DIRITTO ALLA MOBILITA’ , ASSEMBLEA GENERALE AD ALGHERO. FOIS: LA VERTENZA DEVE ARRIVARE SUL TAVOLO DEI MINISTRI

Lo aveva annunciato ieri durante la trasmissione ” politicamente” in onda su www.mediawebchannel.it che si sarebbero intraprese azioni forti per difendere il diritto della mobilità dei sardi.




NOTA STAMPA – “vertenza sanità sassarese”




Vertenza Air Italy – Richiesta audizione

A Regione Autonoma della Sardegna

Al Presidente della Giunta On.le Christian Solonas

e

Al Presidente del Consiglio Regionale della Sardegna

On.le Michele Pais

Vertenza Air Italy – Richiesta audizione

On.le Presidente Christian Solinas e On.le Presidente Michele Pais

mercoledì 20 gennaio p.v. i Lavoratori di Air Italy manifesteranno sotto al palazzo del Consiglio Regionale per richiamare l’attenzione delle Istituzioni e dei media nei confronti di quella che possiamo definire la più grossa vertenza industriale in corso della Sardegna, dimenticata da tutti e sepolta sotto la sovrabbondanza di informazione mediatica in merito all’emergenza sanitaria in corso.

Dopo una prima serie di dichiarazioni da parte di alcuni esponenti politici regionali che, all’indomani dell’inaspettata e improvvisa dichiarazione di liquidazione da parte del C.dA. di Air Italy, promettevano il massimo impegno per il futuro dei licenziandi lavoratori della storica compagnia aerea sarda, è calato il silenzio più totale, al netto di un pur apprezzato intervento dell’Assessora al Lavoro che ha posto in essere degli interventi emergenziali tesi al mantenimento dei brevetti, certificazioni e abilitazioni professionali dei Lavoratori che diversamente non sarebbero più utilizzabili.

Per quanto sopra a pochi mesi dal termine della CIGS che scadrà il 30 giugno 2021, Le chiediamo che una piccola delegazione dei rappresentanti dei sindacati mobilitati che, oltre alla scrivente Associazioni Professionale ANPAV, sono USB, Associazione Piloti e COBAS, venga ricevuta da Lei e da quanti rappresentanti della massima Istituzione regionale hanno a cuore il destino delle famiglie dei Lavoratori di Meridiana Air Italy.

ANPAV

Il Responsabile Regionale

Marco Bardini

Guarda il servizio di approfondimento del 21 Febbraio 2020 riguardante la vertenza air Italy






AIR ITALY, SOLINAS AI SINDACATI: “VERTENZA NAZIONALE, TUTELARE PROFESSIONALITÀ IN CONTESTO RILANCIO SISTEMA AERONAUTICO”

Cagliari, 16 giugno 2020 –
“Abbiamo sempre sostenuto che la vertenza che coinvolge i lavoratori Air Italy, le loro famiglie e il territorio gallurese rappresenti una crisi industriale nazionale che merita pari dignità rispetto alla vicenda Alitalia. In questo contesto dobbiamo anche inserire il ruolo delle politiche industriali che il Paese deve adottare nel ramo aeronautico che rappresenta un asset strategico nazionale imprescindibile”. Lo ha detto il presidente della Regione Christian Solinas a margine dell’incontro odierno in videoconferenza con i rappresentanti sindacali territoriali (Cgil, CIsl, Uil e Ugl)dei lavoratori di Air Italy. Alla riunione erano presenti anche gli assessori dei Trasporti, Giorgio Todde e della Programmazione, Giuseppe Fasolino.
“Riteniamo che la newco in via di costituzione debba tenere in considerazione un piano industriale coerente che valorizzi sia i collegamenti di medio e lungo raggio sia quelli di corto raggio che mettano al centro la nostra Isola e la continuità territoriale”, ha puntualizzato il presidente – rassicurando i rappresentanti sindacali sull’attenzione della Regione alla vertenza – che ha sottolineato come “in questo ambito specifico riteniamo che un ramo della nuova azienda o una divisione possa adempiere alla mission di una compagnia regional che potrà valorizzare al meglio le professionalità presenti sia nella vecchia Alitalia sia in Air Italy salvaguardando il know-how e i livelli occupazionali nei territori della Gallura e della Lombardia”.




Vertenza Air Italy, ieri all’aeroporto di Olbia la solidarietà del mondo musicale sardo ai lavoratori

 

La musica sarda in pista per i lavoratori di Air Italy

 

All’aeroporto di Olbia evento promosso dalla Fondazione Maria Carta con la partecipazione dei grandi nomi della scena isolana

 

Sono state quasi sei ore di musica a sostegno dei lavoratori di Air Italy  all’aeroporto Costa Smeralda di Olbia per l’evento organizzato dalla Fondazione Maria Carta di Siligo, che ieri (mercoledì 26 febbraio) ha chiamato a raccolta alcuni degli esponenti più rappresentativi della scena musicale isolana: Alessandro Azara, BBrothers, Bertas, Maria Giovanna Cherchi, Cordas et Cannas, Cuncordu e tenore di Orosei, Beppe Dettori, Dohlmen, Fantafolk (Vanni Masala e Andrea Pisu) e Valeria Carboni, Gravity Sixty, Mariano Melis, Nova Euphonia e Corale Studentesca Città di Sassari, Francesco Piu, insieme al gruppo folk Olbia e ai piccoli mamuthones e issohadores della Pro Loco di Mamoiada. Hanno inviato il loro saluto in video Paolo Fresu, Piero Marras, i Tazenda, Tore Fazzi dei Collage e Red Ronnie. Hanno presentato Giacomo Serreli e Tommy Rossi.

Positiva la risposta del pubblico, che ha portato il sostegno ai lavoratori. La mobilitazione del mondo della musica dell’isola ha infatti voluto rappresentare la forte vicinanza di tutti i sardi in questo momento delicatissimo della vertenza. La musica è infatti capace di infrangere steccati ideologici, rafforzare idee e convincimenti anche per dare linfa a una lotta che non si presenta facile. Non porta ovviamente soluzioni ma può indicare la straordinaria volontà di difendere un patrimonio umano e professionale, per opporsi alla cancellazione di una risorsa imprescindibile per il futuro della Sardegna.

«Con questa iniziativa abbiamo voluto testimoniare il nostro affetto verso i lavoratori di Air Italy e lo abbiamo fatto con la musica, che appartiene a tutti. Ecco perché vorrei che questo messaggio arrivasse a orecchie attente e cuori sensibili. Non siamo i vostri risolutori di problemi, ma, come ripeto sempre, siamo “spacciatori” di speranza. Speriamo allora di tornare qui, ancora più numerosi, per un altro concerto, quando tutto sarà risolto», ha commentato il presidente della Fondazione Maria Carta, Leonardo Marras. «Ce la faremo perché ce lo meritiamo. Siamo certi che si arriverà a qualcosa, che non sarà come è stato in questi trenta anni, ma ripartiremo», ha detto Antonello Sanna, intervenuto sul palco per un ringraziamento a nome dei dipendenti di Air Italy.

L’evento ha rappresentato idealmente anche una tappa del tutto speciale di “Freemmos”, il progetto portato avanti da tre anni dalla Fondazione Maria Carta sul tema dello spopolamento dell’isola, con una sensibilizzazione che passa anche attraverso la diffusione e la promozione della musica nel territorio. Iniziative che servono per ribadire il diritto a restare nell’isola e da questa poter scegliere di muoversi e tornare. Un tema strettamente legato a quello della mobilità dei sardi. Ecco allora il sostegno doveroso ai lavoratori di Air Italy. Perché la loro vertenza è quella di un’intera regione, come ha ricordato uno dei messaggi lanciati ieri: “Isolani sempre, isolati mai”.




Vertenza Air Italy. il documento unitario

Il Sub-Commissario della zona omogenea di Olbia-Tempio Pietro Carzedda ha convocato un incontro presso la sede della ex Provincia il giorno 21 febbraio 2020, per trattare la vertenza Air Italy S.p.A., in seguito alla messa in liquidazione in bonis della Società da parte dei soci della Compagnia. Sono stati invitati, il Vescovo della Diocesi di Tempio Ampurias Mons. Sebastiano Sanguinetti, tutti i Sindaci del territorio, gli esponenti politici in Parlamento, i rappresentanti politici della Sardegna, le associazioni datoriali, le organizzazioni sindacali, i rappresentanti dei lavoratori.

SI CONVIENE QUANTO SEGUE

  • –  La prima preoccupazione nella vertenza è la tutela delle famiglie dei 1.450 lavoratori coinvolti e l’azione che si sta portando avanti è forte, compatta e finalizzata a questo risultato. L’incontro di ieri, 20 febbraio 2020, presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha portato un primo fondamentale risultato, che consente di guadagnare tempo perché il Governo possa mettere in sicurezza i lavoratori.
  • –  Al momento, gli azionisti Alisarda e Qatar Airways non hanno accolto l’istanza di modificare la procedura di messa in liquidazione volontaria in bonis della Società, però hanno accettato di rallentarla proprio per facilitare la procedura da parte del MIT.
  • –  Se Air Italy S.p.A. dovesse continuare a perseguire la strada della messa in liquidazione, il Governo procederà ad attivare un intervento legislativo per garantire il reddito ai lavoratori e il timing della liquidazione verrà negoziato con la proprietà, così come affermato ieri dalla Ministra alle Infrastrutture e ai Trasporti. Il Governo utilizzerà quindi l’art. 44 – D.L. 109/2018 (decreto Genova) che prevede un ampliamento della norma transitoria della Cassa Integrazione Straordinaria per cessazione di attività, permettendo così ai lavoratori di accedere agli ammortizzatori sociali per 12 mesi.
  • –  Air Italy ha garantito, nei giorni scorsi, di coprire le tratte in continuità territoriale fino al 16 aprile 2020. Il Governo si è impegnato a firmare il decreto di proroga sino a fine anno ed è fondamentale il continuo lavoro con Bruxelles, anche da parte della Regione, costantemente impegnata sul fronte della vertenza, per evitare l’isolamento della Sardegna.
  • –  La Regione Sardegna è pronta ad investire in Air Italy o in una nuova su una nuova compagnia aerea con il 51%. Da opportune verifiche, è emerso che l’ingresso della Regione in una nuova compagnia aerea non comporterebbe alcuna procedura d’infrazione europea.

    Sulla base di quanto premesso, occorre:

  • –  Che il Governo finalizzi l’intervento legislativo per garantire il reddito per 12 mesi ai 1.450 lavoratori coinvolti.

    –

  • –  Al fine di mantenere current le certificazioni delle diverse figure professionali in organico alla

    attuale Compagnia è necessario che la stessa riprenda l’operatività escludendo l’utilizzo del wet lease con vettori differenti da Air Italy

  • –  Che si continui a lavorare affinché la Compagnia sia mantenuta in vita e non venga sprecato un know-how di così grande valore, unico in Italia.
    • –  Che la Regione continui le verifiche giuridiche per procedere all’acquisizione del 51% della Compagnia, valutando anche il modello Air Corse, dove la comunità corsa partecipa al 70% della Società, cosa che ne fa un precedente in ambito Ue.
    • –  Che la Regione prosegua le interlocuzioni con eventuali nuovi partner industriali, dell’indotto aeronautico e pubblici istituzionali, interessati a partecipare nell’acquisizione. I partner pubblici istituzionali sono: Regione Lombardia ed altri.
    • –  Creare un canale attraverso il quale tenere informati i lavoratori del lavoro della Regione.
    • –  Che il Governo finalizzi il decreto di proroga della continuità territoriale sino a fine anno.

      Il presente documento viene condiviso dai soggetti partecipanti all’adunanza per le successive attività finalizzate alla risoluzione della vertenza.
      Olbia, li 22.2.2020

      Il documento è stato sottoscritto:

    – Il sub commissario della Provincia di Sassari Zona omogenea di Olbia Tempio
    Pietro Carzedda

    • –  On.le Pietro Pittalis Deputato
    • –  I Sindaci dei Comuni di Aggius – Aglientu – Alà dei Sardi – Arzachena – Badesi – Bortigiadas – Berchidda – Buddusò – Budoni – Calangianus – Golfo Aranci – La Maddalena – Loiri Porto San Paolo – Luogosanto – Luras – Monti – Olbia – Oschiri – Padru – Palau – San Teodoro – Santa Teresa di Gallura Sant’ Antonio di Gallura – Telti Tempio Pausania
    • –  I sindacati : CGIL Luisa Di Lorenzo CSL Mirko Idili

      UIL Federico Fadda Anpav Marco Bardini

    UGL Nicola Contini APM Paolo Totaro USB Brandano

    • –  Associazioni di categoria: TAVOLO ASOOCIAZIONI GALLURA : Benedetto Fois
    • –  Regione Sardegna:
      On Angelo Cocciu, On. Giuseppe Fasolino, Assessore Quirico Sanna, On. Giuseppe Meloni, Roberto Li Gioi



09 UilTrasporti – Vertenza S S Annunziata le lavoratrici vincono il ricorso con le società appaltatrici dei serivizi di sanificazione e pulizia

Vertenza S. S. Annunziata

Il ricorso avanzato dalle dipendenti delle società appaltatrici dei lavori di sanificazione e pulizia presso la struttura ospedaliera va a buon fine:

Nessuna modifica dell’orario di lavoro senza il consenso del lavoratore

 Il segretario Antonio Sias: «Un punto a favore delle lavoratrici»

 

Sassari, 23 gennaio 2020

 

Nessuna modifica dell’orario di lavoro senza il consenso del lavoratore: questo il prezioso e importante punto a favore mandato a referto dalle lavoratrici in forza alle società appaltatrici delle attività di pulizia e sanificazione presso l’ospedale S. S. Annunziata nel corso di un lungo ed estenuante braccio di ferro fra le dipendenti e i rispettivi datori di lavoro.

Una situazione logorante che va avanti ormai da mesi e che sembra essere arrivata ad una svolta grazie al ricorso avanzato dall’avvocato Giovanni Campus  e sostenuto con ferma convinzione dalla segreteria territoriale UilTrasporti. Ricorso che ha portato al riconoscimento dell’illegittimità della variazione dell’orario lavorativo e della collocazione oraria del suo svolgersi durante la giornata “in quanto – come recita la sentenza – risulta essere illegittimo è pericoloso perché compromette il difficile equilibrio tra impegni personali familiari e lavorativi”. Nello specifico è giusto ricordare che va la lavoratrice ricorrente beneficia dei permessi concessi dalla legge 104 per l’assistenza a un familiare.

Il segretario UilTrasporti Antonio Sias sottolinea la grande importanza legata al riconoscimento del sopra citato principio: «Sin dall’avvio delle attività lavorative sosteniamo che le variazioni di orario e quelle ricollegabili alle rotazioni di turni e riposi devono tenere conto delle esigenze documentate dal personale e sopratutto – trattandosi in tutti i casi di lavoratori impegnati in attività part-time – devono dare alle persone la possibilità di poter integrare il reddito svolgendo altre attività, senza comunque limitare con orari spezzati di lavoro la personale libertà di adempiere a impegni di assistenza familiare e altro».

A distanza di circa due anni dallo start del nuovo appalto presso l’ospedale S. S. Annunziata la UILtrasporti non ha ancora sottoscritto nessuna proposta di variazione degli orari di lavoro e dei conseguenti periodi di riposo proprio perché il sindacato ritiene che tali accordi siano fortemente lesivi e penalizzanti per i lavoratori.

«La distribuzione dell’orario settimanale su sei e non più su cinque giorni come era inizialmente fa sì che, a parità di orario, la lavoratrice sia costretta a recarsi un giorno in più sul posto di lavoro con notevole aggravio di tempo e di costi – chiude Antonio Sias –. In opposizione a tale criticità, al contempo, si registra un grande beneficio per i datori di lavoro: questo per noi è inaccettabile e lo è ancor meno quando si parla di stipendi che superano di poco i 500 euro mensili e di persone che vivono situazioni di particolare disagio».

Segretaria Territoriale  del Centro Nord Sardegna 

Antonio Sias

 




Vertenza Vesuvius. Seduta congiunta Seconda e Quinta Commissione

Cagliari, 11 dicembre 2016 – Gli stabilimenti della Vesuvius, azienda produttrice di materiali refrattari chiusa nel 2016 potrebbero presto passare di mano. Una manifestazione di interesse per la fabbrica è stata presentata nelle scorse settimana dal gruppo emiliano Lumatec all’assessorato all’Industria.  Il prossimo 31 dicembre scadranno però gli ammortizzatori sociali per gli ex lavoratori di Vesuvius. Una scadenza che preoccupa i sindacati ricevuti in mattinata dalle commissioni “Lavoro” e Attività Produttive” del Consiglio regionale, riunite in seduta congiunta.

« Dal 1 Gennaio, senza una proroga degli ammortizzatori sociali, 100 famiglie si troveranno senza alcuna fonte di reddito – hanno detto i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil Giampiero Manca, Efisio Ibba ed Elena Dejas – serve un intervento straordinario della Regione che vada a coprire il periodo dal 31 dicembre fino alla auspicata ripresa produttiva. L’interesse dell’azienda emiliana è concreto, si parla di 15 milioni di investimento e 200 nuovi posti di lavoro. Sarebbe una boccata d’ossigeno per il sito industriale di Macchiareddu, in crisi ormai da anni».

I sindacati, oltre alla richiesta di una proroga degli ammortizzatori sociali, hanno sollecitato tempi rapidi per la chiusura della trattativa con Lumatec: «In questi casi la velocità è molto importante – hanno detto Manca, Ibba e Dejas – la Regione deve fare di tutto perché questi imprenditori non scappino».

I presidenti delle Seconda e Quinta Commissione Piero Comandini e Luigi Lotto hanno assicurato il massimo impegno per arrivare a una soluzione positiva: «Stiamo verificando con gli uffici quale norma possa essere utilizzata per venire incontro alle richieste dei lavoratori – ha detto Comandini – gli ammortizzatori sociali finora utilizzati sono finanziati con risorse nazionali. Per intervenire si potrebbe ricorrere a fondi europei che, come noto, sono però sottoposti a rigidi vincoli. Nella stessa situazione di Vesuvius si trovano, inoltre, altre 4 o 5 aziende sarde. Per questo occorre trovare una soluzione complessiva, economicamente e giuridicamente sostenibile. Nei prossimi giorni saremo in grado di dare una risposta chiara, senza prendere in giro i lavoratori».