I CARABINIERI ARRESTANO UN PREGIUDICATO SASSARESE PER VIOLENZA SESSUALE

I CARABINIERI DELLA COMPAGNIA DI PORTO TORRES HANNO TRATTO IN ARRESTO UN PREGIUDICATO 49ENNE SASSARESE, RESPONSABILE DI VIOLENZA SESSUALE NEI CONFRONTI DI UNA DONNA DEL CIRCONDARIO.

I MILITARI, ALLE PRIME LUCI DELL’ALBA, HANNO DATO ESECUZIONE ALL’ORDINANZA DI CUSTODIA CAUTELARE, EMESSA DAL G.I.P. DEL TRIBUNALE DI SASSARI SU RICHIESTA DEL PUBBLICO MINISTERO TITOLARE DELLE INDAGINI, AVVIATE A SEGUITO DELLA DENUNCIA DELLA VITTIMA PRESENTATA PRESSO UNA STAZIONE DEI CARABINIERI NELLA PROVINCIA DI SASSARI.



DALL’ATTIVITÀ INVESTIGATIVA È EMERSO CHE L’INDAGATO, CON IL PRETESTO DI OFFRIRE UN BICCHIERE DI VINO ALLA DONNA, L’AVREBBE PRIMA CONVINTA AD ENTRARE NELLA SUA ABITAZIONE E SUCCESSIVAMENTE TENTATO DI AVER UN RAPPORTO SESSUALE NON CONSENZIENTE. NONOSTANTE IL DINIEGO DELLA MALCAPITATA INFATTI, L’AGGRESSORE SI SAREBBE COMUNQUE DENUDATO DAVANTI A LEI E L’AVREBBE PALPEGGIATA NELLE PARTI INTIME, PROSEGUENDO L’AZIONE CRIMINALE ANCHE DAVANTI ALLE URLA DISPERATE DELLA DONNA. L’INDAGATO, COME SE NON BASTASSE, DINANZI ALLO SCONFORTO DELLA VITTIMA CHE TENTAVA DI DIMENARSI E SCAPPARE, L’AVREBBE PERSINO COLPITA AL VOLTO E SPINTA PIÙ VOLTE SUL DIVANO.

PER FORTUNA, APPROFITTANDO DI UN MOMENTO DI DISTRAZIONE, LA DONNA È RIUSCITA AD ALLONTANARSI DALL’ABITAZIONE ED HA AVUTO LA FORZA DI RACCONTARE TUTTO AI MILITARI DELL’ARMA DEI CARABINIERI; NELL’IMMEDIATEZZA SONO STATE AVVIATE LE INDAGINI CHE HANNO POSTO FINE ALL’INCUBO DI UNA SERATA DRAMMATICA, CONCLUSESI CON L’ARRESTO DEL CRIMINALE CHE ORA SI TROVA PRESSO LA CASA CIRCONDARIALE DI SASSARI-BANCALI A DISPOSIZIONE DELL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA




OLBIA (SS): VIOLENZA SESSUALE NEI CONFRONTI DI UNA BAMBINA DI 10 ANNI, ARRESTATO 76ENNE.

OLBIA (SS): VIOLENZA SESSUALE NEI CONFRONTI DI UNA BAMBINA DI 10 ANNI, ARRESTATO 76ENNE.

I CARABINIERI DELLA SEZIONE OPERATIVA DEL REPARTO TERRITORIALE DI OLBIA HANNO ARRESTATO UN 76ENNE PER VIOLENZA SESSUALE NEI CONFRONTI DI UNA BAMBINA DI 10 ANNI.

LE INDAGINI DEI MILITARI SONO INIZIATE NEL FEBBRAIO DELL’ANNO SCORSO, QUANDO PRESSO IL CENTRO COMMERCIALE DI OLBIA MARE, ALL’INTERNO DEL MCDONALD’S, ALCUNI TESTIMONI HANNO SEGNALATO L’ANZIANO IN COMPAGNIA DELLA FIGLIA DI UN SUO CONOSCENTE, CHE L’AVEVA TEMPORANEAMENTE AFFIDATA AL PRIMO PER ANDARE A FARE LA SPESA NEL VICINO SUPERMERCATO.

LE TELECAMERE DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL FAST FOOD HANNO RIPRESO LA BAMBINA CHE STAVA GIOCANDO AL TAVOLO CON UN APPARATO INFORMATICO DI INTRATTENIMENTO DEL LOCALE. INSIEME A LEI C’ERA ANCHE L’ANZIANO SIGNORE, CHE CERCANDO DI SCHERMARE I SUOI MOVIMENTI GRAZIE ALLA GIACCA ED IL TAVOLO, TOCCAVA LA BAMBINA NELLE PARTI INTIME, CONTESTUALMENTE MUOVENDOSI AFFINCHE’ LA STESSA FACESSE UGUALMENTE NEI SUOI CONFRONTI.

IL PAPÀ, UNA VOLTA TORNATO DA FARE LA SPESA, TOTALMENTE ALL’OSCURO DELL’ACCADUTO, VENIVA AVVICINATO DA ALCUNI TESTIMONI CHE AVEVANO ASSISTITO ALLA SCENA, TRA CUI I DIPENDENTI DEL CENTRO COMMERCIALE, CHE GLI SEGNALAVANO QUANTO AVEVANO VISTO.

GLI ACCERTAMENTI CONDOTTI DAI CARABINIERI DI OLBIA HANNO PERMESSO DI CIRCOSTANZIARE IL FATTO E DI RICOSTRUIRLO NEI PARTICOLARI, ATTRAVERSO L’AUDIZIONE DEI PRESENTI E, IN PARTE, CON L’AIUTO DELLE IMMAGINI RIPRESE DAL SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA INTERNA DEL CENTRO COMMERCIALE, DETERMINANDO LA RICHIESTA DI UN PROVVEDIMENTO ESEMPLARE ED ADEGUATO NEI CONFRONTI DELL’ANZIANO, IL QUALE, DOPO ESSERE STATO ARRESTATO, E’ STATO SOTTOPOSTO AI DOMICILIARI.




REAGISCE CON VIOLENZA A UN CONTROLLO DEI CARABINIERI. ARRESTATO SASSARESE

NEL CORSO DELLA NOTTE DI DOMENICA I CARABINIERI DELLA SEZIONE RADIOMOBILE DEL NUCLEO OPERATIVO RADIOMOBILE DELLA COMPAGNIA DI SASSARI HANNO ARRESTATO M.M., 50ENNE SASSARESE, CONTESTANDOGLI I REATI DI RESISTENZA ED OLTRAGGIO AD UN PUBBLICO UFFICIALE.

LA PATTUGLIA DELLA SEZIONE RADIOMOBILE AVEVA NOTATO UN’AUTO IN PANNE NELLA ZONA INDUSTRIALE DI SASSARI, CON TRE PERSONE INTENTE AD ESTRARRE MONOPATTINI ELETTRICI DAL PORTABAGAGLI.

L’ORA TARDA, BEN OLTRE IL LIMITE DEL COPRIFUOCO, INSOSPETTIVA I MILITARI CHE CHIEDEVANO CONTEZZA DELL’ATTIVITÀ IN CORSO.

UNO DEI TRE, IN EVIDENTE STATO D’EBBREZZA, SI MOSTRAVA SUBITO OSTILE AL CONTROLLO, MOSTRANDO SOLO DOPO NUMEROSE INSISTENZE I PROPRI DOCUMENTI E INFINE INSULTANDO E SPINGENDO UNO DEI CARABINIERI INTERVENUTI.

ANCHE NEL TRAGITTO VERSO LA CASERMA PROSEGUIVA CON UN COMPORTAMENTO VIOLENTO, SCALCIANDO I FINESTRINI DELLA VETTURA D’ISTITUTO.

IERI MATTINA, AL TERMINE DELL’UDIENZA CON RITO DIRETTISSIMO, L’ARRESTO È STATO CONVALIDATO E L’IMPUTATO È STATO POSTO IN LIBERTÀ IN QUANTO INCENSURATO.   




Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, a Sassari è “Non solo un giorno”

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, a Sassari è “Non solo un giorno”

Il Comune ha organizzato una serie di iniziative informative e di sensibilizzazione che duri nel tempo

Dal primo gennaio al 31 ottobre 2019, il centro antiviolenza Aurora ha 173 consulenze attive, di cui 117 nuove segnalazioni. Nello stesso periodo, la Casa protetta ha accolto 11 donne e 13 minori, mentre gli uomini presi in carico dallo sportello per gli autori di violenza sono 24. Nel 2018 le nuove richieste di aiuto da vittime di violenza o stalking erano state 157. Dall’avvio, nel 2000, a oggi, sono state prese in carico 1979 segnalazioni. Sono soltanto alcuni dei dati presentati oggi da Giovanna Piana, assistente sociale del Progetto Aurora, durante la conferenza stampa organizzata a Palazzo Ducale dal presidente del Consiglio comunale Maurilio Murru, a cui hanno partecipato anche l’assessora alle Pari Opportunità Rosanna Arru e l’assessore ai Servizi sociali Antonello Sassu. L’incontro con la stampa è stato voluto in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il 25 novembre, per ricordare le attività e i servizi messi in campo quotidianamente dal Comune di Sassari a favore delle vittime e allo stesso tempo per presentare le iniziative organizzate dall’Amministrazione sullo stesso tema.

Il Progetto Aurora. Il Progetto Antiviolenza Aurora, nato nel 2000 dalla volontà dei Comuni del distretto di Sassari, con Sassari capofila, di creare un centro antiviolenza e una casa di accoglienza per le donne vittime di violenza e i loro figli minori, rappresenta una delle prime iniziative pubbliche sul territorio nazionale, per contrastare il fenomeno della violenza sulle donne. Aurora svolge la sua azione di contrasto alla violenza di genere lungo tre direttrici: supporto alle vittime (le donne e i loro figli e figlie), attraverso il centro antiviolenza (CAV) e la casa di accoglienza, il lavoro sugli autori della violenza per contrastarne la recidiva, svolto dallo sportello di consulenza per autori di violenza e stalker aperto nel 2014, l’attività di formazione per gli operatori e quella di sensibilizzazione, rivolta prevalentemente alle nuove generazioni, che ha come obiettivo l’educazione alla parità e al rispetto delle differenze. Il Progetto si compone di tre servizi: Il centro antiviolenza, la casa di accoglienza e lo sportello di consulenza per uomini autori di violenza e stalker. Per quanto riguarda l’attività di sensibilizzazione e informazione, nell’ultimo anno gli operatori del Progetto hanno partecipato a convegni e incontri organizzati da amministrazioni pubbliche e associazioni, non soltanto a Sassari ma in tutto il territorio del Nord Sardegna. Per informazioni e appuntamenti, è possibile contattare il centro antiviolenza allo 079 210311, e lo sportello autori allo 079 4121834.

Iniziative e progetti. Le brochure informative del Progetto Aurora saranno disponibili all’ingresso di Palazzo di Città durante l’incontro “Non solo un giorno”, organizzato dal presidente del Consiglio Maurilio Murru e da tutta l’Amministrazione comunale per il 25 novembre alle 18 al teatro Civico. Un’iniziativa che si inserisce in un programma più ampio, che vedrà una serie di eventi di sensibilizzazione sul tema, che accompagneranno Sassari fino all’8 marzo, e oltre. Da qui il nome “Non solo un giorno”, che indica l’impegno dell’Amministrazione a tenere alta l’attenzione sulla violenza di genere 365 giorni l’anno. Oltre alla conferenza stampa del mattino, che ricorda i servizi offerti dal Progetto Aurora, e l’incontro della sera, con un monologo e interventi di psichiatri, psicologi, esperti e dirigenti scolastici (perché la violenza si combatte prima di tutto con l’educazione, fin dalla più tenera età), sempre dal 25, grazie all’impegno della Municipalità della Nurra, nelle borgate (Campanedda, Tottubella, La Corte, Plamadula, Argentiera, La Pedraia, Biancareddu, e Villassunta) saranno dipinte di rosso panchine e posizionate scarpette dello stesso colore, per simboleggiare l’impegno di tutto il territorio. L’Amministrazione ha inoltre aderito alla proposta dell’Anci di esporre le bandiere a mezz’asta per tutta la giornata. Il Consiglio comunale, nella prima seduta utile, dedicherà alcuni interventi sul tema, mentre nello spazio del pubblico sarà presente una sedia rossa, che rappresenta tutte le vittime di femminicidio. Anche in questa occasione, nella sala d’attesa di Palazzo Ducale, sarà a disposizione il materiale informativo sul Progetto Aurora. Nei prossimi giorni sarà presentata la nuova commissione comunale per le Pari Opportunità, per la quale sono arrivate 19 candidature. Altri progetti sono già stati avviati e saranno comunicati prossimamente. L’Amministrazione di Sassari intende puntare in particolare modo su iniziative che coinvolgano le giovani e giovanissime generazioni.

Resta ferma la consapevolezza che soltanto facendo rete tra tutte le realtà del territorio, attraverso il dialogo e la collaborazione, è possibile costruire un percorso per il contrasto alla violenza di genere e per la sensibilizzazione sulla parità. Per questo l’Amministrazione parteciperà a tutti gli eventi e le iniziative sul tema a cui è stata invitata e chiede la condivisione di un percorso unitario.




“L’una e l’altra”, a Sennori la rassegna per dire No alla violenza sulle donne

Dal 23 al 25 novembre tre giornate alla riscoperta del lato più nobile del rapporto uomo e donna, attraverso la forza espressiva di danza, letteratura e poesia.  Tra i protagonisti Nicola Comerci, Max88, Raffaele Sari Bozzolo, Franca Masu e Livia Lepri. L’ultima serata sarà dedicata a Grazia Deledda. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con la Compagnia Estemporada di Sassari e la Comes

 

SENNORI. Nell’attesa del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, l’Amministrazione comunale di Sennori in collaborazione con la Compagnia Danza Estemporada di Sassari e la Comes, su iniziativa dell’assessorato alle Pari opportunità guidato da Elena Cornalis organizza la rassegna “L’una e l’altra”: tre giornate di eventi finalizzati a riscoprire il lato più nobile del rapporto uomo e donna, e quindi la volontà di lanciare un messaggio di positività attraverso la forza espressiva di forme d’arte come la letteratura, la poesia e la danza.

Da questo proposito, il 23 novembre alle 19.30, nella Casa di Artisti di via Italia 12, prende il via la prima delle tre serate, attraverso il sorprendente confronto di un gruppo di relatori tutto al maschile. Traendo spunto dal libro “L’amore ritratto” di Nicola Comerci, pubblicato da Max88, l’autore, l’editore e altri personaggi racconteranno cosa sia per loro la bellezza femminile. Sarà un’occasione per mettersi a nudo ed esprimere le proprie emozioni, le sensazioni e anche le paure riguardo alla visione dell’uomo nei confronti del sesso opposto.

Domenica 24 novembre, alle 18, la Casa di artisti accoglierà invece il reading poetico “La sesta declinazione” (D’amore in altre parole), tratto dall’omonimo libro firmato dallo scrittore ligure-algherese Raffaele Sari Bozzolo, nell’interpretazione suggestiva della voce di Franca Masu.

Il tema è l’amore in tutte le sue espressioni, come forza positiva, generativa e rigenerativa, come vero ed unico anticorpo al male, alla violenza, alle barbarie compiute contro ogni forma di bellezza. L’amore indagato in tutte le sue declinazioni, nella convinzione di scoprirne altre, capaci magari di immaginare un nuovo rapporto fra i sessi, un vero rispetto delle identità di genere senza prevaricazioni, oppressioni, frustrazioni e mostruose deformazioni.

Il 25 novembre, la giornata clou sarà dedicata a una straordinaria icona simbolo dell’emancipazione per tutte le donne, non solo sarde: Grazia Deledda. Alle 20.30, negli spazi del Centro Culturale la compagnia Estemporada presenta lo spettacolo “Riflessi”, per la regia e coreografia di Livia Lepri.

La composizione si ispira alla vita della scrittrice premio Nobel, provando a scandagliarne personalità e interiorità, senza alcun commento alle sue opere, solo alla vita, raccontata da se stessa e da personaggi che l’hanno conosciuta.

Come due personalità in opposizione, due danzatrici si muovono sul palcoscenico rappresentando da un lato quella più formale e apparente, dall’altro quella più intima e vera. Mentre decine di specchi rimandano verso il pubblico come “riflessi” le mille sfaccettature della protagonista. L’obiettivo è quello di vagliare la difficile e coraggiosa scelta di vita, quella di una donna che ha trovato nella penna la forza di uscire e di crescere esprimendo se stessa. Ma anche tentare di evidenziare cosa è rimasto e cosa rimarrà delle opere di una donna che ha dato risalto come pochi alla voce della sua terra.




DOMANI Il seme della discriminazione: il linguaggio come violenza e la violenza nel linguaggio

SASSARI. Venerdì 1° marzo dalle 15.00 alle 18.00, nell’Aula Magna dell’Università di Sassari, si terrà un evento intitolato “Il seme della discriminazione: Il linguaggio come violenza e la violenza nel linguaggio”. L’incontro intende invitare alla riflessione sulle discriminazioni contro le donne in campo linguistico.

Dagli anni ’80, con il libro di Alma Sabatini “Il sessismo nella lingua italiana”, è cominciato un percorso per riconoscere e combattere il sessismo in uno dei più importanti “corpi” sociali: il “corpo” della lingua. Questo tema è attuale e sempre presente anche ai nostri giorni.

Nel percepire le sfide che si nascondono dietro la lingua e riguardano la discriminazione di genere, la Consigliera di Parità Provinciale e il Comitato Pari Opportunità dell’Ordine Forense di Sassari, in collaborazione con il Comitato Unico di garanzia dell’Università di Sassari, hanno organizzato questo evento per invitare il pubblico a discutere non solo sulla discriminazione, ma anche sulla violenza linguistica contro le donne.

Animano il dibattito le docenti Giuliana Giusti (Università Ca’ Foscari di Venezia), Patrizia Patrizi (Università di Sassari), la giornalista di Giulia Giornaliste Sardegna Vannalisa Manca; modera il Direttore del quotidiano “La Nuova Sardegna “Antonio Di Rosa”.

L’evento si inserisce nell’ambito del Corso di formazione in Diritto Antidiscriminatorio a cura della Consigliera di Parità Provinciale e dal Comitato Pari Opportunità del dell’Ordine Forense di Sassari.

———–




Luciano Garofano a Sassari: “Così si combatte la violenza domestica”

Grande partecipazione alla Caserma La Marmora per l’incontro sulle “Relazioni violente” organizzato dall’associazione culturale Ammentu. Tra i relatori anche il procuratore Paolo De Angelis, la psichiatra Alessandra Nivoli e il penalista Gabriele Satta

SASSARI. “Per abbattere il fenomeno della violenza domestica occorre fare prevenzione puntando su una maggiore specializzazione e un miglior coordinamento di tutti gli operatori. Se continuerà ad essere affrontato a macchia di leopardo ci si dovrà confrontare ancora con tantissime vittime”. Ne è convinto l’ex comandate dei RIS di Parma Luciano Garofano, a Sassari per il convegno “Relazioni violente e vittime in ambito domestico” organizzato dall’associazione culturale Ammentu alla Caserma La Marmora, accogliendo relatori di altissimo profilo.

Dopo i saluti istituzionali del colonnello Giuseppe Levato in rappresentanza della Brigata Sassari e dell’avvocato Marco Palmieri in qualità di presidente della Camera penale “Enzo Tortora”, a introdurre i lavori è stato l’avvocato Roberto Vannini.  Disarmanti i dati presentati dal generale Garofano di fronte a un pubblico numeroso e attonito.

Il numero dei femminicidi negli ultimi anni è rimasto pressoché invariato, ma le cifre presentano tutta la loro drammaticità in rapporto al costante decremento degli omicidi e dei reati in generale. Questo significa che non si riesce ad arginare il fenomeno, che colpisce trasversalmente tutti i ceti sociali. “Si sta abbassando inoltre l’età delle vittime”, ha specificato Garofano, che ha menzionato i casi emblematici delle giovanissime Noemi e Desirée. La Sardegna si colloca al decimo posto tra le regioni italiane più colpite nel 2017.

Secondo l’ex generale dei Carabinieri, ora volto noto di Quarto Grado, la normativa sul femminicidio introdotta nel 2013 ha prodotto solo una leggera efficacia: sono aumentate le denunce e gli arresti e c’è stato un seppur minimo calo delle vittime. Ma la legge da sola non basta: sette donne assassinate su dieci avevano già presentato almeno una denuncia o chiamato il 118. “Occorre fare prevenzione – ha specificato l’esperto –, da un lato attraverso l’educazione, in cui hanno un ruolo fondamentale la famiglia e la scuola; dall’altro puntando su una maggiore specializzazione, anche esclusiva, del personale destinato alle indagini sulle violenze, e costituendo una rete di coordinamento tra operatori, personale sanitario, investigatori e magistrati”. Non si può scollegare da questi episodi il disagio giovanile, anch’esso in sensibile aumento, che talvolta si concretizza attraverso atti di cyberbullismo.

Tra i limiti della legislazione, ampiamente tracciati dal penalista sassarese Gabriele Satta, compare la mancanza di un disegno organico, dal momento che gli interventi normativi sono spesso mossi dalla forza del sentimento collettivo per situazioni emergenziali. Rilevanti in negativo sono le lungaggini processuali, che rischiano di vanificare gli strumenti di tutela delle vittime. Queste ultime, secondo il parere del legale, dovrebbero poter cristallizzare nell’immediato, davanti al giudice, la propria versione dei fatti, mediante l’incidente probatorio: “Più si accoglie in tempi stretti la versione della vittima, più la si tutela, e si tutela anche la genuinità dell’intero processo”.

Ma in quali contesti nascono questi casi di violenza? Come ha spiegato la docente di psichiatria Alessandra Nìvoli, le cause sono molteplici, sono tanti i fattori che possono portare allo sfociare di comportamenti aggressivi: “Ciò che vediamo è solo la punta di un enorme iceberg, e la parte più sommersa rappresenta tutta la violenza psicologica a cui non sappiamo dare un nome, quella meno evidente ma più sottile e subdola, spesso non riconoscibile, che può arrivare sino all’istigazione all’autodistruzione, alla manipolazione perversa e all’annientamento psicologico del familiare”. Nelle parole della docente, l’unico modo per riconoscerla è quello di parlarne, per questo gli incontri sul tema sono di fondamentale importanza.

Ma se c’è ancora tanto da fare, il cammino tracciato sembra essere quello giusto. Il procuratore aggiunto della Repubblica del Tribunale di Cagliari, Paolo De Angelis, ha ricordato come solo trent’anni fa la rete sociale arretrasse di fronte a questo tipo di problemi. Allora l’argomento non interessava a nessuno, non richiamava nessuna inchiesta, evento, convegno, mentre oggi è oggetto di studio, analisi, riflessione e formazione. La differenza sta nella percezione del fenomeno e nell’evoluzione culturale che, pur non essendo ancora completata, permette oggi di avere una sensibilità sociale fortissima contro la violenza domestica e contro la violenza di genere: “Quindi si deve intervenire con la repressione da un lato e con la prevenzione dall’altro, sviluppando maggiore consapevolezza e creando un sistema di rete che ben funziona quando tutti gli elementi collaborano”.

 




“La violenza fisica e psichica sulla persona”

SASSARI 14 novembre 2018 – “La violenza fisica e psichica sulla persona” è il titolo del convegno in programma venerdì 16 novembre, alle ore 15, nell’aula magna della Facoltà di Medicina e Chirurgia, in viale San Pietro a Sassari.

L’incontro, organizzato dal Centro di vittimologia della Clinica psichiatrica dell’Aou di Sassari e dell’Università di Sassari in collaborazione con la Società, pone al centro le vittime di violenza e sottolinea come queste non debbano mai essere lasciate sole.

Esistono delle linee guida nazionali sui percorsi di assistenza alle vittime dopo una esperienza traumatica, che includono aspetti psicologico e psichiatrico, medico-legale, giuridico e sociale. Gli organizzatori del convegno pongono l’accento sull’importanza di implementare e costruire sul nostro territorio percorsi strutturati di accoglienza e sostegno alle vittime.

All’incontro, moderato da Liliana Lorettu, direttore della Clinica Psichiatrica sassarese, e Alberto Porcu, direttore del dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e Sperimentali, parteciperanno numerosi esperti del settore.

Tra gli interventi previsti si segnala quello di Alessandra Nivoli, responsabile del Centro di vittimologia dell’Aou di Sassari, che presenterà il Centro di Vittimologia e le linee guida nazionali sulla assistenza sanitaria alle ,vittime di violenza. Saranno quindi Elena Mazzeo, Direttore Istituto di Medicina Legale dell’Aou, e Antonio D’Urso direttore generale dell’Aou di Sassari, presenteranno una relazioni sugli aspetti medico legali nel percorso di assistenza e tutela delle vittime di violenza. Sarà quindi l’avvocato Gabriele Satta a soffermarsi sugli aspetti giuridici della tutela delle vittime. Maria Lucia Piga, docente dell’Università di Sassari, concentrerà il suo intervento sul concetto della vittimizzazione secondaria e quando le politiche sociali non rispondono. Stefano Sotgiu, direttore della struttura complessa di Neuropsichiatria infantile dell’Aou, parlerà della violenza sugli adolescenti e le conseguenze psicopatologiche.

Jerome Bouteiller, creatore programma ResponsABILITY illustrerà la gestione dello stress fisico e space management.

A chiudere l’evento saranno Paolo Milia, dirigente medico della Clinica psichiatrica, dell’Aou, e Alessandra Nivoli.

 

0006 0198 La violenza fisica e psichica sulla persona

1_Conference Sassari