Turismo, trasporti, tasse: gli effetti del coronavirus su economia e istituzioni

Turismo, trasporti, tasse: gli effetti del coronavirus su economia e istituzioni

Webinar dell’Università di Sassari il 7 maggio

5 maggio 2020

 

SASSARI. Si terrà giovedì 7 maggio alle 17.30 un incontro a distanza sul tema “Gli effetti del coronavirus su società, economia e istituzioni” a cura del dipartimento di Scienze economiche e aziendali dell’Università di Sassari. L’appuntamento, di nuovo sulla piattaforma Teams,  sarà moderato da Giuliana Giuseppina Carboni e ha lo scopo di invitare a riflettere sull’ impatto della pandemia sul Paese e la Regione. La problematica verrà analizzata da prospettive diverse e riguarderà alcuni dei settori maggiormente coinvolti dalla crisi: il sistema sanitario dopo la pandemia, crisi e debito, problemi nella divulgazione delle statistiche della mortalità, la diffusione del coronavirus in Italia, i trasporti, la ricettività turistica e il fisco.

Intervengono i docenti e le docenti Lucia Giovanelli, Luca Deidda, Gabriele Ruiu, Vincenzo Caponi, Gianfranco Benelli, Francesco Morandi, Giacomo Del Chiappa, Giuseppe Scanu e Ludovico Marinò.

Per partecipare, utilizzare il codice “i24nxzo”. Per supporto tecnico, scrivere a [email protected].




Tavolo Permanente per il Turismo – proposte per la ripartenza

Proposte indirizzate al Comune  

Il Comune, nella consapevolezza che le leve finanziarie ed economiche che potrà utilizzare saranno molto corte, dovrà svolgere un ruolo sussidiario, utile comunque ad affiancare e sostenere le imprese locali e più in generale a sostenere e rilanciare la destinazione turistica e, specificamente:

  • oltre alla moratoria per il pagamento dei tributi locali, dovrà necessariamente valutare, ove questo sia possibile, l’opportunità di una loro rimodulazione; in particolare questo dovrà avvenire per la Tassa sui rifiuti (TARI) in considerazione della mancata produzione di rifiuti causata dall’inattività e sulla TOSAP a causa del mancato esercizio dell’attività ;
  • dovrà valutare ogni intervento possibile per assistere le imprese negli adempimenti burocratici, nell’applicazione delle normative straordinarie anche mediante seminari o webinar di supporto sulle tematiche di maggior interesse;
  • impegnarsi a sviluppare nel breve periodo, magari in sinergia con analoga iniziativa regionale,azioni di comunicazione e di marketing utili ad attrarre l’attenzione dei potenziali turisti italiani (inclusi i sardi) verso Alghero e la Sardegna,  valorizzandole come una destinazione sicura; nel contempo puntare  a promuovere un allargamento della stagione almeno ai mesi di settembre e ottobre, proprio con l’obiettivo di  comunicare la possibilità per chi non potesse fare le proprie ferie a Luglio e ad Agosto  di godere di una destinazione apprezzabile anche nei mesi di spalla con un budget più contenuto;
  • Indirizzare gli imprenditori a mettere in atto tutti gli interventi finalizzati a garantire contro il COVID-19 standard di sicurezza della destinazione nel suo complesso e delle singole attività che comportano presenza di pubblico, invitando i competenti assessorati regionali ad individuare tempestivamente linee guida utili a garantire la massima semplicità, omogeneità ed efficacia degli interventi con la minor spendita possibile di risorse;
  • valorizzare il ruolo propositivo e collaborativo delle associazioni di categoria, dei consorzi e delle associazioni esistenti e incentivare le iniziative degli imprenditori tese a fare “rete” tra loro per concorrere ad affinare gli strumenti utili ad arginare gli effetti della crisi, elaborare proposte, suggerimenti e quant’altro, possa esser utile a superare questa congiuntura;
  • sensibilizzare tutti i titolari delle attività a privilegiare l’acquisto e l’utilizzo di prodotti di aziende locali: la solidarietà all’interno di una comunità si manifesta anche in questo semplice modo;
  • programmare nel pieno rispetto della salvaguardia della salute pubblica e del mantenimento della distanza tra i partecipanti, iniziative ed eventi culturali, sportivi, enogastronomici tali da animare l’offerta turista locale; confidando che alcuni degli eventi di rilievo internazionale previsti nel primo semestre del 2020, purtroppo sospesi, possano essere realizzati nel secondo semestre dell’anno in corso;

 

 

Proposte alla Regione e allo Stato

  • l’indispensabile introduzione di un contributo pubblico a fondo perduto per sostenere le imprese del settore. Tale contributo potrebbe essere calcolato sul 20% dei ricavi medi contabilizzati negli ultimi tre anni ( 2017, 2018 e 2019 ) e con un tetto massimo per impresa di 200.000,00 €. Tale intervento, oltre a garantire la copertura della quota degli ammortamenti aziendali consentirebbe di compensare almeno una quota parte dei mancati introiti previsti nell’anno in corso a causa della ridotta o assente attività. In questa delicatissima fase il futuro di molte delle imprese del comparto dipenderà dalla capacità di reggere l’impatto negativo derivante dalla forte contrazione dei ricavi. Mai come ora si ritiene tale misura indispensabile.
  • L’erogazione di finanziamenti agevolati (copertura fino al 100% del totale, con una quota a fondo perduto come già indicato) per sostenere gli investimenti atti a rendere le strutture della filiera turistica più competitive per il futuro, con maggiore attenzione per gli interventi di immediata cantierabilità;
  • La definizione di un iter burocratico agevolatissimo per le autorizzazioni edilizie relative alla filiera turistica;
  • l’incremento dei collegamenti tra Sardegna e Penisola (specialmente con il CentroSud, stante l’avvenuta stabilizzazione del quadro epidemiologico), sia aerei che navali, con prezzi ragionevoli;
  • l’organizzazione di corsi di formazione online per gli imprenditori turistici e per i loro collaboratori con il coinvolgimento dell’ATS,  finalizzati  a informare  operatori e lavoratori dipendenti sui  rischi reali del contagio,  sulle misure da adottare  e sull’utilizzo dei DPI .
  • l’istituzione di un numero verde, anche con operatori in lingua inglese, a disposizione dei turisti per fornire ogni informazione utile sulle regole da seguire e sui comportamenti da adottare, oltre che  per la gestione di  eventuali contagi ;
  • di valutare l’introduzione di un certificato di qualità “Sardinia covid free” da attribuire alle imprese che applicheranno determinati processi aziendali (oltre quelli già previsti). La destinazione nel suo complesso potrà riposizionarsi al meglio sul mercato se intera filiera produttiva avrà la sicurezza garantita.
  • di sostenere con specifiche misure le imprese turistiche nello sforzo di implementare la digitalizzazione dell’offerta per comunicare sempre più online con il mercato dotandosi di procedure e supporti digitali sempre più avanzati;



Alghero: Rapporto Turismo in tempo di Covid-19

RAPPORTO TURISMO IN TEMPO DI COVID -19

FASE 2 Proposte Federturismo DEF 28 aprile Protocollo-Accoglienza-Sicura-e-lettera-di_accompagnamento Le Proposte del Turismo Open Air Documento programmatico e richieste dei commercianti di Alghero (2) SIB Confcommercio_Comunicazione per il Sindaco Conoci




Alghero: I cultural webinar, una serie di seminari telematici gratuiti sulle più interessanti ed attuali tematiche riguardanti i beni culturali

I cultural webinar, una serie di seminari telematici gratuiti sulle più interessanti ed attuali tematiche riguardanti i beni culturali
2, 9, 16 e 23 maggio 2020
I cultural webinar, una serie di seminari telematici gratuiti sulle più interessanti ed attuali tematiche riguardanti i beni culturali.
È l’ultima iniziativa organizzata dalla Fondazione Alghero, che si impegna così ad offrire agli Algheresi – e non solo – un insieme di eventi formativi ed informativi allo stesso tempo durante questo particolare periodo di lockdown.
Autore e relatore dei vari incontri sarà Mario Tocci, avvocato amministrativista particolarmente esperto di normativa e marketing del patrimonio culturale, docente di legislazione dei beni culturali in vari Atenei (fra cui Sassari e, attualmente, Napoli “Federico II”), autore di apprezzate pubblicazioni e coordinatore della rubrica Sentieri Interrotti per la rivista giuridica telematica “Filodiritto” nonché giudice sportivo della Federazione Italiana Hockey.
“Ci proponiamo” – afferma il presidente della Fondazione, Andrea Delogu – “di far compagnia in modo intelligente e stimolante a quanti devono rimanere in casa al fine di rispettare le rigide prescrizioni volte a limitare la diffusione del corona-virus”.
“Siamo particolarmente grati” – ha soggiunto il dottor Delogu – “all’amico Mario Tocci, che ha inteso mettere a nostra disposizione, a titolo assolutamente gratuito, il proprio tempo e le proprie competenze”.
I primi quattro eventi si terranno in diretta – sempre tra le 10.30 e le 12.00, sulla pagina Facebook di Mario Tocci – a maggio nelle giornate del 2, del 9, del 16 e del 23 ed avranno ad oggetto, nell’ordine, i seguenti argomenti:
sponsorizzazione culturale, gestione e valorizzazione del patrimonio culturale, profili giuridici dei ritrovamenti e delle scoperte, forme di tutela dei beni culturali.
30-04-2020
La Redazione.



Ecco la “road map” del Comitato Horeca Alghero

Un lungo, faticoso, appagante percorso di confronto che ha condotto il Comitato Horeca Alghero alla definizione di un documento sottoscritto da più di cento attività del “Fuori Casa” che è stato sottoposto all’attenzione dell’Amministrazione Comunale di Alghero. Grande disponibilità e determinazione di supportare il progetto e le varie iniziative proposte, da parte del Sindaco Conoci che ringraziamo per esserci vicino e aver messo a disposizione di questo percorso il suo prezioso tempo, unito alla preziosa competenza del responsabile dell’unità tecnica dott. Mariano Mariani, anch’egli presente all’incontro. Il nostro “Manifesto” è composto da alcuni punti che raccolgono le principali e prioritarie esigenze del comparto che, nello specifico affronta un cronoprogramma che prevede il “Pronto Soccorso”, la “Degenza” la e “Rianimazione” del settore stesso. Non solo le attività, ma anche gli operatori culturali e professionisti dello spettacolo e comunicazione, i referenti dell’agro, sono e saranno coinvolti, al fine di giungere all’obiettivo prefissato: garantire, nonostante il grave momento di difficoltà, una stagione che possa mantenere vivo il tessuto economico cittadino, anche attraverso quanto messo in campo dal Comitato Horeca Alghero, insieme all’Amministrazione Comunale e ad altri partner Istituzionali (Provincia, Regione, etc) e privati.

Di seguito alcuni dei punti trattati:

Ampliare agli spazi esterni alle attività consentendo la possibilità di allestire tavoli e dehor, in particolare per le imprese con ridottissimi spazi interni, in finestre temporali determinate, ove necessario, secondo un piano particolareggiato.

Attivare procedure armonizzate, chiare, certe ed univoche per certificare la salute dei titolari, dei dipendenti e dei clienti, garantendo la salubrità dei luoghi di lavoro attraverso un unico protocollo sottoscritto da tutti i corpi di vigilanza sanitaria dello stato.

Modificare rapidamente il piano commerciale per congelare nuove aperture e soprattutto scongiurare operazioni di acquisto predatorie.

Attivare uno sportello per le imprese attraverso il coinvolgimento delle associazioni di categoria appresentative del settore.

Concedere la possibilità di accesso agli esercizi, anche per l’asporto o la consegna a domicilio, all’interno delle aree a traffico limitato.

Richiesta al Sindaco di rappresentare presso l’Anci, una richiesta dei comuni alla Ras per la fiscalizzazione degli oneri sociali con accollo di una parte del costo del lavoro da parte della Regione, allo scopo di evitare l’esplosione della spesa per il welfare e il conseguente mantenimento dei livelli occupativi.

Riavviare la stagione delle pianificazione strategica per la destinazione turistica e della pianificazione commerciale.

Affiancamento delle nostre imprese in rete al fine di “autoprodurre” beni e servizi comuni, lavorando sui gruppi d’acquisto per i dispositivi di protezione individuale, gli approvvigionamenti, l’energia, la formazione, e la dotazione di piattaforme tecnologiche anche ricorrendo alle opportunità dei fondi strutturali UE.

25-04-2020

La Redazione.




Stefano Lubrano: azioni per la ripartenza.

Ferme ad osservare l’orizzonte, a scrutare quella linea lontana, lontanissima, pronte a cogliere un movimento, un’azione, un segnale. Le imprese sono lì, sulla linea di battigia, che tengono di lato le preoccupazioni e si concentrano sul come pianificare la ripartenza. Già, il come.

Fra le aziende a più alto tasso di relazione personale le aziende maggiormente esposte alla complessità delle procedure di riapertura saranno certamente quelle del settore turistico-ricettivo. Soprattutto per queste aziende il “come” è l’unica cosa che può determinare la scelta di aprire o meno, di sperare di offrire il miglior servizio erogabile, di almeno contenere le perdite, in pratica, per dirla come in una scena di un film di 007, di saltare sulla testa dell’alligatore e raggiungere la terra ferma.

Ma c’è di più. Fra le imprese del ricettivo-turistico, quelle che guardano all’orizzonte per avere il segnale del “come”, sentono che è possibile cogliere nuove opportunità. Ma quali sono le necessità per dare sostanza alla ripartenza delle nostre aziende

In assoluto, per prima cosa serve sapere quando, la data in cui si riparte. Non esiste capacità di programmazione senza avere il riferimento temporale; senza una tempistica precisa, tutta la pianificazione resta sospesa e rischia di essere inapplicabile.

Occorre poi conoscere il prima possibile e con certezza le procedure di gestione del cliente, da quando arriva in aeroporto o al porto fino alla struttura ricettiva e dentro la struttura. Quale sarà, se vi sarà, un numero massimo di clienti che alberghi, residence, campeggi, agriturismo e B&B potranno ospitare. Soprattutto quali saranno le procedure e le conseguenze in caso di rilevamento di caso sospetto o conclamato di contagio di uno o più clienti?

Per le aziende la liquidità finanziaria equivale al sangue per il corpo umano. La pandemia ha creato una emorragia nelle imprese che devono ricostituire quanto perso. Per sopravvivere, oggi, si ha la necessità non di sacche di plasma, ovvero di prestiti da restituire tra 72 mesi. La trasfusione deve essere fatta prevalentemente a fondo perduto per almeno il 70% degli importi erogati, con preminenza per gli investimenti e per il costo del personale, perché ciò che oggi si immette in termini di liquidità nelle aziende non serve a generare un di più, ma semplicemente a colmare quanto sta mancando per la chiusura totale di produzione e vendita.

In più, per la Sardegna, sono essenziali i trasporti. E’ fondamentale poter disporre, nel momento in cui tutto riparte, delle informazioni utili al mercato per sapere quali siano vettori, rotte e orari per effettuare le prenotazioni. In tal senso ci piace pensare che vi sia già un piano in atto, messo in piedi dalla Regione, perché se così non fosse non ci sarebbe tempo per recuperare.

Abbiamo di fronte una rara occasione per rafforzare ancora di più il posizionamento della Sardegna nell’ideale degli italiani e degli stranieri. Il 2020 sarà un anno ad elevato tasso di domanda interna, nazionale. Gli italiani sono tutto il giorno, tutti i giorni collegati alla rete. Credo che avviare, con costi contenuti, un racconto della nostra Isola in termini naturalistici, di paesaggio, di tradizioni, di cultura, di cibo, di persone, di volti, di voci e di suoni da far divulgare in rete, direttamente e anche attraverso gli operatori sardi, darà ancor di più forza all’idea che oggi, soprattutto in Italia, il sogno della ripartenza è legato ad un sogno che è realtà e si chiama Sardegna

Quelli sopra descritti sono tutti aspetti che devono essere definiti e implementati con la massima rapidità; i tempi sono evaporati e bisogna avviare queste azioni. La chiamino task-force o unità di crisi, l’importante è che si agisca nella consapevolezza delle cose, dei modi e dei tempi che servono.

24-04-2020

La Redazione.




Comunicato Stampa – Pensa.

Questa mattina si sono riuniti in videoconferenza i rappresentanti degli imprenditori del nord Sardegna Associazione P.E.N.SA (pubblici esercizi nord Sardegna) Claudio Cassitta e il presidente Marco Porqueddu con gli esponenti politici e funzionari del comune di Alghero: assessore al turismo Marco DiGangi, assessore sviluppo economico Giorgia Vaccaro , i consiglieri capigruppo Christian Mulas e Alberto Bamonti e il funzionario del Comune Dott. Vanni Martinez.
l’associazione di categoria, che ad oggi rappresenta oltre 700 attività imprenditoriali del comparto HO.RE.CA (hotel, restaurant e Cafè) è stata invitata e ascoltata dai rappresentanti comunali.
“Un tavolo di intenti comuni che interessano la gran parte dell’economia di una città turistica come Alghero, siamo stati accolti in modo caloroso e l’amministrazione si è messa subito a disposizione nei nostri confronti ed in modo molto propositivo sulle proposte da noi presentate” dice Marco Porqueddu presidente P.E.N.SA Horeca
“Un momento tragico dove non possiamo farci trovare impreparati, di estrema importanza sarà affiancare le imprese cittadine nel lavoro di ripartenza e prevenzione al Covid cosi da presentarci al mondo turistico come meta sicura e affidabile” questo il pensiero del consigliere Christian Mulas capogruppo Fratelli d’Italia e Presidente commissioni ambiente e sanità; un momento difficile ma che trova il pieno appoggio delle istituzioni così come sottolinea anche il consigliere Alberto Bamonti capogruppo dei Riformatori: “è importante far capire a tutte le imprese che non sono sole, purtroppo dobbiamo aspettare le linee guida nazionali, ma a livello comunale siamo vicini e disponibili a tutti i tavoli propositivi per contrastare insieme questa emergenza”;
Dello stesso avviso è anche l’assessore Giorgia Vaccaro della Lega che rassicura le aziende anche confermando gli aiuti in arrivo dalla Regione Sardegna: finanziamenti in parte a fondo perduto, per le imprese in difficoltà.
Ottimo apporto tecnico da parte del funzionario del comune dott. Martinez che ricorda agli imprenditori un importante aiuto informativo: lo sportello impresa sul sito istituzionale del comune dove verranno raccolte tutte le informazioni utili e i bandi che interessano le imprese nel periodo Covid.
Insomma Alghero c’è ed è vicina agli imprenditori che, finalmente uniti, vengono rappresentati senza bandiere politiche e senza interessi economici da imprenditori stessi, senza intermediari e in modo trasparente ed efficace; un connubio di forze importante per superare questo momento di estrema incertezza, dove la parte politica tende la mano alle imprese per un alleanza di intenti mai vista prima.
Un ulteriore concreta tappa quella di Alghero per l’associazione, che ha trovato già ottimi riscontri con i tavoli regionali della scorsa settimana con il Presidente Michele Pais, che ascoltando le richieste e le criticitá ha giá sviluppato proposte e soluzioni a livello regionale.
l’associazione P.E.N.SA è totalmente gratuita chi volesse aderire trova informazioni e modulo iscrizione sul sito www.horecanordsardegna.it

24-04-2020

La Redazione




Alghero nella vetrina dei social media ai tempi del Coronavirus.

1.000.000 di click e 2 milioni e mezzo di persone raggiunte: Alghero nella vetrina dei social media ai tempi del Coronavirus 

È bastato un breve video realizzato dalla Fondazione Alghero e rilanciato sui canali comunicativi di AlgheroTurismo per riaccendere l’amore “a distanza” tra la Riviera del Corallo e i suoi visitatori.
Le immagini della spiaggia di Maria Pia, sullo sfondo il borgo di Fertilia e la baia di Porto Conte, il mare limpido e piatto, l’arenile vuoto e la pineta insolitamente silente, tutto sotto un sole che sa di estate, vacanza, relax e dei tanti motivi che ispirano da decenni un soggiorno ad Alghero, tra intrattenimento, cultura, gusto e natura.
I click si sono moltiplicati in un attimo, arrivando in soli 20 giorni ad un 1.000.000 di visualizzazioni e 2 milioni e mezzo di persone raggiunte con una crescita esponenziale che confortano la scelta della Fondazione Alghero.
Limitata operativamente dal lockdown, la struttura che affianca Comune di Alghero, partenariato artistico-culturale e mondo produttivo per organizzazione di eventi, gestione di musei e patrimonio storico-architettonico e incoming turistico continua a promuovere Alghero sulle piattaforme virtuali, raccontando una città che nei limiti delle misure anti-contagio ha rinnovato le sue tradizioni e celebrato i suoi riti, sospesi tra fede, mistero, devozione e identità popolare.
«Le migliaia di click per quel video e la buona riuscita dell’attività fatta per consentire agli algheresi di vivere la “Setmana Santa” da casa propria e ai turisti innamorati di immaginarsi ad Alghero confortano la scelta di continuare a promuovere Alghero e lavorare per farci trovare pronti, quando tutto avrà di nuovo un corso più normale», sostiene il Presidente della Fondazione Alghero, Andrea Delogu. «Così restiamo accanto agli animatori culturali della città e alle attività della filiera turistica e dell’indotto – prosegue –stiamo valutando di coinvolgerle più direttamente in un progetto mirato e condiviso, in previsione della ripartenza».
Si approfondisce lo studio di strumenti, già al vaglio di Fondazione Alghero, Comune di Alghero e Parco naturale regionale di Porto Conte, come una “welcome card” che offra al turista sconti e vantaggi logistici, per visitare in sicurezza musei e altre attrazioni.
«Ci adattiamo alla necessità di far convivere turismo e le regole di contenimento del virus», insiste il presidente dell’ente con base operativa al Quarter di Largo San Francesco. «Avviamo un percorso di ascolto operativo – conclude Andrea Delogu – per costruire con gli operatori culturali una “programmazione d’emergenza”».
Va in questa direzione anche il progetto avviato da alcuni mesi col coinvolgimento di risorse umane reclutate attraverso LavoRas: nove professionisti lavorano al maquillage dei prodotti di comunicazione, promozione e valorizzazione dei presìdi culturali e naturalistici cittadini: dal Museo Archeologico al Museo del Corallo, sino alla Grotta di Nettuno.
Alla rivisitazione della veste grafica e della narrazione che accompagna la visita virtuale di musei e altre attrazioni si affianca il supporto del team di LavoRas all’elaborazione di ipotesi su come renderli fruibili pur nel rispetto dei limiti imposti dall’emergenza sanitaria.
24-04-2020
La Redazione



RIPARTIRE CON IDEE CHIARE ENTRO “IERI”.

RIPARTIRE CON IDEE CHIARE ENTRO “IERI”

Premetto di non far parte di alcun tavolo o tavolino di analisi delle criticità/opportunità legate al grave momento che stiamo vivendo che potrebbe ulteriormente peggiorare sotto il profilo economico.

Ciò detto sento comunque il dovere di far arrivare ai vari pensatoi alcuni spunti di analisi, riflessioni e proposte.

Nel campo turistico il vantaggio/svantaggio di essere un’isola pone alcuni abbinamenti imprescindibili.

Tra Turismo e Trasporti, pur nella loro diversità, esiste un forte legame (assimilabile al legame covalente T=T).

L’economia e il PIL della Sardegna sono fortemente influenzati da questo legame.

Quindi qualsiasi progetto post Covid si voglia cantierare non può prescindere dall’equilibrio di questo legame.

Nella progettualità in essere occorrerà tenere conto di alcune condizioni:

sul Turismo

  • Per almeno due anni calerà la domanda
  • La concorrenza di mercati simili al nostro si esalterà
  • I costi e la qualità dei servizi di alcune destinazioni concorrenti saranno più favorevoli
  • I Governi si muoveranno autonomamente per difendere le proprie destinazioni
  • Le altre Regioni d’Italia saranno avvantaggiate nel mercato interno perché più facilmente raggiungibili.

Sui Trasporti (mi limito al settore aereo)

  • Molti vettori non sopravviveranno e i superstiti aumenteranno il loro potere contrattuale
  • I turisti, nella prima fase, cercheranno di ridurre la durata e i disagi dello spostamento
  • Saranno maggiormente privilegiate le tratte dirette a discapito della multitratta
  • Gli aeroporti aumenteranno la loro capacità proattiva e concorrenziale
  • Il sistema aeroportuale verrà ripensato e ridimensionato
  • Le tariffe aeree aumenteranno

Il perchè venire in Sardegna e come venire devono trovare modelli coerenti.

Lo scenario attuale mi sembra confuso e non percepisco un programma di azioni concrete da lanciare tempestivamente.

Lascio ad altri più competenti la soluzione del perché venire, ma ribadisco ai livelli politici deputati che, per la Sardegna e per il nostro territorio, l’aeroporto è come l’ospedale.

Strutture indispensabili al bene comune e non delegabili a logiche privatistiche basate su legittimi equilibri di bilancio.

Sono convinto, purtroppo, che il tempo giochi a nostro sfavore.

23-04-2020

La Redazione

 

 

 




Comunicato e nota su emergenza settore turismo.

Si trasmette un comunicato  (ed il documento integrale elaborato da Sardegna Civica, Fortza Paris ed UDS ed inviato al Presidente della Regione) quale contributo di analisi e di proposte per il comparto del turismo  in Sardegna, fortemente colpito dalla pandemia.
Nota su crisi turismo e nautica in Sardegna
COMUNICATO su Documento crisi turismo SC – FP- UDS
22-04-2020
La Redazione.