Il Leone D’Oro Germaine Acogny sabato al Verdi di Sassari

Il 12 ottobre la straordinaria icona della danza africana presenta “Hommage aux ancetres” in prima europea assoluta per il festival “Corpi in movimento”

A fine spettacolo il sindaco Mascia le conferirà una targa della Città di Sassari

SASSARI. Leone d’Oro alla Carriera alla Biennale di Venezia 2021, è considerata un’icona dell’arte tersicorea che ha saputo abbattere stereotipi e censure per diventare la madre africana della danza contemporanea. Germaine Acogny sabato 12 ottobre sarà al Teatro Verdi di Sassari, dove alle 20.30 si esibirà nello spettacolo “Hommage aux ancetres” (omaggio agli antenati) per il festival della danza d’autore “Corpi in movimento”.

La grande ballerina e coreografa franco-senegalese presenterà in prima nazionale ed europea un’opera in cui descrive l’importanza di rispettare gli avi e la necessità di essere in contatto con loro per farsi guidare e proteggere. Un atto d’amore verso i progenitori che trova il suo medium nella danza, attraverso un corpo che parla con grande sensibilità permettendo agli sguardi del pubblico di percepire la profonda connessione spirituale.

Classe 1944, Acogny si considera la reincarnazione di sua nonna Aloopho, sacerdotessa danzante Yoruba, da cui trae intima ispirazione per le creazioni coreutiche e per la singolare tecnica riconosciuta a livello internazionale. Non a caso il suo stile è considerato uno dei primi metodi codificati per preparare ballerine e ballerini alla danza africana contemporanea.

Nel 2004 la Acogny, con il marito Helmut Vogt, ha creato l’École des Sables (La scuola sulla sabbia), un centro internazionale di danze africane tradizionali e contemporanee che è divenuto un luogo di formazione e di scambio con danzatori provenienti da tutto il mondo. Così le espressività della danza tradizionali subsahariane, intrise di magie e suggestioni, hanno trovato mescolanza con le formule tersicoree occidentali.

Con i suoi ritmi e le movenze ancestrali, in “Hommage aux ancetres” Germaine evoca anzitutto il rapporto difficile con il padre che, divenuto cristiano, rompe nettamente il rapporto con la religione animista, entrando in contrasto con la madre Aloopho. L’eredità spirituale si spezza perché il genitore si rifiuta di trasmettere alla figlia questo antico potere della tradizione. Alla fine i conflitti con il padre si dissolvono. Ma per Germaine i morti non sono morti: sono nel vento, nei fiori, nell’acqua. Sono con noi. Lei crede fortemente che le storie di ognuno sopravvivano nei corpi, e che nella danza si possano esprimere le voci più arcane della propria terra, per comunicarne la cultura, la politica e l’identità. Alla fine dello spettacolo Germaine Acogny farà un talk con il pubblico del Verdi e il sindaco Giuseppe Mascia salirà sul palco per consegnarle una targa commemorativa della Città di Sassari.

Il Festival della danza d’Autore “Corpi in Movimento” è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari con il sostegno del Mic, della Regione Sardegna, Fondazione di Sardegna, Fondazione Alghero, e i comuni di Sassari, Alghero e Ittireddu, il Baretto eventi di Porto Ferro e il Teatro Verdi di Sassari. Per maggiori informazioni contattare Danzeventi al numero 3406517531 o per email all’indirizzo [email protected].




Al Verdi di Sassari successo trionfale per “Lo Schiaccianoci”

Sharon Podesva: «Il sogno mia nonna Jaguše Vrankova è realtà»

A dieci anni dalla scomparsa, la Dansoul Studio ha celebrato tra gli applausi la donna che da Praga portò la danza classica a Sassari

Tra i protagonisti Angelo De Serra, il danzatore sardo che ha conquistato l’America

SASSARI. Con “Lo Schiaccianoci” al Teatro Verdi l’atmosfera del Natale ritorna per magia in una notte di luglio attraverso uno spettacolo che, dovendo rappresentare un caloroso tributo a un’icona della danza classica nel decennale dalla scomparsa, diventa soprattutto un omaggio all’amore e alla passione per questa forma d’arte che Jaguse Vrankova ha lasciato in eredità alla città di Sassari. Un amore fatto di studio, passione, tecnica, e in particolar modo di disciplina e determinazione, la stessa che spinge a dare tutto come vuole Tersicore, la dea greca della danza: umiltà e impegno totale.

Un imprinting preso in carico con convinzione da Sharon Podesva, nipote di Vrankova, che continua a perseguire il sogno della nonna, quello di creare a Sassari una scuola di formazione per talenti a livello mondiale.

Grazie alla DanSoul il sogno può dirsi realizzato. Per “Lo Schiaccianoci” il pubblico è rimasto letteralmente estasiato. L’intero teatro di via Politeama, fra galleria, balconi e platea gremita, ha suggellato tra gli applausi uno spettacolo di oltre due ore e mezzo in cui coreografie, luci, effetti, costumi e movenze si sono fuse alla perfezione con le musiche sublimi di Ciaikovski. Nessun dettaglio è stato lasciato al caso.

Grande protagonista dell’evento è stato Angelo de Serra, un artista sassarese che ha conquistato l’America dopo essere entrato a far parte della prestigiosa Complexions Contemporary Ballet di New York. Ora è ritornato a danzare per il pubblico della sua città, omaggiando la memoria di Jaguse Vrankova non solo nello “Schiaccianoci”, ma in una speciale performance a fine serata.

Nel saluto conclusivo Sharon ha dichiarato che il sogno di sua nonna «continua a vivere in tutti gli artisti a cui ha trasmesso questo prezioso lascito, che si propaga di generazione in generazione». In un misto di gioia e commozione, la coreografa applauditissima ha menzionato gli altri suoi studenti che ora si stanno facendo onore oltremare come Elena Idini, danzatrice nella produzione italiana di Anastasia, alla quale Broadway ha ceduto i diritti. Poi Emma Lizza e Laura Coni, ammesse ai corsi intensivi dell’English National Ballet School in Gran Bretagna e della Dutch National Ballet Academy in Olanda.

Quindi Flavia Pisuttu, altra promettente allieva che all’età di soli undici anni è stata selezionata per il secondo corso per ballerini professionisti della Scuola di danza del Teatro dell’Opera di Roma, superando brillantemente l’audizione.

Tanti successi che già di per sé restituiscono orgoglio e soddisfazione a un’avventura iniziata negli anni Settanta, quando da prima ballerina del Teatro nazionale dell’Opera di Praga, Jaguse Vrankova aveva portato a Sassari le sue passioni, costituendo la prima e unica scuola di danza classica riconosciuta dal Ministero dell’istruzione.

«Quest’arte è capace di fornire scopo, di fare ardere la motivazione e di portare a esplorare se stessi – ha affermato Sharon dal palcoscenico –, ma regala anche situazioni meravigliose e di livello che, oltre alla bellezza e serietà dell’arte in sé, donano esperienze di vita e di confronto internazionale, aprendo mente e cuore».

Jaguse Vrankova da giovane



Sassari, al Verdi “Lo Schiaccianoci” omaggia Jaguše Vrankova

Il 2 luglio la Dansoul Studio di Sharon Podesva, nel decennale dalla scomparsa, celebra la donna che da Praga portò la danza classica a Sassari

Tra i protagonisti, in arrivo da New York il danzatore sassarese Angelo De Serra

SASSARI. A dieci anni dalla scomparsa della grande Jaguše Vrankova, punto di riferimento indiscusso per la danza classica a Sassari, uno speciale omaggio viene dedicato a questa artista straordinaria che fu prima ballerina del Teatro nazionale dell’Opera di Praga, e poi fondatrice in città della prima e unica scuola di settore riconosciuta dal Ministero della Pubblica istruzione. Martedì 2 luglio alle 20.30 al Teatro Verdi di Sassari, la scuola di danza classica Dansoul Studio diretta da Sharon Podesva, nipote della Vrankova, porta in scena l’intero balletto de “Lo schiaccianoci” di Ciaikovski, con la partecipazione straordinaria di Angelo De Serra, portando idealmente a compimento quello che era il sogno della nonna: quello di creare a Sassari una scuola di formazione per futuri grandi professionisti a livello mondiale.

Da giovane allievo di Sharon, Angelo ha varcato i gradini dei più importanti teatri del mondo fino a diventare membro effettivo della prestigiosa Complexions Contemporary Ballet di New York fondata da Dwight Rhoden e Desmond Richardson, composta da circa venti ballerini di danza classica e moderna.

Ora De Serra ritornerà a esibirsi per il pubblico sassarese omaggiando la memoria di Vrankova non solo con Lo Schiaccianoci, ma anche con una performance a fine serata in puro stile Complexions.

«Il cerchio si chiude nel momento in cui l’unione tra formazione e professione si compie, cioè quando gli ex allievi ormai affermati tornano a ballare nello spettacolo della loro maestra», ha affermato con orgoglio Sharon Podesva. Una soddisfazione amplificata dall’ulteriore partecipazione al balletto di Flavia Pisuttu, altra promettente allieva della DanSoul che quest’anno è stata ammessa al secondo corso per danzatori professionisti della Scuola di danza del Teatro dell’Opera di Roma, superando brillantemente l’audizione.

Jaguse Vrankova da giovane. In alto angelo De Serra

Jaguše Vrankova era nata nel 1933 nella Repubblica Ceca ed era sopravvissuta alla Seconda Guerra Mondiale in una città bombardata e poi invasa dai tedeschi, Praga. Carattere forte e volitivo, era severa e rigida allo stesso tempo, dotata di grande cultura e un’ironia tagliente. La guerra l’aveva profondamente segnata rafforzandone la determinazione a raggiungere i suoi obiettivi.

Si diplomò come Ballerina professionista al Conservatorio di danza e musica e, appena diciassettenne, entrò a far parte della Compagnia del Teatro Nazionale dell’Opera di Praga, scalandone i ranghi fino a divenire Prima ballerina. Arrivata in Sardegna negli anni Settanta aveva fondato la scuola di danza classica “Città di Sassari” e la “Tersicore”, la prima compagnia di danza sarda riconosciuta dal Ministero della Cultura.

Fu così che nel capoluogo turritano arrivò il magico mondo del balletto classico, facendo crescere generazioni di ballerine che hanno fatto strada come professioniste in compagnie e teatri a livello nazionale e internazionale e a loro volta hanno aperto scuole di danza. Le nipoti Sharon e Korin continuano il lavoro della nonna tramandandone l’eredità a generazioni di allievi.

“Lo schiaccianoci” era il balletto che Jaguše amava di più, immancabile rappresentazione ad ogni ricorrenza del Natale nei teatri dell’opera con una compagnia stabile. Inaugurato nel 1892 fu commissionato dal Teatro Mariinskij di San Pietroburgo e lì andò in scena il 18 dicembre dello stesso anno, prima scritto da Marius Petipa e poi completato dal suo assistente Lev lvanov. La trama prende spunto dal racconto fantastico di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann Nussknacker und Mausekonig, attraverso un riadattamento di Alexandre Dumas padre. Ai piccoli sono destinate le danze del divertissement del secondo atto che si svolge nel Regno dei Dolci.

La partitura musicale regala temi immortali fra i più belli della musica classica, che rimangono impressi nella memoria come la “Marcia” e il “Valzer dei fiocchi di neve” nel I Atto, il “Divertissement”, il celeberrimo “Valzer dei fiori” e il “Grand Pas de Deux” del II Atto.




Sassari, CasaCostruendo dà spettacolo al Teatro Verdi

Il 6 e 7 maggio si conclude il percorso che ha coinvolto cinquanta ragazze e ragazzi delle scuole superiori del nord Sardegna

SASSARI. Lunedì 6 e martedì 7 maggio, alle 21, al Teatro Verdi di Sassari si conclude il percorso della settima edizione di CasaCostruendo, con tre compagnie di danza che si esibiranno negli spettacoli “Mohabbat” di Afshin Varjavandi, “Gone Flowers” di Josè Reches e “Rosso” di Danilo Smedile. L’ingresso è libero e gratuito per ragazze e ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado.

Per tredici domeniche fulcro del progetto “CasaCostruendo – Oltre il Pregiudizio” è stata la Scuola di San Donato, che ha coinvolto cinquanta partecipanti, tra alunne e alunni di differenti scuole ed età, attraverso la collaborazione con Pro@Positiva APS.

L’iniziativa è stata fortemente voluta dalla dirigente di San Donato, Patrizia Mercuri, che ha intercettato il bando PerChiCrea di SIAE insieme alle associazioni partners Pro@Positiva e Music&Movie.

Oltre cento ore sono state dedicate a Danza, Teatro, Canto, Lingua dei segni, Mindfulness, Empatia ed Educazione civica, e ai laboratori guidati da Lory Warner, Pina Ballore, Fabrizio Sanna, Paola Dessì, Letizia Tedde, Maria Francesca Fantato e Simonetta Fara.

«Il progetto impegna a una frequenza in giorni festivi e il fatto che i ragazzi abbiano voluto comunque partecipare significa che va incontro alle loro passioni ed attitudini – ha affermato Mercuri –. Tali percorsi si dovrebbero sempre ricercare per lo sviluppo del benessere a scuola. Ringrazio i professionisti che si sono impegnati nell’azione formativa».

Grande la soddisfazione di Pina Ballore, che ha avuto il ruolo di docente di mindfulness: «Trascorrere delle ore con ragazze e ragazzi di etnie, culture ed esperienze diverse è arricchente e stimolante, sono infinitamente grata a loro per avermi dato questa opportunità di crescita».

Lory Warner, impegnata negli insegnamenti della danza, si è detta entusiasta: «Sono molto contenta di lavorare con questo gioioso gruppo così multietnico, un gruppo ricco di grande ritmo nel corpo e nell’anima».

L’insegnante di LIS, Simonetta Fara, ha rimarcato l’importanza di conoscere una nuova lingua e il mondo della sordità in tutte le sfaccettature: «Così ragazzi e ragazze possono capire la vera inclusione della disabilità, qualunque essa sia».

L’esito scenico del gruppo di giovani di CasaCostruendo si terrà domenica 5 maggio, alle 19.30, nella sala teatrale della Chiesa San Pio X di Li Punti. Il progetto è coordinato da Roberto Manca insieme a Roberta Marongiu. Per info contattare il 3401846468




Al Verdi di Sassari “Mastros de Arte” in nome della solidarietà

Il 2 marzo tanti esponenti del panorama musicale sardo uniti per aiutare una famiglia danneggiata da un incendio

Tra i numerosissimi artisti presenti ci saranno i Bertas, Maria Giovanna Cherchi, Soleandro, Maria Luisa Congiu e gli Istentales

SASSARI. Mettere insieme il fior fiore degli cantanti sardi non è difficile quando occorre dare una mano a chi si trova in difficoltà. Nasce così “Mastros de Arte”, una grande serata musicale che sabato 2 marzo, dalle 17 in poi, a ingresso non stop, porterà sul palco del Teatro Verdi di Sassari i migliori esponenti del panorama musicale isolano.

La serata sarà presenta da Antonio Fresi con la partecipazione di Alberto Cocco. Tra solisti, gruppi e cori polifonici si esibiranno i Bertas, Maria Giovanna Cherchi, Soleandro, Maria Luisa Congiu, Istentales, Cecilia Concas, Tenores di Bitti, Annamaria Piredda, Enzo Mugoni, Lucia Budroni, Gian Mario Virdis, Giusy Pischedda, Claudio Caggiari, Viola Porqueddu, Mario Donato Vinci, Pietro Sanna, Perpetuus Motus, Fiore Nero, Creuza de Ma, Coro di Usini, Plifonica Santa Croce Sorso, Coro Caras, Coro Spirito Gioioso, Coro Amici del canto sardo, Joyful Soul Ensemble, Movin’on Up Gospel Choir.

L’evento musicale benefico di “artisti uniti per la solidarietà” è finalizzato a raccogliere fondi per sostenere una famiglia sassarese la cui abitazione, il 31 dicembre scorso, ha subito danni ingenti alla propria abitazione a causa di un incendio. I proventi, derivanti dalla vendita dei biglietti e delle donazioni, saranno destinati alla ricostruzione della vita di questa famiglia. L’iniziativa è organizzata dal Coro Spirito Gioioso di Sassari in collaborazione con il Teatro Verdi e tutti gli artisti presenti. Per info e prenotazioni contattare il numero 3495109176 o 3463812002.




Al Verdi di Sassari “Mastros de Arte” in nome della solidarietà

Il 2 marzo tanti esponenti del panorama musicale sardo uniti per aiutare una famiglia danneggiata da un incendio

SASSARI. Mettere insieme il fior fiore degli cantanti sardi non è difficile quando occorre dare una mano a chi si trova in difficoltà. Nasce così “Mastros de Arte”, una grande serata musicale che sabato 2 marzo, dalle 17 in poi, a ingresso non stop, porterà sul palco del Teatro Verdi di Sassari i migliori esponenti del panorama musicale isolano.

La serata sarà presenta da Antonio Fresi con la partecipazione di Alberto Cocco. Tra solisti, gruppi e cori polifonici si esibiranno i Bertas, Maria Giovanna Cherchi, Soleandro, Maria Luisa Congiu, Istentales, Cecilia Concas, Tenores di Bitti, Annamaria Piredda, Enzo Mugoni, Lucia Budroni, Gian Mario Virdis, Giusy Pischedda, Claudio Caggiari, Viola Porqueddu, Mario Donato Vinci, Pietro Sanna, Perpetuus Motus, Fiore Nero, Creuza de Ma, Coro di Usini, Plifonica Santa Croce Sorso, Coro Caras, Coro Spirito Gioioso, Coro Amici del canto sardo, Joyful Soul Ensemble, Movin’on Up Gospel Choir.

L’evento musicale benefico di “artisti uniti per la solidarietà” è finalizzato a raccogliere fondi per sostenere una famiglia sassarese la cui abitazione, il 31 dicembre scorso, ha subito danni ingenti alla propria abitazione a causa di un incendio. I proventi, derivanti dalla vendita dei biglietti e delle donazioni, saranno destinati alla ricostruzione della vita di questa famiglia. L’iniziativa è organizzata dal coro Spirito Gioioso di Sassari in collaborazione con il Teatro Verdi e tutti gli artisti presenti. Per info e prenotazioni contattare il numero 3495109176 o 3463812002.




La danza primordiale di “Karrasekare” ammalia il Teatro Verdi di Sassari

La performance d’impatto traduce nelle coreografie lo studio sui carnevali sardi e baschi e la sensibilità fluida del teatro emergente

SASSARI. Oltre quattro minuti di applausi al Teatro Verdi di Sassari per la prima sarda di “Karrasekare”, il nuovo spettacolo della compagnia Igor X Moreno, che nei giorni scorsi ha ammaliato gli spettatori, numerosissimi, emozionati e talvolta spiazzati da una performance originale e inaspettata.

L’opera ha reso palpabile la dimensione originaria e l’energia primordiale dei carnevali sardi e baschi portata in scena dai sette danzatori sul palcoscenico e filtrata dalla dimensione queer. In uno scorrere fluido di catarsi come quella ispirata al carnevale di Bosa, carnalità, momenti d’insieme selvaggi e di forte impatto, hanno attraversato le coreografie create da Igor Urzelai Hernando e Moreno Solinas. “Karrasekare” ha presentato un’ipotesi di inclusività e di libertà, colpendo lo stomaco dei presenti attraverso i corpi dei ballerini che agiscono, spesso in totale nudità, come strumenti al servizio del pubblico.

Una enorme “coperta”, evocatrice di un paesaggio primigenio simile a una distesa di neve, è stata il terreno su cui i performer hanno agito, prima che divenisse una sorta di nuvola o pietra scura che, sospesa, incombe sul pianeta. Da questa arriva infine la pioggia che, bagnando il mondo, suggerisce la rigenerazione, la metamorfosi delle stagioni e degli stessi destini umani.

La suggestione di un ciclo della natura, destinato a ripetersi, ha investito il pubblico con la potenza delle immagini, semplici ma profonde. Come quelle dettate dai costumi e dalle maschere, animali e non, “abitati” in un crescendo vertiginoso di emozioni che mette in un angolo ogni discorso intellettuale per lasciare campo libero alla dimensione fisica e agli istinti. Dando così evidenza alle intenzioni dei creatori di “Karrasekare”, lavoro la cui genesi è durata più di tre anni.

L’evento ha debuttato con grande successo la scorsa settimana al Festival Romaeuropa e, dopo la data sassarese, arriverà per un’altra replica al Ten di Nuoro il 12 novembre 2023 alle 19. Sono le prime repliche di un lavoro che, dal 2024, circuiterà in tutta Europa toccando le piazze di Cambridge, Londra, Rijeka/Fiume (Croazia), Manchester, Parigi, Den Bosch nei Paesi Bassi e Aarhus in Danimarca.

Oltre alla regia e alla coreografia di Igor e Moreno, il cast può contare su un ensemble di spessore internazionale a partire dagli interpreti Marcella Mancini, Alessio Rundeddu, Matteo Sedda, Giulia Vacca, Margherita Elliot, Igor e Moreno. La consulenza drammaturgica è di Simon Ellis, le musiche originali e il sound design di Edoardo Robert Elliot, la scenografia e i costumi di KasperSophie (Kasper Hansen e Sophie Bellin-Hansen), le luci di Joshie Harriette, il coordinamento tecnico di Edoardo Robert Elliot, project producer Davide Pisano; amministrazione Anna Paola Della Chiesa.

Prodotto da S’ALA e The Place, lo spettacolo include anche, come co-produttori, Theatre De La Ville, Fuorimargine, Romaeuropa, Bora Bora e Theaterfestival Boulevard, in collaborazione con Toscana Terra Accogliente (con residenze a Anghiari Dance Hub e Armunia, e co-finanziamento di Fabbrica Europa).

A supportare l’Istituto Italiano di Cultura di Londra e di NID Platform, del sostegno di MiC – Ministero della Cultura, della Regione Sardegna, Fondazione di Sardegna, e dello sponsor di Viale srl.

La compagnia Igor X Moreno, che firma dei lavori creati da Igor Urzelai Hernando e Moreno Solinas, è nata nel 2012 a Londra per poi trasferirsi a Sassari nel 2019 quando i due coreografi hanno assunto la direzione artistica della compagnia di produzione S’ALA. Le loro produzioni sono state rappresentate non solo in Europa ma anche in Nord e Sud America, in Africa e in Asia. Tra i riconoscimenti ottenuti il Rudolf Laban Award, le nomination per i National Dance Awards e i Total Theatre Awards. I loro lavori sono stati selezionati per Aerowaves (2011, 2013 e 2015), la NID Platform, la British Council Showcase e la British Dance Edition.




Danza a Sassari, al Verdi il “Karrasekare” di Igor X Moreno

Il 9 novembre al Teatro Verdi va in scena in prima regionale dopo il debutto con successo al Festival Romaeuropa: un confronto tra i carnevali sardi e baschi per indagare antichi rituali e dar vita a nuove identità nel segno dell’arte coreutica

SASSARI. Una coreografia ispirata ai carnevali sardi e baschi, da quelli di Gavoi e Lula fino a Zubieta e Lanz, che indaga i rituali pre-cristiani del solstizio di primavera e si proietta nel futuro per dare voce a identità libere, fluide, queer. Giovedì 9 novembre, alle 21, al Teatro Verdi di Sassari andrà in scena “Karrasekare”, l’ultima creazione della compagnia sassarese Igor X Moreno, che sarà presentata in prima regionale dopo aver debuttato con successo al Festival Romaeuropa. La performance si avvale della cornice teatrale per sfruttare l’energia primitiva della sagra e far emergere l’azzardo vitale della combinazione di danza, canti ed ebbrezza, e quindi della vertigine provocata dallo stare insieme.

Prodotto da S’ALA e The Place, “Karrasekare” annovera anche, come co-produttori, Theatre De La Ville, Fuorimargine, Romaeuropa, Bora Bora e Theaterfestival Boulevard, in collaborazione con Toscana Terra Accogliente (con residenze a Anghiari Dance Hub e Armunia, e co-finanziamento di Fabbrica Europa).

Si avvale inoltre del supporto dell’Istituto Italiano di Cultura di Londra e di NID Platform, del sostegno di MiC – Ministero della Cultura, della Regione Sardegna, Fondazione di Sardegna, e dello sponsor di Viale srl.

La regia e le coreografie sono di Moreno Solinas e Igor Urzelai Hernando, la direzione prove di Margherita Elliot, con gli interpreti Marcella Mancini, Alessio Rundeddu, Matteo Sedda, Giulia Vacca, Margherita Elliot, Igor e Moreno.

Il lavoro è stato sviluppato nello spazio di S’ALA, dove la compagnia ha anche lavorato sul ballo sardo con Angela Mela, maestra del gruppo folk Gurusele del capoluogo turritano. La consulenza drammaturgica è di Simon Ellis, le musiche originali e il sound design di Edoardo Robert Elliot, la scenografia e i costumi di KasperSophie, le luci di Joshie Harriette, il coordinamento tecnico di Edoardo Robert Elliot, project producer Davide Pisano; amministrazione Anna Paola Della Chiesa.

“Karrasekare” nasce in Sardegna e si avvale di un cast internazionale a tutti i livelli, dai performer al sound design e ai costumi, riflettendo così il lungo lavoro di ricerca iniziato nel 2019, portato oltre i confini dell’isola attraverso alcune residenze nel Regno Unito, in Croazia e Danimarca.

La vocazione europea proseguirà nella tournée che dal 2024 attraverserà le maggiori piazze del Vecchio Continente come Cambridge, Londra, Rijeka/Fiume (Croazia), Manchester, Parigi, Den Bosch nei Paesi Bassi e Aarhus in Danimarca. La prossima data sarda invece sarà il 12 novembre 2023 al TEN di Nuoro.

La compagnia Igor X Moreno, che firma dei lavori creati da Igor Urzelai Hernando e Moreno Solinas, è nata nel 2012 a Londra per poi trasferirsi a Sassari nel 2019 quando i due coreografi hanno assunto la direzione artistica della compagnia di produzione S’ALA. Le loro produzioni sono state rappresentate non solo in Europa ma anche in Nord e Sud America, in Africa e in Asia. Tra i riconoscimenti ottenuti il Rudolf Laban Award, le nomination per i National Dance Awards e i Total Theatre Awards. I loro lavori sono stati selezionati per Aerowaves (2011, 2013 e 2015), la NID Platform, la British Council Showcase e la British Dance Edition.




Danza al Teatro Verdi, quando a parlare è il corpo: “Sound Silence” a Sassari in prima assoluta

Dedicato ai non udenti lo spettacolo proposto in città da ResExtensa in coproduzione con Danzeventi

Applausi anche per “Behind you” della Opus Ballet

SASSARI. Uno spettacolo nato per narrare con il corpo ciò che l’udito non può sentire: “Sound Silence – Partitura in Versi”, coprodotto dalla compagnia pugliese ResExtensa insieme a Danzeventi di Sassari, è stato presentato sabato (30 settembre) in prima assoluta al Teatro Verdi di Sassari.

«Sono molto emozionata per questo lavoro, felice che nasca qui – ha dichiarato Elisa Barucchieri, che ha ideato e diretto lo sviluppo delle coreografie -. È un progetto speciale che aveva bisogno di un luogo speciale per nascere e prendere forma, perché scaturisce da poesie e racconti di una donna grandiosa, Marilena Abbatepaolo, non udente a causa di una malattia degenerativa. Partire con una collaborazione importante e forte come quella con Danzeventi per me è stato bellissimo, e mi ha permesso di lavorare con la delicatezza necessaria».

La composizione portata in scena da Fabiana Mangialardi ha mostrato come le vibrazioni del mondo e del cuore siano più forti del semplice suono e siano in grado di urlare di andare avanti, di avere fiducia e di credere. I movimenti hanno segnato il tentativo ben riuscito di mettere in corpo una possibile narrazione sul sentire diverso, in cui non si percepisce solo attraverso la membrana dell’orecchio ma piuttosto dalla membrana della pelle, per sentire le emozioni e le vibrazioni vere.

«È stato difficile sviluppare queste sottigliezze soprattutto per una questione di rispetto – ha dichiarato Barucchieri – e perché è sempre difficile immedesimarsi in qualcun altro, ancor di più quando ci si trova di fronte a un limite fisico invalicabile. È stato un viaggio emozionante, utile per capire non solo l’importanza del dono dell’udito, ma anche la vera capacità di ascoltare gli altri e se stessi». Lo spettacolo sarà replicato a Bari nelle prossime settimane.

ResExtensa ha proposto un altro lavoro di forte impatto emotivo, “Puzzle”, un progetto di ricerca ideato e diretto da Elisa Barucchieri traendo ispirazione dalle opere di Calvino, eseguito dai danzatori e creatori Fabiana Mangialardi e Moreno Guadalupi. Nell’opera sono stati centrali la sfida dell’incastro con l’altro per riporta l’interesse verso il corpo e il movimento in due.

La compagnia toscana Opus Ballet ha invece presentato“Behind you”, interpretato da Gaia Mondini e Frederic Zoungla per le coreografie di Adriano Bolognino, un lavoro intenso e drammatico in cui tutto, dai gesti ai costumi, ha cercato di approfondire gli aspetti emozionali dell’inverno, cercando di individuarne i colori anche sotto un candido manto di neve, e indagandone la trasposizione in forma di stato d’animo.

Il prossimo appuntamento del festival si terrà l’8 ottobre ancora una voltaal Teatro Verdi di Sassari, dove si esibiranno il Gruppo e-motion in “Small Living Place” e Ariella Vidach – AIEP in “Virtual Touch&Trail”.

Il festival “Corpi in movimento – XX edizione” è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari con il sostegno del Mic, della Regione Sardegna, Fondazione di Sardegna e Fondazione Alghero, dei comuni di Alghero, Ittireddu e Sennori, e il Baretto eventi di Porto Ferro. Per maggiori informazioni visionare il sito www.danzeventi.com, oppure contattare [email protected] o il numero 340 6517531.




Sassari, al Teatro Verdi la danza d’autore di Opus Ballet, ResExtensa e Danzeventi

Sabato sera il palcoscenico di via Politeama accoglie tre intensi spettacoli del festival “Corpi in movimento”

SASSARI. Sabato 30 settembre alle 20.30, il festival della danza d’autore “Corpi in movimento” approda al Teatro Verdi di Sassari con tre compagnie per tre intensi spettacoli: in arrivo dalla Toscana, la Opus Ballet si esibirà in “Behind you”, seguita daResExtensa che porterà in scena prima “Puzzle” e quindi “Partitura in Versi – The sound Silence”, quest’ultima in coproduzione con Danzeventi di Sassari, organizzatrice della manifestazione.

La serata prende il via con i danzatori Gaia Mondini e Frederic Zoungla che, per la Opus Ballet, interpretano “Behind you” con le coreografie di Adriano Bolognino. Il lavoro è un momento intenso e drammatico estratto da “White room” di Bolognino, una creazione che vuole approfondire gli aspetti emozionali dell’inverno, indagandone la trasposizione in forma di stato d’animo.

Le difficoltà della vita spesso ci consegnano una sfida sotto diverse forme, ridisegnando i contorni delle paure quotidiane e dei contesti di pubblica esposizione, costringendoci a un lungo inverno dell’anima.  L’opera intende dimostrare che anche l’inverno possiede i suoi colori, che nel gelo e nel silenzio possono apparire ancora più dirompenti, racchiusi tutti in un bianco candido, bisognosi solo di essere riscoperti.

Subito dopo ResExtensa propone “Puzzle”, un progetto di ricerca ideato e diretto da Elisa Barucchieri, che nel Primo Passo trae ispirazione dai lavori di Calvino, come l’incontro al Castello dei Destini Incrociati e la condivisione nella Taverna. Il Secondo Passo accoglie la sfida dell’incastro con l’altro, riporta le domande al corpo, al movimento, al passo in due. L’esecuzione è affidata ai danzatori e creatori Fabiana Mangialardi e Moreno Guadalupi.

Da un’idea di Marilena Abbatepaolo nasce invece “Sound Silence – Partitura in Versi”, diretto da Elisa Barucchieri e interpretato sempre da Fabiana Mangialardi, uno spettacolo dedicato al sentire oltre l’udito, al sentire del corpo «quando le vibrazioni del mondo e del cuore sono più forti del semplice suono e urlano di andare avanti, di avere fiducia e di credere – afferma l’ideatrice – nella natura, nel potere dei ricordi, nelle possibilità del presente, nella rinascita dal dolore, nella forza dell’amore».

Il festival “Corpi in movimento – XX edizione” è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari con il sostegno del Mic, della Regione Sardegna, Fondazione di Sardegna e Fondazione Alghero, dei comuni di Alghero, Ittireddu e Sennori, e il Baretto eventi di Porto Ferro. Per maggiori informazioni visionare il sito www.danzeventi.com, oppure contattare [email protected] o il numero 340 6517531.