In 13mila per la Sardegna al Salone di Firenze “tourismA 2019”

In 13mila per la Sardegna al Salone dell’Archeologia

Grande successo per lo spazio dedicato all’isola

Tra i visitatori illustri Daverio, Sgarbi, Angela e Carandini

 

 

Tredicimila persone da tutto il mondo, i principali media nazionali e internazionali, decine di compratori e agenti, semplici curiosi hanno affollato dal 22 al 24 febbraio l’area Sardegna di tourismA 2019, il Salone internazionale di Firenze dedicato all’archeologia e alla promozione del turismo culturale. L’evento, ospitato al Palazzo dei Congressi, ha riportato un enorme successo in cui la Sardegna, ospite d’onore della manifestazione con il logo “Sardegna museo a cielo aperto”, ha giocato un ruolo fondamentale. Lo spazio di 120 metri quadri dedicato all’isola e allestito dall’editore Carlo Delfino – con il patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna, delle Soprintendenze archeologiche sarde e del Dipartimento di Storia dell’Università di Sassari – è stato collocato in posizione strategica affinché tutti i visitatori lo potessero attraversare. Tra i tanti che hanno firmato la loro presenza anche i principali relatori delle conferenze in programma: dallo storico dell’arte Philippe Daverio, che nello spazio Sardegna ha tagliato il nastro inaugurale col presidente del Consiglio regionale toscano Eugenio Giani, al decano degli archeologi Andrea Carandini; dal noto divulgatore Alberto Angela al critico d’arte Vittorio Sgarbi; dal direttore degli Uffizi Eike Schmidt allo scrittore e storico Valerio Massimo Manfredi fino alla “turista per caso” Syusy Blady. Tutti si sono intrattenuti tra gli stand dedicati all’isola promettendo di tornare presto in Sardegna.

Con tre giorni di convegni, dibattiti e incontri, tourismA ha confermato di essere un appuntamento di riferimento per il settore. La Sardegna, come ospite d’onore – per la prima volta è stata scelta una regione italiana e non un Paese estero -, ha attirato le attenzioni generali grazie alla straordinaria ricchezza del proprio patrimonio culturale e archeologico. Interessanti appuntamenti hanno avuto per tema la regione, tra cui il convegno “Sardegna museo a cielo aperto. Incontri con l’archeologia dell’Isola”, un viaggio di diecimila anni, dalla preistoria al Medioevo, moderato da Alberto Moravetti dell’Università di Sassari con gli interventi di docenti ed esperti delle Università di Sassari (Marco Milanese, Anna Depalmas, Michele Guirguis) Cagliari (Riccardo Cicilloni) e Firenze (Fabio Martini) e delle Soprintendenze regionali (Angela Antona, Gianfranca Salis); l’imponente auditorium ha invece ospitato le relazioni del docente dell’Università di Sassari Raimondo Zucca sulle straordinarie statue di Mont’e Prama e del direttore del Museo della statuaria preistorica di Laconi Giorgio Murru su torri e templi dell’età nuragica.

La rassegna, giunta alla quinta edizione, è un’iniziativa della rivista Archeologia Viva diretta da Piero Pruneti. Un’occasione di grande visibilità che la Carlo Delfino editore ha colto fin dalla prima edizione: «L’archeologia e in generale la cultura possono essere il volano di un turismo moderno e intelligente», ha detto l’editore, auspicando di poter curare in futuro un evento simile anche in Sardegna. Parole riprese, tra gli altri, da Vittorio Sgarbi: «I sardi hanno un turismo importante ma prevalentemente balneare che non sempre va nella giusta direzione; ha, però, un senso dell’orgoglio per cui se i turisti vengono accompagnati nei luoghi della bellezza a loro sconosciuti se ne innamorano». Sulla stessa linea Philippe Daverio: «La Sardegna ha una serie di contenuti straordinari non abbastanza percepiti. Serve un turismo diverso da quello di massa: si potrebbero avere 10 mesi di agiatezza e non solo i due e mezzo estivi, anche sfruttando le particolarità culturali di grandi personaggi sardi come Mario Sironi, Costantino Nivola e Pinuccio Sciola».

Tra il suono delle launeddas di Sergio Lecis, le immagini di Nicola Castangia e Maurizio Cossu e le riproduzioni delle statue di Mont’e Prama e dei bronzetti del laboratorio di archeologia sperimentale dell’oristanese Carmine Piras, i visitatori hanno potuto inoltre visitare gli stand degli ospiti sardi: Unioncamere Sardegna, l’Unione dei Comuni della Trexenta (Comuni di Gesico, Guamaggiore, Guasila, Ortacesus, Pimentel, Selegas, Senorbì, Siurgus Donigala, Suelli), della Comunità Montana Sarcidano Barbagia di Seulo (Comuni di Escolca, Esterzili, Genoni, Gergei, Isili, Laconi, Mandas, Nuragus, Nurallao, Nurri, Orroli, Sadali, Serri, Seui, Seulo, Villanova Tulo), la Città di Alghero – Fondazione Alghero, i Comuni di Bonorva, Borutta e Torralba, i tre aeroporti sardi di Cagliari Sogaer, Olbia Geasar e Alghero Sogeaal, l’Associazione culturale Archeofoto Sardegna e Teravista (Cagliari).




Alghero al Firenze TourismA – evento internazionale di promozione culturale

Archeologia e cultura, Alghero investe nella promozione del territorio

Dal 22 al 24 febbraio il salone dell’archeologia e del turismo culturale a Firenze

Alghero, 19 Febbraio 2019 – Alghero promuove cultura, investe nel patrimonio archeologico tra i più importanti e di grande interesse. La città di Alghero sarà presente a Firenze TourismA, il salone del turismo culturale più importante in Europa dedicato all’archeologia e alla promozione nei mercati internazionali. Il Comune di Alghero e la Fondazione Alghero presenteranno all’evento, in programma dal 22 al 24 febbraio al Palazzo dei Congressi di Firenze, la ricchezza del territorio: i risultati degli scavi in corso nel complesso nuragico di Palmavera, uno dei siti più importanti e significativi che la civiltà nuragica abbia edificato nell’Isola. E poi il percorso espositivo del Museo archeologico della città, che conserva le più antiche testimonianze della presenza dell’uomo, dal periodo proto-storico, all’epoca nuragica, al periodo fenicio e romano. E ancora, la mostra “Nuragici” aperta fino ad Aprile, una ricca e articolata proposta di ricostruzioni in scala di alcuni dei monumenti più importanti dell’architettura civile e sacra nuragica (torri nuragiche, fonti sacre, tombe dei giganti etc.), insieme con la presentazione di straordinari reperti archeologici del periodo. “Un pacchetto di forte interesse – spiega Gabriella Esposito, assessora alla Cultura del Comune di Alghero – che mette Alghero al centro della proposta complessiva dell’evento che avrà la Sardegna ospite principale. Firenze TourismA raduna esperti e giornalisti da tutta Europa per una tre giorni di altissimo livello. Un’occasione valida per proporre un’offerta culturale in grado di integrare il lavoro svolto da questa Amministrazione per la destagionalizzazione dell’offerta turistica”. L’organizzazione della partecipazione sarda al salone, sotto il patrocinio della Regione Sardegna, dell’Università di Sassari e della Soprintendenza Archeologica, e curata dal Carlo Delfino Editore, che proporrà al Firenze TurismA il catalogo del museo archeologico della città.