A Sassari un “Viaggio in Irlanda” con l’arpa celtica di Beatrice Melis

Il 26 aprile a Santa Maria di Betlem nuovo appuntamento del Festival Internazionale Contrasti diretto da Laura Cocco

Sassari – La musica celtica e le sue atmosfere prendono vita nelle note cristalline dell’arpa di Beatrice Melis: un percorso sonoro capace di evocare paesaggi, culture e sensibilità diverse. Domenica 26 aprile, alle ore 18.30, alla Biblioteca Francescana di Santa Maria di Betlem, a Sassari, la musicista sassarese presenta il concerto “Viaggio in Irlanda”,per trasportare il pubblico in un itinerario senza tempo tra le brughiere d’Irlanda e le scogliere della Scozia.

Il repertorio alternerà il ritmo incalzante di gighe iconiche, come Morrison’s Jig e la celebre The Butterfly, alla struggente dolcezza di classici intramontabili quali Danny Boy e Down by the Salley Gardens. La scelta della Biblioteca Francescana, luogo di valore storico e spirituale, contribuirà a creare un’esperienza immersiva in cui la musica dialoga con lo spazio e con il pubblico.

L’evento, organizzato dall’associazione culturale Contrapunctum ETS e diretto da Laura Cocco, è inserito nel calendario del Festival Internazionale Contrasti 2026 – Spring edition, un progetto che mette insieme musica, territorio e valorizzazione culturale. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

«La prima finalità del festival è quella di promuovere la Sardegna attraverso iniziative di alto profilo artistico – ha spiegato Laura Cocco –, e la seconda quella di coniugare tradizione e apertura internazionale, coinvolgendo artisti di rilievo accanto a giovani interpreti».

Beatrice Melis è un’arpista di talento che ha completato la sua formazione tra Italia, Belgio e Svizzera, perfezionandosi con maestri quali Sanzin e Pollini. Dopo gli esordi con la Juniorchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, ha collaborato con importanti realtà istituzionali come l’Arena di Verona, il Teatro Lirico di Cagliari e l’Opera Carlo Felice di Genova. Alla Philharmonie di Berlino ha eseguito in prima assoluta il concerto Tangool. È molto attiva nell’interpretazione di musica contemporanea e affianca all’attività concertistica una costante dedizione alla didattica. È stata docente al CSM di Lugano e al Conservatorio di Cagliari, è oggi è titolare della cattedra di arpa all’IC San Donato.

Il concerto è realizzato con il contributo della Fondazione di Sardegna e della Camera di Commercio di Sassari, nell’ambito del programma Salude & Trigu rivolto alla promozione delle eccellenze culturali e turistiche del territorio. Per maggiori informazioni contattare l’associazione Contrapunctum al numero +393934632959 o inviare un’email ad [email protected].




Javier Cercas, la letteratura come viaggio nell’enigma

Lo scrittore spagnolo premiato con il riconoscimento internazionale ha raccontato il suo rapporto con la scrittura, la memoria, la libertà creativa e il viaggio con Papa Francesco. Al centro del suo intervento, una convinzione forte: la letteratura non offre risposte facili, ma dà forma alle domande più profonde.

Javier Cercas è tra gli autori europei più letti e riconosciuti degli ultimi decenni. Nato nel 1962 a Ibahernando, in Estremadura, e cresciuto in Catalogna, ha legato il proprio nome a romanzi capaci di intrecciare storia, memoria personale e interrogativi morali.

Scrittore, saggista e docente di letteratura spagnola, Cercas ha raggiunto il successo internazionale con Soldati di Salamina, opera che lo ha imposto come una delle voci più originali della narrativa contemporanea. Tra i suoi libri più noti figurano anche Anatomia di un istante, L’impostore, Il sovrano delle ombre e Terra Alta.

In occasione del Premio Internazionale, lo scrittore ha offerto una riflessione intensa sul senso della letteratura e sul ruolo dello scrittore nella società.


La letteratura come piacere e conoscenza

Per Cercas, scrivere non significa partire da una certezza. Al contrario, significa entrare in una zona sconosciuta, affrontare ciò che non si capisce fino in fondo.

«Per me la letteratura è prima di tutto un piacere, come il sesso, ma è anche una forma di conoscenza, come il sesso. Scrivo per sapere. Scrivo su ciò che non so, su ciò che per me è enigmatico».

È proprio l’enigma, dunque, a muovere la sua scrittura. Ogni libro nasce da qualcosa che resiste, da una domanda che non trova subito una risposta.

«Nel centro di tutti i libri che amo c’è una domanda. Il libro non è esattamente una risposta: è qualcosa che dà forma alla domanda, la rende ancora più complessa».


Ogni libro deve essere un’avventura

Cercas ha poi spiegato di non credere nelle formule ripetute. Per lui, ogni romanzo deve aprire un percorso diverso, anche quando tornano temi e ossessioni personali.

«Ogni libro è diverso, ogni libro è un’avventura. Io non ho una formula, non ho una maniera fissa di scrivere».

Lo scrittore ha detto di non amare gli autori che sembrano riscrivere sempre lo stesso libro. Le proprie ossessioni, inevitabilmente, restano. Ma il modo di affrontarle deve cambiare ogni volta.

«Voglio che tutti i miei libri siano esperienze diverse».


La libertà assoluta dello scrittore

Uno dei passaggi centrali dell’intervento è stato dedicato alla libertà creativa. Secondo Cercas, chi scrive deve farlo senza calcolare il successo, senza pensare al pubblico e senza lasciarsi condizionare dal giudizio degli altri.

«Uno scrittore deve scrivere con assoluta libertà, senza pensare al successo, al pubblico, a cosa dirà la madre o chiunque altro».

La letteratura, nella sua visione, è il luogo in cui si può arrivare a dire ciò che nemmeno chi scrive pensava di poter dire.

«Questo fa la letteratura: ti porta in un posto che non conoscevi prima di cominciare a scrivere».


Scrittore e cittadino: due ruoli da non confondere

Cercas ha affrontato anche il tema del ruolo pubblico dello scrittore. Ha rifiutato l’idea dell’intellettuale come figura superiore, preferendo parlare di responsabilità civile.

«Io detesto la parola intellettuale. Nessuno dice: io sono un intellettuale, a meno che non sia stupido».

Per lui, uno scrittore resta prima di tutto un cittadino. E come ogni cittadino ha il diritto, e in qualche modo il dovere, di partecipare alla vita pubblica.

«La città è di tutti e tutti siamo responsabili della città. Democrazia significa potere del popolo, e il popolo siamo tutti».

Quando interviene sui giornali o nel dibattito pubblico, ha chiarito, non lo fa per indicare una strada agli altri, ma semplicemente per esprimere il proprio pensiero.

«Dico quello che penso non come guida, ma come cittadino».


Il confronto con il passato franchista

Uno dei temi più delicati toccati da Cercas riguarda la memoria familiare e la storia della Spagna. Nel romanzo Il sovrano delle ombre, l’autore ha affrontato il passato franchista della propria famiglia.

«La mia era una famiglia franchista, come metà della Spagna».

Al centro del libro c’è la figura di un giovane parente, partito in guerra a soli diciassette anni, falangista e fascista, diventato nel tempo una sorta di eroe familiare.

Cercas ha spiegato di aver sentito il bisogno di guardare in faccia quella storia, senza rimuoverla e senza semplificarla.

«Ho voluto confrontarmi con quel passato e capire come le persone possano sbagliare con le migliori intenzioni».


Il passato vive nel presente

Per lo scrittore, parlare della guerra civile spagnola non significa occuparsi di qualcosa di remoto. Il passato non è mai davvero passato, perché continua a vivere dentro il presente.

«Parlo del passato non per il passato in sé, ma perché fa parte del presente».

La memoria, dunque, non è un esercizio nostalgico. È uno strumento per comprendere chi siamo oggi.

«Il passato è una dimensione del presente senza la quale il presente è mutilato».


Il viaggio con Papa Francesco

Nella parte finale dell’incontro, Cercas ha raccontato l’esperienza del viaggio in Mongolia con Papa Francesco, al centro del libro Il folle di Dio alla fine del mondo.

Per lo scrittore è stata un’occasione eccezionale: entrare in un mondo normalmente chiuso e osservare da vicino non solo il Papa, ma anche il Vaticano.

«È stata un’esperienza straordinaria, un privilegio incredibile».

Cercas ha raccontato con ironia e stupore che quel viaggio non è stato soltanto un percorso verso la Mongolia, ma soprattutto un’immersione in un universo molto più misterioso.

«È stato un viaggio in Mongolia con il Papa, ma soprattutto un viaggio nel Vaticano, che è molto più esotico della Mongolia».


Una domanda nata dalla madre

Il libro nasce anche da una vicenda personale. Cercas ha ricordato sua madre, donna profondamente credente e cattolica. Dopo la morte del marito, era convinta che un giorno lo avrebbe rivisto.

Per lo scrittore, quella speranza non era una semplice consolazione privata.

«Questo non era un’eccentricità di mia madre: è il centro del cristianesimo».

Da qui nasce la domanda più importante del libro, una domanda semplice e insieme vertiginosa: dopo la morte, chi si è amato potrà ritrovarsi?

«Mia madre vedrà mio padre dopo la morte, sì o no?».


Un giallo spirituale

Cercas ha definito il libro una sorta di “giallo spirituale”. Come in molte sue opere, anche qui al centro c’è un mistero. Ma questa volta non si tratta di un mistero storico o politico: riguarda la vita eterna, la resurrezione, il senso ultimo della fede cristiana.

«In tutti i miei libri c’è un enigma. Qui l’enigma è l’enigma fondamentale del cristianesimo e della nostra civiltà: la resurrezione della carne, la vita eterna».

È in questa tensione tra dubbio e ricerca, tra ragione e bisogno di credere, che si muove la letteratura di Javier Cercas. Una scrittura che non pretende di chiudere le domande, ma le rende più vive, più umane, più necessarie.

foto: Emanuele Perrone




A La Maddalena “Un viaggio nel cuore dell’Opera” con Caterina D’Angelo, Yoo Sang Yoon e Irene Dore

Il 30 agosto prende il via l’Autumn Edition del Festival internazionale Contrasti

Un intenso recital lirico con interpreti d’eccezione del Teatro dell’Opera di Roma

LA MADDALENA. Un recital lirico che riunisce sul palco tre interpreti d’eccezione provenienti dal prestigioso Teatro dell’Opera di Roma, una tra le istituzioni di settore più rinomate a livello mondiale. Sabato 30 agosto alle 19, nella Sala Consiliare di piazza Garibaldi, alla Maddalena, il Festival Internazionale Contrasti inaugura la sua Autumn Edition con un evento di straordinaria intensità musicale. Protagonisti di “Un viaggio nel cuore dell’Opera” saranno il mezzosoprano Caterina D’Angelo e il tenore Yoo Sang Yoon, che si distinguono per una carriera che coniuga sapientemente l’attività corale con quella solistica, accompagnati al pianoforte dal maestro Irene Dore, artista di consolidata esperienza nel panorama musicale internazionale. L’ingresso è libero e gratuito.

Da “Habanera” della Carmen di Bizet a “E lucevan le stelle” della Tosca di Puccini, da “Una furtiva lagrima” dell’Elisir d’amore di Donizetti alla Cavalleria Rusticana di Mascagni passando per Gounod e Delibes per concludere con il celebre “Brindisi” de La Traviata di Verdi, sono ben quattordici i brani in calendario tra i più significativi del repertorio operistico italiano e d’oltralpe. Un appuntamento imperdibile che celebra l’arte lirica nella sua forma più pura ed emozionante: quella con voce e pianoforte.

«La serata offrirà al pubblico un percorso emozionante attraverso le più celebri arie e duetti del repertorio lirico – afferma la direttrice artistica Laura Cocco – selezionati per mettere in luce la versatilità vocale e la profondità interpretativa degli artisti. La scelta dei brani attraversa i più grandi capolavori dell’opera italiana e francese, in un’alternanza di passioni, drammi e poesia».

Caterina D’Angelo e Yoo Sang Yoon si sono affermati nel panorama operistico per la qualità delle loro voci e per la capacità di restituire con eleganza ed espressività tutte le sfumature emotive dei ruoli che interpretano. La loro formazione e la continua attività sul palco contribuiscono a offrire un’esperienza musicale intensa e coinvolgente. La virtuosa pianista Irene Dore, apprezzata per la sua sensibilità artistica e per l’equilibrio con cui accompagna i cantanti nei contesti più prestigiosi, completerà l’atmosfera con una presenza musicale raffinata e incisiva.

L’evento è organizzato dall’associazione culturale Contrapunctum ETS in collaborazione con l’associazione Ars Aurelia, con il contributo Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna e il patrocinio e contributo del Comune di La Maddalena.




Villanova, un viaggio nelle erbe sarde fra tradizione, aroma e salute

Sabato 26 aprile con la prima “Giornata del cibo” ha preso il via “Chenamos in carrela 2025”, mettendo in luce le eccellenze naturali, archeologiche, gastronomiche e paesaggistiche del territorio

VILLANOVA MONTELEONE. Lataredda, fustinaja, àpara, cagarantzu e limbuda sembrano parole lontane, antiche e quasi e dimenticate. Sono alcuni nomi sardi delle erbe selvatiche della Sardegna, che possiamo trovare nelle campagne semplicemente passeggiando a due passi da casa.

Possiedono straordinarie proprietà aromatiche e medicinali che nei giorni scorsi sono state riscoperte a Villanova Monteleone all’interno dell’evento inaugurale di “Chenamos in carrela 2025” dedicato alle “Erbe spontanee a tavola”. Un laboratorio esperienziale a cura del giornalista gastronomico Giovanni Fancello, che in compagnia di Alessandra Addari e Tommaso Sussarello ha illustrato a un folto pubblico le caratteristiche delle piante erbacee.  Al loro fianco lo chef Fabio Zago che, con la sua maestria, ha riproposto a tavola il gusto degli aromi selvatici in una chiave del tutto personale.

Nel contesto ambientale del Nuraghe Appiu i numerosi visitatori hanno potuto raccogliere e osservare fenuju, tzicòria, àppiu, pabantzolu, paparacasu, prammutza, ardu, amurata, aligalza e tante altre erbe aromatiche i cui nomi possono variare di paese in paese.

«Dalla radice ai fiori è quasi tutto commestibile – ha spiegato Fancello –. La Sardegna è un paradiso che offre tutto, basterebbe semplicemente avere le conoscenze dei nostri nonni. Pensiamo solo al rovo, che ti dà le more, o alle diverse tipologie di cardo, una meraviglia che oggi praticamente non mangiamo perché non la conosciamo più. L’uomo ha cercato di selezionare solo le piante che potevano dare reddito subito – ha proseguito il noto gastronomo originario di Thiesi –. Invece la pianta allo stato spontaneo conserva le proprietà intatte, che si perdono in fase di coltivazione. Una zuppa fatta con queste erbe è un antibiotico perfetto».

Nel corso della mattinata, le esperte guide della Coop ITINERA hanno condotto i presenti al Nuraghe Appiu, alla vicina tomba dei giganti e al boschetto che la circonda. «Queste manifestazioni vanno a presentare Villanova facendone conoscere non solo il centro abitato ma anche il territorio – ha affermato il sindaco Quirico Meloni – un territorio importante di oltre ventimila ettari che vanno sull’alta collina e si affacciano sul mare. Confido che queste iniziative possano consolidarsi ed essere riproposte anche in futuro».

Il momento clou è stato quello delle degustazioni. Utilizzando alcune delle erbe raccolte in mattinata, lo chef Fabio Zago ha creato una salsa verde dal gusto impareggiabile per accompagnare la grigliata di carne villanovese. Rucola, finocchietto e rosmarino, un po’ di àpara (erba cipollina), sale, pepe, un tocco di peperoncino, olio extravergine del territorio e un goccio di succo di limone per dare la giusta acidità. Il tutto frullato per produrre una salsa semplice, delicata e profumata, che assieme al finocchietto e ai fiori di rosmarino e di margherite è stato il condimento ideale per insaporire quello che è stato ribattezzato il “panino nuragico”, preparato con le gustose carni arrostite e servite dagli uomini e dalle donne della Pro Loco villanovese.

Il prossimo appuntamento con le “Giornate del cibo” di “Chenamos in Carrela” sarà il 3 maggio nell’Area ISOLA di Villanova, e sarà dedicato a “I formaggi della tradizione”. La manifestazione è organizzata dalla Proloco in collaborazione con il Comune di Villanova Monteleone, il Ministero della Cultura, Funded by the European Unione, e rientra nel network “Salude&Trigu” della Camera di Commercio di Sassari.




TRASPORTI: DOMANI IL PRIMO VIAGGIO DEL BUS NON STOP SASSARI-CAGLIARI

Cagliari, 1 febbraio 2024 – Domani, venerdì 2 febbraio, parte la linea bus non stop Sassari-Cagliari. Il primo collegamento, operato dall’azienda Logudoro Tours srl, prenderà il via alle 6 dalla fermata di via De Nicola a Sassari e arriverà alle 9 a Cagliari alla Stazione Marittima. Tutti i collegamenti con partenza e destinazione Sassari, interessano anche l’aeroporto di Alghero (partenza 05.30 e 14.30, arrivo 9.30 e 18.30). Le coppie di corse sono due e al medesimo orario: Sassari-Cagliari, partenza alle 6 e alle 15 e Cagliari-Sassari, partenza alle 6 e alle 15.

Il costo del biglietto è di 14 euro per ciascuna corsa e sarà possibile acquistare il titolo di viaggio a bordo con l’aggiunta di un euro (sono accettati anche i pagamenti elettronici). Sono state autorizzate dall’assessorato dei Trasporti anche tutte le altre linee ricomprese nel piano dei collegamenti diretti tra le città capoluogo. Entro la prossima settimana saranno attivate la Sassari-Nuoro e la Sassari-Oristano, operate dall’Arst, e completate le procedure amministrative e il resto di quelle autorizzative, partirà anche il collegamento diretto Olbia-Cagliari, operato dalla società Turmo Travel.

All’Arst è anche affidata la linea diretta di nuova istituzione che collegherà il porto e l’aeroporto di Olbia con la città di Sassari, con due corse giornaliere. Sono inoltre in fase di completamento le procedure per far sì che tutti i bus del piano non stop, nella città di Sassari, possano contare su una fermata nel Corso Margherita di Savoia, nei pressi del parcheggio interrato dell’Emiciclo Garibaldi e in prossimità dei capolinea Atp di via Tavolara.  Ripristinare un collegamento diretto tra Sassari e Cagliari – precisano gli uffici dell’assessorato dei Trasporti – significa dare una risposta concreta alle necessità di tanti sardi che, da tempo, non disponevano più di servizi di collegamento efficienti tra le due principali città della Sardegna. La piena operatività del piano bus non stop permetterà finalmente all’intera Isola e al Nord Ovest in particolare, di poter contare su connessioni dirette tra i capoluoghi con immaginabili benefici per studenti, professionisti e pendolari in genere.




“Politicamente” Torna con una Nuova Stagione: Un Viaggio nell’Anima Socio-Economica di Alghero

Media Web Channel è entusiasta di annunciare la nuova stagione della sua acclamata trasmissione, “Politicamente”, uno spazio dedicato al vibrante dibattito e all’approfondimento delle tematiche politiche e sociali che caratterizzano la scena algherese.

Una Piattaforma Inclusiva per Tutta la Comunità

“Politicamente” non è soltanto un programma di approfondimento politico, ma una piattaforma inclusiva dove tutto il tessuto socio-economico di Alghero sarà rappresentato e avrà voce. Oltre a politici attuali e futuri, saranno protagonisti della trasmissione cittadini, imprenditori, e giovani studenti, i quali avranno l’opportunità di esprimere le loro visioni, condividere esperienze e proporre soluzioni per il futuro della nostra amata città.

Un Ponte tra Cittadini e Decision-Makers

La nuova stagione punta a creare un dialogo autentico e bidirezionale tra i cittadini e i makers delle decisioni pubbliche, garantendo una visuale a 360 gradi sui temi più caldi e rilevanti, fornendo così un contributo essenziale all’informazione e al dibattito locale.

Un Invito Speciale ai Giornalisti

In un’ottica di pluralità e completezza informativa, “Politicamente” è lieta di estendere un invito speciale ai giornalisti delle varie testate di Alghero. Avranno la possibilità di partecipare come ospiti, affiancando il conduttore nella formulazione di domande penetranti e nell’arte del contraddittorio, assicurando così che ogni argomento sia esplorato in maniera esaustiva e imparziale.

Visibilità Omnicomprensiva

La trasmissione andrà in onda su tutti i canali web, social e sulla piattaforma di streaming online www.mediawebchannel.it, garantendo una copertura capillare e un’ampia visibilità. L’obiettivo è raggiungere una variegata audience, garantendo accesso all’informazione e promuovendo una partecipazione attiva da parte di ogni singolo cittadino.

Vi aspettiamo numerosi per esplorare, comprendere e dibattere insieme il presente e il futuro di Alghero, in un viaggio che promette di essere ricco di spunti, riflessioni e stimoli.




Il declino di Credit Suisse: un viaggio tra scandali e crisi di identità

Da banca simbolo della solidità svizzera a protagonista di scandali finanziari internazionali, il percorso di Credit Suisse è costellato di errori e cattive scelte.

Nel corso degli ultimi anni, Credit Suisse, la storica banca svizzera fondata nel 1856 da Alfred Escher, è passata dall’essere un simbolo di garanzia e affidabilità a un “bad boy” della finanza internazionale, coinvolto in numerosi scandali e con un titolo in caduta libera.

Le vicende degli ultimi anni hanno visto la banca svizzera protagonista in una serie di scandali che hanno gravemente danneggiato la sua reputazione e le sue finanze. Nel 2021, il crollo di Archegos Capital Management ha provocato una perdita di 5,5 miliardi di franchi per Credit Suisse, uno dei principali finanziatori del fondo di investimento americano guidato da Bill Hwang. Nello stesso anno, la banca è stata coinvolta nel fallimento di Greensill, un fornitore di servizi finanziari innovativi, che ha comportato un risarcimento di 300 milioni di franchi ai clienti di Credit Suisse.

Le vicende si sono susseguite, con il coinvolgimento della banca nello “scandalo del tonno” in Mozambico, che ha comportato pagamenti complessivi per 475 milioni di dollari, e la condanna penale in Svizzera per aver aiutato un’organizzazione bulgara di trafficanti di droga a riciclare i loro proventi. A peggiorare ulteriormente la situazione, i cosiddetti “Suisse Secrets” hanno rivelato i dati di 18.000 clienti di dubbia moralità, tra cui trafficanti di esseri umani, politici corrotti e criminali di vario genere.

Nel 2020, l’allora amministratore delegato Tidjane Thiam è stato costretto a dimettersi a seguito di una vicenda di pedinamenti di dirigenti della banca, e nel 2022 il risultato netto ha fatto registrare una perdita di 7,3 miliardi di franchi, la peggiore degli ultimi quindici anni.

La crisi di Credit Suisse mette in luce i problemi che affliggono il sistema bancario svizzero, un tempo sinonimo di affidabilità e discrezione. La fine del segreto bancario e le crescenti pressioni internazionali hanno costretto le banche svizzere a cercare nuove strategie per mantenere la loro posizione nel mercato globale. Tuttavia, come dimostra il caso di Credit Suisse, il passaggio dalla riservatezza delle Alpi alla competizione feroce di Wall Street non è stato privo di ostacoli e difficoltà.

La situazione dell’azionariato internazionale della banca non è delle più stabili, con tensioni tra sauditi e qatarini che influenzano il futuro di Credit Suisse. Il recente annuncio di Ammar Al Khudairy, presidente della Banca nazionale saudita, di escludere qualsiasi nuovo apporto di capitale legato al 9,9% che già possiede, ha spinto la banca svizzera ai minimi storici.

Il futuro di Credit Suisse appare incerto, e i clienti si chiedono se la banca sarà in grado di superare queste crisi e ristabilire la fiducia nel suo brand. Con il nuovo CEO, Maria Roth, nominata nel 2022, il piano di ristrutturazione prevede una maggiore attenzione alla trasparenza, alla compliance e alla sostenibilità. Tuttavia, il percorso verso la ripresa sarà lungo e difficile, e molti analisti si chiedono se le misure adottate saranno sufficienti per risollevare le sorti di un gigante finanziario che sembra aver perso la sua identità.

Alcuni esperti suggeriscono che una possibile soluzione potrebbe essere la fusione con un’altra grande banca, per dare nuova linfa vitale all’istituto e consolidare le risorse. Tuttavia, il clima attuale di sfiducia nei confronti di Credit Suisse rende difficile trovare un partner disposto a scommettere sul suo futuro.

Nel frattempo, i regolatori di tutto il mondo stanno intensificando la pressione su Credit Suisse e su altre banche svizzere. L’attenzione si sta ora concentrando sulla riforma del settore bancario, per garantire che simili scandali non si ripetano in futuro. Tra le possibili misure in discussione, vi è un rafforzamento delle norme sulla trasparenza e sul controllo delle attività delle banche, nonché un aumento delle sanzioni per le violazioni.

La situazione attuale di Credit Suisse è emblematica delle sfide che il settore bancario svizzero sta affrontando in un’era di crescente trasparenza e regolamentazione. Mentre il gigante finanziario cerca di riscattarsi e ricostruire la sua reputazione, l’intero settore bancario svizzero sarà chiamato a fare i conti con le proprie debolezze e a trovare nuove strategie per rimanere competitivo nel panorama finanziario internazionale. Soltanto il tempo dirà se Credit Suisse e le altre banche svizzere saranno in grado di adattarsi a queste sfide e ristabilire la fiducia dei clienti e degli investitori.




La bussola per un viaggio indimenticabile: l’importanza di scegliere un agente di viaggio competente con risorse esperienziali.

Negli ultimi anni, con la diffusione di internet e dei siti di prenotazione online, molte persone hanno iniziato a pianificare le proprie vacanze da soli, senza l’aiuto di un agente di viaggio. Tuttavia, c’è ancora un’importante ragione per cui i viaggiatori dovrebbero scegliere un agente di viaggio competente con risorse esperenziali per pianificare le loro vacanze: la possibilità di avere un’esperienza indimenticabile e culturalmente rilevante.
Un agente di viaggio competente può offrire molte risorse esperenziali che i siti di prenotazione online non possono fornire. Innanzitutto, un agente di viaggio con esperienza ha viaggiato molto e conosce molte destinazioni di viaggio in modo approfondito. Ciò significa che può offrire consigli e suggerimenti per visitare luoghi che possono non essere noti ai turisti più comuni o che non sono facilmente accessibili tramite siti di prenotazione online. Ad esempio, potrebbe sapere dove trovare le spiagge nascoste o i ristoranti locali migliori.Inoltre, un agente di viaggio con risorse esperienziali può offrire pacchetti di viaggio personalizzati e curati nei minimi dettagli. Ad esempio, potrebbe consigliare un viaggio in una regione specifica in un momento particolare dell’anno per cogliere al meglio l’esperienza culturale. In questo modo, i viaggiatori possono ottenere un’esperienza più autentica, scoprendo la cultura, le tradizioni e le peculiarità del luogo che visitano, anziché limitarsi a una visione superficiale e turistica.Un altro vantaggio di utilizzare un agente di viaggio con risorse esperienziali è la capacità di risolvere problemi e di fornire assistenza in caso di emergenze. Se si verificano imprevisti come cancellazioni di voli o ritardi, l’agente di viaggio può agire rapidamente per risolvere la situazione e offrire soluzioni alternative. Inoltre, in caso di emergenze mediche o situazioni di sicurezza, un agente di viaggio competente può fornire assistenza e consigli in tempo reale, garantendo la sicurezza e la tranquillità dei viaggiatori.Infine, un agente di viaggio con risorse esperienziali può offrire un valore aggiunto per il denaro speso. Ad esempio, potrebbe avere accesso a tariffe speciali o a pacchetti che includono esperienze esclusive, come una degustazione di vini pregiati o una visita a un sito archeologico chiuso al pubblico. In questo modo, i viaggiatori possono ottenere un’esperienza unica ed esclusiva che non sarebbe possibile altrimenti.In conclusione, scegliere un agente di viaggio competente con risorse esperienziali può fare la differenza tra una vacanza mediocre e una vacanza indimenticabile e culturalmente rilevante. Un agente di viaggio con esperienza può offrire risorse, pacchetti personalizzati, assistenza e valore aggiunto per il denaro speso. Come dice il noto proverbio, “un viaggio di mille miglia inizia con un singolo passo”, ma scegliere un agente di viaggio competente è il primo passo per garantire un’esperienza di viaggio straordinaria.Per esempio, immaginate di voler visitare la Francia per la prima volta. Prenotando da soli su un sito di prenotazione online, potreste limitarvi a visitare le principali attrazioni turistiche come la Torre Eiffel o il Louvre, perdendo la possibilità di scoprire i tesori nascosti della cultura francese. Invece, utilizzando un agente di viaggio competente con risorse esperienziali, potreste ottenere suggerimenti per visitare i pittoreschi villaggi francesi, scoprire la cucina regionale autentica e partecipare a feste locali e eventi culturali.Inoltre, un agente di viaggio competente può aiutare a evitare i problemi comuni che si possono incontrare durante un viaggio, come la mancanza di comunicazione con gli abitanti locali a causa delle barriere linguistiche. Un agente di viaggio può fornire traduttori, mappe dettagliate e informazioni utili per facilitare l’interazione con i locali e creare un’esperienza più immersiva nella cultura locale.Infine, un agente di viaggio competente può fornire informazioni utili su questioni come la sicurezza, le leggi locali e le normative doganali. Ad esempio, se si desidera portare souvenir unici a casa, un agente di viaggio può fornire informazioni sulle restrizioni di importazione per evitare problemi alle dogane.In definitiva, scegliere un agente di viaggio competente con risorse esperienziali significa avere un partner di viaggio che vi guiderà nella scoperta di nuove culture e di nuove esperienze, che vi proteggerà in caso di emergenze e che vi garantirà una vacanza indimenticabile. Come una bussola affidabile che guida i navigatori nel mare aperto, un agente di viaggio competente con risorse esperienziali può essere il vostro alleato per scoprire il mondo con sicurezza e fiducia.In conclusione, scegliere un agente di viaggio competente con risorse esperienziali è un investimento prezioso per garantire un’esperienza di viaggio unica e indimenticabile. Grazie alle risorse, all’assistenza e alla conoscenza culturale che un agente di viaggio può fornire, i viaggiatori possono scoprire luoghi nascosti e tesori locali, evitare problemi e guadagnare una prospettiva più autentica sulla cultura locale. Scegliere un agente di viaggio competente con risorse esperenziali è come affidarsi a un mentore esperto che guida i viaggiatori nella scoperta di un nuovo mondo.

  • Secondo una ricerca condotta da ASTA (American Society of Travel Advisors), il 74% dei viaggiatori ritiene che lavorare con un agente di viaggio aumenti la qualità del loro viaggio.
  • Inoltre, un sondaggio condotto da Virtuoso, un network di agenzie di viaggio di lusso, ha rilevato che il 97% dei viaggiatori che ha utilizzato un agente di viaggio ha dichiarato che la propria esperienza è stata migliore di quella di chi ha organizzato il viaggio in autonomia.
  • Secondo un altro sondaggio, questa volta condotto da Travel Leaders Group, il 77% dei viaggiatori ha affermato che lavorare con un agente di viaggio ha permesso loro di risparmiare tempo e stress durante la pianificazione del viaggio.
  • Inoltre, un rapporto di IBISWorld ha evidenziato che l’industria del turismo ha registrato una crescita costante negli ultimi anni, con un fatturato stimato di 1,6 trilioni di dollari nel 2019, e si prevede che continuerà a crescere nel prossimo futuro.

Questi dati dimostrano che i viaggiatori possono beneficiare enormemente dal lavoro di un agente di viaggio competente, sia in termini di qualità dell’esperienza di viaggio che di risparmio di tempo e stress durante la pianificazione.

    Grazie alle risorse, all’assistenza e alla conoscenza culturale che un agente di viaggio può fornire, i viaggiatori possono scoprire luoghi nascosti e tesori locali, evitare problemi e guadagnare una prospettiva più autentica sulla cultura locale. Scegliere un agente di viaggio competente con risorse esperienziali è come affidarsi a un mentore esperto che guida i viaggiatori nella scoperta di un nuovo mondo.

    Fausto Farinelli




    BIT 2023: i nuovi stili di viaggio spingono la ripresa del turismo




    COMUNICATO STAMPA RASSEGNA ‘IN VIAGGIO VERSO’ALLA CAGLIARI AIRPORT LIBRARY – LUCA MASALA PRESENTA DAPPERTUTTO STANDO FERMI