“MY CARE, SPERANZA E DESIDERIO” DOMENICA 24 MAGGIO AL TEATRO VERDI DI SASSARI

SASSARI – Domenica 24 maggio, alle 17:00, al Teatro Verdi di Sassari, in via Politeama 8, si terrà la restituzione pubblica del progetto “My Care, Speranza e Desiderio”. L’evento è a ingresso libero e gratuito sino a esaurimento posti. 

Il progetto è stato portato avanti da Auser Li Punti ODV, l’associazione di volontariato presente a Sassari dal 2013 – attualmente con più di 300 socie e soci – che da anni si impegna nel favorire l’invecchiamento attivo delle persone anziane, in modo da valorizzarne il loro ruolo nella società, grazie anche alle relazioni e al dialogo tra generazioni, nazionalità e culture differenti. “My Care, Speranza e Desiderio” è nato nell’estate del 2025 – fortemente voluto dalla presidente Anna Maria Marra e dalla vicepresidente Fiorella Cusseddu – a seguito di un avviso del Comune di Sassari per la rete Plus Sassari – Sorso – Porto Torres – Stintino, ed è consistito in una serie di attività e laboratori proposti alle persone anziane autosufficienti residenti nei quattro Comuni della rete, con il sostegno delle Istituzioni comunali e dei rispettivi settori delle Politiche Sociali.

Ben 200 anziani hanno partecipato alle attività, iniziate lo scorso gennaio e sostenute dal Fondo Nazionale delle Politiche Sociali 2019/2020, varie e adatte a tutte le inclinazioni: Teatro, Scherma, Yoga, Musicoterapia, Canto, Biodanza, Lingua dei Segni, Art Counseling, Movimento Dolce, Burraco, un corso di Primo soccorso.

I partecipanti hanno potuto contare su professionisti e specialisti dei laboratori che hanno collaborato al progetto: Pina Ballore, Giulia Sechi, Simonetta Fara, Fabrizio Sanna, Pier Natale Sanna, Evel Zingone, Mariangela Busi, Anna Chiara Achilli, Vanda Giuseppina Guberti e Nives Biosin. Per il coordinamento organizzativo e lo sviluppo del progetto Auser Li Punti si è avvalsa, inoltre, di Roberto Manca e della sua Associazione Culturale Music & Movie, che da anni porta avanti diversi progetti legati a tematiche sociali.

Per informazioni sul progetto e sull’evento di domenica 24 maggio, è possibile chiamare il numero 3490858494. 




Piergiorgio Odifreddi il 26 maggio al Teatro Verdi di Sassari

In scena “Bach, Webern e i numeri, tra musica e matematica”. Dall’incontro tra l’accademico piemontese e il pianista sardo Claudio Sanna uno spettacolo organizzato da Laborintus che scardina i confini tra rigore logico e creatività artistica

SASSARI. È una celebrità del mondo accademico, docente di Logica all’Università di Torino, autore di best-seller, saggista, divulgatore raffinato e imprevedibile, volto mediatico e affabulatore d’eccezione. In due parole: Piergiorgio Odifreddi. Il matematico più “impertinente” d’Italia sarà a Sassari il 26 maggio per un evento che promette di scardinare i confini tra rigore logico e creatività artistica, esplorando il legame millenario che unisce l’astrazione delle cifre all’armonia delle note.

L’appuntamento è alle 20.30 al Teatro Verdi, dove il genio di Odifreddi si scatenerà nel presentare al pubblico “Bach, Webern e i numeri, tra musica e matematica”, un confronto tra scienza e arte nato dalla preziosa collaborazione con il pianista e compositore sardo Claudio Sanna.

Originario di Ossi, Sanna è un nome noto a livello internazionale per il suo talento, la capacità espressiva e il virtuosismo non convenzionale. Il sodalizio tra i due è nato nel 2023 grazie all’Orchestra da Camera di Mantova, che ha permesso alla coppia di debuttare in un luogo caro alla storia della musica, il Teatro Bibiena (dove si esibì anche il giovane Mozart), riscuotendo un clamoroso sold out. La fortunata esperienza è ora impreziosita e replicata appositamente per il pubblico sassarese.

Odifreddi guiderà i presenti in un viaggio nel tempo che, a partire dagli antichi greci e dall’intuizione di Pitagora sulla relazione tra suoni e numeri (le proporzioni), incontrerà Bach, Haydn, Mozart e porterà gli spettatori fino alle avanguardie del Novecento e alla musica contemporanea, toccando le ricerche di Schoenberg e, in particolare, di Anton Webern.

Al centro del percorso brilla la figura di Johann Sebastian Bach che, per Odifreddi e Sanna, rappresenta la summa, il vertice insuperato in cui la logica, i numeri e la musica vengono sublimati in pura arte. L’incontro si configura come una narrazione avvincente, una “lectio magistralis” che si trasforma in monologo e concerto. Sui tasti del pianoforte, i concetti astratti diventano emozione sonora, e gli spettatori possono “sentire” fisicamente le relazioni matematiche.

L’evento è organizzato dal Circolo Musicale Laborintus e sostenuto dal Ministero della Cultura e dall’Assessorato alla Cultura della Regione Sardegna.

Per maggiori informazioni contattare il numero 349/8024059. I biglietti sono disponibili in prevendita a Sassari in Via Politeama 8 dal lunedì al venerdì, dalle 17 alle 20 (079/236121), oppure online su https://www.anyticket.it/anyticketprod/Default.aspx?partner=TRMU.




“A Christmas Carol Musical”, sold-out al Teatro Verdi: e a Sassari la magia del Natale arriva in anticipo

Grande successo per la rappresentazione teatrale ispirata all’intramontabile racconto di Charles Dickens

Sassari. Tutto esaurito in platea, galleria e palchi. Sold out in ogni ala del teatro. Al Verdi di Sassari la rappresentazione di “A Christmas Carol Musical” della Compagnia Bit di Torino è stata un successo clamoroso. Ispirato all’intramontabile racconto di Charles Dickens, lo spettacolo ha incantato il pubblico con la sua potente messa in scena, le musiche coinvolgenti e la storia commovente di Ebenezer Scrooge e della sua redenzione.

Presente in sala la regista e autrice Melina Pellicano, che ha voluto proporre una rivisitazione molto vicina al testo di Dickens, già di per sé ispirata all’esposizione teatrale. «Sassari ci ha accolto con un calore incredibile – ha affermato Pellicano – avere un teatro pieno in ogni settore è la migliore ricompensa per il duro lavoro durato mesi. Speriamo di aver lasciato in ognuno un piccolo germoglio di speranza».

La presentazione dell’opera, inedita in città, ha fatto registrare un trionfo di presenze, a conferma che il pubblico sassarese ama le produzioni di qualità. Fin dalle prime note, l’energia sul palco si è fusa con l’emozione della platea, trasportando gli spettatori nella Londra vittoriana per rivivere la magica lezione del miracolo del Natale.

Oltre venti figuranti sul palco, musiche coinvolgenti e le scenografie da film hanno prodotto una serata indimenticabile, un’iniezione di incantesimo natalizio che ha condotto gli spettatori davvero a sentirsi parte della storia. Le performance vocali e la coreografia, unite alla ricchezza dei costumi e alle luci suggestive, hanno creato un’atmosfera indimenticabile.

Il cast ha saputo dare il giusto pizzico di seduzione alla complessità dei personaggi, dal cinico Scrooge ai luminosi Spiriti del Natale Passato, Presente e Futuro.

La serata è inserita nel calendario del festival “Corpi in movimento” organizzato dall’associazione Danzeventi in collaborazione con la Regione Sardegna, la Fondazione di Sardegna, il Mic e il Comune di Sassari. Il prossimo appuntamento sarà il 30 dicembre con Les Étoiles al Teatro Comunale di Sassari.




“Notte d’Opera” al Teatro Verdi di Sassari

Il 20 luglio un Concerto lirico con Giulio Zappa e i giovani talenti del belcanto

SASSARI. Una raffinata selezione di arie, duetti ed ensemble tratti dal grande repertorio operistico che va da Mozart a Donizetti, da Verdi a Puccini, in un intreccio di emozioni, virtuosismi e passione. Domenica 20 luglio alle 19, al Teatro Verdi di Sassari (Via Politeama 8), l’associazione Ars Aurelia presenta il concerto “Notte d’Opera”, una serata interamente dedicata alla grande lirica e momento clou della masterclass realizzata a Sassari dal maestro Giulio Zappa, rinomato pianista e vocal coach italiano tra i più apprezzati a livello internazionale.

Il maestro Giulio Zappa

Protagonisti dell’evento saranno i giovani cantanti lirici selezionati nel percorso di alta formazione condotto da Zappa, che è considerato un artista di riferimento per il repertorio operistico e cameristico: può vantare collaborazioni con teatri e accademie di eccellenza in Italia e all’estero (Teatro Real di Madrid, Opera di Tenerife, Accademia del Teatro alla Scala) e ha accompagnato sul palco alcuni tra i più importanti cantanti lirici del nostro tempo.

«Sarà un viaggio entusiasmante nel mondo dell’Opera attraverso epoche e stili diversi – afferma la direttrice artistica Irene Dore –, dall’eleganza e drammaticità psicologica del Classicismo alla vivacità melodica del Belcanto donizettiano, per poi rievocare l’impeto drammatico del Romanticismo verdiano e culminare con le passioni intense del Verismo musicale».

La direttrice artistica Irene Dore

La serata sarà impreziosita dalla partecipazione di personalità illustri del panorama lirico italiano, tra le quali il direttore artistico del Teatro Regio di Torino, Cristiano Sandri, e il segretario artistico del Teatro Petruzzelli di Bari, Elena Rizzo.

L’iniziativa è patrocinata dal Ministero della Cultura e dalla Regione Sardegna ed è inserita nel calendario del festival “Nessun dorma” 2025, che rientra nel circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari.Ars Aurelia è da tempo impegnata nella valorizzazione dei giovani talenti e nella diffusione della musica colta in Sardegna e, grazie a una rete di intensa collaborazione, ha coinvolto attivamente nel progetto la Cooperativa Teatro e/o Musica, l’associazione Contrapunctum e l’associazione di volontariato San Domenico Caniga. I biglietti sono acquistabili al botteghino del Teatro Verdi oppure in rete attraverso la biglietteria on line della Cooperativa Teatro e/o Musica. Per informazioni contattare [email protected].




Danza a Sassari, trionfo al Verdi per il “Don Quixote” di DanSoul

Il grande successo a teatro porta la firma di Sharon Podesva: “Per me presentare questi capolavori al pubblico sardo è una vera missione”

De Serra: “Parte da questo palcoscenico la mia affermazione internazionale”

SASSARI. Don Quixote come grande balletto. Don Quixote come pubblico delle grandi occasioni. Don Quixote come applausi scroscianti. E anche a Sassari l’opera del 1869 di Marius Pepita ispirata al romanzo di Miguel de Cervantes, presentata lunedì (23 giugno) al Verdi nel riadattamento di Sharon Podesva, è stata un tripudio di virtuosismi, raffinatezza, colori e tecnica accademica, con un grande protagonista come Angelo De Serra nel ruolo di Basilio al fianco di una bravissima Martina Fancellu nella rappresentazione di Kitri.

L’opera racconta in tre atti un episodio delle avventure dell’hidalgo Don Quixote e del suo fidato Sancho Panza, che aiutano Basilio e Kitri a coronare il loro sogno d’amore. In un crescendo di emozioni, le movenze leggiadre degli interpreti hanno abbracciato le passionali sonorità delle danze spagnole, accompagnate da un fragoroso battito di mani da parte degli spettatori a ogni cambio di scena.

«È un balletto divertentissimo, pieno di virtuosismi, pieno di calore – ha affermato la direttrice artistica Podesva –, proponendolo volevo far conoscere al pubblico la gioia della danza classica e quanto possa essere gradevole una serata così. Non tutti sanno quanto lavoro c’è dietro. Ma portarlo a teatro a Sassari è per me una missione, perché si tratta di capolavori che non devono andare perduti».

Un radioso Angelo De Serra, portento della danza cresciuto alla scuola di Podesva e oggi solista alla Complexions Contemporary Ballet di New York, ha mostrato tutto il suo entusiasmo nel tornare a esibirsi nella sua città: «Sono felicissimo e fiero di essere arrivato in America in una delle più importanti compagnie a livello mondiale, e oggi la mia vita è completamente cambiata – ha spiegato il ballerino –. Non pensavo di arrivare così lontano e lo devo soprattutto a Sharon, che è degna erede di Jaguse Vrankova. Per questo è sempre un piacere per me ritornare su questo palco, circondato da persone che mi conoscono, che vengono per supportare me e tutti i componenti della DanSoul».

Ora Angelo tornerà a New York per le prove della Complexion in vista di una tournée ad Aspen in Colorado e Santa Fe in Nuovo Messico, per poi spostarsi in Germania per una settimana di spettacoli e quindi buttarsi a capofitto in una nuova stagione costellata di appuntamenti.

Sono tanti i giovani talenti creati dalla DanSoul Studio che hanno trovato spazio nelle migliori accademie internazionali e calcato palcoscenici prestigiosi. Per questo la scuola ha ideato il progetto «Il talento torna a casa» sostenuto dalla Fondazione di Sardegna, che punta a rafforzare il legame tra l’isola e il mondo della danza creando un ciclo virtuoso che unisce formazione, esperienza professionale e visibilità, con il fine di creare un’opportunità di ritorno a Sassari per questi bravi artisti, facendo conoscere al territorio la loro storia e la loro esperienza con l’obiettivo di ispirare le future generazioni.




Danza a Sassari, lunedì al Teatro Verdi il “Don Quixote” di DanSoul

Il 23 giugno Sharon Podesva presenta il balletto tratto dal capolavoro di Miguel Cervantes: saranno protagonisti Angelo De Serra e Martina Fancellu

Lunedì 23 giugno, alle 20.30, al Teatro Verdi di Sassari, la DanSoul Studio diretta da Sharon Podesva propone uno dei grandi classici del balletto: il “Don Quixote”,un’opera del 1869 tratta dall’omonimo capolavoro letterario di Miguel de Cervantes, che racconta le avventure cavalleresche dell’hidalgo Don Quixote e del suo scudiero Sancho Panza.

Angelo De Serra

Grande protagonista dell’evento sarà Angelo De Serra, talento sassarese cresciuto artisticamente sotto la guida di Podesva, e oggi solista nella Complexions Ballet di New York, compagnia di danza di fama mondiale.

Al suo fianco Martina Fancellu, ammessa ai corsi intensivi dell’English National Ballet e dell’European School of ballet, e protagonista del videoclip musicale «Arbore Femina » della cantante Ilenia Romano, selezionato per il prestigioso Premio Bindi.

La storia di Don Quixote è quella di un personaggio che, affascinato dalle letture cavalleresche del medioevo, decide di farsi cavaliere errante e di combattere numerose battaglie in onore della sua amata Dulcinea. Nel balletto incontra la figlia dell’oste, la bella Kitri, alla quale fornirà tutto l’aiuto per coronare il suo sogno d’amore con il barbiere Basilio. Il tutto fra sonorità e virtuosismi tipici delle danze spagnole.

Martina Fancellu

La raffinatezza dello spettacolo sarà un’ulteriore frutto dell’eredità lasciata artistica lasciata da Jaguse Vrankova, Cavaliere d’Arte e prima ballerina del Teatro nazionale di Praga, che negli anni ’70 fondò a Sassari la prima scuola di danza classica in Sardegna riconosciuta dal Ministero della Pubblica Istruzione come un’eccellenza della formazione.

Un’eredità che è stata acquisita da sua nipote Sharon, unica in Sardegna a detenere il titolo di American Ballet Theatre (ABT) Certified Teacher e unica insegnante in Italia con la qualifica di Master Trainer Scienza in Danza per la preparazione atletica dei danzatori. Grazie al suo impegno, i giovani talenti sardi spesso hanno trovato spazio nelle migliori accademie internazionali e calcato i palcoscenici più prestigiosi. Tra questi spiccano Angelo De Serra, che si esibirà lunedì al Verdi, ed Elena Idini, protagonista del musical di Broadway “Anastasia” in tour in tutta Italia. Lo spettacolo è parte del progetto «Il talento torna a casa» sostenuto dalla Fondazione di Sardegna. Un progetto che punta a rafforzare il legame tra l’isola e il mondo della danza creando un ciclo virtuoso che unisce formazione, esperienza professionale e visibilità. L’iniziativa ha il fine di creare un’opportunità di ritorno a Sassari per questi talenti, facendo conoscere al territorio la loro storia e la loro esperienza al fine di ispirare le future generazioni. Per info e prenotazioni contattare il numero 3405204476.




Harry Allen incanta il Teatro Verdi di Sassari

Sold out per il grande sassofonista americano, che non ha deluso le aspettative ricevendo un’ovazione da star

L’evento ha inaugurato la sezione Jazz del Festival Internazionale Contrasti 2025 – “Spring Edition”

SASSARI. Un successo travolgente e una ovazione da star per il jazzista Harry Allen in trasferta a Sassari all’apertura del suo tour europeo. Il grande sassofonista americano si è esibito tra applausi scroscianti nel foyer del Teatro Verdi completamente esaurito, per un evento di risonanza internazionale che è parte della sezione Jazz del Festival Contrasti 2025 – “Spring Edition”.

Allen ha mostrato una padronanza tecnica e una passionalità ineguagliabile, in perfetta sinergia con un trio italiano di straordinario talento, formato dal chitarrista Simone Faedda, dal contrabbassista Emanuele Valente e dal batterista Bruno Brozzu. Il festival è organizzato dall’associazione culturale Contrapunctum in collaborazione con l’associazione Ars Aurelia e l’associazione culturale di volontariato San Domenico – Caniga.

«La scelta di Harry come protagonista d’apertura della kermesse si è rivelata vincente – ha affermato la direttrice artistica Laura Cocco –. La serata è stata un trionfo di eleganza e virtuosismo, con un musicista capace di dimostrare senza indugio perché sia considerato uno dei più grandi interpreti del sassofono jazz a livello mondiale. L’intesa con Faedda, Valente e Brozzu è stata palpabile, producendo un’atmosfera magica e coinvolgente, e gli spettatori hanno risposto dopo ogni brano. Il sold-out conferma ancora una volta la grande passione del pubblico sassarese per la musica di qualità. Siamo immensamente orgogliosi di aver ospitato un’icona jazz come Allen in una cornice storica tra le più rappresentative della città di Sassari – ha proseguito Laura Cocco –, la sinergia tra un artista di fama mondiale e i nostri eccezionali talenti ha creato una serata indimenticabile. Il calore e l’entusiasmo ricevuti sono la nostra più grande ricompensa e ci spingono a continuare a proporre eventi di questo livello».




Harry Allen in concerto a Sassari: al Verdi una leggenda del sassofono

Mercoledì 28 maggio il celebre sassofonista americano apre la sezione Jazz del Festival Internazionale Contrasti 2025 – “Spring Edition”

SASSARI. Harry Allen ha scelto Sassari come punto di partenza del suo nuovo tour europeo: mercoledì 28 maggio alle 19.30, al Teatro Verdi andrà in scena il concerto del grande sassofonista americano, riconosciuto a livello mondiale come uno dei maggiori interpreti contemporanei del sassofono tenore. Una vera leggenda vivente del jazz, che promette di regalare al pubblico sardo una serata di elegante intensità musicale.

L’evento d’eccezione inaugura la programmazione Jazz “Spring Edition” del Festival Internazionale Contrasti 2025, organizzato dall’associazione culturale Contrapunctum in collaborazione con Ars Aurelia e l’associazione culturale di volontariato San Domenico – Caniga. L’iniziativa è sostenuta dalla Fondazione di Sardegna.

Il concerto rappresenta un’opportunità imperdibile per il pubblico sardo di ascoltare dal vivo artisti di fama internazionale. Ad accompagnare Allen sul palco sarà un trio di musicisti di straordinaria bravura. Alla chitarra si esibirà Simone Faedda, artista portotorrese di grande sensibilità che vanta collaborazioni internazionali e una discografia di rilievo. Nel 2020 ha inciso proprio con Allen l’album Watering The Roots, pubblicato da GAC Records, a testimonianza di una solida intesa artistica.

Al contrabbasso Emanuele Valente, musicista di origini molisane, versatile e molto apprezzato. Ha collaborato con grandi nomi come Scott Hamilton, Samara Joy e Pasquale Grasso. A completare il quartetto alla batteria è Bruno Brozzu, un talento sassarese garanzia di una ritmica solida e precisa, ricca di gusto e nuance.

Nato nel 1966 a Washington DC, Harry Allen è un artista discografico degli Swing Bros con oltre settanta album come leader e numerosi altri da session man. Ha vinto tre Gold Disc Award, e il suo album Tenors Anyone? ha ottenuto sia il Gold Disc Award che il New Star Award. Le sue pubblicazioni sono state spesso ai vertici delle classifiche di Swing Journal Magazine e Jazz Journal International.

“The big Harry” ha calcato i palchi di festival e jazz club in tutto il mondo, con tournée regolari negli Stati Uniti, in Europa e in Asia. Ha collaborato con nomi iconici come Rosemary Clooney, Ray Brown, Hank Jones, Scott Hamilton, Kenny Burrell, John e Bucky Pizzarelli, Tony Bennett, Sheryl Crow, James Taylor, e molti altri.

Michael Bailey lo ha definito “il Frank Sinatra del sax tenore”, un maestro degli standard, mentre il critico britannico Dave Gelly lo considera uno dei più importanti sassofonisti tenore swing viventi.

L’ingresso è gratuito ma i posti sono limitati. Per info e prenotazioni contattare [email protected] o il numero 393/4632959.




Sabato al Verdi di Sassari i ‘poeti della danza’ Riva & Repele con Parvaneh Scharafali

La produzione Daniele Cipriani Entertainment chiude il festival “Corpi in movimento” con “Dear son”, una riflessione in chiave tersicorea sugli orrori della guerra

Le immagini coreografiche sono ispirate agli scatti di David Pratt

SASSARI. Sabato 2 novembre il festival della danza d’autore “Corpi in movimento” chiude in bellezza al Teatro Verdi di Sassari, dove alle 20.30 Daniele Cipriani Entertainment presenta in prima regionale, dopo l’anteprima alla Nid Platform, lo spettacolo “Dear son, caro figlio” portato in scena dal duo Riva&Repele con la partecipazione straordinaria della danzatrice Parvaneh Scharafali.

Lo spettacolo racconta (in 50 minuti) una storia di separazione, speranza e memoria che trascende le barriere del tempo e dello spazio: quella di una famiglia composta da madre e padre e da un figlio costretto a partire per la guerra, offrendo una riflessione sul passato, sul presente e sul futuro che la sofferenza spinge a mescolare e a confondere nei ricordi.

Riva&Repele è un sodalizio artistico fondato nel 2020 a Ginevra dall’italiano Simone Repele e dallo statunitense Sasha Riva, definiti dalla critica come i “poeti della danza” per la loro capacità di emozionare pennellando immagini in movimento con una gestualità potente e un vocabolario stilistico che spazia con maestria dal neoclassico al contemporaneo. Il duo si esibisce attivamente in Italia, Spagna, Kazakistan, Germania, Svizzera, Francia e Paesi Bassi, e nei loro progetti futuri c’è spazio in diverse compagnie internazionali, tra cui l’Opera di Roma, il Balletto di Stoccarda, il Teatro Massimo di Palermo e il Balletto di Augusta.

In Italia collaborano con l’agenzia Daniele Cipriani Entertainment, una tra le più rinomate a livello nazionale e molto legata al festival sassarese. In “Dear son” è sbocciata la felice collaborazione con Parvaneh Scharafali, danzatrice dal talento straordinario nata a Teheran e cresciuta a Francoforte, che si è già esibita in quasi tutti i principali teatri del mondo, tra cui l’Opéra Garnier di Parigi, il Mariinsky di San Pietroburgo, il Bolshoi di Mosca, il Lincoln Center, il BAM e lo Shed di New York, l’OperaHouse di Sydney, La Fenice di Venezia.

Tre grandi professionisti porteranno a Sassari un’esperienza artistica che invita il pubblico a riflettere sulla fragilità della vita e sulla forza degli affetti nei momenti più bui della storia, in una società contemporanea segnata dalla persistenza dei conflitti. Le coreografie si ispirano agli scatti di David Pratt e ad altre opere immortali che documentano le atrocità della vita in tempo di guerra riuscendo a dare voce a chi soffre, come la “Libertà che guida il popolo” e “La libertà o la morte” di Eugene Delacroix, “I bambini della guerra” di Kate Kollowitz, “Il funerale a Ornans” di Gustave Courbet.

Il Festival della danza d’Autore “Corpi in movimento” è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari con il sostegno del Mic, della Regione Sardegna, Fondazione di Sardegna, Fondazione Alghero, e i comuni di Sassari, Alghero e Ittireddu, il Baretto eventi di Porto Ferro e il Teatro Verdi di Sassari. Per maggiori informazioni contattare Danzeventi al numero 3406517531 o per email all’indirizzo [email protected].




Sassari, Germaine Acogny strega il palcoscenico del Verdi

La “leonessa” della danza moderna africana ha proposto in prima europea uno spettacolo carico di suggestioni e significati profondi dedicato agli antenati

L’assessora Puggioni le ha conferito una targa della Città di Sassari

SASSARI. “Ascolta la voce dell’acqua, la voce del fuoco, ascolta nel vento il cespuglio che singhiozza: è il respiro degli antenati”. Le parole di una poesia al Teatro Verdi di Sassari scandiscono il ritmo di una danza ancestrale. La voce è quella di Germaine Acogny, 84 anni, Leone d’Oro alla Carriera alla Biennale di Venezia 2021 e una vera leonessa dell’arte tersicorea, madre della danza moderna e contemporanea africana. E sul palcoscenico del Politeama è magia. Lo sviluppo coreutico si amalgama alle movenze di un rito ancestrale dove ogni elemento è una potente rappresentazione simbolica intrisa di misticismo. La dimensione è onirica, tra vapori di fumo che la suggestione trasforma in figure medianiche che si innalzano e dissolvono verso il cielo.

La danza diventa un rituale stregato, per dare vita a uno spettacolo unico e irripetibile, “Hommage aux ancetres” (omaggio agli antenati), che grazie al festival “Corpi in movimento” è arrivato in Sardegna nel weekend in prima europea assoluta.

Una polvere magica ha tratteggiato un cerchio per delimitare lo spazio di contatto tra il mondo spirituale e quello materiale, e rappresentare la dimensione della danza, che in Africa, proprio come in Sardegna, ha trovato le sue massime espressioni nel ballo rotondo di gruppo. Un cuscino raffigura un neonato, simbolo di rinascita e reincarnazione, e tutto si ricopre di un tappeto di petali di rosa rossi e bianchi.

Infine arriva l’ultimo elemento, il più inquietante, la maschera: è la morte, che non ha mai il sopravvento perché la reincarnazione ripete il ciclo vitale all’infinito.

Lo spettacolo, applauditissimo, è un condensato di significati profondi e di emozioni, e Acogny afferma che quando balla sa di non essere sola, ma accompagnata dagli antenati a cui ha dedicato questo importante lavoro della maturità con la sua Ecole des Sables (la scuola sulla sabbia).

La grande maestra e coreografa franco-senegalese, a fine performance ha ricevuto una targa commemorativa a nome della Città di Sassari dalle mani dell’assessora alla Cultura Nicoletta Puggioni, al fianco dell’effervescente presentatrice Monica Lubinu e della direttrice di Danzeventi, Lucia Cau.

Subito dopo, la serata è proseguita con un vivace talk nel quale Germaine si è intrattenuta a dialogare con Lubinu e a confrontarsi con la coreografa sassarese Livia Lepri, sul palco in rappresentanza del mondo coreutico italiano. Quindi a rispondere alle domande del pubblico.

«Stasera penso di aver assistito a un quadro in movimento – ha affermato Lepri con evidente emozione – a un’opera d’arte che ha fuso la vita e le persone che non abbiamo più vicino ma che ci sono sempre. Ha fuso le nostre radici, la multimedialità, una musica stupenda, la poesia, la gentilezza, la bellezza, di cui molti in questo momento hanno un grande bisogno». Prima del saluto conclusivo Germaine Acogny ha trascinato la platea in un ultimo ballo di gruppo che ha portato gli spettatori a riversarsi in piedi sotto il palcoscenico.

Il prossimo appuntamento di “Corpi in movimento” sarà il 26 ottobre in Sala Estemporada a Sassari con l’Albanian Dance Theatre che presenta “Shkundem”. Il Festival della danza d’Autore è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari con il sostegno del Mic, della Regione Sardegna, Fondazione di Sardegna, Fondazione Alghero, e i comuni di Sassari, Alghero e Ittireddu, il Baretto eventi di Porto Ferro e il Teatro Verdi di Sassari. Per maggiori informazioni contattare Danzeventi al numero 3406517531 o per email all’indirizzo [email protected].