ALGHERO TICKET, UN PASSO VERSO LA BELLEZZA

La Fondazione Alghero invita tutti gli operatori del comparto turistico, ricettivo, commerciale e della ristorazione al tavolo operativo sulle nuove opportunità di adesione alla rete di vendita dell’Alghero Ticket, il biglietto unico per scoprire e visitare le bellezze della città. Appuntamento per la giornata di lunedì 2 maggio, alle ore 16,
nella Sala Conferenze del Quarter

“Investire sulla destinazione valorizzando le bellezze del territorio, partendo dai singoli siti, dalla loro storia e la straordinaria cultura. In stretta sinergia con gli operatori turistici e commerciali, così da studiare e adottare le strategie più efficaci di promozione del territorio”. Il presidente Andrea Delogu, rilancia uno dei progetti strategici su cui la Fondazione ed il Comune di Alghero hanno investito e lavorato fin dal loro insediamento, con riscontri sempre più positivi ed un interesse crescente.

La convinzione che il successo del progetto non possa prescindere dal coinvolgimento sempre più attivo di tutti quegli operatori del settore che ogni giorno promuovono la destinazione Alghero, è alla base del nuovo incontro promosso col mondo economico e produttivo locale. “Alghero Ticket. Un Passo verso la bellezza” è una iniziativa della Fondazione Alghero e dell’Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune, nata nel 2020 in collaborazione con il Parco Naturale Regionale di Porto Conte e la Fondazione Siotto, e dal 2021 con il Complesso Monumentale di San Francesco e la Solomare Cooperativa. Giunge quest’anno alla terza edizione rafforzando l’obiettivo di incentivare l’accesso ai principali punti di interesse della città e del territorio con forme agevolate di promozione per i turisti. In quest’ottica s’inquadra il coinvolgimento sempre più stretto del tessuto economico territoriale nelle azioni di promozione e commercializzazione dell’Alghero Ticket. Un’opportunità che garantisce, ad un prezzo agevolato, la visita di 12 siti: Grotte di Nettuno, Museo Archeologico della Città, Museo del Corallo, Museo Casa Manno, Ecomuseo Egea, Complesso Monumentale di San Francesco, Complesso nuragico di Palmavera, Necropoli di Anghelu Ruju, Casa Gioiosa, Le Prigionette, Mase e il Maps. Attualmente la Card, oltre ai canali online sul portale Alghero Experience, l’e-commerce di Alghero Turismo, è in vendita presso gli stessi attrattori, la Torre di Porta Terra e l’Ufficio di Informazioni Turistiche della città.

Nuove opportunità, modalità di adesione alla rete di vendita da parte degli operatori del comparto turistico, ricettivo, commerciale e della ristorazione, e agevolazioni previste: questi i principali temi che saranno al centro del tavolo operativo programmato per la giornata di lunedì 2 maggio, alle ore 16, nella Sala Conferenze del Quarter (per l’accesso sarà necessario esibire il green pass rafforzato e la maschera di tipo FFP2).




AGRITURISMO. COLDIRETTI SARDEGNA: PER PASQUA SI VA VERSO IL TUTTO ESAURITO

È un ritorno con il botto quello di Pasqua per gli agriturismi Campagna Amica/Terranostra che in molti casi sono quasi sold out confermandosi tra i luoghi preferiti per il dopo Covid grazie ai menù contadini e agli spazi ampi a contatto con la natura.

Nel 2020 e nel 2021 gli agriturismi rimasero chiusi per le festività Pasquali a causa del Covid. Quella dello scorso anno – ricorda Coldiretti Sardegna – fu una vera doccia fredda, perché furono chiusi per due settimane proprio a cavallo della Pasqua, dopo che la Sardegna fu la prima Regione ad andare in zona bianca, causando perdite che Coldiretti Sardegna stimò in 1milione di euro per i 150 agriturismi Campagna Amica/Terranostra. Perdite che si sommarono a quelle delle festività natalizia appena concluse e a tutto il 2020. 

Nell’anno dello scoppio del Covid (2020) le presenze nei circa 900 agriturismi sardi crollarono del 44% rispetto al 2019, secondo le elaborazioni Coldiretti Sardegna sui dati dell’Osservatorio del Turismo regionale, registrando 82mila presenze rispetto alle 146.500 dell’anno prima. 

Pasqua è la porta per la nuova stagione e se le premesse sono queste rappresenta una vera e propria primavera dopo due anni neri in cui le perdite sono state ingenti.

I 150 agriturismi a marchio Campagna Amica/Terranostra, circa un terzo di quelli soci Coldiretti, dal Nord al Sud dell’Isola, stanno ricevendo in questi giorni tante prenotazioni che stanno addirittura migliorando la stagione del 2019, culmine di un trend positivo che andava avanti da anni, bruscamente interrotto dalle limitazioni adottate dal Governo per il Covid.

Ad essere premiata è la natura stessa degli agriturismi che portano in tavola le ricette della tradizione con i prodotti aziendali, oltre agli ampi spazi in campagna a contatto con la terra e gli animali.

“La quasi totalità dei clienti – sottolinea la presidente di Terranostra Michelina Mulas – sono sardi, famiglie e gruppi di amici che in molti casi decidono anche di pernottare e trascorrere in agriturismo il fine settimane e Pasquetta, usufruendo anche dei tanti servizi che oggi offrono molte strutture Campagna Amica come passeggiate nei boschi, la possibilità di visitare e provare la vita da contadino con i laboratori della pasta, del latte e di tutte le attività che si svolgono nelle aziende agricole”.

Ufficio stampa Coldiretti Sardegna

Michele Arbau




Matrimoni in spiaggia. Approvato il regolamento.
«Un passo concreto verso una città sempre più dinamica, giovane ed attrattiva»
Dichiarazione del consigliere Salvatore Pinna

16 aprile 2021– Durante il Consiglio comunale di mercoledì scorso è stato approvato il regolamento per la celebrazione dei matrimoni e unioni civili.

Così commenta il consigliere Salvatore Pinna: «Da oggi ci si potrà sposare in moltissimi luoghi meravigliosi del nostro Comune. Con i piedi immersi nelle acque cristalline del golfo, sulla splendida isola di Tavolara, nella caratteristica e rinomata Piazzetta San Marco di Porto Rotondo, nel giardino del Museo Archeologico o, ancora, nel verde del fantastico parco Fausto Noce. Le ricadute positive non potranno che aversi su tutta la filiera che riguarda le cerimonie: dagli abiti alla ristorazione, passando per l’accoglienza e le tradizioni del nostro territorio, dalla pasticceria alla floricoltura. La strategia è quindi volta a dare nuovo impulso al tessuto economico della nostra città, che oggi più che mai necessita di stimoli e risorse per potersi rendere competitiva e per mantenere gli alti standard che hanno sempre contraddistinto la filiera turistica della Gallura, con l’obiettivo di attrarre sempre più visitatori e valorizzando luoghi con scenografie uniche, all’insegna del turismo sostenibile».

«Oggi più che mai abbiamo bisogno di sviluppare una sensibilità ecologica in ogni ambito della nostra vita – interviene la consigliera e presidente della commissione cultura Simonetta Padre – .È necessario continuare il percorso plastic free nelle scuole e calarlo in altre realtà. Ecco quindi che anche i matrimoni possono diventare ecologici, se si attuano scelte corrette e consapevoli. Il regolamento prevede che non si possa utilizzare plastica né in caso di banqueting né per gli allestimenti, compresi i palloncini che, liberati in aria, non spariscono romanticamente nel cielo come nell’immaginario collettivo, ma vanno ad inquinare».

«Olbia può e deve continuare a crescere, – prosegue Pinna – ed è preciso compito dell’amministrazione fornire ai nostri concittadini gli strumenti necessari. Questo regolamento è un passo concreto verso una città sempre più dinamica, giovane ed attrattiva».

«Un grande ringraziamento va agli uffici comunali, il cui contributo è stato decisivo» conclude il consigliere.




CENTRO DI CERTIFICAZIONE DEI RICCI DI MARE ALLA PIETRAIA – VERSO L’APERTURA DELLE ATTIVITÀ

Alghero, 12 marzo 2021 – Passaggio importante oggi con la Asl per l’avvio del centro di certificazione e vendita dei ricci di mare. Nel mercato della Pietraia si è tenuto il sopralluogo con l’Assessore alle Attività Produttive Giorgia Vaccaro, i responsabili dell’autorità sanitaria, rappresentanti delle associazioni dei pescatori professionisti. Dopo il passaggio di oggi, restano da ultimare le procedure amministrative in Regione e tra pochi giorni potrà iniziare l’attività. Oltre al centro di certificazione del prodotto, disponibile per i pescatori non solo algheresi ma dell’intero comparto del Nord Sardegna, il mercato della Pietraia avrà tre banchi dedicati alla vendita diretta del prodotto.  “Alla Pietraia infatti si stanno creando le condizioni per un rilancio delle attività, con un vero e proprio centro dedicato al riccio di mare che potrà portare sicuramente benefici al settore ma anche alle altre attività presenti”, spiega l’Assessore Vaccaro.   Sono tre i banchi dedicati alla vendita del prodotto, già in grado di operare non appena anche la procedura di certificazione verrà chiusa.




Comunicato stampa – Olbia apre sempre più verso la mobilità elettrica: attivate le prime infrastrutture di ricarica Enel X

26/01/2021 – Olbia sempre più all’insegna della mobilità green. Sono attive le prime 5 infrastrutture di Enel X per autovetture elettriche per un totale di 10 punti di ricarica (ogni infrastruttura ha 2 punti di ricarica).  Il servizio è il risultato dell’accordo tra l’Amministrazione Comunale del Sindaco Nizzi ed Enel X, la divisione del gruppo elettrico dedicata a prodotti innovativi, mobilità elettrica e soluzioni digitali.

«Siamo molto soddisfatti dell’accordo con il Comune di Olbia che permette alle persone di avvicinarsi in modo facile e consapevole al mondo della mobilità elettrica, l’unica vera opzione per spostarsi sul territorio nel pieno rispetto dell’ambiente» ha dichiarato il responsabile e-Mobility Italia di Enel X, Federico Caleno.

«Abbiamo trovato in Enel X Mobility un interlocutore ideale. Condividiamo infatti la visione del rispetto della qualità dell’ambiente e dello sviluppo del turismo. – afferma il sindaco Settimo Nizzi – Il progetto rientra a pieno titolo tra le iniziative “green” volte a favorire la sostenibilità ambientale per offrire a cittadini e turisti una mobilità alternativa e pulita».

«A regime saranno circa 30 le infrastrutture, per un totale di 60 punti di ricarica, installate nell’ambito del Piano Italia di Enel X con cui poter ricaricare due veicoli elettrici contemporaneamente. Due le tipologie: Juice Pump, con ricarica veloce in corrente alternata e continua con potenza fino a 50 kW, e Juice Pole da 22 + 22 kW in corrente alternata» interviene l’assessore ai Lavori Pubblici Gian Piero Palitta.

Attualmente sono state completate 20 installazioni (8 Juice Pump e 12 Juice Pole) e le colonnine già attive sono cinque, quattro Juice Pump (due in via Basa presso i centri commerciali, una nel piazzale Bardanzellu e una in Piazza fra Paolo da Cuglieri) e una Juice Pole a San Pantaleo, inaugurate alla presenza del Sindaco Settimo Nizzi e di Stefano Orefice, Responsabile Commerciale di Enel X Mobility per la Sardegna.

È possibile scaricare sul proprio dispositivo mobile (Android ed Apple) l’app “Enel X JuicePass” che consente di localizzare, in tutto il territorio nazionale ed europeo, la colonnina più vicina al punto in cui ci si trova. Le infrastrutture di ricarica di ultima generazione nate in casa Enel X sono un’eccellenza di tecnologia e innovazione digitale, dotate di controllo per la gestione da remoto che permette anche l’interoperabilità tra i gestori, rendendole lo strumento ideale per rispondere alle esigenze di una mobilità urbana evoluta, intuitiva ed ecologica. Le colonnine offrono, infatti, un servizio di ricarica multivendor, come previsto dalla disciplina di settore, che di fatto abilita qualsiasi Mobility Service Provider ad offrire il proprio servizio presso i punti di ricarica brandizzati Enel X. 




“La Sardegna verso l’Unesco” con le università – COMUNICATO STAMPA

COMUNICATO STAMPA

Il mondo accademico con l’Unesco

Le università di Cagliari e Sassari in campo

per la candidatura dei nuraghi a patrimonio dell’umanità

12 gennaio 2020

Il polo universitario della Sardegna, attraverso la voce dei Rettori delle Università di Cagliari e di Sassari e del rispettivo corpo docenti, scende in campo a sostegno dell’iniziativa volta al riconoscimento della rete dei nuraghi quale patrimonio dell’umanità da parte dell’Unesco. Del progetto, ritenuto di rilevanza strategica sul piano culturale e scientifico, hanno parlato oggi gli stessi Rettori Maria Del Zompo (Cagliari) e Gavino Mariotti (Sassari) nella conferenza stampa introdotta dal Presidente dell’Associazione ‘Sardegna verso l’Unesco’ Michele Cossa.

“Siamo vicini a una data che riteniamo possa segnare il punto di svolta nelle politiche future dell’Isola – spiega Cossa – Il 31 marzo, quando l’Unesco deciderà, verrà scritta una nuova pagina di storia, legata alle nostre origini e alla nostra cultura ed espressione dell’unicità che rappresentiamo come popolo nel mondo. Abbiamo la possibilità di immaginare un futuro diverso – continua il Presidente dell’Associazione – che partendo dal nostro patrimonio storico-culturale riesca a tutelare l’identità sarda (di cui i nuraghi sono espressione) integrandola in quelle che saranno le future linee di sviluppo dell’Isola. La candidatura della rete dei nuraghi – conclude Cossa – va intesa come occasione per combattere problemi atavici quali l’isolamento e lo spopolamento dei territori e creare i presupposti per una crescita economica duratura, che garantisca autosufficienza alla Sardegna. Il sostegno del mondo accademico rappresenta un formidabile aiuto per portare a casa un risultato straordinario”.

Secondo Maria Del Zompo, Rettore dell’Università di Cagliari, “La Sardegna conserva in buono stato un patrimonio archeologico e monumentale ricchissimo (centinaia di cavità naturali a valenza abitativa, cultuale e funeraria; oltre tremilacinquecento ipogei artificiali a domus de janas; un migliaio di monumenti megalitici tra dolmen e menhir; più di ottomila tra nuraghi, templi a pozzo e tombe di giganti; centinaia tra centri urbani e cultuali di età punico-romana, castelli, villaggi, centri religiosi e monumenti medievali e post-medievali).

È necessario e urgente rinforzare i ranghi dei ricercatori, svuotati da anni di mancato turn-over, cronicamente del tutto insufficienti per portare avanti la ricerca più avanzata su un patrimonio così ampio e far fronte alla richiesta di formazione di personale altamente specializzato sia nel settore pubblico sia nel settore privato. Bisogna puntare a creare lavoro e valore culturale ed economico diffuso nella comunità, disseminare una conoscenza del patrimonio scientificamente fondata e qualificata presso i cittadini, contribuire ad alimentare le risorse finanziarie per la cura e la preservazione dei siti, attraverso un parziale reimpiego dei proventi, contribuire a creare un’offerta turistica di alto profilo qualitativo che competa in ambito nazionale e internazionale valorizzando gli aspetti di assoluta originalità del suo patrimonio archeologico.

Secondo Gavino Mariotti, Rettore dell’Università di Sassari, “l’ Università ha il dovere di essere di supporto al territorio sotto il profilo scientifico e sociale, sostenendo le iniziative come questa, funzionali alla crescita e allo sviluppo del sistema Sardegna. Oggi sentiamo che si sta pensando di portare le scorie nucleari in Sardegna, ma noi abbiamo bisogno di difendere l’ambiente e le peculiarità identitarie della nostra Isola che ha un patrimonio archeologico ricchissimo. So che non è un cammino semplice quello del riconoscimento Unesco, ma le università sono a completa disposizione”. Per l’Università di Sassari è intervenuta alla conferenza stampa anche la professoressa Anna Depalmas, archeologa, componente del comitato scientifico dell’associazione “Sardegna verso l’Unesco”. “Si tratta di un’occasione importante per mettere in atto un’auspicata specifica sinergia tra le Università, la Regione, il Ministero competente, le associazioni di cittadini e tutta la compagine territoriale rappresentata dai tanti comuni che già hanno dato segnali di adesione, per un obiettivo fondamentale quale la corretta restituzione e la manifestazione del valore intrinseco del patrimonio archeologico della Sardegna e, in particolare, dei nuraghi – ha dichiarato Anna Depalmas –
Questa è un’opportunità per mettere a sistema tutti i dati raccolti nel tempo dall’Università di Sassari attraverso le tesi di laurea e gli studi dei nostri studenti e ricercatori, perseguendo la finalità della conoscenza, nostra missione primaria, in questo campo in cui si è già tanto operato, lasciando certamente molte lacune, che solo le nuove ricerche possono colmare.
Per fare questo occorrono risorse che consentano ai giovani archeologi formati dalle nostre università di completare le indagini territoriali e di procedere con le ricerche di scavo e di redazione dei repertori per fare sì che si giunga finalmente anche alla definizione dell’entità numerica e alla classificazione tipologica dei nuraghi sardi, opera auspicata e intrapresa all’alba dell’Unità d’Italia e non ancora portata a compimento”.

“L’interesse di UniCa per la protostoria è ben conosciuta, e ha antiche radici – ha detto Riccardo Cicilloni, docente di Preistoria e Protostoria all’Università di Cagliari – Il maestro è stato Giovanni Lilliu che ha iniziato una tradizione proseguita negli anni con Enrico Atzeni, che tanti scavi ha fatto, Giuseppa Tanda, che ha promosso studi molto importanti sulla civiltà nuragica, fino ai giorni nostri con il sottoscritto e Carlo Lugliè. Come Università di Cagliari uniamo le varie missioni, dalla ricerca alla didattica. Tanti studenti si formano negli scavi che seguiamo, conoscendo dal vivo questa civiltà importantissima per tutto il Mediterraneo. Una serie di nostre iniziative parlano di ‘archeologia pubblica’, tipiche di un Ateneo che si apre: è uno degli obiettivi su cui il Rettore Del Zompo ha puntato da subito nel suo mandato. L’Università che si apre e mette a disposizione del grande pubblico le conoscenze che man mano si consolidano”.


 
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VERSO UN FUTURO CERTO PER IL PORTO DI CASTELSARDO – Si punta all’adozione del Piano Regolatore Portuale

VERSO UN FUTURO CERTO PER IL PORTO DI CASTELSARDO Si punta all’adozione del Piano Regolatore Portuale

CASTELSARDO – Il giorno 19 novembre, alle ore 17,00, presso la sede sociale della “Ge.Cas. Gestioni Castelsardo S.r.l.”, sita nel porto turistico cittadino, si è riunita l’assemblea convocata dall’Amministratore Unico Matteo Santoni. Alla presenza del Sindaco di Castelsardo, Antonio Maria Capula, nella sua qualità di socio unico della predetta società, si è discusso l’unico punto all’ordine del giorno, ovvero la proroga della concessione demaniale già facente capo alla stessa e con scadenza al 31/12/2020. L’incontro si è reso necessario a seguito della recente comunicazione da parte del Servizio Demanio e Patrimonio della Regione Autonoma della Sardegna a mezzo della quale si rendeva nota, finalmente in via ufficiale, la possibilità da parte della partecipata di poter richiedere la proroga della concessione in essere, per un periodo di tredici anni, dunque fino al 31/12/2033.

Il primo cittadino, nella sua qualità di socio unico, ha espresso così formalmente la sua volontà di voler procedere con la richiesta.
“Lo scadere della concessione avrebbe lasciato aperti scenari del tutto incerti sul destino del porto turistico locale – afferma il Sindaco Capula – considerando che allo stato la normativa sovraordinata vigente non consente agli enti competenti di avviare le procedure di gara per l’affidamento delle concessioni. Saremmo così giunti ad una forma di gestione più simile, mi si passi il termine, ad un “commissariamento”, limitandoci a dover gestire, tramite la nostra partecipata, l’ordinario, nell’attesa sine die del susseguirsi di un nuovo concessionario, senza alcuna prospettiva immediata di sviluppo per le realtà commerciali, produttive ma anche di rilievo sociale che operano nell’area portuale”.

“Un sospiro di sollievo!”. Così commenta la recente vicenda l’Assessore agli affari portuali Giuseppe Corso, che nel merito aggiunge: “Sin dall’inizio del mandato abbiamo seguito con il fiato sospeso gli sviluppi in materia di concessioni demaniali, che ha sullo sfondo un articolato e discusso quadro normativo di carattere statale e regionale che deve tuttavia fare i conti, in primis, con la famosa direttiva europea “Bolkestein”, la quale in un’ottica di libero mercato e di concorrenza impone il divieto di rinnovo automatico delle concessioni amministrative. Ci siamo dunque trovati sin dagli arbori del nostro mandato amministrativo a programmare la nostra politica di sviluppo per l’area portuale senza tuttavia avere, sino ad oggi, punti fermi. Avevamo già previsto in quale direzione andare: ora possiamo dare attuazione ai nostri progetti concretamente e non ci saranno perdite di tempo. Abbiamo già in programma un piano ragionato di utilizzo degli spazi a terra e di valorizzazione del patrimonio immobiliare in concessione, che potrà andare finalmente a gara nella sua totalità, oltre che una serie di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria – già in fase di progettazione – che andranno ad interessare l’area del diporto, tra i quali spicca la sostituzione, per ora, di quattro pontili galleggianti che appaiono al momento più ammalorati. Ma questo è solo l’inizio”.

L’Amministrazione Capula mira infatti all’adozione del Piano Regolatore Portuale (P.R.P.), uno strumento necessario per programmare uno sviluppo di medio-lungo termine che renderà il porto cittadino finalmente più competitivo, soprattutto dal punto di vista economico, in linea con le sue effettive potenzialità, così aprendo nuovi scenari sotto l’aspetto di incremento dell’indotto e la creazione di nuove attività e conseguenti – si auspica – posti di lavoro.




Nota Stampa: Alghero Ticket – Un passo verso la bellezza. Manifestazione di interesse per l’adesione al progetto

NOTA STAMPA

Alghero Ticket – Un passo verso la bellezza 

Manifestazione di interesse per l’adesione al progetto

a favore degli operatori del settore turistico

 

#algheroticket

#unpassoversolabellezza

 

 

 

La Fondazione Alghero e il Comune di Alghero, in collaborazione con il Parco Regionale di Porto Conte, promuovono, attraverso un avviso pubblico, l’adesione al progetto di comunicazione e valorizzazione del territorio “Un passo verso la Bellezza”.

La prima azione del progetto, presentata alla stampa l’11 luglio, è stata la creazione di AlgheroTicket, il Biglietto Unico per scoprire Alghero, visitare i Musei della Città, la Grotta di Nettuno, il Parco Archeologico e il Parco Naturale (12 siti nel complesso).

 

Il secondo passo prevede il coinvolgimento attivo degli operatori del settore turistico, attori chiave per il successo dell’iniziativa chiamati, attraverso il loro saper accogliere, a farsi promotori del progetto.

 

L’obiettivo è quello di sviluppare l’AlgheroTicket da strumento che permette l’accesso alle principali attrattive del territorio ad uno strumento capace di integrare più tipologie di servizi: attrattive del territorio, food&wine, svago, sport, accoglienza, etc, al fine di creare un’offerta turistico-culturale integrata e condivisa.

 

Sono tre le modalità di adesione previste dal progetto: proponendo offerte di soggiorno e pacchetti vacanza, prevedendo sconti e agevolazioni studiati ad hoc per chi acquista il biglietto unico e entrando a far parte del circuito di vendita AlgheroTicket.

Il progetto, le modalità di adesione e tutte le informazioni sono consultabili sul portale di informazione turistica Alghero Turismo al seguente link 

 




Biglietto Unico per i siti museali del territorio – Un passo verso la bellezza

UN PASSO VERSO LA BELLEZZA
UN VIAGGIO ESPERIENZIALE SLOW & ECO
Ripensare il viaggio ai tempi del distanziamento sociale

ALGHERO TICKET

Un biglietto unico per scoprire Alghero

#algheroticket

#algherofinalmentevacanza

mappa

Passo dopo passo attraverso Alghero, osservandola e visitandola come si osserva e si visita un “paesaggio culturale”, come se ci si trovasse dinanzi alla complessità di un “sistema territorio”, compiendo alcuni passi verso la cultura della natura e altri verso la natura della cultura, verso la sua essenza, verso la bellezza di luoghi, di scenari e di persone la cui bellezza è data proprio dall’armonia evocata dall’incontro tra storia e natura, dal racconto di esperienze e attività delle comunità che li hanno attraversati, vissuti e abitati fin dal neolitico.

Perché la bellezza dell’identità Alghero sta qui, nel suo essere un “paesaggio culturale” ricco di significati che possono essere letti, attraversati, percepiti e sentiti in modi differenti. Ecco allora che la bellezza diventa armonia tra cultura e natura, si fa esperienza grazie alla percezione di ogni viaggiatore, che la comunicazione riscopre l’esigenza di valorizzare l’identità della Riviera del Corallo come interrelazione tra natura e cultura e comunicare il Paesaggio Alghero come sistema di “opportunità” da esplorare secondo i differenti interessi dei viaggiatori.

Partendo da queste riflessioni e dall’impegno di operare per la costruzione di tale visione d’insieme, Comune di Alghero e Fondazione Alghero, d’intesa con il Parco Naturale Regionale di Porto Conte e numerosi partner privati che operano nel settore turistico e ricettivo, hanno affidato a un team di creativi il compito di costruire un nuovo percorso comunicativo, fondato su due slogan tanto semplici e chiari quanto evocativi e coraggiosi. “Un passo verso la bellezza”, è la frase rivolta ai visitatori provenienti da ogni mondo. “Alghero, la bellezza a un passo da te”, è invece il suggerimento rivolto ai nuovi e vecchi attori del turismo di prossimità, cui si guarda con straordinario interesse alla luce di quanto accaduto a livello sanitario negli ultimi mesi.

Graficamente, tutto nella nuova campagna di comunicazione è accompagnato dalla presenza di sneakers essenziali, bianche, con lacci colorati di blu, come il mare, di verde, come la natura, e di corallo, come il simbolo di un patrimonio artistico, storico e archeologico unico e vario. Sneakers, bagaglio essenziale e abbigliamento comodo, per andare incontro a tutto ciò che di straordinario sono in grado di offrire Alghero e il suo territorio. Così sembra suggerire “Un passo verso la bellezza”: L’obiettivo dichiarato è di valorizzare Alghero come un “sistema territoriale”, di promuoverla come un “paesaggio”, di raccontarla come “La Riviera del Corallo”. L’invito a una visione d’insieme, con due sneakers ai piedi per fare due passi: uno verso la cultura della natura e l’altro verso la natura della cultura.

La prima azione di comunicazione che procede lungo il cammino appena intrapreso – il primo passo, per restare in tema – si chiama Alghero Ticket, uno strumento di bigliettazione integrata per l’accesso ai siti, alle informazioni, alla fruizione degli itinerari di tutto il territorio. Non è la proposta della visita a una somma di luoghi, ma la chiave d’accesso all’intero “sistema territorio”, inteso come armonico patrimonio culturale e naturale, fatto di beni materiali e immateriali, come un “paesaggio culturale” in cui immergersi. Con AlgheroTicket prende il via una nuova stagione di concreta collaborazione tra pubblico e privato, tra Comune, Fondazione Alghero, Parco naturale regionale di Porto Conte e Diocesi da una parte e operatori turistici dall’altra, per la creazione di uno strumento unitario capace di facilitare e valorizzare l’esperienza dei viaggiatori.

L’offerta agevolata viene affiancata dall’informazione su tutto quello che di bello si può fare e vedere sul territorio gratuitamente. Nel materiale informativo, accanto ai siti visitabili con AlgheroTicket, verranno suggerite altre possibili soste lungo l’itinerario “prestabilito”. Luoghi, sentieri, belvedere con libero accesso nell’ottica di comunicare il paesaggio nel suo complesso. Le strutture ricettive e i punti informativi dove il biglietto può essere acquistato diventano le porte d’ingresso sul territorio. Il codice QR consente l’ingresso alle info del territorio attraverso la piattaforma AlgheroTurismo, che veicola.  AlgheroTicket è anche un vantaggio economico in cambio di una fidelizzazione fondata su una tariffazione agevolata: i 12 siti del biglietto unico costeranno complessivamente 20 euro, ma è previsto anche un biglietto family da 40 euro (famiglia composta da due genitori e tre figli fino ai 14 anni).  A partire dal mese di agosto, la card sarà acquistabile anche digitalmente e scaricabile attraverso la piattaforma Algheroturismo direttamente sul proprio cellulare.




Fase 2. Dati incoraggianti, Olbia sempre più verso la normalità.

«Continua il trend positivo nella nostra città, da diverse settimane non ci sono più persone positive al virus. Adesso è fondamentale fronteggiare la crisi economico-finanziaria e sostenere i nostri concittadini nella ripresa – afferma il sindaco Settimo Nizzi – .Abbiamo deciso di anticipare di qualche giorno le aperture domenicali e festive delle attività: da oggi potranno osservare il loro normale orario e restare aperte già da domenica 30 maggio, così come il 2 giugno».

«Sempre da oggi, il Fausto Noce resterà aperto dalle 7.00 alle 21.00 e torna accessibile l’area dedicata ai cani – prosegue Nizzi – .Resta l’obbligo della mascherina poiché difficilmente, al parco, si riesce a rispettare la distanza interpersonale imposta dalla normativa. Gli agenti dell’Ages, in collaborazione con le forze dell’ordine, continueranno a vigilare sul rispetto delle regole. Andare verso una progressiva “normalità” non deve farci abbassare la guardia ma, anzi, per evitare passi indietro rispetto ai contagi e alle aperture, è di fondamentale importanza continuare ad osservare scrupolosamente tutte le disposizioni».

«Altra novità riguarda l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale: resta l’obbligo della mascherina nei locali chiusi come negozi ed uffici, mentre non è più obbligatorio indossare i guanti, meno igienici se non cambiati di frequente. Molto meglio lavarsi o igienizzarsi spesso le mani» conclude il sindaco.

 

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