ANAP CONFARTIGIANATO SARDEGNA–C.STAMPA–29-03-21–Appello alla vaccinazione per chi lavora con anziani

CORONAVIRUS – “Vaccinarsi è un dovere morale per coloro che hanno
contatti con gli anziani”. Appello della Presidente di ANAP
Confartigianato Sardegna, Paola Montis. I pensionati di
Confartigianato Sardegna chiedono maggiore senso di responsabilità.

“Gli anziani continuano a pagare un tributo troppo elevato, in termini
di vite umane, a causa della pandemia. Il piano di vaccinazione,
tenuto conto della volontà del Governo, si sta lentamente potenziando
grazie anche all’intervento del Premier Mario Draghi che ha tenuto a
sottolineare alle Regioni l’insufficiente attenzione per gli anziani,
molti dei quali in attesa di essere vaccinati e che dunque continuano
ad essere sempre i più esposti”.

E’ questo il pensiero dell’ANAP Sardegna, l’Associazione dei
pensionati artigiani di Confartigianato, che, attraverso la Presidente
Paola Montis, aveva da tempo evidenziato l’esigenza di tutelare gli
ospiti delle RSA, delle Case di Riposo e delle Case Famiglia
prevedendo dei rigidi protocolli di sicurezza.

“Ora stiamo, purtroppo, rilevando che in alcune strutture continuano a
verificarsi focolai di Covid – continua la Presidente Montis – questo
sarebbe da ricondursi anche alla mancata vaccinazione da parte di
alcuni operatori sanitari”.

Tale situazione, secondo i pensionati di Confartigianato, è del tutto
inammissibile.

“È vero che non è un obbligo di legge vaccinarsi – sottolinea la
Montis – ma è comunque un “dovere morale” da parte di coloro che hanno
contatti costanti con gli anziani, le persone più fragili e soggette
al contagio”.

Anche ANAP Sardegna si appella al senso di responsabilità di ognuno e
invita al tempo stesso, le Organizzazioni Sindacali che rappresentano
queste categorie a fare opera di convincimento nei confronti dei
propri iscritti e di tutti i lavoratori.

“Gli anziani non meritano di vedere la loro vita compromessa per
convincimenti personali sulla vaccinazione che mal si addicono
all’etica professionale – conclude la Presidente di ANAP Sardegna –
allo stesso tempo, però, chiediamo che la Regione produca atti
significativi sui piani vaccinali e sui vaccini stessi, che non
producano disorientamento e sfiducia indotta. La lotta al virus COVID
19 si deve fare sul campo con atti finalizzati, efficaci e chiari che
rasserenino i cittadini sulla volontà delle istituzioni di essere
efficaci ed efficienti”.




SASSARI, 21 OTTOBRE 2020 – ASSL Sassari, al via la vaccinazione antinfluenzale 2020/2021

È iniziata nella giornata di lunedì la distribuzione delle prime dosi di vaccino antinfluenzale ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta che operano nell’ambito della ASSL Sassari: le prime consegne sono già state effettuate nei Distretti di Ozieri e di Alghero mentre questo pomeriggio il Servizio Farmaceutico avvia la distribuzione anche nel Distretto di Sassari.
Il primo lotto è suddiviso tra i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta in proporzione al numero degli assistiti. Nei prossimi giorni, con il prosieguo della campagna vaccinale, saranno distribuiti gli altri lotti.
LE DOSI
La ASSL di Sassari disporrà di un numero maggiore di vaccini rispetto agli scorsi anni. Questo consentirà di distribuire dalle 300 alle oltre 500 dosi per medico a seconda dello specifico bacino di utenza.
CHI DEVE VACCINARSI?
Il vaccino è destinato principalmente alla popolazione anziana, agli individui affetti da gravi patologie, ai bambini, al personale sanitario, alle donne in stato di gravidanza, agli addetti ai servizi pubblici di primario interesse collettivo quali le forze di pubblica sicurezza, i vigili del fuoco, gli addetti ai servizi di trasporto pubblico, il personale scolastico docente e non docente di ogni ordine e grado, i veterinari, gli allevatori addetti alla macellazione e al trasporto delle carni. Alla luce del contesto pandemico attuale, però, è opportuno che tutti i cittadini si rivolgano ai propri medici di medicina generale.
PERCHÉ VACCINARSI?
“La vaccinazione quest’anno assume un significato ancora più importante – afferma il direttore del Dipartimento Nord Sardegna, Fiorenzo Delogu – per ridurre al minimo la pressione sulle strutture ospedaliere del sistema sanitario regionale già impegnate nella lotta contro l’emergenza pandemica da Covid-19. Inoltre – continua Delogu – vaccinarsi aiuta gli operatori sanitari nella formulazione della diagnosi da Coronavirus e rafforza il nostro sistema immunitario”.
QUANDO VACCINARSI?
Il periodo migliore per vaccinarsi è quello compreso tra i mesi di ottobre e novembre. Le vaccinazioni, se necessario, andranno avanti più a lungo in ottemperanza alle evidenze scientifiche che consigliano di vaccinare sempre e comunque anche in fase di picco epidemico.
DOVE VACCINARSI?
Quest’anno la modalità ottimale per ricevere la vaccinazione è quella di effettuarla in accordo con il proprio medico di famiglia o il pediatra di libera scelta, nel rispetto di tutte le misure contro la diffusione del COVID-19.