Aeroporto di Olbia, torna il volume di traffico del pre-covid

Olbia, 03 settembre 2021 – Nel mese di agosto all’Aeroporto di Olbia sono transitati

616.492 passeggeri, per un totale di 4.943 voli di aviazione commerciale. Il dato è

sostanzialmente allineato allo stesso mese del 2019, periodo pre-Covid, dove i passeggeri

gestiti sono stati 621.128.

Rispetto al mese di agosto 2020 il traffico cresce del + 60% (+230.353 unità).

Da segnalare che il 69% dei passeggeri hanno viaggiato sulle rotte domestiche, segmento

di traffico che raffrontato rispetto allo stesso periodo del 2019 evidenzia una significativa

crescita del + 50% (+142.377 unità).

I passeggeri internazionali transitati nello scalo sono stati 190.045, il 72% in più rispetto

all’agosto del 2020, mentre rispetto al 2019 il calo è del -44%.

Positivo anche il dato dell’aviazione generale, dove si sono registrati 4.400 movimenti, il

15% in più del dato relativo ad agosto del 2019.

Nei soli tre mesi estivi i passeggeri totali transitati sono stati 1.356.781, di cui 1.336.491

di aviazione commerciale e 20.290 di aviazione generale. Per un totale di 63 destinazioni

collegate, di cui 40 internazionali e 23 domestiche.




Comunicato stampa: Presentazione del volume “La Grande Guerra (1915-1918). Alghero. Un’intera città dentro il più atroce conflitto di ogni tempo” di Antonio Budruni

Mercoledì 15 luglio 2020 dalle 20.15 alle 21.30 nel giardino del Museo del Corallo (via XX Settembre, 8) sarà presentato il volume La Grande Guerra (1915-1918). Alghero. Un’intera città dentro il più atroce conflitto di ogni tempo, di Antonio Budruni, recentemente pubblicato da “Edicions de l’Alguer”.

 

Durante la presentazione, organizzata in collaborazione con la Fondazione Alghero, sarà proiettato il video realizzato appositamente per illustrare i contenuti del volume. Alcuni attori algheresi leggono una selezione di brani tratti da documenti d’archivio: Emiliano Di Nolfo, Roberto Bilardi, Sergio Marrosu, il collettivo Les Bruixes (Maria Antonietta Caria, Amelia Corrias, Elisabetta Dettori), bambini e bambine (coordinati dal maestro Franco Cano) col montaggio di Massimiliano Caria, che illustra uno spaccato della vita cittadina.

Il lavoro di Budruni ha colmato una prima lacuna e diventa un punto di riferimento per le altre città e paesi che vogliano intraprendere studi in quella direzione. Alghero partiva comunque avvantaggiata, grazie al ricco materiale custodito nell’Archivio storico cittadino: una vera miniera di notizie, documenti (anche di importanza nazionale) che hanno consentito al prof. Antonio Budruni, di ricostruire la storia della città in quegli anni difficili.

Il tema è stato oggetto di generale attenzione tra il 2015 e il 2018, nel centesimo anniversario di quello che fu definito il “più atroce conflitto di ogni tempo”. Un avvenimento terribile che ha coinvolto direttamente l’Europa e, indirettamente, tanti altri Stati e popolazioni al di fuori di essa.

Nella serata sarà presentata la pagina face book “Alghero – La Grande Guerra (1915-1918)” pensata come utile strumento per capire le cause e le conseguenze di quella guerra, dare spazio ai ricordi dei propri nonni o bisnonni coinvolti; condividere foto, cartoline, immagini, memorie, reperti e tutto ciò che può essere utile per non perdere la memoria collettiva di quella tragica esperienza.

Se la storia è maestra di vita, bisogna conoscerla per capire e per evitare che un’altra guerra mondiale, la terza, sia quella che eliminerà gli esseri umani dalla faccia della terra.

 

A causa delle disposizioni anti-COVID previste per assistere agli atti pubblici, onde evitare code e assembramenti all’ingresso del Museo, considerando che i posti a sedere sono limitati e non è consentita la presenza di ulteriori partecipanti è indispensabile registrarsi in anticipo al seguente indirizzo:http://www.edla.it/activitats o lasciare un messaggio al numero +39 079 0976870 (anche WhatsApp).

Gli organizzatori attendono con piacere quanti abbiano già letto il volume, per un proficuo confronto sul tema trattato dall’autore.




Grande Successo per la presentazione del volume “La Grande Guerra” di Antonio Budruni

Edicions de l’Alguer

Urla di sirene, rombi di cannone, il gracidare monotono delle mitragliatrici, colpi di fucile, pianti di bambini, urla di donne. Il folto pubblico che ha partecipato alla presentazione del libro di Antonio Budruni, La Grande Guerra (1915-1918). Alghero. Un’intera città dentro il più atroce conflitto di ogni tempo, pubblicato da “Edicions de l’Alguer”, si è trovato emotivamente coinvolto, alle ore 18.15 in punto del 28 febbraio, nel vortice e nel clima della Grande Guerra, grazie al video proiettato prima della presentazione tradizionale. Una “prima” algherese assoluta.

Nella sala della Università delle Tre Età, ben prima dell’inizio della presentazione, sono andate a ruba le copie del libro esposte dall’editore algherese, nel tavolo in fondo alla sala. Per chi è arrivato qualche minuto dopo, restava la sola possibilità di prenotazione del libro per la già avviata seconda ristampa.

La professoressa Giuseppina Fois, docente di storia contemporanea all’Università di Sassari, ha tessuto le lodi del lavoro di Antonio Budruni, il quale ha avviato un percorso di ricostruzione storica non tanto della Guerra al fronte, ma della guerra vissuta a migliaia di Km di distanza in una città della Sardegna. Sono pochissimi, anche a livello nazionale, i lavori di analisi e di riflessione storica sulle conseguenze della guerra nella popolazione italiana. Il lavoro di Budruni ha colmato una prima lacuna e diventa un punto di riferimento per le altre città e paesi che vogliano intraprendere studi in quella direzione. Alghero partiva comunque avvantaggiata, grazie al ricco materiale custodito nell’Archivio storico cittadino: una vera miniera di notizie, documenti (anche di importanza nazionale) che hanno consentito al prof. Antonio Budruni, di ricostruire la storia della città in quegli anni difficili.

 

Perfetta, come sempre, la gestione dell’evento da parte della presidente dell’Ute Marisa Castellini, che non ha esitato a riconoscere il ruolo fondamentale dell’editoria locale e, in modo particolare, della casa editrice “Edicions de l’Alguer” che, negli ultimi anni e mesi, ha pubblicato alcuni testi di particolare spessore storico e culturale.

Un notevole successo per il libro dello storico e scrittore algherese, nella prima iniziativa pubblica in città; un segno evidente della effervescenza culturale della città catalana che sempre più dimostra di potersi misurare ad armi pari nel panorama culturale isolano.

La scelta di aprire la presentazione con un video, dove voci di attori algheresi hanno letto brani tratti da documenti selezionati, ha interessato diversi insegnanti presenti che ne hanno richiesto una copia per poterlo proiettare durante le loro lezioni. La voce narrante di Emiliano Di Nolfo, il sindaco Duprè letto da Roberto Bilardi, Sergio Marrosu, il collettivo Les Bruixes (Maria Antonietta Caria, Amelia Corrias, Elisabetta Dettori), i bambini e le bambine (Samuele Scarpa che ha letto la lettera dei fratellini Nieddu Arrica) hanno dato corpo a uno spaccato della vita cittadina dell’epoca dove, nel montaggio di Massimiliano Caria, alla presentazione della documentazione fotografica si alternavano le riproduzioni dei documenti conservati presso l’Archivio Storico Comunale.

Visto l’interesse riscontrato sono previste, nelle prossime settimane, diverse altre iniziative di presentazione del lavoro di ricerca fatto dal professor Budruni sulla Grande Guerra vista da Alghero