CONFARTIGIANATO SARDEGNA–C.STAMPA–10-02-21–COMPRARTIGIANO-Piattaforma Confartigianato per vendere on line

COMPRARTIGIANO – La nuova piattaforma di Confartigianato per vendere,
in tutto il Mondo, i prodotti dell’alimentare sardo e italiano.
Matzutzi e Serra (Confartigianato Sardegna): “Opportunità per imprese
della Sardegna di ampliare la clientela e uscire dai “confini””.

Si chiama ComprArtigiano il nuovo progetto di Confartigianato per la
promozione, distribuzione e vendita di prodotti alimentari artigianali
in tutto il Mondo.

Pane, pasta, olio, snack, farine, cereali, dolci, caffè, infusi,
conserve, condimenti, latticini, salumi ma anche pesce, vini, bevande
e cesti regali, tutti rigorosamente artigiani ed esclusivamente
italiani e sardi, si potranno vedere, degustare e acquistare
attraverso la nuova piattaforma e-commerce promossa da Confartigianato
Imprese e nata dalla collaborazione tra Confartigianato Alimentazione
e la società Made in Italy SLC.

“Con “ComprArtigiano” – sottolinea il Presidente di Confartigianato
Imprese Sardegna, Antonio Matzutzi – la nostra Associazione vuole
valorizzare e proporre ai consumatori di tutto il mondo l’Italia e la
Sardegna del buon cibo, rappresentata dai prodotti artigiani che sono
un piacere per il palato e che generano occupazione, reddito e
ricchezza per il nostro Paese”.

Grazie alla formula “adesione gratuita, con zero vincoli e zero
costi”, le imprese dell’alimentare sardo, anche quelle piccole e a
gestione familiare, potranno ampliare la clientela e di fatto, uscendo
dai confini ristretti nei quali operano, potendosi rivolgere a
potenziali clienti nazionali e stranieri, viste le possibilità
garantite dalla vendita on-line.

Confartigianato Sardegna, attraverso le loro strutture territoriali in
tutta l’Isola, fornirà assistenza a tutte le realtà interessate.

“ComprArtigiano – aggiunge il Segretario Daniele Serra – certifica la
qualità delle nostre produzioni alimentari, un patrimonio di bontà,
varietà e tradizione unico al mondo. Impariamo ad esserne orgogliosi e
a difendere, tutti insieme, chi lo produce. In questo modo difendiamo
il futuro dei nostri territori, delle nostre famiglie e delle nostre
imprese e offriamo opportunità di lavoro per i giovani”.

“ComprArtigiano” è presente anche a Roma nello spazio fisico nei
pressi di Piazza San Pietro e i musei Vaticani, dove in una “boutique
del gusto” di 200 metri quadri i turisti possono assaggiare, degustare
e acquistare l’eccellenza dei prodotti realizzati dagli artigiani del
settore alimentare di tutte le regioni. Allo store dalla Capitale si
aggiungeranno a breve altri punti vendita in tutto il Paese. Ma, oltre
che negli store fisici, la qualità del food artigiano sarà in vetrina
sul portale comprartigiano.shop e su una applicazione dedicata. Su
queste piattaforme digitali i consumatori potranno scegliere e
acquistare le specialità alimentari italiane offerte dalle aziende di
tutti i settori.

Nel settore alimentare italiano operano 89.000 aziende artigiane con
156.000 addetti. Nell’ultimo anno l’Italia ha esportato prodotti
alimentari per un valore di 35,3 miliardi e l’occupazione del settore,
negli ultimi cinque anni, è cresciuta del 12,9%.

ComprArtigiano è molto di più di un punto vendita, è un centro di
degustazione a 360°che convince a comprare il prodotto nello stesso
luogo dove lo si assapora, facilitandone l’acquisto attraverso la
piattaforma tecnologica e l’infrastruttura logistica integrata. I
clienti, comodamente seduti al tavolo, potranno mangiare, acquistare e
spedire esattamente quello che trovano all’interno del locale. Saranno
presenti immagini esplicative, il nome dei piatti, quello degli
ingredienti che lo compongono, le storie dei produttori e le
indicazioni dei territori; tramite la App si potranno inquadrare i
ComprArtigiano Code e procedere con un click all’acquisto e alla
spedizione del prodotto in tutto il mondo, senza più problemi di
spazio, dogana e bagaglio. In questo modo viene facilitato e
incentivato l’acquisto di cibo artigianale italiano di alta qualità
come souvenir e ricordo dell’esperienza del viaggio che stando agli
ultimi dati di settore è un must per oltre il 70% dei turisti.

Per Confartigianato Sardegna, le recenti misure di carattere sanitario
prese per contrastare la diffusione del Covid-19 hanno determinato una
situazione di estrema difficoltà per operatività delle imprese del
settore alimentare, in special modo sia per quelle che riforniscono il
settore della ristorazione, sia per quelle artigiane che in diverse
zone del territorio nazionale possono vendere al consumatore solo in
modalità di asporto.

La modifica delle abitudini di acquisto ha quindi determinato in pochi
mesi per le vendite on-line del settore alimentare un salto in avanti
di 5 anni. I consumatori quindi si stanno sempre più orientando alla
modalità on-line di acquisto, che diventerà nel breve tempo la
modalità preferita e considerando che realisticamente la ripartenza
delle imprese avverrà gradualmente, occorre che queste ultime siano
messe in condizione di recuperare velocemente il ritardo accumulato.

Per questi motivi ComprArtigiano vuole concretamente favorire al
massimo le imprese che intendono ora aderire al progetto, proponendo
loro l’adesione annuale al progetto completamente gratuita con zero
vincoli, zero costi e con tutti i servizi di
marketing/spedizioni/logistica integrati.

WWW.CONFARTIGIANATOSARDEGNA.IT
Responsabile Ufficio Stampa Confartigianato Imprese Sardegna
Federico Marini  07044891   3384868726

Questo Comunicato Stampa ti è stato inviato da un giornalista iscritto
all’Ordine Nazionale dei Giornalisti della Sardegna (tessera n.093366
del 13 marzo 2001) e al G.U.S. (Giornalisti Uffici Stampa), Gruppo di
specializzazione della Federazione Nazionale della Stampa Italiana.

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Federico Marini
Responsabile Ufficio Stampa, Media Territoriali, Relazioni Esterne,
Comunicazione e Centro Studi
Confartigianato Imprese Sardegna




SANTA TERESA GALLURA. OSPITAVANO MINORENNI PER VENDERE CONSUMARE DROGA IN CASA: TRE ARRESTI.

CARABINIERI SANTA TERESA GALLURA. UN VERO E PROPRIO COFFEE SHOP ILLEGALE, ANZI PEGGIO. UNA CASA DOVE SI VENDEVA DROGA IN PARTICOLARE A MINORENNI E LA SI FACEVA CONSUMARE LÌ, NELL’ABITAZIONE, LONTANI DA OCCHI INDISCRETI E DALLE FORZE DELL’ORDINE; DOPODICHÉ I RAGAZZI USCIVANO DALL’ABITAZIONE, ALTERATI DAL CONSUMO DELLA SOSTANZA. FONDAMENTALE, AL RIGUARDO, È STATA LA COLLABORAZIONE DEI GENITORI. COSÌ, I CARABINIERI DELLA LOCALE STAZIONE HANNO PREDISPOSTO UN ARTICOLATO SERVIZIO DI OSSERVAZIONE, DURATO GIORNI, PER PORRE FINE ALL’ILLEGALE E SPIACEVOLE FENOMENO. EFFETTIVAMENTE È STATO NOTATO UN VIA VAI DI PERSONE DALL’ABITAZIONE, TRA CUI ANCHE E SOPRATTUTTO MINORENNI. SONO STATI FERMATI ALCUNI DI LORO, QUINDICENNI, STORDITI DALL’USO DI MARIJUANA TANTO DA NON RIUSCIRE NEMMENO A RISPONDERE COMPIUTAMENTE ALLE DOMANDE DEI MILITARI. MA LE LORO TESTIMONIANZE SONO STATE FONDAMENTALI ED HANNO PERMESSO IL BLITZ: I MINORI CONTATTAVANO TELEFONICAMENTE LO SPACCIATORE, ALLA DIPONIBILITÀ DI QUEST’ULTIMO RAGGIUNGEVANO L’ABITAZIONE NELLA QUALE TROVAVANO GLI SPINELLI GIÀ CONFEZIONATI; COSÌ SI FERMAVANO LÌ PER CONSUMARLI A PAGAMENTO E TALVOLTA “OMAGGIO”; AL TERMINE ANDAVANO VIA. L’INGRESSO NELL’ABITAZIONE DEI MILITARI HA CONSENTITO DI IDENTIFICARE I REI, TRE CITTADINI SUB-SAHARIANI, DI CUI UNO CON PRECEDENTI SPECIFICI. LA PERQUISIZIONE DOMICILIARE HA PERMESSO, INOLTRE, DI RINVENIRE NELLA LORO DISPONIBILITÀ GR. 8,1 DI SOSTANZA STUPEFACENTE DEL TIPO MARIJUANA, GR. 4,6 DI MORFINA, VARIO MATERIALE PER IL CONSUMO ED IL CONFEZIONAMENTO DELLE PREDETTE SOSTANZE ED EURO 450,00, SUDDIVISI IN BANCONOTE DI VARIO TAGLIO, RITENUTI PROVENTO DELL’ATTIVITÀ ILLECITA. PERTANTO PER I TRE SONO SCATTATE LE MANETTE, E MESSI AI DOMICILIARI IN ATTESA DELL’UDIENZA DI CONVALIDA.

 




Tenta di vendere DPI non conformi all’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Sassari: denunciato dai carabinieri

01/09/2020, il Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro – Nucleo Ispettorato del Lavoro di Sassari, nell’ambito della verifica delle offerte pervenute, in piena fase emergenziale, all’ispettorato Territoriale del Lavoro di Sassari, finalizzate al reperimento ed all’acquisto di dispositivi medici e dispositivi di protezione individuale per il personale ispettivo dell’agenzia, ha deferito in stato di libertà l’amministratore unico di una Società, ritenuto responsabile dei reati di tentata frode nell’esercizio del commercio e vendita di prodotti industriali con segni mendaci (artt. 515 e 56 c.p. E 517 c.p.) Per avere tentato di consegnare all’ Ispettorato Territoriale del Lavoro di Sassari un prodotto marcato “CE” in difformità al regolamento UE sui DPI, non riportando tale marchio alcun riferimento al numero di notifica (rif. Composto da una serie di 4 numeri) dell’organismo che avrebbe dovuto certificare la conformità del dpi al citato regolamento e senza avere ottenuto il provvedimento di validazione straordinaria dell’inail.

Fondamentale è stata l’attività sinergica inter-istituzionale tra il Capo dell’ispettorato Territoriale del Lavoro, dott. Massimiliano Mura e il Nucleo Carabinieri operante al suo interno; le verifiche preventive poste in essere hanno consentito infatti di scongiurare l’approvvigionamento di dispositivi che avrebbero potuto mettere a rischio l’incolumità del personale ispettivo nell’esercizio delle proprie funzioni, specifiche anche in relazione al controllo della corretta applicazione delle misure, emanate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, di contenimento del contagio da COVID-19 nell’ambito delle attività produttive, industriali e commerciali nella provincia di Sassari, a fronte di un notevole esborso economico in pregiudizio dello stesso Ispettorato




Nuove aree mercatali per vendere e comprare in sicurezza

Nuove aree mercatali per vendere e comprare in sicurezza

Ripartono anche i mercati settimanali, tanto attesi dai cittadini, ma con nuove misure organizzative che consentiranno di evitare assembramenti e di fare acquisti in tutta sicurezza. La nuova ordinanza firmata questa mattina dal sindaco Gian Vittorio Campus tiene conto delle caratteristiche degli specifici contesti urbani, logistici e ambientali, della maggiore o minore frequentazione e prevede nuove aree mercatali per distribuire gli stalli che finora erano troppo vicini per assicurare il rispetto delle regole contro il diffondersi del coronavirus.

Il mercato di piazzale Segni (costituito da 141 stalli di 40 metri quadrati) è stato riorganizzato con un’area per l’ingresso e una per l’uscita, con un numero massimo di 80 stalli, che saranno distribuiti secondo il criterio dell’anzianità. Gli operatori non alimentari che non potranno più esporre nel piazzale potranno esercitare nell’area mercatale temporanea di nuova istituzione dell’ex mercato civico.

Il mercatino di Campagna Amica all’Emiciclo (costituito da 45 stalli di 12 metri quadri) è stato riorganizzato con 24 stalli nella consueta area, con una nuova disposizione.

Il mercato di via Tempio mantiene gli attuali undici operatori.

L’ordinanza istituisce anche nuove aree mercatali temporanee bisettimanali: il lunedì e il sabato. Saranno in via Pirandello e in via Venezia, entrambe con prodotti alimentari e non, e una all’ex mercato civico in viale Umberto dove però saranno esposte solo merci non alimentari.

In tutte le aree, le corsie saranno a senso unico per evitare assembramenti e sarà necessario rispettare le regole generali per il contrasto al coronavirus:, usare mascherine, tenere la distanza di almeno un metro tra le persone, usare i guanti monouso per gli acquisti e per i rivenditori assicurare il contingentamento degli ingressi, l’obbligo di fornire sistemi per la disinfezione delle mani, in particolare vicino all’area dove avvengono i pagamenti. I clienti non potranno servirsi da soli dei prodotti alimentari.