GAL, “Comunicare, innovare e vendere” nell’agriturismo e nel turismo rurale

Il 16 e 17 novembre il GAL Logudoro-Goceano organizza tre masterclass formative di alto livello a cura di esperti del settore turistico, un’occasione di formazione straordinaria per il territorio, gratuita e aperta a tutti, dedicata ai tre aspetti chiave della comunicazione, dell’innovazione e la vendita.

Le masterclass potranno essere seguite, in collegamento remoto, dal Palazzo Costi in via Vittorio Emanuele a Ozieri, dal Centro Congressi “Ex Asilo” in corso Trieste di Borutta, e dal Centro culturale “A. Moro” in via Sanna, a Bultei.

Tra gli obiettivi degli incontri, realizzati in collaborazione con Agrietour, il Salone nazionale dell’Agriturismo e dell’Agricoltura multifunzionale, c’è l’idea di favorire la conoscenza e l’innovazione culturale e migliorare la capacità di aggregazione.

L’iniziativa è inserita all’interno dell’azione di sistema per l’individuazione dei potenziali Club di prodotto destinati agli operatori locali. Un percorso in cui il GAL ha voluto scommettere nell’individuare come destinazione turistica il territorio dei suoi trentaquattro comuni. Il focus sarà orientato principalmente al settore dell’Agriturismo e del Turismo Rurale.

Il primo work-lab/master, a tema “Comunicare. Una nuova sfida per l’agriturismo: la comunicazione educativa”, si terrà martedì 16 novembre, dalle 15.30 alle 17.30, con relatori Giuseppe Orefice e Margherita Rizzuto di Agrigiochiamo. “Oggi comunicare in maniera educativa rappresenta un prerequisito non solo per le fattorie didattiche ma per qualsiasi azienda aperta che fa della propria identità un valore – Sostengono gli organizzatori – Comunicare per trasmettere valori, progetti, prodotti, cambiamenti”.

Il Work-lab/Master avrà una parte introduttiva in cui saranno forniti strumenti e idee per costruire un piano di comunicazione interna all’azienda che possa aiutare a raccontare la stessa anche in maniera autonoma, e che rafforzi lo storytelling aziendale. Verranno inoltre forniti alcuni casi studio sviluppati da alcune regioni italiane.

Mercoledì 17 novembre, dalle 10.30 alle 12.30, si terrà il work-lab/master dedicato al tema dell’innovazione: “Tecnologie e pratiche per l’agriturismo e il turismo rurale”, a cura di Roberto Ridolfi, presidente LINK 2007 e Stefano Silvi, esperto di Agri Food Innovation. Sarà trattata in particolar modo la relazione con il territorio e le comunità presenti, quindi l’innovazione tecnologica come strumento di crescita e sviluppo aziendale, le best practices dei laboratori di piccola scala e dei laboratori di comunità.

Nella parte introduttiva saranno presentati progetti di successo sul tema dell’innovazione.

Sempre mercoledì, dalle 15.30 alle 17.30, sarà proposto il laboratorio dedicato alla “vendita, rivolto al mercato dei servizi agrituristici dopo il lockdown, con relatori Francesco Fratto di Agriculture Rural Brokers e Ada Mascheroni del Gruppo Italiano Stampa Turistica. Saranno approfonditi i nuovi canali di vendita emergenti, si approfondiranno i cambiamenti in atto, le nuove modalità di approccio del turista e la soddisfazione di nuovi bisogni, alla luce di concetti di recente introduzione quali reputation, experience, community, new social. I partecipanti acquisiranno dati, informazioni e indicazioni circa i nuovi trend del mercato turistico in epoca post-covid.




Concessioni Balneari Nota stampa Dipartimento Turismo Fratelli d’Italia Sardegna

La sentenza con cui il Consiglio di Stato stabilisce la cessazione delle attuali concessioni demaniali marittime al 31 dicembre 2023 e la loro successiva e immediata messa a bando rischia di essere deflagrante per il turismo balneare italiano e sardo. Non solo un rischio per la stagione 2024, quando le concessioni saranno effettivamente messe a bando, ma anche per le stagioni 2022 e 2023, durante le quali, se non verranno garantite le dovute tutele per la categoria, si scoraggerebbero ovviamente investimenti e assunzioni, con gravi ripercussioni socio-economiche.

È già di per sé grave il fatto che il Consiglio di Stato decida di disapplicare una legge votata dal Parlamento italiano e che permetteva, come nel caso della Regione Sardegna, di fissare la data della messa a bando al 2033. Oggi ci ritroviamo di fatto nella situazione in cui il futuro di un intero settore economico, composto da migliaia di aziende e lavoratori, viene deciso non dai rappresentanti dei cittadini, ma dalle sentenze della magistratura amministrativa. Il Governo ha il dovere di riferire in Parlamento, e la Maggioranza dovrebbe affrontare urgentemente il tema. È fondamentale trovare il modo di garantire il principio della concorrenza, la tutela dei consumatori ma anche la tutela delle proprietà aziendali, del lavoro e la certezza del diritto.
Alla solidarietà nei confronti degli imprenditori, dei lavoratori e degli operatori del settore, affianchiamo la richiesta che dai territori che sono maggiormente esposti su temi come questi, come la Sardegna, arrivi un richiamo ai politici e ai partiti che oggi fanno parte del Governo Draghi. Fratelli d’Italia, come annunciato dalla Presidente Giorgia Meloni, dall’On. Riccardo Zucconi (Capogruppo in Commissione Attività Produttive, commercio e turismo alla Camera), da Gianluca Caramanna (responsabile nazionale Dipartimento Turismo di FdI), dal presidente della Regione Marche con delega al Turismo Francesco Acquaroli e gli assessori al Turismo di Fratelli d’Italia Gianni Berrino (Liguria), Lara Magoni (Lombardia) Manlio Messina (Sicilia) e Fausto Orsomarso (Calabria), farà sentire la sua voce.

Marco Di Gangi, Responsabile Dipartimento Turismo di Fratelli d’Italia Sardegna




“Lingue minori, turismo e territorio”
A Carloforte workshop con Uniss il 24 e 25 settembre

22 settembre 2021

CARLOFORTE. Si rinnova all’ExMe di Carloforte il 24 e 25 settembre, a partire dalle 18.30, l’appuntamento con “Lingue minori, turismo e territorio”, workshop finanziato dalla Fondazione Banco di Sardegna e organizzato dal Dipartimento di Scienze umanistiche e sociali dell’Università di Sassari.
Rappresentanti di atenei italiani e stranieri saranno impegnati nella prima giornata di lavori che sarà dedicata alla tavola rotonda e all’incontro di programma.
L’evento entrerà nel vivo sabato 25 alle 10.30 con le relazioni riguardanti due diverse prospettive del mondo linguistico minoritario: “Lingue minori e territori. Esperienze internazionali a confronto”, con interventi di Alain Di Meglio e Sébastien Quénot (Université de Corse), Joan Miralles Plantamalor (Universidad de Palma de Mallorca) e Fiorenzo Toso (Università di Sassari); “Lavorare sulle lingue e sui territori”, con Giuseppe Grosso (Associazione Culturale terre Tabarchine), Andrea Luxoro (Sportéllu de Lengua Tabarchina), Remigio Scopelliti (Progetto Ràixe), Antonio Torchia (fotografo).
I saluti istituzionali chiuderanno questa edizione della manifestazione, entrata ormai tradizionalmente a far parte degli eventi della città di Carloforte e dell’Università di Sassari come punto di riferimento sullo studio delle lingue minoritarie.

Programma completo: https://www.uniss.it/sites/default/files/evento/lingue_minori_e_turismo_2021_1.pdf




VOLO SPORTIVO E DA DIPORTO – ALGHERO NELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE CHE PROMUOVE IL TURISMO AEREO

Alghero, 29 aprile 2021 – “Alghero può tornare  ad essere un riferimento per il volo sportivo e da diporto, sono tanti appassionati del volo che dopo la chiusura nel 1994 del locale Aeroclub e il tentativo di ricostituirlo a metà degli anni duemila oggi sognano la realizzazione di un’aviosuperficie che consentirebbe di dare una forte spinta allo sviluppo del volo sportivo e da diporto e potrebbe anche svolgere con successo un ruolo importante per lo sviluppo del turismo e del territorio, per fare di Alghero anche un polo di attrazione del turismo aereo da diporto su scala europea”. Marco Di Gangi, Assessore al Turismo del Comune di Alghero, rilancia il fronte strategico dello sviluppo di un settore in crescita e di grande prospettiva. In questa prospettiva il Comune di Alghero partecipa alla costituzione dell’Associazione “Città dell’Aria”. Il comitato promotore è stato presentato nella sala conferenze del Senato lo scorso 19 aprile, alla presenza del Ministro del Turismo Massimo Garavaglia, del vice Ministro ai Trasporti Alessandro Morelli, del sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni, del vicepresidente ANCI, del presidente nazionale Associazione arma Aeronautica Giulio Mainini e dal direttore Generale dell’Aereo Club d’Italia Giampaolo Miniscalco. 

L’associazione riunirà i comuni italiani strategici per il settore aeronautico, sia per ragioni di carattere storico, sia per la presenza nel proprio territorio di strutture aeronautiche, ed è il primo passo concreto che avvia le iniziative previste nel disegno di legge quadro per la valorizzazione e la promozione del volo da diporto e sportivo e dell’Avio turismo, elaborato e presentato al senatore Luca Briziarelli, ispiratore del progetto.

Il Comune di Alghero, su iniziativa dell’assessore Marco Di Gangi, con la collaborazione del presidente dell’AOPA Italia Rinaldo Gaspari e del referente regionale Mimmo Di Pasquale, con la piena condivisione della Giunta Comunale guidata dal Sindaco Mario Conoci, partecipa, fortemente motivato, a questa importante fase costitutiva dell’associazione, in considerazione del forte legame che la città ha con il mondo aeronautico. Alghero, sede di idroscalo nel golfo di Porto Conte, vede nel marzo del 1938 l’inaugurazione dell’aeroporto, prima privo di pista che viene realizzata in terra battuta all’inizio della guerra.  Dal 1947 l’aeroporto fu aperto al traffico civile con i collegamenti per Cagliari, Milano e Roma. Negli anni ’50 la lunghezza della pista fu raddoppiata, poi portata a 1.800 e ancora a 2.200 metri, attualmente è lunga 3.000 metri.  Storicamente le attività militari dell’aeroporto di Alghero consistevano anche nella formazione dei piloti all’interno della SVBI, la Scuola di volo basico iniziale. In seguito a questa tradizione ed in ragione delle particolari condizioni sulle quali insiste l’aeroporto di Alghero, nacque la prestigiosa Scuola volo dell’Alitalia, che ha formato intere generazioni di piloti.

Ma indissolubilmente legata ad Alghero anche la vita di Antoine Saint Exupery che qui trascorse alcuni mesi nel 1944 quale pilota sotto il Comando Alleato, operando nell’ambito della squadriglia “La Hache”. Dell’autore del “Piccolo Principe” Alghero ospita presso la Torre Nuova a Porto Conte un’esposizione a lui dedicata.  Ad Alghero è, inoltre presente una sezione particolarmente numerosa ed attiva dell’Associazione Arma Aeronautica.




Inaugurato il primo hub aeroportuale per i test anti COVID alla presenza del Ministro del Turismo Garavaglia

Olbia, 31 marzo 2021, Alla presenza del Ministro del Turismo Massimo Garavaglia, Geasar S.p.A. e il Mater Olbia Hospital hanno inaugurato questa mattina l’Health Testing Center – HTC, il primo hub aeroportuale in Italia completamente dedicato al servizio di screening e prevenzione sanitaria nella lotta al Covid 19. La cerimonia di inaugurazione si è svolta all’interno del terminal dedicato allo screening, in un contesto COVID free. Tutti i partecipanti sono stati infatti sottoposti ad un tampone antigenico rapido prima dell’ingresso e sono state rispettate tutte le misure sanitare previste per il contenimento dell’epidemia da SARS Cov 2.
Il progetto dell’HTC vede la collaborazione tra due realtà aziendali accomunate da una mission incentrata sullo sviluppo delle potenzialità del territorio: il Mater Olbia Hospital, centro di eccellenza nel settore sanitario regionale e la Geasar Spa, società di gestione dell’aeroporto di Olbia, porta di ingresso principale per il turismo in Sardegna.
All’ Health Testing Center – HTC – è stata dedicato una struttura di 500mq adiacente al terminal di aviazione commerciale dimensionata per processare oltre 1500 test al giorno tra tamponi molecolari e antigenici di terza generazione. Il risultato dei test molecolari arriverà in un massimo di 24 ore, mentre per il test antigenico il risultato è disponibile in circa 30 minuti.
I test sono acquistabili online (www.htcolbia.it) tramite una comoda e intuitiva piattaforma integrata che permette di selezionare l’orario in cui effettuare il test.

Foto dal profilo Facebook di Settimo Nizzi

Il servizio è stato concepito come efficace strumento per facilitare la ripresa del traffico aereo e dei flussi turistici locali, in linea con i trend internazionali che vedono la necessità di subordinare il viaggio aereo alla effettuazione di un test anticovid prima della partenza.
“pensiamo che il test dei passeggeri in partenza, in un contesto di uniformità di regole internazionali, sia la via più importante per la ripresa del traffico aereo e quindi del turismo in Sardegna. Crediamo che tutto il sistema aeroportuale dovrà presto trovare soluzioni strutturali che garantiscano la sicurezza del viaggio in termini sanitari e siamo certi che l’iniziativa di Geasar e Mater sia in linea con la prevista istituzione, annunciata dalla Commissione Europea, di un certificato internazionale per la libera circolazione delle persone.” afferma l’Amministratore delegato di Geasar SPA, Silvio Pippobello.
Il Testing Center è aperto a tutti, chiunque lo desideri può eseguire il test, residenti e turisti stranieri che necessitano di test negativo per poter far rientro nei paesi di origine in conformità alle disposizioni in vigore. “Il progetto vuole dare una risposta anche ai numerosi input che ci arrivano dalle strutture ricettive dell’isola che chiedono di poter garantire ai propri utenti di essere accolti da personale sottoposto a periodici controlli sanitari e quindi completamente Covid Free” replica l’amministratore delegato di Mater Olbia Hospital Marco Ciccozzi.

Accedere al servizio è molto semplice, la prenotazione avviene online anche attraverso smartphone. Il sistema, una volta completata la prenotazione ed effettuato il pagamento genera un ticket di prenotazione che andrà mostrato il giorno del test, insieme ad un valido documento di identità.

“Abbiamo investito molto in questo progetto” prosegue Marco Ciccozzi “perchè crediamo fermamente che i controlli sanitari costituiscano, unitamente ad una ampia campagna vaccinale, elementi fondamentali per ritornare velocemente ad uno stile di vita più sereno, favorendo la tutela della salute pubblica ma anche la più rapida ripresa economica;
vogliamo contribuire al rilancio di questa meravigliosa isola che ha certamente fatto tesoro delle esperienze passate ed è pronta per offrire esperienze turistiche ad alti standard e che può diventare un modello per l’intero paese”.

Il Mater Olbia
Il Mater Olbia Hospital è il risultato della partnership fra Qatar Foundation Endowment (QFE) e Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS (FPG) che hanno deciso di unire competenze ed esperienze per dare vita a un ospedale d’avanguardia e di eccellenza al servizio del Territorio della Gallura e per tutta la Sardegna. Avviata nel dicembre 2018 l’attività ambulatoriale, dal primo luglio 2019 ha preso avvio l’attività di ricovero. Obiettivo primario di Mater Olbia è assicurare cure di qualità ai pazienti in un ambiente confortevole e garantire che si sentano a proprio agio durante la permanenza in ospedale: questo grazie all’esperienza di un personale altamente qualificato e all’interno di un sistema in grado di collegare centri di ricerca internazionale con la rete sanitaria della Regione Sardegna.
L’ospedale dispone di 200 posti letto autorizzati e accreditati, 5 sale operatorie di ultima generazione e una vasta dotazione di macchinari diagnostici altamente tecnologici.

Geasar S.p.A.
Geasar S.p.A. è una società del Gruppo F2i Ligantia, la holding controllata da F2i sgr e partecipata da Fondazione Sardegna e Blackrock Infrastructure. La società creata nel 1985 da Alisarda S.p.A., è concessionaria dell’aeroporto di Olbia Costa Smeralda sin dagli anni ‘80. L’aeroporto di Olbia è il secondo aeroporto in Sardegna per traffico passeggeri, con un volume di 3 milioni nel 2019 e primo scalo sardo per flussi internazionali. Lo scalo di Olbia gestisce un importante numero di voli executive ed è tra i primi in Europa per qualità ed efficienza nei servizi. Geasar S.p.A. detiene il 100% di Cortesa Srl, società specializzata nel food & beverage, nell’in-flight catering e nel retail aeroportuale e di Eccelsa Aviation uno dei più apprezzati handler europei di aviazione generale.




IL PARCO NAZIONALE DELL’ASINARA OTTIENE LA CARTA EUROPEA DEL TURISMO SOSTENIBILE

Dopo un lungo percorso di accreditamento internazionale il Parco Nazionale dell’Asinara ottiene il prestigioso riconoscimento della Carta Europea del turismo sostenibile delle aree protette insieme ad altre 7 realtà europee, entrando ufficialmente a far parte della federazione pan-europea Europarc e, se le misure covid lo permetteranno, parteciperà alla cerimonia di consegna del Diploma il 1 luglio 2021 a Sabugal in Portogallo, nel corso del prossimo Ects Network Meeting.
Un percorso portato avanti con il Ministero della Transizione Ecologica, che ha finanziato tutte le azioni di accreditamento, e con la Federazione Italiana dei Parchi. Hanno inoltre aderito al percorso di certificazione i comuni di Porto Torres, di Stintino e di Castelsardo.
Oggi la rete Europarc Cets coinvolge 37 paesi in rappresentanza di migliaia di aree protette e siti Natura 2000. Complessivamente le organizzazioni riunite nella federazione gestiscono più di trenta milioni di ettari appartenenti alla Rete Natura 2000 (pari al 40% dell’estensione totale della rete) e la CETS rappresenta la certificazione più autorevole per la qualità della gestione. Il motivo principale di ciò sta nel fatto si tratta di una certificazione di processo, che attesta il completamento di un percorso partecipativo grazie al quale l’area protetta porta vanti una strategia territoriale condivisa per il turismo sostenibile.
Una scelta portata avanti dall’Ente, dagli operatori economici e dalle amministrazioni locali, come Porto Torres, Stintino e Castelsardo in una gestione attiva della sostenibilità in ambito turistico, sotto il vaglio di un ente esterno e indipendente come EUROPARC”.




“Un giorno da pastore”: le opportunità del Turismo esperienziale nel Logudoro-Goceano

Con il webinar del 19 marzo il GAL ha ripreso spedito le attività per la costituzione dei Club di Prodotto. Il prossimo appuntamento sarà venerdì 26 marzo per entrare nello specifico sul tema dell’esperienza turistica

Thiesi, sede del GAL Logudoro-Goceano

THIESI. Saper comunicare il territorio non basta più. Il mercato del turismo è alla ricerca di “esperienze” capaci di fare immergere appieno il visitatore nello spirito dei luoghi, e concedere emozioni che difficilmente potranno essere dimenticate. Così l’idea di vivere “un giorno da pastore”, che in Sardegna può sembrare una banalità, per un gran numero di persone nel mondo può rappresentare un modo diverso e intrigante, se non unico, di fare una vacanza memorabile. E quindi una forte opportunità per chi fosse in grado di proporla nel migliore dei modi.

Ma è solo uno degli infiniti esempi di sperimentazione turistica presentati durante il webinar promosso dal GAL Logudoro-Goceano, il 19 marzo, in diretta streaming sulla propria pagina facebook come nuova tappa del percorso di costituzione dei Club di Prodotto. Un appuntamento che ha introdotto uno dei temi chiave che stanno rivoluzionando il modo di intendere il turismo del futuro: il concetto di “esperienza”.

A illustrarne i dettagli è stato Josep Ejarque della FTourisma, che assieme alla Smeralda Consulting sta svolgendo attività di consulenza per il Gruppo d’Azione Locale al fine di concretizzare il progetto sui Club di Prodotto. Un percorso che, come ha ricordato il direttore del GAL, Giuseppe Sotgiu, è l’attuazione del Piano di Azione del GAL “al fine di strutturare il territorio come una destinazione turistica importante”.

Secondo Ejarque, nei prossimi anni post-Covid i turisti manifesteranno tre bisogni fondamentali: sicurezza e igiene da un lato; quindi la voglia fare esperienze, perché vedere non basta più, si vuole vivere il territorio; e infine il cosiddetto wellbeing, cioè vacanze benessere per la rigenerazione e il rilassamento psicofisico.

Spesso ad attrarre i turisti è proprio ciò che in apparenza appare più banale – ha spiegato l’esperto –. Ma occorre evitare di considerare la propria idea come vincente in automatico: è fondamentale far parte di una buona rete, una struttura consolidata di Club di Prodotto, perché il turista deve dormire, mangiare, divertirsi sapendo di poter fare affidamento sul territorio. Senza mai dimenticarsi che il più importante prodotto da vendere è l’emozione.

Tra gli esempi virtuosi già sperimentati nel mondo, sono state illustrate le visite guidate teatralizzate, come nel caso del castello di Ansurez, a Valladolid; poi l’immagine dell’artigiano che nella sua officina ospita il turista permettendogli di fare un’opera d’arte, magari in terracotta, con le proprie mani; quindi momenti di vita nelle Malghe, accompagnando tutte le attività agricole e di pastorizia, come fare il formaggio o la pasta.

Non sono da trascurare le camminate tra i boschi alla ricerca del benessere personale, il cosiddetto bagno del bosco, il trekking o le passeggiate a cavallo in percorsi a tappe tra degustazioni di formaggi tipici e altri prodotti di nicchia. In Francia non di rado si propongono sessioni di yoga o altre tecniche di rilassamento in luoghi isolati dal mondo frenetico moderno.

Saranno poi gli operatori aderenti al progetto a decidere come sfruttare al meglio questi suggerimenti e quindi proporre uno specifico un prodotto turistico al visitatore. È però indispensabile capire come commercializzare questo prodotto. Sguardo attento ai social più adatti: se il target è un pubblico italiano e familiare, facebook sarà la piattaforma migliore, ma se si vuole fare breccia sui millennials, i più giovani, il social di promozione sarà Instagram. Esistono inoltre tutta una serie di piattaforme dedicate alle esperienze turistiche, a prescindere dal fondamentale Tripadvisor.

L’incontro online è stato molto seguito, tanto che la seconda parte del seminario è stata rivolta alle domande presentate dai partecipanti tra i commenti della diretta. Con Ejarque e Sotgiu sono intervenute Lucia Montalbano, Elisabetta Uda e Cinzia Gana.

L’obiettivo è quello di concludere il percorso partecipato entro aprile, per poi attivare finalmente il bando. Il calendario degli eventi sarà pubblicato sulla pagina facebook e sul sito del GAL, con gli webinar già in programma a partire da venerdì 26 marzo per entrare più nello specifico sul tema dell’esperienza turistica. Sono previste sessioni ristrette con un calendario parallelo al fine di dare migliori strumenti a chi è già strutturato o maggiori informazioni a chi lo è di meno. Il webinar può essere rivisto su facebook dal link https://www.facebook.com/lucia.montalbano/videos/10221897503165521 e su youtube dalla pagina https://www.youtube.com/watch?v=b0M4V5wqVuo.




Turismo, Petretto (FdI): strutture e arrivi sicuri per la ripartenza

Undici mesi dopo dall’inizio del primo lockdown finalmente possiamo tornare a pensare alla ripresa del turismo, forti dell’avvio della campagna vaccinale, in Italia e all’estero.

La crisi sanitaria ha generato una dura crisi del settore turistico, crisi a cui il governo Conte non ha saputo rispondere, riuscendo perfino ad aggravarla. Lo scorso gennaio Fratelli d’Italia, ha proposto di attivare lo stato di crisi per il settore, l’anno bianco fiscale per tutto il comparto, l’erogazione immediata di contributi a fondo perduto ancora non versati e nuovi ristori per compensare gli ultimi mesi di chiusura, richieste inascoltate con il governo Conte che ha abbandonato e portato allo stremo il comparto. 

Con Fratelli d’Italia Azione Alghero proporrò, in accordo con l’Assessore al Turismo Marco Di Gangi e in linea con le posizioni e le proposte del partito a livello nazionale, soluzioni da applicare per favorire la riapertura del settore e la difesa delle imprese turistiche del territorio.

Per noi è fondamentale:

– l’inclusione dei dipendenti turistici tra le categorie prioritarie da vaccinare;

– l’apertura alla concorrenza nel settore privato sulla produzione dei tamponi rapido per le imprese turistiche, al fine di garantire lo screening costante dei dipendenti con sistemi di tracciabilità e monitoraggio a prezzi ridotti;

– la creazione di Covid Test Center presso le porte d’accesso con l’attivazione di sistemi di controllo efficaci e rapidi sulle partenze e gli arrivi;

– l’erogazione di finanziamenti per nuovi investimenti anti-COVID da parte delle imprese del settore. 

Partendo da una sperimentazione regionale, potremmo rendere la Sardegna isola pilota sui sistemi di sicurezza e sulla tracciabilità, anche vista la bassa densità abitativa e il circoscritto numero di porte d’accesso. I turisti viaggeranno vaccinati o certificati a bordo dell’aereo o del traghetto e una volta arrivati a destinazione nelle strutture ricettive proseguiranno il proprio viaggio in sicurezza. La sicurezza del comparto ricettivo è fondamentale per la clientela, per i dipendenti che vi lavorano e, ovviamente, per la tenuta economica del territorio.

Ora cresce la voglia di viaggiare: a Maggio il 5-10% della popolazione europea potrebbe essere vaccinata e questo riapre alla possibilità di una nuova stagione turistica, alimentata dalla voglia di muoversi dopo i lunghi mesi di chiusura e isolamento.

Ovviamente è importante non abbassare la guardia ed essere consapevoli che si dovrà convivere con il virus ancora per un po’. In tal senso, è necessario fare ogni sforzo per rendere il più sicuro possibile il lavoro di chi opera nel settore, nonché la fruizione dell’esperienza da parte dei turisti. Con una filiera sicura nei suoi nodi cruciali possiamo accompagnare i viaggiatori e ritornare al lavoro.

Patricia Petretto, direttivo Fratelli d’Italia circolo Azione Alghero




AIASC_Comunicato congiunto_Associazioni Turismo all’Aria Aperta_AREE SOSTA CAMPER_Regione Sardegna

LE ASSOCIAZIONI DEL TURISMO ALL’ARIA APERTA ESPRIMONO LA LORO SODDISFAZIONE PER LA RIPRESA DEI LAVORI DA PARTE DELLA REGIONE SARDEGNA SULLA PROPOSTA DI LEGGE 206/2020 MIRATA AL MIGLIORAMENTO DELLE NORME SUL TURISMO IN MATERIA DI AREE ATTREZZATE PER LA SOSTA DEI CAMPER.

AIASC, APC, ACTI Italia, ASSOCAMP, CONFEDERAZIONE ITALIANA CAMPEGGIATORI ed il CLUB CAMPERISTI SARDI, esprimono soddisfazione per la ripresa dei lavori da parte della Regione Sardegna con riferimento alla proposta di legge 206/2020, mirata a modificare ed integrare le norme in materia di regolamentazione delle aree sosta camper. Le Associazioni maggiormente rappresentative del Turismo all’aria aperta evidenziano l’impegno e l’attenzione manifestata dalla Regione verso un comparto turistico sempre più in crescita e bisognoso quindi di precise linee guida.

Il merito della Regione Sardegna è l’aver pensato di finanziare e sostenere tutti quei Comuni interessati ad accogliere i camper, offrendo la possibilità di realizzare o migliorare le proprie aree di sosta attrezzate e di adeguarle agli standard che questa tipologia di turismo si aspetta, senza aver peraltro trascurato la possibilità di poter affidare ad operatori privati la gestione o la realizzazione delle stesse aree. Tale opportunità permetterà di sviluppare una nuova imprenditoria sul territorio e consentirà di generare nuovi posti di lavoro. 

La proposta di stanziamento complessivo di nella misura di 3 milioni di euro appare sicuramente congrua, ciononostante le Associazioni del comparto ritengono che si possa fare uno sforzo maggiore per modulare il contributo massimo da destinare ai singoli comuni, tenendo conto anche dell’incidenza della progettazione, che in molti casi dovrà essere affidata dai comuni a professionisti esterni.

Ad oggi i Comuni hanno maturato una crescente consapevolezza sull’importanza di questo settore, comprendendo perfettamente quanto i camper ed i camperisti possano realmente sostenere il territorio e l’economia locale. Un certo atteggiamento miope che si traduce nel non tenere nella giusta considerazione il grande contributo e il valore aggiunto che i comuni possono dare al turismo en plein air, in termini di sviluppo economico, va per fortuna sempre più scemando e prevale invece la consapevolezza che il settore camper crei vivaci dinamiche economiche sui territori comunali.

Le aree di sosta camper sono delle strutture ricettive turistiche a tutti gli effetti e il fatto che la Regione Sardegna abbia puntato una legge che identifica requisiti minimi di realizzazione specifici e ben delineati, elevando i livelli del sistema di accoglienza, non potrà che portare ad una crescita in termini di ospitalità. Inoltre, la scelta di prevedere le tecnologie e le automatizzazioni più moderne, che permettano una gestione sempre più agile, percorribile ed economica, favoriranno anche quei comuni meno organizzati.

AIASC, APC, ACTI Italia, ASSOCAMP, CONFEDERAZIONE ITALIANA CAMPEGGIATORI ed il CLUB CAMPERISTI SARDI auspicano tempi brevi per l’approvazione della proposta di legge, al fine di poter consentire ai Comuni interessati di attivarsi in tempo e di organizzarsi prima dell’estate. Le Associazioni evidenziano che l’impatto negativo della pandemia sull’economia turistica locale, nella scorsa stagione, è stato calmierato e contrastato anche grazie alla notevole affluenza dei camper e, pertanto, chiedono risposte celeri anche in previsione di un possibile prolungamento della crisi pandemica. In attesa degli sviluppi, le cinque Associazioni augurano buon lavoro al Consiglio Regionale. 

AIASC / Vice Presidente GIANLUCA TOMELLINI: 

“Come AIASC siamo lieti che la Regione Sardegna abbia accolto la nostra richiesta di poter consentire la sosta fino ad un massimo di 120 ore consecutive in un numero di piazzole non superiore al 30% sul totale di quelle presenti nell’area. I camperisti hanno nel loro DNA il viaggio, gli spostamenti, la curiosità, garantendo una distribuzione dell’economia sul territorio e generando così un circuito molto più virtuoso rispetto al turista stanziale. Tenuto conto che il turismo in camper è generalmente destagionalizzato, siamo certi che questa legge consentirà al camperista di poter scoprire i territori sardi anche al di fuori dei canonici periodi estivi, potendo così consentire alle attività commerciali un’operatività più ampia. Del resto, la maggior parte delle strutture ricettive turistiche in Sardegna da settembre a maggio sono chiuse, mentre un’area sosta camper, ben organizzata e ben strutturata, può agevolare l’incoming dalla Penisola e dall’estero, anche nel periodo autunnale e primaverile. Ci auguriamo infine che la Regione voglia lavorare anche su un’ipotesi di tariffe calmierate per l’imbarco dei camper sui traghetti.”

APC / Direttore Generale LUDOVICA SANPAOLESI de FALENA:

“Da studi condotti in vari Paesi europei, emerge che un equipaggio di camperisti spenda fino a 200 Euro al giorno sui territori che visita: va spesso al ristorante ed acquista i prodotti enogastronomici locali. La presenza dei camperisti è dunque una ricchezza per i territori, soprattutto quelli meno “battuti” dal turismo di massa. In Europa, sono oltre 23 milioni i turisti in caravan e camper: un alto potenziale, da non lasciare solo alla concorrenza di altri Paesi con più aree di sosta come Francia, Germania e Spagna. Fornire ai Comuni sardi gli strumenti per attrarre questi turisti appare un’occasione da non perdere.” 

ACTItalia / Presidente GUIDO CHIARI:

“La Federazione ACTItalia, che rappresenta l’utenza finale nel mondo del turismo all’aria aperta, non può che condividere questa proposta di legge che, se approvata, garantirà ai campeggiatori una più ampia scelta delle capacità ricettive della regione. Il nostro segmento di turismo non è certamente inferiore ad altri settori ed in quest’ambito è ben visibile e naturale l’esigenza di avere sempre più “approdi” sicuri per il turista itinerante. La nostra Associazione da anni ha sviluppato un progetto, chiamato “Bandiera Gialla”, per concedere un riconoscimento alle amministrazioni comunali che manifestano la loro propensione ad accogliere i campeggiatori e a cui offrono strutture idonee e non banali parcheggi. Questo progetto consente di far recepire ai Comuni che la tipologia di turismo che proponiamo fa sicuramente da traino all’intera economia locale. È un processo che coinvolge tutte le attività del territorio. Per natura stessa del “camperista” questo particolare turismo è sviluppato nell’arco di tutto l’anno apportando ulteriori benefici alle comunità interessate. In ultimo, vista le difficoltà nel raggiungere questa regione, sarebbe auspicabile concordare con le compagnie di navigazione tariffe agevolate per consentire ad un sempre maggior numero di campeggiatori di visitare le particolari bellezze dell’isola.”

AIASC Associazione Italiana Aree Sosta Camper –  Vice Presidente Gianluca Tomellini

APC Associazione Produttori Caravan e Camper – Direttore Generale D.ssa Ludovica Sanpaolesi de Falena

ACTITALIA Federazione Nazionale APS  – Presidente Guido Chiari

ASSOCAMP Associazione Nazionale Operatori Veicoli Ricreazionali e Articoli per il Campeggio – Presidente Ester Bordino

CONFEDERAZIONE ITALIANA CAMPEGGIATORI – Presidente Giovanni Grassi

CLUB CAMPERISTI SARDI – Presidente Luigi Pambira




Riformatori Sardi, Bamonti: turismo, navi e porto

RIFORMATORI SARDI

Consiglio Comunale di Alghero

Al Signor Sindaco di Alghero Dr. MARIO CONOCI

            Pregiatissimo Sig. Sindaco,

Ritengo sia ormai giunto il momento di promuovere un pubblico dibattito sul futuro delle scelte in merito alla portualità algherese, in considerazione anche della urgenza di stabilire nuove politiche di sviluppo capaci di rivelarsi utili per compensare l’attuale depressione economica derivata dalla perdurante pandemia in atto.

Il sistema portuale algherese, costituito principalmente dal porto di Alghero e da quello di Fertilia, costituisce un caso unico e di grande pregio in Sardegna, poiché è in grado di offrire un’ area portuale a stretta connessione con il centro urbano, con la possibilità di disporre di servizi immediatamente raggiungibili dai diportisti e da tutti i turisti della nautica.

Queste peculiarità costituiscono il motivo più importante di attrazione per una città come la nostra, che ha l’ambizione di crescere nell’ offerta turistica e che, anche a seguito della grande sofferenza del sistema aeroportuale del Nord-Ovest della Sardegna, ha visto una drammatica contrazione degli arrivi e più in generale della domanda turistica.

Per queste ragioni, merita di essere opportunamente valutata l’ eventualità di rendere operativo, una volta per tutte ed in tempi celeri, l’approdo per navi da crociera, soprattutto in relazione ai vantaggi economici immediati che ne deriverebbero, intercettando una tipologia di turismo che porterebbe indiscussi benefici all’economia della città.

Già l’Architetto Joan Bousquet, aveva ritenuto percorribile l’ eventualità di realizzare un pontile leggero nella parte esterna del molo di sopraflutto per consentire l’approdo delle navi da crociera; inoltre ad una tale destinazione di approdo, per turismo crocieristico, si presterebbe anche la parte terminale del molo di sottoflutto (molo Rizzi), sul fronte esterno all’area portuale.

Si tratterebbe di interventi assolutamente sostenibili dalle finanze regionali e inoltre facendo ricorso a tecnologie e materiali eco-compatibili si ridurrebbe al minimo l’impatto sull’ambiente.

Con questi interventi sarà così possibile realizzare una banchina esterna capace di accogliere navi di modesta stazza che oggi sono tra quelle maggiormente impiegate nelle crociere minori.

Nondimeno sarà necessario dare maggiore funzionalità ed efficienza alle aree destinate al carenaggio ed all’alaggio delle imbarcazioni, dal momento che, allo stato attuale, i nostri porti soffrono anche per l’ inadeguatezza dei servizi a terra, soprattutto nel settore delle manutenzioni.

Cordialità

      Alberto Bamonti

ALGHERO, 26 gennaio 2021