Olbia: Emergenza Coronavirus. Prosegue la graduale riapertura verso la normalità. Riaprono il parco Fausto Noce e i mercati cittadini.

Emergenza Coronavirus. Prosegue la graduale riapertura verso la normalità. Riaprono il parco Fausto Noce e i mercati cittadini.

In allegato il comunicato stampa e le relative ordinanze.

Comunicato stampa_30 aprile 2020

_ordinanze2020.04.30-Ord. n. 48

2020.04.30-Ord. n. 47

2020.04.30-Ord. n. 45

30-04-2020

La Redazione




RAIMOND HANDBALL SASSARI – NO ALLA FINAL4, LA STAGIONE TERMINA QUI.

Come non difficilmente ipotizzabile, la Serie A1 chiude i battenti. Tramonta dunque l’ipotesi che avrebbe previsto l’assegnazione dello scudetto 2019/2020 attraverso la disputa di un Final 4, da giocare nel mese di Giugno in campo neutro. Così il presidente della FIGH, Pasquale Loria: “Avremmo voluto dare un forte segnale di ripartenza a tutto lo sport italiano, ma purtroppo non sarà possibile”.

Dispiacere, ma anche approvazione nelle parole del presidente Luana Morreale: “Ci sarebbe piaciuto poter giocare per il titolo ma, al contempo, pensiamo che la decisione di fermarci definitivamente sia la più saggia. Archiviamo con grande soddisfazione la nostra prima stagione nella massima serie, capace di regalarci forti emozioni. Adesso testa all’anno prossimo, consapevoli dell’influenza che potranno avere le parecchie variabili organizzative con cui dovremo misurarci”

30-04-2020

La Redazione.

 




Alghero: contributi regionali – inizio dei pagamenti.

Da oggi sono  iniziate le pratiche di pagamento dei contributi da 800 euro 
Si allarga la platea dei beneficiari
 
Sono iniziati da oggi i pagamenti del bonus regionale di 800 euro. Il settore Qualità della vita del Comune di Alghero, ha sveltito l’istruttoria delle pratiche secondo il crono programma pianificato dall’Amministrazione comunale. Si continua con la formazione delle liste dei beneficiari ai quali verrà inviato un SMS per il completamento dell’iter procedurale e per la liquidazione del contributo. Sono circa 5000 le domande che si stanno istruendo.
“L’amministrazione – spiega l’Assessore ai servizi Sociali Maria Grazia Salaris – ha voluto accelerare l’iter con la possibilità della presentazione delle domande on line”. Nell’esprimere “soddisfazione per il procedimento che arriva alla fase del pagamento in tempi brevi” , l’Assessore Salaris, ringrazia il dirigente del Servizio Dottor Nurra e tutti i collaboratori del settore “che continuano a lavorare per poter rendere più snelle le procedure di presentazione e di pagamento del bonus regionale”.
La richiesta di integrazione di talune informazioni contenute nella domanda presentata dai cittadini algheresi nei giorni scorsi si è resa necessaria unicamente per dare attuazione alle recentissime indicazioni fornite dalla Regione Sardegna con le faq diffuse successivamente alla data di pubblicazione dell’avviso pubblico del Comune. “Si tratta, é bene ribadirlo – spiega ancora Maria Grazia Salaris – di informazioni che vanno a beneficio dei cittadini per i quali, a seguito di queste nuove disposizioni regionali, la platea dei possibili beneficiari si allarga in misura considerevole, se solo si pensa ai disoccupati e agli stagionali che dopo le ultime precisazioni della R.A.S rientrano fra i beneficiari della misura di aiuto, cosa non consentita prima di questo importante chiarimento”.
Altrettanto importante ai fini del rapido svolgimento dell’istruttoria delle pratiche e del pagamento in favore dei beneficiari, è stata la richiesta della precisazione dell’importo del reddito nonché dell’esatto stato delle altre forme di “sostegno economico” quali la cassa integrazione e il contributo di 600 euro delle partite Iva. I richiedenti il contributo in maniera molto collaborativa stanno continuando a fornire i dati, integrando la domanda online, in questo modo è stato possibile definire le diverse situazioni reddittuali e, di conseguenza, l’emissione dei mandati di pagamento in loro favore con estrema rapidità.
Tutte le informazioni per le modalità di ricevimento del contributo sono reperibili sul sito istituzionale del Comune di Alghero al seguente link: https://www.comune.alghero.ss.it/it/comunicazione/notizie/notizia/CONTRIBUTI-URGENTI-A-SOSTEGNO-DELLE-FAMIGLIE-PER-FRONTEGGIARE-LEMERGENZA-Legge-Regionale-n.-12-del-08-04-2020-INIZIO-DELLE-PROCEDURE-DI-PAGAMENTO/
30-04-2020
La Redazione.



Olbia: Scuse da parte della consigliera Giulia Derosas alla consigliera Dem Patrizia Desole.

La consigliera Giulia Derosas: «Sono profondamente mortificata per quanto accaduto ieri durante il Consiglio Comunale. La mia è stata una battuta infelice, inqualificabile, e voglio porgere le mie più sincere scuse alla collega consigliera Patrizia Desole. Non voglio giustificarmi per una frase che per la vita e l’onore di una persona non è giustificabile. Mi preme davvero tanto specificare che non penso assolutamente ciò che ho detto, si è trattato di un momento particolare, aggiunto allo stress accumulato in questo periodo di forte tensione emotiva.
Purtroppo non posso tornare indietro, l’unica cosa che posso fare è porgere le più sincere scuse, che arrivano dal profondo del mio cuore, e chiedere alla collega Desole di accettarle, anticipando già da ora che mai più nella mia vita potrà capitare un episodio del genere».

30-04-2020

La Redazione.




Modello Alghero e proposte prioritarie alla Regione – si accelera con il lavoro dell’Unità Operativa.

Sono state presentate oggi le prime otto proposte prioritarie da parte dell’Unità Tecnica Operativa, l’organismo voluto dall’Amministrazione e composto dal Comune di Alghero, Fondazione Alghero, Azienda Speciale Parco di Porto Conte, Porto Conte Ricerche, Camera di Commercio di Sassari, Università di Sassari ( Dipartimento Scienze Umanistiche e Sociali e Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica ), Sogeaal, Grimaldi Lines, Diocesi di Alghero – Bosa, Ospedale di Alghero, che sta lavorando alla definizione di un modello di sviluppo e di crescita del territorio colpito dalla crisi. L’Unità è chiamata a fornire un supporto all’Amministrazione comunale per le scelte a breve medio lungo termine e a formulare proposte urgenti alla Regione e al Governo per contrastare e superare le conseguenze della pandemia. Due piani sui quali si svolge il lavoro che oggi si concretizza già con un primo pacchetto di misure presentato nella conferenza stampa in collegamento video.

Si accelera con il lavoro e con le linee di azione prioritarie. “Lavori con basi scientificamente solide, frutto di competenze interdisciplinari, – spiega il Sindaco Mario Conoci – che si traducono in proposte che possono diventare un modello anche per la Regione.”

“Con questo primo lavoro del documento generale – afferma Mariano Mariani, coordinatore dell’Unità – si evidenziano le proposte urgenti predisposte dall’Unità tecnica che l’Amministrazione comunale di Alghero intende sottoporre alla attenzione del Governo Regionale”.

Le otto priorità:

Adozione del “Modello Alghero – Safe in Tourism” . Si propone un modello denominato SiT (Safe in Tourism) come riferimento regionale e nazionale per la sicurezza nel settore turistico. SiT rappresenta una struttura preposta all’analisi delle dinamiche territoriali in ambito turistico. Il modello è frutto di una collaborazione fra studiosi di livello internazionale coordinato dal prof. Mariotti e dal prof. Sotgiu dell’Università di Sassari. Il Modello Alghero è un sistema di sorveglianza sanitaria basato su dati epidemiologici che consente di costruire protocolli per adattare le risposte della città e del territorio. Il Sit definisce quindi una risposta territoriale, sulla base dei dati e sulla base del rischio.

Liquidità immediata alle imprese. Per “salvare” il tessuto delle micro-imprese, dei piccoli esercizi commerciali, delle ditte individuali, tutti costretti a fermare l’attività, è necessario destinare risorse disponibili, regionali, nazionali ed europee, per interventi a fondo perduto per importi alla PMI fino a 20.000 euro. Fondi europei: nuova strategia. Si apra immediatamente un tavolo nazionale sul prossimo ciclo della programmazione 2021-2027. Sia la Sardegna ad avanzare la proposta che i prossimi programmi europei, in particolare il FESR e l’FSE, abbiano poche linee di azione tutte orientate a salvare e rilanciare il sistema produttivo dell’Isola, con interventi a fondo perduto e tagli drastici alle tasse regionali ed al costo del lavoro per le imprese. Abbattere il costo del lavoro. Se la misura precedente è indispensabile per gestire la delicata fase della transizione, per una ripresa effettiva serve comunque una misura di abbattimento del costo del lavoro.

Ripensare la cassa integrazione. Oggi Stato e Regione erogano la cassa integrazione o la Naspi ai dipendenti assunti o agli stagionali disoccupati, andando a coprire l’80% della retribuzione degli stessi. Se le stesse somme (garanzie passive) venissero invece trasferite direttamente alle imprese si trasformerebbero in “garanzie attive”, i lavoratori continuerebbero a lavorare e le imprese potrebbero integrare il 20% mancante della retribuzione. Per un periodo transitorio, quindi, (dai tre a i sei mesi a seconda delle criticità settoriali), a parità di spesa pubblica, si trasformerebbe un alto costo per ammortizzatori sociali, a seguito di posti di lavoro persi, in un contributo diretto alle imprese per salvare i livelli occupativi e far ripartire il sistema produttivo.

Sconfiggere la burocrazia. Immediata liquidazione del debito della PA. Restando sul tema della liquidità, sarebbe tempestivo ed immediato un intervento della Regione finalizzato a sbloccare le risorse (regionali, nazionali ed europee) ancora non liquidate alle imprese benchè dalle stesse già anticipate per l’attuazione di progetti che le hanno viste vincitrici di bandi o qualsiasi altra forma di assegnazione di contributi pubblici.

Nuovi strumenti finanziari. Governo e Regione devono favorire l’accesso delle imprese a nuovi strumenti finanziari alternativi ai prestiti coperti da garanzia. Questi ultimi hanno il pregio di non appesantire l’esposizione bancaria delle imprese, di poter essere collettivi (per territorio o per comparto) e di avere un occhio anche alla prospettiva di sviluppo. Esempi già sperimentati con successo (Campania): emissione di mini-bond e di basket bond. Moneta complementare locale. Attraverso il circuito funzionante e collaudato del Sardex, immettere nel sistema moneta complementare aggiuntiva sarebbe molto utile in questo delicato momento per sostenere in modo aggiuntivo, complementare, i canali ordinari della liquidità, non per sostituirsi ad essi.

Sostenere i flussi del trasporto Aereo. Per mantenere i livelli di traffico programmato è necessario chiudere subito le condizioni contrattuali con le compagnie interessate (in particolare con i vettori low cost). Servono quindi certezza di risorse (memo esempio bandi pubblici di co-marketing, sul modello spagnolo, o altro), che solo un intervento pubblico regionale può assicurare in considerazione degli allentamenti dei vincoli sugli aiuti di Stato. Supportare il trasporto marittimo. Identiche esigenze di intervento a sostegno delle compagnie di navigazione che in queste periodo stanno continuando, con grosse difficoltà ad assicurare il trasporto delle merci e che diventano indispensabili per la ripresa col trasporto passeggeri. In chiave turistica dovrebbero essere assicurati trasporti via nave sicuri per raggiungere la Sardegna dalla penisola, ma anche da altri Stati (esempio: definire un corridoio di trasporti “sicuri” Barcellona – Porto Torres anche in ragione dei rapporti consolidati della città di Alghero con la Catalogna). Urgenti determinazioni si impongono con riferimento alla convenzione scaduta con la Tirrenia.

Promozione e marketing territoriale. Proposta sia al Governo nazionale, che alla Regione per sostenere con risorse pubbliche piani mirati di promozione a favore delle Regioni. Alla Regione Sardegna – Assessorato Turismo – richiesta di istituzione di una Agenzia governativa dedicata alla promozione cui affidare in questo delicato momento la strategia unitaria di comunicazione per la destinazione Sardegna.

Sostegno delle proposte di ANCI per i Comuni. Tra le più importanti questioni sollevate da ANCI: Sindaco nominato Commissario per la ricostruzione economica, sociale e civile delle comunità; rivisitazione del codice degli appalti: ampliamento delle soglie per affidamenti diretti e con procedure semplificate; mantenimento del principio della rotazione degli incarichi; territorializzazione nella scelta degli operatori: all’interno della stessa regione e all’interno della regione nel territorio provinciale o sub/provinciale per tutti gli affidamenti e le gare sotto-soglia comunitaria; liberare risorse con la riduzione del Fondo Crediti di dubbia esigibilità; esenzione, con eguale gettito per i Comuni, per tutto il 2020 dei tributi locali per tutte le attività economiche che hanno subito la chiusura a causa dei provvedimenti governativi da Covid19; ampliamento delle facoltà assunzionali (vigili urbani, protezione civile, servizi sociali, sviluppo locale e fondi europei, servizi tecnici e tecnologici) a tempo determinato, per la durata dell’emergenza, e con procedure semplificate; estensione dell’accordo-mutui con Cassa Depositi e Prestiti ad altri istituti quale, ad esempio, il Credito Sportivo.

30-04-2020

La Redazione.




A Bancali non adatta al consumo umano diretto tranne che nel carcere.

Nella borgata di Bancali, tranne che nel carcere, l’acqua non è adatta al consumo umano diretto, come bevanda e per la preparazione degli alimenti; può essere utilizzata per il lavaggio della frutta e verdura e per tutti gli usi igienici, compresa l’igiene personale. Lo si legge nell’ordinanza firmata dal sindaco Gian Vittorio Campus a seguito dei controlli compiuti dal dipartimento di Prevenzione – servizio Igiene degli alimenti e della Nutrizione della Ats Sardegna che hanno evidenziato la non conformità ai parametri dei nitriti. L’ordinanza riguarda tutta la borgata a eccezione del carcere, che è servito da un’altra condotta.
30-04-2020
La Redazione.



Sassari: Al via il rifacimento della segnaletica verticale.

Il Comune di Sassari, Settore Infrastrutture della Mobilità e Traffico, da oggi, 30 aprile, con la Ditta Brafer Segnaletica, ha iniziato i lavori per il rifacimento della segnaletica verticale, in modo da ridurre problemi e rischi nella viabilità. Partendo oggi dalla strada comunale per Platamona, saranno interessate via De Martini, via San Pietro D’Ottava, via Simula, via Devilla, via Della Torre, strada comunale Platamona, via Piandanna, via Gioscari, strada comunale La Corte Bacchileddu, strada comunale Valle dei Ciclamini, via Aimo, via Baldinca, via Elio De Cupis, strada comunale da Scala di Giocca a bivio per Osilo, ex SS 200 da rotatoria incrocio Buddi Buddi a ponte sul Rio Logulentu; strada comunale Tana Di Lu Mazzoni, via Viziliu.

30-04-2020

La Redazione.




Confprofessioni Sardegna e altre tre sigle chiedono aiuto alla Regione: “Un intervento in cinque punti per sostenere chi è maggiormente in difficoltà”

Le proposte sono state inviate al presidente Solinas e agli assessori Fasolino

e Zedda dai rappresentanti di Confprofessioni Sardegna, Confederazione

Associazioni Professionali, Colap e Acta. Riguardano un contributo agli affitti,

un sostegno al reddito, un sostegno agli investimenti in strumenti “smart”,

un contributo per le professioniste e le lavoratrici autonome, 

e la copertura degli oneri finanziari

 

Un intervento in cinque punti, volto a sostenere il reddito dei professionisti maggiormente in difficoltà e a consentire alle loro attività una prospettiva di sopravvivenza attraverso la messa in campo di misure straordinarie ad hoc. Lo hanno proposto in maniera unitaria alla Regione Sardegna le sigle Confprofessioni Sardegna, la Confederazione Associazioni ProfessionaliColap (Coordinamento Libere Associazioni Professionali) e l’associazione dei freelance Acta. In una lettera inviata al presidente della Regione Christian Solinas e agli assessori alla Programmazione Giuseppe Fasolino e al Lavoro Alessandra Zedda, le quattro associazioni pongono la necessità di supportare, oltre a lavoratori dipendenti e imprese, anche gli oltre 28 mila professionisti che operano sul territorio. Un settore che in Sardegna rappresenta più del 14 per cento del Pil e che risulta tra i più colpiti dall’emergenza sanitaria Covid 19, praticamente nell’impossibilità di lavorare proficuamente.

Le proposte riguardano cinque linee di intervento: un contributo agli affitti, un sostegno al reddito, un sostegno agli investimenti in strumenti “smart”, un contributo per le professioniste e le lavoratrici autonome per un incremento del lavoro di cura, e la copertura degli oneri finanziari afferenti gli strumenti del Decreto Liquidità.

Per quanto riguarda gli affitti, i provvedimenti nazionali ad oggi hanno escluso dal contributo gli studi professionali. La Regione Sardegna, che ha già stanziato 5 milioni di euro per il contributo affitti alle famiglie, potrebbe provvedere nei confronti dei professionisti con una apposita misura.

“È inoltre necessario che venga varato uno strumento di sostegno al reddito” si legge nella lettera, “che preveda un contributo a fondo perduto per i professionisti quale sostegno al reddito della fascia più debole (compensi inferiori a 35 mila euro). Già altre Regioni come la Campania hanno previsto un “Bonus Professionisti/Lavoratori Autonomi” una tantum di mille euro, e in Consiglio regionale è depositata una articolata proposta di legge per l’utilizzo a tal fine delle risorse disponibili sui fondi Fesr 2014/2020 immediatamente utilizzabili”.

Secondo i rappresentanti dei professionisti, “occorre ideare uno strumento che risponda prontamente alle nuove modalità di organizzazione del lavoro di smart working imposte dall’emergenza sanitaria per tutti quei professionisti e free lance che devono e dovranno lavorare dalle proprie abitazioni, limitando al massimo i propri spostamenti. Per questo si propone di varare un bando che contempli il rimborso delle spese sostenute per l’acquisto di materiale informatico, hardware e software, volto a consentire prestazioni di servizi in remoto”.

Le ultime due misure riguardano un contributo per le professioniste e le lavoratrici autonome per un incremento del lavoro di cura, e la copertura degli oneri finanziari afferenti gli strumenti del Decreto Liquidità.

Con la prima si vogliono sostenere le donne lavoratrici che trovano in questo periodo contingente a caricarsi un surplus di lavoro domestico e di cura, ovviamente non retribuito e che, contestualmente, diminuisce o azzera le possibilità di produrre reddito con il lavoro ordinario. Per questo le quattro sigle chiedono di prevedere nell’immediato un sostegno economico“ a sportello” destinato alle professioniste/autonome con figli entro i 15 anni, che ricompensi l’enorme sforzo di lavoro di cura loro richiesto in questo periodo e fino alla riapertura delle scuole, attingendo a fondi del Fondo Sociale Europeo destinati alla conciliazione e non ancora utilizzati ovvero a risorse proprie della Regione.

Infine, se il punto di forza delle misure messe in atto dal Governo è la capacità di mobilitare ingenti risorse attraverso lo strumento della garanzia, per le quattro sigle “il punto di debolezza è costituito dall’onerosità dei finanziamenti, che dovranno sopportare i normali tassi praticati sul mercato, seppur mitigati dalla presenza della garanzia. Per questo motivo si propone di impegnare parte delle risorse afferenti i fondi strutturali europei per la copertura degli oneri finanziari sopportati da imprese e professionisti che accederanno al Fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese.

30-04-2020

La Redazione.




Alghero: I cultural webinar, una serie di seminari telematici gratuiti sulle più interessanti ed attuali tematiche riguardanti i beni culturali

I cultural webinar, una serie di seminari telematici gratuiti sulle più interessanti ed attuali tematiche riguardanti i beni culturali
2, 9, 16 e 23 maggio 2020
I cultural webinar, una serie di seminari telematici gratuiti sulle più interessanti ed attuali tematiche riguardanti i beni culturali.
È l’ultima iniziativa organizzata dalla Fondazione Alghero, che si impegna così ad offrire agli Algheresi – e non solo – un insieme di eventi formativi ed informativi allo stesso tempo durante questo particolare periodo di lockdown.
Autore e relatore dei vari incontri sarà Mario Tocci, avvocato amministrativista particolarmente esperto di normativa e marketing del patrimonio culturale, docente di legislazione dei beni culturali in vari Atenei (fra cui Sassari e, attualmente, Napoli “Federico II”), autore di apprezzate pubblicazioni e coordinatore della rubrica Sentieri Interrotti per la rivista giuridica telematica “Filodiritto” nonché giudice sportivo della Federazione Italiana Hockey.
“Ci proponiamo” – afferma il presidente della Fondazione, Andrea Delogu – “di far compagnia in modo intelligente e stimolante a quanti devono rimanere in casa al fine di rispettare le rigide prescrizioni volte a limitare la diffusione del corona-virus”.
“Siamo particolarmente grati” – ha soggiunto il dottor Delogu – “all’amico Mario Tocci, che ha inteso mettere a nostra disposizione, a titolo assolutamente gratuito, il proprio tempo e le proprie competenze”.
I primi quattro eventi si terranno in diretta – sempre tra le 10.30 e le 12.00, sulla pagina Facebook di Mario Tocci – a maggio nelle giornate del 2, del 9, del 16 e del 23 ed avranno ad oggetto, nell’ordine, i seguenti argomenti:
sponsorizzazione culturale, gestione e valorizzazione del patrimonio culturale, profili giuridici dei ritrovamenti e delle scoperte, forme di tutela dei beni culturali.
30-04-2020
La Redazione.



Lettera aperta ai sindaci.

“Caro Sindaco
è con vera preoccupazione che l’altro giorno ho letto l’articolo pubblicato sulla Nuova Sardegna,
nel quale con rinnovata forza alcuni sindaci della nostra amata terra dicono di non voler applicare l’estensione della durata del termine delle concessioni demaniali al 2033.
Mi è venuto spontaneo scriverLe una lettera perché sinceramente non capisco, oggi, questa ostinazione.
In passato sappiamo bene che qualcuno si è fatto paladino di principi comunitari che sarebbero stati sovraordinati rispetto a quelli nazionali e regionali difendendoli a spada tratta contro le ragioni, non solo di una categoria che conta più di 900 aziende e che ha ben diritto di difenderle, ma anche contro agli esponenti nazionali del proprio partito e dei loro partners politici.
Oggi Le scrivo perché da donna ed imprenditrice probabilmente ho una visione diversa dalla sua e sento la necessità di esprimerglieLa.
In una situazione come quella attuale le nostre preoccupazioni sono rivolte alla salute dei nostri figli, dei nostri mariti e compagni, dei nostri genitori, dei nostri amici e dei nostri cari.
Ma non Le nascondo che sono rivolte anche ad una crisi economica mai vista prima, una crisi che non solo colpisce le nostre famiglie ma anche quelle dei nostri dipendenti, che ci colpisce al cuore perché non ci dà una prospettiva, non ci permette di fare programmazione, non ci dà un futuro.
Non c’è un giorno e una notte che non passiamo a pensare a soluzioni per poter riaprire in sicurezza le nostre attività, che probabilmente quest’anno saranno in perdita, per dare comunque un servizio a chi vuole venire in vacanza nella nostra splendida isola, per garantire un lavoro ai nostri dipendenti, per far ripartire una filiera interrotta perché siamo convinte che sia necessario, oggi più che mai, stringere i denti e guardare oltre.
Perché è vero che il demanio è un bene pubblico ma gli investimenti che sono stati fatti, anche per dare un servizio pubblico appunto, sono privati, effettuati con tanto di mutui e prestiti, gli stessi a cui non possiamo accedere ora perché non possiamo contare su una continuità aziendale.
Per questi motivi, stamattina dopo aver letto certe affermazioni, mi sono chiesta perché.
Perché dovremmo utilizzare le nostre risorse economiche, intellettuali e fisiche per poi chiudere i battenti delle nostre attività subito dopo?
Perché c’è chi non vede che dietro ad ogni azienda ci sono donne mogli madri figlie che da sole o insieme ai loro familiari cercano dignitosamente di vivere della propria attività?
Perché in una situazione grave come quella attuale, dove anche chi a livello europeo prima era scettico a mettere in campo la solidarietà tra paesi ed ora si è convinto che è necessaria per la sopravvivenza di tutti, c’è ancora chi ha una visione tragicamente diversa e ci vuole condannare a morte?
Perché la non applicazione dell’estensione disposta dalla legge nazionale sancirebbe, ad oggi, una condanna a morte!!!!!
Lei sta sottraendo a noi e ai nostri figli il futuro e la speranza.”

30-04-2020

La Redazione.