo pareggio. La prossima settimana la Serie D osserverà un turno di riposo, mentre il 18 febbraio Cabeccia e compagni torneranno in campo per la sfida esterna contro il Cassino.

Primo tempo

Pronti, via e i padroni di casa si portano subito avanti: Marcangeli serve Scognamillo, che un colpo di testa deviato da Leonardi beffa Corriere e realizza la rete dell’1-0. I biancocelesti, dopo il vantaggio, provano a premere il piede sull’acceleratore e al 20’ Kaio ci prova, ma il tiro è centrale e Corriere para senza patemi. Nell’azione successiva, però gli ospiti pareggiano: azione solitaria di Sablone, che con un tiro dalla distanza beffa Congiunti e firma l’1-1. La gara, in questo momento, diventa molto nervosa con le due squadre che vogliono conquistare punti importanti in chiave salvezza e alla mezz’ora il Sassari Calcio Latte Dolce si rende pericoloso prima con Muscas, poi con Patacchiola, ma i due giocatori biancocelesti non inquadrano lo specchio della porta. Al 39’ ci prova ancora una volta Sablone, ma stavoltla il tiro del giocatore si spegne alto sopra la traversa. È l’ultima azione del primo tempo con le due squadre che vanno negli spogliatoi sul punteggio di 1-1. Da segnalare, sempre nella prima frazione, l’uscita anticipata dal campo di Sammartino, infortunatosi al polso.

Secondo tempo

Nella ripresa la Boreale entra più concentrata e a più riprese si affaccia nell’area di rigore avversaria. Al 56’ i laziali vanno a un passo dal gol del vantaggio: prima Gjoni supera Congiunti, ma colpisce il palo, poi sulla ribattuta il tiro di Bosi viene salvato sulla linea da un attentissimo Canu. Otto minuti più tardi si affaccia in avanti il Sassari Latte Dolce con un colpo di testa di Cabeccia, che termina alto. A metà del secondo tempo si infiamma il match: prima Congiunti è costretto al miracolo rifiugiandosi in corner, poi Kaio mette in difficoltà la difesa avversaria con un tiro cross che attraversa pericolosamente tutta l’area di rigore. All’85’ è Gjoni che ci prova un colpo di testa impreciso, poi nell’azione successiva Gjuci, all’esordio in maglia biancoceleste, sfiora la rete su un assist di Scognamillo. Il match, dopo 7’ di recupero, termina in parità con il punteggio di 1-1.

Tabellini

Sassari Calcio Latte Dolce: Congiunti; Pireddu, Cabeccia, Patacchiola (13’ st Russu), Cabeccia, Pilo (1’ st Canu); Mureddu, Saba (13’ st Olivera); Marcangeli (22’ st Gjuci), Muscas (38’ st Marras), Kaio; Scognamillo. A disposizione: Carboni, Aru, Piredda, Johnson. Allenatore: Mauro Giorico

Boreale: Corriere, Leonardi, Sammartino (11’ Buccioni, 17’ st Doukoure), Spila, Ricci, Casavecchia, Muratore (26’ st Damiani), Perroni (23’ st Bersaglia), Gjoni, Bosi, Sablone. A disposizione: Mansueti, Tomassini, Selvadagi, Di Vico. Allenatore: Danilo Ligori

Marcatori: 3’ Scognamillo (SLD), 21’ Sablone (B)

Ammonizioni: Patacchiola (SLD), Mureddu (SLD), Saba (SLD), Russu (SLD), Olivera (SLD), Spila (B)

Arbitro: Vittorio Palma (sez. Napoli)

Assistenti: Mario Cammarota (sez. Nola), Orazio Nicodemo (sez. Sapri)

Ufficio Stampa – Sassari calcio Latte Dolce