“Un Bullo da palcoscenico”, venerdì a Sassari la finale regionale

SASSARI. Se l’ultima finale pre-covid aveva fatto registrare un numero record di 1400 spettatori, la finale regionale della VII edizione di “Un bullo da palcoscenico” è già “sold out” a una settimana dall’evento. Tutto esaurito quindi, per uno degli appuntamenti più attesi dell’anno da studentesse e studenti di tutta l’isola, che si terrà in matinée venerdì 3 febbraio alle 10 al Teatro Comunale di Sassari con il fine ultimo di sensibilizzare i giovani contro il bullismo in tutte le sue forme.

La frizzante presentazione del direttore artistico Roberto Manca guiderà sul palco venticinque “protagonist*” provenienti dalle scuole secondarie di primo e secondo grado, che porteranno in scena quattordici performance tra canto, musica, danza e teatro.

La manifestazione è organizzata dall’associazione culturale Music&Movie (da sempre impegnata in attività a carattere sociale) con il patrocinio della Regione Sardegna, del Consiglio Regionale della Sardegna, del Comune di Sassari, della Fondazione di Sardegna e di Endas Sardegna.

A dare spettacolo saranno Manuel Sechi, Nicole Leggieri, Federico Varchetta, Michele Sergi, Francesca Puggioni, Giulia Ambu, Simone Solari, Giulia Delogu, Sofia Madeddu, Greta Aramini, Francesco Meloni, Alan Cimmino, Alessia e Martina, la band Sand Dunes e la crew Hip Hop di Porto Torres. Provengono da Porto Torres, Tissi, Osilo, Olbia, Quartu, Barumini, Carloforte, Sassari e Cagliari.

La giuria selezionatissima è composta da Francesca Arca, Fabrizio Sanna, Sharon Podesva, Elisa Casula, Simona Cillo, Lory Warner, Anna Paola Dalla Chiesa, Federico Canu, Fabio Loi e Laura Monachella e Rita Casiddu.

Ci saranno anche le esibizioni extra-competizione che vedranno impegnati il corso di K-pop della Scuola Danza Extemporanea e dei cantanti rap Haren Brett e Duelle2Li.

Bullismo e cyber-bullismo sono temi complessi che saranno approfonditi grazie agli interventi di Patrizia Patrizi docente romana, psicologa sociale e giuridica e psicoterapeuta, di Ivano Iai, presidente del Conservatorio di Sassari, di Maria Paola Curreli, ex dirigente scolastica e attivista Agedo, di Anna Laura Tocco, insegnante e referente MOS Scuola, e di Veronica Dessì, neuropsichiatra infantile. Per informazioni contattare il numero 3401846468.




Torna ” politicamente” venerdi 20 gennaio live: la discontinuità territoriale.

Media Web Channel presenta una nuova puntata di Politicamente, il programma di approfondimento condotto da Fausto Farinelli.

Durante la trasmissione si discuterà

* Delle strategie che si sono messe in atto per garantire voli coerenti dagli aeroporti sardi verso il continente.

* Come sostenere i flussi turistici in entrata e in uscita dalla Sardegna

* Quali risorse utilizzare per garantire che i prezzi dei viaggi rimangano accessibili

* Approcci utilizzati dal servizio di continuità aerea territoriale per garantire lo sviluppo economico della Sardegna

* l’esperienza di lavoro con gli stakeholder regionali della Sardegna al fine di garantire lo sviluppo del turismo nell’Isola

* In che modo i cambiamenti nella connettività aerea hanno influito sullo sviluppo economico

Gli ospiti della puntata saranno

Gaetano Intrieri, amministratore delegato di Aeroitalia;

Roberto Devoto, esperto in trasporto aereo e già docente all’Università di Cagliari;

Pietrino Fois, amministratore straordinario della provincia di Sassari;

Alessandro Cocco assessore. al turismo del comune di Alghero;

Umberto Borlotti, già direttore generale di Sogeaal;

Sandro Usai di Ablativ.

Durante la puntata si discuterà anche di come la politica possa servire i cittadini e come la competenza possa servire la politica.

Non perdete questa interessante puntata di Politicamente!

Collegati qui venerdi 20 Gennaio ore 21:00




Sassari, venerdì al Cityplex arriva MOD’ART

SASSARI. Da Pino e gli Anticorpi a Jacopo Cullin, dalla compagnia Danza Estemporada ai Lapola, poi Daniela Simula, Claudia Aru e tanti altri artisti per inaugurare una stagione memorabile nella storia del multisala di Sassari. Il 13 gennaio alle 17 il Cityplex Moderno presenta “MOD’ART- la sala cinematografica al centro dell’arte”, un evento che sotto la direzione artistica di Livia Lepri condurrà gli spettatori in un’esperienza coinvolgente e immersiva tra danza, teatro, cabaret, musica, videoarte e poesia.

Calendario alla mano, ognuno potrà scegliere quale performance “abitare”. Dalle 17 alle 21.30 e oltre, gli artisti si alterneranno in un percorso tematico suddiviso da una timeline, per animare le diverse sale con 15 minuti di performance intervallate dalle pause necessarie a svuotare e riempire le sale.

IL PROGRAMMA. Alle 17 le quattro sale accoglieranno nell’ordine i Pirati, la Compagnia Danza Estemporada, Daniela Simula e i Lapola. Alle 17.45 Claudia Aru, Estemporada, i Sirbones, Pino e gli Anticorpi. Alle 18.30 i Bateras Beat, Daniela Simula, Cristian Pagliaro, i Lapola. Alle 19.15 ancora i Pirati, poi Pino e gli Anticorpi, i Sirbones, Cristian Pagliaro. Alle 20 i Bateras Beat, i Lapola, Estemporada. Alle 20.30 è il momento di Jacopo Cullin. Alle 20.45 si esibisce Claudia Aru, e in contemporanea Pino e gli Anticorpi, Cristian Pagliaro. Gli ultimi incontri saranno alle 21.30 con i Pirati, Jacopo Cullin, Estemporada, Daniela Simula.

Il ricco parterre di artisti ha l’intento di fare del Cinema di Sassari un polo culturale della città e un rinnovato luogo d’incontro tra arti e persone. Le fasce orarie sono suddivise in base alle diverse età: la prima, che va dalle 17 alle 18 è dedicata all’infanzia; la seconda, che va dalle 18 alle 19 è dedicata a bambini e ragazzi; la fascia dalle 19 alle 20 è per over e senior; e l’ultima, che va dalle 20 alle 21.30 è per giovani e adulti. Ogni performance sarà accompagnata da un videoclip tematico proiettato sul grande schermo.




appuntamento venerdì 16.12.2022 della Stagione Teatri di Prima Necessità 2022-2023 | Civico Teatro “Gravi Bellero” di Alghero




EDITORIA INDIPENDENTE, DA VENERDI A DOMENICA A SELARGIUS

PRESENTAZIONE DI LIBRI, 

DIBATTITI, LABORATORI, 

MUSICA DAL VIVO

COMUNICATO STAMPA

Selargius, 02 novembre 2022 – Tre giornate dedicate all’editoria indipendente, con presentazione di libri, dibattiti, musica dal vivo, laboratori. Tutto questo è ‘S’Atobiu – Per immaginare un percorso di transizione dal capitalismo’, organizzato dall’Asce, l’associazione sarda contro l’emarginazione, dal Movimento per la Decrescita Felice, dalla Comunità – orto condiviso “Il pane e le rose”, dal ‘mercato contadino’, e in programma venerdì 4, sabato 5 e domenica 6 novembre nei locali dell’Asce a Selargius, sulla strada statale 387 km. 8.

L’idea di organizzare una tre giorni dedicata all’editoria indipendente è una sintesi di alcune esigenze che si intrecciano una con l’altra – spiegano gli organizzatori -. Vogliamo far emergere, in un momento così oscuro per le libertà individuali e collettive, quella luce che proviene da un’informazione libera, creare uno spazio che, sommandosi ad altri spazi già esistenti, possa formare una grande piazza in cui sia possibile confrontarsi e dove promuovere occasioni di incontro e di conoscenza che, anche facendo buon uso delle risorse tecniche a disposizione, travalichino lo stesso spazio fisico”.

Saranno presenti le case editrici Alegre, Alfa Edizioni, Catartica, Eleuthera, Nova Delphi libri, Artica.

Si comincia venerdì 4 novembre alle 16.45 con il dibattito su ‘Quale informazione per quale modello culturale’, con Sara Manisera, Marco Santopadre e in collegamento Riccardo Troisi e Radio Onda d’Urto.




“Corpi in movimento” venerdì a Porto Ferro

Sul palco l’Albanian Dance Theater, Petranuradanza e Cornelia

Il 16 settembre il festival della danza d’autore firmato Danzeventi porta tre compagnie internazionali in un meraviglioso palcoscenico naturale

Albanian Dance Theater

PORTO FERRO. Venerdì 16 settembre alle 20, il festival della danza d’autore “Corpi in movimento” ritorna sul magico palcoscenico all’aperto di Porto Ferro per accogliere tre compagnie internazionali: la Albanian Dance Theater proveniente da Tirana, Petranuradanza in arrivo dalla Sicilia e infine la partenopea Cornelia, che propongono rispettivamente gli spettacoli “Benching”, “Agua” e “Kurup”.

“Benching” è un’opera minimalista che trae ispirazione dal concetto di tempo, misurato in secondi e battiti cardiaci, e dalla continua tensione creata nell’andare sempre avanti. Gli elementi sono una ballerina e una panchina posta al centro della scena, che diventa il centro del mondo.

Da luogo di riposo si trasforma in letto, diventa amica, compagna o famiglia. La coreografia e l’interpretazione sono di Semela Skenderasi, la direzione artistica e la drammaturgia sono di Gjergj Prevazi e le musiche di Haig Zacharian.

Petranuradanza

Agua” è un’opera che attribuisce alle arti performative una forma di resilienza possibile, rende immuni dall’alienazione e alimenta i sogni. È una riflessione sul concetto di resilienza inteso come la capacità di un sistema di adattarsi al contesto e di definire forme di resistenza per superare le criticità.

Nelle coreografie di Salvatore Romania e Laura Odierna si sviluppa un movimento fluido come l’acqua che penetra la forma, e ad essa si adatta investendone lo spazio con i tratti precisi e ardenti eseguiti dai danzatori Claudia Bertuccelli e Francesco Bax. Il corpo è manipolato, gettato al suolo, accarezzato, vissuto in ogni particolare, mai avulso da una sottile importanza evocativa ed impatto emotivo.

L’ultimo lavoro della serata è “Kurup”, un duetto sviluppato sulle coreografie di Nicolas Grimaldi Capitello, che ne è anche interprete assieme a Sibilla Celesia. La composizione è suddivisa in due parti che ruotano intorno al concetto di azione/reazione. La prima è una forma di improvvisazione che di volta in volta si adatta al luogo urbano o non convenzionale che accoglie lo spettacolo. Il tempo è scandito soltanto dalle sensazioni della coppia, che instaura una relazione fatta di gestualità quotidiane, il tutto accompagnato dai suoni e dai rumori naturali del luogo.

Nella seconda parte si innesca una composizione fisica su partitura musicale, che crea un disegno spaziale attraverso le dinamiche naturali del corpo. I soggetti eseguono una danza in accordo, annullando la predominanza di coppia.

Il festival è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari con il patrocinio e il sostegno del Mic, della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna, del Comune di Sennori e del Baretto di Porto Ferro,con la collaborazione del Teatro Verdi, del Rotary Club Sassari Nord e della Comes. Per info e prenotazioni contattare [email protected] o chiamare il numero 3406517531.

Cornelia



XXII Rassegna Internazionale Organistica,
venerdì 10 giugno Adriano Falcioni e il Lolek Vocal Ensemble al Sacro Cuore di Sassari

Il programma comprende composizioni per organo di Buxtehude e Franck e per coro di Monteverdi, Soto de Langa e altri autori

Prosegue il Festival del Mediterraneo, edizione 2022, che venerdì prossimo 10 giugno, alle 20,30, a Sassari nella basilica del Sacro Cuore, proporrà un nuovo concerto nell’ambito della XXII Rassegna Internazionale Organistica. L’organista Adriano Falcioni, titolare della cattedrale di San Lorenzo a Perugia e docente al Conservatorio “Monteverdi” di Bolzano, eseguirà un programma che comprenderà composizioni di grandi autori di musiche per organo quali Buxtehude e Franck. Nella seconda parte il Lolek Vocal Ensemble, compagine corale di Sassari diretta da Barbara Agnello, canterà brani di Monteverdi, Soto de Langa e altri nomi, non solo del 1500.
La Rassegna Internazionale Organistica è l’unica kermesse in Sardegna dedicata all’organo strutturata in tappe in diverse località, da Sassari ad Alghero, da Lanusei ad Ozieri, da Aggius a Galtellì e Orosei.
Il Festival del Mediterraneo anche quest’anno vede confermata la fiducia delle istituzioni, con il patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Sardegna – Assessorato alla Pubblica Istruzione Beni Culturali Spettacolo e Sport, della Presidenza del Consiglio regionale della Sardegna, della Fondazione di Sardegna, della Camera di Commercio di Sassari – Progetto Salude&Trigu e di Chilivani Ambiente.
Nel dettaglio, Adriano Falcioni, organista protagonista più volte negli ultimi anni alla Rassegna Internazionale Organistica, eseguirà Preludio in sol minore BuxWV 149 di Dietrich Buxtehude, Sinfonia in re minore di Giovanni Morandi, Marcia su un tema di Haendel di Alexandre Guilmant, Grande Pièce Symphonique Op 17 di Cesar Franck. Il Lolek Vocal Ensemble proporrà invece un programma con brani di Claudio Monteverdi (Angelus ad pastores ait e Son questi i crespi crini), di Francesco Soto de Langa (O cor soave) e di altri autori.
Saranno osservate le prescrizioni sanitarie anti covid.

Concerto del 10 giugno

Adriano Falcioni si è formato al Conservatorio di Perugia dove si è diplomato in organo con Wijnand van de Pol, pianoforte e clavicembalo e ha proseguito gli studi in Germania alla Musikhochschule di Freiburg con Klemens Schnorr, a Parigi con Marie-Claire Alain e a Londra con Nicolas Kynaston.
Organista titolare della Cattedrale di San Lorenzo a Perugia, è docente di organo al Conservatorio “Monteverdi” di Bolzano.
Si è perfezionato a Pistoia all’Accademia per Organi Storici, alle Accademie Organistiche di Haarlem, Göteborg e Zurigo con Gustav Leonhardt, Luigi Ferdinando Tagliavini, Francis Chapelet, Bernard Winsemius, Ludger Lohmann, Jacques van Oortmerssen e Jean Guillou. Premiato in numerosi concorsi organistici internazionali, ha dato concerti nei maggiori festival e strumenti di tutta Europa: le Cattedrali di Westminster, Leeds, Chester e Sheffield in Inghilterra, Sala Tonhalle di Zurigo, Festival Musica Antiqua di Brugge, Göteborg Organ Festival, St Giles Cathedral al Festival di Edimburgo, Cattedrali di Amsterdam e Haarlem in Olanda, Cattedrali di Berlino, Monaco, Brema, Treviri, Friburgo, Magonza, Fulda, Erfurt, Lipsia, Amburgo, Regensburg e Dresda in Germania, Graz e Innsbruck in Austria, Cattedrali di Varsavia, Cracovia e Danzica in Polonia, Duomo di Milano, Cattedrale di Mosca e nelle maggiori Filarmonie della Siberia, Cattedrale di Digione in Francia, Finlandia al Lahti Organ Festival, Cattedrali di Oslo e Tromsø in Norvegia, USA e Sud Africa, in Terra Santa a Gerusalemme, Nazareth, Betlemme e Tel Aviv.
Ha tenuto corsi in Italia, all’Università UNISA di Pretoria e in Inghilterra all’Università di Huddersfield e Bradford. Il suo repertorio spazia dal Transilvano di Girolamo Diruta alla musica contemporanea e nel 2004 ha eseguito per due volte in Germania l’integrale delle opere di Bach e tutte le grandi composizioni di Max Reger in una serie di quaranta concerti nell’arco di sei mesi. Annovera nel suo catalogo discografico trentacinque cd per Brilliant Classics, La Bottega Discantica e la rivista Amadeus.
Nominato direttamente dal Ministero per i Beni Culturali, dal 2018 è il nuovo ispettore onorario per tutti gli organi dell’Umbria.

Lolek Vocal Ensemble. Il Lolek nasce nel novembre del 2011 come primo coro giovanile di Sassari. Sin dalla sua costituzione l’obiettivo è stato quello di avvicinare i giovani a generi e stili diversi per far si che la musica diventasse soprattutto uno strumento educativo e solo dopo di produzione artistica. Il Lolek Vocal Ensemble si è esibito in rassegne importanti distinguendosi per la vivacità e la varietà del repertorio eseguito, effettua un’intensa attività artistica nell’arco di tutto l’anno; si è esibito inoltre nelle sedi più rappresentative e importanti della provincia collaborando con importanti Associazioni culturali che operano nel territorio.
Il Lolek è prima di tutto un luogo di incontro, di scambio, di condivisione e di amicizia. Un luogo dove non esistono etichette, pregiudizi e che aspira a poter accogliere ogni elemento che chiede di farne parte per quello che è, imparando a guardare la vita alla luce della Bellezza che scaturisce dalla musica e che è intrinseca nella musica stessa. Da aprile del 2016 si è costituta l’Associazione “Lolek Vocal Ensemble” che ha come presidente Marcello Melis e la direzione artistica è di Barbara Agnello che segue il coro sin dalla sua nascita. Dal 2018 ha al suo interno anche la sezione dedicata alle voci bianche e ai piccoli cantori. La sezione giovanile ha anche partecipato ai concorsi nazionali ed internazionali riscuotendo ottimi risultati.




Next Generation UE e PNRR: Venerdì 27 Irene Tinagli a Villa Mosca, incontro aperto a tutti.

Irene Tinagli sarà ad Alghero, venerdì 27 maggio, alle ore 18.30 a Villa Mosca. La Presidente della Commissione Problemi economici e monetari del parlamento europeo illustrerà le opportunità della Next Generation EU e del PNRR e spiegherà – in dialogo con l’ex deputato Francesco Sanna – come usare bene le risorse messe a disposizione dall’Europa. L’incontro è aperto a tutti. Che impatto avranno queste misure concretamente per le imprese e per i cittadini? È una delle domande a cui si darà risposta. “ I Piani Nazionali di Ripresa e Resilienza – attraverso i quali verranno impiegate la maggior parte delle risorse di Next Generation EU – metteranno alla prova la capacità di progettazione, organizzazione e gestione degli Stati Membri. E metteranno alla prova la capacità di supportare, coordinare e monitorare una mole di progetti e investimenti mai visti prima. Fare in modo che queste risorse non vadano sprecate ma che si tramutino davvero in un volano per la ripresa, per la crescita, per lʼoccupazione e per la prosperità diffusa è la nostra più grande sfida”, ha detto recentemente Irene Tinagli. L’incontro si colloca nell’ambito della scuola di formazione “Progetto Città” organizzato dall’Associazione Maestrale in collaborazione con la libreria Cyrano. Il progetto, finanziato dalla Fondazione di Sardegna, è un’occasione anche per conoscere
in modo semplice le misure del Piano di Ripresa e Resilienza, direttamente da una delle protagoniste della Next Generation EU, la Presidente della Commissione Economia del parlamento europeo, Irene Tinagli, e per questi motivi l’incontro di venerdi a Villa Mosca sarà aperto non solo agli iscritti alla scuola, ma a tutti gli interessati.




Venerdì 8 aprile 2022 alle 18:00 in Biblioteca ad Olbia Salvatore Barrocu presenta LA PARTE OSCURA, dialoga con l’Autore: Lidia Fancello.

Evento in presenza nel rispetto delle normative sanitarie in vigore, consigliamo la prenotazione allo 0789.26710. La partecipazione è libera e gratuita.

Con l’arrivo della primavera riprendono gli appuntamenti letterari organizzati dalla Biblioteca Civica Simpliciana e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Olbia.
           
            “Primavera con Gli autori”, giunta alla IX edizione,  è il titolo della rassegna letteraria organizzata dalla Biblioteca Civica Simpliciana e promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Olbia, che si articola in 6 incontri con l’autore, dal 8 aprile al 27 maggio 2022 ed alla quale parteciperanno autori e relatori di diverse case editrici regionali e nazionali.
           
            L’iniziativa è inquadrata nell’ambito del Progetto di Promozione della Lettura “Sul Filo del Discorso” finalizzato alla promozione della lettura e della Biblioteca Civica Simpliciana, al fine di rafforzare il suo carattere di istituzione al servizio del cittadino, e quindi come centro di promozione di eventi culturali presso la cittadinanza olbiese e gallurese.
 
Ad aprire la rassegna sarà,  venerdì 8 aprile 2022 ore 18:00,  Salvatore Barrocu, che presenterà il suo ultimo romanzo dal titolo  “La parte oscura” – Editrice Taphros.
 
Due maestri diciottenni partecipano, a Roma, agli eventi che seguono la caduta del fascismo e l’armistizio dell’8 settembre 1943. Nati nella solatia Gallura, tra il bianco granito e l’azzurro del mare, entrambi si sono diplomati nella capitale, sotto l’ombra del Fascio Littorio, accuditi da una mamma e una zia sempre presenti, forti e decise. Giovani, legati da un forte affetto, si trovano scaraventati in una Storia più grande di loro. Dopo il bombardamento alleato del luglio 1943 le loro strade si separano. Lei rimane in città insieme alla madre, e l’aiuta a lottare contro gli invasori nazisti. Lui, allevato nella retorica del Regime, sceglie la parte oscura.
 
Dialoga con l’autore Lidia Fancello.
 
              I successivi incontri vedranno come protagonisti il  21 aprile  Piergiorgio Pinna con  “Virus e censura. Il contagio mediatico” – Ed. Mediando, il 29 aprile Nicola Muscas con “Isla Bonita” – Editrice 66thand22th, il 6 maggio  Nino Murineddu e Giovanni Addis con “La via del ritorno” – Paolo Sorba Editore, mentre il 12 maggio sarà la volta di Elena Pau con un  Reading tratto da “Cosima” di Grazia Deledda – Editrice Taphros.

La rassegna si concluderà il  27 maggio 2022 in compagnia di Piergiorgio Pulixi con “Il mistero dei bambini ombra” – Rizzoli.
  
La Rassegna Letteraria “Primavera con gli autori” è realizzata con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato della Pubblica istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport.
 
RASSEGNA LETTERARIA PRIMAVERA CON GLI AUTORI 
IX EDIZIONE
Assessore alla Cultura: Sabrina Serra
Direzione Artistica: Marco Eugenio Ronchi
Segreteria Organizzativa: Eliana Marotto, Antonello Budroni, Pier Luigi Campus
Assistenza e consulenza tecnica: Mauro Mibelli
Grafica, Social: Matteo Micozzi
Comunicazione: Cristina Marino
Immagine Grafica della Rassegna: Gianni Polinas

Guarda l’evento da qui




Mirtò protagonista del Rally Costa Smeralda Storico – Venerdì 8 aprile a San Pantaleo dalle 17 presentazione dell’iniziativa di valorizzazione dei borghi sardi

 L’appuntamento all’interno del grande evento motoristico

                  con l’abbinamento di artisti alle auto vintage 

      in collaborazione con l’Aci di Sassari, Martini, Pirelli e Sparco 

           Il Festival internazionale del mirto prosegue nel suo percorso

                        di valorizzazione delle eccellenze della Sardegna

 accanto ai grandi marchi che hanno fatto la storia del Rally nell’Isola

Mirtò, il Festival internazionale del mirto, prosegue nel suo percorso al fianco dei grandi eventi. Seguendo il corso di una storia fatta di successi, quest’anno si rinnova la partnership con la quinta edizione del Rally internazionale storico Costa Smeralda, che si svolgerà a Porto Cervo l’8 e il 9 aprile prossimi.

Proprio venerdì 8 aprile Mirtò presenterà a San Pantaleo, dalle 17 in poi, nello scenario suggestivo e sempre affascinante del borgo del Comune di Olbia, il nuovo progetto “I borghi delle bacche di mirto”, che vedrà coinvolti alcuni dei più importanti borghi del nord Sardegna: a partire proprio da San Pantaleo, includendo anche La Maddalena, Castelsardo e Nuchis, la frazione di Tempio Pausania. Il programma dell’evento si baserà sull’abbinamento tra i talentuosi rappresentanti di diverse forme di arte – dalla pittura alla scultura e tessitura – con la direzione artistica di Luisa Cardinale e le auto storiche della Lancia Martini che hanno partecipato alle edizioni del rally. Venti auto “vintage” provenienti dalle collezioni private di appassionati provenienti da tutta Italia.

LA MISSIONE DI MIRTO’. Mirtò in questi anni ha investito impegno e risorse per far crescere il marchio del Rally Costa Smeralda, che grazie al lavoro del presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani e quello dell’Aci Sassari, Giulio Pes di San Vittorio, con il supporto della Regione Sardegna, è tornato ad essere un evento di grande spessore, insieme con il ritorno in grande stile di un brand che ne ha fatto la storia, come quello di Lancia Martini.

“Sin dalla nascita del Festival internazionale del mirto, la nostra scelta è stata quella di creare un marchio di forte impatto comunicativo che rappresentasse l’evento ma racchiudesse anche la Sardegna con tutto il suo fascino e ne raccontasse l’enogastronomia, la cultura, il folklore e la sua storia antica, con tutta la sua valenza nella promozione turistica” spiegano dallo staff di Mirtò. “Abbiamo scelto un percorso di promozione che abbinasse il marchio di Mirtò ai grandi eventi sportivi, con una maggiore attenzione a quelli motoristici: dal Mondiale rally a quello di triathlon fino al Gran Premio di Formula 1 di Monza”, sottolineano gli organizzatori del Festival internazionale del mirto.

I GRANDI MARCHI. Mirtò ha quindi sempre creduto nel valore che i grandi marchi possono avere per la promozione del territorio. Il Rally storico Costa Smeralda, con le partnership insieme a Martini, Pirelli e Sparco, solo per indicare i più rilevanti, ne è la dimostrazione. Una formula vincente che ha fatto scuola e che negli anni ha saputo valorizzare tutto il territorio, abbinando l’immagine della Sardegna alle sue eccellenze nell’enogastronomia, l’archeologia, l’artigianato artistico di qualità.

Un nuovo impegno di Mirtò, da sempre partner dei grandi eventi motoristici dell’isola, che proseguirà poi anche sulla strada intrapresa la scorsa estate con la campagna di sensibilizzazione contro la piaga degli incendi boschivi in Sardegna. Proprio Mirtò, infatti, ha intenzione di portare alcuni tra i più importanti musicisti della scena sarda nelle scuole per combattere la guerra contro i piromani


L’ARTE AL RALLY STORICO COSTA SMERALDA

Il prossimo 8 aprile, nella splendida cornice di San Pantaleo, dalle 17 alle 21 i protagonisti, insieme alle splendide auto storiche del Rally Costa Smeralda, saranno gli artisti, con le loro opere.

Ana Maria Serna, Valeria Masala, Mercede Enne, Michele Greco, Irene Piccinnu, Giuliano Lissia, Gaspare Da Brescia, Francesca e Marisa Sanna, Vanceslao Mascia, Massimiliano D’Orsi. Presente anche SARTAPP con alcuni tappeti artigianali sardi che danno valore al Museo di Samugheo.

ANA MARIA SERNA

E’ un’artista: pittrice, scultrice e poetessa. 

Ama la natura ed è una convinta ambientalista ed ecologista.

In continua evoluzione e rinnovamento, ama sperimentare nuove tecniche e materiali.

Le sue opere sono incentrate su temi sociali come la violenza, il femminicidio e la rivendicazione dei diritti delle donne nel mondo.

Con la sua arte omaggia la donna, la sua femminilità, sensualità e dolcezza.

VALERIA MASALA

Nule, piccolo paese famoso per i suoi manufatti tessili: è qui che vive e lavora.  Inizia un po’ per caso, frequenta un corso di tessitura nel 2015 e viene subito rapita dal fascino della gestualità, dalla lavorazione e dalla preparazione del telaio. Continua da autodidatta e inizia a crescere in lei l’esigenza di voler mettere in evidenza aspetti “nascosti” e valorizzare simbolismi dati per scontati. Immergersi in questo mondo la stimola a voler “trasformare” quest’arte tradizionale in modo che fosse possibile tramandarla o comunque portarla avanti in modi alternativi. Motivo per cui ha sentito la necessità di voler intraprendere questa strada. Far conoscere un’arte così antica in modo totalmente innovativo è diventata una vera e propria sfida. 

Realizza complementi d’arredo e accessori. I pannelli decorativi sono ciò che principalmente rispecchia il suo progetto. La valorizzazione dei dettagli tipici in connubio con altri tessuti dà vita a pezzi unici, facili da contestualizzare proprio per le infinite combinazioni.

MERCEDES ENNE

Mercedes Enne, il volto e le mani che danno vita alle ceramiche Mema Ceramicart. Con le sue creazioni vuole condividere una sensazione di serenità e stupore, quelle che hanno profonde radici nella sua terra d’origine, la Sardegna, ricca di paesaggi incontaminati e di atmosfere che ti accolgono, cullandoti con profumi e sensazioni sospese nel tempo. La rigogliosa vegetazione dell’interno e le acque turchesi e cristalline della costa sono fonte di ispirazione per la sua produzione attuale: forma, colore e disegno si incontrano per trasmettere la sua personale visione della natura che la circonda. 

Realizza le sue ceramiche modellandole interamente a mano. Le decorazioni e tutti i disegni sono realizzati a mano libera per lo più con la tecnica “sgraffito”.

MICHELE GRECO

Michele Greco nasce nel 1966 a Crotone, culla della Magna Grecia. Comincia a dipingere in giovane età seguendo un percorso artistico attraverso il quale riesce a esprimere la sua costante energia, disegnando e dipingendo tutto ciò che lo interessa nei vari stili artistici, dominati dai colori accesi e brillanti delle sue opere che esprimono uno stato d’animo in continua ricerca.

​Sin dall’inizio le sue opere si rivelano assolutamente interessanti: originalità nelle forme e nei colori riportati sulla tela in modo istintivo e personale, attraverso una continua ricerca delle condizioni artistiche, estetiche e sociali dei luoghi e delle genti del Mediterraneo.

​A vent’anni, terminati gli studi, si trasferisce a Roma, nell’atelier dell’artista Gaspare da Brescia, per dedicarsi interamente all’arte.

​Nel 1994 da Roma si trasferisce a Parigi, dove allestisce uno studio al 41 di Quai de la Gare. Nella capitale francese, dopo lunghe e preziose riflessioni, Greco coglie senso e sistematicità del suo lavoro ed ha nuove idee su come costruire l’immagine, cominciando così a sperimentare diverse tecniche pittoriche. Tra tutte predilige delicate stesure materiche che applicherà sistematicamente nelle sue opere e attraverso le quali darà corpo alla sua immaginazione.

​Da Parigi a Zurigo, Milano, Francoforte, Colonia, fino ad arrivare a San Pantaleo in Sardegna, dove Greco vive e lavora per gran parte dell’anno.

​È qui che la sua vita artistica e la sua produzione si fanno più fitte e intense, grazie alle nuove energie e ai nuovi stimoli che egli riesce ad attingere dalla terra sarda. Da questo piccolo lembo di mondo l’artista fa il suo profondo tuffo nel cosmo e partorisce un intenso lavoro frutto della totale dedizione all’arte.

IRENE PICCINNU

Poliedrica artista originaria di Olbia, Irene Piccinnu si diploma presso l’Istituto d’Arte di Sassari, nel Laboratorio di tessitura e stampa. Dopo varie esperienze artistiche ritorna alla sua antica passione per il tessuto. Sperimenta diverse tecniche, ma sceglie di riprendere quella più antica della xilografia. E’ un ritorno al passato, alla pura manualità: intaglia così il legno ed altri materiali e si diverte con sgorbie e colori. 

Utilizza i decori rielaborati della tessitura e dello scialle sardo: stampa sui tessuti e realizza mantelle, stole, calze e altro. Crea così una linea di accessori moderna, in contraddizione con la tecnica usata ma saldamente ancorata alla sua terra. Incontra così il mondo della moda. Contemporaneamente utilizza i tessuti come quadri, dando forma alla propria fantasia, dipingendo donne e colori appartenenti al proprio vissuto artistico, attraverso kimono e abiti: essi diventano così opere d’arte non più su pareti ma su corpi di donne in movimento.

GIULIANO LISSIA

Il suo percorso artistico inizia a Barcellona nel 2016, città in cui ha vissuto per due anni. La prima passione fu il riciclo casalingo, dal posacenere all’installazione fine a sè stessa. Tornato in Sardegna, un’amica gli “accese” la luce con l’acquisto di una lampada fatta con materiali di recupero. Il giorno dopo averla vista iniziò a realizzarle senza mai smettere, fino ad oggi.

Percorso molto intenso ed emozionante, che con la sua evoluzione lo ha portato a sperimentare tanto e a capire sempre di più il suo significato e valore.
Oggi questa passione è diventata ” lavoro”.

GASPARE DA BRESCIA

Nato in Calabria, a Crotone, nel gennaio del 1955. Assai presto si manifesta in lui la   chiara vocazione per le arti plastiche. Precedentemente abbandona la scuola per seguire come autodidatta il proprio istinto creativo. Giovanissimo segue il padre in Germania, dove lavora come operaio in una fabbrica metalmeccanica. Una prima incursione nel mondo dell’arte a Parigi determina in lui la volontà di riprendere gli studi. 

Si diploma al Liceo Artistico di Catanzaro; compie studi accademici a Torino, Milano, Roma e si stabilisce per un anno a Venezia. Tornato a Roma vi risiede per molti anni. Lavora come tecnico e scenografo a Cinecittà e successivamente per il Vaticano, nella Basilica di San Paolo Fuori le Mura. Dopo alcuni viaggi in Terra Santa inizia un percorso di ricerca spirituale e artistica nell’arte sacra che trova espressione scultorea nel suo studio romano di Piazza del Gesù. Nel Duemila si stabilisce in Sardegna, a San Pantaleo.

FRANCESCA E MARISA SANNA

Francesca Sanna si forma come ceramista presso l’Istituto Statale “Filippo Figari di Sassari” sotto le cure artistiche di A. Lucidori. Nel 1990 intraprende la strada della musica, studiando al Conservatorio Luigi Canepa di Sassari. Questi due mondi artistici, così affini tra loro, la portano a girare Il mondo. L’ausilio della musica diviene importante nella sua visione della vita, globale e anticonformista e l’aiuterà a rivalutare il legame così viscerale con le proprie radici culturali e la sua terra. 

Nei suoi viaggi sperimenta varie tecniche come designer della moda, realizzando abiti, avvalendosi di tessuti importanti e riscoprendo l’arte del ricamo (punto pittura), includendo accessori da lei creati.

La sua voglia di innovazione lo porta a proseguire gli studi conseguendo la maturità come designer d’arredamento. La sua creatività così versatile nasce quindi da una sinergia profonda con la propria terra e la sua fantasia produce opere ricche di sfumature e colori.
Da circa un anno collabora con sua sorella Marisa nel progetto chiamato “Just Sardegna” e insieme realizzano sculture ispirate all’arte sarda (maschere) in chiave moderna.

Il suo percorso artistico nasce da una grande sensibilità musicale che la porterà ad esprimerla nell’arte visiva tramite delle realizzazioni di quadri con sfondi che richiamano l’arte moderna delle avanguardie storiche e la Pop Art. Affonderà soprattutto la sua interpretazione nelle radici della terra, avvalorandone la visione innovativa con installazioni di maschere sarde nei suoi quadri.

VANCESLAO MASCIA

Inizia a dare i primi colpi di scalpello già da bambino con lo zio Nuccio Bua, scultore e filosofo. Dopo la morte prematura dello zio si trasferisce a Milano dove incontra casualmente il maestro Amaldo Pomodoro; diviene suo allievo e acquisisce la tecnica della fusione dei metalli. Affascinato dalla materia cerca di sentire l’energia che gli appartiene e liberare l’anima che è in essa. Venceslao delle sue opere dice: “l’arte è un sorriso e un dono di Dio”. L’artista la fa crescere e la educa e si pone la domanda “se l’anima si possa creare attraverso una macchina o se l’anima si possa creare anche in laboratorio”. 

Le sue opere sono pietra viva, in esse vivono la prorompente energia della materia ma anche le arcaiche forze che hanno mosso l’umiltà millenaria. Si comunica con il linguaggio polisemico della materia e con il conflitto tra sacralità e dissacrazione. In corpi volutamente sbozzati con i segni dei ferri dell’artista, scomposti e in parte svuotati, si impone la domanda circa la natura umana “chi siamo”.

MASSIMILIANO D’ORSI

Nato a Genova nel 1967. Risiede e lavora a Palau.

Si diploma al Liceo Scientifico di Sassari, iscritto al secondo anno nella scuola di Scultura presso l’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari.

Nel 2000 ha scoperto la sua passione: è stato l’anno in cui ha iniziato la sua carriera da maestro di arte della ceramica. Da allora non ha mai avuto ripensamenti.
Dal 2009 apprende le tecniche della ceramica, in particolare quelle giapponesi. Nuraku nasce dall’unione dell’etimologia nuragica “NUR” con la parola “RAKU” che nella lingua sarda significa nuraghe.
Terra, fuoco aria e acqua, elementi che trovano nel Raku la massima espressione.
Nato in Giappone nel 1500, collegato alla “cerimonia del the”, subisce evoluzioni nel corso dei secoli.
Il suo fascino consiste nel vedere l’oggetto “vivo” che estratto incandescente dal forno ad una temperatura di 980 gradi, subisce la sua trasformazione.
Nuraku è la fucina delle idee, il luogo in cui le opere prendono vita, un laboratorio artigianale di ceramiche.