Banco di Sardegna – Approvata la trimestrale al 31 marzo 2021

BANCO DI SARDEGNA: TRIMESTRALE MARZO 2021 IN CONTINUITA’, CON LA CONFERMA DI UNA FORTE SOLIDITA’ PATRIMONIALE, DI UNA BUONA RESILIENZA E DI UNA GRANDE VICINANZA AL TERRITORIO

Questa prima trimestrale 2021 è nel segno della continuità positiva del 2020 evidenziando grande resilienza e sostenibilità sul fronte di ricavi ordinari, in presenza di una significativa riduzione dell’8% dei costi di gestione.

Grazie a una finestra favorevole apertasi ad inizio anno, è stato anche possibile realizzare una consistente plusvalenza (analoga a quella del primo trimestre 2020) derivante dalla vendita di titoli di Stato italiani nel portafoglio di proprietà, che ha attestato la redditività operativa ad oltre 107 milioni, in linea con il marzo 2020 e ben oltre gli obiettivi di budget.

Questi effetti combinati, hanno consentito il miglioramento del cost/income di quattro punti percentuali, sceso al 55,6%.

In considerazione dell’andamento trimestrale più che buono dell’attività ordinaria, si è riusciti ad assorbire l’impatto dei 31,5 milioni di oneri straordinari una tantum, che hanno inciso significativamente sul risultato economico del periodo: mi riferisco principalmente all’aumento degli accantonamenti derivante dall’aggiornamento dei modelli valutativi del rischio di credito alle più recenti indicazioni normative, alla luce anche della persistenza del contesto pandemico.

Per contro, i citati maggiori accantonamenti hanno consentito di elevare di due punti percentuali il tasso di copertura dei crediti deteriorati, salito al 51,86%, e dei crediti in bonis, salito dallo 0,35% allo 0,61%.

Nonostante questo significativo impatto negativo, la trimestrale si è chiusa con un utile lordo di 3,4 milioni (netto 700 mila), a conferma della resilienza del business e della sostenibilità reddituale del Banco.

Sul fronte del credito, registriamo con soddisfazione la stabilità dei finanziamenti in bonis alla clientela rispetto a fine 2020, grazie alla sostituzione del decalagedello stock con nuove erogazioni. Continua la brillante performance dei mutui casa, con una crescita sul marzo 2020 del 24% per effetto di 126 milioni di nuove erogazioni.

Il profilo del rischio evidenzia una buona diversificazione per settori di attività economica, mentre si conferma in riduzione la consistenza del credito deteriorato, che scende a un netto di 347 milioni (-25 milioni su fine 2020); anche il default ratio si conferma in costante miglioramento, con una proiezione annualizzata dello 0,5%, accompagnata dal più basso flusso di nuovi ingressi da bonis a deteriorato degli ultimi anni. Il rapporto NPL/finanziamenti in essere scende al 9,57% lordo e al 4,88% netto.

Tutte queste evidenze, trovano attestazione anche nell’ulteriore miglioramento del Texas ratio, sceso ad un livello di eccellenza del 54,2% e negli indicatori di solidità patrimoniale, con un CET 1 ratio del 32,35%, indice che, nei giorni scorsi, ci ha nuovamente consentito di ricevere il premio Milano Finanza come migliore Banca del sistema per requisiti patrimoniali.

Infine, per quanto riguarda la raccolta complessiva da clientela, siamo molto soddisfatti della fiducia che continuano a riservarci i nostri clienti, con una raccolta diretta che supera i 10,8 miliardi e indiretta, che sale a 5,8 miliardi nelle sue diverse componenti di gestito (3,2 miliardi), polizze assicurative (909 milioni) e amministrata (1,7 miliardi).

Giuseppe Cuccurese – Direttore Generale Banco di Sardegna




Banco di Sardegna – Approvata la trimestrale al 31 marzo 2020

BANCO DI SARDEGNA: LA TRIMESTRALE DI MARZO 2020 CONFERMA LA FORTE SOLIDITA’ PATRIMONIALE, LA RESILIENZA ALLA PRIMA ONDATA DELLA PANDEMIA E LA GRANDE VICINANZA AL TERRITORIO

 

Questa prima trimestrale 2020 è partita nel segno della continuità positiva dello scorso anno e ha dovuto poi affrontare il rallentamento economico via via crescente causato dal Covid-19, evidenziando grande resilienza sia sul fronte dei ricavi ordinari originati dal margine d’interesse e dalle commissioni, in tenuta rispetto a quelli del primo trimestre 2019 nonostante il contesto completamente diverso, sia sul lato dei costi, anch’essi in sostanziale contenimento. Grazie a una finestra favorevole apertasi a metà febbraio, è stato possibile realizzare una significativa plusvalenza derivante dalla vendita di titoli di Stato in portafoglio, che ha portato la redditività operativa ad attestarsi a un livello storicamente molto elevato, di quasi 20 milioni superiore al primo trimestre dello scorso anno e ben oltre le aspettative di budget.

Questi effetti combinati, hanno consentito al cost/income di scendere a un virtuoso 59,8%.

Siamo molto soddisfatti dell’importante risultato economico del trimestre, pari a un utile lordo di 41 milioni e netto di 30 milioni, in quanto realizzato in un contesto già difficile ma che vedrà un ulteriore forte peggioramento a partire dal mese di aprile. Questo risultato, ci consentirà quindi di alleviare il calo inevitabile dei ricavi che si registrerà nei prossimi mesi.

Sul fronte del credito, registriamo con soddisfazione, nonostante il contesto, la crescita dei finanziamenti in bonis a clientela, che salgono a 6,5 miliardi grazie anche al buon andamento dei mutui casa e all’avvio dell’iniziativa Banco di 75 milioni denominata “Sardegna fronte comune” per dare liquidità alle famiglie e alle imprese.

Il profilo di rischio conferma una buona diversificazione nella composizione per settori di attività economica, mentre si conferma in riduzione lo stock del credito deteriorato, che scende a un valore netto di 494 milioni, con un indice di copertura stabile al 49,2 % di cui le sole sofferenze al 58%; il default ratio si conferma in costante miglioramento, con una proiezione annualizzata dell’1%, accompagnata dal più basso flusso di nuovi ingressi da bonis a deteriorato degli ultimi anni.

Le rettifiche di valore per rischio di credito del trimestre sono particolarmente contenute rispetto a quelle registrate nei trimestri precedenti in quanto, pur avendo contabilizzato oltre 5,2 milioni di svalutazioni a fronte delle prevedibili maggiori insolvenze legate al Covid-19, è stato aggiornato il perimetro delle sofferenze in cessione a seguito del piano di derisking di Gruppo, che ha portato ad una ripresa di valore rispetto a dicembre 2019.

Queste evidenze trovano attestazione anche nell’ulteriore miglioramento del Texas ratio, sceso ad un livello di eccellenza del 69,3% e negli indicatori di solidità patrimoniale, con un CET1 ratio del 30,49%, ai massimi livelli del sistema.

Sul lato della raccolta complessiva, siamo particolarmente soddisfatti della fiducia che ci continuano a riservare i nostri clienti, con una raccolta diretta che supera i 9,6 miliardi e indiretta, che si attesta a 5,1 miliardi nelle sue diverse componenti di gestito (2,8 miliardi), polizze assicurative (856 milioni) e amministrata (1,5 miliardi).

Per quanto attiene ai prossimi mesi, il Banco di Sardegna continuerà a garantire una forte attenzione alle famiglie e alle imprese assicurando il supporto finanziario necessario a superare questo difficile momento ed erogando il miglior servizio possibile, compatibilmente con il rispetto delle misure di salvaguardia della salute dei propri dipendenti, dei clienti e degli altri stakeholder. Allo stesso tempo proseguiranno gli interventi di solidarietà già avviati nei confronti delle strutture ospedaliere e della comunità.