Dichiarazione on.Satta (progressisti) su audizioni vertenza latte

Cagliari, 22 Maggio 2019 – Nella giornata di ieri, con l’audizione dei rappresentanti dei pastori, è iniziata una serie di incontri promossa dalla Commissione delle Attività produttive del Consiglio Regionale della Sardegna per affrontare la vertenza legata al prezzo del latte. A seguire, continuando oggi, si sentiranno le altri parti del comparto.

Tanto ieri, quanto oggi, il numero legale per la validità delle sedute è stato garantito con grande senso di responsabilità dalla presenza in Commissione della minoranza consiliare regionale (presenti 4 componenti della minoranza e 4 della maggioranza, sul totale dei 10 effettivi).

Occorre rimarcare come la parziale presenza della maggioranza solleva un dubbio lecito circa il reale senso di interesse sulla vertenza. Dubbio che diventa ancor più nota stonata se si pensa alle promesse fatte ai pastori e ai proclami sottoposti agli elettori in fase di campagna elettorale dal Governo nazionale.

Durante i lavori di ieri, a cui oltre i membri della Commissione ha partecipato la neo Assessora all’Agricoltura Gabriella Murgia, sono stati sentiti il Movimento pastori sardi, l’Associazione interprovinciale pastori sardi, il Movimento pastori sardi autorganizzati, Più Sardegna e la Cooperativa sociale Lait di Ittiri.

Come componente della Commissione ho portato al tavolo diverse proposte.

Innanzitutto ho chiesto che la Commissione, le organizzazioni di categoria e i rappresentanti dei pastori in maniera unitaria promuovano e sostengano un sistema di incentivi/disincentivi finanziari legati alla produzione del latte da ancorare alle reali richieste del mercato. Un insieme di regole che, attraverso un monitoraggio costante, possa fungere da guida sicura per il settore.

Inoltre, è stata portata all’attenzione la problematica della diversificazione del prodotto proponendo in prima battuta di puntare a portare il Pecorino Romano, il brand più conosciuto dai consumatori, nel tavolo degli italiani come formaggio da tavola, porzione di mercato da cui attualmente risulta escluso. Questo, sfruttando il lavoro già fatto dal Consorzio di tutela del Pecorino Romano che ha approvato un disciplinare di produzione che lo rende meno salato e quindi maggiormente competitivo e aperto ad un mercato più ampio, quale appunto quello dei formaggi da tavola.

Infine, per rilanciare e consolidare davvero il settore in maniera reale, duratura e condivisa, non si potrà prescindere dall’affrontare e risolvere i rapporti di forza tra le parti del comparto, che ora come ora vedono inesorabilmente i pastori anello debole della catena. In questo senso, appare necessario puntare sul rafforzamento delle cooperative, che non possono essere filiali o sub-agenzie degli industriali ma soggetti aggregatori di rilevo primario e garanzia di equilibrio del comparto stesso. In quest’ottica, di pari passo, le cooperative dovranno essere interlocutori rappresentati dalle associazioni e non, come avvenuto in questa occasione, con il semplice invito di una sola cooperativa.

 

On. Gian Franco Satta




nuove audizioni vertenza latte

Cagliari 22 maggio 2019 –  Proseguono le audizioni della Commissione “Attività produttive” del Consiglio regionale sulla vertenza latte.

Dopo i pastori, sentiti nella serata di ieri, l’organismo consiliare presieduto da Pietro Maieli (Psd’Az) ha sentito in mattinata i vertici delle associazioni di categoria e i rappresentanti del mondo della cooperazione e dell’Oilos.

 

ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA

Coldiretti, Confagricoltura e Copagri hanno espresso soddisfazione per l’approvazione del decreto ministeriale che obbligherà i trasformatori a comunicare mensilmente le quantità di latte lavorato. Con dati certi, hanno sottolineato i rappresentanti delle associazioni, si potrà finalmente fare una programmazione seria che consenta di stabilire un prezzo minimo di vendita del prodotto.

Tutte le associazioni hanno inoltre auspicato una rapida chiusura del tavolo aperto dal Governo e dato un giudizio positivo sulla decisione di procedere alla modifica dello Statuto del Consorzio di tutela del pecorino romano e alla revisione del disciplinare di produzione dello stesso formaggio».

Le crisi è determinata dalla sovraproduzione di pecorino romano– ha detto il presidente di Coldiretti Battista Cualbu – il mercato è senza regole, nessuno rispetta i piani di produzione. Non è vero che c’è un eccesso di latte, il problema è che quasi tutto il latte viene trasformato in pecorino romano e commercializzato, nella quasi totalità, dagli industriali. Per garantire i pastori occorre stabilire un prezzo minimo di vendita».

Altro tasto dolente è quello delle giacenze: «Su questo fronte non abbiamo dati certi. Non ci fidiamo dei Consorzi di tutela, per questo abbiamo chiesto un garante».

Richiesta condivisa dal presidente di Confagricoltura Luca Sanna: «Il Consorzio di tutela del pecorino romano si trincera dietro la privacy e non fornisce dati – ha affermato – è una situazione antipatica che non ci permette di fare valutazioni compiute e di procedere a una seria programmazione. Noi siamo disposti a fare la nostra parte. Il prezzo del latte non deve basarsi solo sulla produzione di pecorino romano ma tener conto anche delle altre produzioni di formaggio ».

Il direttore generale di Copagri, Piero Tandeddu, è andato oltre invocando un diverso equilibrio tra quantità e qualità del latte prodotto: «Non tutto il latte è uguale, la qualità incide sulla trasformazione. Cominciamo a dire che il pecorino romano può essere prodotto solo con latte di pecore di razza sarda». Tandeddu ha poi auspicato un rafforzamento del mondo della cooperazione attraverso progetti di aggregazione: «Solo così potranno svolgere compiutamente il proprio ruolo sociale».

 

COOPERAZIONE E OILOS

Patti di filiera, un osservatorio delle produzioni agricole, politiche di sostegno alle imprese per renderle più efficienti e competitive. Queste le principali richieste avanzate dal mondo della cooperazione.

Sergio Cardia (presidente Agci) ha espresso soddisfazione per la richiesta di riportare il tavolo di confronto all’assessorato all’agricoltura presentata dall’ assessora Gabriella Murgia anche oggi presente ai lavori della Commissione. «E’ quella la sede naturale di confronto, la decisione di coinvolgere il prefetto era dovuta a un problema di ordine pubblico – ha detto Cardia – su altre questioni sarebbe invece opportuno procedere con tavoli nazionali. Sul prezzo dl latte c’è un lavoro già avviato, si riparta dal confronto interrotto il 19 gennaio nel tavolo verde regionale quando si arrivò a parlare di patto di filiera. Lo scoglio allora fu la fissazione di un prezzo minimo di vendita, con la collaborazione di tutti si può arrivare ad una soluzione condivisa».

La costituzione di un Osservatorio delle produzioni agricole ha invece suggerito Andrea Pilia di Confcoop Sardegna: «Si discute di questo problema del prezzo del latte da oltre 15 anni. La Commissione deve tener conto di quanto fatto fino ad oggi per non ricadere negli errori del passato. Un osservatorio consentirebbe di avere dati certificati e oggettivi dello scenario produttivo. Solo così possiamo pensare di affrontare la sfida dei mercati».

Il presidente di Legacoop Claudio Atzori ha smontato le polemiche sulla mancanza di dati relativi alle produzioni di formaggio: «Per le tre dop (pecorino romano, pecorino sardo e fiore sardo) ci sono i dati ufficiali di Ismea e dei consorzi di tutela, i dubbi riguardano le altre produzioni – ha detto – il problema del prezzo è che in Sardegna ci sono realtà produttive differenti. Le grandi cooperative e i grandi industriali riescono a stare sul mercato. Le realtà più piccole incontrano invece grosse difficoltà e non riescono a stare sul mercato. Noi abbiamo stretto da poco un patto con Coop Italia per la commercializzazione del pecorino romano nella sua catena nazionale di supermercati strappando un prezzo nettamente migliore rispetto ai 4,5 euro al chilo. La soluzione per il comparto passa attraverso la programmazione del nuovo Psr: servono progetti di filiera che mettano insieme i soggetti seri e che rafforzino le imprese del settore ».

Un rafforzamento delle imprese è stato invocato anche dal presidente di Oilos Tore Pala: «Un altro grande problema per i trasformatori è rappresentato dalle difficoltà di accesso al credito – ha detto – oggi occorre capire se l’Europa è disponibile ad aiutare industriali e cooperative a strutturarsi finanziariamente. Le cooperative sarde sono sottocapitalizzate, per rafforzare il comparto servono 250 milioni di euro. Soldi che potrebbero arrivare in prestito dalla Banca europea».

Le audizioni proseguiranno nel pomeriggio con i rappresentanti degli industriali e i vertici dei Consorzi di tutela del pecorino romano, pecorino sardo e fiore sardo




Intervista a Paolo Pinna dell’industria casearia F.lli Pinna di Thiesi

Paolo Pinna AD dell’industria casearia F.lli Pinna di Thiesi, parla a ruota libera della situazione del prezzo del latte Ovino in Sardegna. Un’intervista chiara che spiega dettagliatamente il punto di vista dell’industriale Sardo. Per capirne un pò di più!

 




Christian Solinas, riguardo le notizie sulla vertenza pastori.

“Esprimo la mia solidarietà personale e politica ai pastori impegnati da settimane in una dura trattativa sul prezzo del latte e per il miglioramento delle condizioni del comparto. Ho seguito e sto seguendo con attenzione il problema, ho in tempi non sospetti coinvolto i ministri Salvini e Centinaio che hanno portato la vicenda a livello nazionale. Ma per il rispetto e la serietà che merita questa vicenda ho evitato facili strumentalizzazioni in campagna elettorale e non ho mai fatto sfilate alle manifestazioni né partecipato ad alcun incontro con i rappresentanti dei pastori nei giorni scorsi. Purtroppo il rallentamento nel conteggio dei voti sta ritardando la mia proclamazione e non ho ad oggi i poteri e le prerogative di presidente della Regione. Questo non mi consente, per serietà e rispetto istituzionale, di convocare tavoli o incontrare delegazioni senza averne titolo ufficiale. Ciò premesso, assicuro che il tema rimane tra le priorità nelle emergenze da affrontare con impegno non appena sarò a tutti gli effetti Presidente della Regione”. Christian Solinas, riguardo le notizie sulla vertenza pastori.