AOU SASSARI – L’Aou di Sassari verso la fase 2 dell’emergenza

L’Aou di Sassari verso la fase 2 dell’emergenza

All’incontro organizzato nella sala Angioy della Provincia di Sassari, il commissario dell’Azienda ospedaliero universitaria, Giovanni Maria Soro, ha illustrato le strategie per l’apertura graduale dei reparti e degli ambulatori.

Sassari 23 maggio 2020 – Garantire sicurezza per gli operatori, per i cittadini e per gli utenti e i pazienti, attraverso l’aggiornamento delle procedure con automatismi operativi e standardizzati di gestione dell’assistenza. E ancora, adeguamento dei percorsi logistici e soluzioni tecnologiche, prosecuzione del monitoraggio sull’utilizzo corretto ed efficace dei dispositivi di protezione individuale e continuità dell’attività di sorveglianza sanitaria su operatori sanitari quindi sui pazienti che accedono alle strutture sanitarie. Saranno questi i cardini sui quali si dovrà basare la “fase 2” nella sanità sassarese e che dovrà prevedere una graduale riapertura delle strutture all’utenza. Principi che dovranno essere applicati alle diverse aree d’azione che in questi giorni l’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari sta riorganizzando. Area chirurgica, area medica, pronto soccorso e area ambulatoriale sono questi gli ambiti che vedranno le maggiori novità. Lo ha detto il commissario dell’Aou, Giovanni Maria Soro, intervenuto questa mattina all’incontro che si è svolto nella sala Angioy della Provincia di Sassari. L’appuntamento, organizzato da Aou, Unità di crisi locale e Ats Sardegna, aveva come obiettivo quello di fare il punto sulla situazione dell’emergenza sanitaria a Sassari, oltre affrontare le tematiche relative alla programmazione sanitaria territoriale e ospedaliera nella fase 2

Gli interventi previsti nei quattro ambiti non potranno prescindere da una scelta precisa che l’Aou ha fatto nella nuova gestione dei pazienti Covid. Una ripartenza che vede il palazzo di Malattie infettive sempre punto di riferimento ma che, gradualmente, riprende la sua attività ordinaria. E così il terzo piano sarà dedicato alla patologia Hiv e Aids, con 12 posti letto e una capacità per arrivare sino a 20.

Il secondo piano viene diviso in due, con 7 posti letto dedicati ai pazienti grigi e 7 posti ai pazienti Covid. Al primo piano, invece, viene predisposta una terapia intensiva con quattro posti letto, pronta a essere attivata nel caso fosse necessario. Temporaneamente, gli spazi saranno impiegati come day hospital per la patologia ordinaria di Malattie infettive.

Su queste basi parte l’organizzazione delle diverse aree. Così, per quella chirurgica «stiamo lavorando per ridefinire le procedure di pre-ospedalizzazione per gli interventi in elezione che – ha detto il commissario – tengano conto della sicurezza che dobbiamo dare agli operatori e ai pazienti. Puntiamo a migliorare l’organizzazione e la risposta efficiente in termini di utilizzo delle sale operatorie. Oggi, in maniera efficiente, bisogna recuperare tutte le risposte che, purtroppo, non siamo riusciti a dare in questi mesi di emergenza».

Nell’area medica l’Aou punta a ripristinare in maniera graduale l’intera capacità operativa dei diversi reparti che sono stati chiusi o ridimensionati per garantire risorse all’area dell’emergenza. «Stiamo cercando di definire e programmare nel tempo alcuni spostamenti – ha precisato Giovanni Maria Soro – che ci consentono di trovare delle soluzioni per alcuni deficit strutturali o organizzativi che abbiamo storicamente nelle cliniche universitarie. Il progetto non determinerà nessuna riduzione di posti letto ma – ha assicurato – darà risposte più efficaci per i pazienti».

Per quanto riguarda l’area del pronto soccorso l’Azienda di viale San Pietro sta agendo sul costante e necessario adeguamento delle procedure per rendere più efficiente la risposta, in considerazione anche dell’incremento degli accessi alla struttura di viale Italia. Questi ultimi sono passati dai 40 del periodo dell’emergenza, con un minimo di 25, ai 60-80 di questo ultimo periodo. «Ci stiamo preparando per sviluppare le procedure in base alle ultime linee guida della Società italiana di medicina dell’emergenza-urgenza – ha spiegato – per essere più efficienti nella capacità di risposta ed evitare il sovraffollamento. Probabilmente creeremo un’area filtro nell’astanteria del vecchio pronto soccorso che ci consentirà di gestire i pazienti stabilizzati in attesa di ricovero, senza intasare i reparti».

Il commissario quindi si è soffermato sulla questione delle procedure, e ha chiarito che queste devono variare in relazione a come evolve l’epidemiologia e in relazione a quelle che sono l’efficacia e l’efficienza con le quali vengono trattati i casi. «Devono variare – ha detto ancora – sarebbe criticabile se questo non dovesse avvenire e restassero immutate al modificarsi delle situazioni. Questo avviene perché nessuno conosce il virus nella sua completezza ed evoluzione nel tempo e quindi la migliore risposta risiede in un’organizzazione perfettamente flessibile nella capacità di risposta, che si adegua alle modifiche del fabbisogno».

Un impegno particolare l’Aou lo sta indirizzando verso l’attività ambulatoriale, «che è forse quella più critica – ha precisato il commissario straordinario – perché è quella che è stata sospesa completamente. Adesso bisogna iniziare e dare risposte al territorio».

L’ipotesi, ha spiegato Soro, è quella di ampliare gli orari di erogazione, definire nuovi slot e programmazione delle attività (sulla base delle priorità esplicitate dai direttori delle unità operative su indirizzi generali comuni) e centralizzare le aree dove si svolge attività ambulatoriale, tenendo conto della capacità ricettiva e monitorare con più efficacia gli accessi, con la definizione di procedure che rispettino gli indirizzi nazionali e regionali condivise con Collegio di Direzione, organizzazioni sindacali e Rls.

«All’inizio avremo una capacità erogativa che non sarà, ovviamente, come quella a regime – ha detto – ma che sarà sviluppata in logica incrementale. Questo ci consentirà di testare la bontà della procedura e poi, man mano, riusciremo a svilupparla in sicurezza sino ad arrivare a soddisfare quelli che sono i bisogni assistenziali».

Anche qua ci saranno delle regole da rispettare. In primo luogo gli accessi che potranno avvenire dietro prenotazione di visita o esami. Agli ingressi saranno previsti dei check point con pre-triage e potrà essere prevista un’autocertificazione.

All’incontro, oltre ai direttori delle strutture interessate dall’emergenza Covid, hanno partecipato il presidente del Consiglio regionale della Sardegna Michele Pais, il presidente della commissione Sanità del Consiglio regionale Sardegna Domenico Gallus, il commissario straordinario della Provincia di Sassari Pietrino Fois, il sindaco di Sassari Gian Vittorio Campus.


A moderare gli interventi sono stati Marcello Acciaro, coordinatore delegato dell’Unità di crisi locale del Nord Sardegna e Carlo Doria delegato regionale Ucl Nord Sardegna.

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Ufficio stampa Aou Sassari
Viale San Pietro, 10
Addetto stampa
Andrea Bazzoni




Alghero – calano ancora i contagi – verso la riapertura

Alghero, 7 maggio 2020 – Continuano a calare i dati ad Alghero, scende a cinque il numero dei contagi in città. La situazione che si sta normalizzando accompagna alla fase della riapertura che potrebbe avvenire  lunedì per attività quali negozi di abbigliamento, parrucchieri, estetisti. I Comuni attendono per domani il dato sulla diffusione del Covid. L’indice Rt, l’indicatore del rischio di diffusione del virus, sarà decisivo sul  via libera all’apertura delle attività.  Il bollettino stilato per ogni Comune da parte della Regione, dovrà indicare un tasso pari o inferiore allo 0,5 per rendere possibile le riaperture. Nel caso in cui il tasso risultasse entro i limiti si ptrò prevedere la ripartenza. “Siamo fiduciosi – commenta il Sindaco Mario Conoci – e siamo anche convinti che i nostri commercianti, parrucchieri, estetisti siano in grado egregiamente di affrontare in sicurezza la fase 2 allo stesso modo con cui hanno rispettato le regole nella fase1”. Si prepara intanto la riapertura del cimitero comunale, per i prossimi giorni. La data più probabile è quella di lunedì.  L’Amministrazione sta predisponendo ogni accorgimento affinché vengano adottate  le prescrizioni per il rispetto della sicurezza.  In risposta alle richieste di chiarimenti sui contenuti delle prescrizioni del Governo, della Regione e quelle di emanazione comunale, l’Amministrazione ha pubblicato una serie di risposte alle domande più frequenti fatte dai cittadini. Diversi sono i quesiti che vengono posti in questi giorni, riguardanti principalmente le attività consentite. Chiarita la differenza tra lo svolgimento delle attività motorie ( consentite anche  senza indumenti sportivi)  e le passeggiate.  Altri quesiti riguardano le uscite con i cani: è possibile portare il proprio cane in tutti gli spostamenti consentiti dalla norma – attività motoria, visita ai congiunti, ecc. –  Si possono inoltre fare acquisti per asporto, anche effettuati previa prenotazione telefonica e successivo ritiro oppure anche recandosi direttamente presso l’esercizio rispettando rigorosamente le misure e le distanze di sicurezza, indossando i necessari dispositivi di sicurezza. Consentito, inoltre, a più membri di uno stesso nucleo famigliare di spostarsi dall’abitazione, dimora o residenza per fare la spesa.




Verso nuove cure per il diabete_Bastiano Sanna per “Lab boat” il 10 maggio all’Università di Sassari

Verso nuove cure per il diabete

Lab boat: il biochimico Bastiano Sanna ospite dell’Università di Sassari

Ex biblioteca universitaria, 10 maggio, ore 17.00

8 maggio 2019

 

SASSARI. Venerdì 10 maggio alle 17.00 nell’Ateneo di Sassari, nella ex biblioteca universitaria di piazza Università, il biochimico Bastiano Sanna della Semma Therapeutics (Cambridge, nel Massachusetts, Stati Uniti) terrà un intervento intitolato “L’alchimia della scienza: tra biologia e ingegneria, verso nuove cure per il diabete”. L’appuntamento rientra nella seconda edizione di “Lab Boat-navigare con la scienza”, progetto di divulgazione scientifica promosso e organizzato dal CRS4, il Centro di ricerca localizzato nel Parco tecnologico di Pula (Cagliari), e finanziato dalla Fondazione di Sardegna e dalla Fondazione Sardegna Film Commission (www.labboat.it). L’evento sarà moderato da Andrea Mameli del CRS4.

Sempre il 10 maggio, Bastiano Sanna parteciperà ad un incontro in programma alle 15.30 nell’incubatore universitario CubAct di via Rockefeller 54.

 

Il diabete è una malattia che affligge milioni di persone al mondo ed è dovuta alla perdita delle cellule beta del pancreas, e alla conseguente inabilità dei pazienti di produrre insulina.
Semma  Therapeutics ha trovato il modo di fabbricare le cellule beta in laboratorio a partire dalle cellule staminali, creando un “pancreas artificiale” Le cellule staminali sono colativate in un bioreattore per 3 settimane e diventano sole pancreatiche che possono curare il diabete.

In futuro ci sara la possibilita di rigenerare il pancreas in laboratorio e di curare il diabete sia di tipo 1 che di tipo 2.

Bastiano Sanna illustrerà il nuovo metodo di fabbricazione delle cellule beta, a partire dalle cellule staminali, che è stata sviluppata nei laboratori della Semma Therapeutics, di cui è da un anno Presidente e Amministratore Delegato

 

Bastiano Sanna ha conseguito il Dottorato in Biochimica all’università di Sassari e ha completato gli studi post dottorato al Cincinnati Children’s Hospital. Ha trascorso molti anni della sua carriera alla Novartis (seconda multinazionale farmaceutica al mondo per fatturato) dove ha avuto numerosi ruoli dirigenziali in sviluppo clinico e strategia. In precedenza ha lavorato in una banca di investimento che offre servizi finanziari a imprese farmaceutiche, Leerink Partners, e ha ricoperto l’incarico di Direttore Generale di Magenta Therapeutics dove era responsabile di tutte le attività finanziarie, cliniche e generali della compagnia. Da maggio 2018 è Presidente e Amministratore Delegato di Semma Therapeutics.

 

“Lab Boat-navigare con la scienza”. Le attività divulgative sono curate dalle realtà scientifiche sarde che collaborano al progetto: Università di Sassari; Università di Cagliari; Consorzio Uno di Oristano; Porto Conte Ricerche; IMC – International Marine Centre; INAF – Istituto nazionale di astrofisica, sez. di Cagliari e Osservatorio astronomico di Cagliari; INFN – Istituto nazione di fisica nucleare, sez. di Cagliari; IAS-CNR Istituto per lo studio degli impatti antropici e sostenibilità in ambiente marino del Consiglio nazionale delle ricerche, sez. di Oristano.

 

Collaborano: Adriatica e Velisti per caso; l’Autorità di sistema portuale del mare di Sardegna, che metterà a disposizione il porto di Cagliari e il porto industriale di Santa Giusta (OR). Nei moli di: Portus Karalis (Cagliari), Marine Sifredi Carloforte, Consorzio industriale provinciale oristanese, Aquatica Alghero e Consorzio porto di Alghero sarà ospitata Adriatica.

 

Sostengono il progetto: Inpeco; Arra, I Sapori d’Ogliastra; Argiolas formaggi; Fondazione Campagna amica Sardegna; Coldiretti Sardegna; Oleificio Giovanni Matteo Corrias; Porta dal 1918; Quartomoro di Sardegna.

 

Il progetto è patrocinato dalla Regione Autonoma della Sardegna e dai Comuni di Cagliari, Carloforte, Oristano e Alghero.

 




Verso le Comunali, il Piano di mobilità del M5S per trasformare Sassari in una “città del benessere”

Il progetto presentato dal candidato sindaco Maurilio Murru: idea portante la creazione di un Hub dei trasporti intermodale nell’area a ridosso della stazione ferroviaria

 

SASSARI. Una “città del benessere” in cui i quartieri rispondono a precise e naturali vocazioni. Una città in cui la mobilità sia sostenibile e svolga quel ruolo di snodo, fondamentale per tutto il sistema dell’Area vasta, sia dal punto di vista della mobilità su gomma sia su ferro.È una visione ampia e integrata quella che il Movimento 5 Stelle e il candidato sindaco Maurilio Murru immaginano per il futuro di Sassari. Una visione che vuole ripensare e ricucire un tessuto urbano frammentato a causa di una crescita disordinata in conseguenza dell’aumento demografico fra i decenni ’60 e ’80.

Oggi la città deve ripensare il sistema viario basato sulle due direttrici primarie: la Porto Torres- Sassari-Cagliari / Olbia e la Alghero-Sassari-Santa Teresa. E ripensare e sviluppare anche il sistema ferroviario che oggi si attesta sulla dorsale Porto Torres-Sassari- Cagliari /Olbia  (Ferrovie dello Stato), nonché sulle direttrici per Alghero e Sorso e la linea turistica per Palau (Ferrovie della Sardegna).La proposta progettuale del Movimento 5 Stelle vede il territorio del comune di Sassari integrato con tutto il sistema di Area vasta attraverso una serie di interventi programmatici e strutturali. Perché la città torni a svolgere il ruolo di centro trainante di tutto il nord dell’isola, collegato e integrato con gli altri poli di riferimento regionale. Ovvero Cagliari, Olbia e Nuoro.

Il progetto di mobilità non concepisce solo l’integrazione di Sassari nell’Area vasta, ma anche il potenziamento del sistema dei trasporti a livello locale ed extra locale che si innesta in un più ampio progetto di ridefinizione dei quartieri cittadini, definiti  come “le cinque città”: la città dello sport e della salute (quartieri di Porcellana, Monserrato/Rizzeddu, San Paolo, Carbonazzi, Luna e Sole); la città dei camminamenti e del benessere (Lu Fangazzu, Monte Rosello, Sassari 2); la città del mare urbano (Latte dolce/ Santa Maria di Pisa, Sant’Orsola storica/nord/ sud, le borgate di Li Punti San Giovanni Ottava e l’agro direzione Platamona);  la città del mare costiero (con le borgate di Bancali, Prato Comunale, Tottubella, Campanedda, La Corte, Palmadula, Biancareddu, Argentiera e Villa Assunta e l’agro della Nurra); la città del commercio, cultura e mestieri (centro storico, centro ottocentesco, Cappuccini, Le Conce).

In tema di mobilità la proposta principale è quella relativa alla creazione di un HUB dei trasporti intermodale nell’area a ridosso della stazione ferroviaria, di via XXV aprile e di Corso Vico. In questo quadro verrebbero sviluppati e integrati i trasporti ferroviari, la metrotramvia, i trasporti su autobus urbani ed extraurbani. Verrà inoltre creata una stazione dei pullman e i servizi di bike e car sharing. Si tratterebbe dunque di una rete di trasporti capillare per servire e collegare Sassari e l’Area vasta, con un bacino di utenza di 250.000 persone.

Se questo progetto ridefinisce il sistema della macro accessibilità di Sassari non meno importante e strategico per Sassari è quello della micro accessibilità: una serie di interventi mirati sul sistema stradale per completare il circuito tangenziale di Sassari. Interventi necessari per decongestionare il traffico cittadino con un sistema ad “anello”. In concreto si realizzerebbe il collegamento a nord-ovest della Buddi-Buddi con la ex 131 “variante del Mascari”; il completamento a est dell’asse via Rockefeller/Verona/Milano con la via Luna e sole/via degli Astronauti; e, infine, il collegamento fra via Piredda e la Buddi-Buddi. In questa visione rientra anche la creazione di un asse mediano centrale che attraversi la città in direzione nord-sud, a servizio di importanti poli di sviluppo quali la nuova Cittadella ospedaliera, l’area universitaria dell’Orto botanico, il nuovo HUB dei trasporti e i popolosi quartieri a nord e a sud della città.

Sempre per decongestionare il traffico cittadino è prevista inoltre la creazione di una serie di parcheggi di interscambio a ridosso delle porte di ingresso della città: via XXV Aprile, provinciale per Ittiri, viale Porto Torres e viale Italia. Un indubbio incentivo per chi arriva a Sassari a lasciare l’auto e servirsi dei mezzi pubblici e di quelli di nuova generazione come il bike e car sharing.Il sistema ferroviario e quello metrotramviario sono infatti visti come fondamentali per il movimento urbano ed extraurbano di Sassari e dell’Area vasta. Imprescindibili saranno perciò il potenziamento e la valorizzazione delle linee esistenti, sia FS che FdS. E dunque elettrificazione dei tracciati, ammodernamento della Stazione e creazione di nuove stazioni, miglioramento della fruibilità dei punti di scambio con i nuovi sistemi di mobilità sostenibile (bike e car sharing e altri sistemi di trasporto individuali elettrici come il segway).

Grande attenzione viene riservata anche alla mobilità lenta e ciclo pedonale con una serie di interventi a ridosso delle direttrici principali esterne. L’idea portante è quella di rendere più capillare il sistema ciclabile a servizio dei quartieri periferici con sezioni stradali adeguate a ospitare gli interventi di collegamento alle linee ciclabili esistenti.Un ruolo importante è previsto anche per il sistema di mobilità su gomma pubblico (ATP). Verrà integrato con la linea del ferro evitando sovrapposizioni con quest’ultima e rendendo più capillari i collegamenti nelle zone della città non raggiunte dal sistema metrotramviario. Prevista anche un’estensione del servizio ATP al di fuori dei confini comunali nei Comuni della prima e seconda  cintura dell’Area vasta.

 

 

 




AL VIA DUE NUOVE ROTTE VOLOTEA DA CAGLIARI VERSO MARSIGLIA E PALERMO

Dal 4 aprile si decolla dal capoluogo sardo verso la Costa Azzurra, mentre dal 18 aprile si vola anche a Palermo

Al Cagliari-Elmas, dove a fine maggio verrà inaugurata una nuova base del vettore, Volotea opera 15 rotte, 10 in esclusiva

Cagliari, 04 aprile 2019 – Al via due nuove rotte da Cagliari operate da Volotea, la compagnia aerea low cost che collega città di medie e piccole dimensioni, verso Marsiglia e Palermo. Il nuovo collegamento verso la Costa Azzurra (oltre 10.600 biglietti in vendita) – rotta esclusiva dalla low cost – decollerà da oggi, giovedì 4 aprile, 2 volte a settimana. Si dovrà, invece, attendere il 18 aprile per raggiungere lo scalo palermitano: anche per questo nuovo collegamento, sono previste 2 frequenze settimanali per un totale di oltre 16.500 posti in vendita. La low-cost conferma, infine, per la fine di maggio, l’inaugurazione della sua nuova base a Cagliari, 5° in Italia e 13° in Europa.

Per il 2019, Volotea scenderà in pista presso l’aeroporto sardo con più di 400.000 biglietti per decollare verso 15 destinazioni, 10 delle quali esclusive. 5 le novità per l’estate 2019: oltre a Marsiglia e Palermo, sono previsti nuovi collegamenti verso Strasburgo (dal 2 maggio), Pescara (operativo dal 31 maggio) e Praga (16 giugno), che si aggiungeranno ai tradizionali collegamenti operati alla volta di Genova, Torino, Venezia, Verona, Ancona e Napoli – in Italia – e Bordeaux, Lione, Nantes e Tolosa – all’estero.

“Siamo orgogliosi di poter inaugurare 2 nuovi collegamenti da Cagliari verso Marsiglia e Palermo – afferma Valeria Rebasti, Commercial Country Manager Volotea Italy & Southeastern Europe -. Grazie ai nostri voli sempre comodi, diretti e veloci, tutti i passeggeri in partenza da Cagliari potranno raggiungere, più agevolmente, la penisola italiana, la Francia e la Repubblica Ceca. Allo stesso tempo siamo felici di sostenere il tessuto economico locale grazie ai flussi turistici incoming e alle numerose opportunità lavorative che si concretizzeranno con l’apertura della nostra base sarda”.

“Ci avviamo con estremo piacere all’apertura della nuova base, un traguardo che rispecchia l’importante collaborazione tra SOGAER e Volotea – ha commentato Alberto Scanu, amministratore delegato SOGAER -. L’inaugurazione dei collegamenti per Marsiglia e Palermo – le prime due delle cinque nuove rotte che il vettore low cost aprirà durante la stagione estiva – rappresentano un ulteriore fondamentale tassello per la

costruzione di un network che amplierà i collegamenti diretti di linea dal Sud Sardegna, con l’auspicio che la presenza della base Volotea a Cagliari consenta un incremento di voli per tutto l’anno”.

Tutte le rotte da e per Cagliari sono disponibili sul sito www.volotea.com, nelle agenzie di viaggio o chiamando il call center Volotea all’895 895 44 04.

CRESCITA DI VOLOTEA

Volotea, la compagnia delle medie e piccole destinazioni in Europa, ha trasportato più di 20 milioni di passeggeri dal suo primo volo nel 2012, totalizzando più di 6,5 milioni di passeggeri nel 2018.

Nel 2019, Volotea ha annunciato 41 nuove rotte per un totale di 319 collegamenti in oltre 80 medie e piccole destinazioni europee in 13 Paesi: Francia, Italia, Spagna, Germania, Grecia, Croazia, Repubblica Ceca, Portogallo, Malta, Austria, Irlanda, Lussemburgo e Marocco. La compagnia aerea stima di trasportare più di 7,5 milioni di passeggeri nel 2019.

Volotea ha al momento 12 basi operative: Venezia, Nantes, Bordeaux, Palermo, Strasburgo, Asturie, Verona, Tolosa, Genova, Bilbao, Marsiglia e Atene. Queste ultime 3 sono state inaugurate nel 2018. La compagnia inaugurerà nel 2019 la sua nuova base a Cagliari.

L’organico Volotea nell’estate 2018 ha superato quota 1.000 dipendenti. Nel 2019 la compagnia creerà altri 200 nuovi posti di lavoro.

Nel 2019 Volotea volerà nel suo network di destinazioni con una flotta di 34 aeromobili, tra cui Boeing 717 e Airbus A319. Entrambi gli aeromobili, riconosciuti per affidabilità e comfort, permettono a Volotea di offrire ai passeggeri sedili reclinabili il 5% più spaziosi della media.

L’Airbus A319 è il modello di aeromobile scelto per la futura crescita della compagnia e permetterà un aumento del 25% nella sua capacità di trasporto, consentendo di trasportare 156 passeggeri e di operare rotte più lunghe

Nel 2019, Volotea lancerà nuovi servizi e svilupperà nuovi metodi di gestione, continuando a incrementare la soddisfazione dei suoi clienti. Volotea ha, infine, totalizzato un tasso di raccomandazione del 87% tra i suoi passeggeri.

A PROPOSITO DI VOLOTEA – www.volotea.com
Volotea, la compagnia aerea delle medie e piccole città europee, offre voli diretti a tariffe competitive. Dall’avvio delle sue attività nell’aprile 2012, Volotea ha trasportato più di

20 milioni di passeggeri in tutta Europa, di cui 6,5 milioni nel 2018.

Nel 2019 Volotea opererà un totale di 319 collegamenti in più di 80 medie e piccole destinazioni europee in 13 Paesi: Francia, Italia, Spagna, Germania, Grecia, Croazia, Repubblica Ceca, Portogallo, Malta, Austria, Irlanda, Lussemburgo e Marocco.

Nel 2019 Volotea opererà nel suo network di destinazioni con una flotta di 34 aeromobili, tra cui Boeing 717 e Airbus A319. Per maggiori informazioni: www.volotea.com

SOGAER, che gestisce l’Aeroporto di Cagliari dal 1992, si impegna quotidianamente per garantire servizi aeroportuali ai massimi livelli di qualità e sicurezza, progettare la crescita delle strutture e degli impianti aeroportuali e incentivare lo sviluppo delle attività economiche sia interne allo scalo che del territorio. Dopo aver ottenuto nel 2007 la gestione totale dello scalo cagliaritano per 40 anni, SOGAER si è assicurata nel 2012 il benestare dell’ENAC per il contratto di programma. Dal 2016 SOGAER partecipa all’‘Airport Carbon Accreditation’, programma indipendente e volontario che punta alla progressiva riduzione delle emissioni di CO2 in ambito aeroportuale. Il management aziendale è correntemente impegnato nell’ampliamento del network di voli e nella realizzazione di importanti opere infrastrutturali che miglioreranno sensibilmente il comfort e l’efficienza dell’aeroporto.

L’Aeroporto ‘Mario Mameli’ di Cagliari-Elmas è la più importante aerostazione della Sardegna sia per volumi di traffico che per dimensioni. Nel 2018 il traffico passeggeri è stato pari a 4.355.357 unità, mentre quello aeromobili ha raggiunto quota 31.371 movimenti. Attualmente Cagliari è collegata con voli diretti di linea alle principali destinazioni europee e nazionali.




CONVOCAZIONE CONFERENZA STAMPA: verso le elezioni, il candidato sindaco Maurilio Murru presenta il piano della mobilità per Sassari

vi invitiamo a partecipare alla conferenza stampa in programma venerdì 5 aprile, alle 9.30, nella sede del Movimento 5 Stelle in via Grazia Deledda 69. Nell’occasione il candidato sindaco  Maurilio Murru presenterà il piano integrato della mobilità per Sassari, all’insegna di una “città del benessere”.  Uno dei punti chiave del programma elettorale.




Caniga, Bancali e La Landrigga: verso la creazione del forum di quartiere

Ha preso il via ieri, 10 dicembre, il percorso di partecipazione nelle borgate di Caniga, Bancali e La Landrigga, il primo di una serie di incontri che porteranno alla creazione del forum di quartiere.

«Coinvolgere la cittadinanza nella vita amministrativa – ha detto il sindaco – è uno degli obiettivi della nostra amministrazione. Il dialogo con cittadine e cittadini delle borgate è necessario per l’individuazione delle problematiche e per lo sviluppo delle idee volte a migliorare la qualità di vita dei quartieri».

L’illuminazione, la segnaletica stradale, i trasporti, le aree verdi e i luoghi di aggregazione sono stati alcuni dei temi trattati nei tavoli tematici, suddivisi a seconda della borgata di provenienza.

Il secondo appuntamento è previsto per lunedì 17 dicembre nel plesso scolastico di Caniga, in via Padre Luca n.1, alle ore 16.45.

Durante l’incontro sarà condiviso il regolamento per la costituzione del forum sociale di quartiere e saranno rese note le modalità di candidatura nel direttivo.

«I forum – ha sottolineato il sindaco – sono istituti partecipativi di cittadinanza attiva, chiamati al dialogo e al confronto con l’amministrazione. Uno strumento importante per il Comune che nel corso del 2017 e del 2018 ha portato avanti diversi momenti di partecipazione democratica, a partire da quelli organizzati in occasione del bando per le Periferie Urbane, del progetto di riqualificazione della Valle del Rosello e del primo esperimento di Bilancio partecipativo nelle borgate della Nurra».




Manifestazione di interesse per il recupero dell’arenile, San Giovanni verso la fruibilità pubblica

Alghero, 14 novembre 2018 – Al via la seconda fase delle procedure finalizzate alla definitiva bonifica e alla restituzione alla fruibilità pubblica della porzione del litorale di San Giovanni. Dopo aver accolto l’interesse di numerose aziende agricole del territorio all’utilizzo della posidonia in agricoltura, ora c’è la conseguente manifestazione di interesse per il recupero della sabbia presente in situ mediante operazioni di vagliatura ed eventuale redistribuzione sull’arenile. Pubblicato dalla Centrale Unica di Committenza l’avviso esplorativo rivolto agli operatori economici qualificati del settore per l’eventuale successivo affidamento del servizio di vagliatura della posidonia storica spiaggiata – circa 5.000 mc –  presso il sito di San Giovanni. L’appalto di servizi prevede un importo a base d’asta di 115.000,00 euro.  Conclusa la stagione balneare proseguono quindi le operazioni tese a recepire le esigenze di fruibilità del litorale, mitigando i negativi fenomeni riscontrabili sulla qualità della balneazione e sui residenti e migliorando complessivamente l’immagine turistica del nuovo lungomare di Alghero. L’accumulo adiacente al primo tratto di spiaggia urbana, individuato e realizzato dopo il 2007 dell’allora Amministrazione comunale, per la prima volta sarà interamente rimosso, salvaguardando la componente sabbiosa: si tratta di un intervento di corretta gestione della fascia costiera. Per l’avvio delle operazioni a San Giovanni l’Amministrazione ha previsto un primo stanziamento da bilancio comunale pari a 200mila euro.  Si tratta di interventi coerenti con la normativa regionale vigente, oggetto di approfondite attività di studio e sperimentazione da parte di Università ed Enti di ricerca della Regione Sardegna, che già in passato hanno garantito risultati ottimali in ambienti costieri differenti.

L’avviso pubblico, con scadenza al 22 novembre,  è presente nel sito istituzionale del Comune di Alghero, all’indirizzo www.comune.alghero.ss.it – Centrale Unica di Committenza – avvisi pubblici in corso.