CONFARTIGIANATO SARDEGNA–C.STAMPA–07-01-21–TRASPORTI-BONUS PARATIE – Contributi per taxi bus NCC

TRASPORTI-BONUS PARATIE – Paratie divisorie su taxi, bus ed NCC: a
disposizione delle imprese il contributo per l’installazione.
Garantiranno maggiori condizioni di sicurezza agli autisti. Matzutzi
(Presidente Confartigianato): “Un passaggio importante in vista
dell’allentamento delle restrizioni agli spostamenti”.

Per taxi, bus e minivan con conducente (NCC) è disponibile il
contributo per l’acquisto e l’installazione delle paratie divisorie
tra il posto di guida e i sedili riservati alla clientela, per
garantire maggiori condizioni di sicurezza agli autisti.

Lo ricorda Confartigianato Imprese Sardegna sottolineando come le
imprese di trasporto pubblico non di linea potranno ricevere un
rimborso fino al 50% del costo sostenuto e per un importo non
superiore ai 150 euro per ciascun veicolo, in proprietà o in locazione
finanziaria, su cui verrà installata la paratia.

L’Associazione Artigiana ricorda anche come per ottenere il contributo
sarà necessario compilare l’autodichiarazione presente sulla
piattaforma https://www.bonusparatie.it, inserire il numero di targa
del veicolo ed allegare copia della fattura relativa alla spesa
sostenuta e della dichiarazione rilasciata dalla ditta installatrice.

Tutto ciò lo prevede il Decreto Cura-Italia di marzo su iniziativa del
Ministero dei Trasporti che, attraverso la circolare n. 10830 del 14
aprile 2020 e con il chiarimento del 20 aprile 2020, illustra le
prescrizioni tecniche per la corretta applicazione di tali divisori.
Il Ministero ha infatti recepito le difficoltà di reperire,
nell’immediato, le paratie aventi le caratteristiche indicate nella
circolare n. 10830.

“Un passaggio importante soprattutto in vista della cosiddetta “Fase
2” dell’emergenza – commenta Antonio Matzutzi, Presidente di
Confartigianato Imprese Sardegna – prevedendo un allentamento delle
restrizioni sugli spostamenti dovrebbe portare a un aumento della
circolazione di taxi e servizi di noleggio con conducente”.

Il Ministero, attraverso una circolare esplicativa, ha anche chiarito
come le paratie divisorie potranno essere installate in via permanente
in quanto conformi alle norme tecniche vigenti in materia di sicurezza
dei veicoli, e fornito soluzioni che hanno mero carattere temporaneo,
legato strettamente all’emergenza sanitaria in corso.

In particolare il Dicastero dei Trasporti ha precisato come si possano
utilizzare “paratie, generalmente limitate all’area di più facile
contatto fra il sedile del conducente e i posti posteriori, realizzate
in policarbonato compatto trasparente o PVC trasparente, entrambi di
basso spessore, e caratterizzate da grande flessibilità, tali da non
incidere negativamente sulla salvaguardia della sicurezza degli
occupanti dei veicoli anche in caso di eventuale incidente”.

“La dichiarazione rilasciata dalla ditta – sottolinea e conclude il
Presidente di Confartigianato Sardegna – dovrà essere tenuta a bordo
del veicolo per essere esibita agli Organi di polizia stradale e in
sede di revisione annuale del veicolo”.

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Responsabile Ufficio Stampa Confartigianato Imprese Sardegna
Federico Marini  07044891   3384868726

Questo Comunicato Stampa ti è stato inviato da un giornalista iscritto
all’Ordine Nazionale dei Giornalisti della Sardegna (tessera n.093366
del 13 marzo 2001) e al G.U.S. (Giornalisti Uffici Stampa), Gruppo di
specializzazione della Federazione Nazionale della Stampa Italiana.

—————–
Federico Marini
Responsabile Ufficio Stampa, Media Territoriali, Relazioni Esterne,
Comunicazione e Centro Studi
Confartigianato Imprese Sardegna


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TRASPORTI MARITTIMI, PRESIDENTE SOLINAS AD ARMATORI: “PIANO DI COMUNICAZIONE E TARIFFE CONTENUTE PER PROMUOVERE DESTINAZIONE SARDEGNA”

Cagliari, 15 giugno – “È nostro interesse attivare una collaborazione virtuosa con le compagnie di navigazione che porti benefici ai passeggeri e al sistema economico e turistico della nostra Isola. Questa emergenza ha prodotto criticità evidenti che dobbiamo contrastare sottolineando i nostri risultati positivi sul tema della sicurezza sanitaria”. Lo ha sottolineato il presidente della Regione, Christian Solinas nel corso della riunione, alla quale era presente l’assessore dei Trasporti Giorgio Todde, con i rappresentanti delle compagnie di navigazione,(Corsica Ferries, Tirrenia, GNV, Grimaldi Group), che si è tenuta stamattina per fare il punto sul sistema dei trasporti marittimi da e per la Sardegna in vista della stagione estiva.
“La sicurezza della destinazione Sardegna, che abbiamo ottenuto grazie ad un significativo lavoro di prevenzione, rappresenta una motivazione importante nella scelta turistica. Assieme alle compagnie abbiamo stabilito di avviare un adeguato piano di comunicazione per promuovere nel mercato nazionale e internazionale, oltre che le bellezze dell’Isola anche la sua accessibilità, che ci consentirà di acquisire dei flussi turistici importanti”, sottolinea Solinas. “Gli armatori hanno tutto l’interesse a mantenere vitale una destinazione che rappresenta un asset importante e strategico anche con l’impegno a contenere le tariffe. Dobbiamo consolidare un’immagine della Sardegna bella accessibile e con tariffe di trasporto assolutamente abbordabili”, ha concluso il presidente Solinas che nei prossimi giorni riceverà dagli armatori un report sul monitoraggio delle tariffe di trasporto.




UilTrasporti – Assordante il silenzio dell’Assessorato regionale dei Trasporti

Sassari, 29 maggio 2020

«Mentre lentamente si torna alla normalità delle consuete e necessarie attività quotidiane, fra la riapertura delle attività commerciali e quella di diversi uffici amministrativi e di servizio, ancora una volta è purtroppo doveroso segnalare il grave ritardo dell’Assessorato regionale dei Trasporti nel disporre un adeguato ripristino dei servizi di trasporto pubblico che possa essere ri-strutturato in maniera da rispondere in modo efficace alle mutate condizioni dell’emergenza e del post lockdown».

Così Antonio Sias, segretario della UilTrasporti: «La situazione attuale vede le aziende di settore sempre più in difficoltà e costrette ad un massiccio utilizzo degli ammortizzatori sociali, con grave danno economico per i lavoratori. Aziende che nel frattempo si sfiancano nel predisporre servizi supplementari utili al far rispettare le regole di accesso ai mezzi a tutela della sicurezza di dipendenti e utenti. Tutto questo mentre i proventi derivanti dalla bigliettazione sono crollati e tutti i dati e i monitoraggi effettuati dai soggetti interessati rivelano un aumento della domanda di trasporto collettivo. Situazione paradossale e già complessa in partenza, aggravata ulteriormente dall’assordante silenzio dei responsabili regionali dei trasporti».

La situazione è grave, e merita attenzione: «Il dibattito politico è attualmente concentrato sul tema delle patenti immunitarie e delle possibili soluzioni applicabili, situazione di confusione è anche frutto del pressappochismo imposto dal governare a trazione sardo-leghista che, per assurdo, potrebbe penalizzare le più leghiste fra le regioni italiane. In tutto ciò si segnalano aeroporti chiusi come Olbia ed Alghero, porti e attività marittime ridotte al minimo, un trasporto pubblico che in attesa di risposte e soprattutto di provvedimenti politici a riguardo naviga a vista continuando a segnare sul tabellino numeri negativi di cui si dovrà inevitabilmente tener conto a partire dal prossimo bilancio. Dati e conseguentemente perdite per cui non vorremmo, domani, pagasse le spese il personale».

Altra nota dolente evidenziata da Sias «riguarda l’inerzia e il silenzio delle amministrazioni locali, azionisti di maggioranza e talvolta unici delle aziende di trasporto.  Sarebbe il caso che proprio loro facessero sentire la loro voce a tutela dei loro interessi ma, ancor più, a garanzia della comunità che amministrano e delle attività produttive e dei servizi che vengono erogati».

 

Segretaria Territoriale  del Centro Nord Sardegna – Antonio Sias




Turismo, trasporti, tasse: gli effetti del coronavirus su economia e istituzioni

Turismo, trasporti, tasse: gli effetti del coronavirus su economia e istituzioni

Webinar dell’Università di Sassari il 7 maggio

5 maggio 2020

 

SASSARI. Si terrà giovedì 7 maggio alle 17.30 un incontro a distanza sul tema “Gli effetti del coronavirus su società, economia e istituzioni” a cura del dipartimento di Scienze economiche e aziendali dell’Università di Sassari. L’appuntamento, di nuovo sulla piattaforma Teams,  sarà moderato da Giuliana Giuseppina Carboni e ha lo scopo di invitare a riflettere sull’ impatto della pandemia sul Paese e la Regione. La problematica verrà analizzata da prospettive diverse e riguarderà alcuni dei settori maggiormente coinvolti dalla crisi: il sistema sanitario dopo la pandemia, crisi e debito, problemi nella divulgazione delle statistiche della mortalità, la diffusione del coronavirus in Italia, i trasporti, la ricettività turistica e il fisco.

Intervengono i docenti e le docenti Lucia Giovanelli, Luca Deidda, Gabriele Ruiu, Vincenzo Caponi, Gianfranco Benelli, Francesco Morandi, Giacomo Del Chiappa, Giuseppe Scanu e Ludovico Marinò.

Per partecipare, utilizzare il codice “i24nxzo”. Per supporto tecnico, scrivere a [email protected].




Fase 2 dell’emergenza Coronavirus. Le aperture del Trasporto Pubblico Locale della Città di Olbia.

  • Linea 1

partenza da Sa Marinedda alle ore 07:05 – 08:30 – 13:30

partenza da Basa alle ore 07:40 – 09:15 – 12:35

partenza da Basa alle ore 07:05 – 08:30 – 13:30

partenza da Sa Marinedda alle ore 07:40 – 09:15 – 12:35

partenza da Sa Marinedda alle ore 15:00 – 18:05 – 19:35

partenza da Basa alle ore 14:15 – 15:50 – 18:50 – 20:15

partenza da Basa alle ore 15:00 – 18:05 – 19:35

partenza da sa Marinedda alle ore 14:15 – 15:50 – 18:50 – 20:15

  • Linea 8

partenza da San Nicola alle ore 07:10 – 08:15 – 12:15 – 13:15

partenza dall’Alberghiero alle ore 07:40 – 12:45

partenza dall’Alberghiero alle ore 13:50 – 14:45 – 17:40 – 18:45 – 19:40

partenze da San Nicola alle ore 14:15 – 17:15 – 18:15 – 19:15

 

  • Linea 5 servizio regolare;
  • Linea 11 servizio regolare;
  • Linea 12 servizio regolare;
  • Linea 2 soppressa;
  • Linea 10

Nuovi orari di partenza dai capolinea:

  • Linea 3:

alle ore 07:30 – 08:30 – 09:25 – 11:55 – 12:55 – 13:40 – 17:00 – 17:55 – 18:50

  • Linea 4 – Chiesa Sacra Famiglia:

alle ore 08:08 – 13:00 – 16:00 – 18:00

  • Linea 4 – Bados:

alle ore 08:30 – 13:30 – 16:30 – 18:30

  • Linea 6 – San Vittore:

alle ore 07:20 – 08:30 – 10:00 16:25 – 18:00

  • Linea 6 – Santa Mariedda:

alle ore 7:40 – 9:20 – 10:50 – 15:40 – 17:10 – 18:45

  • Linea 7 – corse regolari, ultima partenza dall’Ospedale San Giovanni Paolo II dell’ultima corsa alle ore 20:25



ATP: IL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE ENTRA NELLA FASE 2 DELL’EMERGENZA COVID-19.

L’Emergenza Covid-19 comincia ad allentare la sua morsa: prende avvio da domani la cosiddetta Fase 2 anche nella pianificazione e gestione del trasporto pubblico locale.

A seguito dell’emanazione dell’ordinanza regionale da parte del Presidente della RAS Christian Solinas, avvenuta sabato 2 maggio, che chiarisce la nuova linea di condotta nell’isola, e seguendo i dettami del Governo Centrale, contenuti nel DPCM del 26 aprile scorso, anche ATP S.p.A. si prepara alla seconda fase.

Ecco nel dettaglio cosa cambierà a partire da domani nei territori serviti dall’azienda trasporti pubblici di Sassari.

Da lunedì il servizio di trasporto locale proseguirà con le stesse modalità attuate fino ad ora ma con un incremento delle corse del 10%. Si passerà, quindi, dal 50 al 60 per cento dei mezzi in circolazione, così come disposto dalla Regione Sardegna.

Il contingentamento dei passeggeri sui mezzi sarà ancora più esplicitato: sui bus di ATP saranno indicati su quali sedili non sarà assolutamente consentito sedersi.

Secondo quanto stabilito dalle disposizioni nazionali e regionale da domani e, al momento, fino al 17 maggio prossimo, i bus potranno trasportare un numero limitato di passeggeri come esplicitato di seguito:

-i posti a sedere consentiti sul Bus da 12 metri saranno 11 + 1 posto riservato ai Disabili. Su questi mezzi si sale dalla porta posteriore e si scende dalla porta centrale;

-nei Bus da 10 metri i posti a sedere consentiti sono 10 + 1 posto riservato ai Disabili e si sale e si scende dalla porta centrale.
nei bus da 8 metri i posti a sedere consentiti sono 6 + 1 posto riservato ai Disabili e si sale e si scende dalla porta centrale.

Fondamentale per superare a pieni voti la fase due dell’emergenza Covid-19 sarà la responsabilità di tutti nel rispettare regole di buon senso per evitare una nuova ondata di contagi.

Ecco le disposizioni di base che tutti i passeggeri dovranno seguire scrupolosamente:

indossare correttamente la mascherina coprendo naso e bocca. Sono esclusi dall’obbligo i bambini sotto i 6 anni e i soggetti affetti da disabilità incompatibile con l’uso di questo dispositivo;

-mantenere sempre la distanza di almeno un metro non solo a bordo dei bus ma anche mentre si aspetta di salire o scendere dal mezzo o lo si attende alla fermata, oltre che nei punti vendita dei titoli di viaggio;
all’arrivo del bus alla fermata, prima di salire sul mezzo è necessario consentire alle persone che sono sull’autobus di scendere dalla vettura in sicurezza, rispettando sempre le regole di distanziamento e le prassi di buona educazione;
naturalmente non sarà possibile salire sull’autobus se è già stato raggiunto il numero di posti consentito; si dovrà, quindi, attendere il mezzo successivo;
-nel caso in cui sia stato raggiunto il numero massimo di passeggeri trasportabili, il bus potrebbe non effettuare le fermate successive; anche in questo caso sarà necessario attendere il prossimo mezzo in arrivo;
sul mezzo, come già detto, sarà possibile utilizzare solo i sedili consentiti;
non ci si potrà avvicinare e quindi parlate all’autista; è assolutamente vietato superare il divisore che delimita l’area di protezione della postazione di guida;
si viaggia solo se muniti dell’abbonamento o del biglietto, cartaceo o elettronico, acquistato in precedenze e da convalidare sul bus. Al momento, e sino alla fine dell’emergenza, la vendita dei biglietti cartacei a bordo da parte dell’autista è sospesa. Infine, sempre in relazione alla problematica Coronavirus, al fine di far fronte al meglio all’affluenza di passeggeri sulla Linea 8, l’Azienda ha chiesto al Comune di Sassari di poter mettere in esercizio su tale tratta mezzi da 8 metri, per i quali è stata ottenuta l’autorizzazione straordinaria al passaggio nel Corso Vittorio Emanuele. Pertanto, da lunedì 4 maggio e fino a nuova disposizione, la Linea 8 non transiterà più in Piazza Tola ma percorrerà per intero il Corso Vittorio Emanuele, dove – nel tratto compreso tra la via Cesare Battisti e la via Sebastiano Satta – viaggerà in doppio senso di marcia alla velocità massima di 10 km/ora, impegnando tale porzione di strada con un autobus alla volta e dando sempre la precedenza a tutti i mezzi (autobus compresi) che la percorrono in senso ascendente.

“Anche in questa fase dobbiamo continuare ad essere collaborativi, prudenti e dobbiamo rispettare scrupolosamente le regole di buon senso – ha dichiarato il Presidente di ATP S.p.A. Paolo Depperu, che ha concluso – stiamo finalmente imboccando la strada verso la normalità, ma per non rischiare di compiere passi falsi, che potrebbero portarci drammaticamente nella condizione precedente, dobbiamo armarci di pazienza e non avere fretta. Tutti insieme si vince”.

03-05-2020

La Redazione.




Emergenza coronavirus Misure e proposte in tema di trasporto pubblico locale e attività trasporto passeggeri.

«Molte aziende faranno i conti con la crisi. Servono tutele per lavoratori e utenza, occorre ripensare e innovare il sistema: il sindacato è a disposizione»
Il sistema del trasporto pubblico locale (TPL) non è passato immune dalla tempesta sanitaria, economica e sociale generata dal diffondersi del contagio da coronavirus: «Ora che il picco dell’emergenza sembra essere superato, così almeno tutti ci auguriamo pur con tutte le cautele del caso, in tanti guardano al futuro chiamati ad affrontare il lungo periodo necessario al riavviare le attività sociali e produttive».
Così Antonio Sias, segretario della UilTrasporti che partendo da constatazioni oggettive approfondisce la riflessione: «Le 57 aziende operanti nel settore trasporto pubblico e collettivo in Sardegna, in questi due mesi hanno dovuto ridurre drasticamente le loro attività arrivando spesso sospenderle del tutto, con grave danno per bilanci aziendali, datori di lavoro e lavoratori. Un costo da mancata attività che si spera possa essere recuperato grazie a contributi pubblici, cui però andrà sommato il mancato introito da bigliettazione che quasi certamente rimarrà a totale carico di aziende e operatori».
In una oggettiva situazione di incertezza, interrogarsi è d’obbligo: «Quante delle 52 aziende private che si occupano del trasporto collettivo, spesso di piccole dimensioni e operanti nel solo settore turistico, sopravviveranno alla sopra citata tempesta? Quante saranno quelle capaci di continuare a offrire una adeguata gamma di servizi economicamente sostenibile viste le obbligatorie restrizioni in termini di incarrozzamento necessarie a garantire il mantenimento delle distanze interpersonali tra i passeggeri? E per quanto tempo? Domande che meritano risposte il prima possibile».
In riferimento ai bus di TPL che attualmente attraversano quasi vuoti le città dell’Isola, con il graduale riavvio delle attività produttive e del vivere sociale, sono allo studio nuovi modelli di avvicendamento e impiego dei mezzi, posto che le misure restrittive valgono per tutti e proprio per questo il gestire situazioni da “picco di domanda” diventa esercizio difficile da risolvere e mettere in pratica.
«Il blocco dell’accesso dalla porta anteriore del mezzo adottato a tutela del personale, difficilmente sarà confermato con riaperture e aumento dei passeggeri – spiega Sias –. Anche perché sarà necessario far combaciare varie esigenze legate a circolazione delle persone, controllo delle presenze a bordo per evitare il sovraffollamento e rispetto delle distanze interpersonali. Indicazioni e cautele che dovranno accompagnarsi ai sani e responsabili comportamenti degli utenti – prosegue -. Sarà fondamentale prevedere un aumento dei bus e degli operatori, misura utile a garantire questi parametri, posto che questo incremento graverà però, in termini di costi, sui bilanci aziendali attuali e futuri».
Antonio Sias auspica che il dialogo fra le parti porti a soluzioni possibili: «Abbiamo più che mai necessità di attivare una costante, produttiva e propositiva comunicazione tra aziende ed Enti locali, in primis l’Istituzione regionale – dice -. In questa delicata fase serve una cabina di regia capace di operare con fermezza, di stabilire e applicare adeguate misure di garanzia e tutela del lavoratore e dell’utenza, di prendere provvedimenti immediati nel caso in cui si verificassero un nuovo diffondersi del contagio o venissero meno i requisiti di sicurezza per chi lavora o chi utilizza il mezzo pubblico».
Tanti gli studi e le proposte di modelli funzionali a dare risposte allo svilupparsi di uno scenario inesplorato, certa la necessita di ripensare l’attuale modello di “contratto di servizio” attualmente in essere tra aziende e Regione Sardegna, rivedendone gli aspetti attuativi e anche i corrispettivi economici. «Serve una visione nuova del trasporto pubblico, che partendo dall’emergenza di oggi possa diversificare e evolversi in nuovi e innovativi sistemi di trasporto collettivo, a meno che non si voglia vedere le nostre città ancora più congestionate da mezzi privati».
Alternative e risposte a volte sono già presenti e a portata di mano: «Come spesso accade, ogni qual volta si verifica una catastrofe si aprono scenari e opportunità impensate – chiude Antonio Sias -, terreno fertile dove seminare e far crescere idee nuove e innovative a beneficio di tutta la socialità. Il sindacato, in tal senso, è totalmente a disposizione».
23-04-2020
La Redazione



RIPARTIRE CON IDEE CHIARE ENTRO “IERI”.

RIPARTIRE CON IDEE CHIARE ENTRO “IERI”

Premetto di non far parte di alcun tavolo o tavolino di analisi delle criticità/opportunità legate al grave momento che stiamo vivendo che potrebbe ulteriormente peggiorare sotto il profilo economico.

Ciò detto sento comunque il dovere di far arrivare ai vari pensatoi alcuni spunti di analisi, riflessioni e proposte.

Nel campo turistico il vantaggio/svantaggio di essere un’isola pone alcuni abbinamenti imprescindibili.

Tra Turismo e Trasporti, pur nella loro diversità, esiste un forte legame (assimilabile al legame covalente T=T).

L’economia e il PIL della Sardegna sono fortemente influenzati da questo legame.

Quindi qualsiasi progetto post Covid si voglia cantierare non può prescindere dall’equilibrio di questo legame.

Nella progettualità in essere occorrerà tenere conto di alcune condizioni:

sul Turismo

  • Per almeno due anni calerà la domanda
  • La concorrenza di mercati simili al nostro si esalterà
  • I costi e la qualità dei servizi di alcune destinazioni concorrenti saranno più favorevoli
  • I Governi si muoveranno autonomamente per difendere le proprie destinazioni
  • Le altre Regioni d’Italia saranno avvantaggiate nel mercato interno perché più facilmente raggiungibili.

Sui Trasporti (mi limito al settore aereo)

  • Molti vettori non sopravviveranno e i superstiti aumenteranno il loro potere contrattuale
  • I turisti, nella prima fase, cercheranno di ridurre la durata e i disagi dello spostamento
  • Saranno maggiormente privilegiate le tratte dirette a discapito della multitratta
  • Gli aeroporti aumenteranno la loro capacità proattiva e concorrenziale
  • Il sistema aeroportuale verrà ripensato e ridimensionato
  • Le tariffe aeree aumenteranno

Il perchè venire in Sardegna e come venire devono trovare modelli coerenti.

Lo scenario attuale mi sembra confuso e non percepisco un programma di azioni concrete da lanciare tempestivamente.

Lascio ad altri più competenti la soluzione del perché venire, ma ribadisco ai livelli politici deputati che, per la Sardegna e per il nostro territorio, l’aeroporto è come l’ospedale.

Strutture indispensabili al bene comune e non delegabili a logiche privatistiche basate su legittimi equilibri di bilancio.

Sono convinto, purtroppo, che il tempo giochi a nostro sfavore.

23-04-2020

La Redazione

 

 

 




CONFARTIGIANATO SARDEGNA CORONAVIRUS TRASPORTO MERCI-Un box informativo per le 1600 imprese dei trasporti in Sardegna.

CORONAVIRUS/TRASPORTO MERCI – Informazioni, disposizioni, norme, decreti, autorizzazioni e interpretazioni. Da Confartigianato Trasporti un “box” per tenere aggiornate le imprese dell’autotrasporto. Mellino (Confartigianato Trasporti Sardegna): “Uno strumento per stare vicino e fornire assistenza alle 1600 aziende artigiane del settore”.

Anche le 1.600 imprese artigiane dell’autotrasporto della Sardegna, da oggi, hanno a disposizione un nuovo strumento informativo che le aiuterà a orientarsi tra i provvedimenti adottati, quasi quotidianamente, dalle Autorità nell’ambito dell’emergenza Coronavirus.

L’iniziativa è di Confartigianato Trasporti, che nella home page del sito nazionale (www.confartigianatotrasporti.it) ha attivato la sezione ‘Emergenza Coronavirus – Aggiornamenti’, raggiungibile anche direttamente nel box https://confartigianatotrasporti.it/emergenza-coronavirus-info-ed-aggiornamenti-utili, e raccolto, in ordine cronologico, tutte le norme e le informazioni utili alle aziende del comparto.

Il nuovo contenitore, aggiornato quotidianamente, si affianca agli altri strumenti di comunicazione adottati da Confartigianato Trasporti per tenere aggiornate le imprese del settore attraverso una rapida condivisione di informazioni. Dall’invio di informative via email, ai social e al sito nazionale, Confartigianato Trasporti Sardegna è costantemente impegnata nel complesso compito di assistere le imprese rappresentate, fornendo loro supporto ed assistenza attraverso la conoscenza e l’interpretazione di norme ed atti che hanno sconvolto la normale operatività ed hanno inciso profondamente nell’organizzazione aziendale.

10-04-2020

La Redazione.




Tirrenia: ONLIT (Balotta), Sardegna sempre più vittima di privatizzazioni sbagliate.

A  Covid-19 si aggiunge crisi trasporti marittimo ed aereo.
La Sardegna, già duramente colpita da Covid-19, rischia di essere affondata dalla crisi del turismo a causa dell’annullamento massiccio dei pacchetti vacanze. Ora subisce anche il blocco  dei servizi di navigazione di Tirrenia/Cin  per la Sardegna. Mentre solo in extremis si sono riaperte le prenotazioni dei voli per il continente, grazie all’ennesima proroga ad Alitalia dei servizi di continuità territoriale, lo stop  dei traghetti è arrivato in seguito al sequestro dei conti correnti della compagnia marittima acquistata da Vincenzo Onorato nel 2015. Le privatizzazioni di Tirrenia e di Alitalia sono state sbagliate, fatte male, in ritardo e a costi pubblici elevati per lo Stato. L’isola sta pagando, più di altre, le conseguenze di privatizzazioni che sono state un mero salvataggio di ex carrozzoni pubblici. Avvenute tramite l’ingresso di azionisti privati (Onorato e Ethiad) che, grazie a  sussidi pubblici indiretti come la convenzione Stato-Tirrenia e la svendita degli asset o diretti ad Alitalia-Ethiad, hanno reso impossibile il rilancio di servizi di trasporto moderni di collegamento della Sardegna . Al costo del salvataggio dell’occupazione si sono  aggiunti i sussidi pubblici per la gestione dei servizi e la conseguenza di un enorme potere negoziale nei confronti dello Stato,che sarà costretto a cedere al ricatto del blocco in corso in questa fase di emergenza.
2-04-2020
La Redazione