COMUNI VIRTUOSI NELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA. PERCENTUALI CHE SFIORANO L’80 PER CENTO E IN ALCUNI CASI SUPERANO IL CONFORTANTE DATO

Percentuali da record dell’Unione dei comuni della Barbagia, con una percentuale media che si avvicina all’80% e con punte che nel caso di Sarule la superano.
La raccolta differenziata dei rifiuti annovera i comuni barbaricini tra i virtuosi, un cambio di passo atteso che è sia economico che culturale.
“Questo risultato ci dà molta soddisfazione, certifica quanto di buono si sta portando avanti nel campo della raccolta dei rifiuti, impegno che la nostra Unione ha tra le sue priorità avanti sin dalla sua costituzione. Scorrendo i dati, diffusi da Legambiente, si evince che le percentuali di raccolta differenziata sono in aumento, questo è dovuto sicuramente in parte alle azioni messe in campo dalle amministrazioni ma il maggior merito va ai cittadini che sono sempre più sensibili alle tematiche ambientali.
Siamo consci che ci sono svariate problematiche da risolvere per ottimizzare e massimizzare gli sforzi sia dei cittadini che delle rispettive amministrazioni comunali, stiamo lavorando per avere un servizio sempre più efficiente e che venga incontro alle esigenze dell’utenza”, ha detto il presidente dell’Unione dei comuni della Barbagia Paolo Ledda.
Un’azione importante la svolgono negli otto comuni dell’Unione i 4 ecocentri in funzione, (Sarule, Ovodda, Ollolai e Olzai), mentre un quinto, quello di Oniferi, sarà presto attivato.
“L’obiettivo dell’Unione è quello di superare l’80% di raccolta differenziata e di ampliare le tipologie di rifiuti da conferire negli ecocentri”, ha rimarcato il presidente Ledda.




SINDACO DISALLINEATO RISPETTO AL CONSIGLIO. NECESSARI COMPORTAMENTI VIRTUOSI E CONTROLLI

Sul tema dei controlli in città vi è una diffusa sensibilità del Consiglio Comunale, rispetto alla quale il più disallineato è proprio il Sindaco. Anche ieri è emersa questa contraddizione.

Abbiamo evidenziato il problema dei controlli, a partire dalla risposta che il Sindaco ha dato all’interrogazione con la quale nel mese di ottobre chiedevamo conto delle verifiche per il rispetto delle disposizioni legislative di distanziamento, di divieto di assembramento, di obbligo di utilizzo delle mascherine e quanti controlli siano stati fatti, quante sanzioni, distinte per tipologie di comportamenti, siano state notificate per il mancato rispetto delle norme finalizzate al contenimento della diffusione del virus COVID-19.

I dati forniti dal nostro punto di vista, confermano, a fronte di un lavoro comunque importante della Polizia Locale in termini di numero di controlli, l’assenza di indicazioni politiche che potevano benissimo essere impartite direttamente per le competenze del sindaco in materia che per tramite di ordinanze così come hanno fatto altri sindaci. Alcuni dati meritano di essere approfonditi: 28 violazioni accertate in tutto, da marzo 2020 al 1 febbraio 2021, di cui 25 concentrate nei primi due mesi.

Da giugno a ottobre invece ben 4100 controlli solo ed unicamente su attività produttive.

Sono due dati su cui riflettere e che testimoniano l’incapacità politica di aggredire il problema e di intercettare quelle situazioni che favoriscono e hanno favorito la propagazione dei contagi, rivolgendo maggiori attenzioni a chi, nella generalità dei casi, è già attento al rispetto delle norme e per riaprire la propria attività ha dovuto farsi carico di oneri relativi all’adeguamento e implementazione delle misure per la sicurezza nei luoghi di lavoro.

Situazioni più volte denunciate dai consiglieri di opposizione e più volte rappresentate da tanti cittadini sui social.

La necessità di maggior controlli e di controlli più mirati è stata per altro invocata anche da consiglieri di maggioranza da tempo e in occasione dell’ultimo consiglio comunale.

L’unica persona in città che non si accorge della necessità e che non è pienamente consapevole delle proprie responsabilità è il Sindaco di Alghero che non può scamparsela semplicemente dicendo, come ha fatto e scritto, che dall’inizio dell’emergenza sanitaria il coordinamento dell’attività è in capo alla Prefettura.

Ribadiamo che è compito del sindaco impartire direttive alla Polizia locale in maniera diretta e anche per tramite di ordinanze, esattamente quanto hanno fatto tantissimi sindaci in Italia e nella nostra Isola per non andare troppo lontani.

C’è da augurarsi per il bene di tutti che i prossimi mesi la curva dei contagi rallenti, ma questo andamento va accompagnato da comportamenti virtuosi e da controlli finalizzati al massimo rispetto delle regole e, quando necessario, repressivi di comportamenti che mettono a rischio la salute pubblica.