Danza a Sassari, strepitoso successo al Verdi per “La Bayadère”

SASSARI. Una presenza di pubblico strepitosa con platea e galleria gremite e i palchetti tutti occupati. Applausi a scena aperta che non si contano, anche all’interno di ogni atto e talvolta tra le diverse coreografie. Poi a fine serata bagno di folla per salutare la direttrice artistica Sharon Podesva, tra mazzi di fiori e abbracci. Si può riassumere così lo spettacolo che domenica sera (2 luglio) la compagnia DanSoul ha presentato al Teatro Verdi di Sassari per celebrare Rudolf Nureyev nel trentennale della scomparsa, con una riproposizione de “La Bayadère”, alla cui rivisitazione, il grande ballerino russo aveva dedicato gli ultimi mesi di vita.

L’evento tersicoreo, complesso e raro da vedere in Sardegna, ha impegnato in modo straordinario un team di numerose professionalità, che hanno dovuto gestire insieme coreografie, scenografie, costumi, effetti speciali e luci. E sul palcoscenico del Verdi è comparsa soprattutto tanta bellezza.

Gli spettatori hanno seguito con complicità dall’inizio alla fine, per oltre tre ore di grande spettacolo: «Hanno fatto sentire il proprio calore con entusiasmo e partecipazione, anche un po’ con stupore – ha affermato un’entusiasta Sharon –. È stato un balletto impegnativo, suddiviso in quattro atti con numerosi cambi di scena e di costumi in cui si passa dalla festa al dramma – ha specificato –, ma siamo tutti davvero soddisfatti, perché è stato raggiunto un livello decisamente alto per delle allieve di una scuola di danza, e la tecnica da sola non sarebbe bastata a coinvolgere gli spettatori in questo modo, senza le capacità interpretative, che sono state fondamentali».

Dopo il prologo portato in scena dalle danzatrici più giovani, l’attrice Manuela Basente ha introdotto la serata enfatizzando uno dei valori più importanti della scuola: la perseveranza nel perseguire i propri obiettivi. A sorpresa è arrivato il video-saluto degli allievi che oggi sono professionisti, Elena Idini e Angelo De Serra, i quali non hanno potuto partecipare all’evento poiché impegnati in tournée in giro per l’Italia e per il mondo.

Originariamente composta su libretto e coreografie di Marius Petipa e Sergei Hudekov con musiche di Ludwig Minkus, “La Bayadère” è stata eseguita per la prima volta nel 1877 al Teatro Bol’soj Kamennyj di San Pietroburgo. Nel 1992 è stata rielaborata e perfezionata da Nureyev per il Ballet de l’Opéra national de Paris, nella versione a cui si è ispirata Podesva per riadattare le coreografie presentate a Sassari.

Tra i principali interpreti all’interno del corpo di ballo si sono esibiti Martina Fancellu nel ruolo di Nikiya, Lucrezia Lecis in quello di Gamzatti e Danilo Calabrese in quello di Solor. Tutti applauditissimi.

Le atmosfere esotiche ambientate in un fantasioso regno indiano si sono fuse alla purezza espressiva della danza classica. Ed è stata magia per una notte. Anche nel ricordo di Jaguse Vrankova (nonna paterna di Podesva), prima ballerina del Teatro Nazionale di Praga, che negli anni ’70 aveva tracciato il solco fondando la scuola di danza classica “Città di Sassari”, la prima del suo genere in tutta l’isola.




Teatro Verdi, la danza indaga il rapporto tra donne e l’utilizzo delle sex-date app

Il festival tersicoreo “Corpi in movimento” porta a Sassari la Spellbound Contemporary ballet di Mauro Astolfi con le interpreti Maria Cossu e Giuliana Mele e quindi ArtGarage con il performer Andrea Zardi

Trust

SASSARI. Dopo il successo della Daniele Cipriani Entertainment con il duo Riva&Repele e gli assoli di Damiano Ottavio Bigi, il festival della danza d’autore “Corpi in Movimento – XIX edizione” ritorna al Teatro Verdi di Sassari domenica 9 ottobre, alle 20.30, portando in scena sul palcoscenico di via Politeama il duplice spettacolo “Trust/Unknown Woman” della Spellbound Contemporary ballet e la performance “GRNDR_Date No One” di Andrea Zardi (ArtGarage).

“Trust” è un breve racconto che rappresenta anche un tentativo di accordo momentaneo tra figure femminili. È un gioco intrecciato tra caratteri diversi in cui le coreografie di Mauro Astolfi sono ricamate dai movimenti di Maria Cossu e Giuliana Mele nella sottile necessità di capire cosa pensa l’altra. Si evince un duetto adolescenziale ma consapevole in cui si vibra insieme e alla fine si scopre che è possibile fidarsi di chi ci sta di fronte.

“Unknown Woman” è invece parte del Progetto Spellbound 25, una produzione Spellbound realizzata con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo e Regione Lazio – Dipartimento Cultura, Politiche Giovanili e Lazio creativo in collaborazione con l’Ambasciata di Spagna a Roma e in coproduzione con MilanoOltre e Cult!ur Partner. Un racconto tra il serio e l’immaginario che è anche un raccoglitore di memorie dedicate a Maria Cossu, interprete di questo lavoro ideato per lei da Mauro Astolfi, per raccontare vent’anni di collaborazione e di condivisione di esperienze artistiche e umane.

La Spellbound Contemporary Ballet è nata nel 1994 come produzione dell’Associazione Spellbound e oggi si colloca nella rosa delle proposte italiane maggiormente competitive sul piano internazionale.

Unknown woman

Per la produzione ArtGarage e PARC Performing, Andrea Zardi interpreterà invece“GRNDR_Date No One”, un lavoro da lui creato per indagare il fenomeno delle dating app per incontri. Strumenti che, secondo gli studi antropologici esaminati dall’artista, creano una vera e propria dipendenza. La composizione vede una speedmodel passare da un profilo all’altro, da un corpo all’altro, annullandone la distanza ma cercando una via d’uscita continuamente nei momenti di lucidità. Le coreografie di Zardi analizzano bene il legame quotidiano con questi strumenti, cioè l’utilizzo delle sex-date app e le conseguenze sul nostro modo di vedere l’altro, sul nostro considerare il corpo e la sua presenza nell’intreccio con le nuove dinamiche di relazione umana e sociale.

GRNDR_Date No One

Il festival “Corpi in movimento” è organizzato dall’associazione Danzeventi di Sassari con il patrocinio e il sostegno del Mic, della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna, del Comune di Sennori e del Baretto di Porto Ferro,con la collaborazione del Teatro Verdi, del Rotary Club Sassari Nord e della Comes. Per info e prenotazioni contattare [email protected] o chiamare il numero 3406517531.




Teatro Verdi, a Sassari applausi a scena aperta tra ironia e provocazioni con Daniele Cipriani

Sasha&Riva e Damiano Ottavio Bigi affascinano gli spettatori con i registri della leggerezza, del dramma e dell’irrequieta introspezione

Una straordinaria performance per i tre danzatori di fama mondiale protagonisti di cinque spettacoli per la XIX edizione di “Corpi in movimento”

SASSARI. Commozione, ilarità e sconcerto venerdì 30 settembre al Teatro Verdi per la XIX edizione del festival “Corpi in movimento” promosso da Danzeventi, che ha portato in scena tre danzatori e i cinque spettacoli di rara intensità. La Daniele Cipriani Entertainment, mettendo insieme in un’unica serata performer di fama mondiale quali Sasha Riva, Simone Repele e Damiano Ottavio Bigi, ha incantato il pubblico con coreografie ispirate alla fiaba, alla condizione umana e all’apocalisse.

Il duo Riva & Repele articola un’applaudita performance lungo tre capitoli legati dal filo conduttore dell’incontro. Come quello delle “Nozze di Aurora” tra un principe dai modi “rudi e tamarri” con una bella addormentata talmente oggetto da rivelarsi una bambola gonfiabile. Rivisitazione della celebre favola in chiave anti-disneyana e con l’innesto di un ambiguo paggetto, il lavoro inscena stupri e apprendistati sessuali con una leggerezza volutamente sottile da provocare sconcerto e ilarità: “Abbiamo usato l’ironia – spiegano i due artisti – che è un’arma a doppio taglio perché presenta sempre un lato oscuro”.

Impressiona poi la sintesi tra corpo umano e quello degli uccelli in “Firebird”, opera di Marco Goecke, uno dei maggiori coreografi europei della scena tersicorea. I due ballerini aderiscono uno all’altro in un tentativo di volo sulle note di Stravinsky o nell’improvviso silenzio a suggerire abissi accarezzati da ali antropomorfe. Grande emozione infine nel rendez-vous post-apocalittico di “Sinking”, creazione originale di Sasha e Simone. Ricoperti di polvere e sopravvissuti a una catastrofe innominabile la coppia allontana la morte risorgendo nell’unione reciproca.

Damiano Ottavio Bigi omaggia Sassari con la prima nazionale di “Nuovo Solo”, traducendo sul palco di via Politeama gli insegnamenti di Pina Bausch, di cui è stato un danzatore nella “mitica” compagnia Tanztheater Wuppertal. Fluidità e armonia i registri della sua esibizione composta da agitata introspezione ed esplosioni di spiazzante vitalismo comuni anche all’altro pezzo, “Approaching the Lighthouse”. “È un lavoro sulla tempesta – dichiara Bigi – e la ricerca di un punto fermo che non si raggiunge mai”.

La lezione della maestra tedesca ritorna sottotraccia nell’ipnotica resa scenica di Damiano: “Pina mi ha insegnato a creare i soli come delle canzoni. E la mia esperienza con lei continua a uscire fuori nelle parti teatrali o nelle modalità di costruzione delle coreografie”.

Il festival è organizzato dall’associazione Danzeventi con il patrocinio e il sostegno del Mic, della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna, del Comune di Sennori e del Baretto di Porto Ferro,e la collaborazione del Teatro Verdi, del Rotary Club Sassari Nord e della Comes. Per info e prenotazioni contattare [email protected] o chiamare il numero 3406517531.




Teatro Verdi, ritorna a Sassari la Daniele Cipriani Entertainment

Il 30 settembre una serata memorabile dal respiro internazionale con cinque spettacoli per la XIX edizione del festival “Corpi in movimento”

Si esibiranno in duo Sasha Riva e Simone Repele e in solo Damiano Ottavio Bigi con una prima nazionale assoluta

SASSARI. La Daniele Cipriani Entertainment ritorna venerdì 30 settembre al Teatro Verdi di Sassari per una serata memorabile che, a partire dalle 20.30, porta in scena tre emozionanti opere interpretate dal duo Riva&Repele e due originali composizioni in solo di Damiano Ottavio Bigi, che regalerà al pubblico sassarese una prima nazionale assoluta. Il fitto programma è inserito nel calendario del festival della danza d’autore “Corpi in movimento” organizzato da Danzeventi.

Ad inaugurare questa serata dal respiro internazionale sarà l’emozionante e imprevedibile suite “Nozze di Aurora”, tratta da “La bella addormentata” con le coreografie e l’interpretazione di Sasha Riva e Simone Repele, due danzatori di straordinario talento già inseriti nel Balletto di Ginevra e, Sasha in particolare, nel Balletto di Amburgo.

Questo lavoro ironico e pungente, che ruota intorno al clichè del principe un po’ impacciato, crea quasi una cesura con le linee del balletto classico e vuole proporne un’enfatizzazione, quasi una parodia. Il secondo protagonista è il paggio, che funge in qualche modo da narratore e insegna al principe le buone maniere e i balli di corte per rapportarsi al mondo femminile. In questo scambio irriverente un riferimento sottile è rivolto al desiderio omosessuale, ma è nel finale che cade ogni maschera d’innocenza fiabesca per si riscopre la leggenda originaria in cui il principe non bacia, ma stupra la bella Aurora mentre è ancora addormentata. La vera sorpresa sarà data proprio dalla figura di Aurora, in una concreta rappresentazione simbolica della donna oggetto.

Riva&Repele presenteranno quindi Firebird, ideato dal famoso coreografo tedesco Marco Goecke per un passo a due pensato originariamente per uomo e donna e riarrangiato per due danzatori. La coreografia astratta, dallo stile ricercato e riconoscibile è adattata alle musiche Lullaby & Finale dell’Uccello di fuoco di Stravinsky.

Il duo concluderà l’esibizione con Sinking, un pezzo anch’esso astratto, senza storia né racconto per evocare pure suggestioni ed essere interpretato in modi distinti. Ciò che affascina è l’incontro di due anime distrutte nel postumo di un evento catastrofico, in un’atmosfera ovattata che può far pensare alle tragedie del Titanic o delle Torri Gemelle.

Subito dopo, Damiano Ottavio Bigi proporrà agli spettatori del Verdi il “Nuovo solo” in prima nazionale assoluta. Sarà certamente un’esibizione spettacolare per un artista che nel suo curriculum può vantare il ruolo di danzatore nella Tanztheater Wuppertal Pina Bausch e ora è impegnato in una tournée con la compagnia di Dimitris Papaioannou. Il suo secondo assolo sarà invece un estratto di “Approaching the lighthouse”, in cui si travalicano i confini tra arte tersicorea e teatro per andare alla ricerca di una performance sublime che imprigiona l’autore in se stesso, spingendolo nel desiderio di ritrovare la luce.

La Daniele Cipriani Entertainment è una delle più rinomate realtà italiane della danza a livello internazionale, ed è piuttosto legata a Sassari dove ogni anno ritorna a dare spettacolo tra i principali protagonisti di “Corpi in movimento”.

Il festival è organizzato dall’associazione Danzeventi con il patrocinio e il sostegno del Mic, della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna, del Comune di Sennori e del Baretto di Porto Ferro,e la collaborazione del Teatro Verdi, del Rotary Club Sassari Nord e della Comes. Per info e prenotazioni contattare [email protected] o chiamare il numero 3406517531.




Danza, il 10 giugno al Teatro Verdi di Sassari prende il via “Primavera a Teatro”

La locandina dello spettacolo ispirato alla fiaba Disney

SASSARI. “Primavera a Teatro” riporta la danza sui palcoscenici del nord-Sardegna con cinque serate imperdibili sotto l’immancabile direzione artistica di Livia Lepri. La rassegna a cura dalla Compagnia Estemporada ritorna per l’undicesima edizione dal 10 al 30 giugno per dare spettacolo tra il Teatro Verdi di Sassari, il rinnovato Spazio Estemporada di via Venezia e il Centro Culturale Antonio Pazzola di Sennori. Sarà ancora una volta una bella opportunità per costruire relazioni sinergiche e occasioni di confronto tra le più importanti realtà artistiche di settore dell’isola e le variegate compagnie oltremare.

L’inaugurazione si terrà venerdì 10 giugno alle 20.30 al Teatro Verdi, tra colori, musica e magia per un evento di danza che appassionerà grandi e piccini: la presentazione in prima nazionale di “Encanto“, liberamente ispirato all’omonimo film d’animazione Disney, e frutto del lavoro di coproduzione tra Estemporada e la Cooperativa Teatro e/o Musica di Sassari.

Questa nuova fiaba danzata racconta la storia di una famiglia straordinaria, i Madrigal, che vivono nascosti tra le montagne della Colombia in una casa magica, in una città vivace, in un luogo meraviglioso e incantato chiamato Encanto.

«La magia dell’Encanto ha benedetto ogni bambino della famiglia con un dono unico che va dalla super forza al potere di guarire – ha spiegato Livia Lepri –. Solo la piccola Mirabel è un’eccezione, ma quando scopre che la magia che circonda l’Encanto è in pericolo, capisce che potrebbe essere l’ultima speranza della sua famiglia eccezionale». Alla direzione artistica di Lepri si affianca il disegno luci di Adriano Marras.

La rassegna proseguirà il 16 giugno al Verdi e il 18 al Centro Pazzola di Sennori, sempre alle 20.30, con la presentazione dell’opera “Il Tempo Sospeso” dedicata a Maria Lai, una coproduzione Estemporada, cooperativa Teatro e/o Musica e Versiliadanza di Firenze, nata da un’idea di Livia Lepri e Angela Torriani Evangelisti.

Sabato 25 giugno, alle 19, lo Spazio Estemporada ospiterà le produzioni “63n bach to dance” del Gruppo E-Motion in arrivo dall’Abruzzo, e “Pink Lady” della compagnia umbra Déjà Donné. Il 29 giugno a dare spettacolo nello Spazio Estemporada, alle 19, sarà la Compagnia Chiasma di Roma con “Let my body be”.

La rassegna si concluderà il 30 giugno al Centro culturale di Sennori con “Kinexsa studio” della compagnia Ariella Vidach-Aiep di Milano, e “Look parade” di Asmed Balletto di Sardegna.

«Il programma è stato creato pensando anche a un pubblico che sia il più eterogeneo possibile, dai bambini e ragazzi agli adulti – ha specificato la direttrice artistica – perché si capisca che il linguaggio della danza è per tutti e la comunicazione legata al movimento è universale».

La manifestazione è realizzata con il contributo del Ministero della Cultura, della Fondazione di Sardegna, della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Sennori.

Per info e prenotazioni contattare i numeri 079281129 – 079236121 o [email protected], o scrivere in direct sui social di danza Estemporada. Il programma completo su www.estemporada.com.




I concerti del Verdi – Luca Micheletto – Alghero 7 agosto

Sabato 7 agosto, alle ore 20:30, il giardino della Chiesa di N.S. della Mercede ospiterà il secondo concerto dell’Istituto. Ad esibirsi Luca Micheletto alla chitarra che eseguirà musiche di J. S. Bach, A. Barrios Mangoré, M. Dall’Aquila e J. Dowland.

Luca Micheletto ha cominciato i suoi studi di chitarra all’età di 6 anni ed ha studiato presso il Conservatorio di Musica di Cagliari “Giovanni Pierluigi da Palestrina” nelle classi dei Maestri Luigi Mazzullo, Stefano Brondi e Flaviano Dessalvi con il quale ha portato a termine il corso di studi diplomandosi con il massimo dei voti e la lode. Ha tenuto concerti in diverse sale di prestigio come l’Auditorium ed il Teatro Lirico di Cagliari, il Museo MAN di Nuoro, l’Auditorium del carmine e la sala Giuseppe Verdi del Conservatorio di Parma ed il Palazzo dell’Unesco di Parigi.
Recentemente ha partecipato al Master Annuale di II livello presso il Conservatorio “A.Boito” di Parma con i Maestri Oscar Ghiglia, Elena Papandreou, Lorenzo Micheli, Massimo Felici, Giampaolo Bandini, Matteo Mela, Maurizio Grandinetti, Pavel Steidl, Pablo Marquez e Stefano Grondona conseguendo il titolo con una votazione di 110/110 e lode con menzione.
Collabora spesso con il Conservatorio di Musica di Cagliari a manifestazioni ed eventi atti a rappresentare il valore didattico ed artistico dell’Istituto come nella recente pubblicazione del CD “Portrait” omaggio al compositore Franco Oppo, edito da Linae Occultae.
La piccola rassegna è organizzata dall’Istituto Artistico Musicale Giuseppe Verdi di Alghero con il contributo dell’Amministrazione Comunale di Alghero e la Fondazione Alghero e in collaborazione con la Parrocchia di N.S. della Mercede.
L’Istituto Artistico Musicale Giuseppe Verdi, ente senza fine di lucro operante dal 1948, fu costituito per volontà del Consiglio comunale di Alghero e di ottanta cittadini che vedevano nella musica un mezzo e un’occasione per rispondere alle devastazioni della guerra.
Da allora è centro di riferimento per la musica di qualità, per l’attività teatrale e per la promozione dell’educazione all’ascolto e all’esecuzione strumentali con corsi rivolti all’infanzia e alle fasce più deboli.
Come da statuto, persegue esclusivamente finalità di promozione sociale, orientando la propria attività all’istruzione e alla formazione dei bambini e degli adulti.




L’ORCHESTRA JAZZ DELLA SARDEGNA RITORNA A SUONARE SUL PALCO DEL VERDI: 2 DOPPI APPUNTAMENTI 23 MAGGIO E 6 GIUGNO

LE PRODUZIONI ORIGINALI ABNO

XVIII Edizione

L’OJS RITORNA A SUONARE.

SUL PALCO DEL VERDI.

Omaggio a Maynard Ferguson 23 maggio (ore 11 e ore 19)

OJS e Andrea Tofanelli (tromba)

Gavino Mele direttore

“Omaggio a Nat King Cole” 6 giugno (ore 11 e ore 19)

OJS e Nick The Nightfly (voce solista) 

Gabriele Comeglio direttore 

L’Orchestra Jazz della Sardegna (OJS) riprende la sua attività dopo mesi di assenza con due nuovi progetti originali realizzati all’interno della rassegna di produzioni originali “JazzOp”. La diciottesima edizione della manifestazione organizzata dall’Associazione Blue Note Orchestra (ABNO) si svolgerà sul palco del Verdi di Sassari sancendo una collaborazione con la Cooperativa Teatro e/o Musica che gestisce lo storico teatro cittadino.

Con questo nuovo sodalizio artistico due tra le più importanti realtà culturali del territorio danno così forma simbolicamente al desiderio comune di unire le forze per far ripartire con determinazione lo spettacolo dal vivo in Sardegna. Organizzata con il patrocinio del Comune di Sassari e il contributo della Regione Sardegna, del Ministero della Cultura e della Fondazione di Sardegna la nuova edizione di “Jazzop” sarà divisa in due fasi e caratterizzata da una serie di coproduzioni. Una prima tranche coprirà il periodo primaverile ed estivo, mentre la seconda sarà presentata in autunno, chiudendo la rassegna.

I primi spettacoli di questa edizione sono due produzioni originali: “Omaggio a Maynard Ferguson” (23 maggio) affidato all’OJS e alla tromba di Andrea Tofanelli, e “Omaggio a Nat King Cole” il 6 giugno con la voce solista di Nick The Nightfly. Entrambi i progetti artistici sono stati scritti ed arrangiati appositamente per l’OJS, unico organico orchestrale in Sardegna e tra i pochissimi in Italia. 




Luci accese al teatro Verdi di Sassari questa sera dall 19. 30Lo storico Teatro  aderisce all’iniziativa nazionale lanciata da U.N.I.T.A

Luci accese al Teatro Verdi di Sassari  questa sera 22 febbraio dalle  19,30 alle 21,30 . Lo storico  teatro cittadino aderisce all’iniziativa nazionale “Facciamo luce sul teatro lanciata da U.n.i.t.a (Unione Nazionale Interpreti Teatri e Audiovisivo) che ha  invitato in questa data  i teatri di tutta Italia ad un’apertura simbolica delle sale”. “Celebriamo  un triste anniversario ad un anno dalla chiusura dei luoghi di spettacolo dal vivo: i teatri, le sale cinematografiche, gli spazi culturali”. A parlare dell’iniziativa è Stefano Mancini direttore artistico del Teatro e/o Musica e gestore del  Verdi di Sassari. “Certo il sipario rimarrà chiuso – prosegue Mancini- come simbolo emblematico di una realtà culturale a cui da troppo tempo ormai non è consentito esprimersi ma questa iniziativa credo sia un modo efficace per portare l’attenzione sull’attuale situazione del comparto spettacolo e sui tanti lavoratori che stanno vivendo con sofferenza, non solo economica, la chiusura di questi nobili luoghi di aggregazione sociale. Cosa vogliamo fare? Ci accontentiamo dello streaming davanti ad un display a casa? Diciamolo chiaramente i teatri e i cinema se si applicano le norme di sanificazione e contingentamento sono spazi sicuri, sicurissimi rispetto a tanti altri luoghi che, in tempo di pandemia, restano invece aperti e dove quotidianamente si creano assembramenti. Ecco questo gesto simbolico serve a far luce sul teatro e a richiamare l’attenzione di tutti su una realtà culturale che è stata messa da una parte e sta pagando davvero caro il prezzo della pandemia. Saremo in teatro, apriremo il portone del Verdi, accenderemo le luci nel foyer, nella sala concerti, sul palcoscenico, nei camerini. Il palco sarà vuoto, nessuno potrà entrare ma tutti sono invece invitati a riflettere sull’importanza di tornare ad incontrarsi, sempre con saggezza e nel rispetto delle norme di sicurezza, nella casa di tutti: il teatro. Noi non molliamo e stiamo lavorando sulla programmazione nella speranza di poter riaprire a maggio. Lo faremo con la stagione de “I grandi interpreti della musica” interrotta lo scorso anno dalla pandemia” .U.n.i.t.a invita tutti i cittadini a partecipare all’iniziativa “Vi aspettiamo davanti ad un teatro della vostra città per lasciare la vostra silenziosa testimonianza con una foto, un breve video, un messaggio”.
In allegato una foto del Teatro Verdi gremito in uno degli ultimi spettacoli andati in scena (Foto Miclela Leo)

— 
Monica De Murtas
Ufficio stampa e Comunicazione




Un mistero nero: al Teatro Verdi uno spettacolo dedicato a Billie Holiday

Un mistero nero: al Verdi uno spettacolo dedicato a Billie Holiday

In scena domenica 16 febbraio nella Sala Concerti del teatro di via Politeama

Domenica 16 febbraio alle 19.30 nella Sala Concerti del Teatro Verdi va in scena “Un mistero nero”, spettacolo musicale dedicato alla vita di Billie Holiday. Organizzato dall’Associazione Musicale Laborintus nell’ambito dell’ottava edizione della rassegna “Un concetto, un’idea”, la pièce vede la partecipazione di Rossella Faa, Mariantonietta Azzu e dell’Ensemble Laborintus. 

Dall’infanzia a Baltimora ai bordelli di Harlem. Dall’esperienza del carcere, vissuta da giovanissima, all’incisione dei primi due dischi con l’orchestra di Benny Goodman. Dall’interpretazione di “Strange Fruit”, canzone diventata simbolo della lotta politica per i diritti degli afroamericani, all’eroina, fino alla malattia e alla morte, sopraggiunta all’età di quarantaquattro anni. 

È dedicato a Billie Holiday, signora del jazz e del blues, “Un mistero nero”, in scena nella Sala concerti del Teatro Verdi di Sassari domenica 16 febbraio alle 19.30. Basato su un testo originale di Speranza Serra, lo spettacolo ripercorre la vita e la carriera della regina della 52° strada, su cui si affacciavano i locali dove la cantante statunitense amava esibirsi con una gardenia bianca tra i capelli. Un’artista indimenticabile, che secondo Frank Sinatra influenzò in modo straordinario e definitivo il canto popolare del Novecento. A raccontare la storia di Lady Day, come l’aveva soprannominata Lester Young, sassofonista e caro amico, Rossella Faa, cantante, musicista, figura di spicco della scena musicale sarda, e l’attrice Mariantonietta Azzu, voce recitante. Ad accompagnarle le musiche in scena dell’Ensemble Laborintus, costituito da Angelo Vargiu al clarinetto, Gian Piero Carta al sassofono, Antonio Pitzoi alle chitarre, Simone Sassu al piano, Lorenzo Sabattini al contrabbasso e Luca Piana alla batteria. 

Lo spettacolo, organizzato dall’Associazione Musicale Laborintus, rientra all’interno dell’ottava edizione della rassegna “Un concetto, un’idea”, nata nel 2012 come approfondimento tematico e naturale evoluzione del progetto “Leggendo liberi” che per circa vent’anni ha costituito il filo conduttore delle produzioni di Laborintus, sempre ispirate a temi sociali e di attualità. La rassegna, che proseguirà lungo tutto l’arco dell’anno con circa trenta appuntamenti, prevede concerti strumentali, concerti vocali per coro e concerti con cantanti e voci recitanti.

È possibile acquistare i biglietti di “Un mistero nero”, al costo di 8 euro, presso la biglietteria del Teatro Verdi, in via Politeama 8, dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 13 e dalle 18 alle 20, e il sabato dalle 11 alle 13. Per informazioni è possibile contattare la segreteria di Laborintus chiamando al 3498024059. 




SUSHI, secondo appuntamento per ripensare le zone verdi del centro

SUSHI, secondo appuntamento per ripensare le zone verdi del centro

«Il futuro è verde! – Secondo evento locale per la co-progettazione di soluzioni verdi sostenibili nel centro storico di Sassari» è il titolo dell’incontro che si terrà sabato 30 novembre alle 9.30 nella sala dello “Human Center” di corso Vittorio Emanuele 13 angolo piazza Nazario Sauro. Nell’ambito del progetto Sustainable Historic City District (SUSHI) tra il 2019 e il 2020 il Comune di Sassari sarà coinvolto in un percorso partecipativo per identificare e sviluppare soluzioni integrate per ripensare e ristrutturare le aree verdi nel suo centro storico e a valorizzare i servizi ecosistemici che queste offrono, dalla condivisione di spazi ricreativi alla protezione dall’inquinamento atmosferico passando per la riduzione dei rischi climatici.

Durante l’incontro di sabato, oltre a presentare le finalità del progetto, saranno illustrati la mappatura degli spazi aperti pubblici nel centro storico di Sassari e i risultati del questionario “SUSHI: usi e preferenze delle aree verdi nella città di Sassari”. A partire dalle 11, avrà inizio il percorso di coinvolgimento dei partecipanti per co-disegnare e promuovere soluzioni sostenibili in ambiente urbano.

I principali obiettivi del progetto per la città di Sassari sono quelli di creare una rete tra il mondo accademico, i professionisti, i cittadini, le imprese e la società civile per sviluppare strategie per soluzioni innovative di verde urbano. Allo stesso tempo si mira a migliorare le infrastrutture verdi e promuovere la rigenerazione urbana all’interno del centro storico della città, per individuare nuove opportunità di cambiamenti individuali e collettivi legati a spazi più accessibili e fruibili; elaborare nuove opzioni e funzioni di valore secondo criteri di compatibilità ambientale e funzionalità; favorire trasformazioni urbane sostenibili attraverso la ridefinizione degli spazi pubblici, la vita sociale urbana e un turismo sostenibile. Attraverso le interconnessioni di spazi verdi privati e pubblici, si potrebbero creare percorsi verdi all’interno del centro città, contribuendo a migliorare la vivibilità di cittadini e turisti, nonché le opportunità sociali ed economiche. Gli spazi verdi privati potrebbero, infatti, essere resi accessibili per specifici eventi culturali, creando così aree d’incontro dove socializzare e sostenere i proprietari nel migliorare e gestire le aree stesse.

Si tratta di un percorso co-finanziato dalla Climate – KIC il cui soggetto responsabile è il CMCC (Centro euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici), in collaborazione con il Comune di Sassari e l’Università di Sassari (Dipartimento di Agraria). Il progetto SUSHI vuole affrontare le sfide comuni già individuate nei quartieri storici di sei città di cinque Paesi mediterranei dell’Unione europea (Lisbona, Valletta, Savona, Ptuj, Nicosia e Sassari) per lavorare, in un quadro condiviso, per cambiare i quartieri dei loro centri storici in quartieri più sostenibili, resistenti al clima e inclusivi, attraverso soluzioni integrate innovative e cambiamenti sociali.