AOU SASSARI – La Clinica Ortopedica a disposizione dell’emergenza Covid-19

La Clinica Ortopedica a disposizione dell’emergenza Covid-19

Dimessi i pazienti e personale a disposizione dei reparti in prima linea. Chirurghi ortopedici della Clinica disponibili a collaborare con la Traumatologia del Santissima Annunziata

Sassari 21 marzo 2020 – La Clinica Ortopedica dell’Aou di Sassari, al fine di garantire una migliore organizzazione dell’emergenza Covid-19, ha rimandato al proprio domicilio i pazienti dimissibili. Alcuni sono stati trasferiti nel reparto di Lungodegenza al Santissima Annunziata, in attesa di un loro inserimento in Rsa.

La struttura, inoltre, ha messo a disposizione personale infermieristico che potrà essere impiegato nei reparti in prima linea per il Covid-19. I chirurghi ortopedici, invece, saranno disponibili per compartecipare alle attività del reparto di Traumatologia del Santissima Annunziata.




AOU SASSARI – Dialisi in sicurezza per pazienti Covid-19 positivi

Dialisi in sicurezza per pazienti Covid-19 positivi

Predisposti percorsi ad hoc. I pazienti possono arrivare da casa con mezzi propri e in ambulanza, nessuna sosta intermedia

Sassari 21 marzo 2020 – Percorsi ad hoc protetti, a iniziare dai parcheggi sino all’ingresso in reparto, un locale per svestizione e vestizione e lavaggio mani quindi attività di dialisi in sicurezza: è quanto ha realizzato l’Aou di Sassari per alcuni pazienti in dialisi tri-settimanale che sono risultati positivi e asintomatici al Covid-19.

La logistica è stata creata dall’Aou una volta avuto il responso della positività dal laboratorio Microbiologia e Virologia il 19 pomeriggio. I pazienti erano stati sottoposti a tampone tra il 18 e il 19 marzo, una volta arrivati in reparto per la dialisi.

Secondo quanto comunica l’Unità di Crisi Locale «i pazienti che hanno necessità di fare la dialisi regolarmente possono recarsi in ospedale nelle date prestabilite. Questo è previsto dalle ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Presidente della Regione Sardegna, secondo le quali tali pazienti possono abbandonare il proprio domicilio anche se Covid positivi per sottoporsi a delle cure inderogabili e salva vita.

«I pazienti che non potranno utilizzare i mezzi propri e che utilizzeranno dei mezzi di soccorso per recarsi in ospedale – prosegue l’Unità di Crisi Locale –, quali le ambulanze delle associazioni di volontariato, dovranno comunicare anticipatamente la loro eventuale positività all’equipaggio in modo che costoro possano fare il trasporto in assoluta sicurezza dotandosi dei dispositivi di protezione individuale. Gli stessi dispositivi e le stesse precauzioni devono essere assunte dal personale dei mezzi di soccorso durante ciascuno di questi trasporti al fine di evitare possibili contagi e limitare così la circolazione del virus. Tutti i pazienti devono indossare la mascherina e i guanti sia durante il trasporto sia durante la terapia. Alla fine del trasporto di eventuali pazienti Covid positivi, l’ambulanza dovrà essere sanificata e i dispositivi di protezione dovranno essere eliminati secondo le regole dei rifiuti potenzialmente infetti», conclude l’Unità di Crisi Locale.

Oggi i pazienti hanno effettuato la dialisi e a fine mattina hanno lasciato l’ospedale, nel rispetto delle disposizioni ricevute.

Per evitare possibili contagi la direzione, in accordo con la struttura di Nefrologia-dialisi-trapianti, ha stabilito che i pazienti negativi al coronavirus proseguiranno la loro terapia nelle strutture del territorio. Qui opereranno anche alcuni operatori del reparto, così da rafforzare le strutture territoriali.




Alghero: Il Sindaco emette un’ordinanza sindacale restrittiva

Ordinanza n° 2 del 21/03/2020

Obbligo a tutti i cittadini di rimanere nelle proprie abitazioni. Sono consentiti esclusivamente spostamenti temporanei ed individuali, motivati da comprovare esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. 

Sono considerate situazioni di necessità quelle correlate ad esigenze primarie delle persone, per il tempo strettamente indispensabile e, comunque, percorrendo il più breve tragitto dalla propria residenza, domicilio o dimora;

Le attività commerciali di cui all’allegato 1 del DPCM 11 marzo 2020, generi alimentari e market, ad eccezione delle farmacie e delle parafarmacie, saranno chiuse la domenica;  resteranno aperte le edicole.  

Gli esercizi nei cui locali, nei periodi ordinari, si svolgono attività miste (ad esempio bar, tabacchi, sala giochi), sono autorizzati a svolgere esclusivamente le attività consentite dal D.C.P.M. 11 marzo 2020, e hanno l’obbligo della sospensione immediata di tutte le tipologie di gioco lecito che prevedono vincite in denaro (a titolo esemplificativo e non esaustivo new slot, gratta e vinci, 10 e lotto);

È consentito spostarsi dalla propria residenza, dimora o domicilio per consentire agli animali domestici l’espletamento dei loro bisogni fisiologici ma solo per un breve periodo di tempo; gli spostamenti dovranno avvenire nelle immediate vicinanze della propria residenza, dimora o domicilio e, in ogni caso, con il rispetto di una distanza interpersonale di almeno 1,0 metri e senza creare assembramenti;

Negli spostamenti con veicoli di qualunque tipo è consentita la presenza di un accompagnatore esclusivamente nei seguenti casi:

 spostamenti per motivi di salute, ove lo stato di salute del paziente ne imponga la necessità;

 nel caso di spostamento per motivi di lavoro, purché si tratti di persone appartenenti allo stesso nucleo familiare e in relazione al tragitto da/per il luogo di lavoro di uno di essi;




Comunicato stampa Fratelli d’ Italia Sassari Audax

Circolo Territoriale Sassari

Audax

COMUNICATO STAMPA

In questi giorni caratterizzati da una pubblicazione continua di decreti, ordinanze e comunicazioni da parte delle varie istituzioni, ci sono arrivare numerose segnalazioni e conseguentemente sollevate molte perplessità, sul nuovo modello di autocertificazione.

Nello specifico, nella parte modificata e quindi aggiunta rispetto al modello precedentemente pubblicato, parrebbe ambigua e poco chiara la dicitura “.. di non essere risultato positivo..”, lasciando di fatto  intendere che sia stato già effettuato il tampone dal dichiarante e che questi sia già a conoscenza del risultato.

Come Fratelli d’ Italia Sassari Audax, così come suggerito anche da molti cittadini, riteniamo sia preferibile inserire la frase : “di non risultare attualmente positivo...”, non rischiando così di rilasciare una eventuale falsa dichiarazione, agli organi preposti al controllo. Chiediamo pertanto un intervento da parte dei rappresentanti regionali e nazionali, nei confronti dei vertici istituzionali, affinchè si possa intervenire nel merito e modificare il modulo.

Alla luce poi  delle ultime ordinanze del Sindaco Campus, concordiamo sulla decisione che riguarda la chiusura degli esercizi commerciali la domenica, e soprattutto su quella che di fatto ordina il blocco delle passeggiate benché in solitaria, oltre che della pratica dell’ attività fisica all’ aria aperta, non potendo non notare e sottolineare, come talidecisioni, vengano ogni giorno sposate da un numero sempre  maggiore di sindaci e presidenti di regione e del governo nazionale.

Considerando poi, il numero elevatissimo di persone trovate positive in città che sembra purtroppo destinato a crescere, invitiamo pertanto tutta la cittadinanza ad attenersi scrupolosamente alle regole imposte da tutti gli organi preposti e a rimanere il più possibile a casa uscendo solo per le motivazioni urgenti indicate nel Decreto della Presidenza del Consiglio.

Sassari 21 marzo 2020                  ​​​​​Fratelli d’ Italia Sassari Audax




MISURE ANTI COVID – 19 ANCORA INSUFFICIENTI. OCCORRE PIÙ’ RIGORE E INASPRIMENTO SANZIONI

Alghero, 21.03.2020 – “Piccolo passo avanti, ma non sufficiente. Occorrono misure più rigorose e l’inasprimento delle sanzioni nella guerra contro la diffusione del Covid-19.” Così l’ex sindaco di Alghero Marco Tedde commenta le ultime misure del Ministro della salute Speranza, che tra le altre cose consentono l’ attività motoria individuale all’aperto in prossimità della propria abitazione. “Plurime attività motorie all’aperto diventano una attività motoria collettiva o di gruppo –denuncia Tedde-. E il concetto indefinito di “prossimità” presta il fianco alle interpretazioni più disparate che rendono difficoltoso il rispetto della ordinanza e l’accertamento della sua violazione”. Secondo l’esponente di Forza Italia, in ragione della natura e della rilevanza del rischio per la salute umana occorre adottare misure più rigorose e drastiche, per quanto temporanee, indispensabili per tutelare al meglio la salute pubblica e contenere la diffusione del nuovo Covid-19″. Le strutture sanitarie, anche in Lombardia che ha una sanità “forte”, hanno dimostrato di avere straordinarie  difficoltà a reggere l’impatto con l’alto numero di contagiati. “E’ indispensabile – sottolinea Tedde- che il Governo adotti  misure con altissima matrice precauzionale, vietando le attività sportive e motorie all’aperto, fatti salvi i casi di comprovata necessità terapeutica e sempre con il rispetto di una distanza interpersonale congrua. E obbligando i cittadini a rimanere nelle proprie abitazioni –prosegue l’ex sindaco-, fatti salvi spostamenti temporanei ed individuali per il tempo strettamente indispensabile  e comunque in aree contigue alla propria residenza, domicilio o dimora, motivati da comprovare esigenze lavorative, situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Occorre anche inasprire la sanzioni penali previste dall’art. 650 del cod. pen. affinché esercitino una efficace deterrenza. Ma il Governo deve mettere in campo le nuove misure senza attendere escalation incontrollabili. Bisogna attuare una azione di precauzione e prevenzione proporzionata alla gravità dell’epidemia, che aiuti i Governatori, i Sindaci, gli operatori della sanità ed i volontari ad affrontare questa emergenza con strumenti idonei. Occorre fare presto, prima che sia troppo tardi –chiude Tedde-.”




ANCE: IMPOSSIBILIE GATANTIRE SICUREZZA NEI CANTIERI

NOTA DEL PRESIDENTE DELL’ANCE CENTRO NORD SARDEGNA, SILVIO ALCIATOR, SULLE

DIFFICOLTA OPERATIVE NEI CANTIERI EDILI

L’emergenza che ha investito anche la nostra regione in queste ultime settimane ha colto tutti impreparati.

Sebbene l’intero settore delle costruzioni, nonostante l’emergenza sanitaria, abbia dimostrato, fin da subito, la disponibilità e capacità delle imprese a proseguire con le attività produttive, attenendosi scrupolosamente a tutte le disposizioni delle Autorità, si è giunti, purtroppo, ad un momento tale nel quale non risulta più possibile conciliare la prosecuzione dei lavori con le stesse disposizioni sanitarie.

Le criticità principali consistono, principalmente, nell’impossibilità di reperire dispositivi di protezione individuali e, conseguente, impossibilità di organizzare i cantieri. Rileviamo, inoltre, diffusi problemi ad assicurare servizi di trasporto, vitto e alloggio agli operai, per effetto delle disposizioni sulle distanze di sicurezza, ma anche subappaltatori e fornitori che non si presentano in cantiere ed altro ancora.

Di fronte a tali difficoltà, benché l’intera la categoria avrebbe voluto resistere e andare avanti il più possibile, si trova a prendere atto della situazione e manifestare l’oggettiva impossibilità a proseguire, senza esporre le proprie maestranze a rischi non gestibili.

Tuttavia, laddove vi siano le condizioni per operare in sicurezza, le imprese proseguiranno la propria attività, anche se in mezzo a difficoltà e complicazioni.

In questo senso, il comparto edile è sempre pronto a fare la propria parte, per l’interesse generale, anche al fianco delle Amministrazioni pubbliche locali. L’importante è che, di fronte alla situazione drammatica che stiamo attraversando, le decisioni siano assunte in coerenza principi di praticità e concretezza.

In merito a ciò, corre l’obbligo sottolineare l’opportunità che le Amministrazioni appaltanti siano conseguenti all’ultima Direttiva dell’Assessorato regionale ai LL.PP. del 18 marzo u.s., che invita tutti gli Enti locali ad accelerare i pagamenti delle prestazioni eseguite, attivando tutte le procedure e le misure necessarie per sostenere gli operatori economici in questa delicata fase emergenziale senza precedenti.

Flavio SECHI

Direttore  
Via Alghero 49 – 07100 Sassari (Villa Mimosa)




Alghero: Villa Maria Pia, un pugno nello stomaco.

Un pugno nello stomaco. Si abbiamo sentito forte un pugno nello stomaco quando, con appena 3 righe, ieri l’altro ci è stato comunicato dal Dirigente comunale che non sussistono i “presupposti” per l’accoglimento delle nostre domande. In buona sostanza avevamo chiesto il rinnovo della concessione – contrattualmente e legittimamente previsto – per la prosecuzione del progetto regionale di stabilizzazione e di occupazione di impresa mentre, come contropartita, proponevamo di rinunciare alla richiesta del risarcimento del danno derivante dalle inconfutabili violazioni contrattuali poste a carico del Comune nel periodo 2003-2020. Si parla di milioni di euro. Dopo oltre 6 mesi di attesa e di trattamenti ai limiti della sopportazione, non ci aspettavamo certo una chiusura così netta. Ne potevamo certo presagire che un’amministrazione comunale – evidentemente solo a parole sedicente sensibile alle istanze dell’imprenditoria – potesse palesarsi così latitante e insussistente nel dare il proprio DOVUTO indirizzo. Questo avrebbe potuto agevolare la riattivazione del servizio pubblico oltre a risolvere la controversia in atto avvantaggiando le stesse casse comunali e le diverse unità lavorative che da anni prestano la propria opera in Villa Maria Pia. Per cui oggi il Comune si trova un immobile completamente restaurato ed attrezzato per iniziativa della nostra impresa in aderenza al Progetto regionale con fondi che avrebbe potuto destinare ad altre private iniziative. Il Comune durante gli anni di gestione, anziché vigilare sull’andamento della gestione del partenariato, si è manifestato totalmente assente violando peraltro le pattuizioni contrattuali al punto da cagionarci oltre dieci anni di certificate perdite di esercizio. Sinceramente ripercorrendo i momenti di questa esperienza possiamo affermare di sentirci delusi e “truffati” dalla Pubblica Amministrazione la quale si è manifestata un partner di discutibile serietà. Il punto è che il Comune di Alghero ha tradito lo spirito del Programma Regionale che aveva l’unico scopo di creare e stabilizzare impresa e occupazione mentre lo stesso alla fin fine ha pensato solo a ristrutturarsi un immobile a spese d’altri. Purtroppo ci vediamo costretti a chiedere l’intervento del Giudice affinché si pronunci sul risarcimento del danno derivante dalle violazioni contrattuali. Al Giudice competente chiederemo anche di verificate se vi sia esistenza di responsabilità in ordine all’utilizzo dei finanziamenti regionali. Chiederemo inoltre di verificare se vi sia stata disparità di trattamento rispetto a casi analoghi riguardanti il recente rilascio di provvedimenti di concessione proroghe o rinnovi di aree e immobili comunali o beni su cui al Comune è delegata la competenza.

 

NOTA DEL COMUNE 18-03-2020

Risposta a Vs. del 17.03.2020




Prime lauree a distanza in Sardegna – Tredici neodottori in Scienze naturali e Gestione dell’Ambiente

Prime lauree a distanza in Sardegna

Tra i 13 neodottori dell’Università di Sassari

anche quattro provenienti dal Marocco

20 marzo 2020

 

SASSARI. Tredici studenti e studentesse dell’Università di Sassari oggi si sono laureati in modalità telematica, primi in Sardegna. Valentina, Alessandro, Daniele, Marco e Luisa sono stati proclamati dottori in “Scienze naturali”, corso di laurea triennale del dipartimento di Chimica e Farmacia. Maria Assunta, Amine, Soumiya, Abdesslam, Mohammed, Daniela, Daniele e Giovanni Maria hanno conseguito il titolo di dottori magistrali in “Gestione dell’ambiente e del territorio”. Presenti in aula Magna solo il Rettore Massimo Carpinelli, Rossella Filigheddu e Simonetta Bagella, presidente dei due corsi di laurea. Gli altri due commissari, Giulia Ceccherelli e Marco Casu, erano collegati in diretta Skype, così come i laureandi.

La soddisfazione per il traguardo raggiunto, per quanto in forma meno solenne rispetto alla cerimonia tradizionale, è stata comunque grande, anche perché ciascuno è consapevole di aver rinunciato a qualcosa per un obiettivo più grande: il contenimento dell’emergenza coronavirus che impone a tutti di rimanere a casa.

Tra i neolaureati, quattro (Amine, Soumiya, Abdesslam, Mohammed) provengono dal Marocco e sono all’Università di Sassari nell’ambito del progetto di mobilità internazionale Sardegna Formed, nato nel 2015 grazie alla collaborazione tra Uniss, UniMed, Fondazione di Sardegna e alcune università del Nord Africa. Alle loro famiglie collegate dal Marocco è stato consentito di seguire in diretta una parte delle discussioni.

L’obiettivo dei corsi di laurea in Scienze naturali e Gestione dell’ambiente e del territorio è quello di  formare manager dell’ambiente in grado di fare delle scelte gestionali adeguate per il raggiungimento degli obiettivi dello sviluppo sostenibile stabiliti dall’agenda 2030. Nella seduta di laurea si è parlato di valutazione economica dell’ambiente, biodiversità e di aspetti geologi in ambiente marino e terrestre; di specie minacciate, alcune delle quali di portate recente alla ribalta delle cronache (Pinna nobilis e Paracentrotus lividus meglio noto come riccio di mare). Alcune tesi hanno riguardato i problemi determinati dai cambiamenti climatici, dalle specie esotiche invasive e dagli inquinanti nelle acque di balneazione.

Le lauree di oggi seguono la sessione straordinaria del 19 marzo che ha visto Andrea Dalu discutere la tesi di laurea magistrale in “Politiche pubbliche e governance”, primissimo in Sardegna.

All’Università di Sassari la didattica, gli esami di profitto e di laurea sono ormai una realtà, una modalità necessaria che l’Ateneo ha attivato con decreto rettorale del 10 marzo, nel rispetto del Decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri del 4 marzo.




AOU SASSARI – Dottor Mario Oppes sempre direttore Pronto soccorso

Dottor Mario Oppes sempre direttore Pronto soccorso
Nessun nuovo responsabile della struttura. Attualmente assente per problemi personali
Sassari 20 marzo 2020 – «Non è stato nominato nessun nuovo responsabile del pronto soccorso per le emergenze. Alla direzione della struttura resta il dottor Mario Oppes che, in questo momento, è assente per un problema personale.
«Attualmente, il direttore è stato sostituito temporaneamente dal dottor Paolo Pinna Parpaglia, dirigente medico della struttura di Medicina d’accettazione e d’urgenza – Pronto soccorso – Osservazione breve intensiva», lo fa sapere la direzione generale dell’Aou di Sassari a precisazione di alcuni articoli di stampa e Tv.



CS 03 Character – 5000 mascherine protettive per la città di Sassari

Character, emergenza coronavirus:

attivata la produzione di schermi filtranti

L’azienda donerà 5000 pezzi alla città di Sassari e ai suoi cittadini

«Per noi un dovere morale: chi può deve dare il suo contributo»

Una produzione da 5000 “mascherine” da mettere a disposizione della cittadinanza sassarese. Gli schermi filtranti saranno distribuiti direttamente da Character nelle strutture atte ad ospitare persone anziane e con disabilità, mentre sarà la Protezione Civile ad occuparsi della distribuzione ai centri di volontariato e ai cittadini. Una protezione realizzata in tessuto non tessuto consistente, morbida, resistente all’umidità, a elevata capacità di barriera e facile da indossare anche per gli anziani. Character, azienda sassarese operante nel settore della stampa e cartotecnica digitale ecologica, scende in campo al fianco della città di Sassari. Della sua città. E dei sassaresi.

Da ieri l’azienda di Antonello Fadda – oltre a prodigarsi per soddisfare, nel pieno rispetto delle regole e delle norme di sicurezza dei lavoratori, le commesse di committenti attualmente impegnati nella lotta al diffondersi del contagio – ha riconvertito parte della sua operatività e iniziato a produrre schermi filtranti (non Dpi e quindi non utilizzabili presso le strutture sanitarie ma realizzati in conformità all’articolo 16 comma 2 del decreto del 17 marzo) che saranno donati alla comunità e distribuiti gratuitamente. Si tratta di uno dei presidi, attualmente fra i più difficili da reperire, utilizzati per limitare il passaggio del virus da persona a persona nel corso degli spostamenti di primaria necessità.

Antonello Fadda, titolare di Character: «Non potevamo restare a guardare. Nessuno può esimersi da fare la sua parte. In primis restando a casa, quando possibile. Ma anche mettendo al servizio dell’emergenza i suoi know how, la sua catena di produzione. La volontà dio fare qualcosa di utile. La mia squadra, che ringrazio per l’impegno dimostrato anche in questa situazione grave e surreale, si è messa subito a studiare e lavorare per far sì che l’idea potesse trasformarsi in realtà. Oggi, dopo i primi test effettuati, abbiamo prodotto i primi 1000 pezzi. Abbiamo messo in campo tutta la nostra tecnologia d’avanguardia e la professionalità del personale interno per rispondere alla richiesta impellente di misure di contenimento legate all’emergenza sanitaria coronavirus. Non sono dispositivi adatti a supportare medici e infermieri in prima linea, ma possono comunque aiutare a limitare il contagio nella quotidianità de nostro vivere».