POSTE ITALIANE – EMESSO OGGI UN FRANCOBOLLO DEDICATO ALLA LOTTA ALLA VIOLENZA SULLE DONNE

Poste Italiane comunica che oggi 11 novembre 2019 viene emesso dal Ministero dello Sviluppo Economico un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica “IL SENSO CIVICO, dedicato alla lotta alla violenza sulle donne, relativo al valore della tariffa B pari a 1,10€.

Tiratura: cinquecentomila esemplari

Fogli da quarantacinque esemplari

Il francobollo è stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in rotocalcografia, su carta bianca, patinata neutra, autoadesiva, non fluorescente.

Bozzettista: Tiziana Trinca.

La vignetta raffigura un murale su cui sono disegnate silhouette di donne alle quali una bambina colora le scarpe di rosso, simbolo della lotta contro il femminicidio e la violenza sulle donne.

Completano il francobollo la leggenda “LOTTA ALLA VIOLENZA SULLE DONNE”, la scritta “ITALIA” e l’indicazione tariffaria “B”.

L’annullo primo giorno di emissione è disponibile presso  lo sportello filatelico dell’ufficio postale Roma VR.

Il francobollo ed i prodotti filatelici correlati, cartoline, tessere e bollettini illustrativi, possono essere acquistati presso gli Uffici Postali con sportello filatelico, gli “Spazio Filatelia” di Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Roma 1, Torino, Trieste, Venezia, Verona e sul sito poste.it.

Per l’occasione è stato realizzato anche un folder in formato A4 a due ante contenente il francobollo, una cartolina annullata ed affrancata, una busta primo giorno di emissione, al costo di 12€.




AOU SASSARI – Un nuovo ambulatorio chirurgico di oculistica

È stato realizzato con il contributo dei privati. Si potranno effettuare interventi di cataratta. La sua presenza consentirà la riduzione delle liste d’attesa mentre le sale operatorie saranno destinate ad attività chirurgiche più complesse

SASSARI 11 novembre 2019 – Consentirà la realizzazione di interventi di specialità oculistica, quali cataratte, così da alleggerire il carico sulle sale operatorie di Oculistica, che saranno utilizzate per le attività chirurgiche più complesse. Si tratta del nuovo ambulatorio chirurgico dell’unità operativa diretta dal professor Francesco Boscia, realizzato al piano terra del secondo padiglione delle Stecche Bianche. I locali sono stati ristrutturati e adeguati con il prezioso contributo dei privati e intitolati ad Angelo Delogu.

Per l’ammodernamento dei locali al piano terra della seconda stecca bianca, l’Aou di Sassari ha utilizzato circa 65mila euro: di questi 30mila su fondi del Servizio edile e impianti dell’Aou e 35mila da donazione liberale della famiglia Delogu di Sassari. L’ufficio tecnico dell’azienda di viale San Pietro ha elaborato il progetto che è stato approvato, poi, a marzo 2018, dando così il via libera agli uffici per la predisposizione della gara d’appalto. Gara che si è chiusa con l’aggiudicazione alla ditta Iem di Sassari. A conclusione lavori sono state avviate le procedure di accreditamento sanitario.

L’apertura è avvenuta questa mattina alla presenza dell’assessore regionale della Sanità Mario Nieddu, del presidente del Consiglio regionale Michele Pais, del presidente della sesta commissione regionale Domenico Gallus, del prefetto di Sassari Maria Luisa D’Alessandro, del sindaco di Sassari Gian Vittorio Campus, del rettore dell’Università di Sassari Massimo Carpinelli, del presidente dell’Ordine dei medici Nicola Addis, il generale della Brigata Sassari Andrea Di Stasio e dell’arcivescovo di Sassari monsignor Gianfranco Saba che ha benedetto i nuovi locali. A fare gli onori di casa per l’Aou il direttore generale Nicolò Orrù, il direttore sanitario Bruno Contu, il direttore amministrativo Chiara Seazzu e il direttore dell’unità operativa di Oculistica professor Francesco Boscia.

Di grande rilevanza il contributo offerto dai privati per la ristrutturazione dei locali e la realizzazione dell’ambulatorio. Per la famiglia Delogu la donazione rappresenta un gesto importante. Dopo la morte, avvenuta quattro anni fa, del capofamiglia Angelo, conosciuto e stimato ottico in città, i quattro figli, Giovanni, Giuliano, Elisabetta e Stefano – presenti questa mattina all’apertura dell’ambulatorio – desideravano poter ricordare il padre in modo particolare. Hanno così espresso il desiderio di fare qualcosa che andasse a vantaggio della società e la scelta si è orientata proprio per l’unità operativa di Oculistica.

Nell’ambulatorio saranno eseguiti interventi chirurgici e procedure diagnostiche o terapeutiche invasive o semi invasive, per quelle situazioni che non richiedono ricovero ordinario o a ciclo diurno. Si tratta di interventi che possono essere svolti in anestesia locale o loco-regionale e non necessitano di un’osservazione post operatoria prolungata.

L’ambulatorio, oltre alla sala dedicata agli interventi con gli arredi dedicati, si compone di una stanza di preparazione e un’altra di osservazione post intervento. Al suo interno, oltre al direttore, saranno impegnati due medici, due infermieri e un ausiliario per la sterilizzazione dei ferri chirurgici.

Con la sua attivazione sarà possibile quindi istituire un percorso di chirurgia ambulatoriale programma. I pazienti da avviare a questo percorso saranno selezionati sulla base delle condizioni generali, della tipologia delle patologie e della complessità dell’intervento richiesto. «L’apertura di questo nuovo ambulatorio – ha detto il direttore generale Nicolò Orrù nel ringraziare tutti gli operatori – renderà disponibili le sale del blocco operatorio per le attività chirurgiche più complesse e consentirà di ridurre le liste d’attesa per i pazienti che soffrono di questa patologia e renderà più celeri le procedure per le cataratte».

«Qui – ha aggiunto professor Francesco Boscia – saranno effettuate procedure anche per patologie sociali in progressivo aumento, quali la retinopatia diabetica e la maculopatia senile, trattamenti per i quali si prevede un aumento della richiesta. La nostra struttura , attualmente, è il quinto centro in Italia per l’erogazione di queste prestazioni. Ogni anno sono oltre 1600 gli interventi chirurgici della cataratta. Con il nuovo ambulatorio i volumi potranno aumentare, riducendo notevolmente i tempi di attesa dei pazienti, soprattutto di quelli che arrivano da fuori città».




AOU SASSARI – Un nuovo ambulatorio chirurgico per l’Oculistica

Un nuovo ambulatorio chirurgico per l’Oculistica

Cerimonia di apertura lunedì 11 novembre alle ore 12,30.

SASSARI 8 novembre 2019 – È pronto il nuovo ambulatorio chirurgico di base per l’unità operativa di Oculistica, la sala sarà dedicata agli interventi di specialità quali cataratte e iniezioni intravitreali.

L’ambulatorio che ha ricevuto l’accreditamento da parte della Regione, aprirà lunedì 11 novembre. In questa data, alle ore 12,30 è previsto un incontro e una breve cerimonia nei locali ristrutturati e rinnovati, anche con una donazione liberale dei privati, al piano terra nel padiglione della seconda Stecca Bianca, con ingresso da viale San Pietro numero 43.

Alla cerimonia di apertura parteciperanno il presidente della Regione Christian Solinas e l’assessore regionale dell’Igiene e Sanità Mario Nieddu. Saranno presenti il direttore generale Nicolò Orrù, il direttore sanitario Bruno Contu, il direttore amministrativo Chiara Seazzu e il direttore dell’unità operativa di Oculistica professor Francesco Boscia.




POSTE ITALIANE – ANNULLO FILATELICO PER LA 36^ EDIZIONE DELLA MOSTRA MICOLOGICA DEL CAPO DI SOPRA

nella giornata di domenica 10 novembre Poste Italiane, in occasione della 36^ edizione della Mostra Micologica del Capo di sopra, attiverà a Putifigari un servizio postale temporaneo con l’emissione di un annullo speciale filatelico.

 

Lo sportello postale sarà attivato presso la Palestra Comunale in via Mario Delitala a Putifigari dalle 10 alle 16.

 




L’opera teatrale Figli di una canzone ritorna sul palco di Casa Serena

L’opera teatrale Figli di una canzone

ritorna sul palco di Casa Serena

Una commedia musicale per raccontare il vissuto delle persone anziane, tra risate, commozione e nuovi amori. “Figli di una canzone”, l’ultimo spettacolo scritto e diretto da Adele Loriga, ritorna sul palco di Casa Serena mercoledì 13 novembre alle 16.30.

L’opera, andata in scena a maggio anche al teatro civico dove ha registrato il tutto esaurito, racconta di un gruppo di anziani e anziane che si incontra durante una festa di paese, nell’entroterra sardo. L’occasione per ricordare il passato e vivere nuove esperienze insieme. Protagonisti saranno gli ospiti della residenza che ancora una volta si cimenteranno con il teatro e la musica. I testi recitati saranno intervallati da canzoni rigorosamente sarde. L’idea della scrittrice Adele Loriga è quella di celebrare la cultura dell’Isola in ogni sua forma. Saranno interpretate canzoni di Enzo Mugoni, che sarà anche l’ospite d’eccezione della serata.

L’iniziativa, gratuita e aperta a quanti desiderino assistere, è organizzata dal Comune di Sassari in collaborazione con la Coopas, la cooperativa che gestisce la residenza di via Pasubio.

Sul palco saliranno Mariella Chessa, Giulia Cossu, Mario Ledda, Caterina Lubinu, Giovanni Maiorani, Grazia Mariano, Pina Marras, Damiano Montana, Francesca Paddeu, Alessandra Rozzo, Maddalena Ruggiu, Mario Russu, Nietta Sanna, Maria Simula, Peppino Usai, Natalia Zavanaio, il coro di Casa Serena diretto da Roberta Usai, con la partecipazione straordinaria di Enzo Mugoni e altri artisti che collaborano con la residenza durante tutto l’anno.




Sassari : Gli appuntamenti di novembre con la microchippatura

Mercoledì 13 novembre, dalle 9 alle 11, nel canile comunale di Sassari a Funtana Sa Figu sulla direttissima per Osilo, si effettuerà la microchippatura gratuita dei cani. Il secondo appuntamento del mese è in programma per il 27.

Al momento della microchippatura gli animali non devono avere pulci, zecche o altri parassiti. I cani aggressivi o di grossa taglia devono avere la museruola. Gli interessati devono presentarsi con un documento personale e codice fiscale. Saranno accettati solo 70 cani, anche di altri comuni. L’anagrafe canina sarà effettuata a cura del servizio Veterinario di Igiene degli allevamenti e delle Produzioni zootecniche della Asl in collaborazione con l’assessorato comunale all’Ambiente.

Il canile comunale, che ospita esemplari di ogni età e dimensione, è aperto il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 18 alle 19, il martedì e giovedì dalle 18 alle 19,30 e il sabato dalle 18 alle 20. La mattina solo su appuntamento per le attività sanitarie (vaccini e visite mediche dei cani adottati).




Situazione Autostazione dei Bus di Via Padre Zirano e nuovo sito

Interpellanza del Consigliere Mariolino Andria.

 

Determinazione n. 551 del 04.03.2019




GDF SASSARI: SCOPERTA EVASIONE FISCALE PER OLTRE 3 MILIONI DI EURO.

I militari della Guardia di Finanza della Compagnia di Sassari, nel corso dei servizi istituzionali di prevenzione e repressione degli illeciti tributari disposti dal Comando Provinciale di Sassari, hanno concluso un’articolata attività di polizia economico-finanziaria nei confronti di due società operanti nel settore della vendita e riparazione di autoveicoli.

Attraverso la scrupolosa analisi della documentazione contabile acquisita e l’incrocio di centinaia di operazioni commerciali, è stato possibile raccogliere elementi di prova che hanno portato gli investigatori delle Fiamme Gialle a ricostruire il reale volume d’affari occultato al Fisco nel periodo compreso tra il 2015 ed il 2018. L’operazione ha permesso di constatare un’evasione fiscale per un ammontare superiore ai 3 milioni di euro relativo a ricavi non dichiarati e violazioni complessive all’IVA per oltre 500 mila euro.

Sono state contestate, inoltre, violazioni alla normativa antiriciclaggio avendo superato i limiti previsti per legge di alcune transazioni in denaro contante, per un valore complessivo di oltre 200.000 euro ed individuati 3 lavoratori in “nero” quali addetti alle vendite e responsabili del servizio marketing.

Al termine dell’attività svolta sono emerse altresì violazioni di carattere penale per le quali si è proceduto alla denuncia all’Autorità Giudiziaria di Sassari dei responsabili della società, per il reato di omessa presentazione della dichiarazione fiscale.

L’attività sviluppata dalle Fiamme Gialle si inquadra nella costante, quotidiana ed incessante attività di prevenzione a tutela della cittadinanza, della leale concorrenza e del libero mercato che vede la Guardia di Finanza impegnata in prima linea per la tutela della comunità.




Il giornalista Michele Bellone a Sassari per gli “Incontri ravvicinati con la scienza”

L’appuntamento con il noto divulgatore scientifico si terrà giovedì 14 novembre, alle 10.30 Aula Magna ITI GM Angioy. L’iniziativa è promossa dal Circolo Culturale Aristeo e dalla Società Astronomica Turritana

Michele BelloneSASSARI. Esiste un confine oltre il quale due mondi considerati incompatibili come Scienza e Immaginazione possono andare a braccetto? Per rispondere a questa e altre domande di forte attualità ritornano a Sassari gli “Incontri ravvicinati con la scienza”, che giovedì 14 novembre, alle 10.30 nell’Aula Magna dell’ITI Angioy di via Mafalda di Savoia, accolgono un protagonista d’eccezione della divulgazione scientifica: il giornalista scientifico Michele Bellone, che interverrà sul tema “Ma i draghi sognano circuiti elettrici?”.

L’iniziativa si inserisce all’interno della rassegna “Incontri ravvicinati con la scienza”, promossa dal Circolo Culturale Aristeo e dalla Società Astronomica Turritana con l’obiettivo di avvicinare gli appassionati e i neofiti verso il complesso, variegato e misterioso mondo della ricerca scientifica. Un mondo che appare lontano dalla vita di tutti i giorni, quasi riservato a una ristretta élite d’intellettuali.

L’appuntamento con Bellone sarà un’occasione imperdibile per attraversare il confine che separa la scienza dalla narrativa fantastica, una demarcazione tutt’altro che lineare e che dà l’impressione di assottigliarsi sempre più. Anche perché la tecnologia negli ultimi anni ha permesso di raggiungere livelli che in passato sarebbero stati considerati a dir poco fantascientifici.

Fisiologia draconica, tecnomagia e antropologia della stregoneria sono alcune delle tappe di questo viaggio tra due realtà considerate non di rado inconciliabili, poiché basate la prima sul rigore e sulla ragione, la seconda su escapismo e irrazionalità.

Bellone è anche l’autore del libro “Incanto. Storie di draghi stregoni e scienziati” (Codice Edizioni), considerato dalla scrittrice Licia Troisi come un vero e proprio atto di resistenza a un mondo che ci vuole monocordi e chiusi in una visione della realtà asfittica. A chi non ha abbastanza fantasia per capire che il nostro è un mondo in cui immaginazione e scienza non possono che andare a braccetto».

Nel corso della conferenza si farà un viaggio nella narrativa fantastica. Come nasce il mito del drago? Cos’hanno in comune maghi e scienziati? Come funziona il martello di Thor e che impatto hanno avuto i giochi di ruolo sulla codificazione della magia? Sono solo alcune dei quesiti che l’autore affronta all’interno del volume, cercando di smontare diversi pregiudizi su due mondi tutt’altro che inconciliabili. Perché se la scienza può generare la magia del fantastico, il fantasy può stimolare riflessioni sulla scienza.

Dopo la laurea in Biologia, Bellone ha svolto per alcuni anni attività di ricerca nelle università di Pavia, Alessandria e Nizza/Sophia Antipolis, occupandosi di biologia dello sviluppo ed evoluzione. Attualmente è curatore editoriale della saggistica italiana per Codice Edizioni, e scrive per numerose testate nazionali, fra le quali Esquire, Oggiscienza, Le Scienze, Il Tascabile e Wired.it.

Tiene inoltre corsi su scienza e narrazione al master in comunicazione della scienza “Franco Prattico” della SISSA di Trieste e alla Scuola Holden di Torino. La sua partecipazione a seminari e lezioni su temi d’informazione, comunicazione, narrazioni, pseudoscienze e fake news è fortemente richiesta in scuole e università di tutta Italia. L’incontro di Sassari è aperto a tutti e gratuito su prenotazione. Per info contattare il 339 7760176.




Comunicato Stampa ATS Sardegna – Numero breve per le cure mediche non urgenti, presentanti gli stati di avanzamento dei lavori nel processo di attivazione del servizio 116117

SASSARI, 7 NOVEMBRE 2019 – Numero breve per le cure mediche non urgenti, presentanti gli stati di avanzamento dei lavori nel processo di attivazione del servizio 116117

Il gruppo di lavoro interdipartimentale dell’ATS Sardegna, impegnato nella creazione del servizio 116117, ha presentato alla Direzione Aziendale lo stato di avanzamento del processo di attivazione del nuovo servizio

Prosegue il processo di attivazione del numero breve 116117 per le cure mediche non urgenti: il servizio ideato dall’Unione Europea e approvato dal Ministero della Salute per garantire agli utenti una linea diretta H24 verso una centrale operativa territoriale capace, attraverso le risposte di un operatore sanitario, di fornire assistenza con il servizio di Continuità Assistenziale e informazioni su richieste e bisogni riguardo casi di cronicità o cure a bassa intensità. Si tratta di un progetto, nato in ambito europeo, che nel lungo periodo si propone di irrobustire e implementare la medicina territoriale regionale, portando il servizio sanitario più vicino alle esigenze dei cittadini e di ridurre sia gli attuali flussi registrati nei pronto soccorso sia le chiamate improprie al 118.

Nella sala conferenze del complesso sanitario di Rizzeddu, il gruppo di lavoro interdipartimentale dell’ATS Sardegna, composto dai rappresentanti dei dipartimenti informatici, tecnici e sanitari direttamente coinvolti nel progetto, ha illustrato alla Direzione Aziendale, ai direttori delle Aree Socio Sanitarie Locali e ai direttori dei Distretti Socio-Sanitari, lo stato di avanzamento del progetto.

L’illustrazione degli obiettivi del progetto e dello stato di avanzamento è stata arricchita dalla dimostrazione pratica del funzionamento del sistema con una simulazione di una chiamata effettuata verso la centrale operativa 116117. Ricevuta la chiamata, si è proceduto con la conseguente verifica, da parte dell’operatore sanitario, dei dati clinici complessivi del paziente, con l’analisi dello stato di salute e, attraverso un protocollo di ingaggio che permette di escludere nel più breve tempo possibile eventuali problematiche di pertinenza dell’emergenza territoriale (eventualmente da smistare alla Centrale 118), con la presa in carico da parte del medico di continuità territoriale assistenziale.

«Il numero breve per le cure non urgenti rappresenta un’opportunità per il miglioramento dell’assistenza sanitaria e per il potenziamento dell’attività delle cure primarie, capace di offrire una risposta immediata al cittadino su cronicità e cure a bassa intensità – ha affermato il Direttore Sanitario dell’ATS Sardegna, Maurizio Locci. Si tratta, inoltre, di un’importante sfida tecnologica e digitale, indirizzata anche verso la telemedicina, che segue la direzione tracciata dall’Unione Europea e adottata dal Ministero della Salute».

La Sardegna è la prima regione italiana, insieme alla Lombardia, cui è stata concessa l’autorizzazione ministeriale per l’attivazione del servizio. Da quel momento l’Azienda per la Tutela della Salute, grazie all’attività del Dipartimento ICT, diretto da Piergiorgio Annicchiarico, ha acquisito: le centrali telefoniche, gli arredi e le postazioni di lavoro per la creazione delle due centrali operative; i tablet e i software applicativi per consentire ai medici di continuità assistenziale di dialogare con le centrali operative e di visionare sia i dati clinici sia le informazioni anagrafiche dei pazienti; il piano di formazione rivolto al personale sanitario e tecnico che, in questi mesi, ha offerto la propria disponibilità per la realizzazione del progetto.

Come concordato con il Ministero, il servizio prenderà il via in modo sperimentale nella ASSL di Carbonia e in dieci Comuni della ASSL Olbia (Olbia, Arzachena, Golfo Aranci, La Maddalena, Monti, Loiri, Padru, Palau, S.Teresa, Telti) per un bacino di riferimento complessivo di circa 220 mila utenti.

Durante la fase di sperimentazione, l’ATS monitorerà l’andamento del progetto attraverso l’utilizzo di specifici indicatori di attività e di processo.

L’obiettivo è quello di rendere disponibile, dopo il primo anno di sperimentazione, il numero breve 116117 su tutto il territorio regionale.

«Il progetto di attivazione del servizio 116117 per le cure mediche non urgenti è stato formulato in base alle caratteristiche territoriali della Sardegna e al contesto clinico ed epidemiologico di riferimento. Questa analisi ha consentito all’ATS Sardegna di predisporre un primo modello informatico e gestionale, realizzato sulle esigenze degli utenti – afferma la dottoressa Daniela Mura. Nella fase di sperimentazione, i responsabili delle centrali operative e le altre figure professionali potranno estendere il patrimonio di informazioni già disponibili grazie al fatto che viene anche creato un sistema di interoperabilità documentale tra i diversi sistemi informatici attualmente in uso in campo clinico e diagnostico, capace quindi di garantire risposte ai bisogni dell’utenza sempre più puntuali e appropriate».

Contestualmente all’attivazione del numero breve 116117, l’Azienda svilupperà dei sistemi digitali innovativi a supporto degli operatori sanitari e degli operatori laici che lavoreranno nelle centrali operative, alcuni dei quali faranno ricorso a sistemi di telemonitoraggio di specifiche patologie croniche.