Comunicazione Comitato Horeca Alghero

Il settore economico del “fuori casa” ad Alghero vuole reagire alla crisi e ripartire. Per utilizzare una metafora in linea col momento che stiamo attraversando, siamo di fronte ad un corpo in stato comatoso. Una volta cuore pulsante del tessuto economico, oggi il settore dell’accoglienza si trova coi battiti al minimo. Pur essendo la situazione del paziente molto critica, la ricetta per uscirne con grande caparbietà è stata messa nero su bianco da un medico d’eccezione: il Comitato Horeca. Restando nella terminologia medica, il nutrito gruppo di imprenditori (oltre un centinaio tra bar, ristoranti, locali, negozi, etc.) ha definito un percorso suddiviso in tre fasi: pronto soccorso, degenza e riabilitazione. Tramite una piattaforma web, in video-conferenza, col supporto del progetto “EuPuru!” finanziato dalla Fondazione di Sardegna, ieri tutte e tutti i protagonisti di questo sodalizio, hanno discusso ed approvato un documento importantissimo per affrontare la crisi post-coronavirus delle imprese Horeca di Alghero ed anche per provare ad immaginare il loro futuro in una città che dovrà reagire e possibilmente tornare ad essere a tutti gli effetti quello che merita di essere: una importantissima destinazione turistica del Mediterraneo e dell’Europa. “Non credevamo di avere un così grande riscontro – ha commentato uno dei referenti del progetto Enrico Daga – ma è evidente che, nonostante la devastante crisi attuale e anche ciò che erano le difficoltà già presenti in questo territorio, c’è una grande voglia di reagire, senza aspettare troppo, ma accogliendo tutti, pronti alle sfide che ci attendono per riportare in vita le nostre attività e dunque un tessuto economico, oggi, in stato grave pericolo, – e chiude Daga – siamo sognatori e amanti veri della nostra città e territorio, questo è il motivo della nostra unione”.
Da questo momento partirà la seconda fase, ovvero la presentazione dell’elaborato alle Istituzioni e l’avvio di progetti autonomi delle imprese in rete.
22-04-2020
La Redazione



Alghero: Turismo & Ripresa, raccolta dati per programmare la ripartenza.

Iniziativa dell’Amministrazione con gli Assessorati al Turismo e Sviluppo Economico per consultare il mondo produttivo e mettere in atto le soluzioni necessarie alla ripresa

 Le conseguenze dell’emergenza Covid-19, ancora non del tutto quantificabili sul piano economico, non si limiteranno ai danni causati dallo stop alle attività. L’Amministrazione sta già facendo la sua parte per contenere gli effetti dell’emergenza e far ripartire pienamente l’economia algherese. Per raggiungere l’obiettivo si agirà gradualmente sviluppando le azioni necessarie.

“Come prima cosa – spiegano gli assessori al Turismo Marco Di Gangi, e allo Sviluppo Economico, Giorgia Vaccaro –  è necessario ascoltare e capire le necessità dei diversi comparti economici, in che modo e in che misura sono state colpite le aziende e quindi realisticamente quale sarà l’impatto   sull’economia e sulla comunità algherese. Qualsiasi risposta efficace passa da dati certi e stime affidabili: le analisi e le proiezioni che i centri di ricerca stanno compiendo in questo momento ci danno una prima e utile misura di quello che verrà, ma sentire il territorio, gli imprenditori e i lavoratori algheresi è fondamentale”.

Per questo gli Assessorati del Turismo e dello Sviluppo Economico lanciano oggi l’iniziativa “​ Turismo & Ripresa​”, un questionario con cui operare una rapida analisi del contesto.  “I dati raccolti –spiegano gli Assessori – ci permetteranno innanzitutto di valutare le conseguenze della crisi e elaborare soluzioni     pragmatiche, efficaci, che rispondano alle reali necessità della città”. Capiremo chi e come è già stato colpito dalla crisi, qual è la resistenza effettiva del sistema economico per resistere al lockdown e per riprendere l’attività. Coglieremo gli effetti sul mercato del lavoro, specialmente quello stagionale, e sulle soluzioni che gli imprenditori e le imprese stanno adottando  per far fronte alla contrazione di consumi e arrivi.

“Il Tavolo Permanente del Turismo che abbiamo fortemente voluto e approvato, ora potrà dispiegare tutta la sua forza e centralità: lo convocheremo il prima possibile, considerata la situazione   contingente. Sarà lo strumento perfetto per la maggior circolarità delle idee e delle soluzioni.    Renderemo ancora più capillare l’informazione sulle opportunità messe a disposizione di imprese e lavoratori da parte della Regione e del Governo”.

11-04-2020

La Redazione




Nota stampa Confindustria CNS su Turismo, Coronavirus e continuità aerea

Coronavirus e continuità aerea, la preoccupazione di Confindustria Centro Nord Sardegna

Il presidente della Sezione Turismo Nicola Monello: «Le incertezze di queste settimane rischiano di condizionare pesantemente la stagione»

«Fate presto!». L’appello è rivolto innanzitutto alla Regione, che ancora non ha sbloccato l’impasse sulla continuità aerea. Ma c’è anche l’emergenza Coronavirus.
Il presidente della Sezione Turismo di Confindustria Centro Nord Sardegna Nicola Monello esprime «grande preoccupazione per la stagione turistica alle porte per due motivi: il Coronavirus e il problema della continuità aerea. Sono due emergenze che si sovrappongono».
Le strutture alberghiere stanno ricevendo disdette e cancellazioni delle prenotazioni. «Gli Usa sconsigliano di viaggiare verso determinate regioni italiane e American Airlines e Delta hanno sospeso i voli per Milano. Adesso anche la Turkish Airlines intende procedere alla sospensione dei collegamenti. E pure dalla Russia c’è l’indicazione di evitare viaggi verso l’Italia. L’emergenza, soprattutto a livello mediatico, aggrava la situazione, creando molta psicosi. Non è semplice fare capire che la Sardegna non è la Lombardia o il Veneto», fa notare Nicola Monello.
L’altra grande situazione di incertezza è quella della continuità aerea. E se su Cagliari e Alghero la soluzione è dietro l’angolo con la proroga dei voli Alitalia, per Olbia, dove i collegamenti in continuità erano effettuati da Air Italy, occorre intervenire al più presto. «Entro questa settimana, non possiamo aspettare ancora. La Regione non può che procedere con un mini bando, subito: dobbiamo tornare alla situazione ex ante, di riallineamento con gli altri due aeroporti sardi. Ma bisogna sbrigarsi, non c’è più tempo. L’impossibilità nell’acquisto dei biglietti aerei per le rotte con Roma e Milano dopo il 16 aprile porta molti potenziali clienti a scegliere altre destinazioni, con conseguenze per adesso incalcolabili per il mercato turistico isolano», ribadisce il presidente della Sezione Turismo di Confindustria Centro Nord Sardegna.
«Siamo molto preoccupati. Bisogna tenere presente che in media circa il 30 per cento del ‘fatturato camere’ di una struttura ricettiva viene prenotato entro la fine di marzo, il danno ormai è fatto. Questa situazione di incertezza incide pesantemente anche sugli investimenti e sulla programmazione delle assunzioni. Tutto ciò è adesso posticipato, con pesanti ricadute sul tessuto sociale ed economico del territorio e dell’intera Isola», conclude Nicola Monello.




Alghero ritorna alle fiere internazionali del Turismo

Alghero si ripromuove all’estero. Partecipazione alle fiere di settore, alla Fitur di Madrid con Regione e Grimaldi Lines

La promozione della “Destinazione Alghero” passa anche per la partecipazione alle Fiere Turistiche e Alghero ritorna nelle vetrine del settore più importanti d’Europa.  Alla Fitur 2020 appena conclusa a Madrid, l’Amministrazione ha partecipato ospite della Grimaldi Lines Spagna, che collega Porto Torres con Barcellona per presentare agli operatori e alla stampa specializzata i prodotti e le offerte riservati al mercato spagnolo. La presenza alla salone internazionale del turismo rientra nella rinnovata visione delle strategie di promozione della destinazione Alghero, iniziata con la creazione del Servizio Turismo all’interno della macchina amministrativa del Comune e con la costituzione del tavolo permanente per il turismo. La linea Barcellona – Porto Torres ha registrato un nuovo record di passeggeri, + 12,4%, un dato che per l’Assessore al Turismo Marco Di Gangi “rappresenta uno stimolo a migliorare nel fare sistema con il territorio per arricchire e diversificare le iniziative di promozione. Il miglioramento della Destinazione Alghero è un obbiettivo che vogliamo raggiungere attraverso una nuova ed efficace visione che possa restituire alla città quella competitività oggi appannata”. Collaborazione stretta con la Regione Sardegna, presente alla Fiera con l’Assessore al Turismo Gianni Chessa, nel solco di un impegno della Regione per rilanciare il ruolo di Alghero all’interno del sistema turistico della Sardegna.




Alghero: Tavolo permanente per il turismo – avviso pubblico per l’adesione

Riprende la gestione del turismo ad Alghero. Istituzioni e operatori economici privati insieme in una nuova governance per ridare competitività e far crescere qualità e sostenibilità. Il Tavolo Permanente per il Turismo mette insieme per la prima volta il Comune di Alghero, la Fondazione Alghero, le rappresentanze accreditate degli operatori economici privati, il Parco Regionale di Porto Conte, l’Area Marina Protetta “Capo Caccia – Isola Piana”, la So.ge.a.al., il Consorzio del Porto, Azienda Regionale dei Trasporti, Pro Loco Alghero, Università e Istituzioni scolastiche, Diocesi Alghero-Bosa, Camera di Commercio di Sassari, Comitati di Quartiere, Comitati di Borgata, Associazione “Corallium Rubrum”, Associazioni agricole di categoria. Pubblicato l’avviso pubblico per le domande di di partecipazione al nuovo organismo, il cui regolamento è stato approvato il 13 dicembre scorso dal Consiglio comunale su proposta dell’Assessore al Turismo Marco Di Gangi. Esperienza e programmazione sostituiscono improvvisazione e tentennamenti. “Alghero costruisce una nuova ed efficace governance del turismo – spiega – per strutturare un’offerta in grado di ridare alla città quella competitività oggi appannata, capace di liberare tutte le sue potenzialità. Dobbiamo far crescere un turismo forte, che privilegi la qualità e la sostenibilità”. L’interazione tra gli operatori privati e i soggetti pubblici coinvolti non può quindi limitarsi ad essere episodica, occasionale e determinata dalla maggiore o minore sensibilità degli amministratori. Fino al 20 gennaio è possibile presentare domanda di adesione. I soggetti che possono presentare domanda si affiancheranno ai componenti di diritto del Tavolo individuati collegialmente dal Consiglio Comunale.

Si invitano tutti gli interessati a prendere visione del Regolamento, dell’Avviso pubblico di partecipazione (con modalità e tempistica dell’inoltro della candidatura) e del fac-simile della domanda reperibili sul sito Istituzionale del Comune di Alghero www.comune.alghero.ss.it alla sezione Servizi al cittadino/Bandi, Avvisi e Graduatorie.




Commissioni Cultura e Turismo: audizioni di assessore, Anci ed associazioni sui fondi della legge 7/55

Cagliari, 24 ottobre 2019 – Le commissioni Cultura e Turismo, nella seduta congiunta presieduta da Piero Maieli (Psd’Az) hanno ascoltato l’assessore del Turismo Gianni Chessa sulle problematiche riguardanti la ripartizione dei fondi previsti dalla legge regionale n.7 del 1955, oggetto di un ordine del giorno con la richieste di risorse aggiuntive approvato all’unanimità dal Consiglio regionale il 22 ottobre scorso.

Nella sua relazione l’assessore Chessa ha ricordato che nel 2019 si è registrato un consistente aumento delle domande (181 in più) rispetto all’anno precedente, determinando una situazione di squilibrio fra il fabbisogno (circa 14 milioni) e la disponibilità (6.4 milioni) che ha consolidato la tendenza alla crescita già emersa nelle annualità precedenti. E’chiaro, ha sostenuto l’assessore, che per il futuro bisognerà rivedere la normativa per l’accesso ai fondi regionali superando la logica del “pozzo senza fondo” ma, per il presente, è necessario individuare una soluzione sostenibile in linea con il contenuto dell’ordine del giorno votato dal Consiglio, tenendo però presente che non abbiamo voci di bilancio “libere” e che, quindi, si dovrà procedere in tempi brevi ad una variazione.

Successivamente ha preso la parola il presidente dell’Anci Sardegna Emiliano Deiana che ha chiesto alla commissione “uno sforzo importante” per sanare una situazione diventata oggettivamente molto difficile nella parte finale dell’anno. Deiana ha poi espresso una valutazione positiva sull’ordine del giorno approvato dal Consiglio, dicendosi disponibile a lavorare ad una riforma organica della normativa regionale, condivisa con le autonomie locali.

I rappresentati delle associazioni dei settori cultura e spettacolo hanno messo l’accento soprattutto su tre punti: il ritardo con il quale sono state pubblicate le graduatorie, la difficoltà di far confluire in una programmazione unitaria le tempistiche di diversi enti pubblici ed i rapporti con sempre facili con gli uffici della Regione. La nostra preoccupazione, hanno sintetizzato, è che la mancanza di una soluzione positiva per il 2019 metta in pericolo anche la nostra capacità di stare sul mercato nelle annualità successive. Le associazioni hanno manifestato infine la massima apertura verso una riforma complessiva della legge regionale di settore, assicurando il loro contributo costruttivo.

Nel dibattito sono intervenuti i consiglieri regionali Francesco Stara, Laura Caddeo e Francesco Agus dei Progressisti, Desirè Manca del M5S e Piero Comandini del Pd.




Alghero, il Tavolo Permanente per il Turismo – nuova governance per competitività e qualità. Mario Bruno:Turismo, i privati in Fondazione. Non basta un semplice tavolo.

Riparte la gestione del turismo ad Alghero. Esperienza e programmazione sostituiscono improvvisazione e tentennamenti. Istituzioni e operatori economici privati insieme in una nuova governance per ridare competitività e far crescere qualità e sostenibilità. Approvata dalla Giunta Conoci la proposta di regolamento per il Consiglio comunale 

Il Tavolo Permanente per il Turismo mette insieme per la prima volta il Comune di Alghero, la Fondazione Alghero, le rappresentanze accreditate degli operatori economici privati, il Parco Regionale di Porto Conte, l’Area Marina Protetta “Capo Caccia – Isola Piana”, la So.ge.a.al. , il Consorzio del Porto, Azienda Regionale dei Trasporti, Università e Istituzioni scolastiche.

“Il  turismo è il principale asse per la crescita economica di Alghero, capace di generare benessere stabile e diffuso, con grande beneficio dell’occupazione, dei salari, dello sviluppo”, così il Sindaco Mario Conoci commenta la nuova visione della programmazione turistica ad Alghero.  La nascita di una nuova ed efficace cabina di regia “ha per obbiettivo  – aggiunge –  far crescere un turismo forte, che privilegi la qualità e la sostenibilità. Per far questo è necessario riconoscere a ciascun attore cittadino il proprio ruolo e le relative responsabilità”. La Giunta Conoci  ha licenziato ieri la proposta di regolamento del Tavolo Permanente per il Turismo che verrà sottoposta all’attenzione delle competenti Commissioni consiliari ( I° e IV° commissione presiedute da Nina Ansini e Monica Pulina ) e  al Consiglio comunale.  Istituzioni e operatori economici privati, consorzi, club di prodotti, associazioni di categoria, trovano una sede non più occasionale ma permanente ed istituzionale che non si limiti a definire le linee guida dell’intero processo, ma capace di incidere sulle dinamiche turistiche con azione e interventi coerenti e il più possibile condivisi. “Alghero costruisce  una nuova ed efficace  governance del turismo per strutturare un’offerta in grado di ridare alla città quella competitività oggi appannata, capace di liberare tutte le sue potenzialità, sostituendo esperienza e programmazione a improvvisazione e tentennamenti. Dobbiamo far crescere un turismo forte, che privilegi la qualità e la sostenibilità”, spiega Marco Di Gangi, Assessore al Turismo del Comune di Alghero. L’interazione tra gli operatori privati e i soggetti pubblici coinvolti non può quindi limitarsi ad essere episodica, occasionale e determinata dalla maggiore o minore sensibilità degli amministratori.  Il Tavolo Permanente per il Turismo come organismo consultivo, e come strumento di supporto alle scelte strategiche, istituzionali e non, anche articolato per Commissioni, esprimerà pareri non vincolanti in merito alla definizione degli obiettivi e dei programmi sul turismo di competenza dell’Amministrazione Comunale; Programmazione delle iniziative di intrattenimento e promozione turistica di interesse locale; Strategie comunicative e azioni di marketing rivolte ai mercati italiani e stranieri; Iniziative finalizzate a migliorare l’ospitalità e l’offerta turistica locale; Gestione di uffici di informazione ed accoglienza turistica. L’ Amministrazione Comunale avrà il ruolo di regista e di decisore principale, con  ciascun organo in cui è articolata, rispettivamente per quanto di propria competenza. La So.ge.a.al  è ritenuta  strategica, per il ruolo svolto dalla società di gestione aeroportuale e per la fondamentale importanza dei collegamenti aerei nell’economia territoriale. L’implementazione dei collegamenti esistenti e l’individuazione di nuove tratte produrranno ricadute durature e proficue quanto maggiore sarà il livello di integrazione/sinergia che si saprà consolidare con il sistema delle imprese turistiche. Il Consiglio Comunale avrà ora il compito di approvare uno specifico regolamento, la cui proposta è stata approvata dalla Giunta,  che ne disciplina la composizione e le regole per il funzionamento.

La replica della lista per Alghero,

Facciamoli entrare dalla porta principale. Parco di Porto Conte, Sogeaal, Confcommercio, Consorzio del Porto, con le loro articolazioni, possono entrare a pieno titolo nell’assemblea della Fondazione Alghero. Le ultime modifiche statutarie lo consentono. Altro che tavolo. Troverete, agli atti della Fondazione, anche le domande di ingresso da parte di alcuni di questi enti. Perché limitarsi a un tavolo? È già possibile nell’ambito della consulta dello sviluppo economico, dare vita a un gruppo di lavoro tematico come è stato fatto per il Corallo, senza passaggi consiliari né burocratici.
La possibilità di aprire la governance del turismo ai soggetti privati consente di programmare e gestire insieme, di apportare capitali, anche minimi, di essere co-protagonisti delle scelte.

Per questo abbiamo modificato lo statuto della Fondazione e lo abbiamo perfino anticipato nella sua attuazione, nominando al vertice il presidente di Confcommercio, e soprattutto determinando la concreta possibilità di non lasciare il braccio operativo del Comune in materia turistica solo in mano a un socio unico pubblico, che pure ne mantiene il controllo. Ma anche in questo caso, la scelta di Conoci e Di Gangi è di pura retroguardia. Si accontentano di un tavolo.

Gabriella Esposito, Pietro Sartore e Mario Bruno – Consiglieri comunali lista Per Alghero




Da Saragozza a Palazzo Civico – turismo aragonese ad Alghero

Visita a Palazzo Civico ieri da parte di una folta comitiva di turisti spagnoli impegnati in un tour culturale incentrato sulle città sarde dove più forte è stato il legame con il Regno di Aragona. Provenienti dalla capitale della regione di Aragona, Saragozza, il gruppo in visita ad Alghero è stato accolto nella casa comunale dal Vicesindaco Giovanna Caria e dall’Assessore alla Cultura Marco Di Gangi. Un saluto di benvenuto dall’Amministrazione, non solo per l’aspetto culturale di notevole importanza, ma anche per il risvolto turistico e promozionale legato all’iniziativa . Il presidente dell’Associazione S.I.P.A. – sindacato di iniziativa e propaganda di Aragona – Pedro Hernandez, ha ringraziato per l’ospitalità il Comune di Alghero, sottolineando l’aspetto attrattivo dell’ambiente e dell’ accoglienza. Il gruppo di promozione nasce nel 1925 con l’obbiettivo di sviluppare il turismo culturale legato alla storia aragonese. Alghero sarà meta di ulteriori visite future, data l’ottima impressione lasciata nel corso della permanenza.




TURISMO–Crescono i viaggi in Sardegna prenotati on line

TURISMO – Crescono i viaggi in Sardegna prenotati via internet ma la
percentuale è ancora bassa: il 15,3%. Matzutzi (Presidente
Confartigianato Sardegna): “Necessario essere efficacemente presenti
sulla rete per offrire beni e servizi”.

Nel 2018, il 15,3% degli alloggi per le vacanze in Sardegna è stato
prenotato via web o tramite application. Hotel, villaggi, case
private, campeggi e piazzole per camper, sono stati riservati
direttamente mediante internet.

E’ questo ciò che emerge dal dossier realizzato dall’Ufficio Studi di
Confartigianato Imprese Sardegna dal titolo “Trend del turismo e
artigianato interessato alla domanda turistica”, su dati ISTAT 2018.

A livello territoriale la Sardegna si piazza 16esima. Prime Toscana e
Lombardia dove un quarto delle prenotazioni (25,7) è avvenuto grazie
alla rete. Segue l’Umbria con 25,4% mentre, all’opposto, si conta solo
un utente su dieci per la Campania (11,6%), la Puglia (11,7%) e la
Sicilia (11,9%).

A livello nazionale, l’analisi dei dati sul grado di utilizzo di
piattaforme di sharing economy nell’ambito dei servizi di alloggio,
indica come nel 2018 in Italia 6.686.00 internauti abbiano utilizzato
appositi siti web/app come Airbnb per trovare un alloggio contattando
direttamente un privato, pari al 20,2% del totale. La comparazione
europea vede il tasso di utilizzo di queste piattaforme in Italia in
linea con la media UE

La pratica di trovare alloggio sulla Rete è più diffusa tra i giovani
tra 25 e 34 anni (26,8%), tra i residenti nel Nord-Ovest (24,1% contro
il minimo del 12,4% del Sud) e nei comuni centro dell’area
metropolitana (23,9%).

“Negli ultimi anni – commenta Antonio Matzutzi, Presidente di
Confartigianato Imprese Sardegna – c’è stato un forte aumento dei
viaggi, ovvero di spostamenti fuori dal comune di residenza con
pernottamento, organizzati con prenotazione mediante internet. Nel
2018, l’aumento di queste pratiche è stato superiore del 46,0%
rispetto alla quota rilevata nel 2013”. “Queste modalità di acquisto
dei consumatori – continua Matzutzi – rendono quindi essenziale una
efficace presenza sulla Rete delle imprese che offrono servizi e
beni”.

La bassa percentuale di strutture prenotate via web è la risultante di
due fattori: la banda larga ancora poco fruibile dalle imprese della
Sardegna e la poca maturità digitale delle realtà produttive.

Per ciò che riguarda la banda larga, secondo dati recenti, poco più
della metà delle famiglie sarde ha accesso alla banda ultra larga.
Infatti, solo il 53,8% della popolazione della Sardegna è servita
dalla rete dati ad altissima velocità. L’elaborazione sull’offerta di
accesso ad Internet in banda ultra larga, rivela come la nostra Isola,
a livello nazionale, con una copertura del 53,8% della popolazione
(dato composto da una quota del 28,5% relativa alla velocità 30-100
Mbps e da una quota del 25,2% relativa alla velocità 100-1.000 Mbps),
occupi appena il 15esimo posto. Nella classifica, la cui media
nazionale è del 66% di copertura della popolazione, primeggiano la
Puglia con l’82,3%, la Sicilia con il 77,2%, la Liguria con il 75,7%,
il Lazio con il 73,9% e la Campania con il 72,3% mentre mostrano una
copertura nettamente distante dalla media, su cui influisce anche la
morfologia del territorio, la Valle d’Aosta con il 28,7%, il Molise
con il 37,6% e il Trentino-Alto Adige con il 39,2%.

Per quanto riguarda la maturità digitale delle realtà produttive,
analisi di pochi mesi fa rivelava come le imprese della Sardegna
fossero ancora insufficientemente digitali. Più di due terzi di
queste, infatti, ha un livello insufficiente di conoscenza
informatica. Al contrario, solo l’8% applica una buona o ottima
digitalizzazione dei processi produttivi e ricorre a tecnologie 4.0
nella gestione delle proprie attività.  Secondo l’analisi, ben il 64%
delle imprese sarde ha un mediocre livello di informatizzazione
dichiarandosi, per questo, “esordiente digitale” o “apprendista”, il
28% ha intrapreso un primo cammino tecnologico qualificandosi
“specialista digitale”, mentre solo 8% ha già attuato un importante
processo verso la piena digitalizzazione.

“La rivoluzione digitale – conclude Matzutzi – interessa
orizzontalmente tutte le imprese. Nessun settore, nessuna attività
dell’artigianato e della piccola impresa deve esserne esclusa. Per
competere, le imprese dovranno crescere e saper coniugare le
tecnologie digitali alla tradizione, al saper fare e alla creatività”.




CONFARTIGIANATO SARDEGNA–C.STAMPA–04-03-19–ARTIGIANATO E TURISMO – Crescono imprese artigiane legate turismo oltre 6.600

ARTIGIANATO E TURISMO – Crescono le imprese artigiane legate al
turismo: sono oltre 6.600. La Sardegna al sesto posto in Italia per
incidenza artigiana nel settore relax e vacanze. Matzutzi
(Confartigianato Sardegna): “Legame sempre più forte: gli artigiani
puntano sempre più nell’integrazione dei due settori”.

Sono 6.638 le imprese artigiane che in Sardegna sono coinvolte nel
mercato isolano delle vacanze, producendo beni, fornendo servizi e
somministrando prodotti di altre realtà come le aziende
agroalimentari, dei servizi balneari, della ristorazione, dei
trasporti, della ricettività ma anche della manifattura,
dell’abbigliamento, dell’intrattenimento e delle attività culturali.

Lo rileva l’elaborazione dall’Osservatorio di Confartigianato Sardegna
per le MPI (fonte UnionCamere-InfoCamere 2018), sull’artigianato
interessato dalle attività turistiche nell’isola, che sottolinea acome
queste rappresentino il 18,8% del totale delle imprese artigiane
registrate negli albi camerali in aumento rispetto al 18.4% dell’anno
precedente.

Con questo importante dato, l’Isola conferma il sesto posto nella
classifica nazionale delle piccole e medie imprese maggiormente
collegate al turismo; al primo la Sicilia con il 22,2% seguita dalla
Campania con il 21,2 contro una media nazionale del 15,89%.

“Dalle prelibatezze alimentari ai capolavori della manifattura
artistica, non c’è settore e attività in cui l’artigianato sardo non
brilli per capacità di attrazione turistica”.

Così il Presidente di Confartigianato Imprese Sardegna, Antonio
Matzutzi, commenta in dati delle imprese artigiane che lavorano a
stretto contatto con il turismo.

“Dal mare alla montagna, passando per le zone interne – continua
Matzutzi – c’è l’imbarazzo della scelta per i turisti che vogliono
scoprire, gustare, ammirare e acquistare il valore artigiano del
bello, buono e ben fatto made in Sardegna”.

Nelle province sarde, ben 2.656 imprese artigiane operano nel turismo
in provincia di Cagliari (in crescita di 44 unità rispetto all’anno
prima), 1.243 a Nuoro ( +9 rispetto alla precedente rilevazione) e
Sassari 2.296 (calo di 64 unità) e Oristano (-40, con una provincia
che sconta il non risolto problema della rilevazione dei dati
artigiani presso l’Albo Artigiani provinciale).

Sul fronte “turismo”, i dati ISTAT 2017 confermano l’appeal sempre
importante della nostra regione nei confronti dei vacanzieri. Infatti,
gli arrivi totali certificati sono stati 3milioni e 97mila, con il
48,2% di stranieri, per un totale di 14milioni e 222mila presenze
totali. La nota negativa è che queste presenze rappresentano solo il
3,4% del totale italiano (16% si reca nel Veneto, il 10% in Toscana e
il 9% in Lombardia).

La permanenza media nella nostra regione è di 4,6 giorni con un tasso
di turisticità di 8,6 (dato dalle giornate di presenza nel complesso
degli esercizi ricettivi per abitante) contro una media nazionale di
6,9 presenze per abitante.

In Sardegna. A livello provinciale, osserviamo la maggiore
concentrazione di presenze turistiche nella vecchia provincia di
Sassari (ora Sassari-Obia Tempio) con 1milione e 525mila arrivi e
7milioni e 492mila presenze e un tasso di turisticità di 15,2. Segue
il Sud Sardegna (vecchia provincia di Cagliari) con 450mila arrivi e
1milione 400mila presenze con un tasso di turisticità di 3,3. Poi
Nuoro con 457mila arrivi e 2milioni e 382mila presenze e tatto di
turisticità di 11,2. Chiude Oristano con 216mila arrivi e 635mila
presenze con il 4,0 di turisticità.

Un patrimonio che Confartigianato Sardegna valorizza con le tante
attività messe in campo dalle Associazioni territoriali, come gli
eventi che producono ricettività, sinergie, itinerari turistici,
turismo esperienziale.

“Da molti anni siamo impegnati – continua il Presidente – a promuovere
le aziende artigiane a vocazione turistica che danno ricettività e
constatiamo che è un settore con un trend in crescita e nel quale si
integrano, in una logica di filiera, i pubblici esercizi, le imprese
alimentari, quelle del trasporto persone e del tipico e tradizionale,
ma anche quelle dell’abbigliamento e del benessere in generale”

“Questi numeri ci dimostrano come il legame tra i due settori sia
ormai indissolubile e sempre più complementare – sottolinea – la
Sardegna è un’isola a vocazione turistica e tanti artigiani sono
pronti per continuare, sempre più ad abbracciare lo sviluppo di queste
attività”.

“Occorre, da un lato, migliorare il sistema istituzionale che governa
questi due settori – commenta il Segretario di Confartigianato
Sardegna, Stefano Mameli. – iniziando da un Assessorato che prenda in
giusta considerazione le esigenze e le specificità dell’intero
comparto artigiano, così come chiesto in campagna elettorale dalla
nostra Associazione ai Candidati Presidente”.  “Inoltre – conclude il
Segretario – occorrerà intervenire sulla continuità territoriale, sia
marittima che aerea, al fine di rendere più accessibile al turista il
trasporto verso la Sardegna che oggi, da questo punto di vista, è meno
competitiva di altre mete”.

L’artigianato interessato da attività turistiche nelle province (al
primo trimestre 2018).

Imprese artigiane legate al Turismo

% su totale imprese artigiane della Sardegna

Cagliari

2.656

19,8%

Nuoro

1.243

19,4%

Oristano

443

15,5%

Sassari

2.360

18,2%

Sardegna

6.638

18,8%

ITALIA

209.076

15,9%

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Responsabile Ufficio Stampa Confartigianato Imprese Sardegna