LAUREA IN PIAZZA – CONFERENZA STAMPA 27 GIUGNO ORE 10.00 Università di Sassari
L’Università inclusiva: inaugurata la piazzetta Louis Braille, consegnati i premi “Farace”
COMUNICATO STAMPA
L’Università inclusiva
Consegna premi “Farace“, Biblioteca accessibile e inaugurazione
piazzetta Braille
6 giugno 2019
SASSARI. Si è svolta stamattina nell’aula Segni dell’Università di Sassari (dipartimento di Giurisprudenza) la cerimonia di consegna dei premi “Farace”. Giunto alla XIII edizione, il premio per studenti e studentesse delle scuole secondarie è organizzato dall’Ufficio Orientamento dell’Università e dalla Commissione di Ateneo per le problematiche degli studenti disabili e con DSA. Dopo la premiazione, la mattinata dedicata all’inclusività è proseguita con l’inaugurazione della piazzetta “Louis Braille” e del percorso tattile che dall’ingresso del Quadrilatero di viale Mancini conduce alla “Biblioteca accessibile”, il servizio del Sistema Bibliotecario di Ateneo dedicato agli studenti con disabilità.
I vincitori del premio “Farace”. I migliori elaborati sul tema della disabilità, che hanno ottenuto un premio di 1000 euro per uno, sono quelli di Marta Garau (Liceo Artistico Contini di Oristano) con un elaborato figurativo dal titolo “La disabilità: prima e dopo”; Irene Raga, Rita Latte e Giovanna Deriu (Liceo Figari di Sassari) con tre elaboratifigurativi, nell’ordine “Immagina il mondo in cui sogni di vivere”, “Pesanti come le parole”, Giovanna Deriu, “Dietro ogni scemo c’è un villaggio”. Menzioni per un gruppo di 6 studenti della IV L del Liceo Azuni (Gianluca Scanu, Andrea Budroni, Mario Careddu, Leonardo Carta, Agostino Pintus, Simone Serra) per l’elaborato musicale “Voglio amare, come tutti”; Simona Pes della classe VB del Liceo Figari per l’elaborato figurativo “Non vedere il male, non sentire il male, non parlare del male”; Antonello Marchesi della III G del Liceo Figari per l’elaborato figurativo “Il blocco”.
L’intitolazione della piazzetta all’inventore dell’alfabeto per non vedenti è stata deliberata dal Senato Accademico dell’Università di Sassari su proposta dell’Unione italiana ciechi. Il servizio “Biblioteca accessibile” è stato attivato presso la biblioteca di Scienze sociali “Antonio Pigliaru” nel 2017 per venire incontro alle esigenze speciali di fruizione, studio e lettura di studenti e studentesse con disabilità. Per questo l’Università di Sassari ha voluto realizzare e sperimentare un’innovativa tipologia di percorso tattilo-plantare. Si tratta del “Sistema integrato tattilo-vocale Loges-Vet–Evolution”, l’unico riconosciuto idoneo dalle Associazioni di non vedenti ed ipovedenti italiani.
Questi i servizi della “Biblioteca accessibile”: supportare studenti con disabilità e DSA (disturbi specifici dell’apprendimento) nell’accesso ai materiali di studio in formato digitale; mettere a disposizione degli studenti e dei docenti gli ausili tecnologici e i software compensativi, promuovendone l’utilizzo; offrire un luogo accessibile e dedicato ai bisogni speciali degli studenti con disabilità; collaborare con tutti i soggetti coinvolti nei servizi di Ateneo alla disabilità e DSA, in particolare per ciò che riguarda la sensibilizzazione della comunità accademica alla disabilità e ai DSA.
Alla cerimonia hanno partecipato gli allievi e le allieve che hanno preso parte al premio “Farace”, il delegato rettorale alla Disabilità e Disturbi dell’apprendimento Filippo Dettori, Roberto Furesi, delegato del Rettore al Sistema bibliotecario, archivi, museo, rapporti con i media, promozione immagine di ateneo e divulgazione scientifica, Giuseppe Fara (componente della commissione giudicatrice, già dirigente dell’Ufficio scolastico regionale), Raimondo Piras, presidente regionale dell’Unione italiana ciechi e degli ipovedenti Onlus. Durante la cerimonia, l’Ateneo ha deciso di consegnare un riconoscimento a Giuseppe Tola, neuropsichiatra infantile dell’AOU di Sassari, per la sua collaborazione nelle diagnosi dei Disturbi specifici dell’apprendimento. Alla fine della mattinata, Raimondo Piras ha regalato all’Università di Sassari una copia della Costituzione della Repubblica italiana in Braille.
Focus China – 4 seminari sulla Cina dall’8 maggio all’Università di Sassari
SASSARI. A partire dall’8 maggio, l’Ateneo di Sassari proporrà in aula Segni (viale Mancini 3) una serie di quattro incontri volti ad approfondire la conoscenza della Cina. L’ascesa cinese a seconda potenza globale ha profondamento modificato e in un tempo brevissimo lo scenario politico ed economico internazionale. La Cina non è solo il Paese più popoloso del mondo ma anche una potenza industriale che negli ultimi anni ha avvicinato i paesi occidentali e le tigri asiatiche sul terreno dell’innovazione e della tecnologia. La conoscenza della Cina, nonostante il suo ruolo e importanza sempre crescente, rimane ancora piuttosto frammentaria e parziale. La lontananza geografica è accompagnata da una differenza culturale che costituisce una barriera ancora difficile da superare. Per questo motivo nell’ambito del corso di laurea in Sicurezza e Cooperazione internazionale dell’Università di Sassari è stato attivato “Focus China”, un ciclo speciale di quattro lezioni aventi come tema la Cina contemporanea. Il ciclo è coordinato dai prof. Quirico Migheli e Plinio Innocenzi. Le lezioni saranno tenute da quattro specialisti con una lunga esperienza diretta della Cina con i quali sarà possibile interloquire e acquisire una prima conoscenza di questo grande Paese.
Le quattro lezioni aperte a tutti si terrranno nell’aula Segni del Dipartimento di Giurisprudenza e saranno dedicate a: La Cina da fabbrica del mondo a centro dell’innovazione (8 maggio, ore 15.00, Plinio Innocenzi); 1949-2019: settanta anni del Partito Comunista cinese al governo (9 maggio, ore 15.00, Edward Burman); La Cina contemporanea e le sue prospettive sotto la presidenza di Xi Jinping (21 maggio, ore 15.00, Filippo Fasulo); Il nuovo ordine mondiale e la “Trappola di Tucidide”. Stati Uniti, Cina, Europa e multilateralismo nella geopolitica contemporanea. (23 maggio, ore 15.00, Giuseppe Rao).
L’UNIVERSITA’ DI SASSARI PATECIPA ALL’UNISTEM DAY – 15 marzo
SASSARI. Anche l’Università di Sassari venerdì 15 marzo partecipa alla giornata europea UniStemDay indirizzata agli studenti delle scuole superiori, che riunisce 99 Atenei e Centri di Ricerca nel mondo. Novità di quest’anno è l’estensione ancora maggiore di UnistemDay, che coinvolge Australia, Austria, Colombia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Singapore, Spagna, Svezia, Ungheria. Appuntamento dalle 9.00 alle 13.00 nell’Auditorium dell’istituto Dessì-La Marmora (via Montegrappa 2).
Saranno oltre 27 mila gli studenti degli Istituti secondari superiori che verranno coinvolti contemporaneamente in seminari, tavole rotonde e attività di laboratorio, per celebrare una giornata interamente dedicata alla scienza e alla divulgazione scientifica, giunta all’XI edizione.
Per l’ateneo di Sassari, i protagonisti che interverranno accompagnati dai loro docenti frequentano l’Istituto Paritario Pitagora, l’Istituto di Istruzione Superiore “M. Paglietti”– Porto Torres, l’Istituto Tecnico Ruju, Istituto di Istruzione Superiore “Devilla”, il Liceo Scientifico “Giovanni Spano”, il Liceo Classico Azuni, il Liceo “Margherita Di Castelví” e il Liceo Scientifico e Linguistico “G. Marconi”.
Questo è il più grande appuntamento europeo dedicato alla divulgazione scientifica, e come da programma predisposto dall’Ateneo sassarese, la docente Margherita Maioli farà il punto della situazione sull’applicazione delle cellule staminali. A seguire, sono previsti gli interventi di Matteo Floris, Daria Sanna, Valentina Basoli per illustrare agli studenti e alle studentesse il delicato ruolo dei giovani ricercatori e spiegare come nasce una ricerca scientifica.
Un tema al quale sarà dedicata particolare attenzione è la gestione dei pazienti con disabilità, che verrà presentato da Cristiano DePalmas e Elena Aiello; a loro toccherà aprire il dibattito sulla medicina rigenerativa e sull’importanza della disabilità come punto di forza nello sport.
Organizzano l’evento sassarese le professoresse Margherita Maioli e Laura Manca con Andrea Montella del Dipartimento di Scienze Biomediche e della Facoltà di Medicina, e la professoressa Nicoletta Puggioni, Dirigente Scolastico dell’Istituto D’istruzione Devilla-Dessì Lamarmora. Considerato il successo delle dieci edizioni precedenti, anche quest’anno l’evento rappresenterà una grande occasione per diffondere e valorizzare la conoscenza e la ricerca scientifica così come anche per diffondere la passione per la scienza.
Parassitosi degli ovini: incontro tra esperti all’Università di Sassari
SASSARI. I più autorevoli parassitologi italiani ed europei si sono dati appuntamento nel dipartimento di Medicina veterinaria dell’Università di Sassari in occasione di un incontro dedicato alle parassitosi degli ovini. L’evento formativo è in programma dal pomeriggio del 28 febbraio (dalle 14.00) fino alle 13.00 di venerdì primo marzo.
Al centro della discussione, la valutazione delle performance di alcuni protocolli di laboratorio da utilizzare per la diagnosi e la cura di una tra le malattie parassitarie più universalmente diffuse tra gli ovini: la Strongilosi gastro-intestinale. “Questa parassitosi, purtroppo ben nota agli allevatori, è causata da parassiti nematodi ed è diffusa in tutte le aziende ovine; è in grado di determinare importanti ripercussioni negative sulla salute degli animali colpiti, insieme ad alterazioni del metabolismo minerale, idrico, elettrolitico, che si traducono in perdite di peso, diminuzione dei tassi di crescita, della quantità e qualità del latte, della lana, dei tassi di fertilità, sino a determinare in alcuni casi anche il decesso degli animali colpiti”, dichiara il professor Antonio Scala, organizzatore del convegno assieme ad Antonio Varcasia (Università di Sassari).
Sotto il coordinamento del professor Philippe Jacquiet, grande esperto di malattie parassitarie degli animali da reddito proveniente dalla Scuola Nazionale Veterinaria di Tolosa (Francia), partecipano parassitologi delle università di Napoli, Bari, Messina, Perugia, Teramo e Sassari.
I risultati potrebbero essere molto importanti per un settore strategico come quello degli ovini, interessato in questi giorni dalla problematica del prezzo del latte.
Regolare la laurea conseguita da Christian Solinas all’Università di Sassari
SASSARI. A seguito di alcuni articoli apparsi sulla stampa nazionale, in merito a presunte irregolarità nella carriera universitaria del dottor Christian Solinas, si segnala che l’Università di Sassari ha subito avviato una verifica amministrativa interna, da cui risulta che tutti gli atti di carriera dello studente sono regolari.
L’interpretazione fornita negli articoli su esami e date di sostenimento degli stessi non è corretta (tra le altre cose, si fa confusione tra date di delibere, date di registrazione dell’eventuale frequenza – peraltro non obbligatoria,-e date di sostenimento effettivo degli esami); la carriera amministrativa e didattica è pertanto regolare.
Inaugurato il 457° Anno Accademico dell’Università di Sassari
Inaugurato ufficialmente il 457° Anno Accademico dell’Università di Sassari
“Scienza, cultura e libertà”
15 gennaio 2019
SASSARI. Ha citato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il Rettore dell’Università di Sassari, Massimo Carpinelli, nel discorso tenuto questa mattina in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’Università di Sassari. ‹‹Voglio fare mia l’esortazione del Presidente perché collaboriamo tutti a un progetto di comunità, nel quale condividere “valori, prospettive, diritti e doveri”, rifiutando “l’astio, l’insulto, l’intolleranza, che creano ostilità e timore”. Credo che una società giusta, libera e accogliente sia prima di tutto una società inclusiva e a questo pensa l’Ateneo nel rafforzare i suoi servizi agli studenti”.
Per l’avvio ufficiale dell’anno accademico 2018/2019, il 457° dalla fondazione, il Rettore ha scelto come ospite d’onore il Maestro Beatrice Venezi, 29 anni non compiuti, la più giovane direttrice d’orchestra in Italia. “Un talento che è riuscito ad affermarsi nonostante la giovane età, perché nonostante tutto (anche se, certo, troppo di rado) questo Paese sa non solo formare ma dare spazio e riconoscimento ai suoi giovani migliori “, ha detto il Rettore nel rivolgere un pensiero ad Antonio Megalizzi, il giornalista europeista morto in un attentato a Strasburgo.
Massimo Carpinelli, prima di cedere la parola a Riccardo Zallu – scelto in rappresentanza del personale tecnico amministrativo dell’Università di Sassari in quanto uno dei più giovani dei neoassunti – e al rappresentante degli studenti Saidi Ayoub, ha anche ricordato le parole di Barack Obama: “Pensare di ridurre il deficit pubblico tagliando su innovazione e istruzione, è come alleggerire un aereo sovraccarico togliendogli il motore: all’inizio ti sembrerà di volare più in alto, ma ben presto sentirai lo schianto”.
Particolarmente sentito l’appello al valore della scienza e dell’istruzione e alle competenze adombrate dalle cosiddette fake news. “Ognuno si sente in diritto o anche in dovere di contestare verità storiche o scientifiche in nome di una malintesa parità- ha affermato Carpinelli – Al grido di “questo lo dice lei!” vediamo ogni giorno aggredire la struttura dello Stato, della convivenza civile, del buon senso”.
Nell’anno di Leonardo Da Vinci, a 500 anni dalla morte, Carpinelli ha voluto concludere il suo discorso ricordando i valori del genio rinascimentale: “scienza, cultura e libertà”.
Quando è arrivato il suo turno, Beatrice Venezi è riuscita a catturare l’attenzione della platea dell’aula magna – anche quest’anno piena in ogni ordine di posti – con una lectio magistralis su “Giacomo Puccini: l’attualità e la modernità della tradizione”. “Giacomo Puccini è un compositore che intuisce la modernità e la nuova necessità del pubblico del Novecento di spettacolarità, ma altrettanto capisce l’importanza della tradizione, la cui conoscenza e consapevolezza è l’unico vero ponte verso l’innovazione. La melodia, asso portante dell’opera italiana, diventa anche la cifra stilistica della sua opera, e rende le sue opere sempre facilmente comprensibili, apprezzabili e accattivanti per gli ascoltatori. Un’invenzione melodica particolarmente felice e sempre nettamente distinguibile è il segreto del suo successo”, ha affermato Venezi, nativa di Lucca come Puccini, grande interprete e conoscitrice del compositore toscano.
A Beatrice Venezi il Rettore Massimo Carpinelli ha consegnato l’onorificenza dell’Università di Sassari, istituita proprio per rendere omaggio a personalità di spicco della cultura e della scienza.
La cerimonia di oggi è stata anche un’occasione per dare un caloroso benvenuto ai 70 membri del personale tecnico-amministrativo assunti o stabilizzati e ai 153 docenti assunti o promossi negli ultimi anni, grazie a un bilancio finalmente in utile.
A conclusione dell’evento, come ogni anno, è arrivata l’attesa allocuzione dell’Associazione Goliardica Turritana, con il Pontefice Massimo Alberto Torru “Favetta XXIV” il Sereno che ha ricordato il passaggio di consegne dal precedente all’attuale Direttore generale, da Guido Croci a Cristiano Nicoletti (avvicendamento sottolineato anche dal Rettore nella sua relazione)
Alla cerimonia hanno partecipato le autorità civili, religiose e militari e i professori Fernando Ferroni, Presidente dell’istituto nazionale di Fisica Nucleare (INFN); Speranza Falciano, Vice Presidente INFN; Francesco Adornato, Rettore dell’Università di Macerata; Francesco Mola, Prorettore Università di Cagliari; Bruno Botta, Prorettore all’Internazionalizzazione della “Sapienza” di Roma. Presenti inoltre il Sindaco di Sassari Nicola Sanna, l’Arcivescovo Gian Franco Saba, il Presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau, il Questore di Sassari Diego Buso, il Prefetto vicario Salvatore Serra.
Durante l’evento, contraddistinto dall’hashtag #uniss457, si è esibita l’Associazione Coro dell’Università di Sassari. La cerimonia è stata trasmessa in diretta web streaming sul sito dell’Ateneo grazie al lavoro degli studenti del Laboratorio Reporters Tv (link alla registrazione video: https://www.youtube.com/watch?v=IRbM230EqJI&feature=youtu.be).
15 GENNAIO INAUGURAZIONE 457° Anno Accademico dell’Università di Sassari
COMUNICATO STAMPA
Inaugurazione del 457° Anno Accademico dell’Università di Sassari
con il Maestro Beatrice Venezi
11 gennaio 2019
SASSARI. Martedì 15 gennaio il Rettore Massimo Carpinelli inaugurerà il 457esimo Anno Accademico dalla fondazione dell’Università di Sassari. Ospite d’onore il Maestro Beatrice Venezi, giovane e apprezzata direttrice d’orchestra toscana, grande conoscitrice e interprete di Giacomo Puccini.
L’evento è stato presentato stamattina durante una conferenza stampa dal Rettore Massimo Carpinelli, dal prorettore Vicario Luca Deidda, dal Delegato al Sistema bibliotecario di ateneo, Archivi, Museo, Rapporti con i media e Divulgazione scientifica, Roberto Furesi e dal nuovo Direttore generale dell’Ateneo, Cristiano Nicoletti.
“Ho scelto Beatrice Venezi perché, nonostante i suoi 29 anni, ha già una grande esperienza e dimostra che con il talento si possono raggiungere alte vette anche in giovane età”, ha affermato Carpinelli.
La conferenza stampa è stata l’occasione per parlare degli ottimi risultati di gestione raggiunti dall’Ateneo, che grazie a un bilancio in ordine ha potuto completare l’assunzione di 65 componenti del personale tecnico amministrativo e circa 100 docenti.
Tra gli obiettivi per il prossimo anno, l’incremento dell’internazionalizzazione, dei servizi e degli spazi agli studenti, come sottolineato anche dal nuovo Direttore generale Cristiano Nicoletti: “Puntiamo principalmente alla semplificazione e dematerializzazione”, ha affermato Nicoletti”.
L’inaugurazione. Il 15 gennaio la cerimonia si svolgerà nella storica Aula Magna di piazza Università a partire dalle 11.00. In apertura, dopo l’ingresso del Corteo Accademico, è prevista la relazione del Rettore Massimo Carpinelli. A seguire, interverranno Riccardo Zallu in rappresentanza del Personale Tecnico amministrativo e il rappresentante degli studenti Saidi Ayoub.
Spazio poi alla lectio magistralis di Beatrice Venezi, intitolata “Giacomo Puccini: l’attualità e la modernità della tradizione”.
Partecipano alla cerimonia l’Associazione Goliardica Turritana e l’Associazione Coro dell’Università di Sassari.
L’evento potrà essere seguito in diretta web streaming sul sito dell’Università di Sassari www.uniss.it grazie al Laboratorio Reporters Tv. Inoltre, con l’hashtag ufficiale #uniss457, la cerimonia sarà divulgata sui canali social dell’Università di Sassari Facebook , Twitter, Instagram e Youtube.
https://www.facebook.com/SassariUniss/
https://www.instagram.com/unissgram/
https://www.youtube.com/user/unisstube/videos
Ottime performance per la Scuola di specializzazione in Cardiologia dell’Università di Sassari
La Scuola di Specializzazione in Cardiologia dell’Università di Sassari punto di riferimento in Italia nella didattica per simulazione
21 dicembre 2018
SASSARI. La Cardiologia dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari e la Scuola di Specializzazione in Malattie dell’Apparato Cardiovascolare dell’Ateneo di Sassari, diretta dal Prof. Guido Parodi si conferma anche quest’anno ai primi posti in Italia nella formazione sulle emergenze e urgenze cardiovascolari mediante simulazione.
La AOU di Sassari vanta da tempo competenze riconosciute in ambito nazionale nel campo della gestione delle emergenze-urgenze cardiovascolari e nella didattica mediante manichini simulatori. “E’ un percorso iniziato molto tempo fa”, dice il dott. Pier Sergio Saba, cardiologo della AOU di Sassari ed attuale Coordinatore Nazionale del Gruppo di Studio per le Emergenze ed Urgenze Cardiovascolari della Società Italiana di Cardiologia. “Siamo stati tra le prime Università in Italia ad aver introdotto oltre 10 anni fa nel corso di studi della Facoltà di Medicina la formazione sulla rianimazione cardiopolmonare”.
Da allora, oltre 1000 studenti sono stati formati alle procedure di rianimazione e defibrillazione dei pazienti in arresto cardiocircolatorio. E’ un po’ come utilizzare i simulatori di volo per addestrare i piloti d’aereo: ci si addestra sui manichini per non sbagliare sui pazienti. “L’esperienza accumulata ci ha reso un’eccellenza in ambito italiano”. E infatti, gli specializzandi in Malattie dell’Apparato Cardiovascolare dell’Università di Sassari e alcuni cardiologi della AOU di Sassari, nell’ambito del 79° Congresso della Società Italiana di Cardiologia tenutosi nei giorni scorsi a Roma, hanno formato cardiologi di tutta Italia nel perfezionamento delle competenze sulla rianimazione di base ed avanzata, sulle procedure invasive e sulla gestione di pazienti complessi utilizzando manichini simulatori sotto la direzione scientifica del dott. Pier Sergio Saba.
“La cardiologia della AOU, in azione congiunta con il Dipartimento Emergenze Urgenze diretto dal Prof. Pierpaolo Terragni, sarà presto impegnata in un importante processo di formazione alla gestione delle emergenze intraospedaliere per l’intero personale sanitario della AOU di Sassari – prosegue il prof. Parodi- Essere considerati punto di riferimento in Italia ci spinge a lavorare per mantenere anche in futuro sempre alti gli standard qualitativi di questo tipo di formazione, essenziale per avere medici sempre più competenti e addestrati a gestire le situazioni complesse”.