EINSTEIN TELESCOPE, LA GIUNTA ISTITUISCE L’UNITÀ DI PROGETTO. LA PRESIDENTE TODDE: «PROSEGUE IL NOSTRO IMPEGNO A SOSTEGNO DELLA CANDIDATURA DELLA SARDEGNA»
COMUNICATO STAMPA
Cagliari, 24/01/2025
Come preannunciato, la giunta regionale, su proposta della presidente Alessandra Todde, ha istituito l’Unità di progetto per sostenere la candidatura del sito minerario di Sos Enattos a Lula a ospitare l’Einstein Telescope.
«Prosegue il nostro lavoro a sostegno della candidatura della Sardegna a ospitare l’Einstein Telescope», dichiara la presidente Todde. «Dopo lo stanziamento di 350 milioni di euro, il via libera alla realizzazione del Centro ricerche e aver ospitato il G7 della Scienza a Sos Enattos – proseuge la presidente –’istituzione dell’Unità di progetto rappresenta un altro tassello per non farci sfuggire questa irripetibile opportunità per la Sardegna».
La struttura avrà il compito di coordinare dal punto di vista tecnico, per ciò che compete alla Regione, tutte le attività necessarie per la stesura del “Bid Book”, il fascicolo a corredo della candidatura, che dovrà essere presentato entro il 2025. Avrà inoltre la responsabilità di coinvolgere gli enti regionali per l’acquisizione della documentazione e dei pareri preliminari per la costruzione dell’infrastruttura, qualora nel 2026 venisse assegnata alla Sardegna.
Nello specifico l’Unità di progetto dovrà, tra l’altro, definire e attuare le iniziative politiche e culturali per sostenere la candidatura di Sos Enattos, dovrà coordinare ed attuare le attività svolte dalla Cabina di regia e della Governance multilivello e collaborare con l’Area Ricerca e Innovazione del Centro Regionale di Programmazione, che rimane il referente per le attività e i progetti di ricerca propedeutici alla candidatura.
«L’Unità di progetto – conclude Todde – rivestirà un ruolo fondamentale di coordinamento e di supporto tecnico, utile per raggiungere questo importante obiettivo per il futuro delle nostre zone interne e dell’intera Isola».
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Ufficio Stampa Regione Sardegna
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Unità e Rinnovamento: Il Centrosinistra Sassarese Presenta Giuseppe Mascia Come Candidato Sindaco
In un clima di rinnovata compattezza e aspirazioni future, il centrosinistra sassarese lancia la candidatura di Giuseppe Mascia per la guida di Sassari, puntando su un’ampia alleanza e una visione di rinnovamento.
In una conferenza affollata e carica di aspettative, il Partito Democratico di Sassari ha ufficializzato la candidatura di Giuseppe Mascia alla carica di sindaco, simbolo di unione e innovazione per il centrosinistra. L’evento si è svolto nella sede del partito in via Mazzini, dove il senso di unità era palpabile, sottolineato dalla presenza di tutte le principali figure della coalizione.
La sala era gremita, con la presenza di quattro nuovi assessori regionali: Desirè Manca (Lavoro), Franco Cuccureddu (Turismo), Gianfranco Satta (Agricoltura), e Antonio Piu (Lavori pubblici). Notevole anche la partecipazione di esponenti di spicco del Partito Democratico, tra cui il segretario e neo presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini, e il deputato Silvio Lai.
Il grande assente era Gianfranco Ganau, che recentemente aveva ritirato la sua candidatura per il bene della città, appoggiando Mascia. Nonostante la sua mancanza, il supporto a Mascia è stato forte e chiaro, con una benedizione implicita al nuovo candidato.
Giuseppe Mascia, parlando come futuro sindaco, ha espresso il desiderio di rappresentare un rinnovamento nella politica locale, ispirato dal successo recente del centrosinistra nelle elezioni regionali. La sua visione include l’ambizione di trasformare Sassari in una città metropolitana, con una politica che guarda avanti, pronta a introdurre nuove energie e prospettive.
Nel frattempo, la coalizione lavora per ampliare la propria base, cercando di includere la Costituente per Sassari, un movimento civico guidato dall’ex giudice Mariano Brianda, che era stato candidato sindaco per il centrosinistra cinque anni fa. Con il termine ultimo per la presentazione delle liste fissato al 10 maggio, il centrosinistra si impegna a costruire un’ampia alleanza per rafforzare ulteriormente la propria posizione in vista delle prossime elezioni comunali.
Verso l’Unità nel Centro-Destra: Riflettori su Quartu Sant’Elena: Zedda, Conoci e Truzzu.
Appelli di Truzzu e Conoci a Quartu Sant’Elene: la politica sarda punta all’unità in vista delle regionali.
di Fausto Farinelli – direttore editoriale di Sardegna Press
Cagliari, 13 Gen. 2024 – In un momento cruciale per il panorama politico sardo, Paolo Truzzu, Sindaco di Cagliari, si è presentato agli elettori durante la manifestazione “C’è del buono in questo mondo” a Quartu Sant’Elena. L’evento ha visto la partecipazione di diversi esponenti di rilievo dei partiti della coalizione di centro-destra tra cui Forza Italia rimasta “neutra” fino a ieri. Assenti i rappresentanti di Lega e Sardisti.
Presenti Il Sindaco di Alghero Mario Conoci in compagnia con altri sindaci della sardegna, Alessandro Cocco, assessore al turismo e Marco Di Gangi coordinatore cittadino di FDI, Emilio Floris storico esponente di Forza Italia e tanti altri protagonisti della politica Sarda del centro destra. Alessandra Zedda, deputata di Fratelli d’Italia (FDI) e coordinatrice regionale, ha espresso un messaggio significativo, dicendo:
“la politica di buoni propositi con il centro-destra, con tutta la coalizione, senza simboli, uniti, sempre e comunque. Per chi come me e tanti altri in questa sala siamo dei fanatici di Tolkien, sappiamo bene che il capitolo della Compagnia dell’Anello si chiude con Gandalf che fa il quadro sulla Compagnia. E io, pensando a quel quadro, voglio fare un appello a Lega e al Partito Stato d’Azione. Della Compagnia ne fate parte anche voi. Il nostro obiettivo è chiaro, uno, unico, che è vincere le regionali per il bene dei Sardi e della Sardegna. Fate parte della Compagnia, vi aspettiamo, le porte sono aperte, noi siamo qui.”
Mario Conoci, nel suo discorso, ha sottolineato la responsabilità del governare, affermando:
“governare vuol dire anche affrontare le difficoltà, metterci la faccia, avere la capacità di superare le difficoltà per arrivare ai risultati e noi sappiamo che annunciare le cose senza puoi farle ti porta a perdere la credibilità e a perdere la fiducia dei cittadini, noi abbiamo, penso, un dovere grandissimo ovvero quello di trasformare le cose che diciamo, le cose che programmiamo, le cose che ideiamo in incontri come questo, poi in realizzazioni concrete e noi abbiamo la capacità di farlo con unità che sicuramente nel centro-destra esiste e è giunta l’ora di abbandonare queste conflittualità che sono anche fisiologiche in politica, perché il confronto che poi porta a un risultato positivo è sempre auspicabile, però poi alla fine ci si ritrova, non ci si divide e io penso che questo sia il valore che noi dobbiamo avere.”
L’intervento di Paolo Truzzu, durato circa venti minuti, ha chiuso la mattinata, dopo quelli dei rappresentanti delle liste che hanno deciso di appoggiare la sua candidatura.
Partendo dal titolo dell’evento, una citazione del libro “Il Signore degli Anelli” di Tolkien (”C’è del buono in questo mondo: è giusto combattere per questo”), Truzzu ha sottolineato come in questa frase ci sia
«il significato delle nostre vite, del nostro impegno e delle nostre gioie. Le nostre decisioni hanno un unico fine: il tentativo di migliorare la nostra comunità. Il mondo che abbiamo ereditato dai nostri genitori e che noi vogliamo lasciare migliore ai nostri figli».
Truzzu, in questo appuntamento, ha scelto di non approfondire i temi del programma della coalizione, ma di concentrarsi sulla visione complessiva del ‘fare politica’:
«I programmi sono importanti ma serve anche un’idea complessiva della nostra comunità. Oggi non parlerò di programmi perché non mi voglio unire al nutrito coro di chi, soprattutto in questi giorni e in queste settimane, mostra la bacchetta magica e soluzioni salvifiche. Preferisco invece partire dall’ascolto dei territori e delle comunità: la politica è ascoltare tutti, anche chi la pensa diversamente, fare una sintesi, scegliere e agire. Scelte che devono essere fatte pensando al futuro della Sardegna, senza fare calcoli sul consenso, facendo a volte anche scelte impopolari ma che riteniamo giuste. E partirò dai sindaci, che sono i portatori degli interessi dei territori e che incontrerò e ascolterò in gran numero durante il mio giro elettorale».
«Il nostro obiettivo – ha aggiunto Truzzu – non è quello di battere le sinistre, ci interessa governare coi sardi per il bene dei sardi. Abbiamo davanti scelte coraggiose, da prendere tutti insieme, per il futuro della nostra isola, che necessitano di condivisione, anche al di là di idee e schieramenti politici».
Truzzu ha più volte richiamato il concetto di comunità, soprattutto parlando parlando della visione che guiderà questa campagna elettorale:
«La mia e la nostra idea è quella di comunicare che in Sardegna si può vivere, si può mettere su una famiglia, si può far studiare i propri figli, si può creare un’impresa, si può avviare una professione, si può invecchiare con serenità. Il nostro compito come classe politica è questo, semplicemente: mettere tutti i sardi nelle condizioni di vivere».
In conclusione, un appello all’unità della coalizione di centrodestra, rivolto a Lega e Partito Sardo d’Azione:
«Il vostro posto è qui, non c’è nessun altro posto in cui potreste stare meglio. Abbiamo una storia comune, abbiamo fatto politica assieme in questi anni, vogliamo continuare a farla. State al nostro fianco. Se proprio avete un dubbio, scioglietelo subito per rispetto verso gli elettori, verso i Sardi e verso la Sardegna. Il continuo tira e molla non aiuta nessuno e non è percepito in maniera positiva da chi guarda la politica. La politica in generale, e soprattutto chi ricopre incarichi istituzionali, deve dare l’esempio perché c’è qualcosa di più importante dell’interesse del singolo».
Soru: a proposito di unità.
Ritengo utile fare chiarezza su alcune notizie apparse nella stampa in queste ore.
Lo scorso giovedì pomeriggio, su iniziativa dei Progressisti e nella loro sede di Cagliari, insieme a Eliseo Secci, Luciano Uras e Massimo Zedda, ho incontrato Alessandra Todde, candidata presidente da M5S e PD, accompagnata da Ettore Licheri, Piero Comandini e Giuseppe Meloni.
A fronte della proposta avanzata dai Progressisti nell’intento di assicurare la vittoria alle prossime regionali contro lo schieramento di destra a guida Fratelli d’Italia, ho espresso la mia disponibilità per un progetto comune e per convergere sul nome di una candidatura di mediazione diversa dalle due attualmente in campo.
Purtroppo, analoga disponibilità non è stata manifestata da Alessandra Todde, per la quale il suo rimane l’unico nome possibile per la presidenza della Regione.
Mentre andiamo avanti con sempre maggiore impegno e fiducia, continuo a ritenere che nessuno sia indispensabile. Per questo rimane la mia disponibilità a mettermi al servizio di una proposta politica unitaria, che individui una nuova candidatura capace di rappresentare la sintesi di un programma di profondo cambiamento della Sardegna.
Queste stesse cose ho detto ieri anche a Elly Schlein, rispondendo a una sua chiamata.
Renato Soru
Richiesta di Trasparenza e Unità da Parte delle Forze Politiche Sarde
Progressisti, Liberu, +Europa, Upc, Progetto Sardegna chiedono un confronto aperto per superare le divisioni politiche
Le forze politiche sarde, tra cui Progressisti, Liberu, +Europa, Upc e Progetto Sardegna, hanno espresso la loro forte preoccupazione per il recente rifiuto di un approccio trasparente e unitario nella politica regionale. In una nota congiunta, questi gruppi hanno ribadito la loro disponibilità a un incontro aperto, esprimendo disapprovazione per la mancanza di trasparenza e di stile nelle attuali dinamiche politiche.
Sottolineano che la solidarietà politica dovrebbe essere mostrata nei confronti di coloro che hanno subito minacce o attacchi, piuttosto che evitare il confronto pubblico. La proposta di un incontro in un luogo neutrale, aperto ai giornalisti e trasmesso via internet, riflette la richiesta di un dialogo aperto e trasparente, in linea con le pratiche adottate da altri movimenti politici, come il 5Stelle.
Accusano alcuni settori politici di evitare il confronto diretto e di praticare la scorrettezza per timore di essere messi in discussione. La loro preoccupazione principale rimane la creazione di un dialogo costruttivo per riunire la coalizione, attualmente divisa, e di affrontare le sfide future con una visione unita e inclusiva.
La nota conclude con un appello a superare le divisioni interne e a impegnarsi in un confronto franco e aperto, indispensabile per affrontare efficacemente le problematiche della Sardegna e dei sardi.
Coalizione e responsabilità: il futuro di Alghero nelle mani dell’unità politica” le dichiarazioni della maggioranza, Di Marco Tedde e dell’UDC
I cittadini algheresi hanno affidato alla nostra coalizione la responsabilità di amministrare Alghero. Impegnarsi nell’amministrazione delle complessità di una comunità è un esercizio collegiale che viene assunto dalla maggioranza politica costituita da partiti e persone, alla quale volontariamente si aderisce condividendo anzitutto una visione, un programma e impegnandosi infine a realizzarli. Tutto questo lo si fa insieme procedendo nella stessa direzione: tutti i risultati raggiunti sono il frutto di un lavoro comune che nessuno sarebbe in grado di svolgere da solo. Il valore della coalizione risiede infatti nella sua capacità di rappresentare e raggiungere unitariamente gli impegni assunti nei confronti dei cittadini. A loro dobbiamo la massima lealtà. In questo percorso non è pensabile anteporre i particolarismi, anche quando legittimi, all’obiettivo comune. Il metodo necessario per procedere non può che essere sempre il solito vecchio metodo: quello democratico, nato circa 2500 anni fa ad Atene, ma tutt’oggi attualissimo. La regola della maggioranza, affiancata dal confronto nel merito dei temi, deve valere anche nei rapporti interni alla coalizione, senza deroghe né sorpresa per alcuno. Condivise le regole, ciascuno deve rispettarle, salvo scegliere di sottrarsi al patto elettorale stretto con i cittadini e con gli alleati. Esiste poi una precisa separazione di ruoli, assegnati dagli elettori, fra maggioranza e opposizione. Si può, anzi, si dovrebbe collaborare, ma non è mai ammesso fare confusione o consentire che qualcuno strumentalmente tenti di impedire alla maggioranza di svolgere il proprio compito. Questo è successo nell’ultimo Consiglio Comunale durante il quale l’opposizione ha cercato di stravolgere strumentalmente l’ordine dei lavori con l’evidente obiettivo di rimandare l’assunzione di provvedimenti importanti, di diretta responsabilità dell’amministrazione e dagli immediati riflessi sulla vita dei cittadini, come per esempio il regolamento per lo sgravio delle cartelle esattoriali da approvare necessariamente entro questo mese, perciò con priorità assoluta. Per farlo, l’opposizione ha cercato di strumentalizzare appunto temi delicati come la sicurezza e il decoro della città con il consenso di due consiglieri di maggioranza. Questo episodio, peraltro reiterato, pone l’esigenza di capire se questi consiglieri condividano ancora il percorso comune e le regole della coalizione. Resta il dubbio se si tratti di una precisa strategia politica o di scelte personali, entrambe difficilmente giustificabili. Naturalmente gli argomenti verranno riportati in Consiglio Comunale per l’approvazione per evitare di creare danni ai cittadini e confidando in una maggiore responsabilità da parte di tutti. Più in generale il nostro dovere era, è e resta quello di dare risposte e soluzioni ai problemi della città. Alghero ha bisogno di una maggioranza che faccia scelte, realizzi opere e programmi il futuro. Le nostre famiglie, le nostre imprese, i nostri ragazzi hanno bisogno di scelte e di fatti concreti. Hanno bisogno di una maggioranza che crei le condizioni migliori per far esprimere a ognuno le proprie potenzialità e realizzare le proprie vocazioni. L’episodio resta e segna un punto nel percorso comune, e rischia di minare alla base i rapporti di fiducia fra i gruppi consiliari e mettendo in discussione il perimetro della maggioranza. Ora c’è bisogno di chiarezza e di correttezza interna. La collocazione dei consiglieri e dei gruppi non può essere altalenante o ambigua e questo atteggiamento non può rimanere indefinito. Per questo i seguenti gruppi consiliari, anche a nome dei rispettivi partiti, confermano di voler proseguire il percorso politico e amministrativo comune nel rispetto reciproco e nella condivisione degli obiettivi del programma e si chiedono se analogo impegno sia condiviso o meno da chi sembra volersi sottrarre al patto elettorale.
firma dei gruppi politici di Forza Italia Alghero, NCA, FdI, PSd’Az, Riformatori Sardi, Lega
Marco Tedde: ” Coesione e responsabilità: la chiave per affrontare la crisi economica e sociale a livello comunale”
I cittadini algheresi hanno affidato alla nostra coalizione la responsabilità di amministrare Alghero. Impegnarsi nell’amministrazione delle complessità di una comunità è un esercizio collegiale che viene assunto dalla maggioranza politica costituita da partiti e persone, alla quale volontariamente si aderisce condividendo anzitutto una visione, un programma e impegnandosi infine a realizzarli. Tutto questo lo si fa insieme procedendo nella stessa direzione: tutti i risultati raggiunti sono il frutto di un lavoro comune che nessuno sarebbe in grado di svolgere da solo. Il valore della coalizione risiede infatti nella sua capacità di rappresentare e raggiungere unitariamente gli impegni assunti nei confronti dei cittadini. A loro dobbiamo la massima lealtà. In questo percorso non è pensabile anteporre i particolarismi, anche quando legittimi, all’obiettivo comune. Il metodo necessario per procedere non può che essere sempre il solito vecchio metodo: quello democratico, nato circa 2500 anni fa ad Atene, ma tutt’oggi attualissimo. La regola della maggioranza, affiancata dal confronto nel merito dei temi, deve valere anche nei rapporti interni alla coalizione, senza deroghe né sorpresa per alcuno. Condivise le regole, ciascuno deve rispettarle, salvo scegliere di sottrarsi al patto elettorale stretto con i cittadini e con gli alleati. Esiste poi una precisa separazione di ruoli, assegnati dagli elettori, fra maggioranza e opposizione. Si può, anzi, si dovrebbe collaborare, ma non è mai ammesso fare confusione o consentire che qualcuno strumentalmente tenti di impedire alla maggioranza di svolgere il proprio compito. Questo è successo nell’ultimo Consiglio Comunale durante il quale l’opposizione ha cercato di stravolgere strumentalmente l’ordine dei lavori con l’evidente obiettivo di rimandare l’assunzione di provvedimenti importanti, di diretta responsabilità dell’amministrazione e dagli immediati riflessi sulla vita dei cittadini, come per esempio il regolamento per lo sgravio delle cartelle esattoriali da approvare necessariamente entro questo mese, perciò con priorità assoluta. Per farlo, l’opposizione ha cercato di strumentalizzare appunto temi delicati come la sicurezza e il decoro della città con il consenso di due consiglieri di maggioranza. Questo episodio, peraltro reiterato, pone l’esigenza di capire se questi consiglieri condividano ancora il percorso comune e le regole della coalizione. Resta il dubbio se si tratti di una precisa strategia politica o di scelte personali, entrambe difficilmente giustificabili. Naturalmente gli argomenti verranno riportati in Consiglio Comunale per l’approvazione per evitare di creare danni ai cittadini e confidando in una maggiore responsabilità da parte di tutti. Più in generale il nostro dovere era, è e resta quello di dare risposte e soluzioni ai problemi della città. Alghero ha bisogno di una maggioranza che faccia scelte, realizzi opere e programmi il futuro. Le nostre famiglie, le nostre imprese, i nostri ragazzi hanno bisogno di scelte e di fatti concreti. Hanno bisogno di una maggioranza che crei le condizioni migliori per far esprimere a ognuno le proprie potenzialità e realizzare le proprie vocazioni. L’episodio resta e segna un punto nel percorso comune, e rischia di minare alla base i rapporti di fiducia fra i gruppi consiliari e mettendo in discussione il perimetro della maggioranza. Ora c’è bisogno di chiarezza e di correttezza interna. La collocazione dei consiglieri e dei gruppi non può essere altalenante o ambigua e questo atteggiamento non può rimanere indefinito. Per questo i seguenti gruppi consiliari, anche a nome dei rispettivi partiti, confermano di voler proseguire il percorso politico e amministrativo comune nel rispetto reciproco e nella condivisione degli obiettivi del programma e si chiedono se analogo impegno sia condiviso o meno da chi sembra volersi sottrarre al patto elettorale.
On. Marco Tedde FI
Alghero e il rispetto delle scelte dei cittadini: l’Udc e il percorso di condivisione, lealtà e responsabilità”
La volontà di rispettare le scelte di cittadini algheresi che hanno votato e portato il Sindaco Conoci a governare Alghero è sempre alla base delle decisioni dell’Udc, che ha pedissequamente anteposto le esigenze dei cittadini a quelle del partito o dei singoli. Senza scomodare i tempi di Pericle, ci si accorge che oggi Atene appare sempre più lontana. Lo dimostra plasticamente l’opinione degli algheresi riguardo al nostro operato in questi quattro anni. E lo conferma clamorosamente l’ammissione pubblica del Sindaco che oggi, ad un anno dalla fine del mandato, afferma che ”Alghero ha bisogno di una maggioranza che faccia scelte”. Ciò dimostra che fino ad oggi le scelte non sono state fatte, che i patti con i cittadini non sono stati rispettati. Che le regole della maggioranza non hanno funzionato, evidentemente. Concetto affascinante, più volte richiamato dal Sindaco nel sistemare quotidianamente, suo malgrado, i paletti di quella che è invece molto più semplicemente la legge del più forte. Stringere le spalle non è nostro costume; noi vorremmo, finchè ci riusciamo, evitare la retorica. I valori della condivisione, della lealtà e il rispetto sono carta straccia se non applicati nei confronti dei partiti che fanno parte della coalizione. Diventano infantile supponenza se si convoca una riunione di maggioranza senza l’Udc. Un partito che ha sempre dimostrato attenzione alla problematiche della città, lo dimostra quotidianamente il lavoro fatto nelle Commissioni e in Consiglio, i cui frutti, tradotti in atti votati, sono stati scientificamente messi nel cassetto. E’ questa la collaborazione e la condivisione a cui si riferisce il Sindaco? Ciò nonostante l’Udc è stato e sarà sempre pronto ad adottare le scelte nell’interesse esclusivo degli algheresi. Come il tema della sicurezza dei cittadini, che abbiamo anteposto a quello dei cinghiali. Nessuna confusione tra maggioranza e opposizione, sappiamo bene da che parte stare: dalla parte dei cittadini, anche di quelli che non ci hanno votato. Senza ipocrisie, senza calcoli, senza strumentalizzare. Sopratutto, come nel caso dell’Ordine del Giorno di Fratelli d’Italia sulla sicurezza, senza prendere sottogamba e senza ridimensionare ciò che sta accadendo in città. Avremmo voluto anche affrontare e approvare, nella stessa seduta del Consiglio, quei provvedimenti altrettanto importanti per gli algheresi, ovvero il regolamento per lo sgravio delle cartelle esattoriali da approvare con urgenza per dare risposte concrete e tangibili. Ma ciò non è accaduto perché il Sindaco e altri consiglieri della nostra maggioranza hanno abbandonato i lavori. E’ stato, concordiamo, un punto segnato nel percorso comune di rispetto dei patti nei confronti dei cittadini, siamo convinti che il Sindaco saprà rimediare già dal prossimo Consiglio comunale. Ma siamo convinti che venga messa da parte l’innata, infantile, propensione “tafazziana” al dispetto, che ha determinato la recente assenza nella Commissione Ambiente nel corso della quale si doveva discutere di temi importanti come l’igiene urbana della città.
4 NOVEMBRE: GIORNO DELL’UNITÀ NAZIONALE E GIORNATA DELLE FORZE ARMATE
ANCHE L’ARMA DEI CARABINIERI HA PARTECIPATO OGGI ALLE CERIMONIE DEDICATE ALLA RICORRENZA DEL 4 NOVEMBRE. CON LA DEPOSIZIONE DI UNA CORONA D’ALLORO AL PARCO “EMANUELA LOI” AL MONUMENTO ALLE VITTIME DI TUTTE LE GUERRE DA PARTE DI DUE CARABINIERI IN GRANDE UNIFORME SPECIALE, SI SONO APERTE LE CELEBRAZIONI. IN PIAZZA D’ITALIA IL COMANDO PROVINCIALE DI SASSARI HA SCHIERATO UN PLOTONE IN ARMI INQUADRATO INSIEME AI COLLEGHI DELLE ALTRE FORZE ARMATE E DI POLIZIA, ESEGUENDO ANCHE IL SERVIZIO D’ONORE – COME È PREROGATIVA DELL’ARMA SECONDO LA LEGGE – AL FIANCO DEL LEGGIO DA CUI HANNO PROFERITO LE LORO ALLOCUZIONI IL PREFETTO E LE ALTRE AUTORITÀ PROVINCIALI, CON DUE MILITARI IN GRANDE UNIFORME SPECIALE.
IN UNO STAND ALLESTITO NELLA PIAZZA SONO STATI ESIBITI I MEZZI E LE ATTREZZATURE DEGLI ARTIFICIERI ANTISABOTAGGIO E SONO STATI DISTRIBUITI GADGET PER GRANDI E PICCOLI RITRAENTI LE IMAMGINI PIÙ CARATTERISTICHE DELL’ARMA: LO STEMMA ARALDICO E LA FIAMMA.
Alghero, 4 novembre 2022 – CERIMONIA DEL 4 NOVEMBRE: RITORNA LA CELEBRAZIONE DELL’UNITA’ NAZIONALE E DELLE FORZE ARMATE.
Il 2022 segna anche ritorno delle celebrazioni del 4 novembre, giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Il Covid aveva imposto lo stop a cerimonie e cortei che ritornano, invece, anche ad Alghero dove questa mattina sono state celebrate le tradizionali commemorazioni dei Caduti, delle Forze Armate e dell’Unità Nazionale. Una data ricca di significato quella del 4 novembre, che esprime la riconoscenza del Paese per il contributo alla pace, alla sicurezza ed alla libertà della comunità nazionale e internazionale offerto dalle Forze Armate. Il Sindaco Conoci al termine della commovente cerimonia ha voluto in particolare ricordare il sacrificio di 13.000 giovani sardi che nella prima guerra mondiale hanno perso la vita per restituire al Paese la libertà. “Un sacrifico per la pace – ha detto il primo cittadino – che mai come oggi costituisce un bene prezioso che dobbiamo custodire e difendere anche e soprattutto per rendere onore a quelle giovani vite spezzate dalla guerra e non vanificare il dono che ci hanno voluto lasciare. – il Sindaco ha concluso leggendo una frase del discorso dell’allora Primo Ministro Orlando – Quando vidi quei valorosi sardi della Brigata Sassari sentiti l’impulso di inginocchiarmi dinanzi a loro, perché vidi riassunte in Essi tutte le virtù dell’esercito. L’Italia ha contratto verso la Sardegna un grande debito di riconoscenza e questo debito pagherà.”. “Un debito che non è stato ancora ripagato.” – ha commentato Conoci.
Alla manifestazione hanno partecipato le Associazioni combattentistiche di Alghero, le Forze Armate e le Forze dell’Ordine del territorio, l’On. Marco Tedde, il Presidente del Consiglio Comunale Raffaele Salvatore ed il Vicesindaco Giovanna Caria.
— Servizio Comunicazione Istituzionale Comune di Alghero
17 marzo 2021, centosessant’anni di Unità nazionale.
17 marzo 2021, centosessant’anni di Unità nazionale.
L’anniversario dell’Unità d’Italia cade il 17 marzo e celebra la nascita dello Stato italiano, avvenuta con la proclamazione del Regno d’Italia, il 17 marzo 1861. Nella stessa data si celebra ogni anno la “Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’inno e della bandiera”. La ricorrenza è stata ricordata questa mattina dal Prefetto di Sassari, Maria Luisa D’Alessandro, che, in rappresentanza del Governo, ha reso omaggio a Giuseppe Garibaldi, le cui spoglie riposano a Caprera, accanto alla casa che l’Eroe scelse per trascorrere l’ultima parte della sua vita avventurosa.
Ad accogliere il Prefetto, il Sindaco Fabio Lai, insieme al Comandante del Presidio della Marina Militare di La Maddalena, Mauro Panarello e a Giannina Granara, direttrice dei Musei Garibaldini che custodiscono, in una cornice unica al mondo, fabbricati, arredi e oggetti, cimeli parlanti che testimoniano la vita di Garibaldi.
Una cerimonia semplice ed essenziale, in ragione dei provvedimenti per il contrasto alla pandemia di Covid-19, ma carica di significati. Il Prefetto ha deposto una corona di alloro ai piedi del sepolcro, a testimoniare e confermare l’importanza che il Paese attribuisce a Garibaldi, che con totale dedizione contribuì alla formazione della nuova nazione italiana. La solennità dell’evento è stata sottolineata dai due Carabinieri in alta uniforme ai lati della corona e dal trombettiere della Brigata Sassari che ha affidato all’aria le note del “Silenzio”.
Analoghe cerimonie si sono svolte in altri luoghi del Paese dall’elevato valore simbolico, al cospetto della tomba di Mazzini, Cavour e Vittorio Emanuele II, rispettivamente a Genova, Santena (Torino) e Roma, protagonisti anch’essi, insieme a Garibaldi di quel 17 marzo 1861, allorquando l’Italia nacque. “Celebrare una giornata così densa di significati per l’Italia, omaggiando i protagonisti che hanno reso possibile la nascita del nostro Paese è importante perché rinnova quei valori di coesione e unità che oggi come ieri custodiamo con orgoglio” ha ricordato il Prefetto a margine della cerimonia.
COVID-19, ADDIS: “SIAMO IN GUERRA, MA NON PERDIAMO L’ UNITA”
Cittadini contro Medici, Medici contro Medici, Medici contro i Responsabili della
Sanità, Responsabili della Sanità contro Medici.
Questo è il vero e proprio campo di battaglia descritto, quasi quotidianamente dai Giornali e dai Media in generale.
Questo è quanto arriva giornalmente alla mia attenzione come Presidente di un Ente Pubblico qual è l’Ordine dei Medici. I Cittadini segnalano criticità di ogni tipo: mancate visite specialistiche, giorni di quarantena senza riuscire a sottoporsi al tampone per Sars Cov2 ed un elenco di tante altre difficoltà da riempire più di un foglio.
Medici che, in barba al Codice Deontologico (che impone il rispetto reciproco) si accusano a vicenda anche sulla Stampa (come accaduto recentemente per i Medici del 118 contro i Medici di Medicina Generale). Medici delle Strutture Sanitarie contro i Vertici. I Vertici che aprono procedimenti disciplinari contro i Medici che esternano le criticità sulla Stampa e che faccio mie avendone diretta conoscienza, devono sostenere gli Operatori Sanitari, che in quanto pochi, sottoposti ad uno stress insopportabile e a turni massacranti, sono allo stremo.
Capisco in parte le difficoltà della Politica , impegnata a districarsi nello stabilire il colore delle Zone. Sicuramente entrano in ballo aspetti politici, socio economici (apertura di alcune attività e chiusura di altre senza un criterio comprensibile), educativi ( le scuole aperte adottando azioni preventive insufficienti, quali i test solo su base volontaria al personale ma non sugli studenti, e che infatti hanno subito mostrato delle falle con chiusure sin dai primi giorni) . Ma certo in tali decisioni non si è sufficientemente tenuto conto, che la Salute va messa al primo posto, sottovalutando la situazione reale delle strutture sanitarie che non reggono più al carico assistenziale richiesto. Soste dei pazienti in Pronto Soccorso anche di due giorni prima di essere ricoverati; reparti di degenza che, uno dopo l’altro vengono convertiti in reparti Covid e di Terapia Intensiva. I Pazienti di altre Patologie non hanno forse gli stessi diritti?
Siamo in guerra e ci hanno sempre detto che in guerra tutto è permesso. Non credo che sia così. Non con le divisioni, ma solo con uno sforzo comune si potranno ottenere risultati vincenti.
Ci aspettano ancora mesi critici! La speranza è riposta nei nuovi farmaci e nei vaccini che tra qualche mese ci permetteranno di affrontare con maggior sicurezza questo nemico invisibile ed insidioso. Non perdiamola!