“Processo per violazione norme anti-Covid: quattro indagati compariranno in tribunale”

Quattro dei cinque indagati nell’inchiesta della Procura di Cagliari su un pranzo violante le norme anti-Covid tenutosi il 7 aprile 2021 in uno stabilimento termale di Sardara, nel sud Sardegna, verranno processati. Il rinvio a giudizio è stato deciso dal giudice per le udienze preliminari Giorgio Altieri. L’11 maggio, il colonnello Marco Granari, ex comandante del 151esimo Reggimento Fanteria della Brigata Sassari, accusato di peculato per l’uso dell’auto di servizio e di alcuni falsi, e l’allora suo aiutante, il tenente colonnello Mario Piras, compariranno davanti al collegio della seconda sezione penale del tribunale di Cagliari. Inoltre, il sindaco di Mandas, Umberto Oppus, all’epoca dei fatti direttore generale dell’assessorato regionale agli Enti Locali, e Giovanni Corona, il manager responsabile della struttura termale, compariranno con l’ipotesi di favoreggiamento.




URI (SS): DUE SANZIONI PER LA VIOLAZIONE DELLE DISPOSIZIONI ANTI COVID-19

LA SCORSA NOTTE, NEL CENTRO ABITATO DI URI (SS), ATTUALMENTE CLASSIFICATO COME “ZONA ROSSA” STANTE IL GRAN NUMERO DI SOGGETTI POSITIVI COVID-19, DURANTE UN SERVIZIO PREVENTIVO PER LA VERIFICA DEL RISPETTO DELLE DISPOSIZIONI ANTI PANDEMICHE, I CARABINIERI DELLA LOCALE STAZIONE HANNO SANZIONATO DUE DICIASETTENNI DEL LUOGO PERCHÉ, SENZA GIUSTIFICATO MOTIVO, CAMMINAVANO PER LE VIE DEL PAESE VIOLANDO L’OBBLIGO DI PERMANENZA DOMICILIARE NOTTURNO IMPOSTO DALLE ATTUALI NORME.




GUARDIA DI FINANZA CAGLIARI: CHIUSO UN BAR PER VIOLAZIONE DELLE NORME ANTICOVID. SEQUESTRATI INOLTRE 5 VIDEOPOKER ILLEGALI.

Nell’ambito della quotidiana attività di controllo del territorio, i Finanzieri del Comando Provinciale di Cagliari hanno intensificato le attività di verifica sull’osservanza delle misure varate dal Governo volte a contenere la diffusione del virus Covid-19.

I controlli effettuati hanno riguardato l’osservanza delle disposizioni riguardanti le chiusure imposte a talune attività commerciali e di intrattenimento nonché di quelle riguardo i divieti di spostamento e di assembramento.

In tale contesto, all’esito dell’approfondimento delle diverse informazioni derivanti dalla quotidiana attività di pattugliamento, le Fiamme Gialle, nei giorni scorsi, hanno sottoposto a controllo un bar di Capoterra, constatando che, in violazione delle specifiche disposizioni previste per i territori ricedenti in zona arancione, al suo interno vi erano dei clienti, trovati intenti, peraltro, non solo a consumare cibi e bevande, ma anche a giocare con i videopoker senza indossare le previste mascherine.

I controlli effettuati dai Finanzieri sui congegni da divertimento hanno consentito di appurare che gli stessi erano illegali, alla luce della circostanza che non erano collegati alla rete dei Monopoli di Stato: per tale motivo sono stati sequestrati, cosi come 175 euro trovati al loro interno e un cambiamonete.

Per questa specifica circostanza, per il titolare del bar è scattata una sanzione amministrativa complessivamente ricompresa tra 23.000 e 74.000 euro.

A questa si è aggiunta un’altra multa da 400 a 1.000 euro, per aver contravvenuto alle disposizioni anti-covid – pena inflitta anche agli avventori del bar -, nonché la sanzione accessoria della chiusura del locale per 15 giorni, disposta dalla Questura di Cagliari, prontamente avvisata della circostanza all’atto dell’intervento ispettivo.




SEGNALATI 32 SOGGETTI PER VIOLAZIONE ALLA NORMATIVA ANTIRICICLAGGIO.

Nell’alveo delle iniziative volte a prevenire l’utilizzo del sistema finanziario per scopi illeciti, il Corpo è chiamato ad effettuare attività ispettive nei confronti dell’ampia platea di soggetti destinatari della normativa antiriciclaggio: tra loro, uno specifico focus è da tempo acceso sugli agenti in attività finanziaria, titolari di money transfer – un servizio di trasferimento di denaro effettuato senza l’utilizzo di conti di pagamento o bancari – destinatari di controlli mirati alla verifica dell’osservanza delle specifiche disposizioni in materia, volte a scongiurare la movimentazione illecita di denaro.

In tale contesto operativo, il Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Cagliari ha eseguito un accesso con finalità antiriciclaggio nei confronti di uno degli agenti operanti nel capoluogo.

In particolare, i controlli hanno permesso di appurare che il money transfer ha ricevuto da 31 clienti denaro contante, destinato ad essere trasferito verso l’estero, per importi superiori ai 999,99 € per singola operazione, in forma frazionata ed in un breve arco temporale, inferiore ai sette giorni prescritti.

Utilizzando la metodologia conosciuta come smurfing (una tecnica di transazioni frazionate), l’agente finanziario ha consentito ai propri clienti di trasferire, in 44 circostanze, denaro contante per complessivi 60.000 €, eludendo così la specifica normativa che impedisce l’invio, per il tramite di money transfer, di somme di denaro contante per cifre superiori ai 999,99 € per operazione.

Per l’agente finanziario e i 31 clienti – mittenti del denaro – sono scattate sanzioni da 3.000 fino a 50.000 € ciascuno.

Questo tipo di condotta illecita, non è nuova nella esperienza operativa delle Fiamme Gialle cagliaritane: alcuni giorni fa, un altro operatore finanziario con sede in Cagliari è già stato sanzionato per la medesima fattispecie: nella circostanza, sono stati contestati 110 trasferimenti di denaro ad opera di 42 clienti per oltre 90.000 €, tutti inviati – anche questi – sempre attraverso la tecnica dello smurfing, in violazione della specifica disciplina per i money transfer sulla limitazione all’utilizzo del contante.