GAL, dal dopo-covid nuove opportunità per il territorio del Logudoro Goceano

In questo periodo critico la trasformazione della domanda sta portando ad abbandonare l’idea del turismo di massa per quello esperienziale: vacanze brevi in località minori che offrano attività da vivere, spazi aperti, costi abbordabili, flessibilità e sicurezza

 

Un panorama del territorio del GAL Logudoro-Goceano

THIESI. Il turismo post-covid lascia intravedere segnali interessanti di nuove opportunità per il territorio del GAL Logudoro-Goceano. Il webinar tenuto venerdì 11 dicembre sulla piattaforma online del Gruppo D’azione Locale – in un confronto tra il consulente Josep Ejarque, il direttore del GAL, Giuseppe Sotgiu, Lucia Montalbano di Ftourism e gli auditori online con i loro quesiti – ha posto all’attenzione numerosi spunti per affrontare il mercato turistico nell’immediato futuro.

Nelle parole di Ejarque, la trasformazione della domanda in questo periodo critico sta portando al concetto di under turism. Bisogna abbandonare l’idea del turismo di massa, come lo abbiamo conosciuto finora, per una nuova tendenza indirizzata alle “destinazioni minori”, in cui effettuare attività specifiche, originali, e vivere esperienze autentiche.

Ne consegue che non si debba più pensare a vendere il proprio territorio in quanto tale, ma attraverso le esperienze che lo stesso territorio può offrire. La concorrenza in tal modo non sarà più tra operatori, tra alberghi o bed&breackfast, ma tra sistemi di offerta turistica. E per questo bisogna fare sistema.

Si tratta semplicemente di capire come si comporterà il mercato d’ora in poi. Premesso che nessuno ha la sfera di cristallo e che le aspettative per il 2021 sono superiori a quelle dell’anno in corso, a detta di Ejarque la fase di stagnazione durerà probabilmente fino a marzo. Dopo avremo una fase di oscillazione che dipenderà dai nostri comportamenti, dall’eventualità di nuove ondate pandemiche ecc. E questo non tanto in riferimento alla Sardegna o al Logudoro, ma ai grossi centri come Milano, Torino ecc. sui quali fare breccia come attrattiva turistica.

Sondaggi alla mano, in questo periodo di forzate limitazioni sembra essersi risvegliato un particolare desiderio di viaggiare. Un desiderio che vede al primo posto gli italiani, poi gli spagnoli, gli inglesi, i tedeschi e gli americani. Nei dati presentati al GAL emerge come si stiano appiattendo le stagionalità, grazie anche al lavoro flessibile a casa. Ciò significa che si faranno più vacanze brevi nel corso dell’anno, magari in primavera e autunno in luoghi più o meno vicini.

Il 58 per cento degli italiani avrebbe intenzione di fare un viaggio di due notti nei prossimi sei mesi, e di questi un 54 per cento lo farà all’interno dei confini nazionali. È su questo mercato che occorre fare leva nell’immediato, mentre dal 2022 si potrà puntare in particolar modo sull’estero. Queste date sono dietro l’angolo e occorre prepararsi. Saranno determinanti il rapporto qualità prezzo, la capacità di offrire esperienze suggestive in sinergia tra operatori, l’aspetto della flessibilità sulle politiche di cancellazione e nondimeno la sicurezza.

Quest’ultima sarà una problematica da non sottovalutare, e sarà ampiamente ripagata, assieme al fattore convenienza economica. Un territorio come quello dei trentaquattro comuni associati al GAL è l’ideale se si dimostra di rispettare i protocolli, perché garantisce spazi aperti e difficilmente affollati.

Tra i target di riferimento il 16 per cento punta al turismo eno-gastronomico, il 13 per cento al turismo balneare e il 39 per cento vuole andare in città alla ricerca di turismo culturale. Il 21 per cento opta per il turismo rurale e attività sul territorio. Si deduce la disponibilità teorica di un potenziale mercato turistico che corrisponde al 37 per cento del totale.

Ma per attrarre e gestire questi flussi occorre dare supporto a una rete di operatori che costituirà a breve i Club di prodotto. In questa direzione, il percorso tracciato dal GAL proseguirà nelle prossime settimane con una serie di incontri online fino allo sblocco delle attività in presenza. La registrazione del webinar è disponibile nella pagina facebook del GAL al seguente link: https://www.facebook.com/GALLogudorogoceano/videos/396001775159679.




GAL Logudoro Goceano, webinar sulla costituzione dei “Club di prodotto”

Venerdì 11 dicembre sulla pagina facebook del Gruppo D’azione Locale un seminario online con Josep Ejarque sugli aspetti e le opportunità per il territorio nell’immediato futuro post-pandemia

 

Un paesaggio panoramico nel territorio del GAL Logudoro-Goceano

THIESI. Il GAL Logudoro-Goceano riprende le attività relative alla costituzione dei Club di Prodotto nel Logudoro-Goceano e alla strutturazione dei prodotti turistici da sviluppare sul territorio. Un percorso intrapreso diversi mesi fa con incontri sia in presenza che sulla rete per la costruzione dei prodotti turistici, l’organizzazione degli operatori in reti e aggregazioni e il rafforzamento del territorio sul mercato turistico.

Venerdì 11 dicembre alle 11, sul canale facebook del Gruppo d’azione locale (https://www.facebook.com/GALLogudorogoceano) sarà possibile seguire un webinar in collegamento con Josep Ejarque, consulente del GAL con la FTourism, professionista ai massimi livelli in destination management e marketing, in politiche turistiche e sviluppo di prodotti e destinazioni.

Le principali questioni di argomentazione saranno gli scenari post-Covid per il Logudoro Goceano; la nuova domanda turistica; le tipologie di prodotti che si cercheranno dopo la fine dell’emergenza sanitaria; le opportunità per il Logudoro-Goceano a partire dal 2021.

Dopo gli incontri avvenuti nei mesi scorsi a Thiesi, Ozieri e Bono, la modalità online rappresenta un’opportunità per proseguire il percorso tracciato finora, che non è possibile al momento riattivare in presenza a causa delle limitazioni dell’emergenza sanitaria. Le attività sul web continueranno in questo mese e quindi a gennaio, fino all’arrivo di nuove disposizioni in merito all’organizzazione di assemblee e riunioni.

Nel frattempo il GAL sta concludendo l’iter per pubblicare il bando che consentirà di finanziare completamente la costituzione delle aggregazioni di operatori e un primo programma di avviamento delle attività.




Comunicato Confindustria Centro Nord Sardegna su turismo in Sardegna

Confindustria CNS sollecita la Regione Sardegna: «Dobbiamo dotarci di una vera politica del turismo»

L’Associazione degli Industriali del Centro Nord Sardegna prende posizione sull’attuale momento. Un percorso in salita che richiede uno sforzo corale e azioni veloci per cercare di modificare un trend che ancora stenta a consolidarsi

Che la stagione turistica 2020 non sarebbe stata facile era possibile ipotizzarlo già qualche mese fa. Da quando l’Italia per prima e il resto del mondo poi si sono dovuti richiudere in se stessi per proteggersi dall’epidemia da Covid-19. In Sardegna le scelte della Regione hanno dovuto fare i conti con i provvedimenti nazionali, in grado di incidere in modo determinante sulle possibilità di collegamento con l’isola, che già scontava i ritardi sui nuovi modelli di continuità territoriale. A che punto ci troviamo ora? È possibile prendere decisioni “last minute” in grado di raddrizzare il timone di un’economia che altrimenti rischierebbe di strambare?
Mario Ferraro, AD di Smeralda Holding e vicepresidente di Confindustria Centro Nord Sardegna con delega al Turismo, fa una quadro dell’attuale momento. «Io credo che la stagione turistica 2020, come in tutto il resto del Mediterraneo, sia ormai compromessa irrimediabilmente – dice Ferraro –. Non è colpa della Regione e neanche degli imprenditori. È solo una conseguenza drammatica del Covid. Una campagna promozionale in grande stile all’ultimo minuto non stimolerebbe la domanda. La gente non viaggia perché non ha soldi, perché ha paura, perché non ci sono voli e perché non è nello stato d’animo di divertirsi. A mio avviso bisogna lavorare sin d’ora sulla pianificazione e la promozione turistica del 2021 posizionando la Sardegna come una destinazione sicura, a bassa densità turistica con ampi spazi, natura e mare incontaminati. Occorre inoltre incentivare le compagnie aeree a volare in Sardegna nel 2021 per aumentare l’accessibilità dell’isola e i suoi mercati di riferimento. Bisogna lavorare sulle infrastrutture per migliorare la mobilità interna e accelerare la digitalizzazione. Inoltre si deve puntare allo sviluppo dell’industria turistica con una legge urbanistica che consenta la realizzazione di nuovi progetti a valenza strategica oltre alla riqualificazione e l’ampliamento delle strutture esistenti. Sarebbe utile e importante garantire, a chi investe, sconti fiscali e programmi di sostegno alle imprese, con finanziamenti in parte a tasso zero e in parte a fondo perduto».
Nicola Monello, direttore commerciale dell’hotel Abi d’Oru, presidente della sezione Turismo dell’Associazione. «La Regione dovrebbe svolgere un ruolo più efficace nel supporto alle aziende, che con grandi difficoltà stanno affrontando questo momento, attraverso strumenti operativi, rapidi e di facile applicazione. Ad esempio – spiega Monello – strumenti più veloci tesi a ridurre il costo del lavoro dei lavoratori stagionali, a prescindere dalla durata del rapporto. Un’azione di questo tipo sarebbe veramente apprezzata dagli operatori e invoglierebbe le aziende ad assumere, anche per garantire gli elevati standard di qualità e sicurezza richiesti dalle nuove normative. Il bando “Più Turismo e più lavoro”, che un tempo si chiamava “Lunga Estate”, nel rispetto ovviamente delle disposizioni comunitarie, dovrebbe sostenere tutti gli operatori che intendono accollarsi il rischio di assumere, in una stagione che presenta molte criticità e che si presenta come una vera e propria scommessa».
Giuseppe Ruggiu, presidente di Confindustria Centro Nord Sardegna, puntualizza: «Confermo le forti criticità registrate a causa della continua cancellazione di tratte già programmate e inserite nel piano voli, con numerosi biglietti acquistati dai turisti. Crediamo sia un tentativo da parte delle compagnie aeree di acquisire liquidità immediata, ma questo non può andare a discapito dei diritti dei passeggeri e delle imprese turistiche. Siamo intervenuti su Enac, che ha confermato di essersi già attivata e di aver richiesto alle compagnie il rispetto del Regolamento comunitario 261/04. Questa situazione di notevole incertezza richiederebbe anche un forte sostegno agli aeroporti sardi e alle società di gestione che hanno subito le pesanti conseguenze di un prolungato lockdown».
«L’evento pandemico – prosegue – ci ha però fatto prendere coscienza di quanto valga il settore turistico in termini di percentuale di Pil. Dobbiamo mettere al primo posto delle future politiche la sua valorizzazione, perché rappresenta una filiera lunghissima che tocca tutti i settori. Lo stesso settore agroalimentare, in mancanza del settore horeca e del settore alberghiero, si è trovato in fortissima difficoltà e la crisi non ha risparmiato le produzioni di beni non essenziali quali vini, liquori, dolci, olio, formaggi e tante altre produzioni tipiche regionali. Chiediamo perciò con forza che la Regione Sardegna si doti di una vera politica del turismo, che organizzi i suoi uffici in maniera moderna e manageriale, con un’apposita agenzia ad hoc sul modello del Veneto, del Trentino e della Puglia, che condivida con gli operatori e le associazioni di categoria le strategie da portare avanti, con una programmazione e pianificazione pluriennale. Questo messaggio l’avevamo lanciato nel convegno organizzato a Porto Cervo lo scorso 4 ottobre, e lo ribadiamo oggi, alla luce di una crisi senza precedenti, che richiede risposte forti, decise e rapide, in una logica di medio e lungo periodo».
«Voglio infine richiamare l’attenzione – conclude Ruggiu – sull’importanza che la Regione Sardegna anticipi i tempi per avere finalmente una continuità territoriale aerea con parametri stabili e certificati, che non venga messa in discussione a ogni rinnovo e a ogni scadenza».




Lavori edili e turismo. Ordinanza del sindaco Nizzi per tutelare entrambi i comparti.

24 giugno 2020 – La vocazione prettamente turistica di Olbia, in particolare del centro storico e del borgo di Porto Rotondo, rende necessario andare incontro alle esigenze degli ospiti e dei cittadini in ferie, garantendo loro un soggiorno caratterizzato dalla massima tranquillità possibile. La presenza di cantieri edili mal si concilia con un luogo votato alla quiete e al relax.

«Il lockdown dovuto alla pandemia ha imposto uno stop a tutti i comparti dell’economia ed in particolare a quello edile. È nostra intenzione favorire la piena ripresa delle attività, senza per questo dimenticare la forte vocazione turistica del territorio. – afferma il sindaco Settimo Nizzi – Per questo abbiamo previsto uno stop ai lavori edili privati nel centro storico cittadino e a Porto Rotondo nel periodo 1-20 agosto. Ricordiamo che nel 2019 le imprese edili si sono fermate per due mesi interi, luglio e agosto. Quest’anno il lasso di tempo sarebbe troppo ampio e riteniamo che la soluzione trovata riesca a conciliare le diverse necessità».

Oltre alla sospensione dei lavori in tutti i cantieri di edilizia privata, le aziende interessate dovranno lasciare libere da materiali da costruzione marciapiedi e strade eventualmente occupate per le attività, anche se autorizzate, e restituirle all’uso pubblico. Sono esclusi da tali obblighi le attività attinenti la cura del verde ed i cantieri edili relativi alle opere pubbliche, per il carattere di pubblica utilità che la loro realizzazione riveste.

Ordinanza n. 65




Comunicato FdI – Osservatorio del turismo di Alghero

Possiamo fare in modo che il modulo di registrazione per chi arriva in Sardegna diventi un’opportunità: i dati ricavati potrebbero aiutare il costante monitoraggio degli andamenti della domanda turistica, nel rispetto della privacy e dare corpo all’Osservatorio del Turismo.

Con l’ordinanza nr. 27 del 2 giugnio 2020, il Presidente Christian Solinas ha ordinato l’introduzione dell’obbligo di registrazione per coloro che intendono raggiungere la Sardegna. La registrazione nasce con l’intento di garantire la sicurezza dei sardi e dei viaggiatori stessi: in questo momento la protezione costituisce il tassello più importante sia per le imprese e i lavoratori che si stanno adattando alle nuove normalità, sia per i turisti che vogliono visitare e scoprire la nostra terra.
Per soddisfare le esigenze di tutti i turisti proporremo alla Regione che la somministrazione del certificato avvenga, oltre che nel formato digitale, anche in forma cartacea a bordo del vettore (aereo, nave o traghetto). Questo sarebbe necessario almeno per l’intera stagione 2020.

Così facendo si potrebbero ottenere dati sul tasso di riempimento dei vettori, la composizione tra residenti e turisti, la provenienza della domanda turistica. Sono informazioni preziose per progettare le future azioni di marketing della destinazione nonché per la fidelizzazione successiva dei viaggiatori. Con i dati ricavati dai moduli, insieme a quelli Sired, si potrebbero studiare i flussi turistici in maniera più approfondita, mettendo a disposizione spunti e dati utilissimi per l’Osservatorio del Turismo: uno strumento fondamentale per la governance delle politiche turistiche.

Un approccio basato sui dati darebbe una importante accelerata alla gestione diversificata del settore turistico, come descritto dal Piano Strategico per il turismo, aiutando ulteriormente il processo di destagionalizzazione e la nascita di nuovi segmenti.
Il modulo di registrazione può essere anche un’occasione per informare i turisti sulle regole di buona condotta – pensiamo alla sensibilizzazione contro il furto di sabbia -, sui protocolli sanitari, sui numeri di emergenza. Si tratterebbe di un’occasione per dialogare con i visitatori, offrire loro delle informazioni importanti e, in cambio, monitorare in maniera scientifica il settore.
Con il nostro assessore Di Gangi, porteremo questa proposta all’attenzione di tutti gli assessori comunali al turismo che si stanno organizzando in una consulta regionale, convinti che possa esser fatta propria e sostenuta da tutti.




Donne IN turismo, 3° appuntamento stasera su iceberg on air

Stasera dalle 22:30 su www.icebergonair.it andrà in onda in diretta il 3° appuntamento di ” donne IN turismo” con la partecipazione di Consuelo Fais, Maria Paolucci e Serena Meloni.

Il tema della puntata è: le imprenditrici under 30. A condurre il format ideato da Sandro Usai Sto arrivando!ranno Fausto Farinelli e Vito Biolchini.

 

 




Alghero: Tavolo per il Turismo: coordinatori al lavoro

Il tavolo Permanente per il Turismo al lavoro per l’emergenza.

Nominati i coordinatori degli ambiti di intervento . “Ricostruire la destinazione Alghero”

Alghero, 25 maggio 2020 – L’Assemblea del Tavolo Permanente per il Turismo accelera e rende più operativo e snello il proprio lavoro articolandosi in gruppi di lavoro cui affidare la trattazione di specifici temi.

A tal fine si è deciso di costituire in seno al Tavolo le seguenti commissioni:

1) Prodotti Turistici,

2) Trasporti / Qualità urbana / Servizi pubblici,

3) Promozione / Marketing / Fiere / Workshop / Educational & Press Tour,  Branding,

4) Eventi,

5) Formazione e aggiornamento,

6) Commercio.

Così come previsto da regolamento a suo tempo approvato unanimemente dal Consiglio Comunale, ciascuna commissione ha eletto il proprio coordinatore cui compete la  convocazione della commissione, la  definizione dell’ordine del giorno e la conduzione dei lavori.

Sono stati eletti quali  coordinatori delle commissioni: 1) Lorenzo Carboni, 2) Andrea Oliva, 3) Bianca Bradi, 4) Lorenzo Sagrati, 5) Vincenzo Scanu, 6) Carlo Scarpa.

Senza alcun indugio tutte le commissioni si sono messe al lavoro per definire le priorità e gli argomenti sui quali impegnarsi. Ovviamente la situazione emergenziale ha imposto a tutti di concentrarsi sulla ripartenza e cercare, nel limite del possibile, di limitare i danni per la stagione 2020 agendo sia sul fronte  dell’immagine della città da comunicare nei mercati dai quali potranno arrivare i nostri ospiti, sia sulla messa a punto di tutte le azioni utili per trasmettere una forte sensazione di sicurezza a chi ci sceglierà per le proprie vacanze.

Si è deciso di rinviare alla fase successiva l’importante  lavoro di preparazione per il 2021.

Infatti, Alghero, la cui economia è strettamente connessa al turismo deve “ricostruire” una propria identità, un proprio posizionamento come destinazione turistica.

La destinazione Alghero, intesa come prodotto turistico negli ultimi anni ha segnato il raggiungimento di quella fase che si può definire “maturità del prodotto”, iniziando anche a percorrere la fase del declino.

“ Il lavoro che si è iniziato a portare avanti evidenzia come la stretta collaborazione dei soggetti pubblici con gli attori privati nella condivisione di strategie e azioni per il rilancio della destinazione sia fondamentale per ridare slancio alla destinazione nel suo complesso.

Nuove strategie, ricerca di nuovi mercati e di nuovi segmenti, di nuovi prodotti turistici, la ridefinizione e il potenziamento di quelli esistenti, rafforzamento   delle reti e delle collaborazioni, costituiranno il filo rosso da seguire nei prossimi mesi e nei prossimi anni se si vorrà dare un futuro florido al turismo algherese.” dichiara  l’assessore al turismo, Marco Di Gangi che illustra la strada da percorrere, facendo anche un appello alla massima coesione per superare le difficoltà contingenti: “Animati da tale spirito, diventa fondamentale tra i vari attori, pubblici o privati che siano, la piena identità degli obiettivi e delle modalità tramite le quali raggiungerli, perciò credo che oggi, sia ancor più stringente  che l’Amministrazione comunale e la Fondazione Alghero rafforzino   ancor più lo stretto legame che li vincola per  raggiungere gli obiettivi comuni.”




Turismo, l’Hotel Las Tronas primo certificato “No Covid”

Lunedì 24 maggio 2020 alle 10.30, ad Alghero, nella sala convegni dell’Hotel Villa La Tronas (Lungomare Valencia, 1) la presidente regionale della confederazione datoriale Cifa, Melania Fadda, ed il direttore dell’organismo di certificazione Cersist, Alberto Gamberoni, illustrano ai giornalisti, l’implementazione e l’operatività dello standard “per la salute e la sicurezza dei clienti negli hotel e in tutte le strutture ricettive e turistiche (SC 1006-2020)”.

L’Hotel a cinque stelle, Villa Las Tronas, sarà infatti il primo in Italia ad ottenere l’attestazione, da parte di Cersist – unico ente sardo accreditato dall’ente unico di accreditamento in Italia (Accredia) – del rispetto formale e sostanziale delle linee guida dell’organizzazione mondiale della sanità e di tutte le altre norme in vigore per contrastare l’emergenza Covid-19.

Alla conferenza stampa partecipano, oltre ai vertici di Cifa ed ai responsabili di Cersist, anche l’albergatore Vito La Spina, proprietario del Villa Las Tronas di Alghero, ed i titolari delle altre aziende sarde (Giuseppe Porcheddu di Studiambiente Multianalitica e Angelo Contini per Ics2030) che hanno partecipato alla realizzazione del modello di certificazione che, primo in Italia, consentirà ai proprietari e ai gestori di alberghi, bed and breakfast, casa vacanze e residenze in genere, di poter certificare – attraverso procedure validate da un ente terzo e non già con una semplice autodichiarazione –  la completa e corretta applicazione delle misure e delle azioni utili al contrasto dei rischi da Covid-19.




Olbia: Turismo intelligente, possibile e sicuro Protocollo di intesa tra i Comuni di Olbia e Ollolai

I Comuni di Olbia e Ollolai, con il sostegno e la promozione politica dell’Assessorato regionale al Turismo ed in particolare dell’Assessore Gianni Chessa, sottoscrivono un protocollo di intesa per la realizzazione di un progetto turistico per il 2020, denominato “Turismo intelligente, possibile e sicuro”. Questo con un programma di interventi che individuano come obiettivo generale quello di realizzare, in via sperimentale, lo sviluppo di buone prassi in campo turistico tra le comunità di Olbia e Ollolai.

Il programma è caratterizzato dall’impegno al reciproco stanziamento di 10.000,00 euro per promuovere per l’anno 2020 il soggiorno-scambio culturale e sociale presso attività ricettive di Olbia ed Ollolai, di cittadini delle rispettive comunità, secondo la platea degli interessati che le due amministrazioni individueranno autonomamente.

In sintesi, il Comune di Olbia finanzierà soggiorni estivi dei propri cittadini nelle attività ricettive di Ollolai e viceversa il Comune di Ollolai lo farà per i suoi cittadini nelle attività ricettive di Olbia. Soggiorno marino-balneare e culturale ad Olbia, del benessere, esperienziale e culturale ad Ollolai.

Un modello per mettere al centro di questa difficile stagione turistica la collaborazione tra le comunità costiere e quelle dell’interno e tra gli ambiti urbani e quelli rurali.

L’intesa tra i Sindaci Settimo Nizzi ed Efisio Arbau consegue dalla collaborazione intrapresa negli anni scorsi dall’Assessore al Turismo del Comune di Olbia Marco Balata con il Comune di Ollolai in ordine all’organizzazione  del festival del Mirto.

Comune di Olbia                                    Comune di Ollolai

                                        Settimo Nizzi                                               Efisio Arbau




TURISMO ALGHERO, TAVOLI E CONFUSIONE

La Sardegna e Alghero non si limitino alla propaganda, bisogna agire. La Commissione Europea ha allo studio una mappa per regioni, al fine di evidenziare quelle covid free. Numero di test capillari e posti letto in terapia intensiva sarebbero determinanti, oltre l’RO sotto 1. E noi? Chi guida la Sardegna e amministra Alghero parla e fa tavoli, ma pochi fatti. Quanta confusione, tra passaporto sanitario e tamponi ai turisti. Al di là degli annunci proviamo a metterci nei panni di un turista: a quali condizioni potrà viaggiare? Dovra’ sottoporsi ad esami clinici o test? E ammesso che riesca a dirimere queste questioni qualcuno dovrà dirgli se durante il soggiorno potrà andare in spiaggia per fare una passeggiata, un bagno o piazzare l’ombrellone? In tutto questo tempo non si è riusciti ad adottare protocolli chiari e di conseguenza una comunicazione efficace in grado di intercettare i potenziali viaggiatori. In mezzo a questa gestione improvvisata fatta di dichiarazioni e ordinanze contraddittorie ci sono migliaia di attività e lavoratori dei settori legati alla filiera turistica che attendono risposte, nel mentre purtroppo arrivano le disdette da parte di chi aveva scelto la Sardegna ma spavento dalla confusione sta decidendo di rinunciare per altre mete. Alghero in tutto questo che ruolo sta giocando? Purtroppo il Sindaco e l’assessore al turismo hanno intrapreso la strada della creazione di tavoli, quello del turismo, degli assessori del turismo, l’unità tecnica operativa e chi più ne ha più ne metta. Anche a livello locale si fa propaganda parlando del “modello Alghero” che sembra sempre più un modellino in scala ridotta di quello regionale fatto di slogan e poca concretezza. E gli scappa di mano l’istituzione della terapia intensiva (che sarebbe invece elemento determinante) e perfino dimenticano di mettere l’aeroporto in condizioni di aprire. Gestione del turismo fai da te. Si facciano dare una mano.

F.to
Gabriella Esposito, Pietro Sartore, Mario Bruno, Mimmo Pirisi, Valdo Di Nolfo, Ornella Piras, Raimondo Cacciotto.