06 UilTrasporti – L’estate post elezioni conferma i problemi dei trasporti isolani

La mancata programmazione dei servizi evidente concausa del calo delle presenze

«Tutto torna: l’estate post elezioni conferma i problemi dei trasporti isolani»

 La stagione estiva é ormai compromessa, si attende ancora un segnale sui collegamenti 

interni in vista dell’imminente riavvio delle attività produttive e scolastiche

 

Sassari, 08 agosto 2019

 

«Tutto torna. Come ogni anno torna l’estate, con il caldo e l’afa. E ogni anno, con altrettanta puntualità, tornano i problemimai risoltidel sistema di trasporti isolano. Passata la sbornia elettorale, durante la quale non manca mai un posto in primo piano all’argomento, tutto torna a coprirsi della sottile polvere dell’oblio».

Il segretario UIL Trasporti Antonio Sias punta dritto al bersaglio e mette subito al centro del discorso l’argomento trasporti, problema irrisolto da sempre, oggetto di promesse mai mantenute e di soluzioni impossibili: «Di anno in anno, appare sempre più necessario progettare ed attivare un percorso di programmazione delle attività di trasporto aereo e marittimo, più che mai utili e necessarie a supporto delle attività turistiche e di promozione dell’Isola sui mercati turistici nazionali e internazionali. E invece, ancora una volta, al turista e al residente, spetta solo un congruo ritardo nella definizione dei vettori, dei posti e delle tariffe. Il risultato è sotto gli occhi di tutti, senza scomodare società di statistica o studi di settore: anche a causa dei soliti rinvii e ritardi tutti noi comuni cittadini possiamo certificare il netto calo di presenze di visitatori nell’isola».

Questo relativamente al quadro dei collegamenti fra la Sardegna, il continente e il resto del mondo. Ma la situazione interna all’Isola non è certo più felice.  «A proposito dei servizi turistici su rotaia, del  trenino verde si sente ormai parlare solo per via delle proteste e delle lamentele dei vari amministratori comunali e degli imprenditori interessati. Tutto è fermo – afferma Antonio Sias -, tutto tace ed anche questa stagione è compromessa. Così come è fermo ormai da mesi, e non si sa sino a quando perdurerà lo stop, il treno che collega Sassari ad Alghero: la tratta più frequentata di tutta la regione, con migliaia di passeggeri trasportati quotidianamente, è attualmente coperta con un servizio sostitutivo bus, costoso ma soprattutto poco gradito dai pendolari».

«Non stupisce quindi che a Nuoro e dintorni si costituiscono comitati ad hoc con obiettivo dichiarato il cambio di gestione della linea ferrata in favore di Ferrovie dello Stato, con la speranza di migliorare la qualità del servizio offerto – dice il segretario -. Con molta onestà bisogna dire che  ci vuole  il coraggio di fare grandi investimenti per l’adeguamento della linea, in un territorio scarsamente popolato e  con costi evidenti e poco sostenibili, nonostante i corrispettivi erogati dalla Regione come contratto di servizio necessari a  garantire  regolari collegamenti  e tariffe contenute».

Una ulteriore osservazione in tema di contratti di servizio: «È  meglio non dimenticare che con l’avvicinarsi di dicembre scadono i termini per decidere le sorti del TPL relativamente al percorso di affidamenti o privatizzazioni. A tutt’oggi nulla è dato sapere sul futuro delle 57 aziende, tra ex municipalizzate e private, e dei 4000 addetti operanti nel settore in tutta l’Isola – prosegue Sias -. L’unica certezza. già comunicata dall’assessore ai Trasporti, è il taglio delle agevolazioni tariffarie per gli studenti, garanzia per tutti i giovani e le famiglie dell’Isola di poter frequentare la scuola senza sopportare rilevanti spese di viaggio. Le suddette agevolazioni garantivano inoltre risorse certe e consapevolezza dei volumi di traffico alle aziende rappresentando, inoltre, un’efficace strumento di contrasto all’evasione. Tra poco più di un mese partirà il nuovo anno scolastico: sarà quello il primo banco di prova delle scelte politiche in materia di trasporto interno».

Chiara la constatazione finale: «In questi, ormai troppi, anni di crisi, quello dei trasporti è stato uno dei pochi settori in cui sono stati garantiti occupazione e livelli retributivi certi. La stagionalità per chi opera negli aeroporti e con le numerose aziende di trasporto private e pubbliche, e le varie selezioni espletate, aperte o in fase d’avvio nelle varie aziende urbane ed extra urbane pubbliche, hanno garantito un continuo ricambio occupazionale mantenendo sostanzialmente invariato, negli anni, il numero totale degli addetti. Un aspetto questo che, insieme ai pochi investimenti fatti sull’acquisto e rinnovo dei mezzi e del materiale rotabile, ha comunque garantito un flusso continuo di lavoro e di risorse. Il settore trasporti  ancora oggi alimenta un vasto ed eterogeneo circuito di attività cui, come già detto in apertura, si fa riferimento esclusivamente nei periodi pre elettorali. Poi, con altrettanta sistematica certezza, tutto torna nel dimenticatoio».





Dichiarazione del presidente della commissione Trasporti Antonio Solinas sulla continuità territoriale

Dall’on. Antonio Solinas, presidente della Commissione Trasporti, riceviamo ed inoltriamo:

 

COMUNICATO STAMPA

 

La Regione e il Consiglio hanno elaborato e portato a compimento un buon progetto di continuità territoriale, migliorativo sotto il profilo delle capienze e della qualità del servizio rispetto a quello in vigore. Un progetto che è stato accolto positivamente dal mercato, viste le offerte, presentate dalle compagnie aeree perfino in concorrenza, su tutte le tratte del bando in attesa di aggiudicazione.

Si passa da 2.461.900 posti offerti annui con l’attuale sistema – regolato dal decreto ministeriale 61 del 21 febbraio 2013 – a 3.672.532: l’incremento complessivo di capienza è dunque del 49%; saranno in totale 21.646 i voli richiesti sulle sei rotte aeree da e per l’isola sottoposte a oneri di servizio: l’incremento in questo caso è del 12%, con un aumento di 2398 collegamenti rispetto ai 19.248 previsti attualmente; tariffe sostanzialmente invariate; sono equiparati ai residenti in Sardegna anche i diversamente abili con percentuale pari o superiore all’80%, gli studenti universitari fino al compimento del 27esimo anno di età, i giovani dai 2 ai 21 anni, viaggiatrici e viaggiatori sopra i 70; penali per cambio biglietto non residenti; nel caso in cui le compagnie promuovessero eventuali tariffe speciali per passeggeri non residenti di maggior favore rispetto a quelle per i passeggeri residenti, tali tariffe speciali dovranno essere applicate anche ai passeggeri residenti; posti riservati per ragioni sanitarie; clausola di salvaguardia.

Questo l’elenco dei risultati concreti che abbiamo raggiunto, con risorse sostanzialmente a carico totale dello Stato, che a giorni saranno sanciti dall’aggiudicazione provvisoria della gara bandita dalla Regione. Risultati importanti che in passato non sono stati nemmeno immaginati. Chi oggi ci accusa sulla questione della vendita dei biglietti che, come detto, sarà risolta a breve dalla definizione della gara, è la stessa persona che ha portato la Saremar al fallimento a causa delle sanzioni europee sulla famosa Flotta sarda; è la stessa persona che si è vista aprire un’indagine sugli aiuti alle low cost perché il sistema in vigore dal 2010 era stato notificato in ritardo, quindi per assoluta carenza procedurale; è la stessa persona del “pasticcio New Livingston” del 2013 in piena stagione turistica con gravi disagi annessi per tutti i viaggiatori sardi sulla tratta Roma-Alghero? E potrei continuare. Dovremmo forse imparare qualcosa da costui? Forse è meglio di no.

 

Cagliari, 7 gennaio 2019




Commissione Trasporti: audizione dell’assessore Carlo Careddu sulla Riforma del traporto pubblico locale

Commissione Trasporti: audizione dell’assessore Carlo Careddu sul Dl 567 (Nuova disciplina del trasporto pubblico locale non ferroviario)

 

Cagliari, 18 dicembre 2018 – La commissione Trasporti presieduta da Antonio Solinas (Pd) ha ascoltato una relazione dell’assessore Carlo Careddu, che ha illustrato i contenuti principali del Disegni di legge n.567 sulla riforma del trasporto pubblico locale non ferroviario.

Si tratta di una proposta, ha sottolineato l’assessore, “coerente con il quadro normativo nazionale ed europeo che, dal dicembre del 2019, prevede procedure aperte per l’affidamento dei servizi di trasporto pubblico locale e rappresenta una opportunità importante per la Regione, il sistema delle autonomie, i soggetti pubblici del settore e gli operatori privati”.

La Sardegna, ha proseguito, “ha bisogno di una riforma coraggiosa che metta i cittadini-utenti ed i territori al centro del nuovo sistema, non solo per garantire i cosiddetti diritti minimi (studio, lavoro, sanità) ma per dare ai sardi un servizio globale di mobilità interna funzionale ed efficiente, proiettato nel futuro.”

Il disegno di legge della Giunta, preparato col supporto di uno studio trasporti stico che ha analizzato domanda ed offerta del mercato incrociando i dati delle principali fonti ufficiali, prevede l’istituzione di un bacino unico regionale e la costituzione di un ente di governo aperto alla partecipazione di tutti i soggetti istituzionali: Regione, province, Città metropolitana di Caglia, Comuni capoluogo e delle Città medie, Unioni dei Comuni.

Alla Regione spetterà il compito di definire indirizzi e linee guida mentre programmazione, gestione e promozione del servizio saranno affidate al nuovo ente di governo, che si occuperà anche dell’affidamento dei servizi e della sottoscrizione dei relativi contratti.

L’assessore Careddu si è poi soffermato sulle preoccupazioni legate al nuovo progetto, espresse dalla organizzazioni sindacali e dalla stessa Arst. Questa riforma ha una portata strategica, ha sostenuto, “ma è sbagliato ipotizzare scenari apocalittici, perché punta a migliorare i servizi pubblici, apre al protagonismo delle autonomie locali, assegna un ruolo agli operatori privati (ora in Sardegna sono 52) che però dovranno riorganizzarsi, mette in sicurezza il personale con la clausola sociale”.

Non va dimenticato inoltre, ha ricordato, “che la stessa riforma prevede il controllo quinquennale dei risultati ottenuti e, nella fase di avvio, ci sarà una prima verifica di coerenza allo scadere dei 3 anni con la possibilità di apportare le necessarie correzioni”. In ogni caso, ha concluso Careddu, “quella della Giunta è una proposta aperta al contributo della commissione e del Consiglio”.

Al termine della relazione dell’assessore hanno preso la parola diversi consiglieri. Piero Comandini, Valerio Meloni e Luigi Lotto del Pd hanno sollecitato il confronto con i soggetti che dovranno applicare concretamente la riforma e le parti sociali, Eugenio Lai di Art.1-Sdp che ha raccomandato l’attenzione per i piccoli Comuni, Pierfranco Zanchetta (Cps) che ha auspicato la sollecita condivisione della riforma, Gian Filippo Sechi (Udc) che ha evidenziato la necessità di chiarire il ruolo degli operatori privati ed Antonello Peru di Forza Italia secondo il quale una riforma così importante è arrivata in ritardo per responsabilità della maggioranza.

Nella conclusioni il presidente della commissione Antonio Solinas ha messo l’accento sul fatto che la Sardegna ha bisogno della riforma del Tpl, sia per rispettare la scadenza del 2019 che per dare ai sardi un servizio migliore. Sappiamo che i tempi sono molto stretti, ha aggiunto, per cui invieremo subito il testo alle parti interessate convocandole l’8 gennaio per le audizioni, sottoponendo il testo alla commissione il giorno successivo. Poi, ha detto infine, rimetteremo la decisione finale ai capigruppo.