CONCLUSO IL PROGETTO DELL’UNIVERSITÀ DI SASSARI: UN NUOVO PATTO CON I PESCATORI E UN MARCHIO PER IL FUTURO DELLA PICCOLA PESCA NELL’ISOLA DELL’ASINARA

I risultati del progetto finanziato, con fondi europei PO–FEAMP 2014/2020, saranno presentati e discussi durante il convegno digitale “La risorsa piccola pesca nella AMP isola dell’Asinara. Il ruolo dei pescatori per una gestione consapevole e partecipata” il 15 luglio, alle ore 17.

13 luglio 2020 – Un’alleanza tra pescatori e istituzioni per la tutela ambientale dell’Area Marina Protetta Isola dell’Asinara, la ricerca di linee guida condivise per ridurre lo sforzo di pesca e anche la possibilità di costruire una filiera di prodotti ittici a marchio Asinara. Sono solo alcuni dei risultati e dei piani di lavoro per il presente, che emergono dal progetto di ricerca sulla “Gestione partecipata degli ecosistemi marini nella AMP Isola dell’Asinara con il coinvolgimento dei pescatori”, portato avanti in questi mesi dall’Università di Sassari in collaborazione con il CURSA e l’Università di Bucarest, e che saranno raccontati durante il convegno digitale, il prossimo mercoledì 15 luglio, alle ore 17.

Il progetto, che ha puntato ad accrescere la consapevolezza del tesoro di biodiversità racchiuso nelle acque dell’Isola dell’Asinara, ha previsto la realizzazione di tre macro attività: l’analisi dei conflitti eventuali e potenziali attraverso una mappatura delle attività di pesca; la caratterizzazione e il monitoraggio dei servizi ecosistemici dell’isola; il coinvolgimento e la formazione di pescatori e altri stakeholder.

La ricerca ha individuato e valutato i principali “asset” del capitale naturale dell’isola dell’Asinara, come il suolo, le acque-marino costiere, la biodiversità, gli habitat, per definire la potenzialità e la capacità di queste risorse di erogare servizi ecosistemici: in questo modo è stato possibile mettere a punto la carta del “seascape”, nella quale la componente naturale si interseca con quella culturale. Dall’elaborazione dei dati attraverso cartografie tematiche è emerso uno stato di conservazione dell’isola che va dal buono all’ottimo.

Nel contesto ambientale così definito si è data voce ai pescatori, i principali protagonisti della tutela del mare e, attraverso la “stakeholder analysis”, sono state discusse con loro diverse linee d’intervento volte a rafforzare la sostenibilità della pesca, introdurre autorizzazioni di pesca obbligatorie rilasciate dall’AMP,promuovere azioni di valorizzazione del pescato attraverso la costruzione della filiera pesca o con la diffusione dell’ittiturismo o del pescaturismo.

Secondo il registro della flotta comunitaria, il “Community Fleet Register”, la Sardegna possiede 1.326 battelli, che costituiscono circa l’11% della flotta italiana. A gennaio 2020 risulta pari a 112 unità la flotta appartenente alla marineria di Porto Torres e Stintino, che può esercitare l’attività di pesca in AMP; tuttavia sulla base dei numeri forniti dalla AMP e dell’analisi sul campo, sono 48 e di ridotte dimensioni le imbarcazioni da pesca effettivamente autorizzate. A partire dal 2018 questo numero si è ulteriormente ridottoe attualmente il totale effettivo delle imbarcazioni, che operano abitualmente in AMP, ammonta a 14 unità.

All’interno della AMP in generale si pratica una pesca piuttosto selettiva, ma rimane il problema del “by-catch”, principalmente per il tramaglio: la cattura accidentale nelle reti da pesca di pesci considerati di nessun valore commerciale o di altre specie animali determina un consistente impatto ambientale a discapito degli equilibri dell’habitat.

È comunque importante sottolineare come l’Area Marina Protetta “Isola dell’Asinara”, grazie alle limitazioni imposte alle attività umane dal Regolamento del Parco, come il divieto di pesca entro i primi 150 metri dalla linea di costa, è diventata il punto di forza per l’attività di pesca artigianale, consentendo a tale fascia di mare di servire da nursery per il novellame.

Al convegno digitale “La risorsa piccola pesca nella AMP isola dell’Asinara. Il ruolo dei pescatori per una gestione consapevole e partecipata” ampio spazio sarà inoltre destinato alla discussione dell’annoso problema della pesca illegale e interverranno, tra gli altri, Vittorio Gazale, direttore del Parco Nazionale dell’Asinara, Donatella Carboni, responsabile del progetto PO-FEAMP 2014/2020 “Gestione partecipata degli ecosistemi marini nella AMP Isola dell’Asinara con il coinvolgimento dei pescatori”, Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali dell’Università degli Studi di Sassari, Graziella Benedetto, Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Sassari, Paolo Guidetti, Université Côte d’Azur, Benedetto Sechi, Flag Nord Sardegna.

Il web meeting potrà essere seguito sui canali social del Parco dell’Asinara: Facebook (@pnasinara), YouTube (https://www.youtube.com/channel/UCIU3VV-yOM6Npultz9pnE3A) e sul sito web del Parco (www.parcoasinara.org). Alle guide esclusive del Parco, agli Operatori certificati con il Marchio di qualità e agli appassionati che seguiranno il webmeeting verrà assegnato un attestato di partecipazione.

Per i dottorandi della Scuola di Dottorato dell’Università degli Studi di Sassari, la visione e l’interazione con il web meeting garantiranno l’acquisizione di crediti formativi di ricerca (CFR).

Il certificato verrà rilasciato tramite iscrizione nella nostra piattaforma per i webmeetingwww.asinarawebmeeting.it

L’ufficio stampa

Carmela Cioffi 3381090669




On line i tour virtuali dell’Università di Sassari Dall’incubatore universitario un’idea di successo

SASSARI. L’Università degli Studi di Sassari rafforza la propria presenza digitale grazie ai tour virtuali di alcune strutture chiave, ora disponibili on line.

Si può visitare l’Aula Magna del palazzo storico di piazza Università, la biblioteca Pigliaru, il polo didattico di viale Mancini e di via Vienna, gli Student Hub di via Roma e via Piandanna, l’incubatore d’impresa CubAct e il laboratorio di fabbricazione digital FabLab; tutto questo senza spostarsi da casa, servizio molto utile in tempo di distanziamento personale obbligatorio. Anche le segreterie studenti di via del Fiore Bianco e palazzo Zirulia sono on line per permettere agli utenti di orientarsi ancora meglio negli spazi destinati ai servizi di supporto alla didattica. L’idea è nata prima dell’emergenza sanitaria principalmente per consentire ai potenziali studenti internazionali di visitare le sedi Uniss in anteprima, ma ora più che mai risulta importante per mantenere il contatto con gli studenti e le studentesse: un modo per restare “insieme connessi”, in attesa di poterli accogliere di nuovo fisicamente nelle aule, nelle aule studio, negli spazi comuni e nelle biblioteche.

Il tour virtuale su Google Maps con oltre 200 foto panoramiche è opera di Pinka Group, società specializzata in creazione e gestione di brand e in realtà virtuale. Questa collaborazione tra l’Università e la società guidata da Oscar e Stefano Pinna e da Domenico Careddu, è nata ben prima di questi tour. Era il 2016 quando i tre ragazzi sassaresi, armati di un’idea (il progetto GuidaBoh) e di un sogno, varcarono i cancelli del CubAct, l’incubatore universitario dell’Ateneo di Sassari, in via Rockefeller, che ha decretato piccoli e grandi successi imprenditoriali. “Ma soprattutto, il CubAct ha erogato e continua a erogare ore ed ore di formazione qualificata per lo sviluppo personale e imprenditoriale grazie al percorso, prevalentemente dedicato agli studenti, del Contamination Lab, della competizione di idee di business della Start Cup e dei servizi legati alla prototipazione rapida e alla stampa digitale del Fab Lab Uniss – afferma il responsabile dell’Ufficio Trasferimento Tecnologico Francesco Meloni – perché se il lavoro scarseggia, le risorse intellettuali invece non mancano ma bisogna allernarle all’autoimprenditorialità e facilitarne il percorso di sviluppo”.

Un’opportunità di apprendimento che viene offerta ogni anno agli iscritti dell’Università di Sassari di tutti i cicli (lauree triennali, magistrali, ciclo unico, master e dottorati compresi).

Che le tecnologie e le competenze digitali stessero diventando sempre più centrali, era evidente già da prima, ma l’emergenza Covid-19 ha accelerato questi processi: smart working e didattica a distanza sono solo due aspetti di questa rivoluzione che ormai è realtà. Non è quindi un caso che il progetto del brand Network Realtà Virtuale coordinato da Pinka Group, denominato “Italia Tour Virtuali” (https://www.italiatourvirtuali.com/) sia stato inserito tra le buone pratiche nel sito dedicato alla “solidarietà digitale” (https://solidarietadigitale.agid.gov.it/#/ ) creato dal Ministro per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione e da AGID, Agenzia per l’Italia digitale. Tra le centinaia di tour virtuali disponibili, in giro tra le bellezze artistiche dello stivale, un posto d’onore lo ha sicuramente l’Università di Sassari, con il suo ricco patrimonio di cui l’aula Magna costituisce l’esempio più chiaro ma non certo unico. Durante la quarantena, il sito Italia tour virtuali ha registrato oltre un milione di contatti.

 

Link ai tour virtuali dell’Università di Sassari: https://www.uniss.it/ateneo/il-nostro-ateneo/tour-virtuali




Dottorati di ricerca: convenzione tra l’Università e la Brigata “Sassari”

Dottorati di ricerca: convenzione tra l’Università e la Brigata “Sassari”

Nuova occasione di collaborazione e crescita

12 giugno 2020

SASSARI. L’Università degli Studi di Sassari e la Brigata “Sassari” compiono un altro passo importante per rinsaldare ulteriormente il legame di collaborazione che le unisce da tempo, questa volta in direzione dei dottorati di ricerca.

Il Rettore dell’Ateneo Massimo Carpinelli e il comandante della Brigata “Sassari”, generale Andrea Di Stasio, hanno siglato una convenzione riguardante il XXXVI ciclo della Scuola di dottorato di ricerca, diretta dal professor Antonello Cannas.

La convenzione prevede di riservare tre posti del corso di dottorato in Scienze giuridiche, coordinato dal professor Michele Comenale Pinto, a personale laureato della Brigata “Sassari”, da selezionare attraverso delle prove di ammissione che si tengono annualmente per l’accesso ai dottorati di ricerca.

In base a questo accordo, il corso di dottorato in Scienze giuridiche condurrà, con il contributo altamente qualificato della Brigata “Sassari”, progetti di ricerca in diritto umanitario, comparazione e mediazione, con particolare attenzione alle problematiche specifiche dell’impiego di contingenti militari all’estero in missioni di peacekeeping, cooperazione, sicurezza, soccorso e gestione di gravi emergenze umanitarie.

“E’ un’occasione di reciproca collaborazione che abbiamo voluto cogliere, come abbiamo fatto in precedenza, per esempio con il Contamination Lab, nel quale abbiamo coinvolto come docenti componenti della Brigata “Sassari”, ricorda il Rettore. “Queste collaborazioni sono fondamentali per favorire la crescita dell’Università e della stessa Brigata, in un’azione sinergica di sviluppo e progresso della conoscenza indispensabile nella realtà sempre più complessa e competitiva che stiamo vivendo”.

Come sottolineato dal generale Di Stasio, “la formazione avanzata del personale rappresenta una delle aree strategiche indicate dal Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, ed è un elemento cardine nella gestione delle risorse umane, soprattutto nel rinnovato panorama normativo che impone un continuo aggiornamento e arricchimento professionale, indispensabile per gli uomini e le donne dell’Esercito Italiano nell’assolvimento dei compiti istituzionali sia in Patria sia all’estero a favore della collettività”.

 




L’Università di Sassari riattiva il servizio di prestito bibliotecario su appuntamento

SASSARI. L’Università degli Studi di Sassari ha riattivato il servizio di prestito bibliotecario a partire dal 14 maggio per venire incontro alle richieste dell’utenza. Tuttavia, al fine di garantire il rispetto delle norme igieniche e di distanziamento personale, per tutta la durata dell’emergenza covid-19 sarà possibile usufruire del servizio solo su prenotazione tramite catalogo e su appuntamento.

Per prenotare i libri e le risorse documentali, si potrà accedere alla pagina Unissearch del Sistema Bibliotecario di Ateneo dal link https://www.uniss.it/sba. Al termine della procedura (descritta passo passo in questa pagina

https://www.uniss.it/sites/default/files/sba/tutorial_per_la_prenotazione_di_libri_su_unissearch_0.pdf) ci si recherà in biblioteca nel giorno e nell’ora indicata.

 

Le 13 biblioteche del sistema bibliotecario riceveranno il pubblico il lunedì e il giovedì, con l’eccezione della Biblioteca di Scienze sociali “A. Pigliaru”, in viale Mancini, che riceverà anche il mercoledì mattina.

 

Per tutelare utenti e lavoratori, l’accesso alle strutture dovrà avvenire secondo regole molto precise consultabili sulla pagina dedicata (https://www.uniss.it/sistema-bibliotecario/servizi/prestito-su-appuntamento-tramite-prenotazione). Tutti gli altri servizi continueranno a essere erogati a distanza. Una volta restituiti, i volumi dovranno essere sanificati e potranno essere reimmessi in circolazione dopo 72 ore. Ciò potrebbe rallentare il normale ritmo delle operazioni, ma per aumentare il flusso dei prestiti, la durata ordinaria del prestito è stata rimodulata da 30 a 15 giorni.

 

Tutte le informazioni sono sulla pagina

https://www.uniss.it/sistema-bibliotecario/servizi/prestito-su-appuntamento-tramite-prenotazione

 

Per chiarimenti o richieste di informazioni restano attivi recapiti telefonici e indirizzi e-mail delle singole biblioteche disponibili a questo link: https://www.uniss.it/sistema-bibliotecario/biblioteche




Ascoltare musica ad alto volume durante la corsa ha effetti negativi sulle articolazioni Ricerca dell’Università di Sassari pubblicata sulla rivista “European Journal of Applied Physiology”.

Ascoltare musica ad alto volume durante la corsa potrebbe avere effetti negativi sulla salute dei runner. Lo rivela un recente studio pubblicato da un gruppo di ricerca dell’Università di Sassari sulla rivista “European Journal of Applied Physiology” e intitolato “Listening to music while running alters ground reaction forces: a study of acute exposure to varying speed and loudness levels in young women and men”.

La ricerca è iniziata a marzo 2018 e ha coinvolto 50 giovani volontari fisicamente attivi, sia uomini che donne, di età compresa tra 18 e 25 anni. L’azione di corsa dei soggetti è stata monitorata per periodi di due minuti su un tapis roulant dotato di sensori in tre diverse condizioni e a tre differenti velocità: musica a 85 decibel, 80 decibel, assenza di musica; velocità pari a 8, 10 e 12 chilometri orari. L’ipotesi da cui è partita l’indagine è che la musica ad alto volume modifichi il livello di attenzione di chi corre, rendendo quindi i movimenti meno controllati e coordinati e potenzialmente più rischiosi per la salute delle articolazioni.

Durante la corsa, i sensori hanno registrato il GRF, “ground reaction force”, cioè la forza di reazione esercitata dal suolo su un corpo a contatto con esso, che esprime la forza di impatto del piede contro il suolo.

“E’ emerso un valore di GRF sensibilmente aumentato per gli uomini che correvano a 8 e 10 chilometri orari ascoltando musica a 85 decibel – Spiega Franca Deriu, professoressa di Fisiologia Umana nel Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Sassari e coordinatrice dello studio – Non ci sono stati effetti invece sugli uomini a 12 chilometri orari né sulle donne, a nessuna delle tre velocità testate”.

Per le donne quindi entrano in gioco meccanismi diversi, legati probabilmente alla differente struttura fisica: “Pensiamo che sul “Ground reaction force” incida la diversa conformazione del bacino, più largo nelle donne”. Continua Franca Deriu, che ha lavorato assieme ai ricercatori Andrea Manca, Lucia Cugusi e Francesco Bussu (Università di Sassari), in collaborazione con Luca Pomidori e Michele Felisatti (Esercizio Vita Medical Fitness, Ferrara).

Le conclusioni della ricerca suggeriscono, soprattutto agli uomini, di preferire una corsa senza musica o con un volume che non superi gli 80 decibel (corrispondenti al primo avviso di allarme segnalato dai moderni smartphone) al fine di preservare la funzionalità articolare. Un suggerimento di grande interesse, se si considera che solo in Italia si calcolano ben 6 milioni di persone che corrono abitualmente, spesso utilizzando gli auricolari. La corsa è uno degli sport più popolari a livello mondiale. Negli Stati Uniti, i praticanti sono circa 60 milioni.

24-04-2020

La Redazione.

 




INAUGURATO IL 458° ANNO ACCADEMICO DELL’UNIVERSITA’ DI SASSARI

Inaugurato il 458° anno accademico dell’Università di Sassari

alla presenza del Ministro Gaetano Manfredi

24 febbraio 2020

SASSARI. Il Rettore dell’Università di Sassari Massimo Carpinelli questa mattina ha dato l’avvio ufficiale al 458° anno accademico dell’Ateneo. Assente il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per motivi di salute, la cerimonia si è svolta alla presenza del Ministro dell’Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi, e della portavoce dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, Carlotta Sami.

Dopo l’ingresso del corteo accademico, Gaetano Manfredi, già presidente della Conferenza dei Rettori delle Università italiane, ha preso la parola per primo. “Il Sistema universitario deve garantire una formazione di qualità in tutto il Paese, indipendentemente dale aree geografiche – ha dichiarato Manfredi – mi fa piacere ricordarlo qui a Sassari, università di grande storia in un territorio che soffre”. Ma nononostante il contesto, “tutti gli indicatori dimostrano la qualità della ricerca e della formazione erogata a Sassari”, ha continuato il Ministro, per poi annunciare nel prossimo decreto Milleproroghe “un intervento straordinario per bandire entro l’anno 1600 posizioni da ricercatori di tipo b, 1000 avanzamenti di carriera verso il ruolo di associato e 400 milioni per l’edilizia universitaria. E’ poco rispetto a ciò che serve, ma sono misure concrete”.

Il Rettore Massimo Carpinelli, al sesto e ultimo anno del suo mandato, ha letto le cifre che disegnano un’università in salute: il 30% di immatricolati in più, un bilancio in attivo, nuovi corsi di laurea che attirano nuovi iscritti, progetti di trasferimento tecnologico con le imprese e i fiori all’occhiello ARTES 4.0 e l’ingresso nella rete dei Bic (Business incubation centre) del CERN. “I numeri dicono molto ma non dicono tutto – ha proseguito il Rettore – per questo vorrei riflettere su quello che deve essere il ruolo dell’università in un momento come quello presente, assediato da spinte oscurantiste e retrograde che si fanno forti delle insicurezze, delle debolezze di molti”. Servono quindi ancora di più istruzione, educazione, apertura all’altro, parole chiave per un rettorato che ha molto insistito sull’inclusività e l’integrazione. Il Rettore ha poi ricordato l’imminente assemblea nazionale del movimento Fridays for Future, in programma il 14 e 15 marzo in aula magna.

Successivamente ha preso la parola Carlotta Sami che ha pronunciato una prolusione di grande interesse intitolata “Rifugiati, la sfida dell’accesso all’istruzione superiore. Una grande opportunità per le università italiane”. “Sono 153 mila i rifugiati che vivono in Italia – ha affermato la protavoce dell’UNHCR – Gli investimenti per l’integrazione producono una significativa crescita del Pil; al contrario, la mancata integrazione produce costi sociali”. Carlotta Sami si è poi soffermata sul programma “Unicore” finalizzato a permettere ai rifugiati di proseguire gli studi in Italia in modo sicuro. Hanno aderito 40 atenei tra cui Sassari. “Abbiamo l’obiettivo di innalzare al 15% entro il 2030 la percentuale di rifugiati iscritti all’istruzione superiore, ferma attualmente al 3%”, ha detto Carlotta Sami. A lei il Rettore ha conferito il Sigillo storico dell’Università di Sassari.

La cerimonia è proseguita con gli interventi di Francesco Lugli, primo studente selezionato dalla Scuola Superiore di Sardegna, e Michela Patta, la più giovane dipendente dell’Università di Sassari stabilizzata nel 2019. Infine, il Rettore ha consegnato il tocco ai docenti Monica Cossu e Francesco Bussu (i più giovani professori ordinari) e a Valeria Sipala e Davide Bilò (I più giovani professori associati). La cerimonia si è conclusa con l’allocuzione del Pontefice Massimo dell’Associazione Goliardica Turritana Sua Giovinezza Pilandra I il Futtivecciu, al secolo Lorenzo Granieri.

Alla cerimonia hanno preso parte l’Associazione Coro dell’Università di Sassari e la banda della Brigata Sassari  che ha offerto un’interpretazione molto intensa dell’Inno d’Italia.

Erano presenti, oltre a numerose autorità civili, militari e religiose, Pietro Pietrini, Direttore Scuola IMT Alti Studi di Lucca; Bon Francisco Matte, Rettore Università degli Studi Internazionali di Roma;  Giovanni Betta Giovanni, Rettore dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale; Michele Bugliesi, Rettore dell’Università Ca’ Foscari di Venezia;  Ennio Vivaldi, Rettore dell’Università Santiago del Cile;  Maria Del Zompo, Rettrice dell’Università degli Studi di Cagliari;  Francesca Da Porto, Prorettrice Universita degli Studi di Padova; Francesco Adornato Francesco, Rettore dell’Università degli Studi di Macerata.

La cerimonia è stata trasmessa in diretta web streaming sul sito dell’Ateneo con traduzione simultanea nella Lingua italiana dei segni.

 

 

GALLERIA FOTOGRAFICA

https://www.uniss.it/uniss-comunica/unissmedia/inaugurazione-458deg-anno-accademico

VIDEO DELLA CERIMONIA

https://www.youtube.com/watch?v=sp4-p3P6F98&feature=youtu.be&t=3800




Presentata l’inaugurazione del 458° Anno Accademico dell’Università di Sassari

Università di Sassari: 458° Anno Accademico con il Presidente della Repubblica

Sergio Mattarella e il Ministro Gaetano Manfredi

19 febbraio 2020

SASSARI. Il Rettore dell’Università degli Studi di Sassari, Massimo Carpinelli, inaugurerà ufficialmente il 458° anno accademico alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La cerimonia si svolgerà lunedì 24 febbraio alle 11.00 nell’aula magna del palazzo storico in piazza Università.

Il programma della cerimonia è stato illustrato stamattina nel corso di una conferenza stampa dal Rettore Massimo Carpinelli, dal Prorettore Luca Deidda e dal Direttore generale Cristiano Nicoletti.

Parteciperà il Ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi, mentre la prolusione, cioè l’intervento centrale della mattinata, è affidata Carlotta Sami, portavoce dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR). Il suo intervento è intitolato “Rifugiati, la sfida dell’accesso all’istruzione superiore. Una grande opportunità per le università italiane”.

Durante la cerimonia, il Rettore pronuncerà la tradizionale relazione di inizio anno accademico. Sono previsti inoltre gli interventi di uno studente e di un componente del Personale Tecnico amministrativo. In particolare, prenderanno la parola Francesco Lugli, 22enne di Rimini – primo tra gli ammessi alla Scuola Superiore di Sardegna dell’Università di Sassari – e Michela Patta, la più giovane neoassunta tra i dipendenti dell’Ateneo (è nata nel 1985). Non mancherà l’allocuzione del Pontefice Massimo dell’Associazione Goliardica Turritana, Lorenzo Granieri.

Sergio Mattarella è il terzo Capo dello Stato a far visita all’ateneo turritano, ma è il primo a intervenire direttamente all’inaugurazione del’anno accademico. Nel 1962 l’Università aveva dato il benvenuto ad Antonio Segni e nel 2012 a Giorgio Napolitano per i 450 anni dell’ateneo.

Alla cerimonia prenderanno parte la banda della Brigata Sassari e l’Associazione Coro dell’Università di Sassari.

L’ingresso in aula magna sarà consentito solo su invito o accredito, ma sarà possibile seguire l’evento in diretta web streaming sul sito dell’Ateneo all’indirizzo www.uniss.it. Per poter partecipare alla cerimonia, è necessario presentarsi nel palazzo storico di piazza Università entro e non oltre le ore 10.15.

L’hashtag ufficiale della manifestazione è #uniss458.




Innovazione: all’Università di Sassari il Competence Center ARTES 4.0 è già al lavoro

ARTES 4.0 all’Università di Sassari: il Competence Center è già al lavoro

Scade il 18 dicembre il primo bando per imprese innovative

28 novembre 2019

SASSARI. Nasce presso l’Università di Sassari il macronodo del competence center nazionale ARTES 4.0, unico in Sardegna. Artes 4.0  è uno degli 8 Centri di Competenza ad alta specializzazione selezionati dal Ministero dello Sviluppo Economico nell’ambito del Piano Nazione Industria 4.0, focalizzato sulle tematiche della robotica avanzata e delle tecnologie digitali abilitanti collegate.

Il Competence Center a livello nazionale ha una struttura a rete composta da 127 Soci, tra cui Università, Enti di Ricerca, Aziende, Fondazioni e ITS. Il suo obiettivo è aiutare le imprese a intraprendere, sviluppare o completare la trasformazione digitale, portando al proprio interno tecnologie e competenze che ne aumentino la competitività.

Il macronodo dell’Università di Sassari, coordinato dal Prof. Giacomo Del Chiappa del Dipartimento di Scienze Economiche ed Aziendali (Dipartimento di eccellenza dell’Ateneo), ascolta le aziende e le aiuta a identificare le aree di investimento in innovazione più appropriate e con il miglior ritorno sugli investimenti. Il macronodo coinvolge ben 41 ricercatori afferenti al Dipartimento di Scienze Economiche ed Aziendali, a quello di Chimica e Farmacia e a quello di Scienze Biomediche. La struttura nasce per svolgere attività di orientamento, formazione, sviluppo del business e progetti di innovazione in ambito Industria 4.0. Il macronodo svolgerà le proprie attività nelle seguenti aree di specializzazione: Bioengineering e Robotics con applicazioni alla riabilitazione e all’assistenza, Realtà aumentata e virtuale, Machine learning e intelligenza artificiale, Cyber Physical Systems,  Nanotecnologie, Chimica e fisica dei materiali,  Rivelatori a semiconduttori e sistemi di acquisizione e anali dati, Business analysis e modelling, Analisi strategica, DSS e CRM, Tourist digital marketing e Revenue management e, infine, Precision Farming.

Tra le prime attività intraprese dal Competence Center Nazionale si segnala l’uscita del primo bando con scadenza 18 dicembre, pubblicato sul sito dell’Ateneo www.uniss.it, finalizzato a promuovere la realizzazione di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale sulle tematiche di ARTES 4.0 e dei suoi macronodi. Il bando, primo di tre, prevede una dotazione di un milione di euro e si rivolge a imprese in forma singola o in collaborazione tra loro che abbiano interesse a realizzare o migliorare i propri prodotti, servizi, processi e modelli di business. Le imprese interessate a presentare proposte progettuali potranno contare, nelle diverse fasi del bando, sul supporto di tutor e coach di ARTES4.0 per essere supportate in tutti gli aspetti di presentazione e gestione del progetto.

www.uniss.it

https://artes4.it/




Dinamo e Università di Sassari: accordo per gli studenti Erasmus al PalaSerradimigni

Dinamo e Università di Sassari: accordo per gli ospiti internazionali al PalaSerradimigni

Il club di via Roma e l’ateneo cittadino insieme per permettere agli studenti Erasmus di vivere le gare casalinghe della Basketball Champions League

14 ottobre 2019

SASSARI. La Dinamo Banco di Sardegna e l’Università di Sassari sono liete di annunciare che, in occasione dell’imminente stagione di Basketball Champions League, l’ottava continentale del club di via Roma, è stato raggiunto un accordo dedicato agli studenti internazionali dell’ateneo cittadino. In occasione delle gare casalinghe della regular season di Basketball Champions League gli studenti internazionali, giunti a Sassari da ogni parte del mondo per un periodo di studi sull’isola, potranno assistere alle gare di coppa in programma al PalaSerradimigni. Un accordo che si rinnova di stagione in stagione, in piena sinergia tra il club di via Roma, l’Università di Sassari e l’Ufficio relazioni internazionali con la mediazione dell’associazione Esn Erasmus Student Network, che apre le porte del PalaSerradimigni a ragazzi e ragazze che avranno il privilegio di vivere le sfide europee, in una prospettiva comune di crescita, condivisione e integrazione. A calcare il parquet di piazzale Segni formazioni provenienti da Lituania, Francia, Turchia, Belgio, Polonia, Israele e Spagna: saranno privilegiati gli studenti provenienti dalla stessa nazione della squadra ospite, anche se non costituirà un limite per gli studenti delle altre nazionalità.

Gli studenti Erasmus saranno ospiti del club a partire dal Game 1, in programma mercoledì 16 ottobre, alle 20.30 contro i lituani del BC Lietkabelis. Si prosegue il 30 ottobre con i belgi del Filou Oostende e il 13 novembre contro Sig Strasbourg. Il 3 dicembre sarà la volta del Maxi Manresa mentre il 18 dicembre la Dinamo sfida la squadra turca Turk Telekom Ankara. Il 15 gennaio 2020 a Sassari arrivano i polacchi del Polski Torun e il 28 gennaio, infine, gli israeliani dell’Unet Holon.

Gli studenti interessati dovranno contattare l’associazione Esn Sassari per poter prenotare i biglietti a condizioni agevolate.




Contaminazione di competenze e gioco di squadra – Università e Brigata Sassari per gli imprenditori del futuro

Contaminazione di competenze e gioco di squadra

La ricetta dell’Università e della Brigata “Sassari” per gli imprenditori 

del futuro

6 settembre 2019

 

SASSARI. L’Università degli Studi di Sassari e la Brigata “Sassari” investono sulla formazione dei giovani e realizzano il primo percorso di addestramento indirizzato ai futuri imprenditori nell’ambito del Contamination Lab (https://www.uniss.it/clab).

Luogo di contaminazione tra studenti e studentesse di discipline diverse, il CLab dell’Ateneo di Sassari ospita quest’anno oltre 40 corsisti che hanno scelto di mettersi in gioco e di apprendere i modi in cui nasce, cresce e si sostiene un’idea d’impresa innovativa. Un obiettivo senz’altro ambizioso per il quale sono richieste numerose competenze: tra queste, la capacità di fare squadra e la resistenza e l’affinamento dei processi decisionali nelle situazioni di stress.

Le lezioni prendono il via oggi nell’incubatore universitario CubAct con la formazione in presenza e proseguiranno la prossima settimana con uno stage formativo pratico sul campo.

Il progetto, del tutto innovativo nel panorama nazionale, è stato presentato all’interno dell’incubatore CubAct durante una conferenza stampa dal Rettore dell’Università di Sassari, Massimo Carpinelli, dal Comandante della Brigata “Sassari”, Generale Andrea Di Stasio, dal Delegato al Trasferimento tecnologico dell’Ateneo, Gabriele Mulas, dal Colonnello Giuseppe Rocco, nuovo comandante del 152° Reggimento.

Il corso rientra in una più ampia convenzione tra l’Ateneo e la Brigata Sassari – fortemente voluta dal Rettore Massimo Carpinelli e dal Generale Andrea Di Stasio – finalizzata alla condivisione delle risorse e allo scambio di esperienze e competenze, nell’ottica di una sinergia tra istituzioni, tra la compagine civile e militare, con un approccio onnicomprensivo. “È il primo esempio di questo genere in Italia – ha ricordato il Rettore Massimo Carpinelli – e prevediamo altre attività nell’ambito di una partnership ormai solida tra l’Università e la Brigata Sassari. Mi piace riportare alla memoria la cerimonia che insieme, nel novembre scorso, abbiamo dedicato agli studenti universitari caduti nella Prima Guerra mondiale”. “Tra queste due istituzioni si sta sviluppando una sinergia volta alla condivisione di risorse ed esperienze – ha commentato il Generale Andrea Di Stasio – I CLab sono luoghi in cui si entra in da soli ma da cui si esce in gruppo. Le specificità del singolo diventano patrimonio indispensabile per un progetto comune. Ecco perché è così importante imparare a fare squadra”.

Il personale del 152° Reggimento della Brigata Sassari ha lo scopo di trasmettere ai corsisti elementi basilari di pianificazione per la conduzione di attività trasversali (civili-militari), fornendo conoscenze utili al riconoscimento di situazioni di rischio in uno scenario caratterizzato da uno stato di conflittualità tra opposte fazioni. Il corso sarà volto a sviluppare la capacità di prendere decisioni e agire in situazioni sfavorevoli e di stress; inoltre, permetterà di acquisire nozioni base di navigazione terrestre.